Come pulire il Mac
Rimuovere sporcizie varie dal Mac è un'operazione fondamentale per la manutenzione dello stesso oltre che per il suo corretto funzionamento. Con pulizia, non mi riferisco soltanto a quelli che possono essere i file di cache, la cronologia, i residui di applicazioni installate in precedenza o altri elementi simili, ma anche alla sporcizia vera e propria che si accumula sulla scocca, sullo schermo e sulle varie parti del computer, con il passare del tempo e con l'esposizione in luoghi non propriamente “salubri”.
Come dici? Sei d'accordo con me ed è proprio per questo che stai leggendo questo mio articolo su come pulire il Mac? Beh, fantastico. Se allora mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso fornirti tutte le indicazioni del caso sul come fare per poter pulire al meglio e senza problemi MacBook (tutti i modelli), iMac, Mac Pro e Mac mini e periferiche varie al seguito. Chiaramente, sarà mia cura illustrarti come eseguire alcune operazioni di pulizia “software”, che riguardano i file inutili disseminati sul disco e la cancellazione completa dei documenti personali, obbligatoria prima di rivendere il computer.
Allora? Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di entrare finalmente nel vivo della questione? Si? Grandioso! Suggerisco dunque di non perdere altro tempo prezioso e di metterci immediatamente all'opera. Posizionati dinanzi il tuo fido computer a marchio Apple e segui per filo e per segno le istruzioni che sto per fornirti. Vedrai, alla fine il tuo Mac tornerà a splendere — e a funzionare — così come appena estratto dalla confezione di vendita… o quasi. Buona lettura e buon lavoro!
Indice
- Come pulire il Mac esternamente
- Come pulire il Mac gratis: software
- Come pulire il Mac prima di venderlo
Come pulire il Mac esternamente
Guardando il tuo Mac, hai notato la presenza di polvere e/o impronte che ti danno fastidio, ma hai paura che un'azione di pulizia certosina possa danneggiare il computer? Non preoccuparti: con la dovuta calma e gli strumenti giusti, puoi sbarazzarti della sporcizia esterna in poco tempo e senza fare alcun guaio. Prima di procedere, spegni completamente il computer e scollega tutte le periferiche connesse (dock, dischi, mouse, tastiere e così via), ove necessario.
Come pulire il Mac dalla polvere

Come primo step, ti consiglio di eliminare la polvere da tutte le superfici accessibili del computer. Per farlo, ti occorrerà almeno un panno di microfibra, di camoscio oppure di daino perfettamente pulito e asciutto (meglio se nuovo), un pennellino dalle setole morbide e, all'occorrenza, un piccolo aspirapolvere da usare per rimuovere la sporcizia dagli incavi. Inoltre, se intendi estendere la pulizia anche a mouse e tastiera, procurati una gomma gel detergente, meglio se di buona qualità.

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C'è anche un panno di pulizia ufficiale Apple, che è ottimo ma costa abbastanza, quindi lascio a te valutare se vale la pena acquistarlo.

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Da prendere in considerazione anche i kit per la pulizia dei dispositivi elettronici, che sono molto pratici e includono quasi tutto il necessario per pulire notebook, smartphone e altri device.

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Dopo aver messo insieme il necessario, serviti del panno asciutto per pulire delicatamente l'intera superficie del computer, display incluso, stando attento a non premere eccessivamente in corrispondenza dello schermo.
Una volta rimossa tutta la polvere dalle superfici lisce del computer, passa agli incavi: individua quindi le fessure presenti sulla scocca e sulla base del computer e, aiutandoti con il pennellino, rimuovi la polvere accumulatasi al loro interno. Se hai la possibilità di usare l'aspirapolvere, tira via i residui di sporcizia utilizzando il beccuccio sottile, oppure la spazzolina integrata.
Superato anche questo step, passa alla tastiera: dopo aver eliminato la polvere superficiale utilizzando il solito panno pulito, serviti del pennellino per sollevare eventuali residui solidi che si sono accumulati tra un tasto e l'altro.
Per completare il lavoro, stendi la gomma detergente sulla tastiera nella sua lunghezza, applica una leggera pressione per raggiungere gli spazi interni tra i tasti e solleva la gomma, così da tirare via lo sporco; se necessario, ripeti questi ultimi passaggi, fino a pulire l'intera superficie della tastiera. Non dimenticare infine di rimuovere la polvere in eccesso da tutti gli altri componenti hardware esterni del Mac, se ve ne sono.
Come pulire il Mac dalle ditate

