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Come emulare un sistema operativo

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Hai mai sentito parlare dei software per la virtualizzazione di sistemi operativi? Si tratta di programmi che permettono di creare dei PC “virtuali” (denominati virtual machine o, in italiano, macchine virtuali), all’interno dei quali è possibile installare sistemi operativi e applicazioni senza “intaccare” il sistema “reale”. Una soluzione ideale per chi ha bisogno di provare molti programmi e/o vuole testare un sistema operativo per bene prima di installarlo realmente sul computer.

Con l’articolo di oggi, voglio illustrarti come emulare un sistema operativo con alcuni dei principali software di virtualizzazione disponibili per Windows, macOS e Linux. In questo modo, potrai avvicinarti facilmente a questo tipo di soluzioni e prendere dimestichezza con esse. Contrariamente a quanto tu possa pensare, virtualizzare un sistema operativo non è affatto complicato, e a breve te lo dimostrerò.

Forza e coraggio: prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò. A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e, soprattutto, farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Emulare un OS

Prima di addentrarci nel vivo dell’articolo e scoprire in dettaglio come emulare un sistema operativo, mi sembra opportuno fornirti alcune informazioni preliminari circa l’operazione in oggetto.

Innanzitutto, ci tengo ad allargare quanto detto nell’introduzione dell’articolo, spiegandoti un po’ meglio cosa significa emulare un sistema operativo. In buona sostanza, l’operazione in questione consiste nel creare una macchina virtuale o virtual machine (VM), adoperando uno specifico programma (es. VirtualBox, di cui ti parlerò tra poco), all’interno della quale installare un sistema operativo.

Il sistema operativo che è installato sul computer “reale”, viene chiamato sistema operativo host, mentre quello installato sulla VM viene chiamato sistema operativo guest.

I componenti della macchina virtuale (CPU, RAM, disco, etc.), sono sostanzialmente dei file, creati e distrutti in base alle necessità del programma che gestisce la VM stessa. Questo fa in modo che tutte le modifiche apportate alla macchina virtuale non si ripercuotano sulla macchina reale (quindi sul computer mediante il quale viene eseguita la VM) e questo spiega il motivo per cui questo genere di soluzioni sono solitamente usate da programmatori e altri professionisti che devono eseguire test di vario genere.

Ora che questi aspetti ti sono un po’ più chiari, direi che possiamo procedere e vedere un esempio pratico di come usare un software di virtualizzazione per emulare un sistema operativo.

Come emulare un sistema operativo con VirtualBox

Per il tutorial di oggi ho deciso di focalizzarmi su VirtualBox, in quanto, sebbene non sia il software più performante della categoria (anzi), è gratuito, open source, disponibile per tutti i sistemi operativi più importanti (Windows, macOS e Linux) e relativamente semplice da usare.

Permette di virtualizzare sia Windows che Linux e altri sistemi operativi. Tecnicamente potrebbe virtualizzare anche macOS, ma ciò viene formalmente impedito da norme legate alla licenza d’uso del sistema operativo Apple. Detto questo, passiamo all’azione e vediamo come adoperare questo software.

Installare VirtualBox

Installazione VirtualBox

Per adoperare VirtualBox, la prima cosa che devi fare è installare il programma. Collegati, dunque, al sito Web di VirtualBox e fai clic sulla voce Downloads posta sulla sinistra. Nella pagina che si apre, poi, fai clic sul link Windows hosts (se usi Windows) o OS X hosts (se usi macOS) e attendi lo scaricamento del file d’installazione del software.

A scaricamento ultimato, se usi Windows, apri il file .exe che hai ottenuto, fai clic per tre volte consecutive sul pulsante Avanti, e poi clicca pulsanti InstallaFine, per concludere il setup.

Su Mac, invece, apri il file .dmg che hai ottenuto, apri il pacchetto VirtualBox.pkg presente nella finestra che compare sullo schermo e segui la procedura guidata che ti viene proposta, così da completare l’installazione del programma. Clicca, quindi, sul pulsante Continua per due volte di seguito, poi sul bottone Installa, digita la password di amministrazione del Mac nell’apposito campo testuale e fai clic sui pulsanti Installa software, Chiudi e Non spostarlo.

Configurare VirtualBox

Configurare VirtualBox

Lo step successivo consiste nel configurare VirtualBox, operazione fondamentale per poter utilizzare il programma e gestire in maniera ottimale macchine virtuali tramite esso. Per procedere, dunque, avvia VirtualBox (se non l’hai già fatto) e poi segui le istruzioni che sto per darti.

Per prima cosa, clicca sul pulsante Nuova, situato in alto e, nella finestra che si apre, specifica il nome da assegnare alla macchina virtuale, indica la posizione dove salvare le cartelle della VM, seleziona il tipo di macchina (es. Microsoft Windows) e la versione del sistema operativo (es. Windows 10 64-bit) che intendi installare. Successivamente, clicca sul bottone Successivo/Continua.

