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Open Fiber: che cos’è e come funziona

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Se sino a qualche tempo fa la diffusione e l’uso di Internet nelle case degli italiani era ancora cosa ad appannaggio di molti ma non di tutti oggi le cose sono radicalmente cambiate. La quasi totalità degli abitati del Bel paese ha infatti l’opportunità di sottoscrivere un abbonamento con questo o quell’altro provider per poter navigare in rete per consultare i siti Web preferiti, ascoltare musica, guardare video e via discorrendo.

Va tuttavia tenuto conto del fatto che, sebbene su carta la cosa sia fattibile, nella realtà non è così. Per poter effettuare tutte queste operazioni, e soprattutto per poterlo far in simultanea – con altri utenti, nella stessa abitazione – e senza alcun tipo di problema, occorre disporre di una buona connessione ad Internet, stabile e sufficientemente veloce così come solo la fibra ottica sa essere.

Purtroppo nonostante i grandi sforzi fatti per “cablare l’Italia” la rete in fibra ottica non è ancora disponibile per l’intera popolazione. Fortuna però che grazie all’impegno di Enel e Cdp ed al relativamente recente lancio di Open Fiber le cose stanno cambiando (in meglio) e sono destinate a migliorare ancora di più nel corso dei prossimi mesi.

Open Fiber è infatti la società attraverso la quale il Gruppo Enel insieme a Cdp ha cominciato ad operare nel mercato della fibra ottica italiano. Come lascia intuire il nome, non fornisce offerte ai consumatori in maniera diretta. Si tratta infatti di un operatore wholesale, vale a dire che opera nel mercato all’ingrosso offrendo la propria infrastruttura ai provider autorizzati. Gli operatori – i soliti, don’t worry, be happy! – sono dunque in grado di rendere disponibili le proprie offerte ad un maggior numero di potenziali clienti e, cosa tutt’altro che di poco conto, ad una velocità invidiabile essendo tutto basato sulla tecnologia FTTH (Fiber To The Home), la più veloce in circolazione.

A questo punto ti sarai senz’altro chiedendo: ma cosa c’è di così tanto innovativo e soprattutto quali sono i vantaggi di Open Fiber? La risposta è presto data: la società può approfittare delle infrastrutture dove attualmente passano i cavi dell’energia elettrica riuscendo in questo modo ad accrescere la rete in fibra senza operazioni particolarmente costose ed invasive sul piano strutturale. Allora? Ti ho incuriosito almeno un po’? Sì? Benissimo! Direi quindi di non perdere altro tempo prezioso e di cercare subito di capire, in dettaglio, che cos’è e come funziona Open Fiber. Ti auguro, come mio solito, una buona lettura.

Indice 

Che cos’è Open Fiber

Iniziamo cercando di approfondire il discorso relativo al che cos’è OpenFiber. Come ti ho anticipato in apertura, si tratta di un progetto lanciato dal Gruppo Enel e Cdp che non fornisce direttamente piani in fibra ottica ma offre (o meglio, affitta) la sua infrastruttura ai provider italiani permettendogli di raggiungere un numero ancor più ampio di clienti senza perdite di tempo particolari e senza investimenti ingenti.

Grazie all’infrastruttura Open Fiber gli operatoti italiani hanno dunque l’opportunità di fruire di connessioni ad Internet ultraveloci e di porre ai clienti nuove e più vantaggiose tariffe in fibra.

Tutto ciò accade perché – come ti ho anticipato – essendo Open Fiber una “creatura” del gruppo Enel oltre che del gruppo Cdp, può sfruttare le infrastrutture dove attualmente passano i cavi per l’energia elettrica. Questo, come facilmente deducibile, limita il perdurare degli ormai noti disagi dettati dall’esigenza di compiere operazioni di scavo e di posa della fibra ottica che sempre più spesso creano disservizi e caos essendo effettuati, per ovvie ragioni, in aree urbane (scommetto che anche a te è capitato di restare bloccato nel traffico almeno una volta a causa degli operai intenti a trivellare il cemento per portare a termine il loro compito…).

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Più precisamente, in primo luogo Enel e Cdp firmano una convenzione con il Comune interessato per la realizzazione, la gestione e la manutenzione di un’infrastruttura di rete in fibra ottica a banda ultra larga di ultima generazione. Nell’accordo sottoscritto con il comune vengono inoltre definite le modalità e i tempi di lavoro, il rispetto degli standard tecnici e quelli relativi alla sicurezza per le ditte appaltatrici così da ridurre all’osso i disagi per il cittadino durante i lavori.