Adesso, passiamo alle ditate e allo sporco resistente, che solitamente non viene via a seguito della pulizia preliminare. Anche in questo caso, ti occorreranno almeno tre panni in microfibra, camoscio o daino (uno per il display e gli altri due per le restanti superfici), dell'acqua e un detergente specifico per monitor, da usare con estrema parsimonia.
Dopo aver messo insieme il necessario, inumidisci leggermente il primo panno con dell'acqua fredda, strizzalo alla perfezione e passalo sulle superfici del computer con impronte o altro sporco, applicando ove necessario una leggera pressione ed evitando accuratamente lo schermo, le fessure o le porte di ingresso. Completata la pulizia, prendi un altro panno asciutto e rimuovi l'umidità residua da tutte le superfici.
A questo punto, non ti resta che occuparti dello schermo: se la rimozione della polvere non è stata sufficiente e riscontri ancora ditate, predi un panno pulito, inumidiscilo con il detergente che ti sei procurato in precedenza ed effettua la pulizia del display, eseguendo dei movimenti delicati e circolari, senza applicare una pressione eccessiva. Mi raccomando: spruzza il detergente sempre e solo sul panno, mai direttamente sulla superficie dello schermo.
Se qualcosa non ti è chiaro o se comunque ritieni di aver bisogno di ulteriori informazioni sul da farsi, puoi consultare anche l'apposita sezione di supporto del sito Internet di Apple, dedicata, per l'appunto, alla pulizia di computer e periferiche.
Come pulire il Mac gratis: software

Di recente, hai notato che lo spazio a disposizione sul tuo Mac è notevolmente diminuito e vorresti fare qualcosa per ripulire il computer da componenti che non usi più, o che sono ininfluenti ai fini del funzionamento del computer?
In questo caso, come primo step, ti consiglio di dare uno sguardo ai suggerimenti di pulizia di macOS: questa piccola utility, inclusa nelle Impostazioni di sistema, consente infatti di monitorare lo stato di applicazioni, documenti e altri file archiviati su macOS, e di ottenere indicazioni su come ottimizzare lo spazio a propria disposizione.
Per accedere all'utility in oggetto, apri le Impostazioni di Sistema, facendo clic sull'apposita voce disponibile nel menu Apple (oppure cliccando sul simbolo dell'ingranaggio residente sulla barra Dock), recati nella sezione Generali e, una volta lì, clicca sulla voce Spazio, che risiede a destra.
Nel giro di una manciata di secondi, dovresti visualizzare il riepilogo dello spazio utilizzato (e di quello libero) sul disco di sistema: grazie alla comoda legenda, dovrebbe esserti sufficiente guardare il grafico, per comprendere quali sono gli elementi che più incidono sull'archiviazione.
Dopo aver inquadrato quello che è il tuo caso specifico, da’ uno sguardo alla sezione Suggerimenti: lì dovrebbero esserti indicate delle azioni rapide da intraprendere, al fine di recuperare prezioso spazio sul disco.
Per esempio, potrebbe esserti proposto di attivare lo svuotamento automatico del cestino, di ottimizzare lo spazio occupato da film e programmi TV o di configurare l'archiviazione su iCloud per i file file contenuti nelle cartelle Scrivania e Documenti.
Scorrendo la finestra un po' più in basso, dovresti vedere altresì l'elenco delle categorie di file più importanti salvate sul disco; cliccando sul simbolo (i) corrispondente a ciascuna delle stesse, puoi accedere a una serie di operazioni rapide, variabili in base al tipo di elemento scelto, finalizzate all'ottimizzazione dello spazio: eliminare le applicazioni non più usate, svuotare il cestino, cancellare la cache degli strumenti di sviluppo, e così via.
Se le azioni suggerite dal gestore di macOS non dovessero darti risultati soddisfacenti, potresti ricorrere ad alcune procedure alternative, in grado di migliorare ulteriormente la situazione.
Come pulire il Mac da file inutili

