Migliori robot pulizia: guida all’acquisto (ottobre 2026)
Da qualche settimana, tra lavoro e impegni vari, ti ritrovi a passare i fine settimana armato di scopa, mocio e panni per le finestre, e hai cominciato a pensare che sia arrivato il momento di farti dare una mano dalla tecnologia. Il problema è che, guardandoti intorno, ti sei imbattuto in decine di modelli diversi, pieni di sigle e numeri che non sai come interpretare, e prima di spendere i tuoi soldi vuoi capire quali sono i migliori robot pulizia sul mercato.
Dico bene, vero? Allora sei nel posto giusto, perché sono qui proprio per aiutarti a fare chiarezza. Dopo averti proposto una selezione di modelli per pavimenti e vetri, ti presenterò i marchi di riferimento di ciascun settore e ti spiegherò, punto per punto, quali caratteristiche valutare prima dell'acquisto, dal tipo di robot al sistema di navigazione, dalla potenza all'autonomia, fino a manutenzione, sicurezza, prezzi e costi di gestione.
Non preoccuparti se non hai mai avuto a che fare con questi dispositivi, perché cercherò di tradurre sigle e valori tecnici in indicazioni concrete e facili da seguire. Ritagliati qualche minuto di tempo libero, leggi con attenzione i consigli che ho preparato per te e vedrai che, al termine della lettura, saprai scegliere il robot più adatto alle tue esigenze senza spendere più del necessario. Buona lettura!
Indice
Migliori robot pulizia casa
Migliori robot pulizia pavimenti

Tapo RV20 MAX Plus

VersLife L6

DREAME D20 Pro Plus

ECOVACS DEEBOT X11 OMNICYCLONE

dreame X50 Ultra
Tapo RV20 MAX Plus

Il Tapo RV20 Max Plus è un robot aspirapolvere e lavapavimenti per la pulizia regolare della casa, caratterizzato da aspirazione da 5300 Pa, navigazione laser e stazione di svuotamento automatico. È adatto a pavimenti in legno duro, piastrelle e tappeti a pelo basso, con una configurazione pensata anche per raccogliere peli di animali, oltre a polvere, briciole e piccoli detriti. Il filtro HEPA completa il sistema di raccolta, mentre la spazzola laterale contribuisce a convogliare lo sporco verso l’aspirazione.
L’altezza di soli 83 mm è un elemento progettuale importante: permette al robot di passare sotto letti, divani e altri mobili con spazio libero sufficiente, estendendo la pulizia ad aree difficili da raggiungere manualmente. Il corpo misura 33 × 33 cm e presenta una finitura nero opaco. Il profilo ribassato si abbina alla navigazione MagSlim LiDAR, che mappa gli ambienti e pianifica i percorsi per limitare i passaggi ridondanti.
La gestione degli spostamenti sfrutta anche Tapo IQ+ Smart Cleaning, basato su sensori e algoritmi dedicati. Lo schema di pulizia Mesh Grid organizza la copertura delle superfici con un percorso a griglia. Sono funzioni utili per rendere sistematico il lavoro nelle stanze, anziché affidarlo a movimenti casuali. Quando la batteria si scarica, il robot torna automaticamente alla base per ricaricarsi e riprende dal punto in cui si era fermato.
La funzione lavapavimenti affianca l’aspirazione nella manutenzione delle superfici dure. Durante il lavaggio, l’evitamento dei tappeti consente di non bagnare le aree tessili: un accorgimento particolarmente pertinente negli ambienti che alternano piastrelle o legno a tappeti. Questi ultimi, se a pelo basso, rientrano invece tra le superfici consigliate per l’aspirazione.
Attraverso l’app puoi unire o separare le aree della mappa, programmare le sessioni e personalizzare le modalità di pulizia per ogni stanza. Le zone No-Go permettono di escludere gli spazi nei quali non vuoi far entrare il robot. L’integrazione con Amazon Alexa e Google Assistant aggiunge i comandi vocali al controllo da applicazione, offrendo un’alternativa pratica per gestire le operazioni.
La stazione di svuotamento automatico inclusa trasferisce lo sporco raccolto in un sacchetto monouso da 3 litri con chiusura ermetica, riducendo gli interventi manuali sul contenitore del robot. La capacità consente di raccogliere polvere fino a due mesi, con intervalli effettivi che dipendono dalla frequenza di pulizia e dalla quantità di sporco. Nella dotazione sono presenti un sacchetto da 3 litri, una spazzola per la pulizia e il cavo di alimentazione; filtro HEPA e spazzola laterale sono già compresi con il robot.

Tapo RV20 MAX Plus
VersLife L6

Il VersLife L6 è un robot aspirapolvere e lavapavimenti 2 in 1 per la pulizia degli ambienti interni, adatto a pavimenti duri, incluso il laminato, e tappeti a pelo corto. La possibilità di scegliere tra sola aspirazione, solo lavaggio e funzionamento combinato permette di adattare l’intervento alla superficie e allo sporco da trattare, senza utilizzare necessariamente entrambe le funzioni a ogni passaggio.
L’aspirazione raggiunge fino a 4000 Pa e dispone di tre livelli di potenza, utili per gestire polvere, piccoli detriti e peli di animali. Sui tappeti, l’aumento automatico della potenza concentra l’azione aspirante dove lo sporco tende a trattenersi maggiormente. Il contenitore della polvere ha una capacità di 450 ml, mentre il filtro HEPA contribuisce a trattenere le particelle raccolte durante la pulizia.
Per il lavaggio è presente un serbatoio dell’acqua da 250 ml, con tre livelli di erogazione. Questa regolazione consente di dosare l’acqua in funzione della superficie: sul laminato è particolarmente importante scegliere un’impostazione coerente con le indicazioni di manutenzione del pavimento. La modalità combinata affianca aspirazione e lavaggio nella stessa sessione, mentre quella dedicata al solo lavaggio lascia le due operazioni indipendenti.
Il controllo avviene tramite app, telecomando o comandi vocali, con compatibilità Alexa e Google Assistant. Puoi avviare e programmare le pulizie dall’app anche da remoto, integrando il lavoro del robot nella tua routine quotidiana. La connessione supporta esclusivamente reti Wi-Fi a 2,4 GHz: è un requisito da considerare per la configurazione delle funzioni connesse.
La navigazione offre cinque modalità di pulizia: automatica, a zig-zag, a punto, lungo i bordi e casuale, selezionabili dall’app o tramite telecomando. Puoi quindi scegliere un intervento localizzato oppure un percorso dedicato ai margini della stanza. Il robot non dispone di mappatura; la gestione dei percorsi si basa sulle modalità disponibili, con sensori anticollisione e protezione dalle cadute a supporto degli spostamenti.
La batteria agli ioni di litio, inclusa, offre fino a 120 minuti di autonomia. Quando la carica si esaurisce, il robot torna automaticamente alla base di ricarica inclusa, riducendo la necessità di riposizionarlo manualmente. La rumorosità di 55 dB è un ulteriore elemento utile per organizzare le sessioni di pulizia mentre sei in casa.

