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Come recuperare file cancellati da pen drive gratis

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Hai combinato proprio un bel disastro: hai accidentalmente eliminato degli importantissimi file di lavoro dalla tua chiavetta USB e, poiché si trattava dell’unica copia esistente, prevedi già una sonora ramanzina dal capo e hai paura di subire le conseguenze a cui tutto ciò potrebbe portarti. Preso dal panico, dunque, hai aperto immediatamente Google alla ricerca di una soluzione a questo fastidioso inconveniente, sperando di trovare qualcosa di sufficientemente semplice e, soprattutto, gratuito. Ebbene, sono felice di annunciarti che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore: di seguito, infatti, ti spiegherò come recuperare file cancellati da pen drive gratis utilizzando alcuni ottimi software progettati per lo scopo, semplici da utilizzare e, soprattutto, gratuiti.

Prima di andare avanti, però, lascia che ti fornisca un’informazione fondamentale: quando un file viene cancellato da una chiavetta, lo spazio da esso occupato viene contrassegnato come “spazio libero” dal sistema operativo, ma il file precedente resta comunque lì, in attesa di essere sovrascritto (a meno che non siano state usate soluzioni per l’eliminazione sicura dei dati: in tal caso, i file cancellati saranno quasi sicuramente irrecuperabili). Finché ciò non avviene, tale file può essere recuperato del tutto e senza problemi. Quando i dati precedenti vengono, invece, sovrascritti, il recupero diventa più complicato quanto più numerose sono le sovrascritture effettuate sulla chiavetta: dunque, posso affermare con assoluta certezza che meno la pen drive verrà usata tra l’eliminazione dei dati e il tentativo di recupero, più alte saranno le possibilità di ripristinare completamente i file cancellati. È bene che tu sia pienamente consapevole di questo, prima ancora di andare avanti.

Come dici? L’eliminazione risale a poco tempo fa, dunque, nutri ottime speranze di ripristinare i file cancellati? Perfetto, allora non esitare oltre e leggi con molta attenzione tutte le indicazioni che mi appresto a fornirti in questa guida: con un pizzico di fortuna, potresti riuscire a recuperare completamente i file eliminati per errore, evitando, dunque, una ramanzina del tuo capo e qualche sgradita conseguenza al lavoro. A questo punto, non mi resta altro da fare che augurarti buon lavoro e, per l’appunto, buona fortuna!

Indice

Disk Drill (Windows/macOS)

Disk Drill

Disk Drill è uno dei migliori software di recupero dati compatibili sia con Windows che con macOS, con un’interfaccia tradotta completamente in italiano. Permette di recuperare qualsiasi tipo di file da chiavette USB, ma anche da hard disk, SSD, schede SD e altre unità di memorizzazione, con la possibilità di visualizzare un’anteprima dei file persi prima di effettuarne il recupero.

Inoltre, può eseguire una scansione profonda per recuperare dati dai file system non formattati o RAW e include la funzione Recovery Vault che, se abilitata, monitora i file cancellati e ne ricorda i metadati: ciò permette di recuperare i file cancellati visualizzandone il nome reale anziché delle stringhe incomprensibili (cosa che accade quando i metadati vengono cancellati insieme ai file) e, dunque, velocizzando l’intera procedura di ripristino.

Puoi scaricare Disk Drill gratis e usarlo per recuperare fino a 500MB di dati (che equivalgono a centinaia di foto, ad esempio); dopodiché, per continuare a utilizzare il programma, dovrai acquistare una licenza per la versione Pro, a partire da circa 100 euro. La licenza è valevole per 3 postazioni di lavoro, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato.

Per ottenere la versione gratuita di Disk Drill per Windows, collegati dunque al sito ufficiale del programma e clicca sul pulsante Scarica gratis.

A download completato, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che si apre, fai clic prima sul pulsante Instal e poi su . Il setup verrà completato automaticamente nel giro di qualche secondo: quando ciò avviene, clicca sul pulsante Chiudi.

