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Migliore fotocamera smartphone: guida all’acquisto

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La migliore macchina fotografica è quella che si ha sempre con sé. Quante volte hai letto questa frase? Scommetto una miriade. E in effetti è vero: la fotocamera più utile ed efficace è proprio quella che abbiamo con noi quando ci troviamo, magari inaspettatamente di fronte a un panorama mozzafiato, siamo insieme ai nostri cari durante un giorno di vacanza o assistiamo a una scena che si rivela essere memorabile. Però chi è che oggigiorno, a parte appassionati e professionisti del settore, va in giro con una macchina fotografica sempre in tasca? Nessuno. Tutti, invece, abbiamo sempre con noi uno smartphone.

Ecco il motivo per il quale oggi sono qui e voglio darti dei consigli su come scegliere uno smartphone dotato di un buon comparto fotografico, quindi una buona dotazione di fotocamere, grazie alle quali realizzare foto e video di buona qualità e poter “immortalare” qualsiasi scena nel migliore dei modi. Migliore dei modi per quel che concerne l’ambito smartphone ovviamente: reflex e mirrorless rimangono ancora su un altro pianeta per quanto concerne la qualità degli scatti.

Purtroppo — te lo dico subito — i camera phone più avanzati sono anche quelli più costosi, ma non ti preoccupare: anche nelle fasce di prezzo intermedie si possono trovare device che garantiscono prestazioni fotografiche più che buone. Inoltre, acquistando modelli precedenti degli attuali smartphone top di gamma è possibile portarsi a casa dei “signori smartphone” spendendo cifre molto più che ragionevoli. Se vuoi approfondire l’argomento e vuoi scoprire qual è la migliore fotocamera smartphone per il tuo budget, continua a leggere.

Indice

Come valutare la fotocamera di uno smartphone

Migliore fotocamera smartphone

Valutare le fotocamere di uno smartphone a distanza è un’operazione piuttosto complessa. L’ideale sarebbe avere il dispositivo tra le mani e testarlo nelle tipiche condizioni in cui si testano smartphone e macchine fotografiche.

  • Foto in condizioni di buona illuminazione
  • Foto in condizioni di scarsa illuminazione
  • Foto con zoom
  • Macro
  • Foto con effetto bokeh
  • Video (standard, movimentati e in condizioni di luce differenti)

In mancanza di questa possibilità, la cosa migliore da fare è affidarsi alle recensioni online e cercare dei focus sui comparti fotografici degli smartphone, in modo da ottenere informazioni dettagliate su parametri quali esposizione, contrasto, resa dei colori, effetto mosso, velocità di messa a fuoco, livello di dettaglio, presenza di rumore e artefatti e prestazioni del flash.

Altra cosa che può aiutare a comprendere la reale qualità fotografica di uno smartphone è andare a guardare le foto e i video di esempio che si possono trovare a corredo delle recensioni online.

Tra i migliori siti che si occupano di smartphone e in particolar modo di fotocamere incluse negli smartphone, ti segnalo DxOMark che pubblica delle classifiche sempre aggiornate dei migliori camera phone e delle recensioni approfondite di questi ultimi. I suoi giudizi non vanno presi come oro colato (come i giudizi di qualsiasi altro sito), ma è sicuramente uno dei principali punti di riferimento del settore: l’ho consultato anche io per realizzare questa guida all’acquisto e confrontare i miei pareri, le mie esperienze sul campo con vari camera phone, con quelli degli esperti più riconosciuti in ambito internazionale.

Sensore e risoluzione (Megapixel)

Per valutare le qualità di una fotocamera occorre analizzare con attenzione la qualità e la grandezza del sensore. Per semplificare al massimo il concetto, possiamo dire che il sensore è un rettangolo di silicio dotato di fotodiodi che comunica con gli altri componenti della fotocamera in modo da rendere possibile la cattura di foto e video. I fotodiodi, che sono disposti come una scacchiera sul sensore, sono dei dispositivi sensibili alla luce che, intercettando la lunghezza d’onda della luce raccolta dall’obiettivo, generano una carica elettrica e trasformano la luce in dati digitali. Sono coperti da una griglia con tanti filtri colorati, ognuno dei quali è relativo a uno dei tre colori primari: rosso, verde e blu. Questo perché i fotodiodi di per sé “vedono” in bianco e nero e quindi non riuscirebbero a generare un’immagine a colori.

Quando il sensore traduce la luce in dati, si ottiene un’immagine composta da tanti punti. Questi punti sono definiti pixel (abbreviazione di Picture Element) e ognuno di essi rappresenta una piccola informazione del grande “mosaico” che compone l’immagine finale. Moltiplicando il numero di pixel che compongono il lato orizzontale dell’immagine per il numero di pixel che ne compongono il lato verticale, si ottiene il numero di Megapixel, cioè di milioni di pixel che compongono l’immagine. Di qui la definizione “fotocamera da X Megapixel” che si trova comunemente nelle pubblicità o nelle schede tecniche degli smartphone. Ma attenzione a non cadere nel tranello del marketing: una fotocamera con un maggior numero di Megapixel non produce per forza immagini migliori di una con meno Megapixel, produce semplicemente immagini più “grandi”.

Migliore fotocamera smartphone

A influire sull’effettiva qualità delle immagini ci sono anche tanti altri elementi, in primis le dimensioni del sensore (che si esprimono in millimetri). Se un sensore di piccole dimensioni contiene molti Megapixel, contiene molti fotodiodi, ma fotodiodi di piccole dimensioni, che sono in grado di catturare solo una piccola quantità di luce. Ciò si traduce in un aumento del rumore, quindi in un aumento degli elementi di disturbo nell’immagine finale. Molto meglio avere un sensore più grande, quindi con fotodiodi più grandi, capace di catturare più luce e ridurre il rumore presente nelle immagini finali.

Tra i principali produttori di sensori fotografici per smartphone ci sono Sony, che produce alcuni dei componenti più avanzati del settore, OmniVision e Samsung. In ogni caso, meglio non dare troppa importanza al “marchio” e concentrarsi sulla qualità di ogni singolo sensore.

Altra cosa da sapere è che i sensori delle fotocamere possono essere di vari tipi. Quelli più diffusi in ambito smartphone sono quelli CMOS che sono molto compatti, consumano poca energia e, sebbene siano potenzialmente più suscettibili al “rumore” rispetto ad altri tipi di sensori (es. i CCD), includono della componentistica extra che permette di ottenere comunque scatti di ottimo livello.

Nelle specifiche di alcuni smartphone, troverai che i loro pixel misurano un tot di µm. Per misura dei pixel, in realtà, si intende la misura del photosite (o fotosito), che è lo spazio del sensore in cui sono contenuti i fotodiodi e l’elettronica che alimenta questi ultimi e permette di convertire la luce in dati digitali. La loro unità di misura è il micrometro (µm), la quale corrisponde a un milionesimo di metro. Pixel, o meglio, fotositi più grandi permettono di catturare più luce e quindi di avere migliori foto e video in condizioni di scarsa illuminazione.

