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Migliore fotocamera smartphone: guida all’acquisto

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La migliore macchina fotografica è quella che si ha sempre con sé. Quante volte hai letto questa frase? Scommetto una miriade. E in effetti è vero: la fotocamera più utile ed efficace è proprio quella che abbiamo con noi quando ci troviamo, magari inaspettatamente di fronte a un panorama mozzafiato, siamo insieme ai nostri cari durante un giorno di vacanza o assistiamo a una scena che si rivela essere memorabile. Però chi è che oggigiorno, a parte appassionati e professionisti del settore, va in giro con una macchina fotografica sempre in tasca? Nessuno. Tutti, invece, abbiamo sempre con noi uno smartphone.

Ecco il motivo per il quale oggi sono qui e voglio darti dei consigli su come scegliere uno smartphone dotato di un buon comparto fotografico, quindi una buona dotazione di fotocamere, grazie alle quali realizzare foto e video di buona qualità e poter “immortalare” qualsiasi scena nel migliore dei modi. Migliore dei modi per quel che concerne l’ambito smartphone ovviamente: reflex e mirrorless rimangono ancora su un altro pianeta per quanto concerne la qualità degli scatti.

Purtroppo – te lo dico subito – i camera phone più avanzati sono anche quelli più costosi, ma non ti preoccupare: anche nelle fasce di prezzo intermedie si possono trovare device che garantiscono prestazioni fotografiche più che buone. Inoltre, acquistando modelli precedenti degli attuali smartphone top di gamma è possibile portarsi a casa dei “signori smartphone” spendendo cifre molto più che ragionevoli. Se vuoi approfondire l’argomento e vuoi scoprire qual è la migliore fotocamera smartphone per il tuo budget, continua a leggere.

Indice

Come valutare la fotocamera di uno smartphone

Migliore fotocamera smartphone

Valutare le fotocamere di uno smartphone a distanza è un’operazione piuttosto complessa. L’ideale sarebbe avere il dispositivo tra le mani e testarlo nelle tipiche condizioni in cui si testano smartphone e macchine fotografiche.

  • Foto in condizioni di buona illuminazione
  • Foto in condizioni di scarsa illuminazione
  • Foto con zoom
  • Macro
  • Foto con effetto bokeh
  • Video (standard, movimentati e in condizioni di luce differenti)

In mancanza di questa possibilità, la cosa migliore da fare è affidarsi alle recensioni online e cercare dei focus sui comparti fotografici degli smartphone, in modo da ottenere informazioni dettagliate su parametri quali esposizione, contrasto, resa dei colori, effetto mosso, velocità di messa a fuoco, livello di dettaglio, presenza di rumore e artefatti e prestazioni del flash.

Altra cosa che può aiutare a comprendere la reale qualità fotografica di uno smartphone è andare a guardare le foto e i video di esempio che si possono trovare a corredo delle recensioni online.

Tra i migliori siti che si occupano di smartphone e in particolar modo di fotocamere incluse negli smartphone, ti segnalo DxOMark che pubblica delle classifiche sempre aggiornate dei migliori camera phone e delle recensioni approfondite di questi ultimi. I suoi giudizi non vanno presi come oro colato (come i giudizi di qualsiasi altro sito), ma è sicuramente uno dei principali punti di riferimento del settore: l’ho consultato anche io per realizzare questa guida all’acquisto e confrontare i miei pareri, le mie esperienze sul campo con vari camera phone, con quelli degli esperti più riconosciuti in ambito internazionale.

Sensore e risoluzione (Megapixel)

Per valutare le qualità di una fotocamera occorre analizzare con attenzione la qualità e la grandezza del sensore. Per semplificare al massimo il concetto, possiamo dire che il sensore è un rettangolo di silicio dotato di fotodiodi che comunica con gli altri componenti della fotocamera in modo da rendere possibile la cattura di foto e video. I fotodiodi, che sono disposti come una scacchiera sul sensore, sono dei dispositivi sensibili alla luce che, intercettando la lunghezza d’onda della luce raccolta dall’obiettivo, generano una carica elettrica e trasformano la luce in dati digitali. Sono coperti da una griglia con tanti filtri colorati, ognuno dei quali è relativo a uno dei tre colori primari: rosso, verde e blu. Questo perché i fotodiodi di per sé “vedono” in bianco e nero e quindi non riuscirebbero a generare un’immagine a colori.

Quando il sensore traduce la luce in dati, si ottiene un’immagine composta da tanti punti. Questi punti sono definiti pixel (abbreviazione di Picture Element) e ognuno di essi rappresenta una piccola informazione del grande “mosaico” che compone l’immagine finale. Moltiplicando il numero di pixel che compongono il lato orizzontale dell’immagine per il numero di pixel che ne compongono il lato verticale, si ottiene il numero di Megapixel, cioè di milioni di pixel che compongono l’immagine. Di qui la definizione “fotocamera da X Megapixel” che si trova comunemente nelle pubblicità o nelle schede tecniche degli smartphone. Ma attenzione a non cadere nel tranello del marketing: una fotocamera con un maggior numero di Megapixel non produce per forza immagini migliori di una con meno Megapixel, produce semplicemente immagini più “grandi”.

Migliore fotocamera smartphone

A influire sull’effettiva qualità delle immagini ci sono anche tanti altri elementi, in primis le dimensioni del sensore (che si esprimono in millimetri). Se un sensore di piccole dimensioni contiene molti Megapixel, contiene molti fotodiodi, ma fotodiodi di piccole dimensioni, che sono in grado di catturare solo una piccola quantità di luce. Ciò si traduce in un aumento del rumore, quindi in un aumento degli elementi di disturbo nell’immagine finale. Molto meglio avere un sensore più grande, quindi con fotodiodi più grandi, capace di catturare più luce e ridurre il rumore presente nelle immagini finali.

Tra i principali produttori di sensori fotografici per smartphone ci sono Sony, che produce alcuni dei componenti più avanzati del settore, OmniVision e Samsung. In ogni caso, meglio non dare troppa importanza al “marchio” e concentrarsi sulla qualità di ogni singolo sensore.

