Migliori mirrorless: guida all’acquisto (ottobre 2026)
Hai deciso di passare dallo smartphone o dalla fotocamera compatta a qualcosa di più “serio” per fare le fotografie, ma il peso eccessivo delle Reflex ti spaventa? Vorresti una macchina fotografica con obiettivo intercambiabile che sia leggera, maneggevole e facilmente trasportabile ovunque? La risposta ai tuoi problemi è una: ti serve una mirrorless, e in questa guida ti spiegherò come orientarti nell'acquisto di questo tipo di macchina fotografica.
Le mirrorless sono fotocamere compatte con obiettivo intercambiabile che offrono all'utente una capacità di personalizzazione dello scatto simile a quella delle Reflex, se non addirittura identica. Sebbene qualche anno fa fossero qualitativamente inferiori alle fotocamere per professionisti, da alcuni anni abbinano le dimensioni ridotte a una qualità delle immagini e di registrazione video ai massimi livelli.
Scegliere una mirrorless non è tuttavia un compito da ragazzi, perché bisogna conoscere i rudimenti della fotografia, le nozioni di base per effettuare uno scatto perfetto e le componenti fondamentali che compongono una fotocamera. Ma non aver paura: in questa pagina ti spiegherò passo per passo come scegliere il modello fatto su misura per te fra le migliori mirrorless presenti in commercio. Iniziamo!
Indice
Migliori mirrorless qualità prezzo

Sony Alpha 6100 Kit

Canon EOS R50 Content Creator Kit

Sony Alpha ZV-E10K Power Zoom 16-50mm

Panasonic Lumix S5D Corpo Macchina Mirrorless

Sony Alpha 6100L

Fujifilm X-S20

Canon EOS R10

Panasonic DC-S5DWE-K

Fujifilm X-T5

Canon EOS R8 + RF 24-50mm F4.5-6.3
Sony Alpha 6100 Kit

La Sony Alpha 6100 con obiettivo 16–50 mm è una fotocamera mirrorless con sensore CMOS APS-C che combina un corpo compatto, ottiche intercambiabili e registrazione video 4K. Il kit offre una configurazione versatile per fotografia di viaggio, ritratti e riprese quotidiane: lo zoom incluso permette di variare l’inquadratura senza cambiare obiettivo, mentre l’innesto Sony E consente di ampliare il corredo con ottiche compatibili in funzione delle tue esigenze.
Il sistema di autofocus ibrido a 425 punti è uno degli elementi più interessanti della fotocamera. Il Real Time Eye AF concentra la messa a fuoco sugli occhi, una funzione particolarmente utile nei ritratti, mentre il Real Time Tracking segue il soggetto durante i suoi spostamenti. La disponibilità dell’autofocus continuo AF-C rende questa impostazione adatta anche a scene dinamiche, nelle quali la distanza tra fotocamera e soggetto cambia frequentemente.
La raffica raggiunge fino a 11 fotogrammi al secondo con inseguimento AF/AE, mantenendo quindi attivi il controllo della messa a fuoco e dell’esposizione durante la sequenza. È una caratteristica utile per fotografare sport, gesti ed espressioni fugaci, perché ti permette di scegliere il fotogramma più efficace tra più istanti ravvicinati. Le modalità Automatico, Ritratto, Paesaggio, Sport e Programma offrono inoltre impostazioni adatte a diversi contesti di ripresa.
L’obiettivo zoom 16–50 mm incluso, con escursione ottica di circa 3,1×, privilegia la praticità nell’impiego quotidiano. La possibilità di passare da inquadrature più ampie a composizioni più strette riduce la necessità di sostituire spesso l’ottica durante un’uscita. La stabilizzazione ottica contribuisce a contenere gli effetti dei piccoli movimenti della fotocamera nelle riprese a mano libera, pur non sostituendo tempi di scatto adeguati quando è il soggetto a muoversi.
Per la composizione puoi utilizzare il mirino elettronico oppure il monitor LCD touch ribaltabile da 3 pollici. Quest’ultimo facilita le inquadrature da posizioni alte o basse e offre flessibilità anche nel vlogging. La registrazione 4K estende l’impiego del kit alla produzione di contenuti video, affiancando la fotografia senza richiedere un dispositivo separato.
La gestione degli scatti comprende i formati JPEG e RAW, utili rispettivamente per immagini immediatamente utilizzabili e per una lavorazione successiva più flessibile. La connettività comprende Bluetooth, Micro USB e uscita HDMI, mentre la registrazione su schede SD permette di integrare foto e filmati in un flusso di lavoro basato su computer.

Sony Alpha 6100 Kit
Canon EOS R50 Content Creator Kit

La Canon EOS R50 Content Creator Kit è una fotocamera mirrorless compatta che abbina un sensore APS-C da 24,2 megapixel a una dotazione pensata per fotografia, vlogging e creazione di contenuti. Il corpo leggero e l’impugnatura sagomata favoriscono la praticità nelle riprese a mano libera, mentre l’obiettivo intercambiabile permette di adattare il sistema a esigenze diverse.
Il sensore offre una risoluzione utile per conservare dettagli e intervenire sull’inquadratura in fase di elaborazione. Il formato APS-C consente inoltre di lavorare sulla profondità di campo, separando il soggetto dallo sfondo attraverso la scelta di focale, apertura e distanza di ripresa. La disponibilità dei formati RAW, C-RAW e JPEG ti permette di scegliere tra un flusso di lavoro orientato alla postproduzione e file pronti da utilizzare.
La sezione video è uno degli aspetti più interessanti: la registrazione UHD 4K a 30p, sovracampionata da 6K, sfrutta un’acquisizione a risoluzione superiore per generare il filmato finale. Se lavori su un progetto Full HD, il materiale 4K lascia margine per ritagliare l’immagine o realizzare zoom in montaggio mantenendo la risoluzione di uscita. È disponibile anche la possibilità di ottenere un rallentamento fino a quattro volte, utile per dare maggiore risalto a gesti e movimenti.
Il riconoscimento e l’inseguimento automatico di persone, animali e veicoli aiutano a mantenere l’attenzione sul soggetto mentre componi la scena. L’autofocus continuo è particolarmente pertinente per contenuti dinamici, mentre la raffica fino a 12 fotogrammi al secondo amplia la scelta del momento da conservare nelle sequenze fotografiche.
Il touchscreen orientabile da 7,5 cm facilita il controllo dell’inquadratura quando ti riprendi e consente di comporre da posizioni alte o basse. Il mirino elettronico offre un’alternativa per fotografare portando la macchina all’occhio. Le connessioni Wi-Fi e Bluetooth affiancano USB e uscita HDMI, offrendo opzioni wireless e cablate per integrare la fotocamera nel lavoro con altri dispositivi.
L’obiettivo incluso RF-S 18-45mm IS STM, con zoom ottico 2,5×, permette di passare da inquadrature più ampie a composizioni più strette senza cambiare ottica. La stabilizzazione ottica dell’obiettivo contribuisce a contenere gli effetti dei piccoli movimenti durante le riprese a mano libera.
La confezione comprende il microfono stereo Canon DM-E100 e il supporto HG-100TBR, accessori utili rispettivamente per la registrazione audio e il posizionamento della fotocamera. Sono presenti anche una scheda di memoria da 32 GB, batteria, caricabatteria e cinghia: una dotazione che copre memorizzazione, alimentazione e trasporto a tracolla.