Installazione Disk Drill Windows

Adesso, per recuperare i dati cancellati da una chiavetta USB o da qualsiasi altra unità, non devi far altro che avviare Disk Drill e dare conferma, tramite il pulsante . Fatto ciò, clicca sul pulsante Accetta e continua (per accettare le condizioni d’uso del software) e poi su Continua.

Scegli, dunque, se attivare la funzione Recovery Vault, spostando su ON la levetta relativa alla voce Abilitare Protezione Dati, se condividere info anonime con CleverFiles (tramite l’apposita casella) e premi su Iniziamo, per accedere alla schermata principale di Disk Drill.

A questo punto, non ti resta che cliccare sull’icona della chiavetta USB o di qualsiasi altra unità da cui intendi recuperare i dati e premere sul pulsante Cerca dati persi (in basso a destra), per avviare la ricerca dei file cancellati. Se lo desideri, tramite il menu a tendina collocato sulla destra puoi scegliere il metodo di recupero dati da utilizzare (es. Tutti i metodi di recupero, Analisi approfondita o Cerca partizioni perse).

Una volta comparsi i risultati della scansione (che puoi mettere in pausa, usando l’apposito pulsante collocato in alto), clicca sul tipo di file che intendi recuperare tra Immagini, Video, Audio, Documenti e Archivi, in modo da visualizzare la lista dettagliata dei file recuperabili.

Disk Drill

Ora non ti resta che cercare i file di tuo interesse, spuntare le relative caselle e premere sul pulsante Recupera, in basso, per avviarne l’esportazione in una cartella di tua scelta, da selezionare tramite il pulsante […] e da confermare tramite il pulsante OK.

Per visualizzare le anteprime dei file da recuperare, clicca sull’icona dell’occhio che compare accanto ai loro nomi quando ci passi sopra con il cursore del mouse. Invece, per filtrare i risultati della ricerca, premi sul pulsante Filtri (posto anch’esso in alto) e comparirà un menu laterale, sulla destra, per filtrare i risultati in base alle dimensioni minime dei file, alla data di cancellazione e per scegliere se mostrare i file nascosti di sistema.

Tramite il menu di sinistra, invece, puoi passare agevolmente da una categoria di file all’altra (Immagini, Video, Audio, Documenti, Archivi ecc.) Comodo, vero?

Disk Drill

Se usi macOS, invece, dopo aver scaricato Disk Drill dal sito ufficiale del programma, apri il file .dmg ottenuto e trascina l’icona del software nella cartella Applicazioni di macOS.

Installazione Disk Drill macOS

Ora, al primo avvio di Disk Drill, devi cliccare sul pulsante Inizia, digitare la password di amministrazione del Mac e dare Invio. Dopodiché devi premere sul bottone Apri le preferenze Sicurezza, per aprire le Preferenze di sistema, cliccare sull’icona del lucchetto collocata in basso a sinistra, digitare nuovamente la password di amministrazione del Mac, dare Invio e cliccare sul pulsante Consenti presente in basso a destra.

Spostati poi nella scheda Privacy, seleziona la voce Accesso completo al disco dalla barra laterale di sinistra e spunta le caselle relative a Disk Drill.app e BackService.app, per consentire a Disk Drill di accedere al disco e funzionare correttamente. Se ti viene chiesto di uscire dall’applicazione, accetta e riavvia Disk Drill, per poter iniziare a utilizzarlo.

Disk Drill

Adesso, scegli se continuare a usare Disk Drill Basic o se passare alla versione Pro dell’applicazione, clicca sul pulsante Recupera relativo all’unità dalla quale intendi recuperare i file cancellati e attendi che venga eseguita la scansione della stessa.

Individua, poi, i file di tuo interesse (puoi visualizzarne un’anteprima cliccando sull’icona dell’occhio che compare accanto ai loro nomi quando ci passi sopra con il cursore del mouse), spunta le relative caselle e clicca sul pulsante Recupera, in alto a destra, per esportarli in una cartella di tua scelta (questa funzione su macOS è disponibile solo nella versione Pro dell’applicazione, la Basic permette solo di visualizzare un’anteprima dei file recuperabili).