Risoluzione e framerate dei video

Della risoluzione delle foto e dei tanto chiacchierati Megapixel abbiamo già parlato. Per quanto riguarda i video, invece, bisogna tener conto di due parametri: la risoluzione, che è data dal numero di pixel che compongono i fotogrammi del video e il framerate, cioè il numero di fotogrammi riprodotti per ogni secondo di video.

Sulla risoluzione non c’è molto da dire: a patto che il sensore della fotocamera sia sufficientemente grande e di buona qualità, a una maggiore risoluzione del video equivale una maggiore nitidezza e un maggior dettaglio delle immagini contenute in quest’ultimo. Le risoluzioni più diffuse per i video sono quella HD (1280 x 720 pixel), quella Full HD (1920 x 1080 pixel) e quella UltraHD/4K (3840 x 2160 pixel). Come facilmente intuibile, a una maggiore risoluzione equivale anche una maggiore “pesantezza” del video sulla memoria dello smartphone.

Il framerate, come detto, misura il numero di frame, cioè di fotogrammi, che vengono riprodotti per ogni secondo di video. I framerate più diffusi sono 24, 30 e 60 FPS e, come ovvio che sia, a un framerate più alto corrisponde una maggiore fluidità dei video visualizzati. Oltre i 60 FPS, con valori di 120 o 240 FPS, si possono realizzare video in slow motion. Solitamente, i video in 4K vengono realizzati a 30 FPS mentre i video in Full HD e HD a framerate maggiori, ad esempio 60 FPS.

Apertura del diaframma

Ormai dovrebbe essere chiaro: sulla qualità finale di uno scatto influisce in maniera decisiva la quantità di luce che transita nell’obiettivo e impressiona il sensore durante l’esposizione. A tal proposito, è importante conoscere il valore di apertura del diaframma dal quale dipende, per l’appunto, la quantità di luce che riesce a raggiungere l’obiettivo.

Migliore fotocamera smartphone

Per scoprire qual è l’apertura del diaframma di una fotocamera, bisogna guardare al valore degli f/stop. Gli f/stop esprimono il rapporto che c’è tra la lunghezza focale dell’obiettivo e il diametro di apertura del diaframma. La lunghezza focale, qualora non lo sapessi, è la distanza che intercorre tra la superficie del sensore e il centro della lente dell’obiettivo quando questo è impostato sulla messa a fuoco all’infinito. Si misura in mm e può essere normale, a grandangolo (con una focale inferiore rispetto all’obiettivo normale, permette di immortalare scenari molto ampi) oppure di tipo zoom/teleobiettivo (con una focale maggiore dell’obiettivo normale per ingrandire gli oggetti inquadrati). Purtroppo nelle specifiche degli smartphone non viene quasi mai indicata in maniera chiara.

Tornando agli f/stop: per non andare troppo nel tecnico, possiamo dire che a un minore numero di f/stop (dove al posto di “stop” c’è una cifra variabile) equivale una maggiore quantità di luce che entra nell’obiettivo, quindi una maggiore probabilità di ottenere buoni scatti in condizioni di scarsa illuminazione. Per fare un esempio pratico, con un’apertura di f/2 si riescono a ottenere scatti più nitidi in condizioni di scarsa illuminazione piuttosto che con un’apertura di f/2.8 (in quanto a un numero minore di f/stop equivale una maggiore apertura del diaframma).

La luce che entra nell’obiettivo, però, non è l’unico parametro su cui influiscono gli f/stop. Gli f/stop influiscono anche sulla profondità di campo, quindi sulla porzione di foto che è a fuoco rispetto al resto. Per questa caratteristica vale il concetto opposto della quantità di luce catturata: più è alto il numero di f/stop e più si riescono a mettere a fuoco zone più ampie della scena inquadrata.

In linea di massima, possiamo dire che gli f/stop fino a f/8 sono adatti a realizzare foto con soggetti in primo piano a fuoco e sfondi leggermente sfocati; gli f/stop f/8 ed f/11 sono adatti per foto generiche in cui deve essere tutto a fuoco, mentre gli f/stop superiori a f/11 sono indicati per le foto più “panoramiche”, in cui ci sono soggetti in primo piano, elementi intermedi e sfondi da mantenere tutti a fuoco contemporaneamente.

Ottica

Prima di acquistare un camera phone, sarebbe bene informarsi anche circa le caratteristiche della sua ottica, quindi sul numero, le dimensioni e la qualità delle lenti con cui è equipaggiato.

Per essere di buona qualità, le lenti di una fotocamera devono essere resistenti ai graffi e non devono presentare problemi come, ad esempio, l’aberrazione cromatica (aloni colorati intorno ai soggetti delle immagini) e il flare (riflessi a forma di poligoni o linee che sono presenti soprattutto all’interno delle foto scattate in controluce).

Per quanto riguarda la resistenza a urti e graffi, gli smartphone più avanzati offrono un rivestimento in vetro zaffiro che permette di mantenere le lenti integre anche in caso di scontro con superfici dure. Quanto agli effetti come il flare o l’aberrazione cromatica, basta cercare lenti dotate di un buon sistema anti-riflesso. Infine, il numero delle lenti presenti in uno smartphone può essere variabile: i top di gamma possono contenerne anche cinque o sei.

Migliore fotocamera smartphone

Messa a fuoco automatica (Autofocus)

Per catturare l’attimo in maniera nitida, senza sfocature, è fondamentale che la fotocamera disponga di un buon sistema di messa a fuoco automatica (il cosiddetto autofocus). Sono tre i sistemi di messa a fuoco più diffusi attualmente in ambito smartphone.

  • Contrast detection (Sistema a ricerca di contrasto) — è il sistema di messa a fuoco più basilare, si trova nella maggior parte degli smartphone. Funziona in questo modo: la fotocamera esamina la scena dai punti più vicini a quelli più lontani, il microprocessore analizza il punto con la massima differenza in contrasto, cioè con la maggiore differenza tra “bianco” e “nero” e da questa analisi capisce qual è il punto dell’inquadratura da mettere a fuoco. Non è molto rapido, inoltre fa fatica in condizioni di scarsa illuminazione e con sfondi troppo uniformi.
  • Phase Detection (Sistema a ricerca di fase) — si tratta di un sistema di messa a fuoco presente sulle macchine fotografiche DSLR. Fa uso di specchi per catturare la luce: la luce entra nell’obiettivo, colpisce lo specchio e viene deviata su una serie di sensori che rappresentano i vari punti di messa a fuoco e sono disposti in coppie, difatti acquisiscono due versioni differenti della stessa immagine, poi le comparano e portano così a una messa a fuoco ottimale in pochi istanti. Negli smartphone è usata una variante del sistema a ricerca di fase che non prevede l’utilizzo di specchi. Prevede invece la comparazione della luce che passa dalle aperture sui lati opposti delle lenti. È più veloce e preciso del sistema a contrasto, ma soffre anch’esso in condizioni di scarsa illuminazione e su sfondi troppo uniformi.
  • Dual Pixel — si tratta di un’evoluzione del sistema Phase Detection che assicura una maggiore velocità e una maggiore precisione. La differenza sta nel fatto che, mentre la tecnologia Phase Detection prevede l’utilizzo di una percentuale esigua di fotodiodi (quindi di pixel) del sensore per la messa a fuoco, la tecnologia Dual Pixel prevede l’utilizzo di due fotodiodi per ogni singolo pixel. Questo significa che anziché avere una messa a fuoco tramite il 5-10% dei pixel del sensore, si ha una messa a fuco che sfrutta il 100% dei fotodiodi.
  • Messa a fuoco laser — in questo sistema, la messa a fuoco avviene calcolando il tempo di ritorno di un laser (posto solitamente a fianco alla fotocamera) che viene riflesso sui soggetti da inquadrare. È velocissimo, ma può andare in difficoltà se si tenta di inquadrare una superficie trasparente o un soggetto troppo distante.

