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Come emulare Windows su Mac

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Ormai sono tantissimi anni che sei un utente Mac ma, a causa del tuo nuovo lavoro, sei “costretto” a dover utilizzare anche Windows. Dato che non hai alcuna intenzione di cambiare il tuo computer a marchio Apple, hai deciso di installare su di esso Windows mediante la creazione di una macchina virtuale. Sai cosa ti dico? Mi sembra proprio un’ottima idea! Come dici? Lo sai ma, non avendo mai fatto una cosa del genere prima d’ora, non hai la più pallida di come emulare Windows su Mac? E allora lascia che ti dia una mano!

Nella guida che stai leggendo, infatti, puoi trovare una spiegazione esaustiva su come utilizzare Windows su Mac mediante l’utilizzo di alcuni software di virtualizzazione che sono alquanto semplici da adoperare. Ti anticipo già che alcuni di essi sono gratuiti al 100%, mentre altri – in grado di offrire prestazioni più avanzate – sono a pagamento, anche se è possibile testarne tutte le funzionalità a costo zero per brevi periodi di prova.

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato? Coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo necessario per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, attua le “dritte” che ti darò. Sono convinto che, seguendo i miei suggerimenti, non avrai il benché minimo problema nell’emulare Windows su Mac. Buona lettura!

Indice

Operazioni preliminari

Prima di entrare nel vivo del tutorial e spiegarti in dettaglio come emulare Windows su Mac, è bene che ti indichi le operazioni preliminari che sono necessarie per riuscire a compiere quest’operazione.

Se intendi emulare Windows creando una macchina virtuale mediante l’immagine ISO di Windows, ad esempio, devi collegarti al sito di Microsoft ed effettuare il download della versione Windows che ti interessa (sotto forma di file ISO), magari seguendo le istruzioni che ho provveduto a fornirti nelle guide in cui spiego nel dettaglio come scaricare Windows 10, come scaricare Windows 8come scaricare Windows 7. Se scegli di optare per questa procedura, naturalmente devi poi provvedere ad acquistare la licenza del sistema operativo di casa Microsoft per utilizzare tutte le sue funzioni.

Se non vuoi optare per la soluzione che ti ho indicato poc’anzi, puoi ottenere delle macchine virtuali già pronte all’uso, utilizzabili gratuitamente per 90 giorni. In che modo? Tanto per cominciare, collegati a questa pagina del sito Internet di Microsoft in cui sono presenti le virtual machine utilizzabili gratuitamente per scopi di testing, seleziona la versione di Windows che più ti interessa (es. lE8 on Win7 (x86), lE11 on Win81 (x86), MSEdge on Win1O (x64) Stable xx.xxxxx, etc.) dal menu a tendina Virtual machine e poi indica il programma con cui vuoi emulare la versione di Windows di tuo interesse (es. VirtualBox, Parallels (Mac)) selezionandolo dal menu a tendina Select platform. Per concludere, pigia sul pulsante azzurro DOWNLOAD .ZIP che compare a schermo e attendi il download del file. In fondo alla pagina di download ti verrà poi fornita la password per scaricare la VM (dovrebbe essere Passw0rd).

Come ti ho già detto poc’anzi, se decidi di ottenere delle macchine virtuale pronte all’uso, queste saranno utilizzabili per soli 90 giorni: terminato questo periodo, dovrai poi ripristinarle effettuando degli snapshot (naturalmente, prima della data di scadenza) oppure importandole di nuovo all’interno del software di virtualizzazione utilizzato. Ciò detto, scopriamo insieme come utilizzare nel dettaglio due dei più famosi programmi per emulare Windows su Mac: VirtualBox e Parallels Desktop.

Emulare Windows su Mac con VirtualBox

Una delle prime soluzioni a cui ti consiglio di rivolgerti per emulare Windows su Mac è VirtualBox, un famosissimo software di virtualizzazione gratuito e open source che è disponibile non solo su macOS, ma anche su Windows e Linux. Se non hai molte pretese sotto il punto di vista delle prestazioni e stai cercando una soluzione a costo zero, VirtualBox è sicuramente quello che fa per te.

