Come collegare una TV all’antenna senza cavo
La prima cosa che facciamo tutti sùbito dopo aver acquistato un televisore è collegarlo all'antenna del digitale terrestre per sintonizzare i canali TV. Tuttavia, per quanto sia molto diffusa, può capitare che l'antenna non sia presente o che tu abbia posizionato il tuo TV in una zona della casa distante dalla presa difficilmente raggiungibile anche con una prolunga.
Cosa fare, quindi, se non si ha la possibilità di collegarci a un'antenna? Si può, innanzitutto, sfruttare la connessione Wi-Fi per vedere i programmi televisivi attraverso lo streaming, ma anche utilizzare alcuni metodi alternativi ed efficaci che ti consentono, in qualche modo, di ricevere i canali dal digitale terrestre: in altre parole, ti spiegherò per filo e per segno come collegare una TV all'antenna senza cavo.
Se sei curioso di sapere i suggerimenti che ho preparato per te, direi di non perdere altro tempo prezioso e di passare subito all'azione. Mettiti bello comodo e segui passo dopo passo le indicazioni che ti fornirò, sono sicuro che alla fine della lettura riuscirai a trovare la soluzione che più si adatta alle tue esigenze. Ti auguro una buona lettura e una buona visione!
Indice
- Come collegare una TV all'antenna senza cavo: soluzioni alternative
- Come collegare una TV senza cavo antenna tramite Internet: Smart TV
- Come collegare una TV senza antenna tramite Internet: TV non Smart
Come collegare una TV all'antenna senza cavo: soluzioni alternative
Non hai la possibilità di collegare il tuo televisore all'antenna del digitale terrestre, ma vorresti comunque sfruttare quest'ultima tecnologia per ricevere i tuoi canali preferiti? Con i dovuti accorgimenti, puoi riuscire nell'impresa con relativa semplicità e una spesa minima, usando uno tra gli strumenti indicati qui di seguito.
Antenne portatili

Senza ombra di dubbio, il modo più semplice per poter sintonizzare i canali quando non è possibile usare un'antenna per il digitale terrestre, o quando non è possibile sviluppare cavi tra il televisore e la stessa, consiste nel procurarsi un'antenna portatile da collegare al televisore.
Apparecchi di questo tipo svolgono esattamente lo stesso compito delle antenne esterne tradizionali, essendo in grado di captare il segnale proveniente dal digitale terrestre e di proiettarlo sul televisore alle quali sono collegate.
In commercio esistono antenne portatili di tutti i tipi e per tutte le tasche, alcune delle quali possono essere posizionate anche in ambienti aperti (ad es. in finestra); la maggior parte degli apparecchi di questo tipo include supporti adesivi e/o viti e tasselli, per facilitarne il fissaggio.
In fase di scelta, leggi attentamente le caratteristiche dell'accessorio che ha catturato la tua attenzione e accertati che quest'ultimo sia compatibile con la tecnologia DVB-T2, attualmente usata per la diffusione dei contenuti sul digitale terrestre.

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Se hai qualche dubbio su quale antenna portatile acquistare, prendi visione dell'approfondimento dedicato, disponibile sul mio sito: lì trovi una serie di utili consigli e indicazioni, in grado di aiutarti a effettuare una scelta quanto più possibile idonea alle tue esigenze.
Teoricamente, le antenne portatili potrebbero essere posizionate in qualsiasi punto dello stabile, a patto che ci si ritrovi in prossimità di una finestra o di un balcone; tuttavia, a meno di non ricorrere ad accessori particolarmente ingombranti e costosi, l'antenna portatile dovrebbe poter “vedere il cielo”.
In altre parole, bisognerebbe posizionare l'accessorio subito prima della finestra o del balcone e, per un funzionamento ottimale, evitare che la ricezione venga ostruita da persiane completamente chiuse o protezioni simili; diversamente, il segnale audio/video potrebbe presentare dei disturbi o, nel peggiore dei casi, risultare assente.
La cosa più difficile nell'usare l'antenna portatile è, per l'appunto, posizionarla; fatto ciò, è sufficiente inserire il cavo proveniente dall'accessorio nell'ingresso dedicato all'antenna sul TV (denominato DTT-IN, ANT, TV IN o simili) e alimentare l'antenna, se necessario, da rete elettrica USB.
Per il resto, tutto funziona esattamente come se si stesse usando un'antenna classica: bisogna accendere il televisore, effettuare la prima sintonizzazione dei canali e guardare normalmente questi ultimi.
Ripetitori a onde radio