VersLife L6
DREAME D20 Pro Plus

Il dreame D20 Pro Plus è un robot aspirapolvere e lavapavimenti che combina aspirazione Vormax da 13.000 Pa, gestione automatica della polvere e navigazione laser. Questo modello bianco è destinato alla pulizia degli ambienti interni, con aspirazione adatta a pavimenti duri e tappeti e una funzione di lavaggio che permette di raccogliere lo sporco e passare il mocio in un’unica sessione.
La doppia spazzola antigroviglio HyperStream è uno degli elementi più interessanti per la gestione di capelli e peli di animali. Lavora insieme all’aspirazione per raccoglierli riducendo la formazione di grovigli sulle spazzole: un accorgimento utile nelle abitazioni in cui questo tipo di sporco si accumula frequentemente. Il contenitore della polvere a bordo ha una capacità di 500 ml, mentre il sistema di filtrazione utilizza un filtro HEPA.
La pulizia perimetrale si affida a una spazzola laterale estensibile, progettata per raggiungere angoli retti, bordi e fessure strette. Il sensore a infrarossi dedicato al rilevamento dei margini consente di mantenere una distanza massima di 2 mm dalle pareti. L’abbinamento tra rilevamento del bordo ed estensione della spazzola affronta così una zona che richiede particolare attenzione nella pulizia automatizzata.
Per il lavaggio, il serbatoio dell’acqua pulita da 350 ml è affiancato da 32 livelli di regolazione dell’umidità del mocio. Puoi quindi dosare l’apporto d’acqua e regolare l’aspirazione, adattando le impostazioni alle esigenze della superficie da trattare. La regolazione dell’umidità offre un controllo più graduale rispetto a una gestione con poche impostazioni predefinite.
La stazione di svuotamento automatico con sacchetto da 5 litri riduce la necessità di intervenire sul contenitore del robot dopo le pulizie. La capacità di raccolta permette di arrivare fino a 150 giorni prima dello smaltimento della polvere; l’intervallo effettivo dipende naturalmente dalla quantità di sporco raccolto e dalla frequenza delle sessioni.
La navigazione LDS con tecnologia Smart Pathfinder crea mappe modificabili dell’abitazione, mentre il rilevamento laser degli ostacoli aiuta il robot ad aggirarli durante il percorso. Puoi gestire le impostazioni tramite app e comandi vocali, mantenendo il controllo della pulizia senza intervenire direttamente sull’apparecchio.
L’alimentazione è affidata a una batteria agli ioni di litio, con autonomia fino a 285 minuti: la durata effettiva varia in funzione delle impostazioni e del lavoro richiesto. La dotazione comprende robot, caricabatterie e filtro, con batteria inclusa.

DREAME D20 Pro Plus
ECOVACS DEEBOT X11 OMNICYCLONE

Il robot aspirapolvere e lavapavimenti ECOVACS DEEBOT X11 OMNICYCLONE combina aspirazione ad alta potenza, lavaggio a rullo e una stazione OMNI con svuotamento automatico. Progettato per gli ambienti interni, è adatto alla pulizia di pavimenti e tappeti; tra le superfici compatibili figurano piastrelle, marmo, laminato, legno, vinile e moquette. La gestione tramite app permette di controllarlo senza intervenire direttamente sul dispositivo.
Il sistema di aspirazione BLAST raggiunge 19.500 Pa, con un motore da 100 W e un flusso d’aria di 18 l/s. Sono parametri che descrivono una soluzione orientata alla raccolta sia della polvere sia dei detriti più voluminosi, con particolare attenzione ai peli sui tappeti. La dotazione comprende un filtro HEPA, mentre i due livelli di potenza consentono di modulare l’aspirazione in funzione delle esigenze di pulizia.
Il lavaggio è affidato a OZMO ROLLER 2.0, che esercita una pressione di 3.800 Pa e ruota a 200 giri al minuto. L’apporto continuo di acqua e il risciacquo durante il funzionamento mantengono pulita la superficie del rullo: l’aspetto interessante è l’abbinamento tra azione meccanica sulle macchie e ricambio dell’acqua durante il passaggio. La tecnologia TruEdge 3.0 aggiunge un’estensione laterale di 1,5 cm, utile per avvicinare il rullo ai battiscopa e lavorare lungo i margini del pavimento.
Il rilevamento delle macchie AI 2.0 adatta il trattamento al tipo e all’intensità dello sporco. Alle macchie leggere riserva una pulizia rapida, mentre per quelle più tenaci attiva Deep Re-mop, con due passaggi a trama incrociata e risciacquo del rullo con soluzione detergente. Questa differenziazione concentra il lavoro aggiuntivo sulle zone che richiedono un trattamento più approfondito.
Per muoversi tra stanze con dislivelli, il sistema TruePass a quattro ruote motrici impiega due ruote ausiliarie con denti in gomma morbida. È importante distinguere le due capacità di superamento: 2,4 cm per un singolo gradino e fino a 4 cm per gradini continui. Il valore maggiore non va quindi interpretato come altezza superabile su qualsiasi soglia singola.
La batteria agli ioni di litio offre un’autonomia fino a 300 minuti. La ricarica PowerBooster sfrutta le pause dedicate alla pulizia del rullo per recuperare il 6% di carica in 3 minuti, integrando il rifornimento energetico nel ciclo operativo. Un algoritmo gestisce dinamicamente l’energia, dando priorità al completamento dello spazio da pulire.
Nella stazione, il rullo viene lavato per immersione in acqua calda fino a 75 °C, ruotando nel serbatoio per favorire il distacco dello sporco. Il successivo risciacquo con scarico unidirezionale dell’acqua sporca limita l’accumulo di residui. La confezione include la stazione OMNI con due serbatoi dell’acqua, il cavo di alimentazione, la spazzola laterale e il robot già dotato di filtro, spazzola principale e rullo lavapavimenti.

