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Recensione One by Wacom

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Se questa non è la prima volta che mi leggi, saprai sicuramente quanto mi stia a cuore il tema della tecnologia accessibile: la tecnologia, se usata bene, può migliorare sensibilmente le nostre vite, ed è per questo che va fatto il possibile per renderla facilmente utilizzabile da chiunque e a qualunque età (con le dovute accortezze).

Ecco perché mi ha fatto estremamente piacere accettare la proposta di Wacom, che mi ha consentito di provare per un po’ la sua pen tablet One by Wacom per realizzarne una recensione e scrivere questo articolo — spero utile — su come uno strumento di questo genere possa semplificare e rendere molto più interessanti attività, come quelle legate alla didattica (sia a distanza che in presenza) che rischiano di diventare tediose proprio a causa di un utilizzo sbagliato — o comunque non ottimale — della tecnologia.

Per descriverla in poche parole, One by Wacom è una tavoletta con penna che, una volta collegata al computer, permette di scrivere e disegnare in maniera naturale e precisa in una vasta gamma di applicazioni, comprese quelle online collaborative che possono essere usate nella didattica. Risulta dunque l’ideale per scrivere su lavagne virtuali, prendere appunti sul computer mentre si assiste a una lezione (in presenza o da remoto), esercitarsi nel disegno digitale e molte altre attività. È compatibile con la stragrande maggioranza dei PC Windows e dei Mac ma anche con i Chromebook, i computer portatili animati dal sistema operativo Chrome OS di Google. Inoltre, non richiede configurazioni complicate per essere installata. Per tutti i dettagli, continua a leggere.

Indice

Caratteristiche di One by Wacom

One by Wacom

Prima di illustrarti il funzionamento di One by Wacom ed entrare nel vivo di questa recensione, mi sembra doveroso spendere qualche parola sulle caratteristiche di questa pen tablet e sui suoi principali scenari di utilizzo.

Comincio sùbito col dirti che One by Wacom è disponibile nei formati Small (210 x 146 x 8.7 mm con un’area attiva di 152.0 x 95.0 mm) e Medium (277 x 189 x 8.7 mm con un’area attiva di 216.0 x 135.0 mm), ha una risoluzione di 2.540 lpi e si basa su un metodo di risonanza elettromagnetica brevettato per consentire il massimo della precisione e della comodità quando si va a interagire sulla superficie della tavoletta con la penna; la penna in dotazione riconosce 2.048 livelli di pressione e, non avendo bisogno né di ricarica (non è alimentata a batteria) né di collegamento via cavo, risulta estremamente leggera (pesa appena 9 grammi) nonché agevole da usare; supporta anche l’inclinazione della mano e ha tre tasti programmabili (due sul corpo, più il clic della punta).

Nella confezione di vendita, oltre alla tavoletta e alla penna, si trovano un cavo USB-A da 1 metro, 3 punte di ricambio standard per la penna, l’accessorio per estrarre la punta e il manuale con la guida rapida per il prodotto.

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Ma veniamo al punto: cosa rende questo dispositivo così interessante? Beh, il fatto che permette di interagire in maniera naturale e semplice con gli strumenti digitali. Probabilmente — come devo ammettere succedeva anche a me —, quando senti parlare di tavolette grafiche o di pen tablet pensi immediatamente al mondo professionale: a fumettisti o architetti che hanno bisogno di trasferire su schermo dei disegni fatti a mano. Chiaramente, un dispositivo del genere è ideale anche in questi contesti, ma il focus di questo specifico modello è la didattica, sia a distanza che in presenza: la cosiddetta didattica ibrida.

Di fatto, One by Wacom è un dispositivo accessibile, nel prezzo e nella configurazione, che permette sia ai docenti che agli studenti di lavorare in maniera molto più naturale e armoniosa con gli strumenti digitali, offrendo loro la possibilità interagire insieme su lavagne virtuali, prendere appunti su quaderni digitali mentre vengono svolte le lezioni, disegnare su tele virtuali e molto altro ancora. Uno strumento ideale per rendere il lavoro scolastico più moderno senza perdere, però, la naturalezza di un gesto tradizionale, come la scrittura o il disegno a mano.

