Come emulare giochi PS1 su PC
Ti è venuta una voglia matta di giocare a un vecchio titolo per PS1? Beh, che problema c'è?! Vai in soffitta, trova la tua vecchia PlayStation, collegala nuovamente al televisore e divertiti. Come dici? Troppa fatica? Effettivamente hai ragione… forse faresti prima a scaricare un emulatore per PS1 sul tuo computer e a giocare con quello. Se vuoi posso darti una mano e spiegarti come si fa.
Che tu ci creda o no, emulare giochi PS1 su PC è davvero un gioco da ragazzi. Tutto quello che devi fare è procurarti un emulatore in grado di far “girare” i giochi della prima PlayStation (ce ne sono diversi sia per Windows sia per macOS, anche in ambito gratuito), i file di supporto necessari al funzionamento dell'emulatore (te ne parlerò più avanti nel tutorial) e i giochi a cui intendi giocare. I titoli possono essere usati direttamente dai dischetti o sotto forma di immagine salvata sul computer.
Allora, che ne dici? Sei pronto a cominciare? Se vuoi rivivere le magie di titoli come MediEvil, Final Fantasy VII, Crash Bandicoot e Tekken, non devi far altro che prenderti cinque minuti di tempo libero e seguire le indicazioni che sto per darti. Scommetto che ti scenderà più di una lacrimuccia rivivendo quelle vecchie, meravigliose avventure che hanno segnato la storia del mondo videoludico!
Indice
Informazioni preliminari

Prima di entrare nel vivo della guida e vedere insieme, nel concreto, come far girare i giochi della prima PlayStation sul tuo computer, ci sono alcune cose importanti che devi sapere.
Innanzitutto, è doveroso fare chiarezza sull'aspetto legale della faccenda. Utilizzare un emulatore come DuckStation o ePSXe è del tutto legale, mentre il discorso cambia per le ROM, ovvero i file dei giochi. Scaricarle da Internet senza possedere il disco originale del gioco, infatti, in molti Paesi equivale a un atto di pirateria.
Il mio consiglio, quindi, è di ricorrere sempre al cosiddetto dumping, cioè di ricavare tu stesso una copia di sicurezza, a uso personale, dei dischi per PS1 e della console che possiedi.
Chiarito questo aspetto, vediamo cosa ti serve per iniziare. Gli elementi indispensabili sono tre: l'emulatore, il BIOS della PS1 e, naturalmente, i giochi.
Per quanto riguarda l'emulatore, la scelta dipende dal sistema operativo installato sul tuo computer. Nei prossimi capitoli ti presenterò le soluzioni più valide sia per Windows sia per Mac, spiegandoti passo dopo passo come installarle e configurarle.
Il secondo elemento di cui hai bisogno è il BIOS della PS1, cioè, in parole povere, il sistema operativo della console. Si tratta di un file indispensabile per far funzionare gli emulatori di cui ti parlerò in questa guida, ma sul suo download c'è una precisazione importante da fare.
Per scaricare i BIOS della PSX da Internet devi essere in possesso di una vera PlayStation, altrimenti l'operazione risulterebbe illegale (non mi assumo responsabilità relative al download da file online che, oltre a essere illegali, potrebbero danneggiare il tuo computer). I file di tuo interesse si chiamano SCPH5500.BIN, SCPH5501.BIN e SCPH5502.BIN e li puoi trovare facilmente online effettuando una ricerca su Google. Una volta scaricati, copiali tutti nella cartella bios dell'emulatore.

