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Ripetitore segnale TV: come funziona

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Ti sei recentemente trasferito nella nuova casa che tanto desideravi e, a trasloco completato, ecco l’amara sorpresa: la stanza in cui desideravi piazzare uno dei tuoi televisori è sprovvista di presa per l’antenna, pertanto ti ritrovi a dover trascorrere ore di visione in posizioni piuttosto scomode, ben diverse dalla poltrona o dal divano su cui sognavi di sederti. Beh, in questo caso potresti impiegare una coppia di ripetitori TV, cioè degli apparecchi in grado di “ripetere” il segnale audio/video emesso e trasmetterlo su un secondo apparato distante.

Come dici? Questo argomento ti interessa già? Perfetto, allora sei capitato proprio nella guida giusta: di seguito, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come funziona un ripetitore segnale TV, illustrandoti le sue caratteristiche e ponendoti degli esempi per meglio comprendere i vari scenari di utilizzo. Presta bene attenzione a quanto ti dirò, poiché una scelta errata potrebbe trasformarsi in un acquisto praticamente inutile!

Dunque, senza aspettare un attimo in più, dedica qualche minuto del tuo tempo alla lettura di questa mia guida e sono certo che, al termine, sarai in grado di scegliere e adottare quella che è la soluzione più adatta alle tue necessità. Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e, soprattutto, buona visione!

Indice

Come funziona un ripetitore segnale TV

Prima di spiegarti, nel dettaglio, le modalità di collegamento di un ripetitore, è bene fare chiarezza sui dispositivi che compongono un “kit” completo e sulle loro specifiche caratteristiche: di seguito ti fornirò tutte le informazioni necessarie.

Caratteristiche tecniche

La trasmissione del segnale audio/video da un televisore all’altro non viene messa a punto da un solo ripetitore ma da un kit completo, composto da almeno 3 apparati: un dispositivo trasmittente, di input o TX, che è quello che si occupa di “acquisire” il segnale e ritrasmetterlo a distanza; un dispositivo ricevente, di output o RX, che si occupa di “catturare” il segnale trasmesso e replicarlo sul secondo televisore, e un dispositivo a infrarossi, utile per utilizzare il telecomando a distanza (senza saltare da una stanza all’altra per cambiare canale).

I ripetitori di questo tipo funzionano utilizzando delle onde elettromagnetiche, operanti a 5,8 GHz: su questa frequenza è difficile trovare interferenze, poiché non viene impiegata da una vasta gamma di dispositivi; tra le altre cose, la copertura offerta da una coppia di ripetitori è abbastanza limitata (la maggior parte dei ripetitori da interni, per esempio, offre una copertura massima di 20 metri).

Tieni ben presente che questi dispositivi non dispongono di un sintonizzatore interno: ciò significa che, in pratica, essi non possono essere collegati in modo “diretto” all’antenna, ma devono necessariamente acquisire segnale da un dispositivo che sia in grado di sintonizzare i canali e ritrasmetterli a sua volta a una destinazione video. Dunque, un ripetitore trasmittente potrebbe essere tranquillamente collegato a un decoder, ma non a uno Smart TV, in quanto quest’ultimo non prevede funzionalità per l’uscita del segnale.

Come si usa

Per meglio capire il funzionamento concreto di un kit di ripetitori, è il momento di illustrarti il tutto con un esempio pratico: in linea di massima, ciò che devi fare è collegare il ripetitore TX all’apparecchio che riceve direttamente il segnale dall’antenna (per esempio il decoder), inserire il connettore del ricevitore a infrarossi nel TX (avendo cura di posizionarlo davanti all’omonimo sensore posto sul decoder) e collegare il ripetitore RX al televisore su cui ritrasmettere il segnale (in pratica, quello posto in assenza dell’antenna TV). Per dispositivi di questo tipo, la modalità di collegamento più comune è la cosiddetta presa SCART ma, come ti spiegherò in seguito, esistono anche ripetitori compatibili con il collegamento HDMI.

Completata quest’operazione, devi collegare entrambi i ripetitori alla presa di corrente, accenderli e scegliere il canale di trasmissione intervenendo sulle levette annesse a entrambi i dispositivi, oppure effettuare l’abbinamento premendo gli appositi bottoni. Il grosso è praticamente fatto: accendi il decoder, fai la stessa cosa con il televisore non dotato di antenna, posizionalo sulla giusta sorgente video (in questo caso, SCART) e controlla il decoder a distanza direzionando il suo telecomando verso il ripetitore RX (che si occuperà di inviare il segnale a infrarossi all’altro ricevitore, e di conseguenza al decoder). Il televisore collegato invece al ripetitore TX continuerà a funzionare come di consueto.

Tieni però presente che, in questo modo, entrambi i TV saranno obbligatoriamente sintonizzati sullo stesso canale: in pratica, ciò che viene riprodotto dal TV dotato di decoder (e quindi posizionato nella stanza in cui è presente l’antenna), viene replicato sul televisore non dotato di antenna indipendente, senza possibilità di scelta.