Se poi hai già un televisore connesso all'antenna tramite cavo e ti piacerebbe collegare un secondo apparecchio, evitando però di creare un secondo ingresso dedicato, potresti valutare l'uso di una coppia di ripetitori a onde radio.
Apparecchi di questo tipo consentono di trasmettere il segnale video di un televisore su un altro apparecchio dello stesso tipo o, quantomeno, su uno schermo munito di ingresso compatibile, a seguito di una configurazione estremamente semplice e priva quasi del tutto di cavi.
Va detto, però, che ciò che si vede sullo schermo secondario è una replica perfetta di quanto visualizzato sullo schermo principale; in altre parole, il TV che riceve il segnale dal ripetitore mostrerà sempre lo stesso canale attivo sul televisore collegato all'antenna, e non potrà agire in maniera indipendente dallo stesso.
La stragrande maggioranza dei ripetitori a onde radio trasmette sulle frequenze a 5 GHz: di conseguenza, per ottenere risultati ottimali, i due televisori non dovrebbero essere eccessivamente distanti (massimo 15-20 metri), e la presenza di ostacoli tra loro dovrebbe essere ridotta al minimo.
In commercio, è possibile trovare ripetitori di questo tipo muniti di connettori HDMI: pertanto, sia il TV che trasmette il segnale che quello che lo riceve devono disporre di almeno una porta libera, della suddetta tipologia.
Tuttavia, è possibile far sì che tali apparecchi funzionino anche sui televisori non recenti, magari muniti di uscita RCA oppure SCART.

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Alcuni modelli di ripetitori, poi, dispongono anche di una piccola porta IR, la quale consente di usare il telecomando anche sul televisore non collegato all'antenna; tuttavia, qualsiasi cambio di canale sarà riflesso anche sul TV che invia il segnale, tienine conto.
Configurare apparecchi di questo tipo è abbastanza semplice: per iniziare, bisogna prendere il dispositivo trasmettitore (TX) e collegarlo a una porta HDMI libera sul televisore o sul decoder direttamente collegato all'antenna TV; fatto ciò, bisogna poi prendere il dispositivo ricevitore (RX) e fare la stessa cosa sul televisore non connesso all'antenna, che deve ricevere il segnale.
Entrambi gli apparecchi, salvo diversa indicazione, richiedono alimentazione separata; si può usare qualsiasi porta USB presente sul TV/decoder al quale sono collegati o, in assenza di quest'ultima, è altresì possibile ricorrere a un caricabatterie USB esterno.
Dopo aver collegato i dispositivi alla corrente e averne atteso l'abbinamento automatico, ti basta accendere normalmente il TV collegato all'antenna, passare poi al televisore “ospite” e impostare quest'ultimo sulla corretta sorgente HDMI (ma anche SCART o RCA) alla quale è connesso il ricevitore di segnale: se tutto è filato liscio, il segnale video captato dal televisore connesso all'antenna dovrebbe essere riflesso anche sul TV che non lo è, senza richiedere ulteriore configurazione.
Se trovi che questa strada possa effettivamente rappresentare la soluzione al tuo problema, ti invito a leggere con attenzione il mio approfondimento su come funzionano i ripetitori di segnale TV, nel quale troverai, oltre ad alcuni validi consigli per l'acquisto, anche delle “dritte” per scegliere e sfruttare al meglio apparecchi di questo tipo.
Come collegare una TV senza cavo antenna tramite Internet: Smart TV

Se il tuo è uno Smart TV e non ti è possibile affidarti in alcun modo alle trasmissioni del digitale terrestre, puoi comunque riuscire a guardare i tuoi canali preferiti affidandoti a un alleato che, in tempi moderni, è presente nella vita di tutti noi: una connessione a Internet.
Quasi tutti i sistemi operativi per Smart TV moderni, infatti, consentono di accedere alle trasmissioni in tempo reale adoperando applicazioni e sistemi integrati, spesso di semplicissima configurazione; l'unico requisito è, per l'appunto, che il televisore risulti preventivamente collegato a Internet.
Va detto, però, che la ricezione del segnale audio/video è decisamente pretenziosa in termini di banda necessaria: pertanto, assicurarti di disporre di un collegamento a Internet di buona qualità ma, soprattutto, che non preveda alcun limite o restrizione quanto a traffico dati (ad es. un quantitativo di Giga limitati o un taglio della velocità in caso di utilizzo intensivo).
A tal proposito, ti consiglio di esaminare attentamente le condizioni del tuo piano tariffario, per scongiurare la presenza di qualsiasi vincolo di sorta; diversamente, valuta la possibilità di cambiare fornitore o di attivare una nuova linea Internet con traffico illimitato, anche senza linea telefonica abbinata.
App delle emittenti