Tieni presente, però, che non tutti gli emulatori gestiscono questi file allo stesso modo. Con DuckStation, ad esempio, puoi installarli direttamente dalla procedura guidata del primo avvio, RetroArch li cerca all'interno della sua cartella system, mentre su OpenEmu-Silicon basta trascinarli nella finestra del programma, come vedrai nel dettaglio più avanti.
Infine, ci sono i giochi veri e propri, le cosiddette ROM o ISO. I titoli per PS1 circolano di solito come coppia di file .bin e .cue (il secondo è un piccolo file di testo che descrive le tracce del disco) oppure come singolo file .iso.
Nel momento in cui scrivo, però, il formato preferito dalla community è diventato il .CHD, che comprime l'intero gioco, comprese le eventuali tracce audio multiple, in un unico file, facendoti risparmiare parecchio spazio sul disco.
La buona notizia è che sia DuckStation sia la nuova versione di ePSXe sono in grado di leggere i file .CHD in modo nativo. Con OpenEmu-Silicon, invece, serve un passaggio in più, come ti spiegherò più avanti.
Come emulare giochi PS1 su PC Windows
Se disponi di un PC con Windows, hai diverse opzioni tra cui scegliere. Gli emulatori PS1 sviluppati per il sistema operativo di Microsoft sono infatti tantissimi e, sebbene non tutti siano semplicissimi da utilizzare, quelli che ti mostrerò in dettaglio sono comodi e precisi nell'emulazione.
Continua a leggere per scoprire come effettuare l'installazione e la configurazione di ognuno di essi prima di emulare i tuoi titoli preferiti. Sei pronto? Allora iniziamo, dai!
DuckStation

Se cerchi la soluzione più completa e, allo stesso tempo, più semplice da usare, il primo nome che devi segnarti è DuckStation. Questo programma è considerato da molti il punto di riferimento assoluto per l'emulazione della PS1 su PC, e non a caso. È leggerissimo, riceve aggiornamenti di continuo tramite la sua pagina su GitHub, offre opzioni grafiche molto avanzate e, a differenza degli emulatori di un tempo, non ti costringe a destreggiarti tra complicati plugin.
Per scaricarlo, collegati al sito ufficiale di DuckStation e clicca sul pulsante Windows. Nella pagina che si apre, noterai un avviso che ti ricorda che il programma richiede l'installazione del VC++ Runtime prima di essere avviato. Se non lo hai già sul tuo PC, puoi procurartelo tramite il pulsante Download VC++RT. Fatto ciò, pigia sul bottone Download Installer (Recommended) per scaricare il file di installazione dell'emulatore.
A download completato, apri il file duckstation-windows-x64-installer.exe appena ottenuto. A questo punto, Windows potrebbe mostrarti l'avviso PC protetto da Windows, con cui il filtro Microsoft Defender SmartScreen blocca l'avvio delle app non riconosciute (in questo caso, il programma risulta pubblicato da un editore sconosciuto). Per proseguire, clicca sul link Ulteriori informazioni e poi premi il pulsante Esegui comunque.
Ti raccomando di aggirare questo blocco solo per i file scaricati dal sito ufficiale del programma, come in questo caso. Se l'avviso dovesse comparire per un eseguibile di cui non conosci la provenienza, è decisamente meglio lasciar perdere.
Nella finestra DuckStation Installer che si apre, puoi lasciare invariata la cartella di destinazione proposta e cliccare direttamente su Install. Attendi qualche istante affinché la copia dei file venga completata, premi OK nel messaggio che conferma la buona riuscita dell'installazione e, alla domanda Do you want to launch DuckStation now?, rispondi Sì per avviare subito l'emulatore.
Al primo avvio, DuckStation ti accoglie con la Procedura d'impostazione guidata di DuckStation, che ti accompagna nella configurazione iniziale attraverso una serie di pagine, elencate nella colonna di sinistra.