ECOVACS DEEBOT X11 OMNICYCLONE
dreame X50 Ultra

Il Dreame X50 Ultra Complete è un robot aspirapolvere e lavapavimenti che combina un’aspirazione fino a 20.000 Pa, navigazione intelligente e una stazione dedicata alla gestione automatica della pulizia. Il sistema Vormax, azionato dal motore TurboForce di sesta generazione, è pensato per raccogliere polvere, briciole, peli e detriti come la sabbia della lettiera, lavorando anche negli interstizi dei pavimenti. Le pale della ventola hanno un profilo aerodinamico studiato per contenere il rumore; il sistema di filtrazione utilizza un filtro HEPA.
La mobilità è uno degli aspetti più distintivi. Le aste robotiche retraibili permettono di affrontare soglie, guide delle porte e ostacoli fino a 6 cm, mentre ammortizzatori e cuscinetti in silicone contribuiscono ad attenuare gli impatti. La navigazione VersaLift riduce l’altezza del robot a 89 mm, facilitando l’accesso sotto divani e mobili bassi. La videocamera con intelligenza artificiale e illuminazione LED supporta il riconoscimento degli ostacoli anche negli spazi ristretti, affiancando la mappatura intelligente e le funzioni antiurto e anticaduta.
La doppia spazzola HyperStream antigroviglio abbina un rullo in gomma con setole a uno in gomma TPU. Questa configurazione, insieme al condotto dell’aria, favorisce la raccolta di peli e capelli lunghi fino a 30 cm, limitandone l’avvolgimento sulle spazzole. È una soluzione particolarmente pertinente se in casa convivono animali domestici e persone con capelli lunghi, perché affronta direttamente una delle principali cause di manutenzione dei rulli.
Per la pulizia lungo il perimetro, la tecnologia Dual Flex Arm estende la spazzola laterale e i moci verso bordi, angoli e spazi sotto i mobili. L’estensione interessa quindi sia la raccolta dello sporco asciutto sia il lavaggio, ampliando la copertura nelle zone meno accessibili al corpo centrale del robot.
La stazione PowerDock inclusa automatizza lo svuotamento della polvere, il riempimento del serbatoio, lo scarico e l’asciugatura. Il lavaggio dei moci impiega acqua calda a 80 °C, mentre l’illuminazione UV aggiunge un trattamento dedicato all’igiene. La base miscela inoltre acqua e soluzione detergente e rifornisce il serbatoio del robot. Nella confezione è presente una bottiglia da un litro di detergente AWH6; per questo circuito sono previste le soluzioni ufficiali Dreame.
La gestione di tappeti e moquette offre cinque modalità personalizzabili: rimozione dei moci per mantenerli asciutti, sollevamento per i tappeti a pelo corto, esclusione delle superfici tessili, aumento dell’aspirazione oppure pulizia intensiva con due passate. Puoi così differenziare il trattamento rispetto ai pavimenti duri, scegliendo come intervenire sulle diverse aree domestiche. Il controllo tramite app, comandi remoti e voce offre più modalità per gestire il robot.

dreame X50 Ultra
Migliori robot pulizia vetri

Robot lavavetri SWBSLL 5600Pa

ECOVACS WINBOT W2S OMNI

Robot Lavavetri AHWOiHS 5600pa

ECOVACS W2 PRO OMNI

Cecotec Robot Lavavetri
Robot lavavetri SWBSLL 5600Pa

Il robot lavavetri SWBSLL D131 è un dispositivo elettrico per la pulizia automatizzata di vetri e superfici lisce in ambienti interni. L’aspirazione da 5600 Pa permette di mantenere l’aderenza durante il movimento, rendendolo adatto a finestre, specchi e piastrelle. La regolazione intelligente rileva il livello di sporco e adatta la potenza: un elemento utile per gestire condizioni di pulizia differenti senza affidare ogni regolazione all’intervento manuale.
La navigazione intelligente con pianificazione automatica del percorso organizza gli spostamenti sulla superficie. Il rilevamento dei bordi identifica i telai delle finestre e contribuisce a mantenere il movimento entro l’area da trattare. Questa combinazione è particolarmente interessante sulle vetrate ampie, dove la gestione del tragitto aiuta a rendere più sistematico il passaggio dei panni. Il funzionamento resta destinato all’uso interno, un dettaglio da considerare nella scelta delle superfici su cui impiegarlo.
Il telecomando incluso consente di avviare il robot, metterlo in pausa e cambiare modalità a distanza, senza agire direttamente sul corpo dell’apparecchio durante ogni fase. Sono disponibili tre modalità operative e due livelli di potenza, che rappresentano due aspetti distinti della gestione del lavoro. Puoi quindi controllare le funzioni principali da una posizione comoda, mentre il dispositivo esegue il percorso sulla finestra.
La sicurezza comprende un sistema UPS con batteria di riserva e una corda di sicurezza da 4 metri. In caso di interruzione della corrente, la batteria mantiene l’aderenza per circa 20–30 minuti: si tratta di una protezione temporanea, non di un’autonomia per la pulizia senza alimentazione. La corda aggiunge una protezione meccanica e va considerata parte integrante della preparazione all’utilizzo, anche in presenza del mantenimento elettrico dell’aderenza.
I 10 panni in microfibra lavabili e riutilizzabili permettono di alternare il trattamento a secco a quello leggermente umido. La sequenza prevista prevede un primo passaggio con panno asciutto, seguito da un secondo con il panno appena inumidito spruzzandovi poca acqua. La disponibilità di più panni facilita la sostituzione durante le sessioni e la rotazione tra quelli utilizzati e quelli puliti.
Il corpo bianco misura 28 × 20 × 17 cm. La dotazione comprende anche una custodia, il cavo di alimentazione con adattatore, una prolunga da 4 metri e una coppia di batterie. La prolunga offre maggiore flessibilità nel collegamento alla presa, mentre la custodia consente di raccogliere il dispositivo quando non viene utilizzato.