Disk Drill

Se vuoi filtrare i risultati della ricerca, puoi usare il menu a tendina collocato in alto e scegliere se visualizzare solo Immagini, Video, Audio, Documenti, Archivi e così via.

EaseUS Data Recovery Wizard (Windows/macOS)

EaseUS Data Recovery Wizard

Un ottimo software di recupero dati che voglio consigliarti di provare è EaseUS Data Recovery Wizard. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, questo noto programma prodotto da EaseUS permette di recuperare file cancellati da hard disk, SSD, memory card, memorie USB, fotocamere, smartphone, tablet e altri dispositivi di memorizzazione in soli tre, semplici passaggi (avvio, analisi e ripristino).

Supporta qualsiasi tipo di file: dalle foto ai video, dai documenti agli archivi compressi e le email, e permette di agire nelle situazioni più disparate, anche in seguito allo svuotamento del cestino, a crash di sistema, a infezioni da malware o all’eliminazione di partizioni.

È compatibile sia con Windows che con macOS ed è disponibile in due versioni: una gratuita, che permette di recuperare fino a 500MB di dati (che possono diventare 2GB, condividendo il programma online) e una pagamento, senza limitazioni sulla quantità di dati che è possibile recuperare, con prezzi a partire da 66,69 euro.

Se utilizzi un PC Windows, puoi scaricare EaseUS Data Recovery Wizard Professional collegandoti a questa pagina Web e cliccando sul pulsante Prova gratuita. Questa versione del software, se non attivata con l’acquisto di una licenza, permette solo di scoprire i file recuperabili, non di salvarli. Per scaricare la versione Free di EaseUS Data Recovery Wizard, invece, la quale permette di recuperare fino a 2GB di dati a costo zero, devi collegarti a questa pagina Web e cliccare sul pulsante Scarica gratis.

A download completato, apri dunque il file .exe ottenuto, rispondi all’avviso che compare sullo schermo, assicurati che la casella relativa alle condizioni di licenza EaseUS (in basso a sinistra) sia spuntata e premi sul pulsante Installa ora, per avviare il download e l’installazione di tutti i file necessari al funzionamento di EaseUS Data Recovery Wizard. Se non vuoi inviare statistiche anonime relative all’uso del software, espandi la sezione Personalizza l’installazione (in basso a destra) e deseleziona l’apposita voce. Al termine del setup, clicca poi sul pulsante Inizia ora, per concludere la procedura e avviare EaseUS Data Recovery Wizard.

Adesso, per recuperare i file cancellati dalla tua pen drive, seleziona l’icona relativa alla chiavetta dalla schermata iniziale di EaseUS Data Recovery Wizard e clicca sul pulsante Scansione, in basso a destra. Attendi, dunque, che nei risultati della scansione compaiano i file che è tua intenzione recuperare e selezionali, spuntando le caselle a essi corrispondenti.

EaseUS Data Recovery Wizard

Se non vedi i file di tuo interesse, prova a sfogliare i vari percorsi che compaiono nella barra laterale di sinistra. Premi, quindi, sul pulsante Recupera, collocato in basso a destra, indica la cartella in cui esportare i file e il gioco è fatto.

Se vuoi, puoi anche cliccare sulla voce Filtro, in alto, per limitare i risultati della ricerca a specifiche tipologie di file: Grafici, Documenti, Video, Audio, Email ecc. Comodo, vero?

Se utilizzi un Mac, puoi scaricare EaseUS Data Recovery Wizard usando i link che ti ho fornito prima e cliccando sulla voce relativa alla versione Mac del software. Al termine del download, per installare il programma, devi semplicemente aprire il pacchetto .dmg che hai ottenuto e trascinare la sua icona nella cartella Applicazioni del computer. Più facile di così?

Recuva (Windows)

Adesso voglio parlarti di Recuva: si tratta di un ottimo programma gratuito, disponibile anche in lingua italiana, che permette di ripristinare file cancellati (sempre nei limiti del possibile) da supporti come dischi portatili, schede SD e, chiaramente, pen drive USB.