Flash

Molte fotocamere “soffrono” in condizioni di scarsa illuminazione. Qui entra in gioco il flash, che può dare una grande mano nella realizzazione di scatti e video di buona qualità andando a illuminare quelle scene che, senza il suo supporto, risulterebbero troppo scure. I flash integrati nelle fotocamere degli smartphone possono essere di vari tipi.

  • LED — è il tipo di flash più diffuso in ambito smartphone. Assicura un’ottima efficienza energetica e un buon grado di illuminazione dei soggetti da inquadrare. Inoltre è molto veloce.
  • Dual LED (o dual tone) — come facilmente intuibile dal nome, si tratta di un sistema che prevede l’utilizzo di due LED al posto di uno. Può emettere il doppio della luce rispetto ai sistemi a singolo LED e può illuminare i soggetti 1.4 volte più lontano. Solitamente i due LED sono di tonalità differenti — uno bianco e uno ambra — per ottenere foto dai colori più naturali (ottimizzate automaticamente in base alla luce ambientale).
  • Quad LED — è un’ulteriore evoluzione dei sistemi LED in cui vengono utilizzati quattro LED per garantire una maggiore illuminazione delle scene inquadrate e un rendering migliore dei colori.
  • Xenon — si tratta di una tipologia di flash contrapposta a quella LED che funziona tramite un piccolo tubo di vetro pieno di gas xeno. Emette luce bianca. Tendenzialmente offre un maggior grado di illuminazione e illumina a maggiore distanza rispetto ai flash a LED, ma richiede molta energia e questo l’ha fatta adottare da pochissimi produttori.

Se sei un fanatico dei selfie, verifica che lo smartphone di tuo interesse abbia un flash frontale o una funzione flash per i selfie inclusa nello schermo (come iPhone, che “spara” un flash dallo schermo quando si effettuano i selfie).

Stabilizzatore

Migliore fotocamera smartphone

Foto e video mossi sono tra i principali incubi degli appassionati di fotografia. Per evitarli, occorre acquistare uno smartphone dotato di un buon sistema di stabilizzazione.

Il miglior sistema di stabilizzazione è quello garantito dallo stabilizzatore ottico (OIS) il quale agisce meccanicamente sull’ottica della fotocamera in modo da bilanciare i movimenti fatti all’utente ed evitare, per l’appunto, l’effetto mosso in foto e video.

Un gradino più sotto, sia in termini di efficacia che di utilità, c’è lo stabilizzatore elettronico (EIS) che agisce a livello software per andare a correggere l’effetto mosso nei video e nelle foto. Il suo funzionamento prevede che una porzione del sensore fotografico venga utilizzata per registrare informazioni utili alla correzione delle scene mosse, ma i risultati non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli dello stabilizzatore ottico.

Zoom

Per lo zoom possiamo fare un po’ lo stesso discorso fatto con lo stabilizzatore. Può essere ottico o digitale. Quello ottico è da preferire a quello digitale in quanto agisce meccanicamente sull’ottica della fotocamera e quindi permette di avere un ingrandimento dell’inquadratura senza sgranature o sfocature. Lo zoom digitale, al contrario, elabora l’immagine a livello software e quindi porta a un ingrandimento pieno di imperfezioni visive e con uno scarso livello di dettaglio.

Alcuni smartphone dispongono di due o più fotocamere posteriori e/o frontali che, a seconda delle scelte dei produttori, permettono di effettuare scatti con vari campi visivi (con zoom ottico o ripresa grandangolare), realizzare scatti con una definizione maggiore e altro ancora.

Non solo perché sono ormai tanti i brand che hanno deciso di introdurre il cosiddetto “periscopio” che riporta in auge la conoscenza dei sottomarini. In questo caso saprai che il periscopio non è altro che un tubo con due obiettivi a 45 gradi montati su entrambe le estremità: guardi in una e puoi vedere l’immagine riflessa dall’altra estremità. Sugli smartphone una lente periscopica usa lo stesso principio, ma con un solo specchio, per piegare la luce di 90 gradi. C’è un obiettivo zoom convenzionale, che richiede che tutti gli elementi si adattino alla profondità dello smartphone mentre dall’altra parte, c’è un obiettivo a periscopio, che consente di aumentare di molto la lunghezza dell’obiettivo, poiché la profondità del telefono non sarebbe più un problema.

Fotocamera multipla

Migliore fotocamera smartphone

Come appena accennato, alcuni modelli di smartphone sono equipaggiati con due o più fotocamere posteriori e/o frontali che, a seconda delle scelte effettuate dal produttore, possono offrire funzioni e caratteristiche differenti.

Ad esempio molti smartphone usano le fotocamere multiple per fornire uno zoom ottico e creare foto con effetto bokeh (quindi con sfondo sfocato), o ancora per creare scatti grandangolari. Alcuni modelli utilizzano un sensore in bianco e nero e un sensore a colori che, combinati, permettono di catturare un maggiore quantitativo di dettagli e luci nelle scene inquadrate, mentre ci sono anche dispositivi con moduli dedicati alle fotografie ravvicinatissime (macro).

Anche qui, comunque, vale il discorso fatto per i Megapixel: non farti ingannare dai numeri, perché uno smartphone con più fotocamere non scatta necessariamente foto migliori di smartphone che hanno una sola fotocamera. Ne sono un esempio i Pixel di Google che, con una sola fotocamera posteriore e la potenza dell’elaborazione software sviluppata dal colosso di Mountain View, se la battono alla pari con smartphone che hanno almeno due fotocamere posteriori.

Funzioni software e altre caratteristiche

Migliore fotocamera smartphone

I camera phone non offrono tutti le stesse funzionalità. Oltre alla “meccanica”, dunque, devi analizzare anche il loro software e individuare quelli che offrono le funzioni che ti sembrano più congeniali per l’uso che fai (o intendi fare) della fotocamera dello smartphone.

