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Come collegarsi in remoto ad un altro PC

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È inutile che provi a telefonare di nuovo a casa: se i tuoi parenti sono usciti e non sono ancora tornati a casa, non potranno rispondere al telefono fisso. Lo so, sei in ansia; vorresti che si recassero davanti al tuo computer per controllare se la scansione antivirus ha dato esito positivo e non vuoi aspettare ancora. Ma dopo aver chiamato una decina di volte in un’ora, forse dovresti incominciare a pensare a una soluzione alternativa.

Come dici? Non hai idea di cosa fare? Beh allora rimboccati le maniche perché nel corso di questo tutorial ti spiegherò come potrai collegarti in remoto a un altro PC. Effettuare questa procedura potrebbe tornarti molto utile perché ti permetterà di effettuare tutti i controlli che desideri sul tuo PC in maniera del tutto autonoma, senza dover domandare l’operazione ad altri, scaricando un programma o usando un’utility integrata.

Vuoi sapere quale software ti consiglio per collegarti al tuo PC di casa a distanza e quale di questi utilizzare quando sei fuori casa? Beh, allora non ti resta che metterti seduto comodo e prenderti qualche minuto di tempo libero per leggere questo mio tutorial dedicato alla questione. Ti auguro una buona lettura.

Indice

Soluzioni integrate per collegarsi in remoto a un altro PC

Soluzioni integrate per collegarsi in remoto a un altro PC

Per iniziare, vorrei parlarti delle soluzioni integrate di Windows e macOS dedicate proprio al controllo remoto, che sono, rispettivamente, Desktop Remoto (con protocollo RDP) e Condivisione Schermo (con protocollo VNC).

Ritengo però doveroso fare subito una precisazione: il server di Desktop Remoto non è presente nelle versioni Home di Windows: dunque, se impieghi qualsiasi sistema operativo Microsoft in versione Home, potrai usare il client per collegarti ad altri computer, ma non ricevere assistenza remota. Se ti trovi in questa situazione, puoi comunque rivolgerti a TeamViewer o ad altri software alternativi pensati proprio per il controllo remoto, di cui ti parlerò più avanti.

Inoltre, sia Desktop Remoto che Condivisione Schermo sono pensati principalmente per l’uso da computer collegati alla stessa rete locale: in questo scenario, basta configurare il server da controllare in maniera opportuna e stabilire la connessione a quest’ultimo usando qualsiasi altro dispositivo connesso alla medesima rete LAN/Wi-Fi. Per usare le due utility da Internet, invece, bisogna effettuare alcune opzioni preliminari per preparare il computer e il router ad accettare connessioni: trovi tutto spiegato nelle sezioni successive di questa guida.

Operazioni preliminari

Come collegarsi in remoto a un altro PC

Se è tua intenzione controllare un computer tramite Desktop Remoto e/o Condivisione Schermo mediante un dispositivo collegato alla stessa rete, puoi saltare direttamente alla sezione dedicata di questo capitolo, in quanto le indicazioni seguenti sono utili a “predisporre” il server ad accettare connessioni dall’esterno.

Tanto per cominciare, devi ottenere l’indirizzo IP pubblico del computer da controllare, usando il Prompt dei comandi di Windows (accessibile dal menu Start) oppure il Terminale di macOS (la cui icona risiede nel menu Vai > Utility del Finder). Una volta avviato il programma più adatto al sistema operativo da te in uso, impartisci il comando curl ifconfig.me e premi il tasto Invio della tastiera, per visualizzare l’IP assegnato al computer su Internet.

Se riscontri difficoltà a ricordare l’IP numerico del tuo computer, oppure se alla tua connessione è associato un IP dinamico (ossia un indirizzo che cambia ogni volta che spegni o disconnetti il router dalla rete), puoi impostare un indirizzo DNS dinamico, anche gratuitamente: in parole semplici, si tratta di associare a un indirizzo IP numerico un indirizzo Web letterale fisso, il cui IP di riferimento viene aggiornato automaticamente a ogni modifica. All’atto pratico, il DNS dinamico consente di raggiungere un server inserendo sempre lo stesso indirizzo letterale e senza preoccuparsi di recuperare, ogni volta, quello numerico.

Per approfondire l’argomento, ti invito a consultare la sezione dedicata di questo mio tutorial, nella quale trovi tutte le indicazioni utili per riuscire a creare e configurare un DNS dinamico gratuito da associare all’IP del router.

Altra operazione che devi necessariamente compiere è quella di aprire le porte del router associate ai servizi Desktop remoto o Condivisione Schermo, per rendere direttamente accessibile il computer da controllare. Per la precisione, per Desktop remoto di Windows, bisogna aprire le porte 3389, 443 e 8245, tutte con protocolli TCP e UDP; per Condivisione Schermo di macOS, le porte da aprire sono invece 3283 e 5900, sia TCP che UDP. Se non sai come aprire le porte del router, ti rimando alla lettura del tutorial specifico che ho dedicato all’argomento.

