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Come rigenerare toner

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Dopo mesi di onorato utilizzo, il toner della tua stampante laser si è esaurito e, dopo aver guardato un po' i prezzi dei consumabili di ricarica, ti sei accorto che sono aumentati in modo evidente. Per questo motivo, esortato anche da un amico esperto del settore, hai deciso di ricaricare da solo il toner della stampante.

Onde evitare errori dettati dalla tua inesperienza, prima di procedere, hai cercato informazioni sull'argomento in Rete, e così sei finito qui, sul mio sito Web. Come dici? Ho decisamente individuato la situazione in cui ti trovi? Benissimo, allora sappi che questo è proprio il posto giusto da cui iniziare! Nel corso di questa guida, infatti, ti spiegherò come rigenerare toner della stampante nel modo più sicuro possibile, elencandoti gli strumenti e tutte le precauzioni necessarie per riuscire nell'impresa.

Dunque, senza attendere un attimo in più, mettiti bello comodo e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull'argomento: sono sicuro che, al termine della lettura di questa guida, avrai ben chiare le idee sul da farsi e sarai in grado di decidere, in totale autonomia, se procedere con il fai-da-te oppure percorrere strade alternative. Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Info preliminari

Prima di entrare nel vivo di questa guida, lascia che ti dia qualche indicazione in più in merito ai vantaggi, agli svantaggi e ai rischi che la procedura di ricarica del toner potrebbe comportare.

Per quanto riguarda l'esborso economico, optare per la ricarica fatta in casa di un consumabile toner esausto è sicuramente un'operazione più economica rispetto all'acquisto di un nuovo toner, soprattutto se originale. Può infatti comportare una spesa compresa tra il 70-90% in meno rispetto all'acquisto del toner originale.

Inoltre, è vantaggioso anche dal punto di vista della riduzione dei rifiuti: riutilizzando la cartuccia si produce, naturalmente, meno plastica. Nel caso in cui ti interessasse sapere come smaltire il toner, ti lascio alla guida che ho dedicato all'argomento.

La rigenerazione di un toner viene effettuata con l'ausilio di un apposito kit di ricarica, che deve essere di buona qualità, contenente tutto il necessario per rendere di nuovo funzionante il consumabile in questione: la polvere di stampa da inserire nel vassoio; le istruzioni per il ripristino del chip/ingranaggio di “validità” del consumabile; e, se previsto, un piccolo imbuto per facilitare il tutto.

D'altra parte, però, la rigenerazione del toner può essere cosa non semplicissima: se, come scoprirai tra breve, esistono dei consumabili dotati di un apposito sportellino (nel quale riversare la polverina) che rende facilmente accessibile il serbatoio dedicato, ci sono altri consumabili che non dispongono di alcun foro di uscita e che devono essere bucati manualmente. In casi come questo, è sufficiente un errore per rendere inutilizzabile l'intero consumabile di stampa e invalidare il risparmio ottenuto dall'acquisto del kit di ricarica.

Oltretutto, tieni ben presente che il toner è altamente tossico, pertanto non dovrebbe essere inalato né posto a diretto contatto con pelle, occhi o altri elementi del corpo umano: per questo motivo, assicurati di agire da un piano di lavoro adeguato per lo scopo, meglio ancora se all'esterno, poiché, con molta probabilità, dovrai svuotare il serbatoio dalla polvere d'inchiostro esausta.

Anche la qualità di stampa potrebbe risentirne: non è infrequente, infatti, che si presentino stampe con neri poco profondi, macchie o strisce. Inoltre, se la qualità del toner ricaricato non è particolarmente buona, la stampante può andare incontro a un processo di usura accelerata.

Ultimo, ma non per importanza, c'è anche un altro rischio. Se il toner è ricaricato e non originale è possibile (ma non garantito) che la stampante perda la sua garanzia in caso di danneggiamento dovuto proprio alla pratica di ricarica.

Insomma, prima di procedere valuta bene i pro e i contro: se la qualità del toner è buona, hai voglia di imparare, puoi mettere in pratica tutte le precauzioni utili per la salute e la stampante non è eccessivamente nuova o costosa, vale la pena provare. Altrimenti, meglio lasciar perdere. Poi non dire che non ti avevo avvisato!

Materiale occorrente

Occorrente

Per rigenerare il toner di un consumabile, è indicato procurarsi in anticipo tutto il materiale necessario, predisponendo un'apposita area di lavoro ottimale per lo scopo. Il mio consiglio, a tal proposito, è quello di agire su uno spazio rivestito di materiale plastico, alluminio o pellicola, evitando stoffa e altri materiali con fibre (che potrebbero “assorbire” il toner), in un ambiente areato e spazioso o, meglio ancora, all'aperto.