Per servirtene, collegati alla sua pagina di download, clicca sul pulsante Download Free Version e premi successivamente sul bottone Free Download che viene mostrato a schermo. Giunto alla pagina successiva, clicca sul link CCleaner.com e attendi che il file d’installazione (ad es. rcsetup153.exe) venga completamente scaricato sul computer. Successivamente, lancia il file ottenuto e, per installare e avviare immediatamente il software, premi sui pulsanti Install Run Recuva.

Se tutto è andato per il verso giusto, dovresti visualizzare a schermo il tutorial di primo avvio di Recuva: collega, dunque, la pen drive al computer, premi sul pulsante Avanti nella schermata del programma, indica il tipo di file da recuperare (tutti i file o soltanto specifiche categorie), clicca ancora sul pulsante Avanti, apponi il segno di spunta accanto alla casella In una posizione specifica, premi sul pulsante Sfoglia e, dal pannello proposto successivamente, seleziona l’icona della chiavetta USB (ad es. Kingston (F:)) e clicca sui pulsanti OKAvanti Avvia per avviare la scansione dei file.

Dopo alcuni minuti, dovresti veder comparire i risultati della scansione effettuata: a questo punto, non devi fare altro che mettere il segno di spunta accanto al nome del file (o dei file) che intendi recuperare, pigiare sul pulsante Recupera… e indicare la cartella in cui salvarli, cliccando sul pulsante OK per due volte consecutive per confermare e concludere l’operazione di recupero.

Ricorda sempre, prima di procedere con il ripristino dei file, di controllare i cerchietti colorati corrispondenti a ciascuno di essi: soltanto quelli contrassegnati dal colore verde possono essere recuperati completamente; quelli di colore arancione, invece, identificano file recuperabili solo in parte. I file contrassegnati dall’icona rossa, invece, sono stati sovrascritti e, di conseguenza, probabilmente del tutto irrecuperabili.

Nota: se hai usato in modo intensivo la chiavetta USB dopo aver cancellato i file di tuo interesse, oppure se la ricerca precedente non dovesse avere l’esito sperato, ripeti la procedura illustrata poc’anzi, avendo però cura di apporre inoltre il segno di spunta in corrispondenza della voce Attiva scansione approfondita, che compare immediatamente dopo aver specificato la categoria di file da cercare. Tieni però presente che questa modalità, che effettua una scansione – appunto – molto più approfondita, allungherà notevolmente le tempistiche di analisi.

PhotoRec (Windows)

Se le soluzioni precedenti non sono riuscite a soddisfare le tue aspettative, puoi dare un’opportunità a PhotoRec: si tratta di un software open source e gratuito per il recupero dei dati, dotato di un’interfaccia estremamente semplice da utilizzare, che lavora “gomito a gomito” con il software TestDisk, anch’esso progettato con il medesimo scopo ma funzionante tramite la sola linea di comando.

PhotoRec e TestDisk sono entrambi multi-piattaforma, tuttavia l’interfaccia grafica del primo è fornita soltanto per la versione Windows; su Linux e macOS, invece, il programma andrebbe usato da linea di comando.

Fatta questa doverosa premessa, è arrivato il momento di entrare nel concreto e di capire come funziona PhotoRec per Windows: per prima cosa, scarica l’archivio del programma (che non richiede installazione) collegandoti a questa pagina Internet e cliccando sul pulsante TestDisk X.Y (Free download) corrispondente alla sezione in cui non compare la dicitura Beta. In questo modo, scaricherai la versione stabile del programma e non quella in fase di lavorazione.

Ad ogni modo, una volta ottenuto l’archivio (ad es. testdisk-7.0.win.zip), estrailo in una cartella di tua scelta e fai doppio clic sul file qphotorec_win.exe per lanciare il programma. Se non sai come estrarre un file zip, ti invito a consultare il mio tutorial specifico per ottenere informazioni in merito.

Fatto ciò, premi sul pulsante Sì per autorizzare l’esecuzione del file e, giunto nella finestra principale, utilizza il menu a tendina collocato in alto per selezionare la pen drive da cui recuperare i dati, aiutandoti con la sua lettera di unità per riconoscerla senza possibilità di equivoci (ad es. Drive F:).