Una volta configurato correttamente l’instradamento delle connessioni verso il computer da controllare, è il momento di spiegarti come configurare questi ultimi in maniera opportuna.

Desktop Remoto (Windows)

Desktop Remoto (Windows)

Per attivare il server di Desktop Remoto, se impieghi Windows 10 o un’edizione successiva del sistema operativo (ad es. Windows 11), devi agire dalle Impostazioni del sistema operativo, alle quali puoi accedere aprendo il menu Start (premendo sulla bandierina di Windows situata in basso sulla barra delle applicazioni) e cliccando sul simbolo dell’ingranaggio, residente al suo interno. In seguito, utilizza la nuova finestra che va ad aprirsi sul desktop per raggiungere le sezioni Sistema e Desktop remoto, sposta la levetta Abilita desktop remoto da OFF a ON e clicca sul pulsante Conferma, se necessario.

Per impostazione predefinita, le sessioni di Desktop Remoto possono essere avviate e usate esclusivamente da utenti con privilegi di amministrazione; per modificare questo comportamento, clicca sulla voce Seleziona gli utenti che possono accedere in remoto a questo PC oppure Utenti desktop remoto residente nella stessa finestra, premi sul pulsante Aggiungi… e digita il nome utente della persona per la quale consentire l’accesso remoto, all’interno del campo di testo preposto. Per confermare, clicca sui pulsanti Controlla nomi e OK.

Infine, se intendi effettuare l’accesso al computer usando un dispositivo collegato alla stessa rete locale, annota il nome specificato in corrispondenza della dicitura Usa questo nome di PC per connetterti dal dispositivo remoto oppure Usa questo nome per connetterti a questo PC da un altro dispositivo, poiché ti servirà per stabilire la connessione dal dispositivo “di controllo”.

Come collegarsi in remoto a un altro PC

Se impieghi un’edizione precedente di Windows, devi invece usare il Pannello di controllo: apri dunque il menu Start, digita le parole desktop remoto nell’apposito campo di ricerca e clicca sulla dicitura Consenti l’accesso remoto al computer. Ora, seleziona la casella posta accanto alla voce Consenti connessioni di Assistenza remota al computer, premi sul bottone Avanzate e, se non c’è già, apponi il segno di spunta accanto alla voce Consenti il controllo del computer da postazioni remote e dai OK.

Adesso, specifica se consentire dai computer che eseguono qualsiasi versione di Desktop remoto oppure se consentire connessioni solo dai computer che eseguono Desktop remoto con autenticazione a livello di rete, clicca sul pulsante Applica e, vuoi che tutti gli utenti (e non solo quelli con privilegi amministrativi) possano avviare sessioni di desktop remoto, clicca sul bottone Seleziona utenti e immetti il loro username nell’apposito campo di testo.

Successivamente, clicca sul pulsante OK per confermare la modifica applicata e premi più volte sui bottoni OK oppure Applica, in modo da attivare Desktop Remoto.

Come collegarsi in remoto a un altro PC

Una volta configurato il computer da controllare in maniera opportuna, puoi entrarvi facilmente, usando il client di Desktop remoto incluso in Windows: per avviarlo, apri il menu Start, digita le parole Connessione desktop remoto e fai clic sul primo risultato ricevuto.

Giunto nella finestra di configurazione, immetti il nome (per le connessioni interne alla rete) oppure l’indirizzo IP pubblico/DNS dinamico (per quelle stabilite tramite Internet) del server al quale collegarti, premi sul bottone Connetti e rispondi in maniera affermativa all’avviso relativo alla chiave di connessione; infine, inserisci il nome utente e la password dell’account mediante il quale prendere il controllo del computer e premi sul bottone OK, per finire.

Oltre che su Windows, il client Microsoft Desktop Remoto è disponibile anche sul Mac App Store dei Mac, sul Play Store e sui market alternativi per Android e sull’App Store di iOS e iPadOS. Il funzionamento è del tutto simile al client per Windows.

Condivisione schermo (macOS)

Condivisione schermo (macOS)

Per attivare Condivisione schermo di macOS e predisporre il computer per l’accesso remoto, devi agire dalle Preferenze di sistema, accessibili cliccando sull’icona dell’ingranaggio residente nella barra Dock. Fatto ciò, clicca sull’icona della Condivisione, apponi il segno di spunta accanto alla voce Condivisione schermo (si trova a sinistra) e premi sul bottone Impostazione computer…, per specificare le impostazioni di collegamento.

