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Come condividere lo schermo del proprio PC in Rete

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Non sei molto pratico con la tecnologia e ogni volta che hai un problema con il PC devi rivolgerti al tuo amico “super tecnologico”. Lui è tremendamente in gamba, però è anche super impegnato. Insomma, è chiaro che non sempre ha il tempo di darti una mano. Sì, va bene, parliamoci chiaro: è palese che per lui è un po’ una seccatura dover venire ogni volta fino a casa tua per sistemare i problemi che hai con il computer; però è innegabile il fatto che, questa volta, tu abbia proprio bisogno di un aiuto.

Come dici? Vorresti cavartela da solo ma non sai proprio dove mettere le mani? Il tuo PC non fa altro che mostrare messaggi di errore e sei proprio nel panico? Ma no, stai tranquillo, non è il caso di agitarsi! Dai, alza il telefono e chiama il tuo amico per fargli dare un’occhiata a quello che hai combinato. Come dici? Sai già che troverà una scusa per non venire a casa tua? Beh, mettilo alle strette: parlagli della possibilità di offrirti assistenza da remoto.

Il tuo amico non sapeva che è possibile condividere lo schermo del proprio PC in rete? Non preoccuparti, ora ci sono qui io e posso aiutarti. Prenditi qualche minuto di tempo libero e leggi con attenzione le istruzioni che ti fornirò in questo tutorial. Ti segnalerò alcuni strumenti molto interessanti per l’assistenza remota, di cui potrai parlare al tuo amico. Ti auguro una buona lettura.

Indice

Programmi per condividere lo schermo del proprio PC in rete

Se vuoi conoscere i programmi che puoi utilizzare sul tuo computer per condividere lo schermo del proprio PC in rete, ti consiglio ti leggere con attenzione tutte le soluzioni che ti ho proposto nei prossimi capitoli.

TeamViewer (Windows/macOS/Linux/Android/iOS)

TeamViewer

Una soluzione gratuita con tantissime funzionalità per condividere lo schermo del tuo PC in rete è quella offerta da TeamViewer. È possibile scaricarlo sia su computer che sui dispositivi mobili. Ti ricordo però che l’uso di questo software è gratuito solo per usi personali; in caso di uso commerciale, dovrai acquistare una licenza d’uso, a partire da 29,90 euro/mese.

Per iniziare a scaricare questo programma, raggiungi il suo sito Web ufficiale e fai clic sull’icona relativa al sistema operativo in uso sul tuo PC. Potrai appunto scegliere se scaricarlo sul tuo computer con sistema operativo Windows oppure su macOS, Linux o Chrome OS oppure su Raspberry Pi. Inoltre, se ti trovi fuori casa e ti serve connetterti tramite dispositivo mobile al tuo computer, puoi scaricare l’app per Android (disponibile anche su store alternativi) o per iOS/iPadOS.

Ti propongo qui di seguito il procedimento per l’uso su Windows e macOS. Nel caso in cui le tue necessità siano diverse — ad esempio se ti devi connettere tramite dispositivo mobile — puoi comunque fare riferimento alla guida che ti proporrò, in quanto le procedure d’utilizzo sono molto simili.

Su Windows, dopo aver scaricato il file .exe, fai doppio clic su di esso e seleziona una delle opzioni a schermo. Puoi scegliere se procedere immediatamente all’utilizzo del software senza installarlo (Avviare soltanto) oppure se installarlo sul tuo computer. In quest’ultimo caso hai a disposizione due opzioni: Installa con le impostazioni predefinite oppure Installa e configura l’accesso non presidiato a questo dispositivo.

Per “accesso non presidiato” s’intende la possibilità d’impostare una password da utilizzare ogni volta che si vuole accedere a TeamViewer su quel PC da remoto, dato che con le impostazioni di base si ha sempre una nuova password generata automaticamente a ogni avvio del software. Ti segnalo comunque che è possibile in qualsiasi momento impostare una password statica a TeamViewer dal suo pannello delle impostazioni.

Se hai deciso d’installarlo, dovrai attendere il completamento della procedura e poi selezionare la voce Desidero utilizzare la versione gratuita per uso personale. Nel caso in cui tu voglia soltanto eseguirlo senza procedere all’installazione, premi invece semplicemente sul tasto nel riquadro del Controllo dell’account utente di Windows. Al primo avvio del software, accetta i termini d’utilizzo per visualizzare la schermata principale.