Robot lavavetri SWBSLL 5600Pa
ECOVACS WINBOT W2S OMNI

Il robot lavavetri ECOVACS WINBOT W2S OMNI abbina la pulizia automatizzata delle vetrate a una stazione multifunzione 6-in-1, che riunisce controllo, ricarica, supporto e custodia. Il suo elemento distintivo è l’attenzione ai margini della superficie: la tecnologia TruEdge lavora su bordi e angoli, mentre la nebulizzazione a triplo ugello distribuisce il liquido sul vetro per accompagnare l’azione dei panni.
Il sistema TruEdge utilizza panni che ruotano a 200 giri al minuto e arrivano fino a 1,1 mm dai bordi. Quando il robot raggiunge il telaio, i panni si abbassano automaticamente per trattare la zona perimetrale, quindi si sollevano al termine di questa fase. È una soluzione particolarmente pertinente per un lavavetri automatico, perché dedica un’azione specifica alle aree di raccordo tra vetro e cornice, anziché concentrarsi soltanto sulla parte centrale.
La nebulizzazione con tre ugelli ad ampio getto lavora insieme al panno umido per bagnare la superficie e facilitare la rimozione dello sporco. La combinazione tra distribuzione del liquido e passaggio del tessuto costituisce il cuore del sistema di lavaggio, con un trattamento che integra l’azione umidificante e quella meccanica.
La doppia modalità di alimentazione rende più flessibile l’organizzazione della pulizia. A batteria, l’autonomia arriva fino a 110 minuti con una carica completa, utile quando la presa non è vicina alla finestra. In modalità collegata, il robot permette la pulizia continua e la ricarica durante l’uso: puoi quindi affrontare vetrate estese senza basare l’intera sessione sulla sola autonomia disponibile.
La gestione dei movimenti combina un motore brushless con la pianificazione WIN-SLAM 4.0. Il sistema ottimizza il percorso, le svolte e il rilevamento dei bordi, adattando lo schema di lavoro a configurazioni differenti: dalle vetrate a tutta altezza alle finestre più piccole, comprese quelle senza telaio o inclinabili. Il controllo tramite app e comandi touch offre due modalità di interazione per gestire il dispositivo.
Sul fronte della protezione, il robot integra otto misure hardware anticaduta e una protezione intelligente a tre fasi, affiancando componenti fisici e gestione software durante il funzionamento sul vetro.
La dotazione comprende due panni in microfibra, un flacone di soluzione detergente WINBOT da 230 ml, l’alimentatore e il manuale utente. La stazione offre inoltre uno spazio di custodia per organizzare il materiale di pulizia e tenerlo raccolto tra una sessione e la successiva.

ECOVACS WINBOT W2S OMNI
Robot Lavavetri AHWOiHS 5600pa

Il robot lavavetri AHWOiHS W13S è un pulitore elettrico con spruzzatura automatica, pensato per trattare superfici verticali lisce come vetri, piastrelle in ceramica e marmo. Il corpo bianco, dal peso di 1,15 kg, integra un sistema di aspirazione fino a 5600 Pa, utilizzato per mantenere il dispositivo aderente alla superficie durante il movimento. Questa caratteristica va distinta dalla capacità di aspirare lo sporco: la pulizia avviene attraverso l’azione dei panni in microfibra e l’erogazione dell’acqua.
Il sistema di spruzzatura a ultrasuoni è abbinato a un serbatoio da 35 ml e permette di scegliere tra erogazione automatica e manuale tramite telecomando. Puoi quindi lasciare che il robot distribuisca l’acqua durante il percorso oppure attivare lo spruzzo quando necessario. L’umidificazione accompagna il passaggio dei panni e facilita la rimozione delle macchie, senza richiedere di bagnare manualmente ogni tratto della superficie.
Le tre modalità di pulizia automatica consentono di gestire percorsi con movimenti verticali e laterali. Il controllo a distanza permette di selezionare le funzioni, mentre l’arresto automatico a fine lavoro evita di dover interrompere manualmente il ciclo. È una configurazione utile soprattutto per la pulizia delle porzioni esterne delle finestre, perché riduce gli interventi diretti durante il passaggio del dispositivo.
La compatibilità richiede attenzione alla geometria della finestra: il W13S va utilizzato su vetri con cornice di almeno 1,5 cm e non è indicato per superfici inclinate o vetrate prive di telaio. Il rilevamento dei bordi e il sensore anticaduta non sostituiscono questi requisiti. Inoltre, la forma rotonda lascia gli angoli da rifinire manualmente, un dettaglio da considerare nell’organizzazione della pulizia.
Il funzionamento richiede alimentazione continua tramite cavo. Il cavo elettrico da 4 metri offre margine di movimento rispetto alla presa, mentre il cavo di sicurezza costituisce una protezione aggiuntiva contro le cadute. È importante anche controllare l’umidità del tessuto: un panno troppo bagnato può compromettere l’aderenza.
La dotazione comprende 10 panni in microfibra ad alta densità, equivalenti a 5 paia, lavabili e riutilizzabili. Prima dell’impiego è consigliato lavarli e strizzarli accuratamente; per la pulizia puoi utilizzare acqua o detergente per vetri sui panni. Un successivo passaggio con un panno asciutto aiuta a rimuovere l’umidità residua e la polvere, completando la finitura della superficie.