Canon EOS R50 Content Creator Kit
Sony Alpha ZV-E10K Power Zoom 16-50mm

La Sony ZV-E10K con obiettivo Power Zoom 16-50mm OSS II è una fotocamera mirrorless APS-C pensata per alternare fotografia, videografia e vlogging. Il sensore CMOS da 24,2 megapixel permette di acquisire immagini in JPEG e RAW: il primo è pratico per un utilizzo immediato, mentre il secondo offre maggiore flessibilità nello sviluppo fotografico. La registrazione 4K sovracampionata da 6K è una delle caratteristiche più interessanti per i video, perché sfrutta un’acquisizione a risoluzione superiore per ottenere riprese ricche di dettagli.
L’obiettivo incluso copre le focali 16-50mm con apertura f/3.5-5.6, offrendo un’escursione utile per passare da inquadrature ampie a composizioni più strette senza cambiare ottica. Lo zoom motorizzato consente di variare la focale con un comando elettrico, una soluzione particolarmente pertinente nelle riprese video. La stabilizzazione ottica OSS aiuta a contenere gli effetti dei piccoli movimenti della fotocamera, mentre l’autofocus silenzioso è adatto alla registrazione con audio. Il diametro filtri di 40,5 mm è un riferimento utile per scegliere accessori compatibili.
Il sistema di autofocus ibrido con rilevamento di volto e occhi risponde alle esigenze di chi si riprende o segue soggetti in movimento. La messa a fuoco continua AF-C permette di aggiornare il fuoco durante l’azione. Per le recensioni e le dimostrazioni, la modalità Product Showcase facilita il passaggio della messa a fuoco al prodotto mostrato davanti alla fotocamera, rendendo più agevole presentare oggetti e particolari. In fotografia, la raffica fino a 11 fotogrammi al secondo offre più scatti tra cui selezionare l’istante desiderato.
Lo schermo touchscreen orientabile da 3 pollici ti permette di controllare l’inquadratura anche quando sei davanti all’obiettivo. Il pulsante Sfocatura sfondo semplifica la gestione della resa dello sfondo, mentre stili creativi e profili immagine consentono di intervenire sull’aspetto di foto e filmati direttamente in camera. L’innesto Sony E-Mount permette inoltre di sostituire lo zoom del kit con ottiche compatibili, adattando il sistema a esigenze differenti.
L’audio è affidato a un microfono direzionale integrato a tre capsule, accompagnato da una protezione antivento inclusa per le riprese all’aperto. L’ingresso microfonico da 3,5 mm e la slitta Sony offrono possibilità di espansione con microfoni esterni. La confezione comprende anche la batteria NP-FW50, il cavo da USB-A a USB-C, la tracolla e i tappi di protezione; per l’alimentazione USB è raccomandata una sorgente da 5 V / 1,5 A, con alimentatore di rete non incluso.

Sony Alpha ZV-E10K Power Zoom 16-50mm
Panasonic Lumix S5D Corpo Macchina Mirrorless

La Panasonic Lumix S5D con obiettivo Lumix S 18–40 mm è una mirrorless full-frame pensata per integrare fotografia e produzione video nello stesso sistema. Il sensore da 24,2 megapixel offre una risoluzione versatile per paesaggi, ritratti e immagini di viaggio, con acquisizione in JPEG e RAW. Il RAW è particolarmente utile quando vuoi intervenire con precisione su esposizione, bilanciamento del bianco e resa cromatica durante lo sviluppo.
La dotazione fotografica comprende la modalità High Resolution da 96 megapixel, dedicata alle riprese in cui serve un livello di dettaglio superiore rispetto alla risoluzione standard, e HLG Photo. La tecnologia Dual Native ISO contribuisce al contenimento del rumore, un aspetto importante quando la luce diminuisce. Lo stabilizzatore integrato nel corpo a 5 assi aiuta a limitare gli effetti dei movimenti della fotocamera nelle riprese a mano libera. Il controllo manuale dell’esposizione consente inoltre di gestire direttamente le scelte creative.
Il comparto video è uno degli elementi più articolati: la registrazione arriva al 4K a 60p/50p, con campionamento 4:2:0 a 10 bit. La profondità colore offre maggiore margine nella gestione delle sfumature e nella correzione cromatica rispetto a un’acquisizione a 8 bit. V-Log/V-Gamut, con oltre 14 stop di gamma dinamica, fornisce una base adatta a lavorazioni di color grading. Sono presenti anche l’uscita HDMI Live a 10 bit, la modalità anamorfica 4K e funzioni di assistenza alla ripresa.
Per l’inquadratura puoi alternare il mirino elettronico OLED da 2,36 milioni di punti, con ingrandimento di 0,74×, al monitor da 3 pollici ad angolo libero, dotato di 1,84 milioni di punti. L’articolazione dello schermo facilita la composizione da posizioni alte o basse, mentre il comando tattile capacitivo aggiunge un’interazione diretta con la fotocamera.
L’obiettivo 18–40 mm incluso copre un intervallo dall’ultragrandangolo al semi-standard: a 18 mm permette di abbracciare paesaggi e ambienti, mentre verso i 40 mm consente inquadrature più selettive e ritratti ambientati. La costruzione compatta favorisce il trasporto quotidiano; i controlli di focale e messa a fuoco permettono regolazioni precise. L’innesto L-Mount consente di utilizzare altre ottiche compatibili per ampliare il corredo.
La connettività comprende Wi-Fi e Bluetooth per il collegamento con dispositivi compatibili, oltre a USB e HDMI per le connessioni cablate. La registrazione su schede SD e il supporto ai formati fotografici JPEG/RAW e video MP4 permettono di organizzare flussi di lavoro distinti per immagini e filmati.