Nella prima, dedicata alla Lingua, puoi lasciare l'opzione predefinita Lingua di sistema oppure sceglierne una specifica dal menu a tendina e, se ti va, selezionare un Tema diverso per l'aspetto del programma. Ti consiglio di mantenere spuntata la casella Abilita aggiornamenti automatici, così che l'emulatore controlli da solo la presenza di nuove versioni su GitHub. Quando sei pronto, clicca su Avanti.
Nella pagina successiva, Immagine BIOS, devi fornire all'emulatore il BIOS della console, dato che DuckStation ne ha bisogno per funzionare. La procedura stessa ti ricorda che, per motivi legali, il BIOS va ricavato da una PS1 o da una PS2 di tua proprietà (e che prendere in prestito la console di qualcun altro non vale), a conferma di quanto ti ho spiegato nel primo capitolo.
Clicca, dunque, sul pulsante Installa BIOS…, seleziona il file SCPH5502.BIN dalla cartella in cui lo hai salvato, premi su Apri e conferma con OK nel messaggio che compare.
A operazione completata, la pagina ti segnalerà di aver trovato un'immagine del BIOS. Se possiedi anche gli altri file di cui ti ho parlato, puoi installarli ripetendo la stessa procedura. Prima di proseguire, ti consiglio di espandere la sezione Impostazioni avanzate, dove alla voce Cartella BIOS trovi il percorso in cui DuckStation conserva questi file, ovvero C:\Users\nomeutente\AppData\Local\DuckStation\bios (al posto di nomeutente vedrai il nome del tuo account Windows).
Come puoi notare, non si tratta della cartella in cui è installato il programma, ed è importante saperlo. DuckStation cerca le immagini del BIOS proprio in questo percorso, quindi, se in futuro vorrai aggiungerne altre a mano, è lì che dovrai copiarle (puoi aprire la cartella al volo con il pulsante Apri in Esplora Risorse…).
Le stesse opzioni, in ogni caso, le ritrovi anche a procedura conclusa, nel menu Impostazioni del programma, alla voce BIOS. Quando hai finito, pigia su Avanti.
Passa quindi alla pagina Cartelle giochi, dove puoi indicare a DuckStation le cartelle in cui tieni i tuoi titoli, così che li individui e li elenchi automaticamente nella sua libreria. L'emulatore supporta tutti i formati più diffusi, compresi i file .cue, .iso e .chd.
Clicca sul pulsante Aggiungi…, seleziona la cartella in cui hai salvato i giochi e, quando ti viene chiesto Cercare ricorsivamente?, rispondi Sì se i giochi si trovano in sottocartelle (ad esempio, una cartella per ciascun titolo). La scansione richiederà un po' più di tempo, ma in questo modo DuckStation individuerà anche i file contenuti al loro interno. Pigia, poi, su Avanti.
Nella pagina Impostazioni controller trovi la configurazione dei comandi. Per impostazione predefinita, DuckStation associa la tastiera al controller virtuale della console, quindi puoi iniziare a giocare anche senza un gamepad. Se invece vuoi usare un controller esterno, collegalo al computer e associalo tramite il pulsante Mappatura automatica, scegliendolo dal menu che compare.
Più in basso, alla voce Scorciatoia menu pausa, è indicato il tasto che richiama il menu di pausa durante il gioco, ovvero Esc. Se preferisci usarne un altro, clicca sul pulsante corrispondente e cambialo. Prosegui, infine, con Avanti.

Per regolare le associazioni dei comandi in modo più dettagliato, a procedura conclusa potrai sempre servirti del menu Impostazioni del programma, alla voce Controlli.
La pagina Impostazioni grafiche, invece, raccoglie alcune delle opzioni più comuni per migliorare la resa visiva dei giochi. Per il momento puoi lasciare tutto così com'è e cliccare su Avanti, dato che ti spiegherò fra poco quali voci conviene modificare e perché.
Arrivato alla pagina RetroAchievements, puoi decidere se collegare un account dell'omonimo servizio, che ti permette di sbloccare obiettivi e partecipare alle classifiche mentre giochi. Si tratta di un passaggio del tutto facoltativo, dato che l'account non è necessario per usare DuckStation. Se ti interessa, crea un profilo con il pulsante Registrati oppure, se ne hai già uno, premi su Accedi… e inserisci le tue credenziali. In caso contrario, clicca semplicemente su Avanti.
Nelle due pagine successive ti viene chiesto di scegliere come presentare il programma e i giochi. In Selezione interfaccia puoi optare per la Modalità Desktop, pensata per l'uso con mouse e tastiera, oppure per la Modalità Big Picture, ottimizzata per la navigazione con un controller su un televisore.
Nella pagina Selezione vista, invece, puoi decidere se visualizzare la libreria in Vista elenco, con le informazioni dettagliate disposte in colonne, oppure in Vista griglia, che mostra le copertine dei giochi. Dopo aver effettuato le tue scelte, premi ogni volta su Avanti e, nella pagina conclusiva, clicca su Finisci.
Se durante la procedura guidata non hai aggiunto nessuna cartella, oppure se in seguito vuoi aggiungerne altre, puoi farlo direttamente dalla finestra principale del programma.
Quando la libreria è vuota, al centro della schermata trovi il pulsante Aggiungi cartella dei giochi…, la cui voce è presente anche in fondo al menu Impostazioni. Cliccaci sopra, seleziona la cartella che contiene i giochi nella finestra Seleziona cartella di ricerca, premi su Selezione cartella e rispondi alla domanda Cercare ricorsivamente? seguendo lo stesso criterio di prima. In pochi istanti, i titoli compariranno nella libreria.

