Migliore fotocamera smartphone: guida all’acquisto (2026)
La migliore macchina fotografica è quella che si ha sempre con sé. Quante volte hai letto questa frase? Scommetto una miriade. E in effetti è vero: la fotocamera più utile ed efficace è proprio quella che abbiamo con noi quando ci troviamo, magari inaspettatamente, di fronte a un panorama mozzafiato, siamo insieme ai nostri cari durante un giorno di vacanza o assistiamo a una scena che si rivela essere memorabile. Però chi è che oggigiorno, a parte appassionati e professionisti del settore, va in giro con una macchina fotografica sempre in tasca? Nessuno. Tutti, invece, abbiamo sempre con noi uno smartphone.
Ecco il motivo per il quale oggi sono qui e voglio darti dei consigli sugli smartphone con la migliore fotocamera, grazie alla quale ottenere foto e video di buona qualità e poter “immortalare” qualsiasi scena nel migliore dei modi. Certo, reflex e mirrorless giocano ancora un altro campionato, ma i passi in avanti fatti dai comparti fotografici dei dispositivi mobili negli ultimi anni sono innegabilmente mostruosi.
Va detto che i cosiddetti camera phone appartengono alla fascia alta del mercato, dunque sono costosi, ma non ti preoccupare: anche nelle fasce di prezzo intermedie si possono trovare modelli che garantiscono prestazioni fotografiche più che buone, se non si hanno esigenze particolari. Inoltre, acquistando modelli precedenti degli attuali top di gamma è possibile portarsi a casa dei “signori dispositivi” spendendo cifre molto più che ragionevoli. Qui sotto puoi trovare tutti i dettagli del caso: non mi resta che augurarti buona lettura e buon divertimento!
Indice
Quale camera phone comprare

Google Pixel 10

Apple iPhone Air 256 GB

Samsung Galaxy S25 5G

Apple iPhone 17 Pro Max 256 GB

Apple iPhone 16 128 GB Nero

Samsung Galaxy S26 256GB

Samsung Galaxy S26 Ultra

Google Pixel 10 Pro

Apple iPhone 15 (128 GB) Nero

Samsung Galaxy S25 FE
Google Pixel 10

Il Google Pixel 10 è uno smartphone Android da 6,3 pollici che combina un display OLED ad alta frequenza di aggiornamento, una tripla fotocamera posteriore e l’integrazione con Gemini. Questa versione presenta la finitura Nero Ossidiana e 128 GB di memoria interna, destinati ad applicazioni, fotografie, video e documenti. Il corpo misura 15,3 × 7,2 × 0,9 cm e pesa 205 grammi: dimensioni utili da considerare se cerchi uno schermo relativamente contenuto senza trascurare l’ingombro effettivo del dispositivo.
Il display Actua OLED offre una risoluzione di 2340 × 1080 pixel e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz. L’abbinamento è interessante soprattutto per la leggibilità dei contenuti e la fluidità dello scorrimento nelle interfacce compatibili. La diagonale da 6,3 pollici lascia spazio alla consultazione di pagine web, alla visualizzazione delle immagini e alle applicazioni di lavoro, mantenendo una larghezza del telefono di 7,2 cm.
Il comparto fotografico comprende tre fotocamere posteriori, con un teleobiettivo e zoom ad alta definizione fino a 20x. È una caratteristica utile per variare l’inquadratura e avvicinare soggetti distanti senza doverti spostare fisicamente. La fotocamera frontale serve invece per autoritratti e videochiamate. Sul versante delle riprese, il supporto alla registrazione in 4K aggiunge un’opzione ad alta risoluzione per conservare maggiori dettagli nei filmati.
L’esperienza software si basa su Android 16 e sulla presenza di Gemini come assistente AI. Un elemento particolarmente rilevante è la disponibilità di sette anni di nuove funzionalità e aggiornamenti: un orizzonte esteso che riguarda l’evoluzione del sistema e delle sue possibilità d’uso, non soltanto le funzioni presenti inizialmente. Il riconoscimento facciale offre inoltre una modalità di identificazione biometrica.
La versione sbloccata con connettività 5G permette di scegliere l’operatore, mentre il supporto Dual SIM è utile per gestire due linee sullo stesso dispositivo. Wi-Fi, Bluetooth e LTE completano le connessioni wireless; il GPS consente la navigazione e la georeferenziazione. Nella confezione è incluso un cavo USB, utilizzabile per il collegamento fisico a dispositivi compatibili.

Google Pixel 10
Apple iPhone Air 256 GB

Apple iPhone Air 256 GB è uno smartphone dal design sottile e leggero, qui nella finitura Nero siderale, che abbina una struttura in titanio a un display ampio e a un chip di fascia Pro. La capacità di archiviazione di 256 GB offre spazio per applicazioni, fotografie, video e documenti, mentre la costruzione punta a conciliare leggerezza e protezione: il Ceramic Shield sul retro contribuisce alla resistenza agli urti, e il Ceramic Shield 2 frontale protegge lo schermo dai graffi.
Il display da 6,5 pollici con ProMotion fino a 120 Hz è uno degli elementi più interessanti per la fruizione dei contenuti. L’ampia superficie favorisce la lettura e la consultazione delle applicazioni, mentre l’elevata frequenza di aggiornamento rende più fluide le animazioni e lo scorrimento dell’interfaccia. È un abbinamento utile se alterni messaggi, navigazione e contenuti multimediali.
Il chip A19 Pro porta in questo formato una piattaforma orientata a prestazioni elevate ed efficienza energetica. L’autonomia arriva fino a 27 ore di riproduzione video: un riferimento specifico per questo tipo di attività, da distinguere dalla durata nell’uso misto, che varia in funzione delle applicazioni, della connettività e delle impostazioni.
La fotocamera Fusion da 48 MP con zoom 2x di qualità ottica permette di passare da un’inquadratura più ampia a una più ravvicinata senza cambiare posizione. Questa flessibilità è pratica quando vuoi dare maggiore risalto a un soggetto o modificare la composizione. La fotocamera frontale Center Stage da 18 MP facilita invece l’inquadratura dei selfie di gruppo. Con Acquisizione doppia puoi registrare contemporaneamente te e la scena davanti allo smartphone, una possibilità interessante per raccontare un evento includendo anche la tua reazione.
iOS 26 introduce il linguaggio visivo Liquid Glass, insieme a una schermata di blocco rinnovata, sondaggi e sfondi personalizzabili in Messaggi e Filtro delle chiamate. Il supporto ad Apple Intelligence aggiunge strumenti dedicati alla scrittura e alla creazione di contenuti, integrando queste attività nell’esperienza software.
La connettività comprende Wi-Fi 7, 5G, Bluetooth 6 ed eSIM, con quest’ultima che consente l’attivazione digitale della linea mobile. Sul fronte della sicurezza, SOS emergenze via satellite permette di chiedere aiuto quando non sono disponibili rete cellulare o Wi-Fi. Il rilevamento di un grave incidente d’auto può inoltre attivare una chiamata ai soccorsi se non riesci a intervenire.