Altra cosa da sapere è che i sensori delle fotocamere possono essere di vari tipi. Quelli più diffusi in ambito smartphone sono quelli CMOS che sono molto compatti, consumano poca energia e, sebbene siano potenzialmente più suscettibili al “rumore” rispetto ad altri tipi di sensori (es. i CCD), includono della componentistica extra che permette di ottenere comunque scatti di ottimo livello.

Nelle specifiche di alcuni smartphone, troverai che i loro pixel misurano un tot di µm. Per misura dei pixel, in realtà, si intende la misura del photosite (o fotosito), che è lo spazio del sensore in cui sono contenuti i fotodiodi e l’elettronica che alimenta questi ultimi e permette di convertire la luce in dati digitali. La loro unità di misura è il micrometro (µm), la quale corrisponde a un milionesimo di metro. Pixel, o meglio, fotositi più grandi permettono di catturare più luce e quindi di avere migliori foto e video in condizioni di scarsa illuminazione.

Risoluzione e framerate dei video

Della risoluzione delle foto e dei tanto chiacchierati Megapixel abbiamo già parlato. Per quanto riguarda i video, invece, bisogna tener conto di due parametri: la risoluzione, che è data dal numero di pixel che compongono i fotogrammi del video e il framerate, cioè il numero di fotogrammi riprodotti per ogni secondo di video.

Sulla risoluzione non c’è molto da dire: a patto che il sensore della fotocamera sia sufficientemente grande e di buona qualità, a una maggiore risoluzione del video equivale una maggiore nitidezza e un maggior dettaglio delle immagini contenute in quest’ultimo. Le risoluzioni più diffuse per i video sono quella HD (1280 x 720 pixel), quella Full HD (1920 x 1080 pixel) e quella UltraHD/4K (3840 × 2160 pixel). Come facilmente intuibile, a una maggiore risoluzione equivale anche una maggiore “pesantezza” del video sulla memoria dello smartphone.

Il framerate, come detto, misura il numero di frame, cioè di fotogrammi, che vengono riprodotti per ogni secondo di video. I framerate più diffusi sono 24, 30 e 60 FPS e, come ovvio che sia, a un framerate più alto corrisponde una maggiore fluidità dei video visualizzati. Oltre i 60 FPS, con valori di 120 o 240 FPS, si possono realizzare video in slow motion. Solitamente, i video in 4K vengono realizzati a 30 FPS mentre i video in Full HD e HD a framerate maggiori, ad esempio 60 FPS.

Apertura del diaframma

Ormai dovrebbe essere chiaro: sulla qualità finale di uno scatto influisce in maniera decisiva la quantità di luce che transita nell’obiettivo e impressiona il sensore durante l’esposizione. A tal proposito, è importante conoscere il valore di apertura del diaframma dal quale dipende, per l’appunto, la quantità di luce che riesce a raggiungere l’obiettivo.

Migliore fotocamera smartphone

Per scoprire qual è l’apertura del diaframma di una fotocamera, bisogna guardare al valore degli f/stop. Gli f/stop esprimono il rapporto che c’è tra la lunghezza focale dell’obiettivo e il diametro di apertura del diaframma. La lunghezza focale, qualora non lo sapessi, è la distanza che intercorre tra la superficie del sensore e il centro della lente dell’obiettivo quando questo è impostato sulla messa a fuoco all’infinito. Si misura in mm e può essere normale, a grandangolo (con una focale inferiore rispetto all’obiettivo normale, permette di immortalare scenari molto ampi) oppure di tipo zoom/teleobiettivo (con una focale maggiore dell’obiettivo normale per ingrandire gli oggetti inquadrati). Purtroppo nelle specifiche degli smartphone non viene quasi mai indicata in maniera chiara.

Tornando agli f/stop: per non andare troppo nel tecnico, possiamo dire che a un minore numero di f/stop (dove al posto di “stop” c’è una cifra variabile) equivale una maggiore quantità di luce che entra nell’obiettivo, quindi una maggiore probabilità di ottenere buoni scatti in condizioni di scarsa illuminazione. Per fare un esempio pratico, con un’apertura di f/2 si riescono ad ottenere scatti più nitidi in condizioni di scarsa illuminazione piuttosto che con un’apertura di f/2.8 (in quanto a un numero minore di f/stop equivale una maggiore apertura del diaframma).

La luce che entra nell’obiettivo, però, non è l’unico parametro su cui influiscono gli f/stop. Gli f/stop influiscono anche sulla profondità di campo, quindi sulla porzione di foto che è a fuoco rispetto al resto. Per questa caratteristica vale il concetto opposto della quantità di luce catturata: più è alto il numero di f/stop e più si riescono a mettere a fuoco zone più ampie della scena inquadrata.

In linea di massima, possiamo dire che gli f/stop fino a f/8 sono adatti a realizzare foto con soggetti in primo piano a fuoco e sfondi leggermente sfocati; gli f/stop f/8 ed f/11 sono adatti per foto generiche in cui deve essere tutto a fuoco, mentre gli f/stop superiori a f/11 sono indicati per le foto più “panoramiche”, in cui ci sono soggetti in primo piano, elementi intermedi e sfondi da mantenere tutti a fuoco contemporaneamente.

Ottica

Prima di acquistare un camera phone, sarebbe bene informarsi anche circa le caratteristiche della sua ottica, quindi sul numero, le dimensioni e la qualità delle lenti con cui è equipaggiato.

Per essere di buona qualità, le lenti di una fotocamera devono essere resistenti ai graffi e non devono presentare problemi come, ad esempio, l’aberrazione cromatica (aloni colorati intorno ai soggetti delle immagini) e il flare (riflessi a forma di poligoni o linee che sono presenti soprattutto all’interno delle foto scattate in controluce).

