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Emulatore NDS

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Qualche giorno fa, mentre riordinavi la tua collezione di videogiochi, hai ritrovato alcune cartucce per il Nintendo DS, con al loro interno alcuni dei tuoi giochi preferiti di sempre. Pokémon, Professor Layton, Cooking Mama e tanti altri: sono tutti lì e aspettano solo che prenda la tua console e li inserisca nell’apposito slot.

Dopo qualche minuto trovi la tanto agognata console, ed è qui che inizia il “dramma”: il Nintendo DS non si accende. Evidentemente lasciarlo inattivo per tutti questi anni avrà danneggiato la batteria interna in maniera irreparabile, impedendoti di rivivere tutte quelle magiche emozioni che era in grado di scatenare. Eppure, non demordi e affidandoti a Internet scopri che esiste un altro metodo per giocare ai tuoi vecchi giochi: l’emulazione. Ma come funziona l’emulazione? Quale emulatore NDS scaricare? Nessun problema! In questa guida troverai i migliori in circolazione, scoprirai come configurarli e come far partire tutte le tue copie di backup.

Nota bene: questo tutorial è stato scritto a puro scopo informativo. L’esecuzione delle copie di backup dei giochi per Nintendo DS di cui non si possiede una copia fisica è considerato reato. Questo articolo non cerca di promuovere in nessun modo la pirateria e non mi assumo alcuna responsabilità per quello che farai una volta terminata la lettura..

Indice

emulatori NDS per PC

Per cominciare, direi di dare un’occhiata ai principali emulatori NDS per PC scaricabili su Windows, il sistema operativo di Microsoft. Prima di cominciare, assicurati che il tuo computer abbia almeno 1GB di RAM disponibile, in modo da rendere la tua esperienza più fluida.

DeSmuME

Emulatore DeSmuME su Windows

Sviluppato dall’omonimo team come programma open source, DeSmuMe è il primo emulatore per Nintendo DS a esser sviluppato e ha fatto la sua comparsa nel lontano 2006. Il programma è in grado di far girare la maggior parte dei titoli usciti sulla console, tuttavia non offre alcun supporto per quei giochi che utilizzano le loro funzionalità online oppure particolari accessori come il controller per Guitar Hero.

Per scaricare DeSmuME, collegati alla pagina ufficiale del progetto e clicca sulla versione più adatta all’architettura hardware del tuo sistema, quindi 32-bit o 64-bit.

Una volta terminato il download del file desmume-[versione].zip, estrailo, utilizzando un programma per aprire file ZIP all’interno di una cartella a tuo piacimento e, successivamente, clicca due volte sul file .exe per avviare il programma.

3D Setting DeSmuME su Windows

A questo punto, è necessario configurare l’emulatore in modo da ottenere le migliori prestazioni possibili. Non ti preoccupare, giusto qualche piccolo accorgimento e potrai iniziare sùbito a giocare. Per prima cosa, sposta il cursore del mouse verso la barra dei menu e puntalo sul menu Config, per aprire il menu corrispondente, dopodiché seleziona 3D settings. Ti troverai davanti a un menu dedicato alle impostazioni grafiche dell’emulazione, ovvero come DeSmuME cercherà di gestire la visuale dei giochi su schermo.

Fatto questo, clicca sul menu a tendina sotto la voce Renderer e scegli se implementare un’elaborazione delle immagini tramite SoftRasterizer o OpenGL 3.2 e conferma la tua scelta cliccando su Ok. La differenza tra queste due modalità? In soldoni, entrambe utilizzano rispettivamente le risorse del processore o della scheda video presente all’interno del tuo computer. Con molta probabilità ti troverai a utilizzare entrambe le modalità a seconda del gioco, in quanto alcuni di questi possono funzionare bene con un renderer e male con l’altro.

Configurazione controller DeSmuME su Windows

Sempre all’interno del menu Config, clicca sulla voce Sound Setting, per aprire le opzioni dedicate al suono. Metti dunque la spunta sull’opzione Synchronous e clicca nuovamente su Ok, in modo da sincronizzare il più possibile l’audio di gioco ed evitare distorsioni o ritardi nel sonoro. Successivamente, clicca sulla voce Control Config.

Se da un lato DeSmuME permette di utilizzare solamente il mouse per gestire lo schermo touch-screen di Nintendo DS, è possibile utilizzare diverse tastiere o controller per replicare il funzionamento dei tasti fisici della console. Tutto quello che devi fare è seguire l’interfaccia grafica del menu e assegnare i comandi più adatti alle tue esigenze premendo uno dopo l’altro i vari tasti con cui ti trovi più a tuo agio. Termina la configurazione cliccando su Ok.

