Come evitare ZTL con Google Maps
Sei in vacanza in una città che non avevi mai visitato prima e vorresti raggiungere il centro storico in auto, magari perché ti hanno detto che proprio lì si trovano le principali attrazioni e i punti d'interesse del posto. Poco prima di partire, però, ti sei chiesto se la zona che stai per attraversare è soggetta a ZTL (Zona a Traffico Limitato) e, nel caso, in quali orari è attiva e dove si trovano i varchi di accesso.
Se utilizzi abitualmente Google Maps per orientarti quando ti trovi in un luogo che non conosci, potrebbe esserti utile sapere che l'app include alcune funzioni che aiutano a pianificare meglio i percorsi, per esempio evitando strade a pedaggio. Prima di entrare nel dettaglio e spiegarti come evitare le ZTL con Google Maps, però, è bene fare una precisazione: al momento in cui scrivo, Google Maps non integra ancora un'opzione specifica per visualizzare con precisione tutte le zone a traffico limitato, i relativi varchi di accesso o gli orari di attivazione.
L'applicazione mostra comunque sulla mappa alcune aree soggette a limitazioni del traffico ma, in determinati casi, il perimetro visualizzato potrebbe non coincidere esattamente con il punto in cui si trovano i varchi elettronici. Per questo motivo, soprattutto nei centri storici e nei piccoli comuni, è sempre consigliabile prestare attenzione alla segnaletica presente sul posto prima di accedere a una determinata area. Chiarito questo aspetto, direi che possiamo iniziare. Buona lettura e buon viaggio.
Indice
Come evitare percorsi ZTL con Google Maps

Probabilmente già sai che Google Maps è il celebre servizio di mappe e navigazione di Google disponibile da qualsiasi browser a partire da questa pagina, ma anche tramite app per Android e per iOS/iPadOS, grazie al quale è possibile ottenere indicazioni stradali, informazioni sul traffico in tempo reale, percorsi alternativi e molto altro ancora.
Prima di entrare nel dettaglio della procedura per individuare le ZTL ed evitare salatissime multe, può esserti utile capire in che modo Google Maps gestisce oggi le ZTL. Negli ultimi anni, infatti, il servizio è stato aggiornato con funzioni sempre più avanzate legate alla navigazione urbana e, rispetto a qualche anno fa, oggi Google Maps è in grado di mostrare un numero maggiore di avvisi relativi alle zone a traffico limitato. In alcune città, infatti, durante la navigazione possono comparire segnalazioni che avvisano della presenza di restrizioni lungo il percorso selezionato o di aree con accesso limitato.
Detto questo, è importante chiarire subito un aspetto fondamentale: Google Maps non è ancora affidabile al 100% per evitare tutte le ZTL. La copertura delle segnalazioni varia infatti da città a città e non tutte le aree soggette a restrizioni vengono mostrate con precisione. Inoltre, alcune informazioni possono comparire soltanto durante la navigazione attiva, e non nella semplice visualizzazione della mappa.
Tieni presente anche che le restrizioni possono cambiare in base a diversi fattori, tra cui gli orari di attivazione della ZTL, il tipo di veicolo utilizzato e le normative ambientali locali. Per esempio, alcune aree potrebbero essere accessibili soltanto ai residenti, ai veicoli elettrici oppure in determinate fasce orarie.
Un altro aspetto importante riguarda la differenza tra ZTL, aree ambientali e zone pedonali. Le ZTL limitano l'accesso ai veicoli in specifici orari o condizioni, le aree ambientali, invece, possono vietare l'ingresso ai mezzi più inquinanti in base alla classe ambientale del veicolo, mentre le zone pedonali, infine, sono generalmente interdette quasi completamente al traffico automobilistico, 24 ore su 24.
Per questo motivo, anche se Google Maps può aiutarti a evitare alcune ZTL durante gli spostamenti, la segnaletica stradale resta sempre il riferimento principale da seguire. Prima di accedere a un'area con possibili limitazioni, verifica sempre i cartelli presenti sul posto, controlla gli eventuali orari di attivazione della ZTL e, se necessario, consulta anche il sito ufficiale del Comune interessato.
Come evitare ZTL con Google Maps da smartphone e tablet

