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Open Fiber: che cos’è e come funziona

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Sino a qualche anno fa, la diffusione di Internet in Italia lasciava parecchio a desiderare. Oggi la situazione non è perfetta, ma è cambiata sicuramente in positivo. Tra fibra ottica, ADSL, connessioni wireless misto fibra e rete mobile, gran parte della popolazione ha l'opportunità di accedere alla Rete e usufruire di tutti i servizi ad essa correlati.

Per effettuare tali operazioni con comodità e senza intoppi, però, occorre disporre di una buona connessione a Internet, stabile e sufficientemente veloce: garanzia che come la fibra ottica può dare. E se ora tu sei qui e stai leggendo questo mio articolo, evidentemente è perché la questione ti interessa. Più in particolare, vorresti ricevere maggiori dettagli in merito a Open Fiber, azienda che sai essere impegnata nella diffusione della fibra ottica in Italia, ma della quale non hai ben capito il posizionamento sul mercato.

Come dici? La situazione è precisamente questa e ti piacerebbe allora che ti spiegassi che cos'è e come funziona Open Fiber? Detto, fatto. Se mi dedichi un minimo della tua attenzione, posso fornirti tutti i dettagli dei quali hai bisogno in maniera semplice e al contempo dettagliata. Allora? Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di procedere? Sì? Grandioso. Trovi le informazioni di cui hai bisogno proprio qui di seguito. Buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

Fibra ottica

Prima di entrare nel vivo di questa guida, mi sembra doveroso fornirti alcune informazioni preliminari. Come accennato in apertura, sebbene attualmente Internet sia ormai fruibile praticamente in ogni dove e nonostante i tanti sforzi fatti per “cablare l'Italia”, la rete in fibra ottica, ovverosia la rete fissa capace di garantire le migliori performance in fatto di velocità e stabilità, non è ancora disponibile per l'intera popolazione. Grazie però all'impegno iniziale di Enel e CDP (Cassa Depositi e Prestiti, società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze) e al lancio di Open Fiber le cose sono cambiate — in meglio — e sono destinate a migliorare ulteriormente nel corso del tempo.

Open Fiber è, per l'appunto, la società attraverso la quale il Gruppo Enel e CDP hanno cominciato a operare nel mercato della fibra ottica italiano. La gestione è poi successivamente cambiata, con l'uscita di scena di Enel nel 2021 e l'ingresso del Gruppo Macquarie, che attualmente controlla la società unitamente a CDP.

Open Fiber non fornisce offerte ai consumatori in maniera diretta. Si tratta, infatti, di un operatore wholesale, vale a dire che opera nel mercato all'ingrosso offrendo la propria infrastruttura ai provider autorizzati. Gli operatori possono pertanto affittare tratti della rete Open Fiber per offrire servizi di banda ultralarga ai consumatori finali.

Grazie alla rete Open Fiber, che è basata interamente sulla tecnologia FTTH (Fiber To The Home), dunque con i cavi in fibra ottica che arrivano direttamente nelle abitazioni, diventa ad esempio possibile guardare un film in streaming in 4K su piattaforme come Netflix, ascoltare musica in alta qualità su servizi come Spotify e caricare quantità elevatissime di dati su servizi come Dropbox in simultanea, velocemente e senza intoppi per nessuno degli eventuali utenti connessi.

Ma non finisce qui. Le connessioni in fibra ottica consentono anche l'implementazione di sistemi legati alla domotica, permettendo di ottenere una migliore qualità della vita. Chiaramente, clienti privati a parte, i vantaggi della rete Open Fiber sono a disposizione anche di professionisti, aziende e PA. Smart working, formazione a distanza, gestione efficiente dell'energia e chi più ne ha più ne metta diventano quindi tutte “cose” fruibili con maggiore facilità.

Ciò è possibile perché le connessioni in fibra ottica sono più stabili e produttive, in quanto meno soggette a interruzioni e inconvenienti tecnici rispetto al cablaggio in rame, e sono in grado di garantire performance elevate. Le reti in in fibra ottica sono inoltre il futuro delle reti di telecomunicazioni (Next Generation Network — NGN) e negli anni a venire saranno in grado di raggiungere velocità ancora più elevate rispetto a quelle attuali.