Prima di iniziare, proteggi te stesso: indossa una mascherina filtrante (preferibilmente FFP2 o equivalente), utile per evitare di inalare la polvere, e un paio di occhiali protettivi, così da prevenire il contatto accidentale con gli occhi.

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Mantieni inoltre a portata di mano un paio di guanti monouso per evitare il contatto diretto con il pigmento di colore; una busta di plastica integra per raccogliere la polvere esausta; un cacciavite piatto e una lima rigida (o uno strumento simile) per sollevare tappi e coperture; del nastro adesivo tecnico — meglio se in teflon o materiale simil-stoffa — per sigillare il serbatoio dopo la ricarica e, naturalmente, il consumabile esausto da rigenerare.

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Inoltre, devi avere a disposizione un apposito kit di ricarica toner compatibile con il tuo preciso modello di stampante, che contenga tutto il necessario per rigenerare lo stesso: la polvere d'inchiostro (soltanto nera, se disponi di una stampante laser monocromatica oppure CYMK, se invece possiedi una stampante laser a colori), il chip sostitutivo (oppure le istruzioni per ripristinare il chip di stampa già presente sul consumabile) e, se previsto, un piccolo imbuto atto a facilitare il travaso del colore. I kit di ricarica toner possono essere acquistati prevalentemente online.

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Come ricaricare toner

Ricaricare toner

Fatte le dovute precisazioni e reperito il materiale necessario, è arrivato il momento di passare all'azione e di spiegarti, nel concreto, come rigenerare toner della stampante in tuo possesso.

È importante chiarire, fin da subito, che le modalità di ricarica possono essere differenti e variano soprattutto in base alla marca e al modello del dispositivo di stampa: pertanto, i passaggi necessari per rigenerare toner Oki potrebbero essere diverse rispetto a come r igenerare toner Brother che, a loro volta, potrebbero differire ancora dalle procedure previste per ricaricare toner HP.

Su alcuni toner, per esempio, è sufficiente individuare il tappo del serbatoio dell’unità: in casi del genere, dopo aver smontato l’unità consumabile dalla stampante e facendo attenzione a non interferire con il rullo nero (in gergo PCR, Primary Charge Roller), ossia il componente che serve a caricare elettricamente il tamburo prima della deposizione del toner, ruota il consumabile per individuare il tappo del serbatoio toner (che, su alcuni modelli, può essere protetto da uno sportellino metallico fissato con alcune viti).

Quando l'hai trovato, metti la “cartuccia” in posizione verticale e, aiutandoti con un cacciavite piatto, con una lima rigida o con altri strumenti adatti allo scopo, solleva il tappo con delicatezza.

Effettuata questa operazione, spostati in un luogo aperto, circonda la parte del consumabile che contiene il serbatoio (ora aperto) con una busta di plastica e capovolgi il consumabile, in modo da riversare la polvere di stampa nella bustina stessa, evitando di disperderla nell'ambiente oppure di respirarla.

Fatta questa operazione, sigilla la busta (ricorda di smaltirla correttamente), riversa il nuovo toner all'interno del serbatoio mediante il foro esposto in precedenza e, quando hai finito, rimetti il tappo al suo posto, esercitando una discreta pressione affinché questo si incastri alla perfezione. Se necessario, sigilla il tutto con un po' di nastro sigillante (come quello di teflon solitamente usato per i tubi) per aumentarne la tenuta.

Se possiedi una stampante laser a colori, devi ripetere gli stessi passaggi, oltre che per il serbatoio del nero, anche per i serbatoi del blu (lettera C, come “cyan), del rosso (lettera M, come ”magenta) e del giallo (lettera Y, come "yellow).

Conclusa la fase di ricarica, devi procedere con il ripristino dell'ingranaggio d'uso del toner, altrimenti la stampante non lo riconoscerà. Sfortunatamente, non posso guidarti nei dettagli di questa operazione, in quanto ciascun consumabile ha un meccanismo a sé.

In linea del tutto generale, ciò che devi fare è svitare le viti che fissano la puleggia sotto la quale risiede l'ingranaggio d'uso, rimuoverla e, una volta esposto il meccanismo, effettuare un movimento circolare per riportare la molla in posizione corretta. In genere, la posizione precisa dell'ingranaggio di stampa e le modalità con cui ripristinarlo sono indicate nel manuale d'uso annesso al kit di ricarica del toner in tuo possesso.