Apple iPhone Air 256 GB
Samsung Galaxy S25 5G

Il Samsung Galaxy S25 5G è uno smartphone con 256 GB di memoria interna e 12 GB di RAM, qui nella finitura blu Navy. Il design abbina un telaio in alluminio a cornici sottili, con un formato da 6,2 pollici che mantiene contenuto l’ingombro dello schermo. La costruzione valorizza la presa e l’accessibilità dei comandi, senza rinunciare a una superficie adatta a contenuti multimediali e fotografia.
Il display AMOLED da 2340 × 1080 pixel offre una definizione adeguata alla lettura, alla consultazione delle immagini e alla riproduzione video. La frequenza di aggiornamento di 120 Hz rende più fluido lo scorrimento delle schermate e può migliorare la resa dei giochi compatibili. La luminosità adattiva regola la visualizzazione in funzione dell’ambiente, un accorgimento utile quando passi dagli interni agli spazi aperti.
Lo Snapdragon 8 Elite per Galaxy, realizzato con processo produttivo a 3 nm, costituisce il fulcro dell’elaborazione grafica e delle funzioni intelligenti. I 12 GB di RAM offrono spazio operativo per il multitasking, mentre l’ottimizzazione Vulkan e il supporto al ray tracing in tempo reale sono elementi rilevanti per i giochi che sfruttano queste tecnologie. I 256 GB di archiviazione consentono di conservare applicazioni, fotografie e video direttamente sul dispositivo.
Il comparto fotografico comprende tre fotocamere posteriori da 50, 12 e 10 MP e una fotocamera frontale da 12 MP. Il ProVisual Engine affianca l’acquisizione con strumenti di elaborazione delle immagini, mentre l’Object-Aware Engine interviene sulla resa dei soggetti e dei toni della pelle. Sono presenti la modalità Ritratto e funzioni Nightography dedicate ai video in condizioni di scarsa illuminazione. L’eliminatore audio aggiunge uno strumento concreto all’editing, aiutandoti a ridurre i rumori indesiderati nelle registrazioni.
Galaxy AI permette di interagire attraverso il linguaggio naturale e comprende traduzioni in tempo reale, generazione di testi e immagini e strumenti di ricerca basati sul contenuto dello schermo. Le azioni tra applicazioni consentono di coordinare più attività tramite comandi vocali. Nell’interfaccia One UI, la Now Bar rende accessibili notifiche delle attività in corso e musica senza sbloccare il telefono; Now Brief propone invece un riepilogo giornaliero.
La batteria da 4.000 mAh supporta la ricarica rapida e la ricarica wireless inversa, utile per trasferire energia a dispositivi compatibili. Le ottimizzazioni software contribuiscono alla gestione dei consumi durante l’utilizzo.
La connettività comprende 5G, Wi-Fi, Bluetooth, NFC e USB-C, oltre al GPS e alla funzione hotspot per condividere la connessione dati. Il supporto Dual SIM permette di gestire due linee sullo stesso smartphone. Per l’ascolto con cuffie occorre considerare l’assenza del jack da 3,5 mm, orientandoti verso soluzioni Bluetooth o USB-C compatibili. Nella confezione è incluso un cavo USB.

Samsung Galaxy S25 5G
Apple iPhone 17 Pro Max 256 GB

Apple iPhone 17 Pro Max 256 GB è uno smartphone con display da 6,9 pollici, pensato per dare ampio spazio a contenuti, applicazioni e strumenti creativi. La finitura Arancione cosmico caratterizza il design unibody in alluminio forgiato a caldo, mentre la costruzione integra protezioni su entrambi i lati: Ceramic Shield sul retro e Ceramic Shield 2 sul frontale, con particolare attenzione alla resistenza agli urti e ai graffi.
Lo schermo ha una risoluzione di 2868 × 1320 pixel e supporta ProMotion fino a 120 Hz. L’ampia superficie è utile per visualizzare fotografie, leggere documenti e seguire contenuti video, mentre l’elevata frequenza di aggiornamento favorisce la fluidità dello scorrimento e delle animazioni. Il formato privilegia lo spazio di visualizzazione rispetto alla compattezza, un aspetto concreto da considerare se usi spesso il telefono con una sola mano.
Il chip A19 Pro, affiancato da 12 GB di RAM, costituisce il fulcro della piattaforma hardware. Il raffreddamento a vapore contribuisce alla gestione del calore durante i carichi prolungati, un elemento rilevante per la continuità delle prestazioni nelle attività più impegnative. I 256 GB di memoria interna offrono spazio per applicazioni, fotografie e video, con una capacità da valutare soprattutto in base alla quantità di contenuti che desideri conservare sul dispositivo.
Il sistema fotografico Pro Fusion con tutte le fotocamere posteriori da 48 MP è uno degli aspetti più interessanti per chi cerca versatilità nella composizione. Lo zoom di qualità ottica fino a 8x permette di avvicinare i soggetti lontani e variare l’inquadratura. Sul frontale, la Center Stage da 18 MP facilita la gestione dei selfie di gruppo; la funzione Acquisizione doppia consente invece di registrare contemporaneamente te e la scena davanti al telefono, una possibilità utile per raccontare un evento includendo anche la tua reazione.
La batteria raggiunge fino a 37 ore di riproduzione video, un valore riferito a questa specifica attività e non a qualsiasi modalità d’impiego. La ricarica può arrivare fino al 50% in 20 minuti, rendendo utili anche soste relativamente brevi per recuperare energia.
iOS 26 introduce l’interfaccia Liquid Glass, una schermata di blocco rinnovata, sondaggi e sfondi personalizzabili in Messaggi, oltre al Filtro delle chiamate. L’integrazione con Apple Intelligence aggiunge strumenti dedicati alla scrittura e alla creazione di contenuti.
La connettività comprende Wi-Fi 7, 5G, Bluetooth 6 ed eSIM, e il dispositivo è sbloccato per l’operatore. Per le situazioni critiche, SOS emergenze via satellite permette di richiedere aiuto quando mancano copertura cellulare e Wi-Fi. Il rilevamento di un grave incidente d’auto può inoltre attivare una chiamata ai soccorsi se non sei in grado di farlo.