Tra le funzioni più importanti che possono offrire i camera phone, troviamo il face/smile detection che permette alla fotocamera di riconoscere automaticamente volti e sorrisi per migliorarne la messa a fuoco; l’HDR (High Dynamic Range) automatico che permette di creare foto con una vasta gamma di luci e ombre tramite la cattura di diverse versioni della stessa scena (una sottoesposta, una a esposizione media e una sovraesposta); la funzione panorama per creare foto panoramiche in maniera automatica (si scorre lo smartphone e questo “incolla” automaticamente varie foto in modo da ottenere una lunga immagine panoramica) e la funzione ritratto, che è tipica dei device con doppia fotocamera posteriore e permette di creare scatti con soggetti a fuoco e sfondo sfocato (effetto bokeh). Su alcuni dispositivi la fotocamera anteriore può essere utilizzata anche per effettuare lo sblocco del telefono tramite riconoscimento del volto (che in questo caso avviene bidimensionalmente), mentre ci sono modelli che utilizzano un array di sensori (ad esempio gli iPhone) per creare una mappatura del volto tridimensionale e garantire uno sblocco in totale sicurezza, utilizzando solo lo sguardo.

Inoltre, ti consiglio di verificare che il software fotocamera presente sullo smartphone consenta di realizzare foto in formato RAW e di modificare manualmente parametri come la sensibilità ISO (la quale permette di regolare il livello di luce degli scatti); la velocità dello scatto; il livello del bianco; le tonalità del colore, la messa a fuoco e altro ancora. Se non sei un amante del “punta-e-scatta” o comunque non ti vuoi precludere la possibilità di regolare in maniera granulare le impostazioni dei tuoi scatti, hai bisogno di un software fotocamera flessibile e potente (anche se, va detto, non mancano app di terze parti che possono sopperire in maniera adeguata a eventuali mancanze del software fotocamera predefinito installato sul telefono).

Altra caratteristica da verificare è quella relativa alla qualità della registrazione audio nei video. Se il microfono dello smartphone non è di buona qualità, la registrazione audio non avviene in maniera chiara e si ottengono video con una qualità sonora compromessa.

Non dimenticarti, infine, del resto delle caratteristiche hardware e software del telefono come, ad esempio, lo schermo, il processore (che può influire pesantemente sul risultato di uno scatto), la RAM, la memoria interna e il sistema operativo. L’intelligenza artificiale che molti produttori celebrano e che, secondo i loro proclami, dovrebbe aumentare in maniera automatica la qualità degli scatti regolando le impostazioni della fotocamera in base alle scene immortalate, è spesso marginale. Non farti ingannare dal marketing e scegli il tuo prossimo camera phone in base all’insieme delle sue funzioni e caratteristiche, non perché ha una presunta “intelligenza artificiale” in grado di migliorare magicamente le foto (in alcuni casi un po’ aiuta davvero, ma non fa quasi mai la differenza come dicono i produttori).

Se non sai come valutare tutte queste specifiche o comunque vuoi saperne di più, dai un’occhiata al mio tutorial su come scegliere uno smartphone in cui ti ho illustrato, per filo e per segno, quali sono le principali caratteristiche che bisogna analizzare prima di acquistare uno smartphone. Scommetto che troverai molto utile anche quella lettura.

Quale camera phone comprare

A questo punto dovresti avere le idee abbastanza chiare su come valutare le caratteristiche di un camera phone. Ho detto bene? Perfetto, allora non perdiamoci più in chiacchiere e cerchiamo di scoprire, insieme, qual è la migliore fotocamera smartphone per le tue esigenze (nonché per il tuo budget).

Migliore fotocamera smartphone di fascia economica (max 200 euro)

POCO M5

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Partiamo con uno smartphone decisamente interessante sotto i 200 euro che propone un sensore da 50 Megapixel per quanto concerne la fotocamera principale. Parlo di questo POCO M5, di Xiaomi che ti offrirà appunto un comparto fotografico interessante visto che potrai scattare le tue foto con un sensore principale da ben 50 Megapixel con apertura focale da f/1.8 per catturare tanta luce e ancora due sensori di aiuto per le macro e per la profondità entrambi da 2 Megapixel con apertura f/2.4. Il resto è comunque un device con un buon rapporto qualità/prezzo perché troverai display ampio da 6.58″ Full HD+, processore MediaTek Helio G99 con 4GB di RAM e storage da 64GB o anche da 128GB. Tre diverse colorazioni della scocca e ancora una batteria da 5.000 mAh con ricarica non rapidissima ma comunque da 18W.

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Xiaomi Redmi Note 11

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Sempre di Xiaomi ti propongo anche il Redmi Note 11 e il motivo è sempre per un ottimo comparto fotografico ma anche per il buon rapporto qualità/prezzo. In questo caso sappi che a livello di comparto fotografico troverai qui ben 4 sensori fotografici e dunque potrai davvero sbizzarrirti. Il principale è un sensore da 50 Megapixel con apertura f/1.8 e con lunghezza equivalente a 26mm. A questo si affianca un sensore ultragrandangolare classico da 8 Megapixel ma che permetterà di spingerti fino a scatti da 118° di angolo di visione. E poi altri due sensori entrambi da 2 Megapixel ed entrambi f/1.8 ma con due funzioni diverse ossia una per le foto macro ravvicinate e una per la profondità. Ottimo il comparto fotografico ma buono anche il resto delle specifiche come un display AMOLED da 6.43″ con refresh rate a 90Hz, processore Qualcomm Snapdragon 680 con 4GB di RAM e 128GB di memoria. E ancora troverai una batteria da 5.000 mAh con una ricarica rapida da 33W e un peso ben al di sotto dei 200 grammi (per la precisione 179 g).

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Samsung Galaxy M13

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Non potevo inserire anche uno smartphone Samsung e per il prezzo al di sotto dei 200 euro ho deciso di proporti l’ottimo Galaxy M13: poca spesa e molta resa. In questo caso a livello di fotocamera troverai un triplo sensore ma di livello visto che il principale è un sensore da 50 Megapixel con f/1.8 ma soprattutto un ottima intelligenza artificiale per gli scatti. A questo si aggiunge poi anche un sensore ultra grandangolare da 5 Megapixel con f/2.2 con angolo di visione fino a 123° (e non è cosa da poco) e ancora un sensore da 2 Megapixel per dare profondità ai ritratti e aiutare anche il sensore principale nei dettagli. Anteriormente c’è una selfie cam da 8 Megapixel. Oltre a questo troverai anche un display bello ampio da 6.6 pollici e ancora un processore a 8 Core con 4GB di RAM e storage da 128GB espandibili fino a 1TB con microSD e poi la batteria portentosa da 5.0000 mAh che ti farà superare una giornata e mezza senza ricarica.

realme 9 5G

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Sempre su questa fascia ti propongo anche un realme 9 5G che seppur non si esalti a livello estetico perché un po’ anonimo di certo può darti soddisfazioni a livello fotografico. Il motivo è presto detto visto che possiede un triplo sensore di cui il principale è da 50 Megapixel con apertura f/1.8 quindi un secondo sensore per le macro e ancora uno per gli scatti in bianco e nero. Anteriormente addirittura una fotocamera da 16 Megapixel con apertura da 80° e con f/2.0 per scatti molto luminosi. A tutto questo si aggiunge un comparto hardware di rilievo per il prezzo perché parliamo di uno smartphone con processore Qualcomm Snapdragon 695 con supporto al 5G, fino a 7GB di RAM dinamica (realmente ne possiede 4GB di RAM) e storage da 128GB (espandibile). Il display è da 6.6″ addirittura con refresh rate a 120Hz. Infine la batteria da 5.000 mAh con ricarica rapida da 18W.