Su Mac, invece, dopo aver scaricato e avviato il file .dmg, fai doppio clic sull’icona Install TeamViewer presente al suo interno e poi premi sul tasto Apri. Accetta dunque i termini d’utilizzo del software e premi sui tasti Continue e OK. Nel riquadro d’installazione, premi dunque sul tasti Continua e Installa, immetti la password del Mac e fai clic sul tasto Installa software. A questo punto, a termine della procedura, premi sui tasti Chiudi e Sposta.

Adesso, tra le opzioni che ti vengono mostrate a schermo, seleziona l’opzione Desidero utilizzare la versione gratuita per uso personale e premi sui tasti Continua e Fine. A questo punto, una nuova schermata ti richiederà i permessi per l’accesso alle funzionalità del sistema operativo. Quello che devi fare è seguire le istruzioni a schermo e poi premere sul tasto Close.

TeamViewer

Dopo aver installato TeamViewer sul tuo computer, è il momento di vedere come utilizzarlo. Innanzitutto, nella sua schermata principale, annota il tuo ID e la password ad esso associata. Si trovano esattamente nella sezione Consenti controllo remoto. Questi dati sono essenziali in quanto devono essere inseriti ogni volta che si vuole accedere al suddetto computer da remoto.

Nel caso in cui però ti connetti spesso a quel computer, ti consiglio d’impostare una password statica, in quanto quella di default si rigenera ogni volta che chiudi e apri il programma. Questa funzionalità è però disponibile solo se hai effettuato l’installazione del software. Raggiungi le voci Extra > Opzioni > Avanzate e digita una password nella sezione Password personale. Conferma poi la nuova configurazione, premendo sul tasto OK.

Adesso che hai configurato il computer a cui vuoi accedere da remoto, passiamo al prossimo step, cioè installare TeamViewer su un altro dispositivo. Anche in questo caso, devi scaricare TeamViewer da una delle fonti indicate sul sito Web ufficiale. Nel caso in cui si tratti di un altro PC Windows o di un Mac, puoi seguire le stesse indicazioni che ti ho già menzionato nei paragrafi precedenti.

Nella schermata principale di TeamViewer, nel computer da cui vuoi effettuare l’accesso da remoto, nel campo ID Partner devi inserire l’ID che hai precedentemente annotato. Premi dunque sul tasto Connetti e digita la password associata a quell’ID. Il requisito essenziale, affinché tutto proceda per il meglio, è che i due dispositivi siano accesi e con una connessione a Internet attiva; inoltre, TeamViewer deve essere aperto sul computer a cui vuoi connetterti, altrimenti il tentativo di connessione fallirà.

Quando il collegamento sarà avvenuto e vedrai il desktop dell’altro PC, vorrà dire che la procedura che ti ho indicato è andata a buon fine. Potrai quindi muovere il mouse dell’altro utente e digitare del testo tramite la tua tastiera. Tieni presente che, se anche l’altro interlocutore dovesse muovere il mouse o scrivere con la sua tastiera, allora i comandi si sovrapporranno, con una pessima esperienza di condivisione.

Nella barra in alto potrai invece visualizzare gli strumenti a tua disposizione per la condivisione dello schermo. Puoi infatti cambiare la risoluzione del desktop, diminuire o migliorare la qualità di trasmissione. Inoltre puoi anche avviare delle conversazioni di testo o in VoIP con l’altro interlocutore oppure anche trasferire dei file. Per chiudere poi la trasmissione, ti basta fare clic sulla X nella finestra di TeamViewer.

AnyDesk (Windows/macOS/Linux/Android/iOS)

AnyDesk

AnyDesk è una soluzione gratuita per uso non commerciale che permette di condividere lo schermo del proprio PC in rete senza complicate configurazioni o inutili perdite di tempo. Per uso commerciale, è necessario sottoscrivere un piano in abbonamento a partire da 9,90 euro/mese.