Ove la tecnologia FTTH non può essere usata, Open Fiber ha altresì iniziato a fornire il servizio FWA (Fixed Wireless Access) nelle zone particolarmente penalizzate dalla connettività e non servibili diversamente.

Che cos'è Open Fiber

Open Fiber

Cerchiamo adesso di approfondire il discorso relativo al che cos'è OpenFiber. Come ti dicevo, si tratta di un progetto lanciato inizialmente dal Gruppo Enel e CDP che non fornisce direttamente piani in fibra ottica, ma offre (o per meglio dire, affitta) la sua infrastruttura ai provider italiani permettendogli di raggiungere un numero ancor più ampio di clienti senza perdite di tempo particolari e senza investimenti ingenti.

Grazie all'infrastruttura Open Fiber, gli operatoti italiani hanno quindi l'opportunità di fruire di connessioni a Internet ultraveloci e di porre ai clienti nuove e più vantaggiose tariffe in fibra. Questo perché, data la sua natura, ha inizialmente utilizzato soprattutto le infrastrutture adibite al passaggio dei cavi per l'energia elettrica, limitando, come intuibile, il perdurare dei noti disagi dettati dalle esigenza di compiere procedure di scavo all'origine di non pochi disservizi, sebbene a oggi la posa della fibra avvenga prevalentemente tramite cavidotti, reti di accesso dedicate e altre tecniche a basso impatto.

Più precisamente, per ogni intervento Open Fiber firma accordi con i comuni, definendo tempi, modalità e standard di sicurezza per ridurre al minimo i disagi. Questo modello di business, ha consentito a Open Fiber di diventare, dopo solo 8 anni di piena operatività, il primo operatore italiano in termini di sviluppo di infrastruttura FTTH, portando la rete in fibra ottica in 240 città grandi e medie italiane e sta inoltre lavorando per il cablaggio di tante altre aree urbane ed extraurbane. Per la precisione, con oltre 9,5 miliardi di investimenti ha realizzato oltre 145.000 km di infrastruttura e messo in vendibilità 14,7 milioni di unità immobiliari in fibra ottica FTTH tra case, aziende e sedi della Pubblica Amministrazione.

Inoltre, nelle Aree Bianche del Paese, poi, sono stati posati 85.925 km di rete ultraveloce, ovvero il 95% del totale, senza contare che Open Fiber ha realizzato 3.418 stazioni radio base per il servizio FWA.

Per maggiori informazioni sul progetto Open Fiber, puoi consultare questa pagina di presentazione disponibile sul sito ufficiale e quest'altra sezione con le notizie e i comunicati stampa utili a seguire l'andamento dei lavori svolti dall'azienda su tutto il territorio nazionale. Invece, per scoprire i dettagli riguardo tecnologie e infrastrutture puoi visitare quest'altra pagina.

Come funziona Open Fiber

FTTH

Ma come funziona Open Fiber? Beh, concretamente viene sfrutta la già citata tecnologia Fiber To The Home, altrimenti nota con l'abbreviazione di FTTH. Attualmente è la più veloce disponibile sulla piazza, in quanto composta da cavi in fibra durante tutto il percorso, incluso il tratto che va dalla centralina all'abitazione del cliente.

Un'infrastruttura di questo tipo consente di raggiungere 2,5 Gbps in download e fino a 1,25 Gbps in upload con rete GPON, fino a 10 Gbps in download e fino a 2,5 Gbps in upload con rete XG-PON e addirittura fino a 10 Gbps in download e fino a 10 Gbps in upload con la più recente rete XGS-PON.

Nel caso dell'ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line), invece, i cavi utilizzati per collegare l'abitazione del cliente alla centralina sono interamente in rame, mentre nel caso della tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet), i due collegamenti sono uno in rame e l'altro in fibra ottica.

Proprio per le ragioni, l'ADSL è in grado di offrire velocità massime paria 20 Mbps in download e 1 Mbps in upload, mentre la fibra basata su tecnologia FTTC consente di raggiungere una velocità in download massima di 200 Mbps e una velocità in upload massima pari a 50 Mbps.

