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Come sdoppiare cavo antenna TV

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Di recente hai aggiunto una nuova Smart TV o un nuovo decoder per il digitale terrestre nella tua abitazione, ma ti sei reso conto che non è presente un allaccio nella stanza dove l'hai collocato. Ora, dunque, devi provvedere a creare un'apposita diramazione a partire dall'antenna stessa, oppure all'interno della tua abitazione, ma non sai bene come sdoppiare il cavo dell'antenna TV in maniera corretta, senza perdere segnale o creare interferenze che possano compromettere la qualità dell'immagine o del suono.

Non temere, posso senz'altro aiutarti io per questa specifica occorrenza, mostrandoti le varie soluzioni alle quali puoi ricorrere per ottenere una suddivisione efficace del segnale TV: queste comprendono sia l'uso di splitter (più avanti vedremo bene quali tipologie puoi trovare in commercio), sia, ove necessario, l'installazione di amplificatori in grado di sopperire a un eventuale e fisiologico indebolimento del segnale.

Qualora dovessi riscontrare problemi nell'avvalerti delle soluzioni di cui sopra, ti mostrerò delle alternative che permettono comunque di ottenere il risultato desiderato, anche senza bisogno di ricorrere a un tecnico specializzato. Ora, però, direi di passare al dunque; a me non resta altro da fare che augurarti buona lettura e, soprattutto, buon lavoro!

Indice

Come sdoppiare cavo antenna TV con derivatori partitori

Se ti stai chiedendo come sdoppiare il cavo dell'antenna TV con derivatori e partitori, credo sia opportuno approfondire meglio le differenti caratteristiche di questi dispositivi, genericamente denominati splitter, i quali tuttavia si prestano all'utilizzo in diversi scenari “logistici”. Di seguito, per renderti le cose più chiare, ti spiego meglio in cosa consistono in appositi capitoli dedicati.

Derivatori

derivatore antenna

I derivatori servono a distribuire il segnale su diverse utenze “prelevandone” una parte da una linea principale, senza però incidere troppo su quest'ultima e senza interromperne il percorso. Per questo, il loro utilizzo è consigliato quando vi è in origine un livello di segnale già piuttosto elevato, e di norma vanno installati esternamente, solitamente al palo.

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Se, ad esempio, devi collegare un nuovo televisore che si trova in un altro piano della tua abitazione, e hai dunque bisogno di coprire una distanza significativa e più elevata, l'installazione di tale componente può aiutare a contenere la perdita nell'efficienza della schermatura introdotta dall'utilizzo di una cablatura importante. Non a caso, è essenziale anche scegliere con cura i cavi per l'antenna TV, valutandone con attenzione le specifiche tecniche.

Esistono, in conseguenza di quanto appena riferito, vari modelli di derivatori che vengono classificati a seconda della perdita di prelievo (chiamata in gergo “attenuazione di derivazione”), la quale viene espressa in dB (decibel). Per questo, è opportuno fare prima bene tutte le considerazioni del caso, e scegliere poi il prodotto in funzione delle proprie esigenze effettive.

Di norma, comunque, un derivatore è un elemento passivo (non richiede alimentazione) composto da un ingresso IN al quale va collegata la linea principale, un'uscita passante OUT con bassa attenuazione, e almeno un'uscita derivata denominata TAP con alta attenuazione (ma possono essercene anche di più).

Per eseguire i vari collegamenti, vanno ovviamente dapprima spellati i cavi coassiali in maniera opportuna: indicativamente, occorre rimuovere la guaina per circa 15 mm, lasciare scoperto il centrale per 6–7 mm rimuovendo la copertura dielettrica, e ripiegare tutta la treccia all'indietro, sopra la guaina.

Dopo aver predisposto i cavi, vanno applicati i connettori maschi di tipo F (per intenderci, quelli SAT) e avvitati nei rispettivi ingressi. Tornando all'esempio di cui sopra, l'uscita con maggiore attenuazione servirà ad alimentare la presa più vicina all'antenna, quella con minore attenuazione verrà invece dedicata alla presa più lontana (in modo che il segnale giunga ancora sufficientemente forte).

Per capire se il segnale è abbastanza potente da consentire l'utilizzo di un derivatore, ti consiglio di applicare i metodi descritti nella mia guida su come verificare se l'antenna TV funziona e/o, ove possibile, utilizzare anche un misuratore di campo partendo dall'antenna stessa. Si tratta di uno speciale dispositivo che, una volta collegato alla linea, è in grado di fornire dei valori precisi che potrai poi rapportare alle altre specifiche tecniche dell'impianto.

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Per calcolare l'attenuazione dell'impianto puoi aiutarti anche con questo strumento online, che fornisce automaticamente i dati relativi a diverse tipologie di cavi in funzione della loro lunghezza.

Partitori

partitore cavo antenna

I partitori (o divisori), a differenza dei derivatori, servono a ripartire equamente il segnale a seconda del numero delle uscite da cui essi sono composti: infatti, non viene riportato alcun valore specifico di attenuazione in corrispondenza delle relative uscite OUT. Nella scelta di un partitore è importante che la separazione tra le uscite sia di almeno 20dB (se è maggiore è anche meglio), al fine di evitare i cosiddetti rientri, che generano disturbi.