Con l’accordo viene altresì definita la modalità di scavo per la posa della fibra ottica. Gli scavi possono essere effettuati con una delle seguenti tecniche: quella della minitrincea ridotta (comprendere anche l’aspirazione del materiale di scarto), quella della minitrincea tradizionale (prevede la creazione di trincee di 5 cm di larghezza ed è a bassissimo impatto ambientale), quella del no-dig (senza ricorrere a scavi cielo aperto) oppure quella della posa della rete aerea.

Dopo aver eseguito tutti i lavori e dopo un primo riempimento temporaneo dello scavo per permettere al terreno di assestarsi, viene effettuato il ripristino dell’intero manto stradale in base alle tempistiche dettate dal Comune di riferimento.

In seguito, dopo l’ottenimento di tuti i permessi e le autorizzazioni amministrative, è finalmente possibile procedere con le attività che porteranno la fibra ottica sino in casa. Spetta poi ai provider fare richiesta per usufruire dell’infrastruttura creata. Ulteriori dettagli sono disponibili nella sezione Fibra fino a casa del sito Internet di Open Fiber.

A proposito di scavi e infrastrutture, è senz’altro il caso di segnalare il recentissimo accordo con Acea per la realizzazione di una rete di comunicazioni elettroniche a banda ultra-larga sul territorio del Comune di Roma. Più precisamente, è previsto che Acea conceda l’utilizzo dell’infrastruttura di proprietà a Open Fiber andando a fornire i dati cartografici e il supporto per l’individuazione delle infrastrutture per la realizzazione della rete. Acea potrà altresì contribuire alla realizzazione fisica della rete.

Come funziona Open Fiber

Concretamente, poi, la rete Open Fiber sfrutta la tecnologia Fiber To The Home, altrimenti nota con l’abbreviazione di FTTH. Al momento è la più veloce in circolazione perché composta da cavi in fibra durante tutto il percorso, incluso il tratto che va dalla centralina all’abitazione del cliente. Un’infrastruttura di questo tipo, come spiegato anche in dettaglio nella sezione dedicata del sito Web di Open Fiber, consente di raggiungere, sia per quanto riguarda il download che l’upload, una velocità massima pari ad 1 Gigabit per secondo.

Nel caso dell’ADSL, invece, i cavi utilizzati per collegare l’abitazione del cliente alla centralina sono interamente in rame, mentre nel caso della tecnologia FTTC, i due collegamenti sono uno in rame e l’altro in fibra ottica.

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Proprio per le ragioni di cui sopra, l’ADSL è in grado di offrire velocità massime paria 20 Mbit/s in download e 1 Mbit/s in upload, la fibra basata su tecnologia FTTC consente invece di raggiungere una velocità in download massima pari a 200 Mbit/s ed una velocità in upload massima pari a 30 Mbit/s.

Servizi e vantaggi della fibra ottica

Non è dunque difficile dedurre che i vantaggi derivanti dall’utilizzare una rete interamente in FTTH non sono pochi, in termini di velocità.

Grazie ad una rete basata sulla tecnologia FTTH diventa ad esempio possibile guardare un film in streaming ed in HD su Netflix, ascoltare musica su Spotify, caricare foto su Dropbox oltre che chattare sui servizi di messaggistica preferita e navigare in rete alla ricerca di notizie interessanti, tutto in simultanea, senza intoppi per nessuno degli eventuali utenti connessi.

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Ma non finisce qui, le connessioni in fibra ottica consentono anche l’implementazione di sistemi legati alla demotica permettendo di ottenere una migliore qualità della vita. Per farti un’idea ancora più precisa al riguardo, puoi dare uno sguardo alla pagina dedicata ai servizi del sito Internet ufficiale di Open Fiber.

Chiaramente, clienti privati a parte, i vantaggi della rete Open Fiber sono fruibili anche da professionisti, aziende e PA. Smart working, formazione a distanza, gestione efficiente dell’energia e chi più ne ha più ne metta diventano dunque tutte “cose” fruibile con maggiore facilità.

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Tutto questo è possibile perché, come accennato in apertura, le connessioni in fibra ottica sono più stabili e produttive in quanto meno soggette a interruzioni e inconvenienti tecnici rispetto al cablaggio in rame e sono in grado di garantire performance elevate. Le reti in in fibra ottica sono inoltre il futuro delle reti di telecomunicazioni (Next Generation Network – NGN) e negli anni a venire saranno in grado di raggiungere velocità ancor più elevate rispetto a quelle attuali. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina Web sull’argomento annessa al sito di Open Fiber.

Verificare la copertura Open Fiber

Capito che cos’è e come funziona Open Fiber, ti starai sicuramente interrogando sul come fare per verificare la copertura in modo tale da poter eventualmente valutare la sottoscrizione di un contratto per la fruizione della fibra ottica.