Apple iPhone 17 Pro Max 256 GB
Apple iPhone 16 128 GB Nero

Apple iPhone 16 128 GB è uno smartphone 5G con display Super Retina XDR da 6,1 pollici, qui nella finitura nera. La scocca in alluminio aerospaziale e il frontale in Ceramic Shield di ultima generazione abbinano materiali robusti a un formato relativamente compatto. La risoluzione di 2556 × 1179 pixel offre una buona definizione per testi, fotografie e video; la frequenza di aggiornamento è di 60 Hz, un aspetto da considerare se preferisci la maggiore fluidità degli schermi ad alto refresh.
Il comparto fotografico è uno degli elementi più interessanti. La fotocamera Fusion da 48 MP permette di acquisire immagini ad alta risoluzione, mentre lo zoom 2x di qualità ottica consente di avvicinare l’inquadratura al soggetto. L’ultra-grandangolo con autofocus aggiunge la possibilità di realizzare foto e video macro, ampliando le opzioni creative anche per riprendere dettagli molto piccoli. È una combinazione versatile, che affianca inquadrature ampie e riprese ravvicinate.
Il Controllo fotocamera rende direttamente accessibili strumenti per foto e video, tra cui zoom e profondità di campo. Il suo valore pratico sta nel rendere più immediata la regolazione dell’inquadratura. Gli Stili fotografici di nuova generazione offrono invece un controllo creativo sull’aspetto delle immagini, con la possibilità di tornare alla foto originale: puoi quindi sperimentare senza rendere definitiva la scelta stilistica.
Il chip A18, affiancato da 8 GB di RAM, supporta funzioni fotografiche e video evolute e giochi di livello console. È inoltre progettato per Apple Intelligence, con strumenti dedicati alla scrittura e alla creazione di contenuti. I 128 GB di memoria interna costituiscono lo spazio disponibile per applicazioni, fotografie, filmati e altri file.
L’autonomia arriva fino a 22 ore di riproduzione video: un riferimento specifico per questo impiego, non una misura della durata in qualsiasi situazione. Per la ricarica puoi utilizzare la porta USB-C oppure un caricabatterie MagSafe, sfruttando l’aggancio magnetico per la ricarica wireless.
Con iOS puoi personalizzare il colore delle icone nella schermata Home e utilizzare l’app Foto ridisegnata per ritrovare le immagini preferite. Gli effetti animati di iMessage aggiungono possibilità espressive a parole ed emoji, mentre la compatibilità con AirPods permette di integrare gli auricolari Apple nell’ascolto e nelle comunicazioni quotidiane.

Apple iPhone 16 128 GB Nero
Samsung Galaxy S26 256GB

Il Samsung Galaxy S26 5G è uno smartphone Android con display da 6,3 pollici e memoria interna da 256 GB, proposto nella colorazione nera. Il formato a barra e l’interfaccia touchscreen accompagnano una dotazione orientata alla connettività, alla fotografia e alla gestione dei contenuti personali. Lo spazio di archiviazione permette di conservare applicazioni, documenti, foto e filmati sul dispositivo, con un margine utile soprattutto se utilizzi numerose app o realizzi spesso contenuti multimediali.
Lo schermo ha una risoluzione di 2340 × 1080 pixel e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz. La prima offre una buona definizione per testi, immagini e interfacce; la seconda favorisce la fluidità visiva durante lo scorrimento delle pagine e nelle animazioni compatibili. La diagonale da 6,3 pollici mette a disposizione una superficie adatta tanto alla lettura quanto alla visualizzazione di fotografie e video.
Il comparto fotografico comprende tre fotocamere posteriori, con sensore principale da 50 MP, e una fotocamera anteriore da 12 MP. Il flash LED posteriore integra la dotazione per gli scatti in condizioni di illuminazione ridotta. Le modalità disponibili includono ritratto, notte, panorama e professionale: puoi quindi scegliere un’impostazione dedicata al soggetto o intervenire sui parametri di ripresa attraverso la modalità più avanzata.
La registrazione video raggiunge la risoluzione 8K, pari a 7680 × 4320 pixel, utile quando desideri acquisire filmati con un’elevata risoluzione. Le funzioni slow motion e hyperlapse ampliano le possibilità creative, consentendo rispettivamente di rallentare l’azione o rappresentare in modo accelerato il trascorrere del tempo. La modalità video ritratto aggiunge un’ulteriore opzione per le riprese di persone.
La connettività comprende 5G, Wi-Fi, Bluetooth e NFC. Il dispositivo è sbloccato e supporta la doppia SIM in formato Nano-SIM, una soluzione pratica se vuoi gestire due numeri sullo stesso telefono. L’NFC consente l’interazione con servizi e dispositivi compatibili, mentre Bluetooth e Wi-Fi permettono il collegamento wireless ad accessori e reti.
Per la navigazione sono presenti GPS e supporto al sistema satellitare Galileo, utilizzabili dalle applicazioni di mappe e geolocalizzazione. Il riconoscimento facciale offre una modalità di accesso biometrica al dispositivo; il supporto alla ricarica rapida completa le funzioni dedicate alla gestione quotidiana dell’alimentazione.

Samsung Galaxy S26 256GB
Samsung Galaxy S26 Ultra

Il Samsung Galaxy S26 Ultra è uno smartphone 5G con 512 GB di memoria e 12 GB di RAM, qui nella versione italiana in colore Black. Il display da 6,9 pollici, con risoluzione di 3120 × 1440 pixel e frequenza di aggiornamento di 120 Hz, offre un’ampia superficie per documenti, contenuti multimediali e giochi. L’elevata definizione favorisce la leggibilità dei dettagli, mentre l’aggiornamento a 120 Hz rende più fluida la visualizzazione di scorrimenti e animazioni.
Una delle caratteristiche più distintive è il Privacy Display integrato, che consente di gestire la riservatezza dei contenuti visualizzati. Puoi scegliere di proteggere l’intero schermo oppure limitare l’intervento ad applicazioni specifiche, notifiche selezionate in entrata o PIN. È una funzione particolarmente pertinente quando consulti informazioni personali o professionali in ambienti condivisi, perché permette un controllo selettivo anziché una protezione indistinta.
La piattaforma hardware combina il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, con frequenza di 4,74 GHz, e una camera di vapore dal design rinnovato per la gestione termica. I 12 GB di RAM costituiscono una dotazione adatta al multitasking, mentre i 512 GB offrono spazio per applicazioni, giochi e raccolte multimediali. Android 16 e Galaxy AI completano la piattaforma software, affiancando l’utilizzo quotidiano alle attività basate sull’intelligenza artificiale.
Il comparto fotografico ruota attorno alla fotocamera posteriore da 200 MP, con riduzione del rumore per le riprese in condizioni di illuminazione scarsa. La modalità Ritratto e il flash LED ampliano le opzioni di scatto, mentre la fotocamera anteriore da 12 MP è dedicata ad autoritratti e videochiamate. La registrazione video comprende i formati 4K e 8K, utili quando vuoi acquisire filmati ad alta risoluzione.
La costruzione impiega Armor Aluminium e vetro Corning Gorilla Glass, abbinati alla resistenza IP68 contro polvere e acqua. Le dimensioni di 16,4 × 7,8 × 0,8 cm e il peso di 214 grammi delineano un dispositivo di formato importante: lo spazio visivo è generoso, ma ingombro e peso meritano attenzione se privilegi l’utilizzo con una sola mano.
La batteria da 5.000 mAh supporta la Ricarica Ultrarapida 3.0 e la ricarica wireless, offrendo due modalità per il rifornimento energetico. La confezione comprende un cavo USB-C–USB-C, oltre alla guida rapida e allo strumento per l’espulsione della SIM.
La connettività Dual SIM permette di gestire due linee, e il dispositivo sbloccato lascia libertà nella scelta dell’operatore. Wi-Fi, Bluetooth e NFC completano i collegamenti wireless; il supporto a GPS, Galileo, GLONASS e BeiDou serve alla navigazione e alla georeferenziazione. Il riconoscimento facciale aggiunge una modalità biometrica per l’accesso allo smartphone.

