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Come inizializzare Mac

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Dopo anni di aggiornamenti incrementali di macOS, hai deciso che è arrivato il momento di fare "piazza pulita" e di formattare il tuo Mac reinstallando il sistema operativo da zero? Nessun problema, si tratta si un’operazione estremamente semplice. Tutto quello che devi fare è archiviare i tuoi dati su un disco esterno ed eventualmente anche sul cloud, prenderti un bel po’ di tempo libero e seguire le indicazioni su come inizializzare Mac che trovi di seguito.

Dopo averti dato qualche "dritta" su come creare un backup completo dei tuoi dati e come provare a migliorare le prestazioni del computer, ti spiegherò come formattare il tuo Mac e reinstallare macOS, sia senza eliminare alcun file personale (operazione spesso utile per porre rimedio a piccoli malfunzionamenti di sistema), sia per ripulire completamente il computer.

Dunque, senza attendere oltre, mettiti bello comodo e prosegui attentamente con la lettura di questa guida: sono certo che, in conclusione, sarai ben consapevole di quello che è il metodo più adatto al tuo caso, e disporrai di tutte le competenze necessarie per metterlo in pratica. Detto ciò, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Operazioni preliminari

Prima di entrare nel vivo di questa guida e di spiegarti, nel dettaglio, come inizializzare Mac Air 13 o qualsiasi altro computer (desktop o portatile) a marchio Apple, ti esorto a portare a termine alcuni passaggi preliminari, atti a rendere la procedura quanto più indolore possibile.

Backup dei dati

Come inizializzare Mac

Come primo step, il mio consiglio è quello di mettere al sicuro i tuoi dati personali, realizzando un backup degli stessi. A meno che tu non scelga di usare il cloud, sarebbe indicato archiviare le copie di sicurezza su un disco esterno o su una chiavetta USB, da conservare in un posto sicuro; se non disponi già di un supporto esterno da adibire allo scopo, acquistane uno di capienza pari o superiore a quella del disco del Mac, così da non incappare in problemi dovuti allo spazio insufficiente.

A seconda delle tue esigenze, puoi scegliere di archiviare i tuoi dati in molteplici modi: per esempio, se intendi ripristinare i tuoi file sullo stesso Mac oppure su un altro computer Apple, puoi rivolgerti a Time Machine, lo storico motore di backup incluso in tutti i computer Apple.

Nel dettaglio, Time Machine consente di scattare – anche a più riprese – una sorta di "istantanea" del sistema operativo, la quale permette all’utente sia di accedere alle copie attuali e storiche dei dati archiviati, sia di ripristinare l’intero computer partendo da un salvataggio precedente.

Se sei interessato a percorrere questa strada, tenendo conto la summenzionata categoria di salvataggio trova utilità soltanto sui Mac, ti invito a prendere visione del mio tutorial su come creare un backup con Time Machine, per ottenere informazioni aggiuntive al riguardo.

Laddove volessi invece evitare di creare un backup dell’intero computer, e fossi bensì intenzionato a mettere al sicuro soltanto i tuoi file personali (per poi ripristinarli su altri dispositivi, anche con sistema operativo diverso), provvedi a copiare questi ultimi su un disco esterno o una chiavetta USB, così come trovi spiegato nella mia guida specifica sul tema.

Ancora, se ti appresti a dismettere il tuo Mac per passare a un altro computer, valuta la possibilità di rivolgerti all’Assistente Migrazione di macOS: si tratta di un meccanismo, introdotto nelle più recenti edizioni del sistema operativo, che consente di trasferire dati, impostazioni e applicazioni presenti sul computer da o su un altro Mac, PC Windows, supporto esterno o backup di Time Machine.

Per usare l’Assistente Migrazione, apri le Impostazioni di sistema di macOS (utilizzando la voce apposita disponibile nel menu Apple), clicca sulle voci Generali > Trasferisci o inizializza e clicca sul bottone Apri Assistente migrazione…, ubicato nell’ulteriore pannello apertosi.

In seguito, consapevole che l’Assistente chiuderà tutti i software attualmente in uso, premi sul bottone Continua e segui la procedura mostrata sullo schermo, per configurare le modalità di spostamento dei dati e procedere con lo stesso.