Per avviare un gioco, ti basta fare doppio clic sul suo titolo nella libreria di DuckStation. Durante la partita, premi il tasto Esc per richiamare il menu di pausa, che ti permette di salvare o caricare lo stato della partita, modificare le impostazioni e chiudere il gioco senza dover usare il mouse. Per tornare a giocare, seleziona la voce Riprendi gioco oppure schiaccia nuovamente Esc.
Ora che sai come avviare i tuoi giochi, lascia che ti spieghi come renderli davvero spettacolari dal punto di vista visivo. Le opzioni di cui ti parlerò si trovano nella pagina Impostazioni grafiche della procedura guidata del primo avvio e, in qualsiasi momento, anche nel menu Impostazioni del programma. In quest'ultimo caso, seleziona la voce Grafica e, nella finestra Impostazioni di DuckStation, assicurati di trovarti nella sezione Grafica e nella scheda Rendering.
La prima opzione su cui ti consiglio di intervenire è la Risoluzione interna, impostata di default su 1x nativa (predefinita), che corrisponde ai 240p originali della console. Se il tuo PC è abbastanza potente, puoi alzarla fino a 5x nativa (per 1080p) o addirittura a 9x nativa (per 4K), e i modelli 3D di un tempo appariranno incredibilmente definiti. Se noti dei rallentamenti, prova semplicemente a scendere di qualche livello.
Assicurati poi di spuntare la casella Correzione geometria PGXP. La PS1 originale, a causa della scarsa precisione con cui calcolava i vertici dei poligoni, dava vita al celebre effetto per cui i modelli 3D sembravano tremare o si deformavano ogni volta che la telecamera si muoveva. Attivando il PGXP, questo difetto sparisce del tutto e il risultato è davvero sorprendente.
Infine, la casella Rendering widescreen ti permette di mostrare i giochi in formato 16:9, così da sfruttare tutta la larghezza degli schermi moderni senza che i personaggi risultino schiacciati. Tieni presente, però, che in alcuni titoli questa opzione potrebbe provocare difetti grafici o far comparire ai bordi dell'immagine elementi che di solito restano fuori dall'inquadratura. Se ti accorgi di qualche anomalia, disattivala e il gioco tornerà a essere visualizzato nel suo formato originale.
Un ultimo consiglio prima di passare al prossimo emulatore. Se il tuo PC dispone di una scheda video dedicata, nella parte alta della sezione Grafica delle impostazioni apri il menu Adattatore, impostato di default su Predefinito, e selezionala dall'elenco, lasciando pure il Renderer su Automatico. In questo modo, DuckStation potrà sfruttare la scheda grafica più potente a tua disposizione, il che torna particolarmente utile se hai deciso di alzare la risoluzione interna.
ePSXe