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Motorola moto g52

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Infine ti consiglio anche questo Motorola moto g52 perché come sempre l’azienda propone smartphone di qualità a un prezzo decisamente accessibile e con un comparto fotografico concorrenziali. Anche qui troverai un sensore principale da 50 Megapixel con apertura f/1.8 e con PDAF. Oltre a questo c’è anche un secondo sensore 8 Megapixel (f/2.2) di tipo ultra grandangolare con angolo di ripresa fino a 118° e infine un sensore per le macro da 2 Megapixel (f/2.4). Se vuoi uno smartphone con interfaccia praticamente stock il moto g52 è per te oltretutto possiede anche un processore Qualcomm Snapdragon 680 con 6GB di RAM (più degli altri) e storage da 128GB espandibili. Il display è ampio da 6.5″ ed è AMOLED con refresh rate a 90Hz. Infine la batteria qui è da 5.000 mAh con ricarica veloce da 33W con caricatore incluso in confezione.

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Migliore fotocamera smartphone di fascia media (200-500 euro)

Apple iPhone SE

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Non posso poi non consigliarti l’iPhone compatto per eccellenza ossia l’ultimo iPhone SE che a differenza degli altri iPhone nel catalogo Apple mantiene ancora un display classico con doppia fascia (superiore e inferiore) e con una sola fotocamera al posteriore. Perché però te lo consiglio? Perché Apple ha migliorato notevolmente il sensore fotografico ed effettivamente a questi prezzi è un device che può dire ancora la sua. Il sensore unico al posteriore è un 12MP con obiettivo da f/1.8 ma con OIS e questo gli permette non solo di scattare foto di qualità ma anche di registrare video fino alla risoluzione 4K a 60fps. E poi ottimo il display seppur piccolo da 4.7 pollici ma con la presenza del Touch ID che per molti è ancora più comodo dello sblocco con il rilevamento del viso. Infine il processore è un affidabile Apple A15 Bionic con tre diversi tagli di memoria da 64/128/256GB non espandibili. Infine l’ecosistema Apple con le sue applicazioni, le sue interazioni con gli altri device della Mela e la longevità degli iPhone.

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Nothing Phone (1)

Miglior smartphone

Nothing Phone (1) è uno smartphone della startup creata dall’ex fondatore di OnePlus Carl Pei e che ha fatto parlare per un’estetica decisamente diversa rispetto a quanto visto oggi. Lo smartphone infatti possiede una particolarissima e originale back cover completamente trasparente capace di far vedere non solo le componenti interne ma anche i 900 LED che si illuminano in base alle notifiche o ad altri contesti. Non solo però perché a livello fotografico può dire la sua con un doppio sensore: quello grandangolare da 50 Megapixel con OIS e quello ultra grandangolare sempre da 50 Megapixel per scatti allargati ma di qualità. E poi non finisce qui perché possiede un chipset Snapdragon 778G+ di Qualcomm (8 o 12GB di RAM con storage da 128GB o 256GB) e ancora un display da 6.55 pollici OLED con refresh rate a 90 Hz e soprattutto con cornici simmetriche. Batteria da 4.500 mAh ma con ricarica veloce fino a 45W.

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HONOR 70

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

HONOR 70 è uno smartphone davvero di rivelazione. Sì, perché l’azienda cinese si è staccata qualche anno fa da Huawei e ora può permettersi di usare i servizi di Google come gli altri device della concorrenza e quindi è rientrata in campo proponendo smartphone sempre migliori soprattutto sul comparto fotografico. In questo caso sappi che qui troverai ad esempio un triplo sensore al posteriore con una cam principale da ben 54 Megapixel (Sony IMX800) con OIS e anche f/1.9 e con intelligenza artificiale. A questo HONOR affianca un secondo sensore da 50 Megapixel Ultra Grandangolare (angolo di 122°) e ancora un terzo sensore per la profondità da 2 Megapixel capace di aggiungere dettagli agli scatti con il principale. A tutto questo si aggiunge poi un display ampio da ben 6.67″ di tipo OLED e con HDR10+ e refresh rate a 120Hz. Quindi un processore Qualcomm Snapdragon 778G+ con supporto anche al 5G con 8GB di RAM e storage da 128GB. Infine la batteria che è da 4.800 mAh ma con ricarica rapidissima a 66W.

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OnePlus Nord 2T

Miglior smartphone

In questa fascia di prezzo aggiungo anche il OnePlus Nord 2T che si compone di un comparto fotografico interessante per il prezzo al quale viene venduto. Qui troverai infatti un comparto che vede un sensore principale da 50 Megapixel con OIS e uno invece da 8 Megapixel ultra grandangolare. E poi c’è anche un più piccolo sensore da 2 Megapixel di tipo monocromatico. Oltre questo però troverai anche un comparto hardware davvero buono con intanto un display AMOLED da 6.43 pollici e refresh rate a 90Hz a risoluzione Full HD+. Quindi c’è un processore MediaTek Dimensity 1300 che supporta il 5G (8GB di RAM e 128GB di memoria interna). Infine una batteria da 4.500 Mah con ricarica SuperVOOC da ben 80W velocissima.

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OPPO Find X5 Lite

Miglior smartphone

Potentissimo l’OPPO Find X5 Lite che ti permetterà di scattare foto di qualità non spendendo un patrimonio. In questo caso sappi che OPPO ti propone questo smartphone con una triade di sensori fotografici al posteriore di cui il principale prevede una cam da 64 Megapixel con f/1.7 per colori e luminosità sempre presenti. A questo si aggiunge poi un sensore da 8 Megapixel per gli scatti ultra grandangolari a 119° e ancora un sensore da 2 Megapixel per le macro. Se non bastasse sappi che avrai anche una fotocamera per i selfie da ben 32 Megapixel con f/2.4. Il processore qui è un MediaTek Dimensity 900 ossia un chipset a 6nm con 8GB di RAM e 256GB di memoria non espandibile. Il display invece è un FullHD+ ma da ben 6.43″ di diagonale di tipo OLED con refresh a 90Hz. Infine la batteria da 4.500 mAH con SuperVOOC ossia la ricarica rapida fino a 65W.