Panasonic Lumix S5D Corpo Macchina Mirrorless
Sony Alpha 6100L

La Sony Alpha 6100L è una fotocamera mirrorless con sensore APS-C Exmor CMOS da 24,2 megapixel, proposta in kit con lo zoom SELP 16–50 mm. Il corpo compatto e l’ottica poco ingombrante costituiscono una combinazione pratica per fotografia quotidiana, viaggi e creazione di contenuti. La possibilità di registrare sia fotografie sia video in 4K permette di affrontare progetti diversi con lo stesso sistema, mantenendo la flessibilità degli obiettivi intercambiabili.
Il sensore supporta la registrazione in JPEG e RAW, due opzioni che rispondono a esigenze operative differenti: il JPEG si presta a un flusso di lavoro immediato, mentre il RAW offre maggiore libertà nella successiva elaborazione. Puoi quindi scegliere il formato in base al tempo che desideri dedicare alla postproduzione e al controllo che vuoi conservare sull’immagine. I tempi di otturazione compresi tra 30 secondi e 1/4000 di secondo consentono di spaziare dalle lunghe esposizioni alla ripresa di movimenti rapidi, compatibilmente con la luce disponibile.
L’autofocus ibrido a 425 punti, con rilevamento di fase e di contrasto, rappresenta una delle caratteristiche più interessanti. Il Real Time Eye AF riconosce gli occhi di persone e animali, aiutando a collocare la messa a fuoco su un dettaglio essenziale nei ritratti. Il Real Time Tracking è invece dedicato all’inseguimento del soggetto: una funzione utile quando la sua posizione cambia nell’inquadratura, perché riduce la necessità di intervenire continuamente sulla selezione del punto AF.
Per le scene dinamiche, la raffica raggiunge 11 fotogrammi al secondo con inseguimento AF/AE, associando la sequenza di scatto all’aggiornamento della messa a fuoco e dell’esposizione. È una possibilità concreta per cogliere espressioni fugaci, gesti e momenti d’azione, ottenendo più fotogrammi tra cui scegliere.
Il monitor touch ribaltabile facilita la composizione da angolazioni diverse, particolarmente utile quando fotografi senza mantenere la macchina all’altezza degli occhi. Nella produzione di vlog, questa versatilità si affianca alla registrazione 4K e alla compattezza del sistema. La connettività Wi-Fi e l’uscita HDMI ampliano le possibilità di collegamento, mentre lo slot di memoria accetta schede SD, SDHC e SDXC.
Lo zoom SELP 16–50 mm incluso copre un’escursione utile per passare da inquadrature ampie a composizioni più strette senza cambiare obiettivo. L’innesto Sony E consente inoltre di utilizzare altre ottiche compatibili: puoi mantenere lo zoom compatto per le uscite quotidiane e scegliere un obiettivo differente quando il soggetto o il progetto richiedono una prospettiva diversa.

Sony Alpha 6100L
Fujifilm X-S20

La Fujifilm X-S20 con obiettivo XC 15-45mm è una fotocamera mirrorless a ottiche intercambiabili che integra sensore APS-C X-Trans CMOS 4 retroilluminato da 26 MP e X-Processor 5. La combinazione di funzioni fotografiche e strumenti video permette di affrontare esigenze diverse con lo stesso corpo macchina. Puoi acquisire immagini in JPEG, HEIF e RAW a 14 bit, scegliendo tra file pronti all’uso e maggiore libertà di elaborazione.
Lo stabilizzatore IBIS a cinque assi, con compensazione fino a 7 stop secondo lo standard CIPA, aiuta a contenere il mosso dovuto ai movimenti della fotocamera nelle riprese a mano libera. Lo zoom incluso Fujinon XC 15-45mm F3.5-5.6 OIS PZ aggiunge stabilizzazione ottica e zoom motorizzato. L’escursione equivalente a 23-69mm copre dal grandangolo al medio tele, offrendo inquadrature adatte a paesaggi, architettura, scene quotidiane e ritratti ambientati. L’apertura massima varia lungo l’escursione focale; il diaframma impiega sette lamelle.
L’autofocus ibrido a 425 punti combina rilevamento di fase e di contrasto, con riconoscimento di volti e occhi. Il rilevamento basato su deep learning comprende animali, uccelli, automobili, motocicli, biciclette, aerei e treni: una dotazione utile per gestire soggetti differenti senza limitarsi alla selezione manuale del punto. Per l’azione, la raffica raggiunge 30 fps con ritaglio 1,25×, oppure 20 fps senza ritaglio, usando l’otturatore elettronico; con quello meccanico arriva a 8 fps.
Il comparto video offre 6.2K 30p Open Gate, utile per ricavare inquadrature con proporzioni diverse in montaggio, oltre a 4K e DCI 4K fino a 60p e Full HD ad alta velocità fino a 240p. La registrazione interna H.265 a 10 bit 4:2:2, affiancata ai profili F-Log e F-Log2, mette a disposizione strumenti per una correzione colore articolata. L’uscita HDMI supporta inoltre ProRes RAW e BRAW con registratori esterni compatibili.
Il mirino elettronico OLED da 2,36 milioni di punti, con aggiornamento fino a 100 fps, si affianca allo schermo touch orientabile da 3 pollici, pratico per autoriprese e inquadrature da angolazioni insolite. Ghiera PSAM, joystick per il punto AF, pulsante AF-ON e menu rapido consentono un accesso diretto alle impostazioni. Per la resa cromatica trovi simulazioni pellicola come Classic Neg, Nostalgic Neg, ETERNA e ACROS, mentre intervallometro e focus bracketing ampliano le possibilità fotografiche.
Le connessioni comprendono ingressi microfono e uscita cuffie da 3,5mm, Micro HDMI e USB-C 3.2. Wi-Fi e Bluetooth permettono trasferimento delle foto e controllo remoto tramite X-App; sono presenti anche funzione webcam 4K e modalità Vlog. La memoria utilizza schede SD, SDHC e SDXC con supporto UHS-II. La confezione comprende, oltre a corpo e obiettivo, batteria NP-W235, cavo USB-C PD e tracolla; l’autonomia della batteria raggiunge 750 scatti secondo lo standard CIPA.