Ti piacerebbe provare un nome storico dell'emulazione PS1? Fino a non molto tempo fa, lo standard per giocare ai titoli della prima PlayStation su PC era ePSXe, che ormai veniva considerato un progetto abbandonato. Il 23 dicembre 2025, però, il team di sviluppo ha sorpreso tutti pubblicando ePSXe 2.0.18 per PC, a quasi dieci anni di distanza dalla versione precedente, la 2.0.5 del giugno 2016.
Questo aggiornamento ha introdotto il supporto alla cosiddetta DPI Awareness, che permette all'interfaccia di adattarsi correttamente ai moderni monitor ad alta risoluzione, e la possibilità di caricare direttamente i giochi in formato CHD. Sebbene DuckStation resti la soluzione più intuitiva e avanzata dal punto di vista tecnologico, ePSXe è quindi tornato a essere un'alternativa da tenere in seria considerazione.
Per scaricarlo, collegati alla pagina di download ufficiale e, nella tabella ePSXe Downloads, clicca sul primo link, ePSXe v2.0.18 Windows, per ottenere l'archivio compresso ePSXe2018.zip. Fai attenzione a non confonderlo con le versioni più vecchie elencate nella stessa pagina, che non includono le novità di cui ti ho appena parlato.
Il programma non prevede un vero e proprio installer, perché tutti i file necessari sono contenuti nell'archivio, che va estratto prima dell'uso. Se apri il file appena scaricato e provi ad avviare subito ePSXe.exe, infatti, Windows ti mostrerà l'avviso Cartelle compresse, che ti ricorda che l'applicazione potrebbe dipendere dagli altri file presenti nell'archivio e ti raccomanda di estrarli prima di procedere.
Clicca quindi sul pulsante Estrai tutto, scegli la cartella di destinazione nella finestra Estrazione cartelle compresse (puoi lasciare quella proposta oppure indicarne un'altra tramite il pulsante Sfoglia…) e premi su Estrai.
Prima di avviare l'emulatore per la prima volta, c'è un ultimo passaggio da compiere. Apri la cartella in cui hai estratto i file, entra nella sottocartella bios e copiaci dentro il file SCPH5502.BIN (ed eventualmente anche gli altri BIOS di cui ti ho parlato nel primo capitolo). È importante farlo adesso, perché la configurazione iniziale di ePSXe ti chiederà subito di scegliere quale BIOS utilizzare.

Finalmente ci siamo! Adesso puoi avviare l'emulatore PlayStation e configurarlo per giocare ai tuoi titoli preferiti. Recati quindi nella cartella in cui hai estratto i file di ePSXe e avvia, facendo doppio clic su di esso, il programma ePSXe.exe. Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Configura per avviare la configurazione iniziale dell'emulatore e impostalo come segue:
Nel menu per la scelta del BIOS, seleziona la voce scph5502 - PAL e clicca su Avanti; nel menu per la scelta dei driver video, seleziona la voce Pete's OpenGL2 GPU core e clicca su Avanti; nel menu per la scelta dei driver audio, seleziona la voce ePSXe SPU core 2.0.0 e clicca su Avanti; nel menu per la scelta dei driver CD-ROM, seleziona la voce ePSXe CDR WNT/W2K core 2.0.0 e clicca su Avanti; nel menu per la scelta dei controller, clicca sulla voce Controller 1, configura il controller (puoi collegare qualsiasi joypad USB al computer) o la tastiera con i comandi che più preferisci e fai clic su Avanti; infine, clicca su Bene.
Missione compiuta! Se tutto è andato per il verso giusto, ora dovresti essere in grado di emulare giochi PS1 su PC, semplicemente richiamando il menu File di ePSXe e selezionando la voce Avvia ISO (se vuoi aprire un gioco salvato sul PC sotto forma di immagine ISO) oppure la voce Avvia CDROM (se vuoi giocare a un dischetto per PS1 inserito nel PC).
Se hai archiviato dei giochi in formato compresso (es. zip, rar o 7z), sappi che questi non sono supportati direttamente da ePSXe. Per riprodurli nell'emulatore devi prima estrarli, ottenendo quindi dei file bin/ecm da dare poi “in pasto” a ePSXe. Fatta questa doverosa precisazione, non mi resta che augurarti buon divertimento!
Nota: se vuoi uscire dalla modalità a schermo intero dei giochi riprodotti in ePSXe, premi la combinazione di tasti Alt+Invio sulla tastiera del tuo PC.
RetroArch