Robot Lavavetri AHWOiHS 5600pa
ECOVACS W2 PRO OMNI

Il robot lavavetri ECOVACS W2 PRO OMNI è progettato per la pulizia delle superfici in vetro e abbina una stazione multifunzione portatile alla gestione tramite app. La sua caratteristica più interessante è l’integrazione tra alimentazione flessibile, distribuzione del detergente e pianificazione automatica dei movimenti: tre aspetti che rendono più agevole organizzare il lavoro su finestre di dimensioni e configurazioni differenti.
La doppia modalità di alimentazione permette di scegliere tra funzionamento a batteria e collegamento alla rete elettrica. La batteria agli ioni di litio offre fino a 110 minuti di autonomia, una soluzione utile quando la presa non è vicina alla superficie da trattare. L’alimentazione con cavo consente invece una pulizia continua delle vetrate più estese, senza dipendere dalla sola carica disponibile. Puoi quindi adattare l’impiego del robot alla disposizione delle prese e all’ampiezza del lavoro.
La stazione multifunzione 6-in-1 concentra diverse funzioni pratiche: pannello di controllo, caricatore, supporto e valigia per il trasporto del robot. Questo approccio riunisce in un unico elemento la gestione operativa e la sistemazione dell’apparecchio, facilitandone lo spostamento tra gli ambienti. Il controllo tramite app affianca i comandi della stazione, offrendo un’ulteriore modalità di interazione.
Il sistema di lavaggio utilizza tre ugelli con spruzzatura ad ampio angolo, in abbinamento al panno umido. La distribuzione del liquido e l’azione del tessuto lavorano insieme per sciogliere e rimuovere lo sporco dal vetro. La larghezza del percorso di pulizia di 21,5 cm è un dettaglio utile per comprendere l’area interessata da ciascun passaggio, mentre i panni in microfibra costituiscono l’elemento di contatto con la superficie.
Il motore brushless opera insieme alla tecnologia WIN-SLAM 4.0, che pianifica il percorso e ottimizza le svolte e il rilevamento dei bordi. La gestione dei movimenti è pensata per adattarsi anche a finestre piccole, senza telaio, inclinate o a soffitto. Sul piano della sicurezza, il robot integra protezioni anticaduta hardware e software, affiancando misure fisiche e controlli intelligenti durante il funzionamento.
La dotazione comprende due panni in microfibra e 230 ml di soluzione detergente WINBOT, oltre all’alimentatore e al manuale utente. I panni sono destinati all’azione pulente sul vetro, mentre la soluzione detergente completa il sistema di lavaggio con spruzzatura. La batteria è inclusa.

ECOVACS W2 PRO OMNI
Cecotec Robot Lavavetri

Il Cecotec Conga Windroid W10 DoubleSpray è un robot lavavetri che combina spruzzo, pulizia e asciugatura in un unico dispositivo. Pensato per l’impiego in ambienti interni, automatizza il trattamento delle superfici vetrate con un sistema di erogazione su entrambi i lati. Il doppio spray è l’elemento distintivo del modello: permette di distribuire l’acqua durante il movimento, integrando l’umidificazione con il passaggio dei panni.
Le quattro modalità di pulizia consentono di scegliere tra trattamento a secco e a umido, con una navigazione personalizzabile. Puoi così adattare il funzionamento al lavoro da svolgere, intervenendo sia sulla modalità sia sui movimenti del robot. La possibilità di separare la pulizia a secco da quella con acqua offre una flessibilità utile quando devi trattare vetri con esigenze differenti, senza vincolarti a un unico programma.
Il controllo tramite app e telecomando mette a disposizione due alternative per gestire il dispositivo a distanza. Dall’app puoi selezionare il tipo di pulizia e controllare i movimenti; il telecomando permette di effettuare le regolazioni senza ricorrere allo smartphone. Questa doppia interfaccia risulta particolarmente pratica quando il robot si trova in un punto della vetrata non facilmente raggiungibile.
Il serbatoio da 50 ml alimenta il sistema di spruzzo, mentre il raggio d’azione di 7,5 metri offre margine operativo per lavorare su vetrate ampie. Sono due aspetti complementari: il primo riguarda la disponibilità d’acqua a bordo, il secondo la possibilità di raggiungere zone distanti lungo la superficie da pulire. La gestione automatizzata dello spruzzo riduce inoltre la necessità di bagnare manualmente il vetro durante il trattamento.
Sul piano della sicurezza, il robot dispone di una fune di sicurezza e di una batteria che consente di mantenere l’adesione al vetro per 30 minuti in caso di interruzione dell’alimentazione. Questa riserva serve alla protezione del dispositivo e non va confusa con la durata di un ciclo di lavaggio. La fune costituisce un’ulteriore misura di protezione contro le cadute, un aspetto importante quando lavori su superfici verticali e in altezza.

Cecotec Robot Lavavetri
Migliori marche robot pulizia

Ti stai chiedendo quali siano le migliori marche robot pulizia a cui affidarti? La risposta cambia a seconda di cosa devi pulire, perché pavimenti e vetri hanno ciascuno i propri punti di riferimento.
Per questo, nelle prossime righe ti presento i produttori più interessanti di ogni categoria, partendo dai robot per i pavimenti e passando poi ai lavavetri. Tieni presente che caratteristiche e valori sono quelli dichiarati nel momento in cui scrivo.
Fra i robot per i pavimenti, Dreame si fa notare soprattutto per la potenza di aspirazione, tanto che i suoi modelli di punta dichiarano fino a 42.000 Pa, uno dei valori più alti del momento. Il marchio è presente in tutte le fasce di prezzo e su alcuni robot monta bracci estensibili che allungano mocio e spazzola laterale per raggiungere meglio bordi e angoli.
Se invece ti preoccupano soprattutto soglie e gradini, dai un'occhiata a Roborock, che propone robot di fascia media e di fascia alta e si distingue nel superamento degli ostacoli. Grazie al telaio AdaptiLift, alcuni suoi modelli superano gradini doppi alti fino a 8,8 cm. Un altro punto a favore del marchio è l'app, considerata fra le migliori del settore.
Chi vuole un robot discreto può valutare Narwal, che si affida all'intelligenza artificiale per schivare gli ostacoli e cura con particolare attenzione sia la pulizia dei battiscopa sia la silenziosità. Diversa la filosofia di MOVA, che nella fascia alta mette al centro il lavaggio a rullo e l'igiene, con un rullo che viene asciugato ad aria calda a 70 °C.
Passando ai robot lavavetri, il nome da tenere d'occhio è Ecovacs, che copre più fasce di prezzo. Si va dai modelli compatti, alcuni spessi appena 5,5 cm, a quelli di punta con stazione a batteria, che ti permettono di pulire anche dove non c'è una presa. Sui modelli più avanzati trovi anche il sistema Vortex Wash, che lava e strizza il panno in autonomia.
Fra la fascia media e quella economica si colloca invece Kärcher, che su alcuni lavavetri monta quattro sensori angolari per riconoscere il telaio, gli ostacoli e i bordi dei vetri senza cornice. Se preferisci spendere poco, puoi guardare anche a Tosima, che ha alcuni lavavetri a due dischi rotanti con corpo allungato e, a seconda del modello, un doppio spray o una doppia spruzzatura a ultrasuoni.
Nella stessa fascia economica trovi anche alcuni lavavetri di HUTT, un marchio nato nell'ecosistema Xiaomi, con pad flottanti 3D e spruzzo HydroJet, e di HAVA, dalla forma squadrata e con doppio spruzzo a ultrasuoni.
Come avrai capito, il marchio da solo non basta per fare la scelta giusta. Per capire quale modello fa davvero al caso tuo, ti consiglio di leggere con attenzione i criteri che ti illustro nel prossimo capitolo.
Come scegliere un robot per la pulizia
Hai passato in rassegna i modelli e i marchi più interessanti, ma non hai ancora le idee chiare su quale robot comprare? Nessun problema. Scegliere il dispositivo giusto non significa puntare su quello più costoso o con i numeri più alti nella scheda tecnica, ma su quello più adatto alla tua casa o alle tue finestre.
Nelle prossime righe ti spiegherò, punto per punto, quali aspetti valutare prima dell'acquisto. Partirò dalle diverse tipologie di robot, per poi parlarti di come si orientano, della potenza e dei sistemi di pulizia, dell'autonomia e delle superfici su cui possono lavorare. Vedremo insieme anche ingombro, rumore, manutenzione, sicurezza e funzioni smart, per chiudere con prezzi, costi di gestione e garanzia.
Tipologie di robot per la pulizia