Samsung Galaxy S26 Ultra
Google Pixel 10 Pro

Google Pixel 10 Pro è uno smartphone Android con display OLED Super Actua da 6,3 pollici, qui nella versione Nero Ossidiana con 256 GB di archiviazione. Si rivolge soprattutto a chi cerca un dispositivo per fotografia e intrattenimento multimediale, con un formato che offre spazio di visualizzazione senza adottare uno schermo particolarmente ampio. La memoria interna permette di conservare applicazioni, fotografie e video, un aspetto rilevante se utilizzi spesso la fotocamera.
Il display abbina una risoluzione di 1280 × 2856 pixel a una frequenza di aggiornamento di 120 Hz. La definizione elevata favorisce la leggibilità dei caratteri e la visualizzazione dei dettagli nelle immagini, mentre l’aggiornamento rapido contribuisce alla fluidità di scorrimento delle pagine e delle animazioni compatibili. La tecnologia OLED è inoltre una caratteristica interessante per la riproduzione di contenuti multimediali, grazie alla capacità di gestire individualmente l’emissione luminosa dei pixel.
Il comparto fotografico comprende un sistema a tre fotocamere posteriori e la possibilità di acquisire video in 4K a 60 fps. Quest’ultima combinazione è utile quando desideri riprese definite e una rappresentazione fluida dei movimenti, anche da rivedere su uno schermo più grande. La fotografia rappresenta quindi uno degli ambiti centrali del dispositivo, affiancata da capacità video adatte a valorizzare i contenuti personali.
La piattaforma integra un processore Google Tensor, Android 16 e Gemini, riunendo hardware Google, sistema operativo e funzionalità di intelligenza artificiale nello stesso dispositivo. Il riconoscimento facciale aggiunge una modalità biometrica di identificazione, pratica nelle interazioni quotidiane con il telefono.
La scocca misura 15,3 × 7,2 × 0,9 cm e pesa 205 grammi: dimensioni da considerare insieme alla diagonale dello schermo se per te contano la presa e l’ingombro in tasca. Il dispositivo è resistente all’acqua. Sul fronte della connettività, supporta 5G e doppia SIM ed è sbloccato rispetto all’operatore, così puoi scegliere il servizio mobile da utilizzare. La confezione comprende un cavo USB.
Il supporto software prevede sette anni di funzionalità e aggiornamenti con Pixel Drop. È un elemento concreto per chi mantiene lo smartphone a lungo: l’evoluzione del dispositivo non si limita alla configurazione iniziale, ma comprende l’arrivo di nuove funzionalità nel corso del suo utilizzo.

Google Pixel 10 Pro
Apple iPhone 15 (128 GB) Nero

Apple iPhone 15 da 128 GB nero è uno smartphone con display Super Retina XDR da 6,1 pollici, progettato per integrare fotografia ad alta risoluzione, informazioni in tempo reale e connettività USB-C. La struttura in alluminio e vetro a infusione di colore è affiancata dal frontale Ceramic Shield e dalla resistenza a schizzi, gocce e polvere: caratteristiche concrete per la protezione nell’uso quotidiano.
Lo schermo ha una risoluzione di 2556 × 1179 pixel e una luminosità in pieno sole fino a due volte superiore rispetto a quella di iPhone 14, un vantaggio per consultare contenuti all’aperto. La Dynamic Island integra notifiche e attività in corso nella parte superiore del display: puoi visualizzare una chiamata in arrivo o seguire lo stato di un volo, mantenendo queste informazioni immediatamente accessibili.
La fotocamera principale da 48 MP è uno degli elementi più interessanti per chi cerca immagini ricche di dettagli. L’opzione 2x di qualità ottica permette di stringere l’inquadratura sui soggetti, risultando utile per primi piani e composizioni più mirate. Nei ritratti, la possibilità di spostare la messa a fuoco dopo lo scatto aggiunge flessibilità: puoi scegliere quale soggetto mettere in evidenza anche in un secondo momento, modificando il centro d’attenzione della fotografia.
Il chip A16 Bionic gestisce la fotografia computazionale, le transizioni della Dynamic Island e funzioni come Isolamento vocale durante le chiamate. La sua efficienza energetica contribuisce all’autonomia nell’arco della giornata, che varia in funzione dell’utilizzo. Il sistema operativo iOS comprende strumenti per la tutela della privacy, il controllo dei dati personali e l’accessibilità. La configurazione dispone di 128 GB di memoria, mentre la connettività comprende 5G e Wi-Fi.
Il connettore USB-C semplifica la gestione dei cavi: puoi utilizzare lo stesso cavo di ricarica anche con Mac e iPad dotati di una connessione compatibile. Inoltre, iPhone 15 può fornire energia ad Apple Watch e AirPods, una possibilità pratica quando questi dispositivi necessitano di una ricarica e hai a disposizione il collegamento adatto.
Le funzioni di sicurezza comprendono SOS emergenze via satellite, utilizzabile per contattare i soccorsi quando non sono disponibili copertura cellulare o reti Wi-Fi, nelle aree in cui il servizio è attivo. Il Rilevamento incidenti può invece riconoscere un grave incidente automobilistico e chiamare aiuto se non sei in grado di farlo: due strumenti dedicati a situazioni nelle quali comunicare tempestivamente può essere essenziale.