Fujifilm X-S20
Canon EOS R10

La Canon EOS R10 è una fotocamera mirrorless con sensore CMOS APS-C da 24,2 megapixel, proposta in questa versione come solo corpo. Il processore DIGIC X affianca il sensore nella gestione delle immagini e della registrazione video 4K, mentre il peso di 429 grammi ne favorisce la portabilità durante viaggi, eventi e uscite fotografiche. La combinazione di controlli automatici e manuali permette di iniziare con un approccio semplice e approfondire progressivamente la gestione dell’esposizione.
La velocità di scatto è uno degli elementi più interessanti: la raffica raggiunge 15 fotogrammi al secondo con otturatore meccanico oppure 23 fotogrammi al secondo con otturatore elettronico silenzioso. Sono modalità utili per seguire azioni rapide e ottenere più immagini tra cui scegliere il momento desiderato, per esempio nello sport o nella fotografia di animali. L’opzione silenziosa consente inoltre di fotografare senza il rumore dell’otturatore meccanico.
Il sistema Dual Pixel CMOS AF II integra il riconoscimento di persone, animali e veicoli basato sull’intelligenza artificiale. Insieme alla messa a fuoco continua, questa tecnologia facilita il mantenimento del fuoco sui soggetti in movimento. Il vantaggio pratico è poter dedicare maggiore attenzione all’inquadratura e al momento dello scatto, affidando all’autofocus il compito di seguire il soggetto.
Per la composizione puoi utilizzare il mirino elettronico OLED da 0,39 pollici oppure lo schermo LCD a colori con interfaccia touch capacitiva. La disponibilità di modalità automatiche, programma, priorità di diaframma e controllo manuale offre diversi livelli di intervento creativo. Il flash integrato aggiunge una fonte luminosa utilizzabile quando serve, mentre l’autoscatto da 10 secondi è pratico per fotografie di gruppo e riprese su supporto.
Il supporto ai formati JPEG e RAW consente di scegliere tra immagini pronte all’uso e file più flessibili per la postproduzione. Sul versante video, la registrazione 4K in formato MP4 rende la R10 adatta anche alla creazione di contenuti oltre alla fotografia. Bluetooth e Wi-Fi permettono il collegamento allo smartphone per la condivisione, mentre le connessioni USB e Micro HDMI di tipo D ampliano le possibilità di collegamento cablato.
L’innesto Canon RF permette di abbinare il corpo a obiettivi compatibili, fra cui RF 35mm, RF 50mm e RF 85mm, scegliendo la focale in funzione del soggetto e dell’inquadratura desiderata. Gli obiettivi non sono inclusi in questa versione solo corpo: puoi quindi configurare il sistema con un’ottica coerente con il tuo modo di fotografare, senza essere vincolato a un obiettivo da kit.

Canon EOS R10
Panasonic DC-S5DWE-K

La Panasonic Lumix S5D è una fotocamera mirrorless con sensore CMOS full frame da 24,2 megapixel, proposta in questo kit con lo zoom Lumix S 18–40mm f/4.5–6.3 e il fisso Lumix S 50mm f/1.8. La combinazione offre due strumenti complementari: uno zoom orientato alle inquadrature ampie e un’ottica luminosa per ritratti, dettagli e riprese con luce disponibile. L’innesto Leica L consente inoltre di utilizzare obiettivi compatibili con questa baionetta.
Il comparto fotografico comprende la modalità High Resolution da 96 megapixel, utile quando la priorità è ottenere immagini ricche di dettagli, e la modalità HLG Photo. Il Dual Native ISO è una caratteristica importante per la gestione del rumore alle diverse sensibilità. Il supporto ai formati JPEG e RAW RW2 permette di scegliere tra immagini pronte all’uso e file più flessibili in postproduzione, mentre la raffica raggiunge 7 fotogrammi al secondo.
La sezione video offre registrazione 4K a 60p/50p, con campionamento 4:2:0 a 10 bit. La profondità colore è particolarmente interessante per lavorare sulle gradazioni tonali, mentre V-Log/V-Gamut e 14 stop di gamma dinamica ampliano le possibilità di correzione del colore. Completano il sistema l’uscita HDMI Live a 10 bit, la modalità anamorfica 4K e le funzioni di assistenza alla registrazione: strumenti che rendono la gestione delle riprese più articolata rispetto al semplice utilizzo automatico.
Per comporre l’immagine puoi alternare il mirino elettronico OLED da 2,36 milioni di punti al monitor touch da 3 pollici ad angolo libero. Lo schermo articolato facilita il controllo dell’inquadratura nelle riprese dal basso o dall’alto. La disponibilità della messa a fuoco automatica a contrasto e di quella manuale consente di adattare il controllo del fuoco al tipo di soggetto e alla preparazione della scena.
Lo zoom 18–40mm f/4.5–6.3 passa dall’ultra-grandangolo a una prospettiva semi-standard, coprendo paesaggi, architettura e fotografia quotidiana. Il controllo della focale permette di modificare la composizione senza cambiare obiettivo; l’apertura massima variabile va invece considerata quando imposti l’esposizione passando da un’estremità dello zoom all’altra.
Il 50mm f/1.8 privilegia luminosità e separazione del soggetto dallo sfondo. Lo schema ottico comprende tre elementi asferici, con attenzione al contenimento della vignettatura. Il suo progetto compatto e leggero è accompagnato dalla resistenza a spruzzi, polvere e gelo, caratteristica utile quando fotografi all’aperto; si tratta comunque di una protezione ambientale dell’obiettivo, non di impermeabilità per l’immersione.

