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Come usare il Mac

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Hai raggiunto un importantissimo traguardo e, come premio per il tuo duro lavoro, hai ricevuto in regalo un nuovo Mac. Sei rimasto subito affascinato dall’aspetto fisico del computer e non hai esitato un solo istante ad accenderlo… ma, dopo aver effettuato la configurazione guidata iniziale, ecco arrivare la sorpresa più amara: l’interfaccia e le funzioni del sistema operativo sono completamente diverse da quelle alle quali sei abituato! Senza perderti d’animo e intenzionato a non arrenderti subito, hai cercato su Internet una guida che potesse spiegarti come usare il Mac, o quantomeno darti qualche chiarimento in merito alle più importanti caratteristiche di macOS, e sei finito su questo mio tutorial.

Se le cose stanno in questo modo, sono ben felice di comunicarti che ti trovi proprio nella guida più adatta al tuo caso! Di seguito, in modo semplice ma efficace, ti elencherò alcune delle peculiarità di macOS e, in seguito, avrò cura di illustrarti alcune delle operazioni da compiere per poter sfruttare al meglio il tuo nuovo sistema operativo. Non temere se non ti senti all’altezza: è tutto molto più semplice a farsi che a dirsi!

Dunque, non esitare oltre e ritaglia qualche minuto di tempo libero da dedicare alla lettura di questa guida, al termine della quale, te lo garantisco, avrai appreso le dinamiche principali riguardanti il funzionamento di macOS. Provare per credere!

Indice

Caratteristiche di macOS

Se è la prima volta che ti appresti a usare il Mac, in particolare se provieni da Windows, ritengo quasi d’obbligo illustrarti fin da subito alcune delle principali caratteristiche distintive del sistema operativo desktop di casa Apple.

Ecosistema Apple

Caratteristiche di macOS

Nel corso degli anni, Apple è riuscita a creare un vero e proprio ecosistema di device e servizi collegati tra loro, uniti da un filo conduttore: l’ID Apple. Questo tipo di account, infatti, consente di sincronizzare numerosi dati (tra cui password, cronologia e preferiti del browser, impostazioni di sistema e così via) non soltanto tra più Mac, ma anche con iPhone, iPad e altri device prodotti dal colosso di Cupertino.

In particolare, grazie ai servizi della piattaforma iCloud è possibile sincronizzare dati e impostazioni tramite Internet (con 5GB di spazio gratis), archiviare foto e video (iCloud Foto), accedere a un vastissimo catalogo di musica in streaming integrabile con i propri brani preferiti (Apple Music con la libreria di iCloud) e molto altro ancora.

A rendere il tutto più “seamless”, cioè senza interruzioni, sono i sistemi denominati Continuity ed Handoff, grazie ai quali è possibile copiare e incollare testi, foto e video tra più Mac, tra Mac e iPhone/iPad e viceversa, iniziare un’attività su un dispositivo Apple e riprenderla velocemente su un altro (funzione Handoff), effettuare e ricevere chiamate oppure inviare e ricevere SMS direttamente da computer, se si possiede un iPhone e molto altro, il tutto a patto che i device siano abbinati allo stesso ID Apple.

Per avere un’idea concreta di Continuity e dell’uso dell’ecosistema Apple tra Mac e iPhone, ti consiglio di leggere questa guida, ricca di informazioni dettagliate al riguardo.

In altre parole, se sei in procinto di lavorare con un Mac di tua proprietà, dovresti creare e associare un ID Apple al tuo account utente senza alcuna esitazione, poiché potrebbe tornarti davvero utile: di questo, però, ti parlerò in seguito.

Installazione programmi

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Altro meccanismo importantissimo da conoscere prima ancora di approcciare con un Mac è quello relativo all’installazione dei programmi, i quali, su macOS, sono più comunemente noti come “applicazioni”.

In linea generale, è possibile percorrere due strade: quella più sicura e semplice consiste nello scaricare le applicazioni direttamente da App Store, ossia dal “market” integrato nel sistema operativo; lo store di casa Apple contiene sia applicazioni gratuite, che a pagamento e va usato con il proprio ID Apple. Così facendo, si azzera quasi del tutto il rischio di incappare in software nocivi oppure non utili allo scopo per il quale sono progettati, in quanto le politiche di App Store sono estremamente restrittive in termini di sicurezza e coerenza.