RetroArch è un progetto molto interessante. Si tratta di un programma che punta a emulare ogni tipo di sistema da gioco e console mai esistito. Se oltre ai giochi PS1 sei interessato a emulare anche altri titoli, su console diverse, allora è il programma che fa al caso tuo.
Inizia il download del file di installazione recandoti sul sito ufficiale e clicca sulla voce Download nel menu in alto. Nella pagina che si apre, individua il riquadro Windows 11 / 10 / 8.1 / 8 / 7 e seleziona il link Installer (64bit), la versione consigliata per i computer con Windows a 64 bit.
Se il tuo PC è più datato, nella stessa pagina trovi anche le versioni per Windows Vista / XP e addirittura per Windows 2000 / ME / 98SE, quindi RetroArch è in grado di girare praticamente su qualsiasi computer.
A download completato, apri il file RetroArch-Win64-setup.exe appena ottenuto e, nella finestra Controllo dell'account utente che compare, clicca su Sì per consentire all'app di apportare modifiche al dispositivo. Si aprirà così la procedura di installazione, in cui devi premere prima su Next e poi su I Agree per accettare i termini della licenza.
Nella schermata Choose Install Location prendi nota della cartella di destinazione proposta, C:\RetroArch-Win64, che ti servirà fra poco, e clicca su Next. Premi nuovamente Next nella schermata Choose Components e poi Install in quella successiva, Choose Start Menu Folder. In pochi istanti l'installazione sarà completata e ti basterà un clic su Finish per chiudere la procedura.
Ora che il programma è installato, prima di eseguire i giochi PS1, devi procurarti il BIOS della console. Per ottenere questi file in maniera legale devi necessariamente possedere una console PlayStation (io non mi assumo responsabilità relative al download dei suddetti file). Dopo averli ottenuti, spostali nella cartella system della directory di installazione di RetroArch, che di default è C:\RetroArch-Win64\system.

A questo punto, avvia RetroArch. Dato che la procedura di installazione non lo apre in automatico, digita “RetroArch” nella casella di ricerca di Windows e, nel risultato che compare, clicca su Apri. Nella schermata Menu principale del programma, seleziona quindi la voce Carica core e poi Scarica un core.
Si aprirà così l'elenco dei core disponibili, intitolato Scarica core. Scorrilo fino alla voce Sony - PlayStation (Beetle PSX), facendo attenzione a non confonderla con la variante Sony - PlayStation (Beetle PSX HW) che si trova subito sopra, e cliccaci sopra per scaricare il core che include tutte le configurazioni fondamentali per l'esecuzione dei giochi PS1. Quando in basso compare il messaggio Core installato, l'operazione è conclusa.
Torna adesso al menu principale premendo il pulsante destro del mouse. Noterai che la prima voce dell'elenco è diventata Scollega core e che in basso compare il nome del core Beetle PSX, segno che è pronto all'uso.
Per caricare un gioco, puoi sfogliare le cartelle del computer direttamente dall'interfaccia del programma, aprendo la voce Carica contenuto del menu principale. Qui trovi la cartella Scaricati e le unità del PC, come C: e D:. Se vuoi che l'esplorazione parta direttamente dalla cartella in cui tieni i giochi, seleziona Sfoglia file > Cartella predefinita, raggiungi quella cartella e scegli <Usa questa directory>.

Se però non riesci a navigare bene tra le cartelle con l'interfaccia del programma, c'è un metodo più semplice. Clicca sul menu File in alto a sinistra e seleziona Carica contenuto (in alternativa, premi la combinazione di tasti Ctrl+O).
Nella finestra che si apre, raggiungi la cartella in cui hai salvato il gioco, seleziona il suo file .cue (che deve trovarsi nella stessa cartella del relativo file .bin) oppure l'immagine ISO e clicca su Apri. Il gioco partirà nella finestra di RetroArch, che userà il core Beetle PSX scaricato poco fa.
Ricorda che se il sistema non carica il gioco, probabilmente è perché questo è in formato compresso (come 7z o zip). In tal caso dovrai prima estrarre il contenuto dell'archivio e successivamente usare i file ISO o BIN/CUE presenti al suo interno.
Come emulare giochi PS1 su Mac
Utilizzi un Mac e temi di dover rinunciare ai classici della prima PlayStation? Niente affatto! Anche sui computer della “mela morsicata” puoi contare su emulatori validi e semplici da configurare, che ti permetteranno di tornare a giocare ai tuoi titoli preferiti in pochi minuti.
Nei prossimi capitoli ti mostrerò come usare DuckStation, lo stesso emulatore che ti ho illustrato per Windows, disponibile anche per macOS, e OpenEmu-Silicon, una versione di OpenEmu pensata per i Mac con processore Apple, in grado di emulare numerosi sistemi da gioco diversi. Scegli quello che preferisci e segui le indicazioni che sto per darti.
DuckStation