Infine, sappi che puoi realizzare un backup dei dati provenienti dalle applicazioni, delle impostazioni e di altri aspetti di macOS anche su iCloud, recandoti nel menu Impostazioni di Sistema > [tuo nome] > iCloud e seguendo le indicazioni che trovi nella mia guida su come sincronizzare iCloud con il computer.

Nella maggior parte dei casi, data l’esigua quantità di spazio di archiviazione disponibile nel piano gratuito, potrebbe rivelarsi necessario attivare un piano iCloud+ o iscriversi al servizio Apple One, per incrementarla. Per maggiori informazioni, consulta il mio approfondimento su come acquistare spazio aggiuntivo su iCloud.

Pulizia computer

Come inizializzare Mac

Altro passaggio che dovresti eseguire prima di procedere con la reinstallazione di macOS consente nel ripulire il computer dai file inutili, nell’ottimizzare il sistema operativo e nell’individuare e neutralizzare eventuali minacce attive, anche di lieve entità. A meno che tu non voglia cedere il Mac, gli step appena menzionati potrebbero addirittura evitarti lo scomodo di reinstallare macOS.

A tal proposito, ti segnalo l’esistenza di CleanMyMac, un software tutto in uno che consente sia di migliorare il funzionamento globale di macOS, regolandone alcune impostazioni di base e bonificandolo da file e applicazioni nocive, sia di ripulire il disco del computer da elementi inutili/obsoleti e file duplicati.

Il programma, la cui interfaccia è totalmente tradotta in italiano, prevede una prova gratuita della durata di 7 giorni, al termine della quale bisogna sottoscrivere un piano in abbonamento al servizio (con prezzi a partire da 40 euro/anno), oppure acquistarne la licenza a vita (al costo di circa 120 euro per computer).

In alternativa, CleanMyMac si può ottenere abbonandosi alla piattaforma Setapp di MacPaw: quest’ultima sblocca l’accesso a decine di applicazioni per Mac senza acquistarne le singole licenze, in cambio di un piccolo contributo mensile o annuale, e con prova gratuita pari a 7 giorni.

Inoltre, con un contributo aggiuntivo, è possibile ampliare il discorso anche a una serie di applicazioni per iPhone e iPad; per maggiori informazioni su come funziona Setapp e come abbonarsi al servizio, consulta la guida disponibile sul mio sito.

Chiarito ciò, per scaricare CleanMyMac sul tuo computer, utilizza il pulsante di download disponibile sul sito Web dell’applicazione (devi iscriverti alla piattaforma e fornire un metodo di pagamento valido), oppure procedi mediante il client di Setapp.

A download completato, esegui il programma, effettua la configurazione dei permessi seguendo la procedura segnalata sullo schermo e riavvia il software, mediante l’apposito pulsante. Il gioco è praticamente fatto: per analizzare tutte le potenziali criticità del computer, clicca semplicemente sul pulsante Avvia, disponibile nella schermata principale di CleanMyMac.

In alternativa, puoi rivolgerti alle sezioni tematiche del programma e avviare ciascuna scansione in maniera selettiva: Pulizia per la gestione dei file, Protezione per il monitoraggio delle minacce informatiche, Prestazioni per l’ottimizzazione sistemistica. Ulteriori strumenti come Applicazioni e Il mio disordine consentono rispettivamente la gestione del software installato e l’identificazione di file ingombranti o superflui.

Per maggiori informazioni su come funziona CleanMyMac, ti invito a prendere visione dell’approfondimento dedicato al software, disponibile sul mio sito Web.

Come inizializzare Mac Book Air e altri Mac: reinstallazione sistema operativo

Come inizializzare Mac Book Air e altri Mac

In primo luogo, se hai intenzione di inizializzare il tuo computer per correggere alcuni problemi di sistema e non per cederlo, sappi che puoi procedere con la reinstallazione semplice di macOS, senza alterare in alcun modo i dati, gli account e le impostazioni personali già presenti sul computer.

Per farlo, non hai bisogno di alcun supporto esterno, in quanto tutto il necessario è incluso nella console macOS Recovery (precedentemente denominata Utility di macOS); affinché il tutto vada a buon fine, però, assicurati di avere a disposizione una connessione a Internet Wi-Fi, da usare per il download della versione più aggiornata del sistema operativo.