Per esempio, se hai il sospetto che sul tuo Mac siano archiviati file inutili e vuoi sbarazzartene, puoi effettuare un'analisi approfondita del disco usando un programma di comprovata serietà ed efficienza, come CleanMyMac.
Per la precisione, si tratta di un software finalizzato a ottimizzare e migliorare le prestazioni di macOS, agendo sia sulle applicazioni installate, sia sulla quantità di spazio occupato su disco. CleanMyMac è un programma a pagamento, presenta costi a partire da 3,33 euro/mese (con fatturazione annuale e per singolo dispositivo) e può essere provato a costo zero per un periodo pari a 7 giorni.
In alternativa, il software si può usare senza acquistarlo separatamente, e per un tempo illimitato, abbonandosi a Setapp: quest'ultima piattaforma, promossa dalla stessa software house alle spalle di CleanMyMac, consente di accedere a tantissime applicazioni a pagamento per Mac (e, su richiesta, anche per iPhone e iPad) in forma completamente gratuita, in cambio di un esiguo contributo mensile, oppure annuale.
Anche Setapp si può provare a costo zero per un periodo di tempo limitato, durante il quale è possibile accedere a tutte le applicazioni disponibili sulla piattaforma; per saperne di più al riguardo, leggi la mia guida su come funziona Setapp.
Detto ciò, dopo aver scaricato e installato CleanMyMac dal suo sito Web oppure tramite client di Setapp, avvia il programma in questione e fornisci le autorizzazioni richieste per l'accesso completo al disco, per l'uso del Bluetooth e l'accesso ai dispositivi di rete, fornendo risposte affermative agli avvisi che compaiono sullo schermo e riavviando, quando richiesto, l'intero programma.

Quando vedi la schermata principale di CleanMyMac, fai clic sulla voce Il mio disordine oppure sul simbolo della cartella (a sinistra), seleziona la tua cartella utente mediante l'apposito menu a tendina, se non c'è già, e premi sul pulsante Scansiona collocato in basso, per analizzarla.
Ad analisi completata, dovresti ottenere un resoconto circa la situazione riscontrata sul computer: file duplicati, file presenti nella cartella download, file inutilizzati di grandi dimensioni, e così via.
Qualora volessi analizzare in autonomia l'elenco dei file potenzialmente problematici rilevati, premi sul pulsante Controlla tutti i file e serviti delle categorie presenti nella schermata successiva, per visionarli: Vecchi file di grandi dimensioni, Duplicati, Immagini simili e file della cartella Download. Per cancellare velocemente uno o più file, apponi il segno di spunta in corrispondenza delle rispettive anteprime e, tenendo conto che la cancellazione è irreversibile, clicca sul pulsante Rimuovi.
Se, invece, vuoi operare sugli elementi problematici affidandoti ai suggerimenti di CleanMyMac, premi sul pulsante Rivedi posto in corrispondenza degli elementi sui quali vuoi intervenire (ad es. Trovati [xx] simili in Foto oppure [xxx] file di Safari download trovati) e utilizza la schermata successiva, per selezionare gli elementi dei quali vuoi liberarti, e cancellarli definitivamente.
Quando hai finito, se ritieni opportuno analizzare altre cartelle del Mac, clicca sulla voce Ricomincia (in alto a sinistra), seleziona la posizione di tuo interesse tramite l'unico menu a tendina presente sullo schermo e ricomincia tutto daccapo, premendo sul pulsante Scansiona. Maggiori info qui.
Come pulire il Mac da file temporanei