Per quanto riguarda la resistenza a urti e graffi, gli smartphone più avanzati offrono un rivestimento in vetro zaffiro che permette di mantenere le lenti integre anche in caso di scontro con superfici dure. Quanto agli effetti come il flare o l’aberrazione cromatica, basta cercare lenti dotate di un buon sistema anti-riflesso. Infine, il numero delle lenti presenti in uno smartphone può essere variabile: i top di gamma possono contenerne anche cinque o sei.

Migliore fotocamera smartphone

Messa a fuoco automatica (Autofocus)

Per catturare l’attimo in maniera nitida, senza sfocature, è fondamentale che la fotocamera disponga di un buon sistema di messa a fuoco automatica (il cosiddetto autofocus). Sono tre i sistemi di messa a fuoco più diffusi attualmente in ambito smartphone.

  • Contrast detection (Sistema a ricerca di contrasto) – è il sistema di messa a fuoco più basilare, si trova nella maggior parte degli smartphone. Funziona in questo modo: la fotocamera esamina la scena dai punti più vicini a quelli più lontani, il microprocessore analizza il punto con la massima differenza in contrasto, cioè con la maggiore differenza tra “bianco” e “nero” e da questa analisi capisce qual è il punto dell’inquadratura da mettere a fuoco. Non è molto rapido, inoltre fa fatica in condizioni di scarsa illuminazione e con sfondi troppo uniformi.
  • Phase Detection (Sistema a ricerca di fase) – si tratta di un sistema di messa a fuoco presente sulle macchine fotografiche DSLR. Fa uso di specchi per catturare la luce: la luce entra nell’obiettivo, colpisce lo specchio e viene deviata su una serie di sensori che rappresentano i vari punti di messa a fuoco e sono disposti in coppie, difatti acquisiscono due versioni differenti della stessa immagine, poi le comparano e portano così a una messa a fuoco ottimale in pochi istanti. Negli smartphone è usata una variante del sistema a ricerca di fase che non prevede l’utilizzo di specchi. Prevede invece la comparazione della luce che passa dalle aperture sui lati opposti delle lenti. È più veloce e preciso del sistema a contrasto, ma soffre anch’esso in condizioni di scarsa illuminazione e su sfondi troppo uniformi.
  •  Dual Pixel – si tratta di un’evoluzione del sistema Phase Detection che assicura una maggiore velocità e una maggiore precisione. La differenza sta nel fatto che, mentre la tecnologia Phase Detection prevede l’utilizzo di una percentuale esigua di fotodiodi (quindi di pixel) del sensore per la messa a fuoco, la tecnologia Dual Pixel prevede l’utilizzo di due fotodiodi per ogni singolo pixel. Questo significa che anziché avere una messa a fuoco tramite il 5-10% dei pixel del sensore, si ha una messa a fuco che sfrutta il 100% dei fotodiodi.
  • Messa a fuoco laser – in questo sistema, la messa a fuoco avviene calcolando il tempo di ritorno di un laser (posto solitamente a fianco alla fotocamera) che viene riflesso sui soggetti da inquadrare. È velocissimo, ma può andare in difficoltà se si tenta di inquadrare una superficie trasparente o un soggetto troppo distante.

Flash

Molte fotocamere “soffrono” in condizioni di scarsa illuminazione. Qui entra in gioco il flash, che può dare una grande mano nella realizzazione di scatti e video di buona qualità andando ad illuminare quelle scene che, senza il suo supporto, risulterebbero troppo scure. I flash integrati nelle fotocamere degli smartphone possono essere di vari tipi.

  • LED – è il tipo di flash più diffuso in ambito smartphone. Assicura un’ottima efficienza energetica e un buon grado di illuminazione dei soggetti da inquadrare. Inoltre è molto veloce.
  • Dual LED (o dual tone) – come facilmente intuibile dal nome, si tratta di un sistema che prevede l’utilizzo di due LED al posto di uno. Può emettere il doppio della luce rispetto ai sistemi a singolo LED e può illuminare i soggetti 1.4 volte più lontano. Solitamente i due LED sono di tonalità differenti – uno bianco e uno ambra – per ottenere foto dai colori più naturali (ottimizzate automaticamente in base alla luce ambientale).
  • Quad LED – è un’ulteriore evoluzione dei sistemi LED in cui vengono utilizzati quattro LED per garantire una maggiore illuminazione delle scene inquadrate e un rendering migliore dei colori.
  • Xenon – si tratta di una tipologia di flash contrapposta a quella LED che funziona tramite un piccolo tubo di vetro pieno di gas xeno. Emette luce bianca. Tendenzialmente offre un maggior grado di illuminazione e illumina a maggiore distanza rispetto ai flash a LED, ma richiede molta energia e questo l’ha fatta adottare da pochissimi produttori.

Se sei un fanatico dei selfie, verifica che lo smartphone di tuo interesse abbia un flash frontale o una funzione flash per i selfie inclusa nello schermo (come iPhone, che “spara” un flash dallo schermo quando si effettuano i selfie).

Stabilizzatore

Migliore fotocamera smartphone

Foto e video mossi sono tra i principali incubi degli appassionati di fotografia. Per evitarli, occorre acquistare uno smartphone dotato di un buon sistema di stabilizzazione.

Il miglior sistema di stabilizzazione è quello garantito dallo stabilizzatore ottico (OIS) il quale agisce meccanicamente sull’ottica della fotocamera in modo da bilanciare i movimenti fatti all’utente ed evitare, per l’appunto, l’effetto mosso in foto e video.

Un gradino più sotto, sia in termini di efficacia che di utilità, c’è lo stabilizzatore elettronico (EIS) che agisce a livello software per andare a correggere l’effetto mosso nei video e nelle foto. Il suo funzionamento prevede che una porzione del sensore fotografico venga utilizzata per registrare informazioni utili alla correzione delle scene mosse, ma i risultati non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli dello stabilizzatore ottico.

Zoom

Per lo zoom possiamo fare un po’ lo stesso discorso fatto con lo stabilizzatore. Può essere ottico o digitale. Quello ottico è da preferire a quello digitale in quanto agisce meccanicamente sull’ottica della fotocamera e quindi permette di avere un ingrandimento dell’inquadratura senza sgranature o sfocature. Lo zoom digitale, al contrario, elabora l’immagine a livello software e quindi porta a un ingrandimento pieno di imperfezioni visive e con uno scarso livello di dettaglio.