Hai già impugnato il tuo smartphone o tablet Android oppure il tuo iPhone/iPad e avviato Google Maps? Se non lo hai ancora fatto puoi scaricare Google Maps come ti spiego in questo tutorial.
Una volta fatto, quindi, puoi iniziare subito. Prima di tutto è utile chiarire ancora una volta un punto fondamentale: Google Maps è un'app di navigazione che ti permette di ottenere indicazioni stradali in tempo reale, scegliere percorsi alternativi e visualizzare informazioni sul traffico, ma non è uno strumento pensato esclusivamente per la gestione delle ZTL.
In ogni caso, per capire come evitare le ZTL con Google Maps da smartphone e tablet, comincia agendo sulle impostazioni di percorso. Nella schermata principale dell'app, fai tap sulla tua foto profilo in alto a destra e seleziona Impostazioni e a seguire Navigazione, dove trovi diverse opzioni utili per personalizzare il percorso.
In questa sezione puoi attivare funzioni come Evita pedaggi, utile per non passare su strade a pagamento. Tuttavia, è importante non confondere questo comando con la gestione delle ZTL: pedaggi e ZTL sono due cose completamente diverse. Questa opzione, infatti, non serve a evitare automaticamente le zone a traffico limitato, ma solo le strade a pagamento (come autostrade o tratti con ticket specifici). Allo stesso modo puoi attivare anche altre preferenze. Una di quelle più interessanti, nell'ottica di evitare le ZTL è lo Stato dell'audio. Selezionando Audio riattivato o Solo avvisi e un Volume indicazioni che sia Normale o Alto, dovresti riuscire a sentire gli avvisi dell'app nel caso individui una ZTL attiva.
Infatti, quando imposti una destinazione, Google Maps ti mostra il percorso migliore disponibile, ma in alcuni casi può segnalare la presenza di ZTL lungo il tragitto. È qui che entra in gioco un aspetto importante: come ti dicevo in precedenza, oggi Google Maps è più preciso rispetto al passato nel mostrare alcuni avvisi ZTL, ma questa copertura non è uniforme. In alcune città, infatti, le segnalazioni compaiono solo durante la navigazione attiva, mentre in altre potrebbero non essere presenti o essere parziali.
Per esempio, se stai cercando di capire come evitare le ZTL a Roma con Google Maps, potresti impostare un itinerario verso il centro storico e ricevere un avviso relativo all'ingresso in una ZTL, come quella dell'Anello ferroviario o del Centro Storico. In questo caso Maps può mostrarti un percorso alternativo, ma non è detto che tenga conto di tutte le eccezioni, degli orari di attivazione o dei permessi speciali (residenti, mezzi autorizzati, veicoli elettrici o ibridi). Per questo motivo l'affidabilità resta parziale e va sempre verificata.
Quindi, per impostare la tua destinazione torna alla pagina principale dell'app, premi sul campo di ricerca dove leggi Cerca qui e comincia a digitare la tua meta e seleziona l'indirizzo esatto tra quelli che via via ti vengono suggeriti.
A seguire premi sul pulsante Indicazioni. In questa schermata, dove trovi un riepilogo di tutto il percorso da fare, se ci sono ZTL, troverai degli avvisi caratterizzati dal simbolo di una zeta cerchiata e la spiegazione del tipo di ZTL, che potrebbe avere fasce orarie o semplicemente vietare l'entrata ad alcune tipologie di veicoli. In corrispondenza dovresti trovare anche un link alla pagina ufficiale del Comune con le informazioni relative a quella specifica ZTL.
A questo punto, se vuoi cominciare la navigazione vera e proprio, fai tap sulla [x] e poi sul tasto Avvia. All'inizio del percorsi potresti ricevere la notifica a voce relativa alla presenza di ZTL lungo il percorso. Ma ricorda, non aspettarti una rappresentazione sempre completa dei varchi reali o delle regole aggiornate in tempo reale.
Come evitare ZTL con Google Maps dal computer

Vediamo ora come evitare le ZTL con Google Maps da computer. Prima, però, è importante chiarire subito un aspetto: rispetto all'app per smartphone e tablet, la versione desktop di Google Maps è generalmente meno efficace nella gestione delle informazioni legate alle ZTL e alle restrizioni dinamiche. Il servizio, infatti, si concentra soprattutto sulla pianificazione e sul tracciamento dei percorsi e sulla visualizzazione generale della mappa, mentre gli avvisi più dettagliati sulle zone a traffico limitato tendono a essere più completi e affidabili durante la navigazione da dispositivo mobile.
Per procedere dal PC, comunque, collegati a questa pagina e digita nel campo in alto a sinistra il nome o l'indirizzo della località che desideri raggiungere. Dopodiché, fai tap sul risultato opportuno mostrato nel menu che compare, e clicca sul pulsante Indicazioni che ti trova sotto il nome o l'indirizzo del luogo selezionato.
Nel campo superiore, comincia a digitare il nome o l'indirizzo del punto dal quale vuoi partire e clicca sul risultato opportuno che compare. Fatto ciò, clicca sulla voce Opzioni collocata sotto gli indirizzi del luoghi impostati come punto di partenza e punto di destinazione, e metti il segno di spunta sull'opzione Pedaggi.
A questo punto Maps ti mostrerà gli eventuali percorsi senza pedaggi evidenziandoli in blu e azzurro sulla mappa. Seleziona quindi uno degli itinerari nella mappa e controlla gli avvisi nella colonna a sinistra.
Tieni sempre presente, però, che rispetto alla versione mobile, sul computer molti avvisi contestuali relativi al traffico o alle restrizioni possono risultare ridotti o meno evidenti. Inoltre, alcune informazioni vengono aggiornate in modo dinamico soprattutto durante la navigazione attiva su smartphone, mentre da browser la visualizzazione resta più statica. Per questo motivo, anche se la pianificazione da desktop è comoda, è sempre consigliabile ricontrollare il percorso finale sull'app prima di mettersi in viaggio, così da avere una visione più precisa delle eventuali ZTL e delle condizioni reali della strada.