Usandolo, chi è dall’altra parte potrà visualizzare lo schermo del tuo PC da remoto e interagire con quest’ultimo utilizzando l’apposito client per PC e per smartphone e tablet. tramite l’apposita sezione di download sul sito ufficiale, è possibile scaricare il client di AnyDesk compatibile con Windows, macOS, Linux, Chrome OS e Raspberry Pi. L’app per dispositivi mobili è disponibile per Android (anche su store alternativi) e per iOS/iPadOS.

A download completato, se usi Windows, fai semplicemente doppio clic sul file .exe ottenuto, per avviare il programma e iniziare a utilizzarlo senza eseguire alcuna installazione. Su Mac, invece, dopo aver aperto il file .dmg ottenuto, sposta l’icona di AnyDesk nella cartella Applicazioni e il gioco è fatto. Se vuoi controllare poi il Mac, nella schermata principale del programma devi premere sulla voce Imposta e fornire l’accesso ad alcune funzionalità del sistema tramite spunta in Preferenze di sistema.

Per utilizzare AnyDesk, tutto quello che devi fare è immettere l’ID nel campo di testo della sezione Dispositivo remoto. Questo valore puoi trovarlo nella schermata principale di AnyDesk nel computer che vuoi controllare: si trova esattamente nella sezione Questo dispositivo.

Dopo aver immesso l’ID, premi sul tasto Connetti. Sul PC a cui vuoi connetterti viene mostrata una nuova schermata che avvisa del tentativo di collegamento remoto. Quello che devi fare è premere sul tasto Accetto e il gioco è fatto!

Se hai seguito alla lettera le mie indicazioni, ti verrà mostrata una nuova schermata nella quale vedrai il desktop del PC remoto. Tutte le funzionalità di cui hai bisogno per interagire con quest’ultimo si trovano nella barra superiore. Sebbene non siano disponibili tutte le funzioni di cui è munito il software di cui ti ho parlato nel capitolo precedente, si tratta comunque di una buona alternativa gratuita.

Altri programmi per condividere lo schermo del proprio PC in rete

LogMeIn

Oltre ai software di cui ti ho parlato nei precedenti paragrafi, ci sono anche altre valide alternative. Continua a leggere quindi le prossime righe: ti elencherò alcuni software utili per condividere lo schermo del tuo PC in rete.

  • LogMeIn – è un software a pagamento (a partire da 30 euro/mese) per dispositivi con sistema operativo Windows, macOS e Linux. È possibile scaricare una versione gratuita della durata limitata dal sito Web, così da poterne valutare tutte le caratteristiche. È disponibile anche su dispositivi mobili con sistema operativo Android e iOS/iPadOS.
  • Microsoft Remote Desktop– Se vuoi invece uno strumento alternativo gratuito, ti consiglio questo programma realizzato da Microsoft. Esso ti permetterà di collegarti in remoto a un PC o un server con sistema operativo Windows. Il collegamento può avvenire anche tramite dispositivo mobile, tramite l’app dedicata, disponibile sul Play Store di Android, sull’App Store di iOS/iPadOS e sul Mac App Store.
  • Apple Remote Desktop — Si tratta del client ufficiale di macOS per il controllo remoto di altri Mac. L’utilizzo di quest’applicazione sviluppata da Apple richiede l’acquisto di una licenza al costo di 79,99 euro.
  • ShowMyPC – continuando a parlare di software gratuiti, ti posso allora consigliare l’utilizzo di ShowMyPC. Questo programma è disponibile (in Java) per tutte le piattaforme, Windows, macOS e Linux. Esiste anche un client dedicato ai soli computer con sistema operativo Windows. L’utilizzo di questo programma è gratuito ma solo se ne stai facendo un uso strettamente personale. Per usi commerciali, è invece richiesto che l’acquisto di una licenza d’uso a partire da 14 dollari/mese.
  • Chrome Remote Desktop– Infine, se stai cercando uno strumento ancora più semplice, rispetto a quelli menzionati (e che sia del tutto gratuito) allora ti consiglio di rivolgerti a Chrome Remote Desktop. Questo strumento di condivisione del desktop è disponibile tramite estensione e va utilizzata tramite il browser Chrome. Questo strumento è compatibile con tutti i dispositivi: sistemi operativi Windows, macOS e Linux. Inoltre, se non ti trovi davanti a un computer, puoi utilizzare l’applicazione, per controllare un computer da Android o da iOS/iPadOS.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.