Alcuni smartphone dispongono di due o più fotocamere posteriori e/o frontali che, a seconda delle scelte dei produttori, permettono di effettuare scatti con vari campi visivi (con zoom ottico o ripresa grandangolare), realizzare scatti con una definizione maggiore e altro ancora.

Fotocamera multipla

Migliore fotocamera smartphone

Come appena accennato, alcuni modelli di smartphone sono equipaggiati con due o più fotocamere posteriori e/o frontali che, a seconda delle scelte effettuate dal produttore, possono offrire funzioni e caratteristiche differenti.

Ad esempio molti smartphone usano le fotocamere multiple per fornire uno zoom ottico e creare foto con effetto bokeh (quindi con sfondo sfocato), o ancora per creare scatti grandangolari. Alcuni modelli utilizzano un sensore in bianco e nero e un sensore a colori che, combinati, permettono di catturare un maggiore quantitativo di dettagli e luci nelle scene inquadrate, mentre ci sono anche dispositivi con moduli dedicati alle fotografie ravvicinatissime (macro).

Anche qui, comunque, vale il discorso fatto per i Megapixel: non farti ingannare dai numeri, perché uno smartphone con più fotocamere non scatta necessariamente foto migliori di smartphone che hanno una sola fotocamera. Ne sono un esempio i Pixel di Google che, con una sola fotocamera posteriore e la potenza dell’elaborazione software sviluppata dal colosso di Mountain View, se la battono alla pari con smartphone che hanno almeno due fotocamere posteriori.

Funzioni software e altre caratteristiche

Migliore fotocamera smartphone

I camera phone non offrono tutti le stesse funzionalità. Oltre alla “meccanica”, dunque, devi analizzare anche il loro software e individuare quelli che offrono le funzioni che ti sembrano più congeniali per l’uso che fai (o intendi fare) della fotocamera dello smartphone.

Tra le funzioni più importanti che possono offrire i camera phone, troviamo il face/smile detection che permette alla fotocamera di riconoscere automaticamente volti e sorrisi per migliorarne la messa a fuoco; l’HDR (High Dynamic Range) automatico che permette di creare foto con una vasta gamma di luci e ombre tramite la cattura di diverse versioni della stessa scena (una sottoesposta, una ad esposizione media e una sovraesposta); la funzione panorama per creare foto panoramiche in maniera automatica (si scorre lo smartphone e questo “incolla” automaticamente varie foto in modo da ottenere una lunga immagine panoramica) e la funzione ritratto, che è tipica dei device con doppia fotocamera posteriore e permette di creare scatti con soggetti a fuoco e sfondo sfocato (effetto bokeh). Su alcuni dispositivi la fotocamera anteriore può essere utilizzata anche per effettuare lo sblocco del telefono tramite riconoscimento del volto (che in questo caso avviene bidimensionalmente), mentre ci sono modelli che utilizzano un array di sensori (ad esempio gli iPhone) per creare una mappatura del volto tridimensionale e garantire uno sblocco in totale sicurezza, utilizzando solo lo sguardo.

Inoltre, ti consiglio di verificare che il software fotocamera presente sullo smartphone consenta di realizzare foto in formato RAW e di modificare manualmente parametri come la sensibilità ISO (la quale permette di regolare il livello di luce degli scatti); la velocità dello scatto; il livello del bianco; le tonalità del colore, la messa a fuoco e altro ancora. Se non sei un amante del “punta-e-scatta” o comunque non ti vuoi precludere la possibilità di regolare in maniera granulare le impostazioni dei tuoi scatti, hai bisogno di un software fotocamera flessibile e potente (anche se, va detto, non mancano app di terze parti che possono sopperire in maniera adeguata ad eventuali mancanze del software fotocamera predefinito installato sul telefono).

Altra caratteristica da verificare è quella relativa alla qualità della registrazione audio nei video. Se il microfono dello smartphone non è di buona qualità, la registrazione audio non avviene in maniera chiara e si ottengono video con una qualità sonora compromessa.

Non dimenticarti, infine, del resto delle caratteristiche hardware e software del telefono come, ad esempio, lo schermo, il processore (che può influire pesantemente sul risultato di uno scatto), la RAM, la memoria interna e il sistema operativo. L’intelligenza artificiale che molti produttori celebrano e che, secondo i loro proclami, dovrebbe aumentare in maniera automatica la qualità degli scatti regolando le impostazioni della fotocamera in base alle scene immortalate, è spesso marginale. Non farti ingannare dal marketing e scegli il tuo prossimo camera phone in base all’insieme delle sue funzioni e caratteristiche, non perché ha una presunta “intelligenza artificiale” in grado di migliorare magicamente le foto (in alcuni casi un po’ aiuta davvero, ma non fa quasi mai la differenza come dicono i produttori).

Se non sai come valutare tutte queste specifiche o comunque vuoi saperne di più, dai un’occhiata al mio tutorial su come scegliere uno smartphone in cui ti ho illustrato, per filo e per segno, quali sono le principali caratteristiche che bisogna analizzare prima di acquistare uno smartphone. Scommetto che troverai molto utile anche quella lettura.

Quale camera phone comprare

A questo punto dovresti avere le idee abbastanza chiare su come valutare le caratteristiche di un camera phone. Ho detto bene? Perfetto, allora non perdiamoci più in chiacchiere e cerchiamo di scoprire, insieme, qual è la migliore fotocamera smartphone per le tue esigenze (nonché per il tuo budget).

Migliore fotocamera smartphone di fascia economica (max 200 euro)

Redmi Note 9 [BEST BUY!]