Se il tuo account Google è attivo e sincronizzato (come ti spiego in questo tutorial) sia sul computer che sul tuo smartphone, puoi inviare le indicazioni stradali trovate dal computer vis Google Maps, al tuo smartphone, premendo sull'icona con il rettangolo con la freccia verso destra. A questo punto prendi lo smartphone e premi sulla notifica appena arrivata per visualizzare lo stesso percorso dall'app. È possibile che qui vengano notificate delle ZTL che sul sito non erano visibili.
Alternative a Google Maps

Come ho avuto modo di mostrarti precedentemente, Google Maps non è sempre lo strumento più preciso per evitare le zone a traffico limitato, perché le ZTL vengono segnalate in modo non uniforme e, in molti casi, con un livello di dettaglio limitato rispetto alla reale situazione sul territorio. Per questo motivo, quando ti muovi in città o in centri storici complessi, può essere utile affiancare a Maps altri strumenti più specializzati.
Una delle applicazioni più indicate, in questo caso, è sicuramente la popolare Waze, che ti fornisce informazioni di navigazione dettagliate e aggiornamenti in tempo reale sul traffico. Waze è spesso più efficace di altre soluzioni nelle città italiane per la gestione dei percorsi urbani e delle restrizioni stradali, grazie al contributo della community che segnala incidenti, blocchi e cambiamenti lungo le strade. Detto questo, anche Waze non è infallibile e va sempre utilizzato come supporto e non come unica fonte decisionale.
Waze è disponibile per Android (disponibile anche su store alternativi) e per iOS/iPadOS e puoi scaricarla seguendo le indicazioni presenti in questo tutorial . Inoltre, le mappe di Waze sono consultabili anche tramite browser su computer collegandoti a questa pagina.
Una volta che hai installato l'app Waze, premi su Continua e poi su Mentre usi l'app per consentire l'accesso alla tua posizione. A seguire fai tap su Accedi e accetta sia i Termini del servizio che la normativa su Dati e privacy. Quindi effettua l'accesso tramite il tuo account Google o inserendo email o nome utente nello spazio apposito, poi premendo su Prossimo e digitando il codice arrivato sulla relativa casella di posta.
Ora premi sull'icona con le tre linee in alto a sinistra, poi su Impostazioni > Navigazione e attiva Evita pedaggi. Poi premi su Tipo di veicolo e seleziona la giusta opzione.
Un'altra cosa che ti consiglio di fare, sempre nella sezione Impostazioni, è premere su Dettagli veicolo e gestire le opzioni in relazione all'alimentazione del tuo veicolo e anche Pedaggi e permessi, che ti consente di selezionare la ZTL per la quale hai (eventualmente) un permesso.
Quando sei pronto ad andare, digita nome o indirizzo del luogo che vuoi raggiungere nel campo di ricerca della pagina principale dell'app, dove leggi Dove andiamo?. Ora, Se il luogo che hai scelto è raggiungibile anche non passando attraverso una ZTL, Waze ti indicherà un percorso che la eviterà automaticamente.
Per vedere tutti gli itinerari premi su Mostra itinerari e poi selezionali uno a uno sulla mappa. Per ciascuno, in basso potrai vedere se prevedono il passaggio in una ZTL: troverai una notifica contraddistinta dal simbolo del triangolo con il punto esclamativo e la dicitura precisa della ZTL. Per tutti gli altri dettagli sull'utilizzo di quest'app, leggi questo tutorial.
In ottica più generale, oggi è utile ragionare non su un'unica app, ma su insieme di strumenti. Tra le alternative a Google Maps, oltre a Waze, puoi infatti affiancare altri strumenti che ti aiutano a ridurre il rischio di errori nelle aree urbane più complesse, tra cui i seguenti.
- Google Street View — può esserti utile per controllare visivamente la presenza di cartelli ZTL, telecamere o varchi prima ancora di arrivare sul posto, aiutando a “riconoscere” la situazione reale della strada. Maggiori informazioni qui.
- ZigZag (Android/iOS) — app pensata soprattutto per la gestione della sosta urbana. Non si tratta di un navigatore, m il suo obiettivo è aiutare a trovare parcheggi disponibili, evidenziare le zone ZTL e supportare nella ricerca di posti auto vicino alla destinazione, funzionando quindi come uno strumento di “parking intelligence” più che di navigazione vera e propria. Può essere molto utile quando la propria destinazione e all'interno di una ZTL per cui è indispensabile parcheggiare il veicolo e proseguire l'itinerario a piedi.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