Se vuoi ovviare a questo problema, puoi agire nel seguente modo: innanzitutto, devi “sdoppiare” il segnale proveniente dalla presa dell’antenna a muro, utilizzando un apposito adattatore a Y e un secondo cavo per l’antenna (che puoi acquistare per pochi euro nei negozi specializzati in elettronica o articoli televisivi, oppure online).

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A questo punto, collega l’adattatore a Y alla presa a muro e il cavo dell’antenna proveniente dal decoder (o dallo Smart TV) già presente a uno dei due connettori liberi: potrai usare questo televisore nel modo consueto. Come ti ho già spiegato in principio, non puoi connettere direttamente il ripetitore alla seconda antenna disponibile, in quanto esso non è dotato di sintonizzatore: ciò significa che, in questo caso, dovrai necessariamente dotarti di un secondo decoder, da collegare al ripetitore TX e all’antenna. Se non ne disponi e hai bisogno di una mano per la scelta, puoi consultare la mia guida dedicata all’acquisto di un nuovo decoder per il digitale terrestre.

Il gioco è praticamente fatto: collega la seconda uscita dello sdoppiatore a Y al nuovo cavo dell’antenna, connetti la seconda estremità di quest’ultimo al decoder e, al decoder, collega il ripetitore TX e il piccolo ricevitore IR usando la modalità di collegamento più opportuna (ad es. SCART). Successivamente, alimenta e accendi entrambi gli apparecchi, porta con te il telecomando del decoder e spostati presso il televisore non dotato di antenna: a quest’ultimo, collega il ricevitore RX, collega le spine di corrente necessarie, accendi tutti e due i dispositivi e, dal televisore, spostati sulla corretta sorgente video (ad es. SCART).

Tramite il telecomando, potrai procedere “a distanza” alla sintonizzazione dei canali sul decoder (grazie al piccolo sistema a infrarossi integrato) e guardare successivamente la TV in modo completamente indipendente dall’altra, sfruttando i canali captati dal nuovo decoder. Se hai bisogno d’aiuto per la sintonizzazione dei canali, ti invito a dare un’occhiata alla mia guida su come sintonizzare il decoder.

Nota: in caso di segnale disturbato su entrambi i televisori, il problema potrebbe ricondursi all’errato orientamento dell’antenna. Se è proprio il tuo caso, puoi seguire i consigli che ti ho fornito nel mio approfondimento dedicato all’orientamento dell’antenna per trovare una soluzione valida.

Tipi di ripetitore segnale TV

Attualmente sono disponibili due tipi di ripetitori per segnale TV, basati sul tipo di connessione supportata: SCART e HDMI.

Ripetitori SCART

I ripetitori basati sulla connettività SCART sono i più semplici ed economici e, nonostante la “vecchia tecnologia” SCART, sono ancora perfettamente compatibili con gli attuali standard televisivi. Dunque, se utilizzi il decoder per il digitale terrestre, dovresti disporre già del cavo SCART con cui connettere questi tipi di ripetitore; se, invece, devi collegare il trasmettitore a un decoder di nuova generazione (SkyHD, Sky Q), dovrai servirti di un adattatore da HDMI a SCART, come quello che ti propongo qui sotto.

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Se invece il problema è collegare il ripetitore RX a un televisore moderno non dotato di SCART, devi utilizzare un adattatore da SCART a HDMI, come quello disponibile qui in basso.

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Nonostante questi convertitori siano apparentemente uguali, devi fare bene attenzione al “senso” con cui viaggia il segnale: per quanto riguarda la coppia decoder-ripetitore TX, hai bisogno di usare un convertitore che accetti input HDMI e lo trasmetta in SCART, mentre per quanto riguarda la coppia televisore-ripetitore RX devi invece impiegare un convertitore che accetti input SCART e lo ritrasmetta in HDMI. Tieni ben presente che questi convertitori necessitano di alimentazione da rete elettrica.

Ripetitori HDMI

Se non disponi di televisori/decoder dotati di presa SCART e non vuoi perderti nell’acquisto di troppi adattatori aggiuntivi, ti conviene invece puntare sui ripetitori compatibili con gli ingressi e le uscite HDMI, che possono essere collegati comodamente ai dispositivi più moderni.

Ti avviso però: questi modelli sono estremamente più costosi rispetto ai ripetitori con prese SCART, quindi analizza attentamente la situazione e valuta se sia il caso di spendere una cifra superiore per evitare l’uso di qualche convertitore (come hai avuto modo di vedere poco fa, questi presentano prezzi decisamente più bassi).

Dove comprare un ripetitore segnale TV

Ora che sai come funziona un ripetitore per segnale TV (o meglio, un kit di ripetitori) e come connetterli, ti farà piacere sapere che tali apparecchi possono essere reperiti con facilità nei negozi di elettronica, di informatica, dedicati agli articoli televisivi e negli store online. Di seguito ti propongo alcuni kit di ripetitori TV, dotati di connettività SCART, disponibili online.

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Ecco, invece, una selezione di ripetitori dotati di connettività HDMI, sempre reperibili online.

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