Ti è piaciuto DuckStation e vorresti usarlo anche sul tuo Mac? Ottima scelta! Rispetto alla versione per Windows cambiano soltanto il download, lo sblocco dell'app nelle impostazioni di sicurezza di macOS e la scelta della lingua, quindi ti basterà qualche minuto per essere operativo.
Per prima cosa, collegati alla pagina delle release di DuckStation su GitHub e individua la versione Latest Rolling Release, contrassegnata dall'etichetta Latest. Scorri fino alla sezione Assets e clicca sul file duckstation-mac-release.zip, l'unico pensato per il Mac fra quelli disponibili (gli altri sono destinati a Windows e Linux oppure contengono il codice sorgente).
A download completato, apri l'archivio .zip appena ottenuto e, accanto ad esso, vedrai comparire l'app DuckStation, riconoscibile dall'icona dell'anatra. Fai doppio clic su quest'ultima per avviarla.
Al primo avvio, macOS bloccherà l'app con l'avviso DuckStation non è stata aperta, dato che Apple non è in grado di verificare l'assenza di malware al suo interno. Niente paura. Clicca su Fine, facendo attenzione a non premere Sposta nel Cestino, altrimenti l'app finirebbe nel Cestino e dovresti ripartire dall'estrazione dell'archivio.

Apri, quindi, le Impostazioni di Sistema del Mac, seleziona Privacy e sicurezza nella barra laterale e scorri fino alla sezione Sicurezza. Qui troverai il messaggio che indica che il Mac ha bloccato DuckStation per garantire la sicurezza, accompagnato dal pulsante Apri comunque. Cliccaci sopra e, nella finestra Vuoi aprire DuckStation?, premi nuovamente su Apri comunque. Infine, digita la password del Mac e conferma con OK.
Come ti ricorda la stessa finestra di conferma, questa operazione va eseguita solo per le app di cui hai la certezza che provengano da una fonte affidabile. È il caso di DuckStation, se lo hai scaricato dalla pagina ufficiale del progetto, ma non vale per qualsiasi programma trovato in Rete.
A questo punto, DuckStation si aprirà mostrando la procedura guidata del primo avvio che, a differenza di quanto accade su Windows, potrebbe presentarsi in inglese con il titolo DuckStation Setup Wizard, anche se il Mac è impostato in italiano. Per tradurla, apri il menu a tendina Language e seleziona Italiano [it], in modo che l'interfaccia passi subito alla nostra lingua. Clicca, poi, su Avanti.
Da qui in avanti, la procedura è identica a quella che ti ho già illustrato per Windows, quindi ti basta seguire le stesse indicazioni per installare il BIOS, aggiungere le cartelle dei giochi e completare la configurazione. Lo stesso vale per l'aggiunta e l'avvio dei giochi dalla libreria e per i miglioramenti grafici.
OpenEmu-Silicon