In alternativa, puoi sempre collegare il Mac al modem tramite cavo, a patto che il computer in tua dotazione presenti la porta dedicata o che, in alternativa, tu sia propenso a usare o acquistare un apposito adattatore. Chiaramente, è indispensabile avere a disposizione un cavo Ethernet di buona qualità e di sufficiente lunghezza, per mettere in comunicazione i dispositivi.

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Detto ciò, per procedere con l’inizializzazione del Mac, spegni completamente il computer e, a spegnimento avvenuto, riaccendilo con una delle seguenti procedure: se hai un Mac con chip Apple Silicon, premi e tieni premuto il tasto di accensione del computer finché non vedi la finestra delle opzioni d’avvio e, una volta lì, clicca sulla voce Opzioni e poi sul bottone Continua.

Se, invece, hai un Mac con processore Intel, premi e tieni premuti i tasti cmd+r sulla tastiera e, senza rilasciarli, schiaccia il tasto di accensione del computer; quando vedi comparire il logo della mela morsicata sullo schermo, rilascia i tasti cmd e r e attendi la comparsa della console di avvio.

Una vota lì, indica la lingua da usare per gli step successivi, digita la password di amministrazione del Mac e premi sul bottone Continua; se necessario, collegati alla rete Wi-Fi cliccando sull’apposita icona disponibile nella barra dei menu di macOS Recovery/Utility macOS, così come faresti di solito.

A questo punto, clicca sul pulsante Reinstalla macOS [versione], premi sul bottone Continua e accetta le condizioni d’uso del sistema operativo, selezionando il pulsante apposito.

Infine, indica il disco/volume sul quale reinstallare il sistema operativo (in genere, è quello denominato Macintosh HD), immetti nuovamente la password del Mac per sbloccare i dati cifrati con FileVault (se necessario) e clicca sul pulsante Installa, per avviare la procedura di reinstallazione di macOS.

Completata la fase di cui sopra, attendi che il computer si riavvii automaticamente e utilizzalo poi come di consueto: tutti i tuoi account, i tuoi dati e le tue impostazioni dovrebbero essere al loro posto, come se nulla fosse successo.

Ti segnalo infine che, se i file di sistema fossero così compromessi da impedirti l’avvio di macOS Recovery/Utility di macOS, puoi realizzare una chiavetta USB avviabile da usare per lo scopo, così come trovi spiegato nel capitolo conclusivo di questo tutorial.

Come inizializzare Mac per venderlo

Qualora fossi invece intenzionato a regalare o vendere il tuo Mac, devi assicurarti di eliminare tutti i tuoi dati in maniera sicura, prima di ripristinare il computer e cederlo al nuovo proprietario.

Come inizializzare Mac Mini e altri Mac recenti

Come inizializzare Mac Mini e altri Mac recenti

Se possiedi un Mac aggiornato a macOS 14 Sonoma o successivi, dotato di chip Apple Silicon o di processore Intel con chip Apple T2 (puoi verificarlo aprendo il menu Apple mentre tieni premuto il tasto alt/opzione della tastiera e selezionando la voce Informazioni di sistema, dal suo interno), puoi inizializzare il Mac direttamente dalle impostazioni, un po’ come succede su iPhone e su iPad.

Per riuscirci, entra nelle Impostazioni di Sistema, utilizzando l’apposita voce disponibile nel menu Apple, apri le sezioni Generali > Trasferisci o inizializza e premi sul bottone Inizializza contenuti e impostazioni…, visibile nel pannello apertosi.

Laddove utilizzassi un’edizione di macOS non aggiornata, puoi avviare l’Assistente Inizializzazione cliccando sul menu Apple e selezionando la voce Inizializza contenuti o impostazioni, disponibile al suo interno.

Adesso, indipendentemente dalla procedura seguita, immetti la password del Mac nell’apposito campo e clicca sul pulsante Continua; se il computer è collegato a un Apple Account, disattiva il sistema Dov’è digitando la password del profilo configurato.

Infine, clicca ancora sul pulsante Continua e, consapevole che tutti i dati presenti su tutti i volumi del Mac saranno distrutti e resi irrecuperabili, rispondi in maniera affermativa all’avviso successivo, per procedere con la formattazione completa del computer.