Per scaricare un’applicazione da App Store, dopo aver associato il proprio account a un ID Apple, è sufficiente cercare il software di proprio interesse, cliccare sulla sua icona e premere poi sul pulsante Ottieni: in alcuni casi, potrebbe essere necessario inserire la password dell’ID Apple, oppure completare la verifica della propria identità con Touch ID.

Il secondo metodo, invece, consiste nello scaricare da Internet i file d’installazione per i vari software: la procedura da seguire per effettuare il setup delle applicazioni varia in base al tipo di file scaricato. Di seguito ti elenco i più comuni.

  • File di tipo .dmg: sono dei pacchetti che contengono l’intera applicazione. Dopo aver scaricato e aperto un file di questo tipo, è quasi sempre possibile installare il programma trascinando la sua icona nella cartella Applicazioni del Mac, mediante la finestra che si apre su schermo. In alcuni casi, i file .dmg contengono anche dei file di testo informativi, oppure un file che consente di disinstallare automaticamente l’applicazione.
  • File di tipo .app: si tratta dei file eseguibili delle applicazioni, generalmente contenuti in pacchetti .dmg oppure in archivi .zip. Qualche volta, tali file potrebbero essere scaricabili singolarmente. È possibile aprire un eseguibile da qualsiasi posizione del Mac, in quanto esso contiene tutto il necessario per l’esecuzione del programma in questione, ma è sempre consigliabile copiarlo prima nella cartella Applicazioni, onde evitare errori o funzionamenti imprevisti.
  • File di tipo .pkg: sono file scaricabili singolarmente, oppure contenuti a loro volta in file .dmg. Una volta eseguiti, essi propongono una procedura d’installazione guidata che consente di finalizzare il setup del programma; in genere, tutto si riduce a premere sul pulsante Continua alcune volte consecutive e a inserire la password del Mac, per finalizzare il tutto.

Giacché le politiche di sistema di macOS sono pensate per proteggere la sicurezza dell’utente, in alcuni casi, durante l’installazione di un software potrebbe essere richiesta la concessione “manuale” di particolari autorizzazioni da parte del sistema operativo; in questi casi, compare di solito un pulsante denominato Apri preferenze Sistema, accompagnato dalle istruzioni per procedere con lo sblocco dei permessi necessari.

Come usare il Mac

Per disinstallare un’applicazione scaricata da App Store, bisogna aprire il Launchpad di macOS (cliccando sull’icona a forma di griglia situata nella barra Dock), effettuare una pressione prolungata del mouse sull’icona dell’applicazione da eliminare, premere sul pulsante (X) che compare su di essa e rispondere affermativamente al messaggio successivo.

Per eliminare un programma installato da Internet, invece, è solitamente sufficiente spostare la relativa icona dalla cartella Applicazioni del Mac al cestino. Per ulteriori approfondimenti su come installare e come disinstallare un programma su Mac, puoi dare uno sguardo ai tutorial tematici presenti sul mio sito.

Virus e malware

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Altro aspetto strettamente collegato alle politiche di sicurezza di Apple riguarda sicuramente la diffusione di virus e malware in grado di danneggiare il Mac, di alterare/rendere illeggibili i dati o, peggio ancora, di mettere a rischio la sicurezza delle informazioni personali.

Il sistema operativo macOS, per impostazione predefinita, lascia all’utente ben poco margine di azione, soprattutto sulle parti delicate del computer; per questa ragione, è necessario effettuare delle procedure spesso mediamente complesse, per fornire questa o quella autorizzazione o sbloccare una delle caratteristiche “avanzate” del sistema.

Di conseguenza, è estremamente raro che le applicazioni installate oppure eseguite su macOS possano compiere autonomamente, senza che l’utente se ne accorga, operazioni nocive oppure dannose.

Pertanto, a meno di non eludere o disattivare volutamente le impostazioni di protezione predefinite di macOS, il rischio di contrarre infezioni informatiche è molto ma molto basso, diventando pressoché nullo se ci si limita a eseguire soltanto applicazioni scaricate da App Store.

Per approfondire il discorso relativo ai malware su macOS, ti rimando alla lettura della mia guida su come pulire il Mac dai virus, nella quale ti ho fornito tutte le spiegazioni del caso.

Come usare il Mac al meglio

Come usare il Mac

Apple ha progettato il sistema operativo macOS basandosi sul concetto di semplicità e immediatezza: grazie alla barra Dock, situata in basso, è possibile accedere alle applicazioni usate più spesso, mentre la barra dei menu del Mac, che cambia a seconda del programma aperto, consente di accedere rapidamente alle più importanti funzionalità di quest’ultimo.

