Come usare VirtualBox
Ormai hai deciso di espandere le tue conoscenze sul mondo dei sistemi operativi per computer, dunque intendi mettere in pratica una serie di operazioni che ti permettono di ottimizzarli, intervenendo su aspetti molto delicati di essi. L'unico problema, però, è che hai paura degli errori che potresti commettere, rendendo di fatto inutilizzabile il computer e obbligandoti, nella migliore delle ipotesi, a ripristinare interamente la tua macchina.
Stai già pensando di demordere e di tenere a bada la tua sete di conoscenza? Non devi farlo, perché in questo e in molti altri casi può venirti in aiuto uno strumento estremamente utile: la cosiddetta macchina virtuale. Questa, di fatto, permette di creare un ambiente sicuro all'interno del computer fisico, su cui è possibile esercitarsi ed eseguire tutti gli esperimenti si desiderano: in caso di errore, bisogna semplicemente ricreare o ripristinare la macchina virtuale, senza ripercussioni per il sistema operativo in uso o per i file personali.
Uno dei migliori programmi gratuiti adatti allo scopo, di cui vado a parlarti nelle righe a venire, è VirtualBox: esso permette, di fatto, di creare una o più macchine virtuali in pochissimi clic e di utilizzarle e gestirle al meglio, grazie a una semplice interfaccia di configurazione adatta davvero a tutti. Il software, inoltre, è open source e si può installare su tutti i sistemi operativi più diffusi: Windows, macOS e Linux. Dunque cosa aspetti a passare all'azione? Seguendo con attenzione i miei consigli, scoprirai come usare VirtualBox al meglio e come avvalerti delle sue numerose funzionalità. Buona lettura e buon divertimento!
Indice
- Come usare VirtualBox su Windows 11
- Come usare VirtualBox su Mac
- Come usare VirtualBox su Linux
- Come usare VirtualBox: creare e gestire una macchina virtuale
Come usare VirtualBox su Windows 11

Per usare VirtualBox su Windows 11, devi innanzitutto scaricare e installare il programma sul computer. Dunque, collegati al sito Internet ufficiale, clicca sul link Windows hosts collocato subito sotto la dicitura VirtualBox Platform Packages e attendi che il file d'installazione del software venga completamente scaricato sul computer. A download ultimato, avvia il file ottenuto (ad es. VirtualBox-x.y.z-k-Win.exe), clicca Sì e clicca su Avanti, Accetta, Avanti, Avanti, Sì (per 2 volte consecutive), Avanti, Installa e, una volta completata l'installazione, clicca su Fine.
A questo punto, VirtualBox dovrebbe avvisarti circa la temporanea disconnessione dalla rete durante la procedura: per avviare il setup del programma, clicca sui pulsanti Sì, Sì e Installa e attendi ancora qualche secondo, affinché la procedura venga portata a termine. Per ultimare l'installazione del programma, rimuovi il segno di spunta dalla voce Avvia Oracle VM VirtualBox [versione] dopo l'installazione e premi sul pulsante Fine.

Come step finale, ti consiglio di installare anche il VirtualBox Extension Pack, ossia un componente aggiuntivo che consente di aggiungere delle interessanti funzionalità a VirtualBox, come per esempio il supporto alla cifratura del disco, ai dispositivi USB 3.0 e al controllo remoto tramite RDP; per riuscirci, collegati nuovamente alla pagina di download di VirtualBox, clicca sul link Accept and download sottostante la voce VirtualBox Extension Pack e attendi che il file dedicato (avente estensione .vbox-extpack) venga scaricato sul computer.
Per finire, clicca sul file appena ottenuto, attendi l'apertura di VirtualBox e, quando richiesto, clicca sul pulsante Installa; ora, scorri in basso la finestra successiva per giungere alla fine dei termini d'uso del software e clicca sui pulsanti Accetto e Sì per aggiungere il pacchetto di estensione.
Come puoi vedere, la finestra di VirtualBox è suddivisa in tre “parti” principali: la barra dei menu, come nei classici programmi di Windows, mediante la quale accedere rapidamente alle funzionalità correlate alle macchine virtuali e al programma stesso; la barra degli strumenti superiore che raccoglie le funzionalità più usate della barra dei menu; la barra laterale di sinistra, in cui puoi passare dalla visualizzazione principale delle macchine virtuali (Home) a quella delle Estensioni, del Cloud e delle Risorse in uso.
Per avviare la creazione di una macchina virtuale, clicca sul pulsante Nuova situato in alto (della pagina Home) e attieniti alle indicazioni che trovi in uno dei capitoli successivi di questa guida.
Come usare VirtualBox su Mac