A questo punto, fai clic sulla partizione primaria della chiavetta (o, in generale, sulla partizione da cui intendi recuperare i file cancellati) e pigia sul bottone Browse per specificare la cartella in cui salvare i dati recuperati dal programma. Successivamente, metti il segno di spunta accanto alla voce Whole, clicca sul pulsante File Formats per scegliere la tipologia (o le tipologie) di file da recuperare e, per concludere e avviare il recupero, premi sul pulsante Search.

I file verranno salvati di volta in volta, man mano che vengono recuperati e in modo completamente automatico, all’interno della cartella da te specificata in precedenza: purtroppo, i nomi a essi assegnati potrebbero essere completamente casuale, in quanto difficilmente il programma riesce a risalire a quelli originali. Sempre meglio di niente, no?

LazeSoft Mac Data Recovery (macOS)

Se non usi Windows ma intendi recuperare i file eliminati attraverso il Mac, non posso che consigliarti l’ottimo LazeSoft Mac Data Recovery, un programma gratuito in grado di recuperare file sia dal disco installato sul computer che da supporti di archiviazione esterni, incluse le chiavette USB.

Per utilizzarlo, provvedi a collegarti al sito Internet del programma, premi sul bottone Free Download Now! e attendi che il file (ad es. lazesoftmacdatarecovery.dmg) venga completamente scaricato sul computer. Quando ciò avviene, lancia il pacchetto dmg così ottenuto e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni del Mac.

A questo punto, recati nella summenzionata cartella, fai clic destro sull’icona del programma e premi per due volte sulla voce Apri per bypassare le restrizioni imposte da Apple nei confronti delle applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati, inserendo la tua password d’accesso al sistema, quando necessario.

Giunto al cospetto della schermata principale del programma, clicca sul pulsante Undelete per avviare la procedura di recupero file, seleziona la chiavetta USB da cui intendi recuperare i file e premi sul bottone Start Search per avviare la scansione del disco, che potrebbe durare anche diversi minuti.

Completata quest’operazione, espandi la cartella Lost File Results collocata nella barra laterale di sinistra e scegli la tipologia di file che intendi ripristinare, metti successivamente il segno di spunta accanto ai nomi dei documenti da recuperare e premi sul bottone Save Files collocata in alto a sinistra per scegliere la cartella in cui salvarli e, dunque, completare il recupero. Se non riesci a trovare subito il file che vuoi recuperare, puoi provare a cercarlo nella sezione Lost and founds o nella sua cartella d’origine, entrambe accessibili tramite la barra laterale del programma.

Inoltre, recandoti nella scheda File type, puoi navigare tra i file recuperati direttamente in base alla loro estensione, mentre utilizzando la barra di ricerca collocata in alto puoi cercare gli elementi da recuperare in base al loro nome; infine, cliccando sul nome di ciascun file, puoi visualizzarne rapidamente l’anteprima.

Nota: esattamente come ti ho spiegato in precedenza, non tutti i file recuperabili sono integri e completi, dunque, dopo l’operazione di ripristino, potrebbero non essere aperti in modo corretto. Per capire quali sono i file materialmente recuperabili, puoi aiutarti con la loro anteprima o, meglio ancora, dando un’occhiata alla dimensione: per risparmiare tempo, evita il tentativo di recupero per i file che occupano molto meno spazio di quello che, in effetti, dovrebbero occupare.

Altre soluzioni per recuperare file cancellati da pen drive gratis

Come recuperare file cancellati da pen drive gratis

Le soluzioni che ti ho indicato per recuperare file cancellati da pen drive gratis non sono riuscite a convincerti del tutto? Non gettare definitivamente la spugna! Ti consiglio, invece, di consultare le mie guide su come recuperare file cancellati da hard disk esterno, il mio approfondimento sul recupero dati hard disk e la mia lista di programmi per recuperare file cancellati: sono sicuro che, tra le tante soluzioni proposte, riuscirai a trovare quella che fa esattamente al caso tuo.

Articolo realizzato in collaborazione con CleverFiles ed EaseUS.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.