Qual è il primo passo per scegliere bene? Capire di quale tipo di robot hai davvero bisogno. Per i pavimenti puoi optare per un semplice robot aspirapolvere oppure per un robot aspirapolvere e lavapavimenti, detto anche 2 in 1, che oltre a raccogliere la polvere lava le superfici grazie a una coppia di moci rotanti o a un rullo continuo.
Un altro elemento che fa la differenza è la base a cui il robot torna a fine lavoro. Quella più semplice serve solo per la ricarica, mentre una base di svuotamento risucchia lo sporco dal contenitore del robot e lo accumula in un sacchetto (o in un vano senza sacchetto) che si riempie solo dopo settimane, a volte mesi.
La base multifunzione, infine, oltre a svuotare il robot ne lava e asciuga i panni, riempie il serbatoio dell'acqua e spesso aggiunge da sola il detergente. Nel momento in cui scrivo, per la base di svuotamento bastano meno di 300 euro, mentre la multifunzione si trova già nei modelli di fascia media (ti parlo dei prezzi più nel dettaglio più avanti).
Il discorso è più semplice per le finestre, dove trovi i robot lavavetri, che si tengono incollati al vetro sfruttando la forza di un motore aspirante.
Sistema di navigazione

Ti sei mai chiesto come fa un robot a sapere dove andare? Tutto dipende dal sistema di navigazione. Nei robot per pavimenti la navigazione LiDAR, basata su un laser, è ormai il requisito minimo da pretendere, perché costruisce una mappa precisa degli ambienti e permette al robot di procedere in modo ordinato, per file parallele.
I modelli migliori affiancano al LiDAR delle telecamere RGB e dei chip dedicati all'intelligenza artificiale, che permettono di identificare ed evitare anche gli oggetti più piccoli, come i cavi o i bisogni degli animali. Narwal, per esempio, sostiene che i suoi robot più evoluti individuano oggetti di appena 5 mm e riescono a pulire fino a 8 mm di distanza da un cavo senza urtarlo.
Fra tutte le funzioni, il riconoscimento degli ostacoli è quella in cui i robot si differenziano di più, anche quando costano uguale. Per questo, se in casa hai degli animali, ti consiglio di dare la precedenza ai modelli con telecamere e intelligenza artificiale. Meritano attenzione anche le zone vietate e, se la casa si sviluppa su più livelli, le mappe su più piani.
Passando alle finestre, i lavavetri più evoluti non si muovono alla cieca, ma calcolano il tragitto da seguire grazie a sistemi proprietari, come il WIN-SLAM di Ecovacs. Se devi pulire superfici prive di cornice, come specchi, box doccia o parapetti in vetro, ti servono invece dei sensori dei bordi, ottici o a pressione, che in alcuni casi sono quattro, uno per angolo, come su alcuni modelli di Kärcher.
È un dettaglio da non sottovalutare, perché senza questi sensori il robot non si accorge di essere arrivato al limite del vetro e finisce per cadere. Prima dell'acquisto, quindi, verifica sempre che il lavavetri che hai scelto ne sia dotato, soprattutto se vuoi usarlo sul box doccia o su un parapetto.
Potenza e sistema di pulizia

Quanto deve essere potente un robot per pulire bene? Nei robot per pavimenti l'unità di misura della potenza di aspirazione è il Pascal (Pa). Nel momento in cui scrivo, anche i modelli economici dichiarano 10.000-20.000 Pa, mentre quelli di fascia media si collocano fra 18.000 e 30.000 Pa.
I top di gamma di Roborock e MOVA arrivano a 36.000 Pa, mentre quelli di Dreame si spingono fino a 42.000 Pa, uno dei valori più elevati in circolazione. Non lasciarti però ingannare dai numeri. Sono cifre fornite dai produttori, che non permettono un confronto affidabile fra marchi diversi e dicono poco sulla pulizia che otterrai davvero.
Se in casa ci sono animali o persone con i capelli lunghi, cerca un modello con spazzole anti-groviglio. La TriCut di Dreame, per esempio, è dotata di una lama che taglia i capelli, mentre nella DuoDivide di Roborock la spazzola principale è divisa in due metà, che convogliano peli e capelli verso il centro, in direzione della bocchetta.
Soffri di allergie? Allora cerca nella scheda tecnica la classe del filtro. La norma EN 1822 considera HEPA in senso stretto solo i filtri di classe H13 e H14, capaci di bloccare almeno il 99,95% delle particelle, mentre quelli di classe compresa fra E10 ed E12 (per esempio E11) filtrano meno. Molti produttori, però, scrivono soltanto HEPA o alta efficienza, senza specificare la classe.
Tieni presente, poi, che il filtro non è tutto. Secondo i test di Altroconsumo e Which? sugli aspirapolvere tradizionali, la polvere rimessa in circolo dipende anche dalla tenuta dell'apparecchio. Allo stesso modo, una base con sacchetto sigillato ti risparmia il contatto con lo sporco, ma da sola non basta a ridurre i sintomi. Cerca anche il marchio ECARF, dedicato agli allergici, che Roborock ha ottenuto per alcuni suoi modelli.
Passiamo al lavaggio. I robot 2 in 1 lavano con due moci che ruotano ad alta velocità oppure con un rullo continuo, come quello montato da alcuni robot di Roborock e MOVA, che usa sempre acqua pulita e non spande in giro quella sporca. Per questo, se i tuoi pavimenti si sporcano molto o vuoi lavare spesso la cucina, ti conviene puntare sul rullo.
Per raggiungere bordi e angoli, invece, alcuni robot estendono dei bracci meccanici.
Anche nei robot lavavetri la potenza conta, ma per un motivo diverso. Qui il motore aspirante serve a creare un effetto ventosa che tiene il robot ben aderente al vetro, e i valori dichiarati si collocano fra circa 3.000 e 8.000 Pa. Le cifre più alte si trovano tanto su alcuni modelli compatti quanto su quelli di punta con stazione.
Fai attenzione, però, a come leggi la scheda tecnica. Alcuni produttori riportano il valore di picco, altri quello che il robot mantiene mentre si sposta, che è inferiore, per cui due numeri in apparenza simili potrebbero non essere confrontabili.
Un altro aspetto da valutare nei lavavetri è la forma. Quelli quadrati, dotati di un ampio panno in microfibra, si spingono più a ridosso di bordi e angoli, specie se hanno spazzole apposite (Ecovacs dichiara una distanza di circa 1 mm dal bordo). I modelli tondi od ovali, che puliscono con due panni rotanti, tendono invece a saltare qualche piccola porzione negli angoli.
Ti sconsiglio poi i lavavetri che puliscono a secco. Meglio puntare su un modello con doppia spruzzatura automatica, a ultrasuoni o HydroJet (la trovi, per esempio, su alcuni lavavetri di HUTT), che bagna il vetro con acqua o detergente nebulizzati subito prima del passaggio, così da evitare aloni e inceppamenti. La capienza dei serbatoi varia da poche decine di millilitri a 150 ml, ma di solito resta fra 50 e 80 ml.
Autonomia e alimentazione