Vuoi sapere come usare virtualbox su Mac? Bene, sappi che puoi installare VirtualBox nel seguente modo: raggiungi la pagina di download del programma, clicca sulla voce macOS / Intel hosts o macOS / Apple Silicon hosts situata nei pressi della dicitura VirtualBox Platform Packages e attendi pazientemente che il pacchetto contenente il programma venga scaricato sul disco. Per verificare quale delle due voci selezionare devi prima sapere il tipo di chip del tuo Mac: clicca sull'icona con la mela in alto a sinistra e seleziona Informazioni su questo Mac. Nella finestra che si apre, guarda la voce Processore.
A download completato, apri il file ottenuto (ad es. VirtualBox-x.y.z-macOSArm64.dmg) e fai doppio clic sull'icona denominata VirtualBox.pkg, situato all'interno della finestra che si apre sulla scrivania. Autorizza il Mac ad avviare l'installazione del software premendo sul pulsante Consenti (se richiesto), clicca sui bottoni Continua (per due volte), Installa e immetti la password del Mac all'interno della nuova finestra che compare sullo schermo. Infine, clicca sul pulsante Installa software, attendi il completamento del processo e infine clicca su Chiudi e Sposta nel cestino per eliminare il file di installazione che non serve più.
Se VirtualBox non dovesse funzionare correttamente, devi autorizzare le estensioni di sistema aggiunte a macOS: clicca sul pulsante Apri le preferenze Sicurezza situato nella finestra che va ad aprirsi, in modo da accedere alla sezione Sicurezza e Privacy delle Preferenze di sistema, clicca sul simbolo del lucchetto serrato collocato in basso a sinistra e, per sbloccare la modifica delle impostazioni, digita la password del Mac e dai Invio.

A questo punto, premi sul pulsante Consenti collocato nei pressi dell'avviso relativo allo sblocco del software di sistema dello sviluppatore “Oracle America, Inc.” e riavvia il computer, premendo sul pulsante che ti viene mostrato; se preferisci riavviare il Mac in un secondo momento, premi invece sul pulsante Non adesso, tenendo presente che VirtualBox non funzionerà fino al successivo login nel sistema.
Una volta completato il setup del software, ti consiglio di configurare anche il pacchetto di estensioni per VirtualBox, che puoi scaricare e installare seguendo le stesse indicazioni già viste per Windows; per completare la procedura, ti verrà chiesta l'immissione della password del Mac. Superato anche questo step, procedi con la creazione della tua prima macchina virtuale, attenendoti alle indicazioni che trovi qui.
Come usare VirtualBox su Linux

Se sei interessato a sapere come usare VirtualBox su Linux, sappi che è disponibile nelle principali distribuzioni Linux, comprese le più note Ubuntu o Linux Mint. Su Ubuntu, apri l'App Center presente nella barra delle app sulla sinistra e scrivi VirtualBox nell'apposito riquadro di ricerca: se non dovesse comparire, clicca sul riquadro accanto alla voce Filtra per e seleziona Pacchetti Debian. Infine, premi sul bottone Installa, inserisci la password del tuo account quando ti viene richiesto e premi sul bottone Autentica, in modo da autorizzare il download e l'installazione del programma.
Su Linux Mint, invece, fai clic sul menu in basso a sinistra, clicca sull'icona Gestore applicazioni presente nella lista sulla sinistra, digita VirtualBox nella barra di ricerca e clicca sul primo risultato Virtualbox (Base). Clicca su Installa, Continua, inserisci la password del tuo account quando ti viene richiesto e premi sul bottone Autentica, in modo da autorizzare il download e l'installazione del programma, poi attendi l'installazione del programma e infine clicca su Avvia.
Per scaricare e installare il pacchetto delle estensioni per il programma, attieniti alle medesime indicazioni già viste per Windows; infine, procedi con la creazione di una nuova macchina virtuale, così come trovi spiegato nel capitolo successivo di questa guida.
Come usare VirtualBox: creare e gestire una macchina virtuale