Un altro smartphone di Xiaomi, con ben quattro fotocamere. Redmi Note 9 può essere acquistato a meno di 200 euro, e promette scatti di buona qualità soprattutto con il modulo principale. Utilizza un display IPS da 6,53″ a risoluzione Full HD+, processore MediaTek Helio G85 e viene venduto con 64 o 128GB di spazio di archiviazione espandibile. La batteria da 5.020 mAh garantisce un’autonomia elevatissima, mentre il comparto fotografico si basa su un modulo principale da 48MP con apertura f/1.8m abbinato a moduli ultra grandangolari (8MP), Macro e Depth (da 2MP entrambi). Solo i primi due sono in realtà sfruttabili, con il modulo per le macro che non garantisce risultati degni di nota. A meno di 200 euro è comunque un best-buy! C’è anche una versione Pro con sensore da 64MP e poche altre novità in ambito fotografico, ma costa di più e a mio avviso è meno conveniente.

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Redmi 9A


Sotto i 200 euro non è facile trovare smartphone con fotocamere degne di nota, ti avviso subito, per i modelli che ti propongo possono garantire un’esperienza punta e scatta di ottimo livello. Ad esempio Redmi 9A, di Xiaomi, offre delle prestazioni soddisfacenti per chi non ha grandi esigenze e costa poco più di 100 euro. Dispone di un display da 6,53″ con notch a goccia, Android 10 e una batteria da 3.000mAh. Le fotocamere sono due, una davanti e una dietro: quella posteriore è da 13MP, e consente di scattare foto con focale standard. Non abbiamo zoom, né modulo ultra grandangolare, mentre per quanto riguarda i video abbiamo la possibilità di registrare in Full HD, anche a 60fps grazie al processore MediaTek Helio G25 integrato con 2GB di RAM e 32GB di spazio di archiviazione locale espandibile con microSD (lo slot è dedicato).

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Samsung Galaxy A20e


Se vuoi l’esperienza di scatto tipica dei Samsung, quindi semplicissima ed efficace, ti consiglio Samsung Galaxy A20e. Questo smartphone dispone di due moduli al posteriore: il principale è da 13MP con apertura f/1.9, mentre il secondario permette di scattare foto ultra grandangolari da 5MP e apertura f/2.2. Anche questo modello può registrare in Full HD a 60fps. Utilizza un display da 5,8″ e un processore Exynos octa-core abbinato a 3GB di RAM e 32GB di spazio di archiviazione espandibile, e la batteria è da 3.000mAh. Pesa solo 141 grammi ed è molto compatto.

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Moto G8 Plus


Il Moto G8 Plus è anch’esso un dispositivo molto interessante sotto i 200 euro, soprattutto perché implementa un’interfaccia grafica simile a quella stock di Android. Si può comprare sotto i 200 euro e utilizza tre fotocamere al posteriore: la principale è da 48MP con apertura f/1.7 e supporto alle tecnologie PDAF e al laser per la messa a fuoco, e viene accompagnata da moduli ultra grandangolare e di profondità Il modulo ultra grandangolare utilizza un sensore da 16MP, ma può registrare solo video (molto suggestivi). Sulla parte frontale c’è una fotocamera da 25MP per i selfie. Questo smartphone può inoltre registrare in 4K, o in Full HD in slow-motion. Utilizza un processore Qualcomm Snapdragon 665 e per quello che costa offre ottime capacità di scatto e registrazione video. La batteria è da 4.000mAh.

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Migliore fotocamera smartphone di fascia media (200-500 euro)

Google Pixel 4a [BEST BUY!]


Il Google Pixel 4a è il miglior camera phone della fascia media, nonostante abbia un solo modulo al posteriore a differenza di quasi tutti gli altri modelli di questa guida all’acquisto. Questo modello, che si caratterizza per l’uso di Android come mamma Google l’ha fatto, è equipaggiato con una fotocamera posteriore da 12.2 MP con obiettivo da 28mm (wide) e 1/2.55″, apertura f/1.7, pixel da 1.4µm, stabilizzatore ottico, PDAF dual pixel e flash dual-LED. Caratteristiche che troviamo di solito sui top di gamma. Lungo la parte frontale, in un foro, troviamo invece una fotocamera da 8MP con obiettivo da 24mm (wide) e apertura f/2.0. Permette di  realizzare video in 4K e o video slow-motion un Full HD a un massimo di 120fps. Lo zoom è comunque digitale e non abbiamo altri moduli, quindi la versatilità è limitata. Questo smartphone si fa apprezzare anche per il display, un OLED da 5,81″ Full HD+, e per il processore Qualcomm Snapdragon 730G. Può essere ordinato sullo store ufficiale.

Apple iPhone SE (2020) [BEST BUY!]


Stesso discorso con iPhone SE (2020), uno smartphone un po’ meno versatile rispetto agli altri modelli presenti sul mercato sul piano fotografico, ma con una qualità paragonabile a quella dei top di gamma. Dispone di una fotocamera posteriore da 12MP con obiettivo f/1.8 stabilizzato OIS, Flash dual-LED, HDR, funzione panorama, riconoscimento di volti e sorrisi e registrazione video fino a 2160p con un framerate di 60 FPS. Sono capacità tipiche da top di gamma, grazie anche al processore Apple A13 Bionic integrato, che è lo stesso presente su iPhone 11 e iPhone 11 Pro. Questo smartphone può essere venduto con 64 / 128 / 256 GB di spazio di archiviazione e dispone di 3GB di RAM, più che soddisfacenti per far girare iOS alla perfezione. La semplicità nel punta e scatta è superiore rispetto a qualsiasi altro smartphone Android, così come la sua affidabilità. Un po’ anacronistico il design, con ampie cornici, tuttavia pesa solo 148 grammi ed è molto semplice da utilizzare anche con una sola mano.

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OnePlus NORD [BEST BUY!]


Sotto i 500 euro è un affare, anche perché oltre a una buona qualità di scatto nelle foto, un’ottima versatilità e prestazioni molto elevate, OnePlus NORD consente di collegarsi alle reti di nuova generazione 5G. Utilizza il processore Qualcomm Snapdragon 765G con 6 / 8 / 12 GB di RAM e fino a 256GB di spazio di archiviazione non espandibile, ed è dotato di quattro fotocamere al posteriore: la principale è da 48MP, ed è accompagnata da una ultra grandangolare da 8MP, da un modulo macro da 5MP e da un sensore di profondità. Utilizza una batteria da 4.115mAh, e anche le fotocamere anteriori sono “multiple”: la principale è da 32MP, la secondaria è da 8MP e usa un obiettivo ultra grandangolare. Questo smartphone può registrare in 4K a 60fps. Il display è da 6,44″ Full HD, con tecnologia AMOLED e frequenza di aggiornamento di 90Hz.