Infine, è arrivato il momento di avviare i giochi spostando il cursore (sempre nella barra dei menu) verso la voce File e cliccare su Open ROM. Da qui, seleziona il file del gioco che vuoi avviare, scegliendo tra i file di tipo NDS, RAR, ZIP e 7-Zip e successivamente clicca su Apri. Se avrai seguito tutte queste indicazioni alla lettera, il gioco si avvierà e potrai giocare senza problemi.

RetroArch

Schermata RetroArch su Windows

E se parliamo di emulatori per Windows, non possiamo non parlare di RetroArch, anch’esso un progetto open source disponibile su tantissime piattaforme (come macOS e Linux) e che viene reputato da molti come il miglior emulatore in circolazione. A differenza di DeSmuME, RetroArch basa il suo funzionamento sull’installazione di core, ovvero di emulatori da integrare all’interno del suo sistema principale, offrendo una compatibilità totale con una grande quantità di sistemi e console d’epoca, tra cui il Nintendo DS.

Schermata RetroArch su Windows

Per scaricare RetroArch sul tuo PC, dirigiti verso la pagina ufficiale di RetroArch e clicca sul tasto Get RetroArch. A questo punto il sito individuerà il sistema utilizzato dal tuo computer e ti suggerirà qualche file d’installazione da scaricare. Clicca su Download Stable per ottenere l’ultima versione stabile.

Finito il download del file .exe, aprilo cliccando due volte sulla sua icona e premi su per superare il controllo di sicurezza del sistema e avviare la procedura d’installazione. Clicca quindi su Avanti e Accetta, per confermare le condizioni d’uso del programma, e poi nuovamente su Avanti, fino a quando non ti verrà chiesto di installare o aggiornare manualmente la tua versione delle DirectX 9, la libreria grafica di Microsoft, mettendo o togliendo la spunta sul programma a seconda delle tue esigenze. Clicca nuovamente su Avanti e infine su Installa per completare la procedura.

Menu RetroArch su Windows

La schermata principale del programma si presenterà davanti a te in una maniera abbastanza sobria, mostrandoti esclusivamente le opzioni necessarie per giocare. Per prima cosa, clicca su Carica Core e successivamente su Scarica un Core per visionare l’elenco degli emulatori disponibili. Seleziona Nintendo — DS (melonDS) e attendi il download dell’emulatore, che impiegherà pochi secondi per essere pronto.

A questo punto, non ti resta che selezionare il gioco da avviare, cliccando sulla voce Carica Contenuto presente nel menu principale. Da qui, esplora i file e le cartelle del tuo computer fino a quando non individuerai il file NDS da utilizzare e che potrai selezionare cliccando sul file. Et voilà! I giochi NDS si avvieranno automaticamente.

Tornando a parlare dell’ottimizzazione grafica, selezionando la scheda Impostazioni e subito dopo Video, potrai modificare come meglio credi il modo in cui RetroArch visualizzerà il gioco. Tra le varie opzioni, ti suggerisco di prendere in considerazione la voce Filtri Video, dove potrai scegliere tra una vasta gamma di script in grado di smussare o accentuare i pixel che vedrai comparire sullo schermo virtuale dell’emulatore. Cliccando invece su Driver e subito dopo su Driver Video potrai scegliere quali librerie grafiche utilizzare per i tuoi giochi.

Nel caso dell’emulazione del Nintendo DS, ti consiglio di lasciar attiva la voce gl1 ed evitare particolari sperimentazioni che potrebbero compromettere la stabilità di RetroArch.

emulatori NDS per macOS

Come hai appena avuto modo di vedere, l’emulazione del Nintendo DS sui sistemi Windows sembra essere un arte già padroneggiata da tantissimi anni a questa parte. Ma come se la cava invece macOS? Ebbene sì, se anche tu sei in possesso di un computer targato Apple e hai comunque un po’ di tempo da dedicare ai tuoi giochi dell’infanzia, sappi che esistono degli emulatori NDS per macOS dalle prestazioni più che soddisfacenti.

OpenEmu

OpenEmu su macOS

Il primo emulatore per macOS di cui ti voglio parlare è OpenEmu. OpenEmu è considerabile un contenitore pieno di emulatori già impostati per funzionare al meglio delle loro possibilità e scelti accuratamente dallo sviluppatore del programma. Questo garantisce una massima compatibilità e soprattutto ti offre un sistema semplice e intuitivo e che porta la tua attenzione su una sola cosa: i giochi.

Per scaricare OpenEmu, collegati alla pagina ufficiale del progetto open source e clicca sul tasto Download Now per scaricare l’ultima versione stabile. Una volta scaricato il file OpenEmu_[versione].zip, quest’ultimo verrà salvato all’interno della tua cartella dedicata ai download: clicca due volte su di esso, per estrarlo e ottenere l’applicazione OpenEmu.app, da spostare nella cartella Applicazioni. Fatto questo, clicca sull’icona del programma con il tasto destro e seleziona la voce Apri per due volte.