Quanto a lungo deve lavorare un robot prima di tornare a ricaricarsi? Nel caso dei pavimenti dipende soprattutto dalla grandezza della casa. In un'abitazione medio-grande serve una batteria più capiente, altrimenti il robot deve rientrare alla base più volte e i tempi di pulizia si allungano.
I modelli con base attualmente in commercio montano batterie da 5.000-6.400 mAh, con un'autonomia dichiarata di 180-240 minuti nella modalità meno intensa. Nell'uso reale, però, aspirando a potenza standard e lavando, ogni carica basta per circa 100-200 m², e la superficie si riduce parecchio se usi la potenza massima.
Per fortuna, molti robot con mappatura, compresi alcuni economici di eufy, rientrano in automatico alla base quando la batteria è quasi scarica e, una volta ricaricati, ripartono esattamente da dove avevano interrotto. Il nome di questa funzione cambia da un produttore all'altro e, su vari modelli, va attivata dall'app e non entra in azione durante la fascia Non disturbare.
Per una carica completa, a seconda del modello, servono di solito fra 2,5 e 6 ore circa. Molti robot, però, non attendono il pieno per tornare al lavoro e ripartono appena raggiungono una soglia stabilita, spesso vicina all'80%.
Fra i robot lavavetri, nel momento in cui scrivo, la novità sono i modelli con stazione a batteria, che ti permettono di pulire anche le vetrate esterne o lontane da una presa, senza cavi tra i piedi. Ecovacs, per esempio, propone sia una stazione portatile da 4.500 mAh sia una base a batteria più grande.
Non confondere questa soluzione con la batteria interna (UPS) dei modelli collegati alla presa, che dura 20-40 minuti e serve solo in caso di emergenza. Il suo compito è evitare che il robot cada durante un blackout, non farlo pulire senza fili.
Un altro dato da controllare nei lavavetri è la lunghezza del cavo, che stabilisce quanto può essere grande il vetro da pulire. Sui modelli che si collegano direttamente alla presa si va da circa 4,5 a 7,5 metri in tutto.
In quelli con stazione a batteria, come alcuni di Ecovacs e Dreame, il robot è invece unito alla stazione da un cavo di 5,5 metri, che svolge anche il ruolo di cavo di sicurezza. Per darti un'idea delle superfici gestibili, a seconda del modello Ecovacs indica una superficie massima che va da circa 3 x 2,5 metri a 8 x 2,5 metri.
Se la presa è lontana, puoi aggiungere una prolunga fra l'alimentatore e la presa. Ricorda, però, che in questo modo porti più vicina soltanto la corrente, senza guadagnare un solo centimetro né sul cavo del robot né sulla corda di sicurezza.
Superfici compatibili

Hai tappeti, soglie o piccoli dislivelli in casa? Allora devi sapere che i robot per pavimenti, quando si accorgono di essere su un tappeto, alzano il mocio di 10-20 mm, e che molti top di gamma arrivano persino a staccare i moci prima di salirci sopra.
Alcuni modelli fanno anche di più. Il telaio AdaptiLift di alcuni robot Roborock, per esempio, si solleva per affrontare tappeti con pelo alto fino a 3 cm (l'opzione si attiva dall'app), mentre il sistema ProLeap di alcuni modelli Dreame permette di scavalcare gradini doppi fino a 10 cm. Se in casa hai tappeti a pelo lungo e dislivelli, quindi, scegli un robot con telaio sollevabile.
Quanto alle soglie, i robot economici in genere non vanno oltre i 2 cm, mentre i top di gamma con telaio sollevabile hanno margini ben più ampi, tanto che alcuni modelli di Roborock affrontano gradini singoli fino a 4,5 cm e doppi fino a 8,8 cm. Ricorda, però, che oltre all'altezza della soglia contano anche il profilo del bordo e la larghezza della porta.
Passiamo ai lavavetri. Su specchi, box doccia, parapetti e in generale sui vetri privi di cornice puoi usarli solo se dispongono del rilevamento dei bordi di cui ti ho parlato in un capitolo precedente. Inoltre, non tutti lavorano anche in orizzontale. Alcuni modelli lo prevedono espressamente, mentre altri, in particolare quelli più economici, sono progettati soltanto per le superfici verticali.
Tieni conto anche del fatto che telai, guarnizioni e binari delle portefinestre restano fuori dalla portata di questi robot, per cui dovrai continuare a pulirli tu. I lavavetri danno il meglio con le finestre di grandi dimensioni, le verande, i box doccia in vetro e i vetri esterni difficili da raggiungere in sicurezza.
Dimensioni e ingombro