Apple iPhone 15 (128 GB) Nero
Samsung Galaxy S25 FE

Il Samsung Galaxy S25 FE 256 GB Jetblack è uno smartphone 5G che abbina un ampio schermo a una dotazione orientata a fotografia, intrattenimento e produttività quotidiana. La finitura nera valorizza il design essenziale, mentre le cornici sottili lasciano spazio ai contenuti. Il peso di 190 grammi è un elemento interessante per un dispositivo da 6,7 pollici; la certificazione IP68 aggiunge resistenza a polvere e acqua, senza renderlo adatto a qualsiasi condizione d’immersione.
Il display Dynamic AMOLED 2X da 6,7 pollici, con risoluzione di 2340 × 1080 pixel, offre un’ampia superficie per leggere, guardare video e utilizzare più applicazioni. La frequenza di aggiornamento a 120 Hz favorisce la fluidità visiva nello scorrimento delle pagine e nelle animazioni dell’interfaccia, un vantaggio percepibile anche al di fuori dei videogiochi.
Il processore Exynos 2400, affiancato da 8 GB di RAM, costituisce la base hardware per gestire applicazioni e attività multitasking. Il supporto al ray tracing permette effetti di illuminazione più realistici nei giochi compatibili, mentre la camera di vapore contribuisce alla gestione del calore. I 256 GB di memoria interna offrono spazio per applicazioni, fotografie, filmati e contenuti da consultare offline.
Il comparto fotografico comprende tre fotocamere posteriori da 50, 12 e 8 MP e una fotocamera anteriore da 12 MP. L’elaborazione tramite ProVisual Engine interviene su colore, nitidezza e contrasto di foto e video. A questo si aggiungono gli strumenti di Galaxy AI per la modifica degli scatti, utili per lavorare sulle immagini direttamente dallo smartphone e rendere più accessibile la fase di ritocco.
Android 16 con One UI 8 mette a disposizione personalizzazioni di sfondi e widget. Le funzioni intelligenti comprendono Now Brief, dedicato agli aggiornamenti personalizzati per organizzare la giornata, e Now Bar, pensata per accedere rapidamente alle informazioni essenziali. Il riconoscimento delle impronte digitali consente inoltre un accesso biometrico al dispositivo.
La batteria da 4.900 mAh si accompagna al supporto per ricarica rapida e wireless, offrendo flessibilità nelle abitudini di ricarica. La connettività comprende 5G, Wi-Fi, Bluetooth e NFC, mentre il Dual SIM permette di gestire due linee sullo stesso telefono. Per la navigazione sono supportati GPS, Galileo, GLONASS e BeiDou.
Nella confezione trovi un cavo da USB-C a USB-C, la guida rapida e lo strumento di espulsione della SIM, oltre allo smartphone. Il cavo può essere utilizzato con alimentatori e dispositivi dotati di connessioni compatibili, mentre lo strumento dedicato facilita l’accesso al vano SIM durante la configurazione.

Samsung Galaxy S25 FE
Come valutare la fotocamera di uno smartphone

Metto subito le mani avanti: valutare le fotocamere di uno smartphone a distanza è un'operazione piuttosto complessa. L'ideale sarebbe avere il dispositivo tra le mani e testarlo nelle tipiche condizioni in cui si provano smartphone e macchine fotografiche, ovvero quelle di seguito.
- Foto in condizioni di buona illuminazione.
- Foto in condizioni di scarsa illuminazione.
- Foto con zoom.
- Macro.
- Foto con effetto bokeh.
- Video (standard, movimentati e in condizioni di luce differenti).
Insomma, che tu sia alla ricerca, ad esempio, del miglior smartphone per fotocamera a 300 euro, del miglior smartphone Samsung per fotocamera o in generale del miglior smartphone per fotocamera Android (o iPhone), il principale consiglio che posso darti è quello di affidarti alle recensioni online (che puoi trovare su Google) e cercare dei focus sui comparti fotografici degli smartphone, in modo da ottenere informazioni dettagliate su parametri quali esposizione, contrasto, resa dei colori, effetto mosso, velocità di messa a fuoco, livello di dettaglio, presenza di rumore e artefatti e prestazioni del flash.
Inoltre, anche nel caso in cui tu sia alla ricerca del miglior smartphone per fotocamera frontale, sarai ben felice di sapere che spesso i recensori integrano nei propri articoli foto e video di esempio, magari non compresse, che ti permettono di farti un'idea più chiara in merito all'effettiva bontà di un comparto fotografico.
Tra i migliori siti che si occupano di smartphone e in particolar modo di fotocamere incluse negli smartphone, ti segnalo DxOMark. Questo portale è ormai diventato un punto di riferimento per il settore e pubblica delle classifiche sempre aggiornate relative ai migliori camera phone. Non mancano ovviamente recensioni approfondite dei dispositivi. Certo, giudizi di questo tipo non vanno presi come oro colato (cosa che vale per chiunque), ma approfondimenti di questo tipo possono sicuramente aiutarti a effettuare un acquisto più consapevole.
Detto questo, nei prossimi capitoli della guida troverai delle indicazioni di base che possono consentirti di capire meglio quali fattori tenere in considerazione. Per quanto il mondo della fotografia sia avanzato, infatti, se non hai esigenze particolari è possibile tutto sommato comprendere se un dispositivo fa per te o meno approfondendo alcuni aspetti di fondamentale importanza.
Sensore e risoluzione (Megapixel)

Per valutare le qualità di una fotocamera occorre analizzare con attenzione la qualità e la grandezza del sensore. Per semplificare al massimo il concetto, possiamo dire che il sensore è un rettangolo di silicio dotato di fotodiodi che comunica con gli altri componenti della fotocamera in modo da rendere possibile la cattura di foto e video.
I fotodiodi, che sono disposti come una scacchiera sul sensore, sono dei dispositivi sensibili alla luce che, intercettando la lunghezza d'onda della luce raccolta dall'obiettivo, generano una carica elettrica e trasformano la luce in dati digitali. Sono coperti da una griglia con tanti filtri colorati, ognuno dei quali è relativo a uno dei tre colori primari: rosso, verde e blu. Questo perché i fotodiodi di per sé “vedono” in bianco e nero e quindi non riuscirebbero a generare un'immagine a colori. Quando il sensore traduce la luce in dati, si ottiene un'immagine composta da tanti punti.
Questi punti sono definiti pixel (abbreviazione di Picture Element) e ognuno di essi rappresenta una piccola informazione del grande “mosaico” che compone l'immagine finale. Moltiplicando il numero di pixel che compongono il lato orizzontale dell'immagine per il numero di pixel che ne compongono il lato verticale, si ottiene il numero di Megapixel, cioè di milioni di pixel che compongono l'immagine. Di qui la definizione “fotocamera da X Megapixel” che si trova comunemente nelle pubblicità o nelle schede tecniche degli smartphone. Ma attenzione a non cadere nel tranello del marketing: una fotocamera con un maggior numero di Megapixel non produce per forza immagini migliori di una con meno Megapixel, produce semplicemente immagini più “grandi”.
A influire sull'effettiva qualità delle immagini ci sono anche tanti altri elementi, in primis le dimensioni del sensore (che si esprimono in millimetri). Se un sensore di piccole dimensioni contiene molti Megapixel, contiene molti fotodiodi, ma fotodiodi di piccole dimensioni, che sono in grado di catturare solo una piccola quantità di luce. Ciò si traduce in un aumento del rumore, quindi in un aumento degli elementi di disturbo nell'immagine finale. Molto meglio avere un sensore più grande, quindi con fotodiodi più grandi, capace di catturare più luce e ridurre il rumore presente nelle immagini finali.
Tra i principali produttori di sensori fotografici per smartphone ci sono Sony, che produce alcuni dei componenti più avanzati del settore, OmniVision e Samsung. In ogni caso, meglio non dare troppa importanza al “marchio” e concentrarsi sulla qualità di ogni singolo sensore.
Altra cosa da sapere è che i sensori delle fotocamere possono essere di vari tipi. Quelli più diffusi in ambito smartphone sono quelli CMOS che sono molto compatti, consumano poca energia e, sebbene siano più suscettibili al “rumore” rispetto ad altri tipi di sensori (es. i CCD), includono della componentistica extra che permette di ottenere comunque scatti di ottimo livello.
Nelle specifiche di alcuni smartphone, troverai che i loro pixel misurano un tot di µm. Per misura dei pixel, in realtà, si intende la misura del photosite (o fotosito), che è lo spazio del sensore in cui sono contenuti i fotodiodi e l'elettronica che alimenta questi ultimi e permette di convertire la luce in dati digitali. La loro unità di misura è il micrometro (µm), la quale corrisponde a un milionesimo di metro. Pixel, o meglio, fotositi più grandi permettono di catturare più luce e quindi di avere migliori foto e video in condizioni di scarsa illuminazione.
Risoluzione e framerate dei video