Al termine di quest’ultima, il Mac sarà riavviato per un’ultima volta e ti sarà proposta la schermata di benvenuto in tutte le lingue; se intendi cedere il computer, spegnilo e delega al nuovo proprietario il compito di riconfigurarlo da zero.

In caso contrario, premi sul simbolo della freccia, seleziona la lingua da usare e attieniti alle indicazioni che vedi sullo schermo, per riconfigurare il computer come nuovo o ripristinarlo da un backup precedente.

Come inizializzare mac OS Catalina e precedenti

Come inizializzare mac OS Catalina e precedenti

Se, invece, ti trovi su questa guida per sapere come inizializzare mac OS Monterey, come inizializzare Mac Air 2017 non aggiornato o, quantomeno, come eliminare del tutto i file presenti su un Mac con sistema operativo antecedente a macOS Sonoma, devi utilizzare la console macOS Recovery/Utility di macOS, per azzerare il contenuto del disco e procedere poi con la reinstallazione di macOS.

Dunque, avvia la console di recupero e connetti quest’ultima a Internet, così come ti ho spiegato in uno dei passi precedenti di questa guida e, quando vedi l’elenco degli strumenti disponibili, clicca sull’opzione Utility Disco.

Successivamente, scegli il volume sul quale è installato macOS (ad es. Macintosh HD) dalla barra laterale dell’applicazione appena avviata, clicca sul pulsante Inizializza e specifica di voler usare il formato APFS, mediante l’apposito menu a tendina; per concludere, consapevole che l’operazione cancellerà tutti i dati rendendoli irrecuperabili, premi sui pulsanti Inizializza e Fine.

Se necessario, elimina i dati anche dai restanti volumi/dischi presenti sul Mac (inclusi quelli esterni che non intendi tenere per te) e, completato il lavoro di eliminazione, ritorna alla schermata principale di macOS Recovery/Utility di macOS; per concludere, seleziona il pulsante Reinstalla macOS e procedi con la reinstallazione del sistema operativo, così come ti ho spiegato in precedenza.

Come inizializzare Mac senza password

Come inizializzare Mac senza password

Come dici? Hai deciso di utilizzare nuovamente un Mac dormiente da qualche tempo ma, sfortunatamente, non puoi ripristinarlo perché non ne ricordi più la password d’accesso? Ebbene, esiste la possibilità di ripristinare la parola d’ordine del computer o di bypassarla completamente, seppur con alcune precise limitazioni.

In primo luogo, se sul Mac è configurato un Apple Account del quale ricordi la password, e avevi attivato l’opzione per il ripristino della stessa tramite iCloud (dal menu Impostazioni di Sistema > Utenti e gruppi > Consenti all’utente di reimpostare la password con l’Apple Account), fai così: giunto nella schermata di login del Mac, inserisci una chiave d’accesso errata per alcune volte, clicca poi sul pulsante ? e seleziona la voce Reimpostarla tramite Apple Account.

In seguito, fornisci il nome utente e la password dell’Apple Account configurato sul computer, dai Invio e completa l’autenticazione a due fattori, seguendo la procedura suggerita sullo schermo; se le informazioni sono corrette, dovrebbe esserti fornita la possibilità di impostare una nuova password di amministrazione per il computer.

Se non hai configurato il ripristino password tramite Apple Account, ma hai attivato il sistema di cifratura FileVault, puoi usare la relativa chiave di recupero per sbloccare il computer: quando vedi la schermata di reimpostazione della password, clicca sulla voce Riavviare e mostrare le opzioni per reimpostare la password e segui i passaggi che ti vengono proposti, per completare la procedura.

In ultimo, se le opzioni di cui sopra non sono percorribili, non ti resta che inizializzare il computer usando la console macOS Recovery/Utility di macOS, tenendo bene in mente le conseguenze di quest’ultima operazione.

  • Gli account configurati, le impostazioni in uso e tutti i cambiamenti apportati dall’utente a macOS saranno eliminati.
  • Tutti i dati presenti sul disco verranno definitivamente distrutti e resi irrecuperabili, soprattutto in presenza della cifratura con FileVault.
  • Per riattivare il Mac dopo il ripristino, se il computer è associato a un Apple Account, bisogna collegarlo a Internet e fornire la password dell’Apple Account configurato in precedenza o, in alternativa, dissociarlo preventivamente dal proprio profilo iCloud. In caso contrario, il sistema Dov’è bloccherà il Mac in fase di riattivazione, rendendolo inutilizzabile fino all’inserimento dei dati corretti.