Ecco il capitolo in cui ti spiego come utilizzare VirtualBox per creare una nuova macchina virtuale. Come avrai sicuramente notato, l'interfaccia di VirtualBox è identica sia su Windows, che su macOS e Linux; dunque, a partire da questo momento, le procedure elencate si equivalgono su tutti e tre i sistemi operativi. Attenzione però: se hai un Mac con chip Apple Silicon (es. M3 o M5) potrai installare Windows e le distribuzioni Linux in delle macchine virtuali solo nella loro versione ARM, che puoi trovare nel sito ufficiale di Microsoft, nel sito ufficiale di Ubuntu e nel sito ufficiale di Fedora. Per verificare il tipo di chip del tuo Mac, clicca sull'icona con la mela in alto a sinistra e seleziona Informazioni su questo Mac. Nella finestra che si apre, guarda la voce Processore. Se sei interessato all'argomento, ti consiglio di approfondirlo leggendo la mia guida dedicata.
Ciò detto, avviare la creazione di una nuova macchina virtuale (o VM) è semplicissimo ma, prima di procedere, ritengo doveroso fare un paio di puntualizzazioni: in primo luogo, è possibile realizzare macchine virtuali che eseguono praticamente tutti i sistemi operativi basati su DOS, Windows e UNIX (quindi Linux, BSD e così via), sia a 32 che a 64 bit. Non è possibile virtualizzare i sistemi operativi macOS, almeno non in via ufficiale, per via delle restrizioni volute da Apple riguardo l'installazione dei suoi applicativi su hardware diverso da quello del Mac.
In secondo luogo, prima di procedere, assicurati di avere a disposizione il file ISO del sistema operativo da virtualizzare: se non sai come procurartelo, puoi far riferimento ai miei tutorial su come scaricare Windows 11, come scaricare l'ISO di Windows 10, come scaricare Windows 8 e come scaricare Windows 7; puoi prelevare le ISO delle varie distribuzioni di Linux (Ubuntu, Linux Mint, Debian, Kali Linux, Arch Linux, Fedora e così via), invece, recandoti sui rispettivi siti Web ufficiali.
Fatte le premesse iniziali, vediamo insieme come procedere: innanzitutto clicca sul pulsante Modalità di base presente sulla destra per avere solamente le impostazioni essenziali. In un secondo momento, se dovessi averne bisogno, potrai cambiare la visualizzazione da base a esperto nelle Preferenze. Per realizzare un nuovo computer virtuale che possa ospitare il sistema operativo “ospite” (denominato guest), clicca sul pulsante Nuova situato nella barra degli strumenti superiore di VirtualBox, digita il Nome MV da assegnare alla macchina virtuale (ad es. Linux Mint Cinnamon), fai clic sulla freccina rivolta verso il basso accanto alla Cartella VM per selezionare il percorso di installazione (puoi lasciare tranquillamente quello già presente di default), fai la stessa cosa alla voce Immagine ISO poi clicca su Altro… e cerca il file ISO del sistema operativo da virtualizzare e fai clic su Apri. I campi riguardanti il SO (Sistema Operativo) dovrebbero essere già stati compilati in automatico, a meno che tu non stia creando la macchina virtuale di un SO inusuale, in tal caso dovrai selezionare le voci manualmente.