OPPO Reno8

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Mi piace suggerirti anche un device che non solo possiede un comparto fotografico capace in ogni situazione ma anche uno smartphone bello da vedere e toccare. Con OPPO Reno8 5G vai sul sicuro perché l’azienda cinese ha progettato questo smartphone con la concezione di volerlo vendere perché non solo competitivo ma anche bello e moderno. Ecco che sulla competizione troverai un comparto fotografico di rilievo visto che parliamo di un triplo sensore al posteriore: principale da 50 Megapixel (f/1.8) con lunghezza a 23mm e con stabilizzatore PDAF, un sensore ultra grandangolare da 8 Megapixel (f/2.2 — 16mm — 112°) e ancora un sensore macro da 2 Megapixel (f/2.4). Display AMOLED da 6.4″ con refresh rate a 90Hz e ancora un processore MediaTek Dimensity 1300 a 6nm. Infine la batteria da 4.500 mAh con ricarica rapida a 80W.

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Samsung Galaxy A53 5G

Miglior smartphone

Samsung in questo caso propone un Galaxy A53 5G ossia uno smartphone che può competere a livello fotografico in questa fascia di prezzo visto che possiede un sensore principale da 64 Megapixel con OIS ossia stabilizzazione dell’immagine. Non solo perché ci sono anche un sensore ultra grandangolare da 12 Megapixel con f/2.2 e angolo di visione a 123° e ancora due altri sensori da 5 Megapixel ciascuno per scatti ravvicinati macro e per la profondità o i ritratti.A tutto questo poi si aggiunge un sensore per i selfie da 32 Megapixel (f/2.2) e ancora un display da ben 6.5 pollici Super AMOLED risoluzione Full HD+ e con refresh rate fino a 120Hz. Il processore è un Exynos 1280 a 5nm con ben 6GB di RAM e storage da 128GB con espansione. Infine la batteria è da 5.000 mAh con ricarica a 25W.

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Motorola g200

Miglior smartphone: guida all'acquisto

Il Motorola g200 è il vero top di gamma della serie g di Motorola. Qui spazia da specifiche tecniche di prestigio per l’hardware a sensori della fotografia di qualità che partono dal sensore principale che addirittura è un 108 Megapixel che ti permetterà di registrare video fino ad 8K e scattare foto con dettagli importanti. Ci sono anche altri due sensori: uno ultra grandangolare da 13 Megapixel (f/2.2 e 119° di ancora di visione) e ancora uno da 2 Megapixel con f/2.4. Il processore qui è lo Snapdragon 888+ 5G di Qualcomm e ci sono ben 8GB di RAM e ancora 128GB di storage espandibili. Infine il display è da 6.8″ ossia enorme con refresh rate a 144Hz e ancora una batteria da 5.000 mAh con ricarica rapida TurboPower da 33W.

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Migliore fotocamera smartphone di fascia alta (oltre 600 euro)

Apple iPhone 14 / iPhone 14 Plus [TOP]

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

iPhone 14 e iPhone 14 Plus sono le versioni che Apple ha presentato a settembre del 2022 e che si affiancano ai più costosi Pro. Due versioni sole e niente più il taglio più piccolo ossia “mini” che Apple abbandona per proporre una versione maggiorata ossia la “Plus” con display da 6,7“ che fa coppia con quello classico da 6,1”. Sono smartphone che non cambiano rispetto alla precedente generazione a livello di design e ripropongono lo stesso design con corpo in alluminio colorato in 5 diverse tonalità: Mezzanotte, viola, galassia, rosso ossia (PRODUCT)red e blu. Non cambia nemmeno il frontale con un display che non abbandona, a differenza dei fratelli maggiori, il classico notch dove Apple posiziona e mantiene il suo Face ID per lo sblocco con il viso. I pannelli anteriori sono Super Retina XDR di tipo OLED con True Tone ma non tecnologia ProMotion con luminosità massima fino a 1200 nit di picco. Il processore è potente perché è lo stesso degli iPhone 13 Pro della passata generazione e questo significa che abbiamo a che fare con una CPU a 6 core, GPU a 5 Core e Neural Engine a ben 16 Core. Cambia il sistema a doppia fotocamera che vede ora sempre due sensori da 12 Megapixel che fungono da sensore principale grandangolare e da ultragrandangolare per il secondario, ma in questo caso migliorano le specifiche con il grandangolo che riduce l’apertura a f/1.5. Migliora anche la cam anteriore per i selfie che è ora una 12 Megapixel con f/1.9. C’è anche qui l’algoritmo Photonic Engine che è pronto a migliorare notevolmente gli scatti naturali compensando l’assenza in caso di luce e poi ancora la modalità Cinema per i video che ora raggiunge i 4K a 60 fps ed è presente anche in questi iPhone 14 e 14 Plus. Per quanto riguarda le misure sappiate che le dimensione di iPhone 14 e 14 Plus sono rispettivamente di 146,7×71,5×7,8mm con un peso di 172 grammi e di 160,8×78,1×7,8mm con un peso di 203 grammi. La batteria permetterà di avere secondo Apple fino a 20 ore e 26 ore per riproduzione video, rispettivamente per iPhone 14 e iPhone 14 Plus e sarà possibile ricaricare lo smartphone con il MagSafe a 15W in wireless o anche via cavo con il caricatore da 20W che permetterà di avere il 50% di carica in 30 minuti.

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Apple iPhone 14 Pro / iPhone 14 Pro Max [TOP]

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max sono gli smartphone di punta di Apple presentati nel settembre del 2022. Sono smartphone che cambiano per alcuni aspetti le loro caratteristiche tecniche ma anche estetiche non rivoluzionando per il design che rimane sempre quello visto con la passata generazione e che significa avere un corpo in acciaio inossidabile con vetro sul retro. I due nuovi iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max in questo caso mantengono anche le stesse dimensioni del display che è da 6,1“ e 6,7” di tipo OLED denominato Super Retina XDR con risoluzioni di 2556×1179 pixel e 2796×1290 pixel . Possiede tecnologia ProMotion e questo significa che i contenuti potranno essere visti in modo del tutto fluido grazie a una frequenza di aggiornamento fino a 120Hz. Le dimensioni sono di 147,5×71,5×7,85mm con un peso di 206 grammi per iPhone 14 Pro mentre iPhone 14 Pro Max è 160,7×77,6×7,85mm con un peso di 140 grammi. Se non cambiano le dimensioni del display di certo cambia il notch, ossia la lunetta presente nella parte alta e che contraddistingue da iPhone X lo smartphone di Apple. Qui viene introdotta la cosiddetta Dynamic Island ossia un’isola dinamica che cambia il suo stato in base alle notifiche ricevute, alle attività in uso e alle app che si vogliono richiamare. Cambierà forma e dunque garantirà al nuovo notch, ora a forma di pillola, di nascondere ancora meglio il sensore selfie da 12 Megapixel e i sensori Face ID per lo sblocco dello smartphone tramite il viso. Il processore cambia e diventa ancora più potente con la versione A16 Bionic: possiede 6 core con 2 performance e 2 invece efficiency e poi ancora una GPU a 5 Core e una Neural Engine a 16 Core. A cambiare c’è anche il comparto fotografico: qui Apple per la prima volta introduce un sensore da 48 Megapixel e lo fa con un’apertura da f/1.9 e soprattutto con un algoritmo che chiama Photonic Engine e che permette di avere maggiore luminosità nelle foto anche in condizioni di scarsa illuminazione. Gli altri sensori sono un ultragrandangolare da 12 Megapixel e un tele anche questo da 12 Megapixel. I video sono resi sempre a 4K a 60 fps ma la modalità Cinema tanto ostentata da Apple vede un’upgrade ossia passa ai 4K a 30fps contro il Full HD di prima. La batteria aumenta leggermente anche se Apple non dichiara i dati di amperaggio ma sappiate che potrete fare almeno 23 ore e 29 ore di riproduzione video. Per la ricarica invece c’è ancora il MagSafe, ossia la ricarica magnetica wireless che permette di ricaricarlo al massimo fino a 15W. Con il cavo invece si raggiungono i 20W e questo permette di avere il 50% di carica in 30 minuti. Quattro sono i colori di questa versione del 2022 ossia il Nero Siderale, l’argento, l’oro e il nuovo viola scuro. I tagli di memoria invece sono sempre i soliti e sono quattro ossia da 128GB, 256GB, 512GB e 1TB.