Dei tanto chiacchierati Megapixel abbiamo già parlato. Per quanto riguarda i video, invece, bisogna tener conto di due parametri: la risoluzione, che è data dal numero di pixel che compongono i fotogrammi del video e il framerate, cioè il numero di fotogrammi riprodotti per ogni secondo di video.
Sulla risoluzione non c'è molto da dire: a patto che il sensore della fotocamera sia sufficientemente grande e di buona qualità, a una maggiore risoluzione del video equivale una maggiore nitidezza e un maggior dettaglio delle immagini contenute in quest'ultimo. Le risoluzioni più diffuse per i video sono quella HD (1280 x 720 pixel), quella Full HD (1920 x 1080 pixel) e quella UltraHD/4K (3840 x 2160 pixel). Si arriva persino all'8K (7680 x 4320 pixel), seppur in modo ancora molto limitato. Come facilmente intuibile, infatti, a una maggiore risoluzione equivale anche una maggiore “pesantezza” del video sulla memoria dello smartphone.
Il framerate, come detto, misura il numero di frame, cioè di fotogrammi, che vengono riprodotti per ogni secondo di video. I framerate più diffusi sono 24, 30 e 60 FPS e, come ovvio che sia, a un framerate più alto corrisponde una maggiore fluidità dei video visualizzati. Oltre i 60 FPS, con valori di 120 o 240 FPS, si possono realizzare video in slow motion. Nelle fasce più basse del mercato, di solito i video in 4K vengono realizzati a 30 FPS mentre i video in Full HD e HD a framerate maggiori, ad esempio 60 FPS. La fotocamera anteriore potrebbe focalizzarsi solo sulla risoluzione 1080p.
In ogni caso, un altro aspetto che ti invito a tenere in considerazione in questo ambito è relativo alle funzioni video integrate da un determinato smartphone, dato che potresti trovare più di qualche opzione che fa al caso tuo. Al netto del time-lapse, negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più le modalità cinematografiche, che potrebbero darti ottime soddisfazioni.
Apertura del diaframma

Giunto a questo punto del tutorial, ti dovrebbe essere chiaro: sulla qualità finale di uno scatto influisce in maniera decisiva la quantità di luce che transita nell'obiettivo e impressiona il sensore durante l'esposizione. A tal proposito, è importante conoscere il valore di apertura del diaframma dal quale dipende, per l'appunto, la quantità di luce che riesce a raggiungere l'obiettivo.
Per scoprire qual è l'apertura del diaframma di una fotocamera, bisogna guardare al valore degli f/stop. Gli f/stop esprimono il rapporto che c'è tra la lunghezza focale dell'obiettivo e il diametro di apertura del diaframma. La lunghezza focale, qualora non lo sapessi, è la distanza che intercorre tra la superficie del sensore e il centro della lente dell'obiettivo quando questo è impostato sulla messa a fuoco all'infinito. Si misura in mm e può essere normale, a grandangolo (con una focale inferiore rispetto all'obiettivo normale, permette di immortalare scenari molto ampi) oppure di tipo zoom/teleobiettivo (con una focale maggiore dell'obiettivo normale per ingrandire gli oggetti inquadrati). Purtroppo nelle specifiche degli smartphone potrebbe non essere indicata in maniera chiara.
Tornando agli f/stop: per non andare troppo nel tecnico, possiamo dire che a un minore numero di f/stop (dove al posto di “stop” c'è una cifra variabile) equivale una maggiore quantità di luce che entra nell'obiettivo, quindi una maggiore probabilità di ottenere buoni scatti in condizioni di scarsa illuminazione. Per fare un esempio pratico, con un'apertura di f/2 si riescono a ottenere scatti più nitidi in condizioni di scarsa illuminazione piuttosto che con un'apertura di f/2.8 (in quanto a un numero minore di f/stop equivale una maggiore apertura del diaframma).
La luce che entra nell'obiettivo, però, non è l'unico parametro su cui influiscono gli f/stop. Gli f/stop influiscono anche sulla profondità di campo, quindi sulla porzione di foto che è a fuoco rispetto al resto. Per questa caratteristica vale il concetto opposto della quantità di luce catturata: più è alto il numero di f/stop e più si riescono a mettere a fuoco zone più ampie della scena inquadrata.
In linea di massima, possiamo dire che gli f/stop fino a f/8 sono adatti a realizzare foto con soggetti in primo piano a fuoco e sfondi leggermente sfocati; gli f/stop f/8 ed f/11 sono adatti per foto generiche in cui deve essere tutto a fuoco, mentre gli f/stop superiori a f/11 sono indicati per le foto più “panoramiche”, in cui ci sono soggetti in primo piano, elementi intermedi e sfondi da mantenere tutti a fuoco contemporaneamente.
Ottica

Prima di acquistare un camera phone, sarebbe bene informarsi anche circa le caratteristiche della sua ottica, quindi sul numero, le dimensioni e la qualità delle lenti con cui è equipaggiato.
Per essere di buona qualità, le lenti di una fotocamera devono essere resistenti ai graffi e non devono presentare problemi come, ad esempio, l'aberrazione cromatica (aloni colorati intorno ai soggetti delle immagini) e il flare (riflessi a forma di poligoni o linee che sono presenti soprattutto all'interno delle foto scattate in controluce).
Per quanto riguarda la resistenza a urti e graffi, gli smartphone più avanzati offrono un rivestimento in vetro zaffiro che permette di mantenere le lenti integre anche in caso di scontro con superfici dure. Quanto agli effetti come il flare o l'aberrazione cromatica, basta cercare lenti dotate di un buon sistema anti-riflesso. Infine, il numero delle lenti presenti in uno smartphone può essere variabile: i top di gamma possono averne diverse.
Per farla semplice, una situazione tipica vede la presenza di una tripla fotocamera posteriore con una lente principale, un obiettivo ultragrandangolare (per foto dall'ampio campo visivo) e un teleobiettivo (pensato per lo zoom). In determinati contesti è poi possibile trovare un sensore aggiuntivo per le macro (ovvero per scattare foto ai dettagli più piccoli). Questo ovviamente al netto della fotocamera frontale, che viene sfruttata per i selfie.
Messa a fuoco automatica (Autofocus)