Ora, deseleziona la voce Procedi con l'installazione non supervisionata (sono informazioni che compilerai più comodamente durante l'installazione del sistema operativo stesso) e clicca su Avanti. Qui puoi specificare le caratteristiche hardware, quindi le risorse disponibili, della tua macchina virtuale: per la Memoria di base (la memoria RAM) e per il Numero di CPU (il processore) tutta la barra verde puoi utilizzarla senza che l'host, cioè il sistema operativo che stai usando per far andare VirtualBox, possa continuare a funzionare senza intoppi, quindi puoi impostare le risorse fino al confine con la barra rossa. La Dimensione Disco (la memoria di archiviazione) puoi sceglierla in base a quanti programmi installerai e a quanti dati salverai su quella MV. In generale, sappi che per le distribuzioni Linux 4 GB di RAM e 2 CPU spesso sono sufficienti per fare andare la macchina virtuale senza troppi intoppi e il sistema operativo, insieme a tutti programmi di base, quasi sempre non superano i 20 GB, quindi dai 25 GB (come indicato di default) in sù vai sul sicuro.
Dopo aver cliccato su Avanti, ti verrà presentato il riepilogo con tutte le scelte fatte: clicca su Fine e potrai notare come, nella barra laterale di sinistra, sia presente una nuova pagina chiamata Macchine (per comodità puoi cliccare sul pulsante Mostra testo in basso a sinistra). In questa visualizzazione, clicca su Impostazioni, Schermo e imposta la Memoria Video a 128 MB, cioè al massimo, per avere un'esperienza visiva scorrevole poi conferma cliccando su OK.
Tramite le Impostazioni puoi modificare molti parametri hardware nel caso non fossero corretti quelli iniziali e per aggiungere altre funzionalità specifiche alla tua macchina virtuale. Se non hai esigenze particolari, invece, ti consiglio di lasciare inalterati i parametri predefiniti, onde evitare malfunzionamenti futuri: maggiore la complessità, più probabili sono gli errori e i comportamenti inaspettati.

Una volta completata la creazione (e l'eventuale personalizzazione) della macchina virtuale, selezionala con un clic del mouse e premi sul pulsante Avvia, in modo da farla partire: se tutto è filato liscio, dovrebbe presentarsi la schermata di avvio e installazione del sistema operativo selezionato: tutto ciò che devi fare è procedere seguendo le istruzioni mostrate a schermo, che sono assolutamente identiche a quelle che visualizzeresti durante un'installazione “reale” del sistema operativo. Se hai bisogno di un aiuto più specifico sulle installazioni di Windows, Ubuntu o Linux Mint, puoi far riferimento alle mie guide.
- Come installare Windows 11 senza TPM (in modo da saltare la verifica dei requisiti minimi di sistema)
- Come mettere Windows 11
- Come installare Windows 10
- Come installare Windows 7
- Come virtualizzare Windows XP
- Come installare Ubuntu
- Come installare Linux Mint
Durante l'installazione del sistema operativo guest e per tutta la sessione di utilizzo della macchina virtuale il mouse potrebbe restare “intrappolato” nella schermata di VirtualBox, impedendoti di utilizzare il sistema operativo host installato sul tuo computer: per uscire da questa situazione e rilasciare il mouse, basta semplicemente pigiare il tasto Host di VirtualBox, che per impostazione predefinita corrisponde al pulsante Ctrl/cmd di destra della tastiera.
Una volta completata la procedura di setup, puoi utilizzare il tuo sistema operativo virtuale esattamente faresti su un computer “fisico”: ciascuna macchina virtuale può essere avviata previa pressione del pulsante Avvia nella schermata Macchine di VirtualBox, e deve essere spenta utilizzando la procedura prevista dal sistema operativo (ad es. Start > Pulsante Arresta > Arresta il sistema per Windows). Se lo desideri, puoi espandere la tua macchina virtuale a schermo intero previa pressione della combinazione di tasti Host+F.
Ti segnalo che puoi salvare lo stato di una macchina virtuale in qualsiasi momento, creando un'istantanea della stessa: puoi riuscirci richiamando il menu Macchina > Crea istantanea… visibile nella finestra della macchina virtuale, oppure premendo la combinazione di tasti Host+T. Le istantanee così create verranno poi visualizzate (e rese avviabili) dalla schermata principale di VirtualBox.
Nota: è possibile, tramite VirtualBox, importare ed esportare macchine e applicazioni virtuali complete di impostazioni, dischi e dispositivi, generalmente sotto forma di file con estensione .ovf oppure .vbox. Per riuscirci, clicca sul pulsante File nella barra dei menu e poi sul pulsante Importa, per aggiungere un'intera applicazione virtuale, oppure Macchina > Apri…, per caricare una macchina virtuale pre-esistente.
Installare le Guest Additions