Quando non ci sono applicazioni in primo piano, la barra dei menu può essere usata per effettuare il logout e lo spegnimento del Mac (cliccando sul simbolo della mela morsicata), per accedere rapidamente alle posizioni del computer (menu Vai) e per effettuare diverse altre operazioni su file, cartelle e impostazioni del Finder, il gestore file predefinito di macOS, nonché la prima applicazione che si apre all’avvio.

Adesso, dopo averti dato qualche nozione in merito all’ecosistema Apple, alla gestione delle applicazioni e alla presenza di virus e malware, ritengo giunto il momento di illustrarti alcune operazioni da svolgere sul sistema operativo installato desktop di Apple, estremamente utili per sfruttarlo al meglio.

Associare un ID Apple

Come usare il Mac al meglio

Come ti ho già accennato in precedenza, associare un ID Apple al proprio account utente su Mac rappresenta un passaggio fondamentale, per poter godere appieno di tutte le funzionalità disponibili su macOS: per esempio, l’ID Apple consente di archiviare e condividere le proprie immagini tra più dispositivi, grazie alla piattaforma foto di iCloud.

Inoltre, è possibile archiviare all’interno del proprio account anche le password (portachiavi di iCloud), le impostazioni di sistema operativo, applicazioni predefinite e browser, sfruttare il sistema Handoff, memorizzare in cloud i dati delle applicazioni di Apple (ad es. Pages, Numbers, Keynote e alcune altre app di terze parti), gestire il Tempo di utilizzo dei propri device e molto, recuperare la password del Mac qualora fosse dimenticata e molto altro.

Generalmente, la procedura di impostazione dell’ID Apple viene proposta quando si accede per la prima volta al proprio account sul Mac, tramite la finestra Accedi con l’ID Apple: se hai già provveduto a creare un account di questo tipo in precedenza, inseriscine l’email nell’apposito, clicca sul pulsante Continua, ripeti la stessa operazione con la password e segui le indicazioni che ti vengono proposte, per definire le impostazioni su privacy e condivisione dei dati.

Se non possiedi ancora un ID Apple, clicca invece sul link Crea nuovo ID Apple, specifica la tua data di nascita usando gli appositi menu a tendina e, dopo aver premuto sul pulsante Continua, fornisci i dati che ti vengono richiesti (nome, cognome, email e password) e completa la creazione dell’account specificando un numero di telefono da usare per la reimpostazione della password e per la verifica a due fattori. Maggiori info qui.

Qualora avessi invece ignorato l’impostazione dell’ID Apple, puoi provvedere anche in un secondo momento, direttamente dall’interno del tuo account: dopo aver acceso il Mac ed essere entrato nel tuo account utente, apri le Preferenze di Sistema, cliccando sull’icona a forma d’ingranaggio situata sulla barra Dock (oppure cliccando sul menu Apple posto in alto a sinistra e selezionando la voce Preferenze di Sistema, dal suo interno) e clicca sul pulsante Accedi, situato nell’angolo superiore destro della schermata che compare.

Come usare il Mac al meglio

Fatto ciò, inserisci il tuo ID Apple nell’apposito campo, dai Invio e ripeti la stessa operazione anche con la password; se previsto, porta a termine l’autenticazione a due fattori, digitando il codice numerico che, nel frattempo, dovrebbe esserti stato inviato tramite SMS (oppure sotto forma di notifica, su un altro dispositivo associato allo stesso ID Apple).

Adesso, inserisci la password del Mac nell’apposito campo, clicca sul pulsante OK e attendi alcuni secondi, affinché vengano recuperate le informazioni relative all’account. Quando richiesto, clicca sul pulsante Consenti per autorizzare “Trova il mio Mac” a localizzare il computer in caso di furto e il gioco è fatto!

Ad accesso effettuato, potrai controllare le impostazioni dell’ID Apple, controllare le applicazioni sincronizzate, gestire lo spazio libero e tutti gli aspetti del tuo account aprendo le Preferenze di Sistema e cliccando sul pulsante ID Apple, collocato in alto a destra.

Per saperne di più in merito all’impostazione dell’ID Apple, ti rimando alla lettura del tutorial specifico che ho dedicato all’argomento.

Configurare il backup

Come usare il Mac al meglio

Uno degli strumenti più funzionali inclusi “di serie” in macOS è sicuramente Time Machine: di fatto, si tratta di una utility che consente di effettuare il backup di tutti i dati presenti sul Mac in una manciata di clic. I singoli file archiviati tramite Time Machine possono essere ripristinati al volo, grazie a una vera e propria “macchina del tempo” virtuale.