Per catturare l'attimo in maniera nitida, senza sfocature, è fondamentale che la fotocamera disponga di un buon sistema di messa a fuoco automatica (il cosiddetto autofocus). Sono quelli di seguito i sistemi di messa a fuoco più diffusi attualmente in ambito smartphone.
- Contrast detection (Sistema a ricerca di contrasto): è il sistema di messa a fuoco più basilare, si trova nella maggior parte degli smartphone. Funziona in questo modo: la fotocamera esamina la scena dai punti più vicini a quelli più lontani, il microprocessore analizza il punto con la massima differenza in contrasto, cioè con la maggiore differenza tra “bianco” e “nero” e da questa analisi capisce qual è il punto dell'inquadratura da mettere a fuoco. Non è molto rapido, inoltre fa fatica in condizioni di scarsa illuminazione e con sfondi troppo uniformi.
- Phase Detection (Sistema a ricerca di fase): si tratta di un sistema di messa a fuoco presente sulle macchine fotografiche DSLR. Fa uso di specchi per catturare la luce: la luce entra nell'obiettivo, colpisce lo specchio e viene deviata su una serie di sensori che rappresentano i vari punti di messa a fuoco e sono disposti in coppie, difatti acquisiscono due versioni differenti della stessa immagine, poi le comparano e portano così a una messa a fuoco ottimale in pochi istanti. Negli smartphone è usata una variante del sistema a ricerca di fase che non prevede l'utilizzo di specchi. Prevede invece la comparazione della luce che passa dalle aperture sui lati opposti delle lenti. È più veloce e preciso del sistema a contrasto, ma soffre anch'esso in condizioni di scarsa illuminazione e su sfondi troppo uniformi.
- Dual Pixel: si tratta di un'evoluzione del sistema Phase Detection che assicura una maggiore velocità e una maggiore precisione. La differenza sta nel fatto che, mentre la tecnologia Phase Detection prevede l'utilizzo di una percentuale esigua di fotodiodi (quindi di pixel) del sensore per la messa a fuoco, la tecnologia Dual Pixel prevede l'utilizzo di due fotodiodi per ogni singolo pixel. Questo significa che anziché avere una messa a fuoco tramite il 5-10% dei pixel del sensore, si ha una messa a fuco che sfrutta il 100% dei fotodiodi.
- Messa a fuoco laser: in questo sistema, la messa a fuoco avviene calcolando il tempo di ritorno di un laser (posto solitamente a fianco alla fotocamera) che viene riflesso sui soggetti da inquadrare. È velocissimo, ma può andare in difficoltà se si tenta di inquadrare una superficie trasparente o un soggetto troppo distante.
Flash

Molte fotocamere “soffrono” in condizioni di scarsa illuminazione, anche se oggi in realtà i sensori fotografici più validi fanno “magie” da questo punto di vista. In ogni caso, qui può entrare in gioco il flash, che può dare una grande mano nella realizzazione di scatti e video di buona qualità andando a illuminare quelle scene che, senza il suo supporto, risulterebbero troppo scure. I flash integrati nelle fotocamere degli smartphone possono essere di vari tipi.
- LED: è il tipo di flash più diffuso in ambito smartphone. Assicura un'ottima efficienza energetica e un buon grado di illuminazione dei soggetti da inquadrare. Inoltre è molto veloce.
- Dual LED (o dual tone): come facilmente intuibile dal nome, si tratta di un sistema che prevede l'utilizzo di due LED al posto di uno. Può emettere il doppio della luce rispetto ai sistemi a singolo LED e può illuminare i soggetti 1.4 volte più lontano. Solitamente i due LED sono di tonalità differenti — uno bianco e uno ambra — per ottenere foto dai colori più naturali (ottimizzate automaticamente in base alla luce ambientale).
- Quad LED: è un'ulteriore evoluzione dei sistemi LED in cui vengono utilizzati quattro LED per garantire una maggiore illuminazione delle scene inquadrate e un rendering migliore dei colori.
- Xenon: si tratta di una tipologia di flash contrapposta a quella LED che funziona tramite un piccolo tubo di vetro pieno di gas xeno. Emette luce bianca. Tendenzialmente offre un maggior grado di illuminazione e illumina a maggiore distanza rispetto ai flash a LED, ma richiede molta energia e questo l'ha fatta adottare da pochissimi produttori.
Se sei un fanatico dei selfie, verifica che lo smartphone di tuo interesse abbia un flash frontale o una funzione flash per i selfie inclusa nello schermo (come iPhone, che “spara” un flash dallo schermo quando si effettuano i selfie).
Stabilizzatore

Foto e video mossi sono tra i principali incubi degli appassionati di fotografia. Per evitarli, occorre acquistare uno smartphone dotato di un buon sistema di stabilizzazione.
Il miglior sistema di stabilizzazione è quello garantito dallo stabilizzatore ottico (OIS) il quale agisce meccanicamente sull'ottica della fotocamera in modo da bilanciare i movimenti fatti all'utente ed evitare, per l'appunto, l'effetto mosso in foto e video.
Un gradino più sotto, sia in termini di efficacia che di utilità, c'è lo stabilizzatore elettronico (EIS) che agisce a livello software per andare a correggere l'effetto mosso nei video e nelle foto. Il suo funzionamento prevede che una porzione del sensore fotografico venga utilizzata per registrare informazioni utili alla correzione delle scene mosse, ma i risultati non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli dello stabilizzatore ottico.
Zoom

Per lo zoom possiamo fare un po' lo stesso discorso fatto con lo stabilizzatore. Può essere ottico o digitale. Quello ottico è da preferire a quello digitale in quanto agisce meccanicamente sull'ottica della fotocamera e quindi permette di avere un ingrandimento dell'inquadratura senza sgranature o sfocature. Lo zoom digitale, al contrario, elabora l'immagine a livello software e quindi porta a un ingrandimento pieno di imperfezioni visive e con uno scarso livello di dettaglio.
Alcuni smartphone dispongono di due o più fotocamere posteriori e/o frontali che, a seconda delle scelte dei produttori, permettono di effettuare scatti con vari campi visivi (con zoom ottico o ripresa grandangolare), realizzare scatti con una definizione maggiore e altro ancora.
Non solo perché sono ormai tanti i brand che hanno deciso di introdurre il cosiddetto “periscopio” che riporta in auge la conoscenza dei sottomarini. In questo caso saprai che il periscopio non è altro che un tubo con due obiettivi a 45 gradi montati su entrambe le estremità: guardi in una e puoi vedere l'immagine riflessa dall'altra estremità. Sugli smartphone una lente periscopica usa lo stesso principio, ma con un solo specchio, per piegare la luce di 90 gradi. C'è un obiettivo zoom convenzionale, che richiede che tutti gli elementi si adattino alla profondità dello smartphone mentre dall'altra parte, c'è un obiettivo a periscopio, che consente di aumentare di molto la lunghezza dell'obiettivo, poiché la profondità del telefono non sarebbe più un problema.
Fotocamera multipla