Come dicevo, One by Wacom è accessibile anche in termini di utilizzo e configurazione: difatti non solo si installa facilmente (fondamentalmente, basta collegare la pen tablet al computer tramite cavo USB e poco più; di questo ti parlerò meglio tra poco), ma è compatibile con una vasta gamma di computer e applicazioni.

In particolare, vale la pena sottolineare come One by Wacom sia compatibile non solo con i “classici” PC Windows (con Windows 7 o successivi) e Mac (con macOS 10.10 o successivi), ma anche con i Chromebook (con kernel 4.4 o successivi), i portatili animati dal sistema operativo Chrome OS di Google, dove basta collegarla alla porta USB per iniziare a usarla in tutte le Web application supportate.

A tal proposito ti segnalo che, registrando online la propria One by Wacom, è possibile avere accesso a un bundle di applicazioni che normalmente sono a pagamento, destinate al settore education e con le quali poter scrivere, disegnare e interagire in maniera naturale con i docenti, sia da remoto che in presenza. Ti piegherò tutta la procedura nel dettaglio in uno dei capitoli successivi di questa recensione.

Come funziona One by Wacom

Illustrate le caratteristiche del prodotto, direi che possiamo entrare nel vivo della recensione e vedere più da vicino come funziona One by Wacom.

Come installare e registrare One by Wacom

One by Wacom

Il collegamento di One by Wacom al computer è semplicissimo. Nel caso dei Chromebook non bisogna neanche installare i driver: si collega il dispositivo a una delle porte USB del computer (potrebbe essere necessario l’uso di un adattatore USB-C > USB-A, se si ha un Chromebook con sole porte USB-C) e, in pochi secondi, questo risulta disponibile all’uso. Sono supportati tutti i Chromebook con kernel 4.4 e successivi.

Nel caso di Windows e macOS il collegamento è altresì semplice, ma occorre installare dei driver. Per procedere in tal senso, basta collegarsi al sito ufficiale di Wacom e cliccare sul link relativo al download dei driver per ‌Windows o Mac, in base al sistema operativo in uso sul proprio computer.

Al termine del download, bisogna semplicemente collegare One by Wacom al computer tramite cavo USB e procedere con l’installazione dei driver. Nel caso di Windows, per esempio, basta avviare il file eseguibile scaricato dal sito di Wacom e cliccare prima sul pulsante e poi su Accetto e Riavvia ora, in modo da riavviare il computer e rendere i driver funzionanti.

Driver Wacom

Al nuovo accesso al sistema, si ha la possibilità di creare il proprio Wacom ID e di configurare One by Wacom in base alle proprie preferenze. Nel primo caso, basta seguire le indicazioni che dovrebbero comparire a schermo dopo il riavvio del PC; in alternativa ci si può collegare a questa pagina Web e compilare il modulo con E-mail e Password da usare per accedere al profilo (da ripetere nel campo di conferma).

Dopo la compilazione del modulo, occorre accettare le condizioni d’uso, inserire i propri dati personali (nome, cognome, località e lingua), specificare i propri interessi (es. Modellazione/scultura 3D; Animazione in 2D/3D; Disegno di fumetti/manga; Illustrazione/pittura), i propri interessi in termini di produttività (es. Acquisizione/visualizzazione di idee; Modifica di documenti di annotazioni; Creazione di elenchi; Creazione di note; Presentazione/collaborazione), campi creativi (es. Architettura/progettazione di interni/paesaggistica; Istruzione/formazione artistica; Ingegneria CAD; Film/cinema/TV) e specificare i campi nei quali si opera (es. dipendente, studente o insegnante). Infine, bisogna verificare la propria identità cliccando sul link ricevuto via e-mail.

Wacom

Altro passaggio richiesto dopo l’installazione dei driver è quello relativo alla registrazione del proprio dispositivo Wacom. Se lo si salta, è possibile rimediare in qualsiasi momento avviando l’applicazione Wacom Desktop Center, selezionando il nome del ‌dispositivo dalla barra laterale di sinistra e cliccando sulla voce Registri il suo dispositivo.