Ora, definisci le caratteristiche della macchina virtuale: imposta la quantità di RAM da assegnare alla VM, evitando di superare i valori minimi e massimi suggeriti (e ovviamente assicurati di inserire valori compatibili con quello che il computer reale può supportare, quindi se, ad esempio, hai 8GB di RAM reali, non creare una VM con 8GB di RAM, visto he finiresti con l’occupare tutte le risorse di sistema) e poi fai clic nuovamente sul pulsante Successivo/Continua. Apponi, in seguito, il segno di spunta sulla dicitura Crea subito un disco fisso virtuale e fai clic sul pulsante Crea.

Creare macchina virtuale con VirtualBox

Conferma, dunque, l’utilizzo del formato VDI del programma, fai clic sul bottone Successivo/Continua, apponi il segno di spunta sulla voce Allocato dinamicamente, in modo tale da fare in modo che il disco virtuale occupi spazio sul disco “reale” del PC soltanto se e quando dovesse essere necessario, e fai nuovamente clic sul pulsante Successivo/Continua. Scegli, dunque, le dimensioni del disco (puoi anche lasciare il valore predefinito) e clicca sul pulsante Crea.

Emulare un sistema operativo su VirtualBox

VirtualBox

Vediamo ora come emulare un sistema operativo su VirtualBox. Per riuscirci, puoi utilizzare il file ISO del sistema operativo da emulare. Se non sai come procurarti l’immagine ISO di Windows 10, Windows 8.x, Windows 7 o Ubuntu, consulta i tutorial in cui spiego come riuscirci.

Una volta che avrai ottenuto l’ISO del sistema operativo che intendi emulare, accedi alla schermata principale di VirtualBox, seleziona la macchina virtuale precedentemente creata, fai clic sul pulsante Avvia posta in alto e attendi che compaia la finestra che offre la possibilità di caricare nella macchina virtuale l’ISO d’installazione del sistema operativo guest.

A questo punto, fai clic sull’icona della cartella gialla posta in corrispondenza del menu a tendina, seleziona l’immagine ISO del sistema operativo di tuo interesse, fai clic sul pulsante Apri e poi sul pulsante Avvia. Nel giro di qualche istante verrà avviata la procedura di installazione del sistema operativo.

Non ti resta che seguire la procedura d’installazione “standard” prevista dal produttore del sistema che hai scelto di installare nella VM e il gioco è fatto. Se dovessi avere difficoltà, leggi le guide in cui spiego dettagliatamente come installare Windows 10, come installare Windows 8come installare Windows 7 e come installare Ubuntu.

Completata l’installazione del sistema operativo, ti consiglio di installare le Guest Additions, ovvero dei componenti aggiuntivi per VirtualBox, che permettono di implementare funzionalità aggiuntive nella VM attiva, come l’accelerazione 3D, necessaria per la corretta resa grafica di alcune interfacce, la condivisione bidirezionale degli appunti e delle cartelle sul sistema host, etc.

Come si installano le Guest Additions? Dopo aver avviato la macchina virtuale su cui intendi installarle, recati nel menu Dispositivi > Inserisci l’immagine del CD delle Guest Additions… (su Windows) o Devices > Install Guest Additions CD image… (su macOS) e attendi che il sistema operativo guest rilevi l’inserimento di un nuovo CD ROM. Se necessario, poi, conferma la volontà di eseguire il suo contenuto e segui le indicazioni visibili a schermo per completare la procedura d’installazione (al termine riavvia il sistema guest per applicare le modifiche).

Per maggiori informazioni su come usare VirtualBox, ti rimando alla lettura della guida che ho interamente dedicato a questo programma. Spero possa tornarti utile.

Altre soluzioni utili per emulare un sistema operativo

Programmi per usare Windows su Mac

Naturalmente ci sono tantissime altre soluzioni utili per emulare un sistema operativo. Qui sotto te ne elenco alcune che potrebbero fare al caso tuo. Prendile in considerazione.

  • VMware Player (Windows/Linux) — si tratta di un noto programma di virtualizzazione per Windows e Linux, mediante il quale è possibile creare VM nelle quali eseguire varie versioni di Windows e di Linux. Di base è gratis, ma per usufruire di alcune funzioni extra è possibile acquistare la versione Pro, che costa 249,99 dollari (la trial dura 30 giorni). Maggiori info qui.
  • VMware Fusion (macOS) — praticamente è la versione per macOS del programma menzionato nel punto precedente, grazie al quale è possibile emulare Windows e molti altri OS. Costa 176,95 euro, ma può essere testato gratis per 30 giorni. Maggiori info qui.
  • Parallels Desktop (macOS) — è considerato il miglio software di emulazione per macOS, che consente di virtualizzare Windows, macOS, Linux e altri sistemi operativi. Offre una funzione che permette di richiamare ed eseguire le applicazioni di Windows sulla barra Dock di macOS, senza visualizzare il resto del sistema virtualizzato, il che può tornare utile. Costa 99,99 euro una tantum o 79,99 euro/anno (in questo caso è possibile disporre dell’ultima versione aggiornata del programma). Parallels Desktop può essere testato gratis per 14 giorni. Maggiori info qui.

Per maggiori informazioni circa l’uso di questi e altri programmi per emulare un sistema operativo, dai pure un’occhiata alla guida che ho interamente dedicato all’argomento.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.