Come accennato, alcuni modelli di smartphone sono equipaggiati con due/tre o più fotocamere posteriori e/o frontali che, a seconda delle scelte effettuate dal produttore, possono offrire funzioni e caratteristiche differenti.
Ad esempio molti smartphone usano le fotocamere multiple per fornire uno zoom ottico e creare foto con effetto bokeh (quindi con sfondo sfocato), o ancora per creare scatti grandangolari. Alcuni modelli utilizzano un sensore in bianco e nero e un sensore a colori che, combinati, permettono di catturare un maggiore quantitativo di dettagli e luci nelle scene inquadrate, mentre ci sono anche dispositivi con moduli dedicati alle fotografie ravvicinatissime (macro).
Anche qui, comunque, vale il discorso fatto per i Megapixel: non farti ingannare dai numeri, perché uno smartphone con più fotocamere non scatta necessariamente foto migliori di smartphone che hanno una sola fotocamera. Ne sono un esempio i Pixel di Google che, con poche fotocamere posteriori e la potenza dell'elaborazione software sviluppata dal colosso di Mountain View, che a breve ti illustrerò meglio, se la battono con smartphone che hanno almeno ben più fotocamere posteriori.
Funzioni di intelligenza artificiale

Per quanto le caratteristiche hardware illustrate in precedenza siano ancora oggi di fondamentale importanza, ormai è anche il software a fare “magie”. Questo grazie alla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, che consente di migliorare gli scatti in modo importante.
Da tempo il mondo degli smartphone sfrutta questa tecnologia direttamente in fase di scatto, riconoscendo gli scenari e ottimizzando di conseguenza la resa finale. C'è tuttavia chi non apprezza particolarmente questo tipo di intervento, tanto da disattivare le funzioni di questo tipo. Il motivo? A volte i colori potrebbero non risultare “naturali”, non rappresentando dunque perfettamente la realtà. Tuttavia, è indubbio che, in un mondo perennemente connesso ai social, gli scatti migliorati dall'intelligenza artificiale possano attirare maggiormente l'attenzione.
Fatto sta che l'intelligenza artificiale si sta diffondendo ovunque e secondo più di qualcuno sarà proprio questa tecnologia a fare presto la differenza in campo smartphone. Per intenderci, una delle aziende che sta puntando maggiormente su questo approccio è Google, che da anni integra un numero limitato di sensori sui suoi dispositivi della gamma Google Pixel, potenziando però l'esperienza fotografica con l'intelligenza artificiale.
Questo non solo in fase di scatto: un aspetto importante, infatti, è da ricercarsi nelle funzioni di editing integrate. Già oggi grazie all'intelligenza artificiale è possibile rimuovere oggetti/soggetti non desiderati dalle foto, aumentarne la nitidezza, eliminare gli effetti spiacevoli (ad esempio, i riflessi), sistemare gli scatti sfocati e così via. Si può però andare ben oltre, facendo generare all'IA oggetti non originariamente presenti nella foto, arrivando anche ad aggiungere una persona a una foto di gruppo (quando in realtà non era presente oppure era il “fotografo” dello scatto originale). Senza contare le funzioni che possono migliorare gli scatti con ampio zoom.
Non è un caso che, vista anche la possibilità di generare elementi non esistenti tramite prompt testuale, in ambito fotografico si stia discutendo sempre di più in merito a quanto “reale” possa essere una foto al giorno d'oggi o anche più in generale del concetto stesso di “foto”. In ogni caso, se sei interessato a restare al passo coi tempi e punti a ottenere il migliore risultato possibile, di certo approfondire le funzioni IA supportate da uno smartphone è un elemento che può orientare in modo importante la scelta.
Altre caratteristiche

Come spiegato nel capitolo relativo all'intelligenza artificiale, i camera phone non offrono tutti le stesse funzionalità. Oltre alla “meccanica”, dunque, devi analizzare anche il loro software e individuare quelli che offrono le funzioni che ti sembrano più congeniali per l'uso che fai (o intendi fare) della fotocamera dello smartphone.
Tra le funzioni più importanti che possono offrire i camera phone, troviamo il face/smile detection che permette alla fotocamera di riconoscere automaticamente volti e sorrisi per migliorarne la messa a fuoco; l'HDR (High Dynamic Range) automatico che permette di creare foto con una vasta gamma di luci e ombre tramite la cattura di diverse versioni della stessa scena (una sottoesposta, una a esposizione media e una sovraesposta); la funzione panorama per creare foto panoramiche in maniera automatica (si scorre lo smartphone e questo “incolla” automaticamente varie foto in modo da ottenere una lunga immagine panoramica) e la funzione ritratto, che è tipica dei device con più lenti fotografiche posteriori e permette di creare scatti con soggetti a fuoco e sfondo sfocato (effetto bokeh). Su alcuni dispositivi la fotocamera anteriore può essere utilizzata anche per effettuare lo sblocco del telefono tramite riconoscimento del volto (che in questo caso avviene bidimensionalmente), mentre ci sono modelli che utilizzano un array di sensori (ad esempio gli iPhone) per creare una mappatura del volto tridimensionale e garantire uno sblocco in totale sicurezza, utilizzando solo lo sguardo.
Inoltre, ti consiglio di verificare che il software fotocamera presente sullo smartphone consenta di realizzare foto in formato RAW e di modificare manualmente parametri come la sensibilità ISO (la quale permette di regolare il livello di luce degli scatti); la velocità dello scatto; il livello del bianco; le tonalità del colore, la messa a fuoco e altro ancora. Se non sei un amante del “punta-e-scatta” o comunque non ti vuoi precludere la possibilità di regolare in maniera granulare le impostazioni dei tuoi scatti, hai bisogno di un software fotocamera flessibile e potente (anche se, va detto, non mancano app di terze parti che possono sopperire in maniera adeguata a eventuali mancanze del software fotocamera predefinito installato sul telefono).
Altra caratteristica da verificare è quella relativa alla qualità della registrazione audio nei video. Se il microfono dello smartphone non è di buona qualità, la registrazione audio non avviene in maniera chiara e si ottengono video con una qualità sonora compromessa. Di mezzo c'è poi la nota modalità notturna per i contesti con meno luce, ma in realtà quest'ultima è stata integrata un po' in tutti gli smartphone e non dovresti dunque riscontrare problemi nel trovarla.
In ogni caso, se non sai come valutare tutte queste specifiche o comunque vuoi saperne di più, dai un'occhiata al mio tutorial su come scegliere uno smartphone in cui ti ho illustrato, per filo e per segno, quali sono le principali caratteristiche che bisogna analizzare prima di acquistare un dispositivo di questo tipo. Scommetto che troverai molto utile anche quella lettura.
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Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