Per scaricare VirtualBox, collegati alla sua pagina di download, clicca sul collegamento OS X hosts e, a scaricamento ultimato, apri il file .dmg che hai ottenuto. Dopodiché apri il pacchetto VirtualBox.pkg presente nella finestra che compare sulla Scrivania e segui la procedura guidata per completare l’installazione del software. Pigia, quindi, sul bottone Continua per due volte di seguito, poi su Installa, digita la password di amministrazione del Mac nell’apposito campo di testo, dai Invio sulla tastiera e, per concludere, pigia sui pulsanti Chiudi e Non spostarlo.

Dopo aver installato e avviato VirtualBox sul Mac, devi creare una nuova macchina virtuale: pigia, quindi, sul bottone Nuova situato in alto a sinistra nella finestra principale del software e, nella schermata successiva, indica la versione di Windows che desideri emulare su macOS (es. Windows 7 (64-bit)), selezionandola dal menu a tendina Versione. Digita poi il nome della macchina virtuale (es. Windows 7) nel campo di testo Nome e pigia sul bottone Continua per passare allo step successivo.

Ora è giunto il momento di definire le caratteristiche della macchina virtuale: per prima cosa, imposta la quantità di RAM da assegnare alla VM tenendo conto del valore minimo consigliato da VirtualBox (non scendere mai al di sotto di quest’ultimo), pigia ancora una volta sul pulsante Continua, apponi il segno di spunta sulla dicitura Crea subito un disco fisso virtuale e fai clic su Crea.

Conferma, dunque, l’utilizzo del formato VDI del software, pigia sul bottone Continua, spunta la voce Allocato dinamicamente, così da fare in modo che l’hard disk virtuale occupi spazio sul disco reale del computer solo se e quando risulti necessario, e pigia di nuovo su Continua. Definisci poi le dimensioni del disco (se non hai necessità di installare molti programmi in VM ti consiglio di lasciare il valore così com’è) e pigia sul pulsante Crea.

Adesso è finalmente giunto il momento di installare Window su Mac nella macchina virtuale. Per installare il sistema operativo da un’immagine ISO, avvia la macchina virtuale dalla finestra principale di VirtualBox facendo doppio clic sul nome che gli hai assegnato poc’anzi, seleziona il file ISO che vuoi utilizzare per effettuare l’installazione di Windows pigiando sulla cartella gialla con a fianco il simbolo della freccia verde e clicca sul bottone Start.

Dopodiché installa Windows esattamente come faresti su una macchina “reale”. Qualora dovessi avere difficoltà a effettuare quest’operazione, dai pure un’occhiata agli articoli in cui spiego come installare Windows 10, come installare Windows 8 e come installare Windows 7: sono sicuro che ti saranno di grande aiuto per chiarirti le idee sul da farsi.

Terminata l’operazione (che potrebbe richiedere diversi minuti, anche una mezz’ora circa), potrai emulare Windows sul Mac semplicemente avviando VirtualBox e facendo doppio clic sul nome della VM su cui hai installato la versione di Windows preferita.

Se, invece, hai scelto di scaricare una virtual machine pronta all’uso, estrai quest’ultima dall’archivio zip che la contiene, apri VirtualBox, recati nel menu File > Importa applicazione virtuale che si trova in alto a sinistra e seleziona il file della macchina virtuale. Nel caso in cui avessi scaricato un file VDI, invece, per importare la VM in VirtualBox devi avviare la procedura di creazione di una nuova macchina virtuale come spiegato poc’anzi, scegliere di usare un disco esistente e selezionare il VDI con l’immagine di Windows.

