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Come schermare un cellulare

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Stai cercando informazioni su come schermare un cellulare perché pensi che il tuo telefono sia “spiato” o perché sei preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico prodotto da un dispositivo che devi avere nelle vicinanze? Se vuoi, allora, posso fornirti il mio aiuto spiegandoti a quali soluzioni puoi affidarti, alcune delle quali fai-da-te e che non necessitano di acquistare nulla (o quasi, in quanto attuabili con prodotti d’uso comune che si trovano in casa). Prima, però, sarà mia cura spiegarti un po’ il concetto di SAR e tasso di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano in relazione all’uso dei telefoni. Buona lettura!

Indice

Cosa è il SAR

Onde elettromagnetiche smartphone

Devi sapere che ogni dispositivo in grado di emettere e ricevere onde elettromagnetiche, come appunto gli smartphone, produce un certo quantitativo di “inquinamento elettromagnetico” nell’ambiente quando è in funzione. Il SAR (Specificic Absorption Rate), o tasso d’assorbimento specifico, misura il quantitativo di energia elettromagnetica assorbito dal corpo umano in un dato lasso di tempo quando lo stesso è posto nel raggio d’azione di un campo elettromagnetico a radiofrequenza (con frequenza portante compresa tra 100 kHz e 10 GHz).

Il tasso d’assorbimento specifico è misurato in J/s x kg (Joule su secondo per chilogrammo) o in W/kg (Watt su chilogrammo; tuttavia, nell’uso comune, i riferimenti al SAR vengono espressi in g, ossia grammi). Un corpo irradiato dalle onde elettromagnetiche tende a subire un innalzamento di temperatura, in linea teorica, dunque, minore è il SAR e minore è anche l’innalzamento della temperatura del corpo. Da ciò, dunque, deriva anche un potenziale minore rischio termico per la salute.

Il valore relativo al tasso d’assorbimento specifico è fortemente influenzato da parametri quali la composizione interna della parte del corpo esposta all’azione del campo elettromagnetico e dalla distanza tra la sorgente delle emissioni e il corpo stesso.

Generalmente, per quanto riguarda i telefoni cellulari, le misurazioni relative al SAR vengono effettuate in condizioni di “assorbimento massimo” che simulano situazioni di utilizzo “comune”, ponendo, quindi, il telefono in corrispondenza dell’orecchio (va comunque sottolineato il fatto che la sensibilità alle onde varia da individuo a individuo).

Il CENELEC (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica) ha stabilito che, nell’area dell’Unione Europea, il limite SAR dei dispositivi portatili in grado di emettere e ricevere onde elettromagnetiche, come appunto gli smartphone, è di 2 W/kg calcolati in rapporto a 10 g di tessuto.

Diversi produttori di smartphone (es. Samsung, Apple, Xiaomi, HUAWEI, Motorola, LG, Nokia, ZTE) indicano sulle proprie pagine Web ufficiali (o sui manuali cartacei inclusi nelle confezioni dei dispositivi), i valori SAR relativi ai propri smartphone (per controllarli, ti basta aprire i link proposti poc’anzi e digitare negli appositi campi il modello che ti interessa o selezionarlo con le opzioni predisposte).

Si tratta, tuttavia, di dati puramente indicativi dal momento che le misurazioni non vengono effettuate in modo totalmente univoco (in alcune misurazioni, ad esempio, lo smartphone viene posto a distanza maggiore rispetto ad altre).

In generale, ad ogni modo, negli ultimi anni la media dei valori SAR degli smartphone si è piuttosto abbassata (con modelli che arrivano fino a un minimo di 0,2 W/kg) e per limitare le radiazioni è sufficiente utilizzare degli auricolari Bluetooth quando si effettuano le chiamate e soprattutto quando si è in automobile o in luoghi in cui la copertura telefonica è scarsa.

Più quest’ultima è carente, infatti, e maggiore saranno le emissioni elettromagnetiche prodotte dal modulo telefonico per il mantenimento della connessione telefonica (il modulo, infatti, aumenterà in questi casi la potenza necessaria a collegarsi alla rete telefonica).

Inoltre, è possibile evitare le radiazioni semplicemente spegnendo il telefono quando non si ha la necessità di utilizzarlo o attivando la modalità aereo (o modalità offline), come ti ho spiegato nel mio tutorial su come non far scaricare lo smartphone (nel quale ti ho mostrato anche come disattivare le connessioni non necessarie e la localizzazione).