Panasonic DC-S5DWE-K
Fujifilm X-T5

La Fujifilm X-T5 è una fotocamera mirrorless APS-C in finitura argento, proposta solo corpo con innesto Fujifilm X, che combina alta risoluzione fotografica e strumenti video evoluti. Il sensore retroilluminato X-Trans CMOS 5 HR da 40 MP, affiancato dall’X-Processor 5, offre una base particolarmente interessante per paesaggio, architettura, moda e still-life, dove il dettaglio riveste un ruolo centrale. La registrazione in RAW a 14 bit, oltre che in JPEG e HEIF, ti permette di scegliere fra flessibilità di elaborazione e file pronti per l’impiego.
Lo stabilizzatore IBIS a cinque assi, con compensazione fino a 7 stop secondo lo standard CIPA, aiuta a contenere il mosso dovuto ai movimenti della fotocamera durante gli scatti a mano libera. La funzione Pixel Shift Multi Shot da 160 MP amplia le possibilità di acquisizione ad alta risoluzione, soprattutto nei lavori con soggetti statici e condizioni controllate. La sensibilità fotografica copre ISO 125–12.800, estendibili a 64–51.200; simulazioni pellicola come Classic Neg, Nostalgic Neg, ETERNA e ACROS consentono invece di caratterizzare direttamente la resa cromatica o monocromatica.
L’autofocus ibrido a 425 punti integra rilevamento di fase e contrasto, riconoscimento di volto e occhi e identificazione di animali, uccelli, automobili, motocicli, biciclette, aerei e treni. Puoi utilizzare punto singolo, zona o inseguimento, con AF-C programmabile e joystick per selezionare l’area di messa a fuoco. Per l’azione, la raffica raggiunge 15 fps con otturatore meccanico oppure 20 fps con otturatore elettronico e ritaglio 1,29×: una distinzione utile perché quest’ultima modalità restringe l’inquadratura. Focus peaking e Digital Split Image supportano anche la regolazione manuale.
Il comparto video comprende 6,2K fino a 30p con ritaglio 1,23×, 4K e DCI 4K fino a 60p e Full HD ad alta velocità fino a 240p. Sono disponibili codec H.264 e H.265, con registrazione 10 bit 4:2:2 fino a 360 Mbps, mentre F-Log, F-Log2 e Time Code offrono strumenti per flussi di produzione strutturati. L’uscita HDMI supporta ProRes RAW e BRAW; l’ingresso microfonico da 3,5 mm permette di collegare un microfono esterno.
Il corpo in magnesio, resistente a pioggia, polvere e temperature fino a −10 °C, pesa 557 grammi. Il mirino elettronico da 3,69 milioni di punti, con ingrandimento 0,80× e correzione diottrica bloccabile, affianca il display LCD touch da 3 pollici. I comandi AF-ON, Fn e Quick Menu consentono un accesso diretto alle impostazioni, mentre intervallometro e focus bracketing ampliano le possibilità operative.
La gestione dei file si avvale di due slot SDXC UHS-II e della funzione di backup dei filmati. Wi-Fi, Bluetooth, USB-C e Micro HDMI offrono diverse possibilità di collegamento; è disponibile anche la funzione webcam 4K. La confezione comprende batteria NP-W235, cavo USB-C PD e tracolla; l’obiettivo va scelto separatamente nell’ambito del sistema Fujifilm X.

Fujifilm X-T5
Canon EOS R8 + RF 24-50mm F4.5-6.3

La Canon EOS R8 con obiettivo RF 24-50mm IS STM è una fotocamera mirrorless compatta con sensore CMOS full-frame da 24,2 megapixel, pensata per affiancare fotografia e produzione video nello stesso corpo. Il formato 35 mm offre una base versatile per ritratti, scene di viaggio e fotografia di eventi, mentre la risoluzione consente di conservare dettagli utili anche quando intervieni sull’inquadratura in fase di ritaglio. La separazione tra soggetto e sfondo permette di valorizzare i ritratti, con un risultato che dipende anche dalla focale e dalle distanze di ripresa.
Lo zoom RF 24-50mm incluso copre un intervallo pratico dal grandangolo alla focale standard: a 24 mm puoi includere l’ambiente attorno al soggetto, mentre a 50 mm puoi ottenere inquadrature più strette e selettive. La stabilizzazione ottica dell’obiettivo aiuta a contenere gli effetti dei piccoli movimenti della fotocamera nelle riprese a mano libera, senza sostituire tempi adeguati quando il soggetto si muove. L’innesto Canon RF consente inoltre di ampliare il corredo con ottiche compatibili per esigenze più specifiche.
Il Dual Pixel CMOS AF II è un elemento centrale per la fotografia di persone. Il sistema riconosce occhi, viso, testa e corpo e mantiene il tracciamento anche quando il soggetto scompare brevemente dalla vista. La capacità di riconoscimento anche vicino ai bordi dell’inquadratura offre maggiore libertà compositiva, particolarmente utile nei ritratti decentrati e nelle interviste.
Per comporre puoi alternare il mirino elettronico OLED da 0,39 pollici, con ingrandimento di 0,70×, al touchscreen LCD articolato da 3 pollici. Lo schermo orientabile agevola la ripresa da punti di vista alti o bassi, mentre l’interfaccia tattile rende più diretto l’accesso ai comandi. Le modalità automatiche offrono un punto di partenza accessibile anche a chi affronta per la prima volta un sistema mirrorless full-frame.
La registrazione 4K con oversampling si accompagna a Canon Log 3, utile per lavorare sul colore in postproduzione e uniformare l’aspetto delle sequenze. Un interruttore dedicato permette di passare dalle foto ai video conservando le rispettive impostazioni: una soluzione concreta quando alterni i due linguaggi durante lo stesso lavoro.
La connettività Bluetooth e Wi-Fi, insieme all’app Canon Camera Connect, permette di collegare lo smartphone per trasferire file e comandare lo scatto a distanza. Quest’ultima possibilità è utile quando la fotocamera è collocata in una posizione poco accessibile o vuoi evitare di toccarla durante lo scatto. Sono presenti anche connessioni USB e un’uscita Micro HDMI di tipo D per il collegamento cablato a dispositivi compatibili.