Indipendentemente dal metodo di installazione di Windows scelto, dopo aver avviato la macchina virtuale sul tuo Mac, ti consiglio di installare le Guest Additions di VirtualBox, ovvero dei driver che ti consentiranno di migliorare notevolmente il suo funzionamento e l’integrazione con il sistema reale che la ospita, nel tuo caso macOS. Per procedere, seleziona la voce Install Guest Additions CD image… dal menu Devices (nella barra dei menu in alto), così da montare l’immagine ISO delle Guest Additions.

Dopodiché recati in Start > Questo PC/Computer, apri l’unità CD VirtualBox Guest Additions, avvia l’eseguibile VBoxWindowsAdditions-amd64.exe o VBoxWindowsAdditions-x86.exe (in base alla versione di Windows installata) e, nella finestra che viene aperta, pigia sui bottoni , Next, Next, Install e Finish.

Un’altra operazione che ti suggerisco di effettuare per adoperare al meglio la macchina virtuale installata su VirtualBox è quella di scegliere gli elementi condivisi tra il sistema reale (macOS) e il sistema virtuale (Windows). Per procedere, seleziona la VM dalla finestra principale del programma, clicca sul bottone Impostazioni situato in alto e, nella finestra che si apre, clicca su Generale, poi su Avanzate e modifica le opzioni relative alla condivisione della clipboard e il supporto alla funzione drag-and-drop dei file tramite i menu Appunti condivisi e Trascina e rilascia.

Per spegnere la macchina virtuale in esecuzione, poi, non dovrai fare altro che pigiare sul pallino rosso che si trova in alto a sinistra, apporre il segno di spunta accanto alla voce Save the machine state (così da poter riprendere il lavoro da dove è stato interrotto) o Send the shutdown signal (per chiudere completamente la macchina virtuale) e fare clic su OK. In alternativa, puoi chiudere la macchina virtuale effettuando la procedura “standard” per spegnere Windows.

Per maggiori informazioni su come usare VirtualBox, non esitare a dare un’occhiata al tutorial che ti ho appena linkato. Sono sicuro che ti sarà estremamente utile per conoscere in modo ancora più approfondito questo software di virtualizzazione.

Emulare Windows su Mac con Parallels Desktop

Una delle migliori soluzioni per emulare Windows su Mac è Parallels Desktop: un vero must have per tutti coloro che hanno la necessità di usare il sistema operativo di casa Microsoft su un computer Apple avendo il massimo delle prestazioni e dell’integrazione possibile tra i due sistemi.

Essendo una soluzione pensata soprattutto per i professionisti — sviluppatori, tech blogger, addetti all’esecuzione di test, etc. — non è gratuito: la licenza per uso domestico parte da 79,99 euro, mentre quella per i professionisti (che include funzioni avanzate, come l’accesso al Mac da remoto e gli aggiornamenti gratuiti) parte da 99,99 euro/anno. Comunque sia, sappi che puoi testare Parallels Desktop per gratis per 14 giorni e scegliere con calma se acquistare la licenza o meno.

Fra le caratteristiche più interessanti di Parallels Desktop, non si può non citare la sua interfaccia estremamente intuitiva e facile da utilizzare e l’ottima integrazione fra macOS e Windows, data dalla possibilità di trascinare file e cartelle da un sistema all’altro e dall’utilizzo della modalità Coherence, la quale permette di integrare le finestre e i menu di Windows direttamente su macOS. Inoltre, va menzionata la maggiore facilità d’installazione dei sistemi operativi nelle virtual machine data dalla possibilità di installare Windows (e altri OS) senza dover disporre di un file ISO già scaricato.

Se questa presentazione ti ha fatto venire la voglia di scaricare e provare la trial di Parallels Desktop, collegati alla sua pagina di download e pigia prima sul bottone Scarica la versione di prova gratuita e poi su Scarica adesso. A scaricamento ultimato, apri il file .dmg che contiene Parallels Desktop, avvia l’eseguibile Installa che si trova al suo interno e, nella finestra che si apre, pigia sul pulsante Apri. Digita, quindi, la password di amministrazione del Mac, dai Invio sulla tastiera e, terminato il setup ed effettuato il primo avvio del programma, accetta di usare la sua versione di prova cliccando sull’apposita opzione.