Come anticipato, Open Fiber attualmente consente anche di stabilire collegamenti usando la tecnologia FWA, vale a dire Fixed Wireless Access, che rappresenta un sistema ibrido in cui in origine c'è una rete cablata in fibra ottica che arriva fino alla Stazione Radio Base, mentre per il tratto finale verso la posizione dell'utente viene sfruttata la rete mobile.

In tal caso, le prestazioni effettive sono determinate da vari fattori, tra cui la distanza dalla stazione radio base, le condizioni ambientali e l'infrastruttura locale, ma comunque generalmente sufficienti per supportare attività quotidiane come navigazione Web, streaming video e videoconferenze.

Come verificare la copertura

Copertura Open Fiber

Ora che hai capito che cos'è e come funziona Open Fiber, ti starai sicuramente interrogando sul come verificare la copertura, in modo da poter eventualmente valutare la sottoscrizione di un contratto per la fruizione della fibra ottica.

Per compire quest'operazione, recati quindi sulla pagina per la verifica della copertura disponibile sul sito di Open Fiber, digita il nome della tua città nel campo Città situato al centro, il tuo indirizzo nel campo Indirizzo adiacente e il relativo numero civico nel campo N° civico posto accanto, selezionando di volta in volta i suggerimenti pertinenti, dopodiché fai clic sul pulsante Verifica copertura che si trova a destra.

Nella pagina Web che successivamente ti verrà mostrata, se il tuo indirizzo risulta coperto dalla fibra ottica di Open Fiber, visualizzerai il messaggio Il tuo civico è coperto, attiva la connessione ultraveloce in 2 step e facendo clic sul tasto Vai alle offerte sottostante ti verrà proposto un elenco con le offerte commerciali dei vari partner che puoi decidere di sottoscrivere.

Qualora per la tua zona la copertura in fibra ottica non fosse ancora disponibile, visualizzerai il messaggio La fibra ottica non è ancora disponibile nella tua zona. Volendo, puoi anche decidere di essere avvisato direttamente da Open Fiber in caso di cambiamenti, compilando con i dati richiesti (nome, cognome, indirizzo email ecc.) i campi del modulo a cui puoi accedere facendo clic sul tasto Compila presente poco più in basso.

Se poi desideri prendere visione dello stato di avanzamento dei lavori e visionare la mappa per conoscere le città e i comuni cablati puoi consultare questa sezione del sito di Open Fiber.

Come sottoscrivere un abbonamento Internet

Open Fiber offerte

Hai effettuato la verifica della copertura come indicato nel capitolo precedente e il tuo indirizzo risulta raggiunto dalla rete Open Fiber? Fantastico! Direi allora che puoi cominciare a prendere in seria considerazione l'idea di sottoscrivere un abbonamento Internet per fruire personalmente della fibra ottica.

Considerando che, come già detto, Open Fiber non offre un servizio diretto ai clienti, ma rende fruibile la sua infrastruttura ad altri provider, per accedere alla rete in fibra ottica devi necessariamente far riferimento ai “classici” operatori per la linea fissa.

Per scegliere con quale provider sottoscrivere il tuo abbonamento, dopo aver verificato la copertura, scorri l'elenco delle offerte visibili una volta premuto il tasto dedicato, ciascuna delle quali è contrassegnata dal logo dell'operatore di riferimento e potrebbe avere in bella mostra i suoi dettagli principali.

Quando trovi l'offerta che ti interessa, premi sul relativo pulsante Mostra l'offerta e procedi anche tramite il sito Internet del gestore per consultare tutte le caratteristiche del piano selezionato ed effettuare l'eventuale attivazione dello stesso.

Le tempistiche per l'attivazione sono variabili in base al fatto se quella in corso d'opera è una migrazione da un gestore a un altro, oppure se si tratta dell'attivazione di una nuova linea. Ad ogni modo, se tutto fila per il verso giusto dovrebbero volerci al massimo una decina di giorni.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.