Canon EOS R8 + RF 24-50mm F4.5-6.3
Sensore
La prima caratteristica che devi scegliere nell'acquisto di una mirrorless è il sensore, che è anche la componente più importante. Si tratta di un chip formato da fotodiodi che hanno il compito di registrare la luce e tutte le informazioni ad essa legate.
In abbinamento a un processore di immagini (ISP) il sensore trasforma le informazioni in file, che vanno salvati all'interno di una scheda di memoria quasi sempre esterna e in formato SD (da acquistare separatamente). Ci sono principalmente tre tipi di sensori, oltre ad altri modelli che utilizzano sensori più piccoli — e di qualità inferiore — con diagonale di circa 1".
Mirrorless Full Frame

Le mirrorless full frame sono i modelli più costosi e quelli che offrono una qualità di scatto in assoluto superiore. Un sensore full frame misura 24×36 millimetri ed equivale al formato standard della pellicola 35mm. Il pieno formato, così viene chiamato in italiano, si caratterizza per la sua capacità di catturare un numero maggiore di luce rispetto agli altri tipi di sensori. Ti spiego subito perché.
Un sensore full frame è più grande, e quindi a parità di risoluzione integra pixel più grandi che possono imprimere maggiore nitidezza e un minor rumore nelle medesime circostanze rispetto a un sensore di tipo APS-C o Quattro Terzi. Possono riprendere un campo di ripresa superiore, e conseguentemente offrono un effetto sfocato sullo sfondo di maggiore impatto. Questo effetto si chiama, gergalmente, bokeh.
Attenzione, però, non è tutto oro quello che luccica. Il sensore più grande, necessita anche di lenti più grandi e più costose. Un'accoppiata camera+obiettivo di questo tipo supera abbondantemente gli 1,5-2 kg, anche molto di più se ci premiamo su teleobiettivi spinti o lenti di altissima qualità.
Insomma, se vuoi viaggiare leggero o spendere poco, il full frame non è la tua tazza di tè. Certo è che qui risiede la massima qualità possibile per le foto notturne, gamma dinamica e per lo sfocato di fondo, ma definizione , colori e qualità generale della foto, anche gli altri formati possono dare lo stesso livello.
Mirrorless APS-C

Se il pieno formato è troppo per te e vuoi qualcosa di qualitativamente valido, ma al tempo stesso non vuoi svenarti sul piano economico, sul mercato ci sono tanti modelli di mirrorless APS-C. Sono le più diffuse e adottano chiaramente un sensore APS-C dalle dimensioni di 23×15 o 22×14 millimetri. Comportano un rapporto di crop (fattore di taglio) pari a 1,5x su modelli Sony, Nikon, e 1,6x su quelli Canon.
Se usi un obiettivo full frame su queste fotocamere (è possibile, ma non è possibile il viceversa), la lunghezza focale reale sarà quella dichiarata moltiplicata per il rapporto di crop. L'acronimo APS-C significa Advanced Photo System Type-C (Classic), e individua un formato con un aspect-ratio (rapporto fra lato lungo e lato corto) di 3:2. Fra i due formati che ti ho indicato c'è anche l'APS-H (High Definition), ma è davvero poco usato e difficilmente troverai un modello che lo usa.
Perché scegliere una APS-C? Per avere ingombri ridotti, un parco lenti che costa generalmente meno (ma puoi sempre usare quelle full frame) e per risparmiare qualche grammo. Il tutto sacrificando solo un po' la gamma dinamica, resistenza agli ISO e il bokeh. Diciamo che, citando il Signore degli Anelli, questa tipologia di sensore è la “terra di mezzo”.
Non eccelle in nulla, ma dà quel compromesso che potrebbe avere un certo valore per molti. Attenzione però a una cosa, ovvero la mancanza di vere ammiraglie in questa categoria. Solo le Sony e Fuji hanno davvero una marcia in più, mentre Nikon e Canon tendono a lasciare qualcosa sul tavolo, in favore delle full frame.
Mirrorless Micro quattro terzi
Ti segnalo infine le mirrorless micro quattro terzi, ovvero quelle che integrano un sensore micro quattro terzi. Questo formato misura 17,3 x 13 millimetri e ha un rapporto di crop di 2× rispetto al Full Frame. Il nome non deriva dall'aspect-ratio, come si è erroneamente portati a pensare, ma le dimensioni della diagonale analoghe a quelle del vecchio tubo catodico, quindi 4/3".
Che cos'hanno di interessante da offrire queste camere? Moltissimo, dato che sono una categoria completamente a sé stante, con tantissimi pregi e altrettante limitazioni. Iniziamo con il dire che, i produttori di queste camere (Panasonic e OM ex Olympus), hanno una linea che va dall'entry level alla super professionale senza compromessi.
Qui spesso sono presenti tutte le migliori tecnologie disponibili, spesso addirittura prima che arrivino sulle full frame di altri marchi. I vantaggi sono quelli di una compattezza unica, tanto che spesso ingombri e peso sono dimezzati rispetto a quelli di full frame e APS-C, cosa che le rende ideali per i viaggiatori.
A questo si aggiunge il fatto che le lenti hanno tutte lo stesso attacco, quindi quelle OM montano su Panasonic e vice versa. Il che è fantastico per un utente, il quale può attingere da un parco lenti enorme e da un mercato dell'usato che spesso offre gioielli a prezzi (quasi) stracciati.
Ora arriviamo anche ai lati negativi, che si concentrano tutti in gamma dinamica, resitenza a ISO e bokeh. Le micro 4/3 non eccellono in nessuna di queste categorie e, anche se con le giuste lenti e tecnica si riesce a sopperire a una parte di queste lacune, anche le migliori ammiraglie non si avvicinano nemmeno ai risultati di gamma e ISO di una Sony full frame di primo prezzo.
Quello che ci si può aspettare, nei migliori dei casi, sono gamma e resistenza ISO di una reflex ammiraglia di 10 anni fa, quindi file utilizzabili fino a 3.600 ISO e una gamma dinamica che permette di recuperare una buona quantità di luci e ombre, ma non di fare miracoli in post produzione.
Caratteristiche tecniche
Una volta fatte le dovute precisazioni sul tipo di sensore, ci sono parecchi aspetti che devi osservare in una mirrorless. Per iniziare ti indico le caratteristiche tecniche più importanti, ma sono moltissimi gli aspetti che possono far pendere la bilancia su un modello o su un altro molto diverso. E ricorda: una mirrorless deve le sue dimensioni compatte all'assenza del sistema di specchi per il mirino tipico delle Reflex e, quindi, anche se presente, non è di tipo ottico.
Megapixel e risoluzione