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LG G8s ThinQ


LG G8s ThinQ è uno smartphone di fascia alta più che deprezzato, a tal punto che oggi puoi trovarlo molto facilmente a meno di 500 euro. Usa un display OLED da 6.21″ Full HD+ e tre moduli per la fotocamera posteriore: la principale è da 12MP con stabilizzazione OIS e obiettivo luminoso f/1.8, mentre le altre due consentono di eseguire scatti ultra grandangolari (da 13MP) e con zoom ottico 2x (da 12MP) con apertura f/2.6. La qualità delle fotografie è molto elevata, non molto distante da quella di smartphone che hanno prezzi anche di più del doppio superiori. Questo dispositivo presenta una doppia fotocamera nella parte frontale e ha una batteria da 3.550mAh con supporto alla ricarica rapida. Utilizza il processore Qualcomm Snapdragon 855, e può essere trovato anche con 128GB di spazio di archiviazione espandibili via microSD.

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Samsung Galaxy A51


Il Samsung Galaxy A51 è uno smartphone di grande successo per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo, in abbinamento all’esperienza d’uso tipica dei dispositivi Samsung. Se sei abituato a usare uno smartphone dell’azienda coreana e non vuoi spendere parecchio, questo è il dispositivo che ti consiglio. Utilizza un ottimo pannello SuperAMOLED da 6,5″ a risoluzione Full HD+ e il corpo è tutto sommato molto compatto. Viene venduto con Android 10, personalizzazione OneUI proprietaria, processore Exynos octa-core e fino a 128GB di spazio di archiviazione con 4 / 6 / 8 GB di RAM con una batteria da 4.000mAh. Il comparto fotografico prevede l’onnipresente sensore da 48MP abbinato a moduli ultra grandangolare, macro e di profondità. Questo smartphone può registrare in 4K, anche a 30fps, e supporta lo slow-motion a 120fps alla risoluzione Full HD.

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Xiaomi Mi 10 Lite 5G


Lo Xiaomi Mi 10 Lite 5G offre un’esperienza di scatto abbastanza completa, oltre ad hardware potente – in relazione al prezzo – e un display AMOLED di buona qualità. Sono quattro le fotocamere al posteriore, con la principale da 48MP, e una ultra grandangolare da 8MP con campo visivo di 120°. Questo modello usa il processore Qualcomm Snapdragon 765G e nella versione base 6GB di RAM e 64GB di spazio di archiviazione purtroppo non espandibile. La batteria è da 4.160mAh ed è supportata anche la ricarica rapida da 20W. Può registrare in 4K a 30fps, e supporta lo slow-motion in Full HD anche a 240fps o a 960fps per qualche istante.

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Xiaomi Mi Note 10


Se restiamo in casa Xiaomi, non posso che citarti Xiaomi Mi Note 10, smartphone che adotta un sensore principale da ben 108MP. I Megapixel, come ti ho spiegato nell’introduzione, non sono tutto, ma con questo smartphone puoi permetterti di scattare foto dal dettaglio molto elevato, soprattutto di giorno, grazie alla risoluzione del sensore. Questo dispositivo ha inoltre un’estetica molto simile a quella dei top di gamma grazie al display curvo ai lati, e cinque fotocamere al posteriore: oltre al modulo da 108MP con obiettivo normale stabilizzato troviamo un teleobiettivo con zoom ottico 2x e sensore da 12MP, un teleobiettivo ancora più spinto con zoom ibrido 5x stabilizzato, un modulo ultra grandangolare e un modulo macro da 2MP. A completare la lista delle specifiche tecniche c’è hardware di buon livello: Snapdragon 730G come processore, 6GB di RAM e 128GB di storage purtroppo non espandibile. La batteria è da 5.260mAh e le dimensioni non sono molto contenute.

Xiaomi Mi Note 10 Smartphone, 6 GB RAM + 128 GB ROM, Schermo 3D Curved...
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Migliore fotocamera smartphone di fascia alta (oltre 600 euro)

iPhone 11 Pro/Pro Max [TOP!]


iPhone 11 Pro è l’attuale top di gamma di casa Apple e uno dei migliori camera phone attualmente in commercio. Il comparto fotografico è composto da tre fotocamere posteriori da 12MP con, rispettivamente, obiettivo wide da 26mm e stabilizzazione ottica, teleobiettivo da 52mm equivalenti anch’esso con stabilizzazione ottica, e infine un ultra-grandangolare con lunghezza focale di 13mm equivalenti. iPhone 11 Pro dispone di una delle migliori modalità Ritratto, supporto ai video in 4K a 60fps e una delle migliori modalità notturne presenti su smartphone, che consente di prolungare la durata dell’esposizione per raccogliere quanti più dettagli e quanta più luce possibile. La fotocamera frontale è anch’essa da 12MP con obiettivo da 23mm, apertura f/2.2 e supporto alla funzione bokeh. iPhone 11 Pro può registrare in 4K a 60fps anche con questa fotocamera. Lo smartphone dispone di grande potenza in virtù della presenza del processore A13 Bionic e del suo Neural Engine (intelligenza artificiale), che possono essere abbinati a 64 / 256 e 512GB di spazio di archiviazione non espandibile e con 4GB di RAM su tutti i modelli. Questo smartphone usa un display OLED da 5,8″ precisissimo nei colori (secondo lo standard P3) ed è piuttosto compatto. Sul mercato è presente anche iPhone 11 Pro Max, una versione con display più grande (6,5″) e con lo stesso hardware del fratellino minore.

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Samsung Galaxy S20/S20 Plus/S20 Pro/S20FE [TOP!]