Partendo dal presupposto che per il momento la rete Open Fiber è disponibile solo a Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Torino, Venezia e che è in corso di realizzazione a Firenze, per poter verificare il grado di copertura nella tua zona non devi far altro che collegarti ad un’apposita pagina Web, inserire il tuo indirizzo ed attendere il responso.

Più precisamente, devi collegarti alla home page del sito Internet di Open Fiber dopodiché devi scorrere leggermente verso il basso la pagina visualizzata e selezionare la tua città dall’elenco collocato sulla sinistra. Successivamente assicurati che nel primo e nel secondo menu a tendina visualizzati a schermo siano selezionati la tua regione e la tua città (ed in caso contrario provvedi apportare le dovute modifiche) dopodiché digita il tuo indirizzo separato da una virgola dal numero civico nell’apposito campo vuoto e fai clic su Vai.

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Successivamente, se la tua abitazione è raggiunta dalla rete Open Fiber, vedrai apparire il messaggio Il tuo indirizzo è raggiunto dalla nostra Fibra Ottica sulla sinistra. Se invece la tua abitazione non è ancora coperta dalla rete Open Fiber, comparirà un avviso indicante il fatto che al momento non vi è copertura ma che Open Fiber è al lavoro per fare in modo che il servizio venga reso disponibile al più preso nella zona di riferimento.

Se vuoi, puoi anche compilare il modulo sottostante inserendo il tuo nome, il tuo cognome ed il tuo indirizzo di posta elettronica, spuntare la casella per acconsentire al trattamento dei dati personali e quella che dimostra che non sei un robot e pigiare su Invia per essere avvisato non appena la tua abitazione sarà raggiunta dalla rete Open Fiber.

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Oltre come ti ho appena indicato, puoi sincerarti del grado di copertura sfruttando la mappa annessa alla parte destra della pagina Web. Le zone coperte di blu sono quelle per le quali la copertura è disponibile, tutte le altre, invece, sono quelle per le quali il servizio Open Fiber non risulta ancora fruibile.

Per visualizzare più nel dettaglio una data zona, puoi fare clic nel punto che ti interessa oppure puoi utilizzare il pulsante + (simbolo più) posto in alto a destra sulla mappa.

Sottoscrivere un abbonamento con Open Fiber

Hai effettuato la verifica della copertura seguendo le indicazioni che ti ho fornito nelle righe precedenti e la tua abitazione risulta coperta dalla rete Open Fiber? Fantastico! Direi dunque che puoi cominciare a prendere in seria considerazione l’idea di sottoscrivere un abbonamento per fruire della rete in fibra ottica a casa tua.

Considerando che, come detto nelle righe precedenti, Open Fiber non offre un servizio diretto ai clienti ma rende fruibile la sua infrastruttura ad altri provider, per poter usufruire della rete in fibra ottica devi, per forza di cose, fare riferimento ai “classici” operatori per la linea fissa.

Più precisamente, gli operatori TLC che hanno deciso di utilizzare la rete 100% in fibra ottica di Open Fiber sono: Connesi, Go Internet, Tecnoadsl, Tiscali, Vodafone e Wind Tre. Per maggior informazioni puoi consultare la pagina Web dedicata sul sito Internet Open Fiber.

Capire quali, tra tutti quelli elencati, opera nella tua zona e può dunque permetterti di fruire della rete Open Fiber, è cosa piuttosto semplice: ti basta guardare sul lato sinistro della pagina dedicata alla copertura dopo aver digitato il tuo indirizzo e dopo aver visualizzato il messaggio relativo alla disponibilità del servizio. Clicca quindi sul logo dell’operatore che ti interessa e verrai subito rimandato alla pagina delle sue offerte per la fibra ottica.

Una volta fatto ciò, effettuare la sottoscrizione del contratto è abbastanza semplice, ti basta selezionare l’offerta che più ti aggrada e che risponde maggiormente a quelle che sono le tue esigenze (non solo in fatto di connettività ma anche in termini economici), digitare nuovamente i dati relativi alla tua abitazione, fornire le tue generalità ed attenerti alla procedura guidata proposta a schermo sino al completamento dell’operazione.

Open Fiber: che cos'è e come funziona

Successivamente ti verranno inviati a casa dei moduli che dovrai compilare, firmare e spedire tramite fax o raccomandata in base alle indicazioni ricevute dal gestore ed a cui dovrai allegare anche la copia di un tuo documento d’identità.

Le tempistiche per l’attivazione sono variabili in base al fatto se quella in corso d’opera è una migrazione da un gestore ad un altro oppure se si tratta dell’attivazione di una nuova linea. Ad ogni modo, se tutto fila per il verso giusto dovrebbero volerci al massimo una decina di giorni.

Articolo scritto in collaborazione con Open Fiber