Ora, apponi il segno di spunta accanto alle caselle Chiunque può richiedere il permesso di controllare lo schermo e I visori VNC possono controllare lo schermo mediante password e, successivamente, immetti una password da usare per proteggere le connessioni remote, nel campo preposto.

Superato anche questo step, clicca sul pulsante OK per ritornare alla schermata precedente e, se vuoi che tutti gli utenti (e non soltanto quelli con privilegi amministrativi) possano accedere al Mac tramite sessione remota, apponi il segno di spunta accanto alla voce Tutti gli utenti e il gioco è fatto; altrimenti, scegli l’opzione Solo questi utenti, clicca sul pulsante [+] visibile poco più in basso e poi sul nome dell’utente da autorizzare; infine, premi sul bottone Seleziona e ripeti gli stessi passaggi, se necessario, per tutti gli altri account ai quali consentire l’accesso da remoto.

Infine, se è tua intenzione controllare il computer usando un device connesso alla stessa rete locale, prendi nota dell’indirizzo situato subito sotto la dicitura Condivisione schermo: attiva, accanto alla scritta vnc:// (ad es. mac.local oppure 192.168.1.3).

Come collegarsi in remoto a un altro PC

Per accedere al Mac appena configurato da un altro Mac, fai clic destro sull’icona del Finder (quella del volto sorridente situata sul Dock), scegli la voce Connessione al server… dal menu contestuale visualizzato e digita l’indirizzo vnc://indirizzo_MAC all’interno della finestra che compare, avendo cura di sostituire alla dicitura indirizzo_MAC il nome/IP privato del computer (se accedi dalla rete LAN) oppure il suo IP pubblico/DNS dinamico (se invece accedi da altri luoghi su Internet).

Adesso, clicca sul pulsante Connetti, immetti la password configurata precedentemente ed effettua l’accesso al tuo profilo utente, usando la classica schermata di login di macOS.

Oltre che con l’apposita funzione del Finder, puoi collegarti in remoto a un Mac sul quale è stata attivata la condivisione dello schermo usando qualsiasi client VNC, come il software VNC Viewer disponibile per Windows, Android, iOS e iPadOS.

Come collegarsi in remoto a un altro PC con TeamViewer

Come collegarsi in remoto a un altro PC con TeamViewer

Come dici? Credi che le soluzioni che ti ho proposto finora siano fin troppo complesse da mettere in pratica, oppure possiedi un computer dotato di una versione Home di Windows e che, di conseguenza, non dispone del server di desktop remoto? Non preoccuparti, esistono molti programmi che consentono di predisporre qualsiasi computer all’accesso remoto tramite Internet.

Tra questi, merita sicuramente menzione TeamViewer: nella fattispecie, si tratta di un software che consente di controllare da remoto un computer in maniera praticamente immediata, senza la necessità di configurare porte, indirizzi IP o dettagli simili.

Per la precisione, il programma consente di trasferire rapidamente file da un computer all’altro, di gestire gli aggiornamenti da remoto, di effettuare l’accesso non presidiato e molto altro. L’uso di TeamViewer è gratuito soltanto per scopi personali e privi di fini commerciali; in caso contrario, bisogna sottoscrivere un abbonamento, con prezzi a partire da 29,90€/mese.

Detto ciò, vediamo insieme come procedere. Per prima cosa, posizionati davanti al computer da controllare, collegati al sito Internet di TeamViewer e clicca sul bottone Download gratuito, per avviare il download del file d’installazione del programma. Una volta ottenuto quest’ultimo, aprilo e segui la procedura più adatta al sistema operativo in tuo possesso.

  • Windows: apponi il segno di spunta accanto alla dicitura Installazione predefinita, clicca sui bottoni Accetta — avanti e e apponi il segno di spunta accanto all’opzione Desidero utilizzare la versione gratuita per uso personale. Per concludere l’installazione di TeamViewer e avviare il programma, premi sul pulsante Termina.
  • macOS: fai doppio clic sul file Install TeamViewer visibile nella finestra del Finder che va ad aprirsi, clicca sul pulsante Apri (se necessario) e apponi il segno di spunta accanto alla dicitura I Accept the EULA. Ora, fai clic sui pulsanti Continue e Continua (per due volte consecutive), immetti la password del Mac nella finestra che compare sullo schermo e dai Invio, per avviare l’installazione del programma, al termine della quale dovrebbe esserti richiesto di concedere alcuni permessi necessari al suo funzionamento. Per farlo, clicca sui pulsanti Configura autorizzazioni e Apri preferenze di sistema, seleziona la voce Accessibilità (di lato) e seleziona tutte le caselle relative a TeamViewer. Ripeti infine la stessa operazione anche per le sezioni Registrazione schermo e Accesso completo al disco e, per concludere, esci dalle Preferenze di sistema. Qualora la modifica delle impostazioni dovesse essere bloccata, clicca sul simbolo del lucchetto serrato collocato in basso a sinistra delle Preferenze di sistema, inserisci la password del Mac nell’apposito campo e dai Invio.