La famiglia Samsung Galaxy S20 si compone di ben quattro modelli: Samsung Galaxy S20 e Samsung Galaxy S20 Plus sono molto simili fra di loro: usano il processore Exynos 990, comparto memorie formato da 8 + 128GB con storage espandibile, e si differenziano principalmente per i display rispettivamente da 6,2 e 6,7″, in entrambi i casi basati su tecnologia Dynamic AMOLED 2X con frequenza d’aggiornamento a 120Hz. Il comparto fotografico si basa su tre moduli: il principale da 12MP, un teleobiettivo da 64MP e un ultra grandangolare da 12MP. Il modello “Plus” fa però uso di sensore di profondità 3D per l’analisi della profondità dei pixel. Anche le batterie sono differenti, 4000 e 4500mAh, per fronteggiare alle richieste energetiche diverse dei display. Entrambi vengono venduti con Android 10 e personalizzazione OneUI.

Samsung Galaxy S20 Smartphone, Display 6.2" Dynamic AMOLED 2X, 3 Fotoc...
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Samsung Galaxy S20+ Smartphone, 5G, Display 6.7" Dynamic AMOLED 2X, 4 ...
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Merita un capitolo a parte Samsung Galaxy S20 Ultra, soprattutto in ambito fotografico. Questo dispositivo vanta un enorme display da 6,9″ a risoluzione Quad HD+ con frequenza di 120Hz e può raggiungere i 16GB di RAM e i 512GB di spazio di archiviazione espandibile nella versione top di gamma. Il modulo posteriore usa quattro fotocamere, tutte di qualità eccellente: il principale ha un sensore da 108MP stabilizzato con apertura f/1.8, e abbiamo un teleobiettivo da 48MP e formato periscopico, capace di raggiungere uno zoom ottico 4x e ibrido di 10x, con estensione digitale fino a ben 100x (i risultati sono abbastanza deludenti, però). Lo consiglio ai fanatici della mobile photography.

Samsung Galaxy S20 Ultra Smartphone, 5G, Display 6.9" Dynamic AMOLED 2...
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Infine abbiamo l’ultimo arrivato della famiglia: Samsung Galaxy S20 FE, con display piatto da 6,5″ a risoluzione Full HD+ con refresh rate di 120Hz. Anche qui troviamo il processore Exynos 990, con 6GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione. Il comparto fotografico è composto da tre moduli posteriori, di cui due da 12MP (grandangolo e ultra grandangolo) e uno da 8MP (zoom ottico 2x). La batteria è da 4.500mAh.

Samsung Smartphone Galaxy S20 FE, Display 6.5" Super AMOLED, 3 fotocam...
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Huawei P40 Pro/Pro+ [TOP!]


Da molti è considerato come il miglior smartphone per scattare fotografie: Huawei P40 Pro utilizza infatti un raffinatissimo box posteriore con quattro fotocamere di ottima qualità, abbinate a una delle migliori elaborazioni via Intelligenza Artificiale disponibili sul mercato. La fotocamera principale è da 50MP, con obiettivo normale stabilizzato OIS e apertura f/1.9, e abbiamo anche un ultra grandangolare da 40MP e un teleobiettivo periscopico con fattore d’ingrandimento da 5x, stabilizzato, e lunghezza focale equivalente da 125mm. Abbiamo infine un sensore di profondità avanzato (definito ToF 3D) Questo smartphone può registrare in 4K a 60fps o in Full HD a 960fps in aggiunta a una modalità di slow-motion che consente di arrivare a 7680fps alla risoluzione HD. Dispone di un display da 6,58″ OLED a risoluzione Full HD e refresh rate di 90Hz, e tutte le elaborazioni vengono compiute attraverso il processore Kirin 990 5G sviluppato in casa. Non manca, come avrai intuito, il supporto alle reti 5G di ultima generazione, mentre l’autonomia è molto buona grazie alla batteria da 4.200mAh con supporto alla ricarica rapida. Viene venduto con 8GB di RAM e fino a 512GB di storage espandibile via le NM Card proprietarie (manca il supporto alle microSD tradizionali). Uno smartphone completissimo, ma purtroppo privo dei Google Play Services e di Google Play Store. Per installare nuove app bisogna affidarsi a Huawei AppGallery.

HUAWEI P40 Pro con Bluetooth Speaker, Acoustic Display da 6.58”, Quatt...
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Ancor più completo è il modello Huawei P40 Pro+, che è identico al Pro tradizionale, ma può vantare un modulo fotografico posteriore ancor più rifinito. Usa infatti cinque moduli: il principale, l’ultra grandangolare e il ToF 3D sono uguali a quelli del modello standard, ma qui troviamo due teleobiettivi, un eccezionale obiettivo periscopico con zoom ottico 10x, e un obiettivo meno spinto con fattore di ingrandimento 3x. Può essere considerato il top assoluto in ambito fotografia su smartphone.

Google Pixel 4/4 XL [TOP!]


Per chi vuole la massima qualità di scatto, e non è alla ricerca di mille moduli per la fotocamera principale, i Google Pixel 4 sono assolutamente da prendere in considerazione. Abbiamo due dispositivi nella famiglia: Google Pixel 4 e Pixel 4XL. Il primo fa un display da 5,7″ Full HD+, l’altro da 6,3″ Quad HD+, entrambi OLED da 90Hz. Entrambi i modelli usano poi due fotocamere al posteriore, da 12 e 16MP, la prima normale e l’altra con teleobiettivo 2x. L’app nativa per lo scatto di fotografie è estremamente evoluta e riesce a migliorare, attraverso algoritmi proprietari, la qualità delle fotografie andando oltre le capacità del sensore e degli obiettivi integrati. La fotocamera frontale è da 8MP, ed è abbinata ai sistemi “NIR” per il riconoscimento del volto dell’utente in fase di sblocco. Usano il processore Qualcomm Snapdragon 855 con 6GB di RAM 64 o 128GB di spazio di archiviazione non espandibile e hanno batterie da 2.800 e 3.700mAh. Chiaramente il software è “Pure Android”, privo di personalizzazioni.