Wacom

Nella pagina che si apre (accessibile anche cliccando qui), occorre poi accedere al proprio ID Wacom e inserire il codice ESN del prodotto, se questo non viene immesso in automatico.

Come ottenere le app in bundle con One by Wacom

Applicazioni in bundle Wacom

La registrazione dei dispositivi Wacom permette di riscattare i pacchetti di software forniti in bundle con il prodotto, ad esempio il bundle per il settore della formazione che consente di avere 3 mesi di accesso gratuito ad applicazioni Web per Chrome OS, Windows, macOS e perfino dispositivi mobili (accessibili liberamente da browser), che consentono a insegnanti e studenti di collaborare e condividere idee con la stessa facilità di quando si trovano in aula. L’offerta è valida fino al 30 novembre 2021 e include le seguenti applicazioni.

  • Collaboard — per collaborare in tempo reale su una lavagna bianca, con la possibilità di aggiungere post-it, documenti, immagini, video e altro ancora.
  • Explain Everything — ideale per progetti di gruppo. Permette di creare presentazioni, video tutorial, guidare persone nello svolgimento di varie operazioni, assegnare compiti e altro ancora.
  • KamiApp — per trasformare la pagina bianca del proprio device in una tela per l’espressione artistica o l’apprendimento.
  • Limnu — una lavagna online ricca di funzionalità, ideale per il disegno collaborativo.
  • Pear Deck — creata da un gruppo di insegnanti, permette di realizzare e avviare presentazioni interattive negli strumenti didattici di Google e Microsoft, permettendo così a insegnanti e studenti di interagire facilmente.

Per scaricare i software inclusi nella propria offerta, basta collegarsi alla sezione Offerte del proprio account Wacom (eseguendo il login, se richiesto) e selezionare la voce Visualizza le offerte presente in corrispondenza del nome del proprio dispositivo (es. One by Wacom).

Nella pagina successiva vengono mostrati tutti i prodotti disponibili per le varie categorie, ad esempio Formazione & presentazione o Manga & Fumetti. Nel mio caso, volendo riscattare le app comprese nel bundle per la formazione, ho selezionato le varie applicazioni disponibili, ho indicato il sistema operativo in uso sul mio computer nell’apposito menu a tendina e ho cliccato sul pulsante Usa, per attivare l’offerta.

Bundle Wacom

Per concludere e riscattare l’offerta, basta cliccare sulla voce Vai alla libreria, premere sul pulsante Usa e seguire le indicazioni presenti sul sito dell’applicazione scelta.

Per approfondimenti e video tutorial relativi al bundle per la formazione compatibile con Chromebook, puoi fare riferimento a questa pagina presente sul sito ufficiale di Wacom.

Come usare One by Wacom

Wacom Inkspace

Collegata la pen tablet al computer e riscattate le applicazioni comprese nel proprio bundle, è possibile utilizzare la pen tablet per gli scopi più disparati.

Come detto, la tavoletta è compatibile con una vastissima gamma di applicazioni, sia tradizionali che Web based (quindi accessibili da browser): in linea di massima, se un’applicazione permette di scrivere o disegnare a mano libera usando il mouse, permette anche di usare la tavoletta Wacom.

Io mi sono divertito a testare un po’ tutte le applicazioni comprese nel bundle di cui ti ho parlato prima, più il servizio Inkscape di Wacom, e sono rimasto molto ben impressionato dalla reattività della penna: basta davvero poco tempo per “prendere le misure” e cominciare a scrivere e disegnare in maniera molto naturale sulla tavoletta.

Forse non si riesce ad avvertire lo stesso grado di “aderenza” alla superficie che si ottiene con tavolette più avanzate (completamente laminate), ma parliamo di prodotti altamente professionali destinati a un altro tipo di pubblico. Per il target a cui è destinata, la One by Wacom offre un rapporto qualità-prezzo davvero eccellente.

Su Windows, poi, avendo programmato i tasti e il clic della punta della penna tramite il software Wacom Desktop Center (di cui ti parlerò tra pochissimo), ho trovato davvero comoda la possibilità di poter richiamare funzioni e combinazioni di tasti senza dover mettere fisicamente mano alla tastiera; il tutto poi con la possibilità di differenziare le impostazioni in base alle applicazioni utilizzate.