Più fotodiodi ha un sensore e maggiore è la risoluzione supportata dalle fotografie. Spesso si pensa — sbagliando — che maggiore è la risoluzione e migliore è la qualità dello scatto. Viene misurata in Megapixel e rappresenta solo ed esclusivamente la definizione della fotografia nelle condizioni ideali. Il potere risolutivo di una macchina fotografica (quindi la capacità di catturare i dettagli più fini) è invece determinato da una lunga serie di fattori: sensore, risposta agli ISO, qualità degli elementi dell'obiettivo, e condizioni di luce nell'ambiente.
Converrai, quindi, con me se dico che i Megapixel non dicono molto, e già un modello da 16 MP può offrirti una definizione tale da garantirti stampe da 30×40 centimetri dalla qualità eccezionale. Non soffermarti troppo su questo dato: ormai tutte le mirrorless sul mercato offrono una risoluzione ottimale per le immagini impresse sui file.
Inoltre, attenzione a un lato negativo dei megapixel. Un sensore più denso è anche più sensibile al rumore ad alti ISO, quindi più megapixel equivale spesso a peggiori prestazioni in notturna. Questo va rapportato alla dimensione del sensore, che più è piccolo e minore spazio avrà per accogliere i megapixel (che non hanno tutti la stessa dimensione). Avere 20 megapixel su una full frame, vuol dire avere dei megapixel nettamente più grandi di 20 MPX su una micro 4/3.
Sensibilità ISO

Abbiamo parlato di sensibilità ISO e ti spiego subito cos'è. Una volta, quando si usava ancora la pellicola, c'erano diversi rullini che supportavano una sensibilità più o meno elevata. Adesso non c'è bisogno di cambiare alcunché sulle mirrorless, ma è il sensore che può aumentare o diminuire la sensibilità per acquisire o ridurre la luce catturata dall'ambiente. Il tutto, però, ha un costo.
Aumentando la sensibilità ISO si aumenta non solo la “luminosità”, ma anche il rumore. Un sensore di qualità riduce il degrado qualitativo, ma agli alti ISO solitamente il livello di dettaglio e la nitidezza dei colori vengono leggermente compromessi su tutte le fotocamere.
Le fotocamere odierne fanno miracoli, specialmente le full frame, offrendo scatti lavorabili a livelli ISO folli. Se hai da fare foto in notturna a soggetti in movimento, una full frame è l'unica vera opzione che hai, dato che è l'unica che ti permette di alzare gli ISO senza preoccuparti troppo dei lati negativi, almeno sui modelli più recenti. Se vuoi scoprire come si comporta uno specifico modello aumentando il valore ti consiglio di consultare le tante recensioni che trovi online, fra cui quelle dell'ottimo DPreview.
Messa a fuoco

Per definire l'importanza di un soggetto o di un elemento della foto, i fotografi utilizzano lo “sfocato”. Le mirrorless più moderne — come gli smartphone, le compatte e le Reflex — possono impostare un punto di messa a fuoco o deciderlo automaticamente in modo da sfocare tutto quello che c'è più vicino e più lontano. Gergalmente si chiama auto-focus o messa a fuoco automatica, con il dispositivo che può addirittura scegliere automaticamente a cosa dare maggiore importanza.
Le mirrorless possono avere più o meno punti di messa a fuoco inseriti all'interno di uno spazio ben preciso del sensore. Solitamente più è coperta la superficie del sensore e più precisa risulta la messa a fuoco. Particolarmente importante in questo senso anche la velocità di messa a fuoco, che negli ultimi modelli è diventata ormai fulminea consentendo di mantenere il “focus” costante su un elemento anche se questo è in movimento. Indispensabile per la fotografia sportiva, e per le foto agli animali o ai bambini.
I punti di messa a fuoco sono il centro del discorso, con una quantità maggiore che è sempre meglio di una quantità minore. Attenzione però perché, con l'evoluzione del settore, la messa a fuoco non è più un discorso lineare legato ai punti e alla capacità di catturare un soggetto nitido rapidamente, anche se questo rimane cruciale.
Il fatto che si sia raggiunto un livello di eccellenza quasi assoluto in capacità di aggancio del soggetto, si è passati a sviluppare altri aspetti. Uno di questi è la capacità di tracciare il soggetto stesso su tutto il frame, anche nel caso questo abbia spostamenti rapidi e improvvisi.
Solo le migliori ammiraglie sanno fare questo, ma si spingono oltre. Gli ingegneri hanno messo a punto sistemi di messa a fuoco con riconoscimento del volto o degli occhi del soggetto, cosa che funziona sia con gli umani che con alcuni (talvolta tutti) gli animali. Quindi è chiaro che, avere una camera che focheggia automaticamente sull'occhio dell'aquila e la segue anche mentre si muove in volo è il sogno di ogni amante dell'avifauna.
Allo stesso modo, la capacità di seguire un'auto da corsa senza perderla anche mentre ondeggia tra le curve è qualcosa di non scontato. Se prevedi di scattare foto a soggetti e situazioni complesse, solo le ammiraglie di ultima generazione (o anche di qualche generazione passata) sapranno darti questo.
Velocità di scatto
In questi tre ultimi ambiti è fondamentale anche la velocità di scatto. Gli esperti la chiamano raffica e indica una serie di foto eseguite e salvate rapidamente in successione tenendo premuto il pulsante di scatto. Più veloce è la raffica e maggiore è la possibilità di ottenere una fotografia di qualità nelle circostanze che ti ho specificato prima (e in tutte quelle in cui non si è sicuri del risultato finale).
Questo è un aspetto in cui le mirrorless hanno davvero fatto un balzo enorme, dato che ci sono camere che permettono di scattare a velocità senza senso, arrivando a 120 frame al secondo con otturatore elettronico. Per farti capire, i video si registrano solitamente a 30 o 60 frame al secondo, quindi alcune mirrorless scattano al doppio.
Questo permette a chi fa foto a soggetti in movimento, di avere la certezza di prendere l'intera scena in ogni dettaglio. Certo, questo a patto di avere una scheda di memoria capace di supportare la scrittura di dati a questo ritmo, cosa non semplice. Inoltre tali velocità sono destinate alle ammiraglie che costano diverse migliaia di euro, quindi destinate ad amatori esigenti o professionisti.
Per una fotocamera di medio livello, oggigiorno è possibile aspettarsi una velocità di scatto tra i 5 e i 10 fotogrammi al secondo con otturatore meccanico, fino a 30 frame al secondo con otturatore elettronico. L'otturatore elettronico non è la soluzione omnia, dato che può formare fenomeni di rolling shutter (ovvero bordi dell'immagine distorti), quindi la velocità dell'otturatore meccanico non è da sottovalutare.
Registrazione video
Una mirrorless non può solamente scattare foto, ma anche registrare video, per giunta con qualità professionale. Ci sono modelli che sono addirittura progettati per registrare video grazie a sensori dalla risoluzione non troppo elevata. Abbinando questo aspetto agli obiettivi intercambiabili si può ottenere un elevato grado di creatività e una qualità delle riprese eccezionale. Se ti interessa la registrazione video devi valutare principalmente questi aspetti basilari.
- Risoluzione — esistono vari formati che indicano la risoluzione massima supportata. Il formato HD indica una risoluzione di 1280×720 pixel, il Full HD una risoluzione di 1920×1080 pixel, il Quad HD 2K una risoluzione di 2560×1440 pixel, il 4K Ultra HD una risoluzione di 3840×2160 pixel. I modelli di ultima generazione supportano almeno il Full HD, ma valuta anche se prendere un modello che registra in 4K se ti interessa questo particolare ambito e vuoi essere pronto per il futuro.
- Bitrate — se vuoi video di alta qualità verifica il bitrate massimo supportato dalla fotocamera. Alcuni modelli utilizzano codec che comprimono parecchio l'immagine degradando l'immagine, altri invece possono supportare anche bitrate da 50Mbps e oltre. Anche la scheda di memoria SD deve supportare questa velocità. Per approfondire questo argomento non perdere la mia guida sulle migliori SD.
- Frame rate — i video possono essere registrati normalmente a 25 o 30 fps (fotogrammi al secondo) ma se si vuole una rappresentazione più fluida soprattutto delle scene più animate ti consiglio di considerare la registrazione video a 60 fps. Alcuni modelli possono andare oltre, arrivando a 120 o 240 fps per ottenere la riproduzione in moviola o slow-motion.
Obiettivi e kit