Google Pixel 4 14,5 cm (5.7") 6 GB 64 GB Bianco 2800 mAh Pixel 4, 14,5...
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Google Pixel 4 XL 16 cm (6.3") 6 GB 64 GB Nero 3700 mAh Pixel 4 XL, 16...
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Xiaomi Mi 10


Xiaomi Mi 10 è capace di offrire un’ottima qualità fotografica a un prezzo accettabile. Si caratterizza prevalentemente per il sensore da 108MP, come principale, della fotocamera posteriore, che viene abbinato a un modulo ultra grandangolare da 13MP e a sensori macro e di profondità. Può registrare anche in 8K a 30fps, oppure in 4K a 60fps. Il display è un SuperAMOLED da 6,67″ a risoluzione Full HD+ di qualità molto elevata, e il processore uno Snapdragon 865 dalle prestazioni molto elevate. Alimenta tutte le componenti la batteria da 4.780mAh. Questo smartphone viene venduto anche in versione Pro, con due teleobiettivi al posto dei moduli macro e di profondità della versione “liscia” (un po’ inutili a dire il vero). I due teleobiettivi hanno zoom ottico 2x con sensore da 12MP, e zoom ottico 3.7x (5x ibrido) con sensore da 12MP. La variante Pro è simile nelle specifiche, ad eccezione della batteria che è un po’ più piccola (4.500mAh).

Xiaomi Mi 10 Smartphone, 256 + 8 GB, Twilight Grey
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OnePlus 8/8 Pro


Uno smartphone completo a tutto tondo, con un buon comparto fotografico. Questo dispositivo fa uso di un display Fluid AMOLED da 90Hz con diagonale di 6,55″ a risoluzione Full HD+, e un processore Qualcomm Snapdragon 865, abbinato a 8 / 12 GB di RAM e 128 / 256 GB di spazio di archiviazione non espandibile. Il modulo fotografico posteriore è invece basato su una fotocamera principale da 48MP, una ultra grandangolare da 16MP e un sensore macro da 2MP. Abbiamo poi una fotocamera da 16MP nella parte frontale racchiusa in un foro nel display, e la possibilità di registrare video anche in 4K a 60fps o in slow-motion a 240fps in Full HD. Questo smartphone fa inoltre uso di una batteria da 4.300mAh con supporto alla ricarica rapida e offre un ottimo rapporto qualità-prezzo.

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Per gli amanti della fotografia è un po’ più interessante OnePlus 8 Pro, che ha un display da 6,78″ a risoluzione Quad HD+ e frequenza di aggiornamento di 120Hz, una batteria da 4.510mAh, e un comparto fotografico più avanzato rispetto al modello base. Oltre al sensore principale da 48MP stabilizzato è presente un modulo ultra grandangolare con sensore da 48MP e un teleobiettivo con zoom ottico 3x da 8MP stabilizzato. Inoltre abbiamo una fotocamera definita “Color filter” per il miglioramento delle fotografie, che però è stata disattivata con un aggiornamento perché consentiva di vedere oltre alcuni materiali.

OnePlus 8 Pro Smartphone Glacial Green 6.78” 3D Fluid AMOLED Display 1...
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iPhone 11


iPhone 11 è la variante più economica dell’attuale gamma di iPhone. Monta un pannello LCD IPS da 6.1″ con 828 x 1792 pixel di risoluzione e il supporto a tecnologie come True Tone e Wide color gamut. Altra caratteristica molto interessante di questo telefono, è la presenza del Face ID: la funzione che permette di sbloccare il dispositivo, autenticarsi nelle app e autorizzare gli acquisti tramite riconoscimento 3D del volto, anche al buio. L’array di sensori necessari per la funzione è integrato nel notch superiore al display, che racchiude anche la fotocamera per selfie da 12MP. Dietro abbiamo invece una fotocamera da 12MP con obiettivo da 26mm, grandangolo, stabilizzazione ottica e apertura di f/1.8, congiunto a un modulo ultra grandangolare anch’esso da 12MP. Questo dispositivo consente di registrare video in 4K a 60fps e slow-motion in Full HD a 240fps. Sotto il telaio in alluminio e vetro troviamo il processore Apple A13 Bionic con supporto all’Intelligenza Artificiale in locale, 4GB di RAM e una memoria interna da 64, 128 o 256 GB non espandibile. La batteria è da 3.110 mAh, per uno smartphone che fa ovviamente uso di iOS e che è disponibile in varie colorazioni quasi tutte molto sature.

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Samsung Galaxy Note 20/Note 20 Ultra


Samsung Galaxy Note 20 è l’altro top di gamma dell’azienda coreana, e si caratterizza per il supporto alla penna S-Pen, che permette di interagire con i contenuti su schermo in maniera molto comoda e naturale (con funzioni di controllo remoto tramite Bluetooth). Abbiamo due modelli: Samsung Galaxy Note 20 e Samsung Galaxy Note 20 Ultra, entrambi con o senza supporto al 5G. Il primo ha un display da 6,7″ Full HD+ SuperAMOLED, l’altro invece un Dynamic AMOLED 2x da 6,9″ con refresh rate da 120Hz. Il primo ha una batteria da 4.300mAh, il secondo invece raggiunge i 4.500mAh (entrambi supportano la ricarica rapida da 25W). I due dispositivi utilizzano il processore Exynos 990 con 8GB di RAM e 256GB di storage espandibile via microSD, mentre la variante Ultra solamente può vantare anche una versione con 512GB di storage. I comparti fotografici sono diversi: Galaxy Note 20 ha tre moduli, due da 12MP (grandangolo stabilizzato e ultra grandangolo) e uno da 64MP (teleobiettivo 3x ibrido stabilizzato). Galaxy Note 20 Ultra offre anch’esso tre moduli, ma il principale è da 108MP stabilizzato, ed è abbinato da un ultra grandangolare da 12MP e da un teleobiettivo stabilizzato con fattore di ingrandimento 5x (50x ibrido).

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.