A questo punto, crea la macchina virtuale con cui emulare Windows su macOS: pigia sul bottone (+) che si trova nella finestra principale di Parallels Desktop e poi scegli come procedere selezionando una delle opzioni visualizzate. Pigiando sul bottone Ottieni Windows 10 da Microsoft, ad esempio, puoi creare una virtual machine con Windows 10 lasciando che Parallels Desktop si occupi del download del sistema operativo; scegliendo Installa Windows o un altro OS da un DVD o file d’immagine e poi pigiando sui bottoni Avanti e Scegli manualmente puoi installare Windows partendo da un file ISO scaricato a parte; mentre cliccando sul bottone Trasferisci Windows da un PC, puoi trasferire una vera installazione di Windows in una VM seguendo una semplice procedura guidata.

Per il mio tutorial io ho selezionato l’opzione Installa Windows o un altro OS da un DVD o file d’immagine. Se anche tu scegli di optare per questa soluzione, seleziona il file ISO della versione di Windows che vuoi installare in virtuale, pigia su Avanti, digita il product key di Windows (volendo puoi anche saltare questo passaggio e inserire il codice di attivazione della tua copia di Windows in un secondo momento) e pigia nuovamente su Avanti.

Nella schermata che visualizzi, scegli la tipologia di utilizzo che prevedi di fare della macchina virtuale (es. Produttività o Solo giochi) e dai un nome alla VM (es. Windows 7). Ora, metti il segno di spunta sulla voce Personalizza le impostazioni prima dell’installazione e pigia sul bottone Crea.

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Hardware e utilizza le opzioni situate nella barra laterale di sinistra (es. CPU e memoriaDisco rigido, Scheda grafica, etc.) per regolare le varie caratteristiche della macchina. Dopo averla configurata, chiudi la finestra e pigia sul bottone Avanti per avviare finalmente l’installazione di Windows nella virtual machine.

Il processo d’nstallazione di Windows dovrebbe avvenire tutto in automatico: tuttavia, qualora venga richiesto il tuo intervento durante la procedura, puoi affidarti alle istruzioni che ho provveduto a fornirti nelle guide su come installare Windows 10come installare Windows 8 e come installare Windows 7.

Terminata l’installazione di Windows, non ti resta altro da fare che avviare la VM pigiando sulla sua anteprima (nella finestra principale di Parallels Desktop), attendere che vengano installati i driver necessari al funzionamento della stessa e alla sua integrazione con il sistema e il gioco è fatto. Semplice, vero?

Altre soluzioni utili per emulare Windows su Mac

Anche se quelle che ti ho appena menzionate sono tra le migliori, ci sono tante altre soluzioni per emulare Windows su Mac: ti consiglio di dare un’occhiata a quelle elencate di seguito e di valutare la possibilità di utilizzarne qualcuna.

  • Boot Camp — questa utility inclusa su macOS non permette di emulare Windows su Mac, bensì di installare il sistema operativo di Microsoft sui computer a marchio Apple creando una nuova partizione sul disco. Te ne ho parlato in modo approfondito nel mio tutorial su come installare Windows su Mac.
  • VMware Fusion — questo famosissimo software per la virtualizzazione (disponibile anche per Windows), è una buona alternativa a quelli di cui ti ho parlato nelle righe precedenti. Costa 71,17 euro, ma è possibile testarne le funzionalità gratuitamente per un periodo di tempo limitato.
  • PlayOnMac — vuoi emulare Windows su Mac semplicemente per far girare qualche software non disponibile sui computer della “mela morsicata”? In tal caso, questa è la soluzione che  fa al caso tuo, dato che permette di installare i programmi in formato .exe su macOS (senza dover virtualizzare Windows). Te ne ho già parlato nella mia guida su come aprire file .exe su Mac.