Se riscontri problemi o difficoltà nel concludere il download e l’installazione di TeamViewer, ti consiglio di leggere il tutorial che ho dedicato all’argomento, nel quale ti ho spiegato come agire in maniera dettagliata.

Se non hai la possibilità di installare programmi sul computer, puoi avvalerti anche di TeamViewer QuickSupport, una versione “light” di TeamViewer che non richiede installazione ma che non dispone, però, di alcune funzioni caratteristiche della versione completa. Puoi ottenerla sempre dal sito Internet di TeamViewer.

Conclusa l’installazione del programma, attendi che esso si avvii (oppure aprilo manualmente, usando l’icona che è stata aggiunta, nel frattempo, al menu Start del PC oppure al Launchpad del Mac) e apri la scheda Controllo remoto, cliccando sul simbolo delle due frecce orizzontali di senso opposto situata lateralmente. Adesso, annota (oppure fatti comunicare dall’utente al quale devi fornire assistenza remota) i codici numerici corrispondenti alle voci Il tuo ID e Password, fondamentali per stabilire il collegamento.

Come collegarsi in remoto a un altro PC con TeamViewer

Per controllare un computer configurato con TeamViewer mediante un dispositivo dello stesso tipo, puoi installare il medesimo programma anche sul PC “di controllo” (le istruzioni sono le stesse viste poco fa); per effettuare l’accesso remoto da smartphone e tablet, invece, devi usare l’app Team Viewer Remote Control, scaricabile gratuitamente sugli store per Android, iOS e iPadOS.

Tutti i client funzionano pressappoco alla stessa maniera: dopo aver avviato il programma o l’app in questione, recati nella scheda Controllo remoto (le frecce orizzontali di senso opposto), inserisci l’ID partner ottenuto in precedenza all’interno dell’apposito campo e, se stai operando da computer, apponi il segno di spunta accanto alla voce Controllo remoto.

Per finire, premi sul bottone Connetti oppure Controllo remoto, digita la password d’accesso che hai ottenuto in precedenza e dai Invio: dopo qualche istante, dovresti visualizzare il desktop del computer remoto, che potrai controllare come se ti trovassi davanti al tuo schermo. Se impieghi TeamViewer per smartphone e tablet, visualizzerai inoltre un breve tutorial relativo alle gesture da usare. Per maggiori informazioni riguardo l’uso di TeamViewer, ti rimando alla lettura della guida tematica che ho dedicato al programma.

Altri programmi per collegarsi in remoto a un altro PC

Altri programmi per collegarsi in remoto a un altro PC

Se, per qualche motivo, TeamViewer non ha soddisfatto le tue esigenze oppure se vuoi conoscere qualche strumento alternativo utile per collegarsi in remoto a un altro PC, ti farà piacere sapere che esistono molti altri server di controllo, alcuni anche gratuiti, equamente validi. Di seguito te ne elenco alcuni.

  • AnyDesk (Windows/macOS): si tratta di un programma ricco di funzioni, ampiamente configurabile dotato di un’interfaccia utente molto intuitiva. I computer possono essere controllati, oltre che con lo stesso programma, anche tramite app per Android, iOS e iPadOS. Il software è gratuito se usato per scopi personali, altrimenti bisogna acquistarne una licenza d’uso.
  • SupRemo (Windows/macOS): è un altro ottimo software che consente di configurare l’accesso remoto a un computer nel giro di un paio di clic, senza dover smanettare con parametri quali IP, porte e così via. I computer configurati con SupRemo possono essere controllati tramite il medesimo software, oppure impiegando le applicazioni disponibili per Android, iOS e iPadOS. SupRemo è fruibile gratuitamente soltanto per un uso non continuativo per finalità personali, altrimenti bisogna sottoscrivere un piano a pagamento.
  • DWService (Windows): più che un programma, è una vera e propria piattaforma dedicata al controllo remoto, che funziona abbinando un server Web a un client specifico disponibile per Windows. Ne esiste anche una versione dedicata a Mac ma, trattandosi di un’applicazione a 32 bit, non può essere eseguita su macOS 10.15 Catalina e versioni successive del sistema operativo Apple. L’uso della piattaforma DWService è completamente gratuito, sia per scopi personali che per finalità commerciali.

Per approfondimenti, ti rimando alla lettura del mio approfondimento dedicato ai programmi per accesso remoto, nel quale ho approfondito le modalità d’uso dei software menzionati poco fa e suggerito altri programmi e app di questo tipo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.