Configurazione OpenEmu su macOS

Al primo avvio, OpenEmu si presenterà con una schermata di configurazione che ti introdurrà al programma in poche righe, prima di cliccare su Next per continuare. A questo punto, dovrai selezionare i core ovvero gli emulatori che andrai a usare. Scorri all’interno dell’interfaccia fino a quando non troverai la voce DeSmuME Nintendo DS.

Conferma, poi, selezionando l’emulatore attraverso una spunta e clicca su Next per continuare; infine clicca sul pulsante Go per terminare la procedura.

Raccolta Giochi OpenEmu su macOS

A questo punto, non devi fare altro che rintracciare tutte le ROM per Nintendo DS che hai a disposizione e trascinarle con il mouse all’interno della pagina principale di OpenEmu. I giochi verranno successivamente catalogati per ordine alfabetico e verranno mostrati con la loro copertina ufficiale. Clicca due volte sul gioco che vuoi giocare per avviare l’emulatore e goderti finalmente un po’ di sano divertimento retro.

Configurazione Controlli OpenEmu su macOS

Fatto questo, il gioco partirà senza problemi, ma potrebbe capitare che il sistema di controlli pre-impostato non faccia al caso tuo. Nessun problema! Clicca sul simbolo a forma di ingranaggio presente direttamente sull’emulatore e successivamente clicca su Edit Game Controls per aprire un menu intuitivo dedicato all’assegnazione (come nei casi precedenti) dei controlli.

OpenEmu supporta una vasta gamma di controller, quindi non dovresti avere particolari problemi neanche in questo frangente.

RetroArch

Schermata Core di RetroArch su macOS

Ebbene sì, come già accennato in precedenza RetroArch è disponibile su svariati sistemi operativi, tra cui anche macOS. Trattandosi di un programma multipiattaforma, le differenze con la versione Windows affrontata prima sono quasi nulle e spesso legate ad alcuni tecnicismi legati al sistema operativo macOS, a cominciare dalla sua installazione.

Per scaricare RetroArch sul tuo Mac, collegati al sito ufficiale di RetroArch e clicca sul tasto Get RetroArch. A questo punto il sito individuerà il sistema utilizzato dal tuo computer e ti suggerirà qualche file d’installazione da scaricare. Clicca su Download Stable per ottenere l’ultima versione stabile del file RetroArch.dmg.

Una volta scaricato il file, aprilo cliccando due volte sull’icona del file e successivamente trascina il file RetroArch.app all’interno della cartella Applicazioni. L’installazione sarà automatica e, alla fine della procedura, RetroArch sarà pronto per essere avviato. Nel peggiore dei casi, il sistema di sicurezza di macOS ti chiederà di confermare l’operazione cliccando su Apri.

Come nei casi precedenti, anche questa versione di RetroArch permette un po’ di personalizzazione. La scheda Settings racchiude tutte le principali impostazioni in grado di ottimizzare la tua esperienza di gioco. Nel caso delle impostazioni video, cliccando su Driver e su Driver Video è possibile modificare la modalità di render dei giochi, utilizzando le librerie grafiche Opengl oppure Metal, le librerie sviluppate da Apple e disponibili su ogni dispositivo della mela morsicata.

emulatori NDS per Android

Fino a ora ti ho illustrato i migliori emulatori NDS disponibili sui principali sistemi operativi per computer. Adesso passiamo invece agli emulatori NDS per smartphone e tablet, e più in particolare a quelli per Android.

DraStic

DraStic su Android

Direi di partire parlandoti del migliore emulatore NDS per Android in circolazione, DraStic. Sviluppato da Exophase, questo software è riuscito a ritagliarsi una piccola fetta di gruppo nonostante la sua natura closed source. Al contrario degli esempi già citati come No$GBA o RetroArch, DraStic è un emulatore a pagamento, acquistabile sul Google Play Store alla modica cifra di 4,49 euro e non permette alcuna modifica al suo codice sorgente, oltre che a proibire in tutti i modi la sua ri-distribuzione gratuita.

Per scaricare DraStic, collegati alla pagina del Google Play Store dedicata al download, premi sul tasto con il prezzo, accetta i Termini di Servizio dello store premendo il tasto Accetto, imposta il tuo metodo di pagamento e conferma la procedura premendo su Acquisto. A questo punto, attendi il download dell’applicazione e, una volta terminato, premi sul pulsante Apri per avviare DraStic.