Se sei intenzionato a procedere, apri la console macOS Recovery/Utility di macOS così come ti ho spiegato in precedenza, collegati a Internet e premi sulla voce Assistente recupero, collocata nella barra dei menu del Mac (in alto a sinistra). In seguito, premi sulla voce Inizializza il Mac per tre volte consecutive, attendi che la formattazione del computer venga completata ed effettuane la riconfigurazione/riattivazione, seguendo i passaggi che vedi sullo schermo, oppure lascia al nuovo proprietario il compito di farlo.

Come inizializzare Mac da USB

Chiavetta USB

In ultimo, lascia che ti spieghi come creare una chiavetta USB avviabile mediante la quale accedere alla console macOS Recovery/Utility di macOS, dispositivo estremamente utile se il sistema integrato nel Mac non dovesse funzionare.

Per riuscire nell’impresa, devi avere a disposizione un Mac funzionante, una chiavetta USB vuota da almeno 16 GB e, se necessario, un adattatore da USB-A a USB-C, se la pendrive in tua dotazione non disponesse di quest’ultimo connettore.

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Dopo aver messo insieme l’occorrente e aver collegato il drive USB al computer, se su quest’ultimo è in esecuzione la stessa edizione di macOS che vuoi installare, apri il Terminale e impartisci il comando softwareupdate --fetch-full-installer seguito dalla pressione del tasto Invio.

In alternativa, impartisci l’istruzione softwareupdate --list-full-installers, per ottenere un elenco delle versioni di macOS attualmente disponibili per il computer, e digita il comando softwareupdate --fetch-full-installer --full-installer-version **<numveroVersione>**, avendo cura di sostituire a **<numeroVersione>** il numero di versione macOS di tuo interesse.

Infine, se preferisci, puoi altresì ottenere l’installer di macOS (fatta eccezione per la versione più recente disponibile) anche dal Mac App Store, seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come scaricare macOS.

A download completato, se hai scelto di scaricare il sistema operativo dal Mac App Store, interrompi il processo d’installazione di macOS, facendo clic destro sull’icona annessa al Dock e selezionando la voce Esci, dal menu apertosi.

Il gioco è praticamente fatto: per realizzare la chiavetta USB, aprinuovamente il Terminale, digita il comando sudo Applications/Install\ macOS\ **NomeSistemaOperativo.app**/Contents/Resources/createinstallmedia –volume /Volumes/**nomevolume** e dai Invio, avendo cura di sostituire la parola **NomeSistemaOperativo.app**con il nome del sistema operativo che hai scaricato in precedenza (ad es. **Sequoia.app**) e alla parola **nomevolume** il nome della chiavetta su cui copiare il sistema operativo.

A questo punto, premi il tasto Y della tastiera, dai Invio e attendi che venga completata la copia dei file d’installazione di macOS sulla pendrive; il contatore nel Terminale deve arrivare al 100% e deve comparire nuovamente l’indicatore per l’accettazione di nuovi comandi.

Adesso, non ti resta che collegare la chiavetta USB al Mac sul quale operare, spegnere quest’ultimo e riaccenderlo dalla chiavetta: se possiedi un Mac con chip Apple Silicon, tieni premuto a lungo il tasto di accensione del computer e rilascialo quando vedi comparire le opzioni d’avvio; se, invece, possiedi un Mac con processore Intel, riaccendi il computer premendo e tenendo premuto il tasto alt della tastiera, finché non vedi l’elenco dei device di boot.

Infine, fai doppio clic sull’icona relativa all’installer del sistema operativo e il gioco è fatto: se tutto è filato liscio, dovresti ora ritrovarti al cospetto con la console macOS Recovery/Utility di macOS, tramite la quale puoi effettuare tutte le varie operazioni di emergenza che ti ho segnalato nei passi antecedenti di questa guida. Per approfondimenti, leggi la mia guida su come reinstallare macOS.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla รจ il blogger e divulgatore informatico piรน letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilitร  nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. รˆ il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti piรน visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicitร  a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.