Il primo sistema che puoi adoperare per la visione dei canali TV tramite Internet è quella di scaricare e installare le applicazioni fornite dalle varie emittenti, finalizzate alla visione dei rispettivi canali.
Colossi come Rai, Mediaset e La7, grazie alle applicazioni RaiPlay, Infinity+ e La7, forniscono agli utenti la possibilità di accedere alle dirette streaming dei propri canali, in forma completamente gratuita e a seguito di una breve registrazione alle piattaforme omonime.
Laddove fossi interessato invece ai canali Discovery, c'è l'applicazione Discovery+, che permette sia di accedere ai contenuti in possesso dell'emittente in modalità on-demand, sia di vedere le dirette streaming di canali come NOVE, DMAX, Real Time, Giallo e altri.
Tuttavia, sebbene alcuni contenuti siano fruibili in forma gratuita, per poter accedere alle dirette streaming dei canali bisogna attivare un piano a pagamento, con prezzi a partire da 2,89 euro/mese.
Inoltre, se sei interessato alla visione dei canali Sky e non hai modo di collegarti all'antenna parabolica, sarai ben felice di sapere che, per tutti gli abbonamenti recenti, è possibile richiedere e/o attivare il servizio Sky Go, la cui app è disponibile su numerosi store di Smart TV. Inoltre, la piattaforma NOW (a pagamento) offre accesso al meglio dei canali di Sky per intrattenimento, cinema e sport, grazie all'app omonima.
Come puoi vedere, le applicazioni per vedere i canali TV su Smart TV non mancano: sta soltanto a te scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Per maggiori informazioni al riguardo, ti rimando a un'attenta lettura dell'approfondimento tematico disponibile sul mio sito, che ti ho linkato poco fa.
Servizi IPTV

Oltre alle applicazioni fornite dalle emittenti, alcuni produttori mettono a disposizione dei propri clienti uno o più servizi IPTV free-to-air, grazie ai quali è possibile accedere a decine e decine di canali in streaming direttamente dal proprio televisore, senza installare alcunché ma, soprattutto, senza effettuare alcuna iscrizione o abbonamento.
È il caso per esempio di Samsung TV Plus, un servizio introdotto a partire dal 2019 e disponibile su tutti gli Smart TV Samsung recenti dotati di sistema operativo Tizen; esso consente non soltanto di accedere a numerosi canali nazionali senza scaricare le applicazioni delle rispettive emittenti, ma anche di accedere a una serie di canali tematici, internazionali e a contenuti on-demand.
Per poter usare Samsung TV Plus, basta collegare il televisore a Internet, schiacciare il tasto Home/Smart Hub sul telecomando e selezionare l'applicazione Samsung TV Plus, mediante la barra che compare in basso.
Gli Smart TV LG recenti, dotati di sistema operativo WebOS, dispongono invece della piattaforma LG Channels: essa consente di accedere a una serie di canali IP prevalentemente di natura tematica, i quali trasmettono sia contenuti in lingua italiana, che in lingua inglese.
Per poter usare LG Channels, è sufficiente collegare il televisore a Internet e avviare l'applicazione dedicata, premendo il tasto Home del telecomando e selezionando poi la “casella” denominata LG Channels.
In alternativa, è possibile accedere ai canali IPTV componendo le rispettive numerazioni sul telecomando (qui trovi la lista completa) e scegliendo, quando necessario, il risultato denominato IP — [numero canale], colorato di rosso.
Infine, ti segnalo che quasi tutti gli store per Smart TV consentono di scaricare delle applicazioni dedicate nello specifico alla visione delle liste IPTV, ossia di elenchi che, se caricati in-app, consentono di accedere velocemente ai canali Internet inclusi.
Invitandoti a prendere in considerazione questa possibilità soltanto per scopi leciti e privi di finalità non cristalline, ti rimando alla lettura della mia guida su come funziona l'IPTV, per avere indicazioni aggiuntive al riguardo.
Come collegare una TV senza antenna tramite Internet: TV non Smart

Se hai letto con attenzione il passo precedente di questa guida, ti sarai reso conto che le piattaforme di streaming video hanno sicuramente rivoluzionato il modo di guardare la TV, rendendo addirittura superflua la presenza di un'antenna classica.
Come fare, però, sui televisori non Smart, ossia su tutti quei dispositivi che non si collegano a Internet e non possono sfruttare applicazioni indipendenti? O, ancora, come è possibile muoversi sui televisori Smart di vecchia generazione, i cui store sono praticamente privi di qualsiasi applicazione aggiornata?
In casi del genere, si può ricorrere a un box o una chiavetta multimediale HDMI, dotato di telecomando, sistema operativo interagibile e store di applicazioni: di fatto, basta collegare quest'ultimo al televisore tramite HDMI e, dopo aver effettuato la configurazione iniziale e il collegamento a Internet, utilizzare il market integrato per scaricare le applicazioni viste poc'anzi.
La scelta è davvero vasta: per esempio, il Google TV Streamer dispone di sistema operativo Google TV con Play Store integrato, mentre il box Apple TV è equipaggiato con sistema operativo Apple tvOS e integra l'App Store.
Ci sono poi i Fire TV Stick di Amazon, sui quali è possibile scaricare le applicazioni per TV direttamente da Amazon Appstore, e i classici TV box Android, pronti a ospitare praticamente di tutto; inoltre, le app per la visione dei canali in streaming sono disponibili anche su alcuni decoder Smart per digitale terrestre e TV satellitare (inclusi quelli più recenti di Sky) e sulle console di gioco quali PlayStation 5 e Xbox.
Qualora fossi interessato a servirti di soluzioni di questo tipo, ti invito a prendere visione della mia guida su come trasformare un TV classico in Smart TV, nella quale ho avuto modo di darti qualche informazione in più circa gli accessori esterni menzionati finora.
In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