A seconda della conformazione del tuo impianto, dunque, puoi utilizzarlo semplicemente per suddividere il segnale fra più prese equidistanti, e renderlo così stabile in tutti gli ambienti. All'occorrenza, nel caso di uno scenario più complesso, puoi anche combinarlo con un derivatore, ad esempio se devi portare il segnale a più piani, ma vuoi anche servire qualche presa vicina all'ingresso senza perdita di qualità.

Da un punto di vista strutturale, i partitori sono del tutto simili ai derivatori, e per eseguire il collegamento valgono quindi le stesse indicazioni fornite nel capitolo precedente. In commercio, però, è possibile trovare prodotti da esterno, da installare quindi nei pressi dell'antenna, e da interno.

I partitori da esterno vanno applicati a parete o fissati con apposite fascette al palo, mantenendoli protetti dall'umidità e dagli agenti atmosferici. Ove necessario, ti consiglio di preferire un prodotto dotato di scatola.

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I partitori da interno, invece, a seconda della tipologia vanno collocati alla presa a muro dell'antenna direttamente, oppure tramite cavo coassiale, e consentono di splittare il segnale fra due (o più) televisori presenti nella stessa stanza o, comunque, posizionati in ambienti adiacenti.

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Se stai valutando quest'ultima' soluzione, presta attenzione ai valori di perdita, che spesso sono leggermente più alti per compensare le dimensioni ridotte. Meglio scegliere partitori schermati, che offrono una protezione aggiuntiva da interferenze esterne (LTE, Wi‑Fi, e così via), ovviamente compatibili con le frequenze (DVB-T2 o SAT) dell'impianto.

Come sdoppiare cavo antenna TV senza perdere segnale

Amplificatore TV

Nei capitoli precedenti ti ho fornito alcune indicazioni utili a capire come sdoppiare cavo antenna TV senza perdere segnale, in particolare attraverso una corretta installazione dei derivatori. Ciò, però, in determinate situazioni potrebbe non essere sufficiente a garantire una ricezione soddisfacente: in tale contesto, dunque, entrano in gioco gli amplificatori.

Gli amplificatori di segnale per antenna sono dispositivi attivi (vanno quindi alimentati tramite collegamento a una presa di corrente) i quali, in pratica, aumentano la potenza del segnale già presente facendolo passare attraverso un circuito che applica un guadagno controllato, regolabile manualmente.

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L'utilizzo di tale strumento permette di compensare le perdite introdotte da derivatori, partitori e altri elementi (come cavi troppo lunghi). Anche in questo caso, esistono amplificatori da esterno, che vanno applicati vicino all'antenna, ma prima dei suddetti splitter, e da interno, che invece vanno posizionati nei pressi del televisore, fra la presa a muro e l'ingresso IN (RF o SAT) della TV.

Se vuoi farti un'idea più precisa della loro installazione e delle modalità di regolazione, ti raccomando di consultare i tutorial appena linkati, dove troverai diverse utili indicazioni per ottenere il massimo dal loro utilizzo.

Come sdoppiare cavo antenna: altre soluzioni

presa passante

Reputi che le soluzioni appena proposte non siano compatibili con le tue esigenze, e vorresti prendere in considerazione delle alternative per capire come sdoppiare cavo antenna? Ebbene, se hai una buon manualità puoi ricorrere ad esempio all'installazione di una presa passante.

Si tratta, in pratica, di una presa a muro che permette al segnale di continuare lungo la linea principale verso altre prese, senza introdurre una significativa attenuazione. Sono costituite da un'uscita derivata, ovvero un foro dove va collegato lo spinotto con il cavo d'antenna per la TV, e da un passante, ovvero il terminale per un cavo che prosegue verso una presa passante successiva, che sul retro ha due morsetti: uno per l'entrata e l'altro per il passante.

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In pratica, funziona come un derivatore “leggero”, pensato per l'implementazione su percorsi più brevi, nei quali non è necessario togliere troppo segnale. Puoi riferirti a questa mia guida per farti un'idea di come eseguire correttamente il collegamento.

Se sei un tipo abbastanza bravo nel maneggiare cavi e dispositivi elettronici, puoi provare anche a sdoppiare il cavo dell'antenna TV manualmente, ovvero collegando il cavo della presa a muro direttamente ad altri 2 spezzoni di cavo per antenna acquistati a parte, in modo da ottenere un collegamento a Y da usare per portare il segnale del digitale terrestre a due decoder o due televisori differenti.

Personalmente, non la trovo una strada percorribile se non in situazioni di vera e propria emergenza e su linee brevissime: come soluzione, infatti, oltre a portare ad un'alta dispersione del segnale, rischia di compromettere la qualità della visione su entrambe le derivazioni, dato che lo sdoppiamento avviene in maniera del tutto casuale e discontinua, peraltro senza nessun controllo sull'attenuazione.

Infine, nelle situazioni in cui lo sdoppiamento del cavo dovesse risultare inefficace o difficilmente praticabile (se non impossibile), puoi sempre considerare l'ipotesi di dotarti di un'ulteriore antenna da TV da interno, con un investimento tutto sommato contenuto, da posizionare vicino a una finestra nella stanza dove è presente il televisore.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.