Come detto, One by Wacom è una soluzione ideale per la didattica e l’uso di strumenti di collaborazione destinati all’ambito scolastico, tuttavia, avendola testata per qualche giorno, mi sento di dire che può essere un’ottima alleata anche in quei casi in cui si ha bisogno di firmare documenti digitali (senza la noia di doverli stampare, firmare a mano e poi digitalizzare nuovamente!) o si vuole prendere qualche appunto “al volo” durante chiamate e videochiamate di lavoro.

Come configurare One by Wacom

Wacom Desktop Center

Come preannunciato, veniamo adesso alla configurazione di One by Wacom e della penna in dotazione, grazie al software Wacom Desktop Center (disponibile solo su Windows e macOS) che viene installato insieme ai driver della pen tablet.

Per usare il software in questione, basta collegare la tavoletta al PC, avviarlo tramite la sua icona presente sul desktop (o nel Launchpad di macOS) e selezionare il nome della pen tablet dalla barra laterale di sinistra.

Da qui, facendo clic sulla voce Impostazioni della penna, si accede al pannello di configurazione mediante il quale impostare tutti i parametri della penna. Più precisamente, nella scheda Penna è possibile regolare sensibilità della punta, distanza del doppio clic con punta, e funzioni dei tasti e della punta, selezionandoli dagli appositi menu a tendina.

Spostandosi nella scheda Corrispondenza è invece possibile regolare l’orientamento della tavoletta, impostare il passaggio da modalità penna a modalità mouse e regolare area dello schermo e area della tavoletta (se intere o sezioni scelte).

Da notare che è possibile usare impostazioni differenti per varie applicazioni, aggiungendole tramite il menu Applicazione collocato in alto e regolando i vari parametri come appena descritto.

Per comodità e sicurezza, è possibile anche eseguire un backup delle impostazioni di One by Wacom: anche in questo caso basta cliccare sull’apposita voce presente nella barra laterale di Wacom Desktop Center. Dal medesimo menu è possibile inoltre verificare la presenza di aggiornamenti software e installarli (la procedura da seguire è la stessa di quella necessaria a installare i driver, come visto prima insieme).

Come cambiare le punte della penna

Wacom

Cambiare le punte della penna è un’operazione che si rende necessaria facendo un utilizzo frequente della pen tablet, ed è veramente facile. C’è un “anello” in dotazione, in cui va incastrata la punta da estrarre dalla penna e tirata fuori.

Bisogna poi prendere la nuova punta da installare nella penna, spingerla gentilmente nell’apposito vano e il gioco è fatto. Nel caso avessi bisogno di un supporto visivo, ti segnalo questo video ufficiale di Wacom presente su YouTube, che illustra l’intera procedura.

Conclusioni

One by Wacom

Ed eccoci alle conclusioni. Se hai letto per intero questa recensione, avrai già intuito che la mia esperienza con One by Wacom è stata più che positiva e non posso che consigliarne l’uso a tutti coloro che, tra studenti e docenti, cercano un modo per rendere più interessanti e produttive le proprie sessioni di didattica, specie se fatte a distanza.

Ho parenti e amici che praticano quotidianamente la didattica a distanza e — ritenendomi l’informatico della situazione — mi contattano quasi quotidianamente lamentando la difficoltà di usare strumenti digitali, che spesso trovano scomodi o che, ahimè, i docenti non sanno sfruttare in maniera adeguata, rendendo più tedioso il lavoro degli studenti.

Ebbene, l’adozione di strumenti come One by Wacom e di applicazioni Web come quelle menzionate in precedenza potrebbe rendere tutto molto più semplice. Auspico, dunque, che questa recensione possa servire sì conoscere un prodotto valido come One by Wacom, ma anche — nel mio piccolo — a spingere chi opera nel settore educational ad accelerare sul tema della semplificazione e dell’avvicinamento, di studenti quanto di docenti, a strumenti atti a rendere la didattica più agile, divertente e coinvolgente per tutti.

Per maggiori dettagli sul prodotto ti rimando al sito ufficiale di Wacom.

Articolo realizzato in collaborazione con Wacom.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.