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iPhone 13 Pro/Pro Max [TOP!]

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

iPhone 13 e 13 Pro Max sono i nuovi top di gamma di Apple. Un concentrato di tecnologia racchiuso in un device dalle dimensioni esigue ma dall’aspetto premium, grazie ai materiali quali vetro e acciaio inossidabile. Sono due le versioni della serie Pro che Apple decide di differenziare esclusivamente per dimensione e capacità della batteria. Ti spiego però come sono fatti e quali sono le loro principali caratteristiche. I display intanto sono da 6.1“ per iPhone 13 Pro e di 6.7” per iPhone 13 Pro Max. Entrambi sono Super Retina XDR con tecnologia OLED (2532 x 1170 pixel e 2778 x 1284 pixel rispettivamente per iPhone 13 Pro e Pro Max). La grande novità però riguarda l’introduzione della tecnologia ProMotion che aggiorna il display da 10 a 120 volte al secondo, aumentando il refresh rate in modo intelligente quando avrai bisogno di prestazioni grafiche top o riducendolo quando non serve e per farti risparmiare batteria. Il notch (la lunetta anteriore) si riduce del 20% permettendo di avere maggiore spazio nella visione dei contenuti. C’è poi anche il nuovo processore A15 Bionic con CPU a 6-core (di cui 2 performance core e 4 efficiency core), una GPU nuova a 5-core e una nuova Neural Engine a 16-core. Tutto questo non solo per permetterti di giocare o lavorare ai massimi livelli ma anche per permetterti di scattare foto o registrare video addirittura in 4K a 60fps e con la novità del ProRes e dell’HDR Dolby Vision.

Proprio il comparto fotografico è una eccellenza di questi nuovi iPhone 13 Pro e Pro Max. Il motivo è presto detto: ci sono 3 sensori a farla da padrona. Tutti e tre sono da 12MP di tipo grandangolare, ultra grandangolare e teleobiettivo. Intanto il sensore principale grandangolare (a 7 elementi con stabilizzazione ottica dell’immagine sul sensore) ottiene ora maggiore luce con un’apertura f/1.5 (lunghezza focale 26mm) garantendo scatti ancora più illuminati. Il sensore ultra grandangolare invece ha lunghezza focale da 13mm, diaframma con apertura f/1.8 e soprattutto maggiore velocità per scatti ancora più dettagliati. Infine il teleobiettivo può ora spingersi con lunghezza focale a 77mm, zoom ottico 3× e apertura f/2.8 oltre alla OIS. Un comparto che garantisce elevati standard di ripresa sia per foto che per video. Per quest’ultimo, in particolare, Apple ha pensato di garantire il supporto al ProRes (solo per i modelli da 256GB in su) permettendo di avere riprese di qualità professionali ma che pesassero meno in termini di spazio di archiviazione. E non solo perché la modalità Cinema (1080p a 30fps) permetterà per la prima volta con uno smartphone di modificare automaticamente o manualmente la messa a fuoco proprio come avviene con le videocamere da cinema. Infine per quanto concerne i tagli di memoria Apple ha pensato di proporre iPhone 13 Pro e Pro Max a partire da 128GB arrivando addirittura a 1TB passando per i modelli da 256 e 512GB. E la batteria garantirà per iPhone 13 Pro fino a 22 ore di riproduzione video mentre per iPhone 13 Pro Max addirittura fino a 28 ore. Ricarica fino a 20W cablata e fino a 15W con MagSafe (il caricatore magnetico senza cavo). Quattro le colorazioni: Azzurro Sierra (la novità), Grafite, Argento e Oro. Da segnalare anche il supporto per due e-SIM (o una e-SIM + SIM standard) e la mancanza di caricatore nella confezione.

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Apple iPhone 13 Pro (512 GB) - Azzurro Sierra
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iPhone 13 e iPhone 13 Mini

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

iPhone 13 e iPhone 13 Mini si affiancano nella serie degli ultimi prodotti inseriti a catalogo da Apple. Cambiano appena rispetto alla precedente generazione ma di fatto si possono definire come dei best buy se cerchi un ottima stabilità del software, ampia offerta delle applicazioni e grande professionalità per foto, video e performance. La differenza tra i due smartphone la fanno le dimensioni e le batterie. Da una parte c’è iPhone 13 che possiede un display da 6.1“ con tecnologia Super Retina XDR di tipo OLED (2532 x 1170 pixel a 460 ppi). iPhone 13 Mini è invece l’iPhone più piccolo della serie con un pannello sempre Super Retina XDR a tecnologia OLED ma da 5.4” (risoluzione di 2340×1080 pixel a 476 ppi). Entrambi con HDR, True Tone per ambientare i colori in base alla luce esterna e poi ampia gamma cromatica P3. Maggiore spazio per il display grazie anche alla riduzione, anche qui, del notch anteriore che riduce le dimensioni mantenendo però sempre la sicurezza del Face ID ossia del riconoscimento facciale tridimensionale. Come per la versione Pro anche in questi iPhone 13 e 13 Mini c’è il nuovo processore A15 Bionic (CPU a 6-Core + GPU a 4-Core + NE a 16-Core). Questo permette di avere massima potenza al bisogno soprattutto nei giochi o anche nelle foto e nei video.

iPhone 13 e iPhone 13 Mini infatti vedono dalla loro una doppia fotocamera al posteriore che cambia solo posizione rispetto al passato con una conformazione a diagonale piuttosto che a semaforo. I sensori qui sono da 12MP con un grandangolare ad apertura f/1.6 e un ultra grandangolo con f/2.4 e angolo di campo pari a 120°. Quello che anche qui potrà fare la differenza è la cosiddetta modalità Cinema che garantisce all’utente, manualmente o anche automaticamente, di mettere a fuoco il soggetto a regola d’arte con profondità di campo da professionisti. Oltretutto la stessa messa a fuoco potrà essere modificata anche a posteriori durante il montaggio del video. Novità in questi iPhone 13 e iPhone 13 Mini riguarda anche lo storage interno che parte ora da 128GB con versioni anche da 256 e 512GB. Lo smartphone infine vede per la batteria un aumento di autonomia rispetto a prima con 17 ore di riproduzione video per iPhone 13 Mini e 19 ore per quanto concerne quella di iPhone 13. Cinque le colorazioni: Rosa, Blue, Mezzanotte, Galassia e PRODUCT(RED).