Inoltre, i backup di Time Machine possono essere impiegati per ripristinare completamente il Mac, caratteristica piuttosto interessante per arginare eventuali perdite di dati in caso di avaria del disco.

Per poter funzionare, Time Machine richiede un disco rigido esterno abbastanza capiente per memorizzare i dati, il quale può essere collegato tramite USB (ma anche Thunderbolt, per i modelli di Mac meno recenti) oppure tramite rete locale.

Una volta collegato il disco al computer ed effettuata la prima configurazione di Time Machine, viene creata subito una copia completa di tutti i dati presenti sul Mac (operazione che può durare anche diverse ore); le volte successive, il sistema di backup controlla automaticamente tutti i file creati, modificati ed eliminate, le modifiche al sistema operativo e ai programmi e aggiorna il salvataggio precedente non appena si collega nuovamente il disco al computer.

Se il dispositivo di backup resta sempre connesso, Time Machine provvederà ad aggiornare i file ogni ora, occupandosi di eliminare, in caso di spazio insufficiente, i backup più vecchi. Per approfondimenti, ti rimando alla lettura del mio tutorial dedicato, nello specifico, al funzionamento di Time Machine.

Usare programmi multipiattaforma

Come usare il Mac

Se provieni da un sistema operativo differente da macOS ed è la tua prima volta con un computer a marchio Apple, sarai certamente in grado di apprezzare il parco software presente fin dalla prima installazione del sistema operativo. Tra i programmi utilizzabili, figurano il browser Safari, gli editor di documenti TextEdit e Pages, il riproduttore multimediale Musica, il visualizzatore di documenti Anteprima, il lettore video QuickTime Player e tanto altro. Inoltre, grazie a servizi come Setapp è possibile pagare un solo abbonamento mensile per avere accesso a tantissime applicazioni (anche per iOS/iPadOS) senza doverne pagare la relativa licenza: maggiori informazioni qui.

Tuttavia, per mitigare il passaggio tra due sistemi operativi diversi (come Windows e macOS, per esempio), puoi servirti di alcuni programmi disponibili per entrambe le piattaforme, tra cui: i browser Google Chrome, Edge e Mozilla Firefox; la suite d’ufficio LibreOffice oppure il pacchetto Microsoft Office per Mac; oppure il lettore multimediale VLC, giusto per farti qualche esempio.

Così facendo, limiterai al minimo eventuali incompatibilità tra i file condivisi tra i due computer; nel caso dei browser, usando lo stesso profilo utente su tutti i sistemi operativi, potrai avere i preferiti, la cronologia, le password e altre impostazioni di navigazione sempre con te, grazie al cloud, annullando dunque la necessità di copiare tutto a mano.

Usare le scorciatoie da tastiera

Come usare il Mac

Quando eri solito servirti di Windows, contavi sulle scorciatoie da tastiera per velocizzare il tuo lavoro e, adesso che usi un Mac, hai notato che i tasti non coincidono? Beh, non preoccuparti, è tutto normale ed è una mera questione di abitudine.

I tasti “speciali” del Mac, infatti, sono un po’ diversi da quelli utilizzabili su Windows: per esempio, il compito del tasto Ctrl del sistema operativo Microsoft è delegato, su Mac, al tasto cmd ⌘ (denominato anche comando oppure command): per esempio, le scorciatoie da tastiera per tagliare, copiare e incollare diventano, rispettivamente, cmd+x, cmd+c e cmd+v.

Il tasto alt ⌥ del Mac, denominato anche opzione oppure option, viene usato sia per digitare alcuni caratteri speciali con la tastiera che per eseguire delle operazioni rapide predefinite (insieme al tasto cmd); quest’ultima funzione è assegnata anche al tasto ctrl , o control.

Per il resto, i tasti speciali maiuscole (shift), blocco maiuscole (CAPS LOCK) ed fn hanno esattamente la stessa funzione prevista sui computer dotati di Windows. Per informazioni più specifiche in merito alle scorciatoie da tastiera disponibili su Mac, ti rimando alla guida ufficiale presente sul sito di Apple.

Inoltre, se “provieni” da un PC animato da Windows e sei in procinto di passare a un computer a marchio Apple, ti consiglio di dare un’occhiata al mio tutorial su come passare da Windows a Mac, nel quale ti ho fornito alcune “dritte” — teoriche e pratiche — utili ad affrontare la transizione da un sistema operativo all’altro.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.