Nel caso tu sia in possesso di un dispositivo impossibilitato a utilizzare i Google Play Service (come per esempio i telefoni Huawei), ti consiglio di affidarti a un app store alternativo.

Una volta avviata l’applicazione ti troverai davanti alla schermata principale di DraStic. Premi, dunque, sulla voce Change Options per visualizzare le impostazioni di sistema. Da qui potrai modificare diversi parametri, ma ti consiglio di concentrarti principalmente sulla voce Video. Se rispetto agli emulatori visti in precedenza, DraStic non permette di cambiare il tipo di rendering video su schermo, è comunque possibile abbellire le immagini premendo la voce
Filters e che ti permette di selezionare una serie di script in grado di smussare o accentuare i pixels che compongono le immagini di gioco.

Fatto questo, torna indietro premendo il tasto e torna alla schermata principale. Successivamente, premi su Load New Game e utilizza il gestore file integrato per scegliere il file NDS del gioco che vuoi giocare e far partire l’emulazione. E indovina un po’? Non c’è alcun bisogno di impostare dei controlli, che vengono gestiti attraverso un controller virtuale posizionato sulla parte bassa dello schermo.

Lemuroid

Lemuroid su Android

Se da un lato DraStic offre quella che è la miglior emulazione del Nintendo DS in circolazione su Android, esistono anche diverse alternative gratuite alla portata di tutti. Tra queste, Lemuroid è di sicuro il progetto più intrigante. Sviluppato da un singolo ingegnere informatico italiano di nome Filippo Scognamiglio, Lemuroid in realtà racchiude diversi emulatori in grado di riprodurre fin da subito non solo i giochi del Nintendo DS, ma anche PSP, Sega Mega Drive, il sistema arcade MAME e tantissimi altri, tutti facenti parte di una lista in continuo aggiornamento. Vedilo come un’alternativa italiana a RetroArch.

Per scaricare Lemuroid, collegati alla pagina del Google Play Store dedicata all’app, premi su Installa per dare il via alla procedura di installazione. Terminata questa fase, premi sul tasto Apri per aprire Lemuroid. In alternativa, se hai un device senza servizi Google, puoi scaricare il file APK ufficiale direttamente dal sito F-Droid.

Al suo primo avvio, Lemuroid ti chiederà di selezionare la cartella contenente tutte le tue ROM premendo il tasto Seleziona Cartella. In questo modo aprirai un gestore file che ti permetterà di premere la cartella adatta e confermare la tua decisione premendo sul tasto Consenti l’accesso a [Nome Cartella]. Fatto questo, Lemuroid individuerà tutti i giochi automaticamente e tu non dovrai fare altro che premere sull’icona del gioco.

Nel caso dei giochi per Nintendo DS, la schermata di gioco è molto simile a quella del già citato DraStic: il gioco coprirà gran parte dello schermo, lasciando la parte bassa di quest’ultimo ai controlli touch virtuali per sopperire alla mancanza dei tasti. Anche in questo caso, non potrai modificare le impostazioni video degli emulatori, ma potrai comunque applicare i soliti filtri premendo sul simbolo a forma di ingranaggio presente sulla schermata principale di Lemuroid in basso a destra e premendo la voce Filtro Schermo per visuale una vasta gamma di filtri come LCD e il tubo catodico, per esempio.

emulatori NDS per iOS

Emulatore NDS su iOS

Leggendo questa guida hai imparato come scaricare e impostare vari emulatori NDS e arrivato fin qui ti starai sicuramente facendo la stessa domanda: ma iOS? Ed è qui che le cose cominciano a farsi complicate.

Al momento infatti, l’unico emulatore per iOS e iPad OS in circolazione e in continuo aggiornamento è Delta, un progetto open source che racchiude anche diversi emulatori di altri sistemi Nintendo. Purtroppo, l’installazione di Delta è possibile solamente tramite un processo di sideloading, ovvero utilizzando un programma, AltStore, da installare sul computer per poi installare le app non supportate ufficialmente da Apple su iPhone (senza passare per l’App Store ufficiale, quindi).

Si tratta di un processo potenzialmente poco sicuro, ma che in questo caso riguarda un progetto ritenuto affidabile e sicuro da parte della community (AltStore e Delta sembrano progetti più che affidabili, ma ovviamente non essendo software pubblicati su store ufficiali non è da escludere la possibilità che in futuro ci saranno “brutte sorprese”). Insomma, personalmente tenderei a sconsigliarti di usare queste soluzioni, anche perché abbastanza macchinose da eseguire.

Se, invece, intendi comunque proseguire, ti rimando alla pagina ufficiale del progetto e alla mia guida sul jailbreak di iPhone (non è, tuttavia, necessario fare il jailbreak di iPhone per installare AltStore e Delta) per tutti i dettagli del caso.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.