Spesso le mirrorless sono vendute con un kit contenente un obiettivo e altri accessori. L'obiettivo è naturalmente indispensabile e sulle mirrorless può essere sostituito ogni volta che si vuole. Che senso ha cambiare obiettivo? Ce ne sono tantissimi sul mercato e si distinguono tutti per alcune caratteristiche.
In linea di massima però è bene precisare una cosa. Gli obiettivi kit, specialmente su fotocamere entry level, sono spesso di livello molto basso. Il che significa poter fare delle foto, anche delle ottime foto, ma dalla qualità spesso non eccellente, cosa che richiederà ulteriori investimenti per poter avere un corredo di buon livello.
Gli obiettivi full frame sono generalmente i più costosi, ma questo deriva dal fatto di essere i più grossi e anche quelli di migliore qualità. Raramente ci sono obiettivi per APS-C di livello paragonabile, mentre nel mondo del micro 4/3 le lenti sono più piccole e più “facili” da creare, quindi generalmente meno costose.
Nonostante questo, per avere delle lenti di qualità spesso l'investimento è importante, specialmente se si va su modelli top di gamma nuovi. Per questo, le migliori macchine fotografiche sono anche quelle che hanno un florido mercato delle lenti usate e di marchi terzi (Sigma, Tamron ecc.), permettendo all'utente di risparmiare. Te le spiego qui di seguito in breve ma ti consiglio di leggere la mia guida all'acquisto sugli obiettivi per avere un'idea generale più approfondita.
- Lunghezza focale — è la distanza che intercorre fra la superficie del sensore e il centro della lente dell'obiettivo quando è impostato a infinito. Si esprime in millimetri e stabilisce la tipologia dell'obiettivo: normale, quando è pari alla diagonale del formato; grandangolare, quando è inferiore a 35 millimetri; teleobiettivo, quando è superiore a 50 millimetri; macro, quando hanno una ridotta distanza minima di messa a fuoco.
- Apertura di diaframma — è l'apertura massima del diaframma agli estremi della lunghezza focale. Si misura in F-stop (f/1.8, ampia apertura; f/6.3, bassa apertura) e minore è il numero e maggiore è il quantitativo di luce che passa dall'obiettivo al sensore della fotocamera. A un'ampia apertura corrisponde anche una rappresentazione più evidente per lo sfocato degli oggetti non a fuoco.
- Stabilizzazione — alcuni obiettivi utilizzano un sistema di stabilizzazione per ridurre i movimenti durante lo scatto e le vibrazioni. I modelli migliori consentono di far guadagnare fino a 4 stop evitando il micro-mosso. La stabilizzazione è fondamentale quando c'è poca luce in ambiente.
Funzioni
Una mirrorless può avere tantissime funzioni per lo scatto manuale, molte delle quali raggiungibili senza andare nel menu o nelle impostazioni della fotocamera. In tutti i casi c'è un display in cui verificare l'inquadratura e gestire le opzioni di scatto, meglio se touch-screen o basculante (che si può ruotare) ma non è scontato. I modelli più avanzati dispongono anche di un mirino di tipo digitale, spesso con tecnologia OLED.
Può esserci anche il flash, anche se talvolta non è integrato e viene venduto come accessorio separatamente. Le mirrorless possono essere tropicalizzate, che è il termine che si usa per definire la resistenza alle intemperie, alle introduzioni non volute di liquidi, polvere o anche urti. Se non lo sono “di serie” e vuoi usarle in condizioni difficili dovrai fornirti di custodie apposite per il tuo modello, che tipicamente hanno un costo molto elevato.
Molto importante, su una mirrorless, anche la connettività: oltre alla possibilità di salvare i file su una scheda SD esterna, le mirrorless possono anche trasferirli — non sempre, però — anche via cavo o via Wi-Fi o Bluetooth. Alcuni modelli supportano l'NFC per l'abbinamento (pairing) rapido con smartphone e tablet, mentre i più avanzati dispongono anche di un modulo GPS per salvare le informazioni sulla posizione di scatto.
Ci sono poi funzioni per rifocheggiare dopo lo scatto, fare braketing, avere un pre scatto che inizia a registrare frame già durante la messa a fuoco, tanti tasti personalizzabili in modo da poter avere sempre la giusta funzione a portata di mano, tropicalizzazione (resistenza alle intemperie e alla polvere), autofocus a rilevamento di occhi, volto umano, volto animale, soggetto e altre opzioni specifiche e ogni altro tipo di ritrovato tecnologico, in una lista che si espande all'uscita di ogni nuovo modello.
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Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