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Samsung Galaxy S22 / Galaxy S22+

Miglior smartphone

Samsung Galaxy S22 5G e Samsung Galaxy S22+ 5G sono i modelli entry level della nuova serie di smartphone dell’azienda presentati a inizio 2022. Potenti, performanti, belli da vedere e ancora prestanti nel comparto fotografico. Partiamo con il comparto fotografico di entrambi che sono di altissimo livello perché vedono un sensore principale da 50 Megapixel (f/1.8), un sensore ultra grandangolare da 12 Megapixel (f/2.2) e ancora un sensore teleobiettivo da 10 Megapixel (f/2.4). Non manca un display di qualità che si differenzia per la dimensione visto che su entrambi è di tipo Dynamic AMOLED 2× in Full HD+ e con refresh adattivo a 120Hz. Infine il processore è un Exynos 2200 di ultima generazione che può spingere i device grazie anche alla presenza di 8GB di RAM e storage da 128GB o 256GB non espandibili. Infine la batteria da 3.800 mAh per Galaxy S22 e 4.500 mAh per Galaxy S22+ entrambi con ricarica veloce a 45W.

Samsung Galaxy S22 Ultra 5G

Miglior smartphone

Samsung Galaxy S22 Ultra 5G è stato presentato a inizio 2022 come il vero flaghship di Samsung. Effettivamente è un vero top di gamma in tutto e ora ancora di più visto che possiede per la prima volta anche la S Pen incorporata nella scocca. Ma parlando di comparto fotografico sappiate che qui potrai veramente spingerti oltre perché possiede ben 4 sensori ma sensori di qualità estrema. Il principale è un sensore da ben 108 Megapixel con stabilizzazione dell’immagine e f/1.8. C’è poi un sensore ultra grandangolare da 12 Megapixel (f/2.2 con angolo di ripresa a 120°), sensore teleobiettivo da 10 Megapixel (f/4.9 — 230mm e OIS) e ancora un secondo sensore teleobiettivo da 10 Megapixel (f/2.4 — 69m e OIS). Insomma potrai veramente raggiungere qualità incredibili negli scatti. Oltretutto c’è qui tutta la potenza che desideri perché troverai un processore a 4nm ossia l’Exynos 2200 con 12GB di RAM e con storage da 128GB, 256GB, 512GB e addirittura 1TB. Non solo perché il display è qui un Dynamic AMOLED 2× con refresh rate a 120Hz e con diagonale pari a 6.8″. La batteria? Nessun problema perché ne avrai una da 5.000 mah con ricarica rapida a 45W.

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Google Pixel 7 e 7 Pro

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Ci sono anche loro tra gli smartphone con il miglior comparto fotografico che voglio proporti in questa guida all’acquisto. Parlo dei Google Pixel 7 e 7 Pro ossia due smartphone capaci di battersi tra i veri top di gamma ma a un prezzo quanto mai interessante. Intanto per il comparto fotografico sappi che troverai su Google Pixel 7 un sensore principale da 50 Megapixel con f/1.9 e stabilizzatore dell’immagine a cui si affianca un sensore da 12 Megapixel per gli scatti ultra grandangolari da f/2.2. Il Google Pixel 7 Pro invece ha tre fotocamere al posteriore di cui la principale identica al fratello minore ossia da 50 Megapixel (f/1.9), una ultra grandangolare da 12 Megapixel (f/2.2) e infine un sensore teleobiettivo a periscopio con OIS da 48 Megapixel (f/3.5) ed è notevole questo sensore perché può spingersi fino a zoom 30x in digitale (3x in ottico). Il resto della scheda vede un Pixel 7 con display AMOLED da 6.3 pollici con refresh rate massimo a 90 Hz mentre il Pixel 7 Pro ne possiede uno da 6.7 pollici LTPO AMOLED con refresh rate a 120Hz. Il processore è invece il medesimo ossia un Google Tensor G2 creato appositamente da Samsung per Google e con 8GB di RAM per il Pixel 7 o 12GB di RAM per il Pixel 7 Pro. Infine le batterie: il Pixel 7 ne ha una da 4.355mAh mentre il Pixel 7 Pro una da ben 5.000 mAh entrambi con ricarica veloce a 30W.

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Xiaomi 12 Pro 5G

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

Incredibilmente potente per le fotocamere questo Xiaomi 12 Pro che ti consiglio sicuramente tra gli smartphone top di gamma. A livello fotografico sappi che possiede un comparto da ben tre diverse fotocamere al posteriore con un sensore principale da 50 Megapixel (f/1.9 — 24mm — OIS) a cui si aggiunge anche un sensore teleobiettivo da 50 Megapixel (f/1.8 — 48mm — zoom 2X) e infine anche un altro sensore da 50 Megapixel ultra grandangolare (f/2.2 — angolo 115°). A tutto questo però si aggiunge un selfie cam da 32 Megapixel (f/2.5) quindi un processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1 da 4nm con 8GB di RAM e storage da 256GB. E poi il display è ampio da 6.73″ ma soprattutto è di tipo AMOLED LTPO con colori a 10 bit e refresh rate fino a 120Hz. La batteria? Una 4.600 mAh che ti basterà per un giorno ma che potrai ricaricare addirittura a 120W.

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OPPO Find X5 Pro

Migliore fotocamera smartphone: guida all'acquisto

OPPO Find X5 Pro è uno smartphone che non posso non inserire in questa guida all’acquisto per il miglior smartphone per le fotocamere. Lo smartphone è portentoso negli scatti grazie a una fotocamera principale da 50 Megapixel di SOny (f/1.7 — 25mm — OIS) quindi un sensore sensore da 50 Megapixel per l’ultra grandangolo (f/2.2 — 15mm — angolo di 110°) e ancora un teleobiettivo da 13 Megapixel (f/2.4 — 52mm — zoom 2× ottico). Un comparto di qualità che va di pari passo con quelle che sono le specifiche tecniche perché su OPPO Find X56 Pro troverai un display ampio da 6.7″ ma soprattutto di tipo AMOLED LTPO da 1 miliardo di colori e con refresh rate a 120Hz (HDR10+) quindi un processore potentissimo come lo Snapdragon 8+ Gen 1 di Qualcomm con 12GB di RAM e storage da 256GB. Quindi una batteria portentosa da 5.000 mAh che potrai oltretutto ricaricare in modo veloce con il SuperVOOC a 80W.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.