Stai cercando un'alternativa a DuckStation? Allora ti consiglio di dare un'occhiata a OpenEmu-Silicon, una versione dell'emulatore multisistema OpenEmu adattata ai processori Apple e mantenuta da un gruppo di volontari. A differenza del programma originale, funziona in modo nativo sui Mac con processore Apple, senza bisogno di installare Rosetta.
Ti starai chiedendo perché non ti consiglio direttamente la versione standard di OpenEmu. Il motivo è presto detto. Nel momento in cui scrivo, l'ultima versione pubblicata dal progetto ufficiale, fermo dal 2024, è la 2.4.1, compatibile soltanto con i Mac dotati di processore Intel.
Sui modelli con processore Apple, infatti, richiede l'installazione di Rosetta e, nella prova che ho effettuato su macOS 27, non si è avviata nemmeno dopo averla sbloccata da Privacy e sicurezza. Come se non bastasse, Apple ha annunciato che a partire da macOS 28 le app basate su Intel non verranno più aperte. OpenEmu-Silicon, invece, non ha nessuno di questi limiti.
Per scaricarlo, collegati alla pagina delle release di OpenEmu-Silicon su GitHub, individua la versione più recente, contrassegnata dall'etichetta Latest, e scorri fino alla sezione Assets. Qui, clicca sul file OpenEmu-Silicon.dmg, ignorando i pacchetti che contengono il codice sorgente.

Una volta completato il download, apri il file .dmg e, nella finestra che compare, trascina l'icona di OpenEmu sulla cartella Applications, seguendo la freccia. Come avrai notato, l'app installata si chiama semplicemente OpenEmu, quindi è con questo nome che dovrai cercarla. Raggiungi la schermata Applicazioni di macOS, clicca sull'icona di OpenEmu e, quando il sistema ti chiede di confermare l'apertura di un'app scaricata da Internet, premi su Apri.
In questo caso, l'avviso stesso ti informa che Apple ha già verificato la presenza di malware senza rilevarne. Per questo motivo, a differenza di quanto accade con DuckStation, non dovrai passare dalle impostazioni di Privacy e sicurezza per sbloccare l'app.
Al primo avvio, OpenEmu-Silicon ti chiederà se desideri inviare automaticamente le segnalazioni degli arresti anomali, che aiutano gli sviluppatori a correggere più velocemente i bug. Questi rapporti includono soltanto il titolo del gioco, il sistema e il core in uso al momento del crash (mai file di gioco, salvataggi o password), quindi scegli liberamente tra Send Crash Reports e Don't Send.
Nella schermata Welcome to OpenEmu Silicon, che ti spiega come il programma si basi sui cosiddetti core (cioè dei plugin modulari, uno per ciascun sistema da emulare, che potrai aggiungere o rimuovere in qualsiasi momento dalle preferenze), clicca su Next. Pigia nuovamente su Next nella schermata System Cores Installation e, infine, su Go in quella intitolata What's New in OpenEmu Silicon, così da aprire la libreria del programma.

Ora seleziona la voce Sony PlayStation nella barra laterale di sinistra. Per aggiungere un gioco, trascina il suo file .cue sull'area Trascina i giochi qui, assicurandoti che il relativo file .bin si trovi nella stessa cartella. Il programma, infatti, aggiunge in automatico tutti i file collegati presenti accanto al .cue. Dopo qualche istante, il gioco comparirà nella libreria, completo di copertina.
Ti segnalo, però, alcune limitazioni importanti, indicate nella wiki del progetto. I giochi su CD si importano solo tramite file .cue o .ccd, mentre gli archivi compressi in formato .zip, .7z o .rar vanno prima estratti. Anche i file .CHD, a differenza di quanto accade con DuckStation ed ePSXe, non possono essere importati direttamente e vanno prima convertiti, ad esempio con lo strumento chdman.
Fatto ciò, non dimenticare il BIOS. Apri la cartella in cui hai salvato i file del BIOS di cui ti ho parlato nel primo capitolo, selezionali tutti e trascinali nella finestra della libreria di OpenEmu, lasciando attiva la voce Sony PlayStation nella barra laterale. Come vedi, in questo caso non devi cercare nessuna cartella bios in cui copiarli, perché basta trascinarli nella libreria.
Per avviare il gioco, a questo punto, clicca con il tasto destro del mouse sulla sua copertina e seleziona la voce Avvia gioco dal menu contestuale. Se vuoi personalizzare i comandi, sappi che puoi configurare i tasti della tastiera e del gamepad, separatamente per ciascun giocatore, dalle Preferenze (Preferences) di OpenEmu-Silicon. Non ti resta che rilassarti e goderti i tuoi classici preferiti!

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