Per migliorare l'esperienza d'uso del sistema operativo virtuale, ti consiglio di installare le Guest Additions, ossia una serie di componenti aggiuntivi che consentono di ampliare le funzioni della macchina virtuale, con caratteristiche come l'accelerazione 3D, la condivisione degli appunti, il ridimensionamento automatico dello schermo e la funzione per usare cartella condivisa VirtualBox.
Dunque, una volta completata l'installazione del sistema operativo virtuale, avvialo e serviti del menu Dispositivi > Inserisci l'immagine del CD delle Guest Additions di VirtualBox (se hai attivato la visuale a tutto schermo, puoi richiamare quest'ultimo menu spostando il cursore del mouse sul bordo centrale inferiore della macchina virtuale) per scaricare i file necessari e aggiungerli, sotto forma di CD-ROM virtuale, al sistema in esecuzione; ora, se richiesto, conferma la volontà di eseguire il contenuto del disco all'interno del sistema operativo virtuale e attieniti alle indicazioni che vedi sullo schermo, per completare l'installazione dei componenti richiesti. Infine, riavvia il sistema operativo virtuale per rendere effettive le modifiche.
Se stai usando una distribuzione Linux, come Ubuntu o Linux Mint, come prima fai clic su Dispositivi > Inserisci l'immagine del CD delle Guest Additions, seleziona Esegui dalla finestra di dialogo che appare, inserisci la password e attendi che le istruzioni presenti nel terminale si concludano con Press return to close this window…: al che, premi il tasto Invio o Enter e le Guest Additions saranno già pronte! Se non dovessero ancora funzionare correttamente, riavvia la macchina virtuale.
Condividere appunti e dispositivi

Nonostante la macchina virtuale sia un'entità separata dal sistema operativo installato sul computer e dalle periferiche fisiche di cui esso dispone, è possibile, su richiesta, condividere dispositivi, cartelle e appunti per semplificare il lavoro: ad esempio, è possibile collegare un dispositivo USB fisico al computer e utilizzarlo tramite la macchina virtuale, oppure utilizzare il copia/incolla tra i sistemi operativi ospite e residente come se fossero una cosa sola. Tieni comunque presente che le modifiche apportate tramite la macchina virtuale ai dispositivi esterni e/o alle cartelle condivise sono effettive e non possono essere annullate.
Detto ciò, per collegare un dispositivo a una macchina virtuale in esecuzione, serviti del menu Dispositivi del programma; per collegare device fisici già connessi al computer, spostati con il mouse su una tra le voci Lettori Ottici, USB (per dispositivi USB) o Webcam, e fai clic sul dispositivo da connettere; per quanto riguarda, invece, la condivisione di file e cartelle, sempre dal menu Dispositivi, seleziona le voci Cartelle Condivise > Impostazioni Cartelle condivise… e fai clic sull'icona a forma di cartella con il simbolo [+] collocato a destra, per configurare una nuova directory condivisa: inserisci il percorso della cartella, scrivine il nome e spunta l'opzione Montaggio automatico. Verrà vista dal sistema operativo virtuale come un'unità di rete comodamente raggiungibile dal Gestore di file.
Infine, puoi attivare la condivisione degli appunti recandoti, sempre tramite il menu Dispositivi, sulla voce Appunti condivisi. Hai a disposizione quattro opzioni differenti: l'opzione Disabilitato impedisce la condivisione degli appunti, da Guest a Host ti permette di copiare dalla macchina virtuale e incollare sul sistema operativo residente, da Host a Guest ti permette di effettuare l'operazione inversa, e Bidirezionale ti permette di fare entrambe le cose.
Nota: per collegare rapidamente dispositivi esterni alla macchina virtuale, quando esegui quest'ultima in finestra o modalità scalata, puoi servirti delle icone rapide presenti nella barra di stato del programma.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