Come schermare radiazioni cellulare

Cellulare carta stagnola

Sei interessato a sapere come schermare un cellulare perché hai verificato che il tuo smartphone produce un quantitativo particolarmente elevato di emissioni elettromagnetiche? Nei prossimi capitoli ti mostrerò dei sistemi particolarmente efficaci e semplici per “tenere a bada” il tuo telefono. Ecco tutti i dettagli.

Schermare cellulare con soluzioni “fai da te”

Cellulare carta stagnola

Isolare uno smartphone, ossia impedire a quest’ultimo di essere raggiungibile tramite la rete telefonica o altri tipi di connessioni come quella Wi-Fi o Bluetooth, è un’operazione che richiede solo qualche minuto di tempo e può essere compiuta impiegando oggetti e materiali di uso domestico (nella maggior parte dei casi, dunque, non dovrai mettere mani al portafoglio e utilizzare semplicemente ciò che trovi in casa).

Dal momento che i vari tipi di connettività succitati impiegano il campo elettromagnetico (che non è altro che un campo nel quale interagiscono impulsi elettrici e magnetici) lo smartphone può essere isolato con sistemi che riproducono il “modello della gabbia di Faraday“, ossia un qualunque involucro costituito da materiale elettricamente conduttore (come, ad esempio, molti metalli).

Ponendo il dispositivo all’interno di un contenitore di questo genere, lo stesso viene isolato da qualsiasi campo elettrostatico e diventa quindi “irraggiungibile” dalle onde elettromagnetiche. Sei interessato a sapere, dunque, come schermare i cellulari? Puoi compiere l’operazione servendoti di un foglio di alluminio (la carta stagnola che si utilizza abitualmente per conservare o cuocere gli alimenti).

Aiutati quindi con delle forbici o un taglierino per ritagliare una porzione di pellicola delle dimensioni adatte per avvolgere completamente lo smartphone in diversi “strati” (dovrebbe bastare una porzione di 25 cm sia di lunghezza che di larghezza). Una volta tagliato il foglio in alluminio, avvolgi completamente lo smartphone con quest’ultimo avendo cura di non lasciare alcuna parte scoperta e di rendere l’involucro perfettamente aderente all’intera superficie del telefono.

Ecco fatto! Ora il tuo cellulare è completamente isolato: fai sùbito una prova componendo il tuo numero con un altro telefono e avviando una chiamata. Per quanto riguarda le connessioni Wi-Fi, Bluetooth e il segnale GPS, dal suo involucro lo smartphone non può avere accesso nemmeno a essi.

Nel caso della connessione Wi-Fi, tuttavia, il risultato non è sempre garantito, soprattutto se lo strato di alluminio ha qualche foro anche piccolo. Puoi avvalerti anche di altri oggetti metallici (in grado dunque di condurre l’elettricità) che possano contenere lo smartphone per isolare quest’ultimo. Ad esempio, puoi inserire il telefono in una scatola di latta come quelle utilizzate per contenere i biscotti, oppure, puoi anche utilizzare due vassoi di alluminio messi l’uno sull’altro; l’importante è che non vi siano spiragli nell’involucro che scegli.

Schermare cellulare con soluzioni ad hoc

Custodia smartphone insolante

In vendita nei negozi fisici e, soprattutto, quelli online, sono disponibili per poche decine di euro custodie realizzate appositamente per isolare i telefoni (in grado di impedire la connessione telefonica alla rete dati, al Wi-Fi, al Bluetooth, al GPS e al segnale radio). Possono avere la forma di portaoggetti o portadocumenti di piccole dimensioni, cover o vere e proprie cassettine e valigette.

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Ti invito tuttavia a valutare l’acquisto di questi articoli con particolare attenzione: la loro efficacia non è sempre garantita e sono abbastanza diffusi oggetti senza alcuna proprietà isolante spacciati per “schermanti”. Il mio consiglio, quindi, è di informarti attentamente prima di comprare questi articoli (chiedi informazioni dettagliate al venditore, leggi le recensioni disponibili in Rete o effettua un’apposita ricerca su Google).

Oltretutto, c’è da aggiungere anche il fatto che un dispositivo inserito in un involucro non perfettamente isolante tende a emettere più onde elettromagnetiche del normale perché la potenza del modulo telefonico aumenta nei casi in cui il segnale viene parzialmente ostacolato, come ti ho precedentemente riferito. In questo caso, dunque, il tutto sarebbe perfino controproducente.

Fai attenzione, in particolare, anche ai dispositivi venduti come “isolanti” a forma di braccialetto o i cosiddetti “scudi elettromagnetici” che hanno la forma di piccole piastrine da applicare al telefono: si tratta di prodotti che non fanno ciò che promettono e non hanno, quindi, alcun tipo di utilità.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.