Per concludere, avvita nuovamente la puleggia rimossa in precedenza e posiziona nuovamente il consumabile nella stampante, che dovrebbe a questo punto riconoscerlo.

Su alcune stampanti, il procedimento è reso ancora più semplice grazie alla presenza di un tubo per il toner, che va a sostituire l'apposita cartuccia: in questo caso, è sufficiente aprire il tappo/sportellino che si trova sul tubo, girandone l'estremità, per svuotare l'inchiostro esausto e versare allo stesso modo il nuovo toner. Non dimenticare di chiudere lo sportellino al termine di questi passaggi!

Le cose, però, potrebbero non essere sempre “rose e fiori”: su alcuni dispositivi di stampa, la procedura di ricarica del toner si complica notevolmente, in quanto il consumabile potrebbe non essere dotato di tappi esterni per l'accesso “diretto” al serbatoio. In questo caso, bisogna individuare i fori esatti in contatto con lo stesso, rimuovere le saldature presenti e, letteralmente, “bucare” il consumabile, in modo da poter svuotare l'inchiostro esausto e inserire quello nuovo tramite il foro realizzato.

Al termine dell'operazione, bisogna sigillare il foro con del nastro adesivo o del teflon oppure saldarlo, per poi sostituire il vecchio chip di stampa con un nuovo chip solitamente incluso nel kit di ricarica: senza questa operazione, il consumabile non verrà riconosciuto dal dispositivo.

In casi come questo, sono richieste una mano esperta e una certa dimestichezza con l'argomento: se ti trovi faccia a faccia con un toner “difficile” di questo tipo, il mio consiglio è di lasciar perdere la ricarica fai-da-te e di valutare l'acquisto di un toner rigenerato, adatto al modello di stampante in tuo possesso, meno economico di una ricarica casalinga ma sicuramente più semplice da gestire e più conveniente di un consumabile originale.

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Come rigenerare toner Samsung

Rigenerare toner Samsung

Se hai una stampante Samsung e desideri risparmiare sul costo dei consumabili, puoi rigenerare il toner esaurito acquistando un kit di ricarica compatibile con il modello della tua cartuccia. Per iniziare, posiziona la cartuccia su un piano di lavoro protetto da pellicola, plastica o alluminio e assicurati che l'ambiente sia ben ventilato. Indossa una mascherina FFP2, un paio di occhiali protettivi e dei guanti monouso, indispensabili per evitare il contatto diretto con la polvere di toner.

A questo punto, individua il tappo di riempimento del toner: nei modelli Samsung si trova solitamente sul lato della cartuccia, nascosto da un piccolo tappo in gomma o da una copertura fissata con una vite. Se necessario, utilizza un cacciavite piatto per sollevare il tappo o rimuovere la vite. Una volta aperto l'alloggiamento, svuota il toner esausto agitando leggermente la cartuccia sopra una busta di plastica; questo passaggio è importante per evitare che i residui si mescolino con il toner nuovo compromettendo la qualità di stampa.

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Prendi quindi la polvere di toner Samsung-compatibile fornita nel kit e, con l'aiuto dell'imbuto o del beccuccio incluso, riempi il serbatoio fino al livello consigliato dal produttore del kit (di solito basta l'intera confezione, ma non superare mai il limite del vano). Una volta completato il riempimento, richiudi il tappo esercitando una leggera pressione o rimontando la vite di fissaggio, quindi sigilla l'area con del nastro adesivo tecnico per evitare fuoriuscite future.

Molte cartucce Samsung, come quelle delle serie MLT-D101 e MLT-D111, richiedono l'installazione di un chip di reset per far riconoscere alla stampante che la cartuccia è stata rigenerata. Se il tuo kit lo include, rimuovi il chip originale (di solito fissato con un'unica vite) e sostituiscilo con quello nuovo, avendo cura di rispettare il corretto orientamento dei contatti.

Terminata l'operazione, pulisci la cartuccia con un panno asciutto, reinseriscila nella stampante e accendi il dispositivo: se il chip è stato installato correttamente e il tappo è ben sigillato, la stampante dovrebbe riconoscere subito il toner come pieno. In caso contrario, ripeti i passaggi verificando di aver montato il chip giusto per il tuo modello.

Rigenerare un toner Samsung richiede precisione, pazienza e un kit di ricarica adatto, ma consente di ridurre notevolmente i costi di stampa, soprattutto se utilizzi spesso la stampante per documenti di lavoro o studio.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.