Oltre che per pulire il Mac da file potenzialmente inutili, CleanMyMac può essere usato anche per la pulizia degli elementi temporanei generati dalle applicazioni: dopo aver scaricato e installato il programma, così come spiegato nel passo precedente di questa guida, eseguilo e clicca sulla voce Pulizia (oppure sul simbolo del cerchio), presente a sinistra.
Adesso, fai clic sul pulsante Scansiona e pazienta qualche minuto, affinché il programma cerchi i cosiddetti elementi spazzatura sul computer; ad analisi completata, dovresti visualizzare una schermata indicante la quantità di spazio che è possibile liberare, unitamente alle categorie di file superflui individuate: spazzatura di sistema, per i file temporanei e non necessari generati da sistema e applicazioni; allegati di Mail; file nel Cestino; file binari supplementari (ossia copie delle applicazioni utilizzabili su chip diversi da quello in uso), e così via.
Ora, se vuoi rivedere tutti i file insieme, premi sul pulsante Controlla la spazzatura; se, invece, sei interessato ad analizzare gli elementi individuati per ciascuna categoria, premi sul pulsante Rivedi, residente nel riquadro corrispondente.
A questo punto, non ti resta che selezionare gli elementi da eliminare apponendo il segno di spunta accanto alle relative anteprime e, consapevole che l'operazione è irreversibile, cliccare sul pulsante Pulizia, per cancellarli.
In alternativa, se vuoi risparmiare tempo, puoi far sì che CleanMyMac decida in autonomia quali sono gli elementi inutili e li elimini per tuo conto: per riuscirci, premi sul pulsante Pulisci corrispondente alla categoria di tuo interesse (ad es. Spazzatura di sistema, per cache e file temporanei) e, se necessario, premi sul pulsante Esci da tutti, per chiudere le applicazioni attive che impediscono l'eliminazione dei file.
Come pulire il Mac da virus

Trattandosi di un sistema operativo progettato per garantire la sicurezza e l'integrità dei dati e delle informazioni archiviate sul computer, macOS adopera serie di restrizioni e protezioni molto forti, finalizzate a impedire che utenti e applicazioni fin troppo smaliziate possano alterare, in qualsiasi modo, i file e le parti delicate del sistema operativo.
Per questo motivo, non esistono molti malware progettati per sabotare i Mac, soprattutto se il sistema operativo è stato sottoposto a tutti gli aggiornamenti disponibili e se le protezioni di serie (ad es. le restrizioni per il disco d'avvio) non sono state disattivate manualmente.
Tuttavia, se sospetti che il Mac abbia contratto qualche minaccia, puoi servirti del solito CleanMyMac per stanarla e neutralizzarla al volo: dopo aver aperto il programma, recati nella sezione Protezione (il simbolo della manina) presente sulla sinistra, clicca sul pulsante Scansiona e attendi pazientemente che l'analisi venga completata; in caso di riscontro positivo, sarà CleanMyMac a indicarti quali sono gli step da intraprendere per neutralizzare la minaccia, aiutandoti altresì a metterli in pratica.
Ad ogni modo, se hai bisogno di qualche chiarimento aggiuntivo sul funzionamento di CleanMyMac, consulta l'approfondimento dedicato, disponibile sul mio sito. Laddove volessi invece valutare altri software antivirus per Mac parimenti validi, prendi visione della mia guida tematica, nella quale trovi tutti i suggerimenti del caso.
Come pulire il Mac prima di venderlo

Se hai progettato di cedere il tuo Mac in tempi brevi, dovresti innanzitutto assicurarti che non contenga alcuna traccia dei tuoi dati, a tutela tua e del nuovo proprietario del computer. Pertanto, assicurati di scollegare eventuali schede di memoria, chiavette USB, dischi esterni o altri dispositivi di archiviazione che ti appartengono ed esegui l'inizializzazione completa del Mac: se non sai come portare a termine questa operazione, consulta il tutorial in cui ti ho spiegato come riportare il Mac alle impostazioni di fabbrica.
Una volta completato il ripristino del computer, dovresti visualizzare la schermata di scelta della lingua: quando ciò avviene, spegni il Mac, così da delegare al nuovo proprietario il compito di eseguire da sé la configurazione iniziale di macOS. Per finire, scollega le restanti periferiche esterne come mouse e tastiera (se presenti) ed effettua la pulizia fisica del computer, seguendo le medesime indicazioni che ti ho fornito nel capitolo iniziale di questa guida.
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Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