Ti chiedi se il robot riuscirà a infilarsi sotto mobili e termosifoni? Dipende dallo spazio libero, che deve essere superiore all'altezza del robot, di solito compresa fra 8 e 10 cm, per cui ti consiglio di prendere le misure prima dell'acquisto. Alcuni robot di Xiaomi, poi, montano un sensore laser retrattile, che rientra nella scocca quando il robot si infila sotto i mobili più bassi.
Anche la base vuole il suo posto, vicino a una presa e con un po' di spazio libero intorno. Se vivi in un appartamento piccolo, meglio puntare su un modello compatto o su una stazione da incasso, collegata direttamente alla rete idrica. Bosch, per esempio, ne propone una sviluppata con Ecovacs, che trova posto nel mobile sottolavello e lascia uscire il robot da uno sportellino ricavato nello zoccolo.
Se invece devi pulire finestre piccole, spazi stretti fra le maniglie o vetrate divise all'inglese, esistono lavavetri compatti, come alcuni di Ecovacs, con uno spessore di appena 5,5 cm e una larghezza di 21,5 cm.
Rumorosità

Ti preoccupa il rumore, magari perché vuoi far lavorare il robot mentre sei in casa? In modalità standard un robot per pavimenti si attesta intorno ai 55-60 dB, valore che sale a 65-70 dB quando lavora al massimo. Il picco arriva con lo svuotamento nella base, oltre i 70 dB, che però si esaurisce in pochi secondi, mentre durante l'asciugatura dei panni il rumore non supera i 40 dB.
Se la silenziosità è una priorità, considera che Narwal punta molto su questo aspetto, tanto che per alcuni suoi robot indica 53 dB in fase di pulizia e 71 dB in fase di svuotamento. I robot lavavetri, dal canto loro, dichiarano fra circa 60 e 70 dB, a seconda del modello.
Manutenzione

Un robot ti fa risparmiare tempo, ma quanto lavoro ti chiede in cambio? Molto dipende dalla base. Nei robot per pavimenti, quella multifunzione raccoglie la polvere in un sacchetto che, stando ai produttori, va sostituito ogni 2-4 mesi, e in molti casi provvede anche a riempire il serbatoio del robot e a dosare il detergente.
Questo tipo di base si prende cura anche dei panni, che lava con acqua a 75-80 °C nella fascia media e a 100 °C nei top di gamma (ma anche in alcuni robot di fascia media di Dreame), per poi asciugarli con aria calda fra 45 e 70 °C, così da evitare muffe e cattivi odori. Alcune basi, infine, igienizzano moci e sacchetto con delle lampade UV.
La presenza della base di svuotamento influisce anche sulla capienza dei contenitori a bordo. Dato che a ogni rientro il robot scarica lo sporco nella stazione, il suo vano per la polvere può essere ridotto, in genere intorno ai 200-400 ml, mentre nei modelli che non hanno questa funzione si arriva a circa 0,7 litri.
Un ragionamento simile vale per l'acqua, perché quando è la base a lavare i panni e a riempire il serbatoio, al robot bastano circa 70-80 ml, contro i 200-350 ml circa dei modelli senza questa funzione. Le basi più capienti, invece, ospitano circa 4-5,5 litri di acqua pulita e 3-4,5 litri di acqua sporca, oltre a un sacchetto per la polvere da 2,5-4 litri.
Non pensare, però, che il robot faccia proprio tutto da solo. Di tanto in tanto dovrai comunque pulire la base, occuparti del serbatoio dell'acqua e togliere capelli e fili rimasti attorcigliati alla spazzola, un lavoro che le spazzole a taglio attivo, come quelle che ti ho descritto qualche capitolo fa, riducono.
Nei robot lavavetri i panni si possono lavare e sostituire, e le stazioni più avanzate se ne occupano addirittura da sole, come fa il sistema Vortex Wash di Ecovacs.
Sicurezza e privacy

Hai una casa su più livelli e temi che il robot possa cadere dalle scale? I robot per pavimenti hanno dei sensori anti-caduta che li fermano davanti ai gradini. Per alcuni modelli, però, il produttore raccomanda comunque una barriera fisica sul bordo delle scale (lo fa, per esempio, Dreame nel manuale di alcuni suoi robot), quindi leggi sempre le istruzioni del tuo modello prima di lasciarlo girare liberamente per casa.
Nei robot lavavetri l'elemento fondamentale è la corda di sicurezza, che va sempre fissata a un termosifone o a un mobile pesante, anche quando il modello dispone di una batteria di emergenza. Contano poi i sistemi antiscivolo e una protezione su più livelli, con un'aspirazione che si adatta in automatico per mantenere il robot aderente al vetro (la offrono, per esempio, alcuni lavavetri di Ecovacs e HUTT).
C'è poi la questione della privacy, da non trascurare. Un robot dotato di telecamera sa com'è fatta la tua casa e può riprendere quello che succede al suo interno. Nel 2024, per esempio, un gruppo di ricercatori ha scoperto in diversi robot Ecovacs una falla che consentiva di controllarli tramite Bluetooth da oltre 100 metri (circa 130, secondo gli stessi ricercatori) e di accedere a microfono e telecamera.
Ecovacs ha poi rilasciato degli aggiornamenti di sicurezza, ma l'episodio fa capire quanto sia importante scegliere con attenzione. Per tutelarti, preferisci i modelli che elaborano i dati in locale, controlla la frequenza degli aggiornamenti e i permessi richiesti dall'app e usa una password robusta per il tuo account.
Funzioni smart e app

Ti piacerebbe gestire il robot anche quando sei fuori casa? Nei robot per pavimenti, dall'app puoi programmare le pulizie, avviarlo da remoto e impostare le zone vietate, e molti modelli funzionano anche con gli assistenti vocali. Sotto questo aspetto, l'app di Roborock è tra le più apprezzate del settore.
Nei robot lavavetri, invece, dipende dal modello. Quelli di Ecovacs, Dreame e Hobot, così come alcuni di HAVA, hanno un'app, con comando manuale e diverse modalità di pulizia, che in alcuni casi arrivano a otto. Altri, come alcuni modelli di Kärcher e Tosima, si comandano solo con il telecomando.
Se hai già dei dispositivi smart, fai attenzione al supporto allo standard Matter, che nel momento in cui scrivo è ancora parziale. Ci sono robot compatibili di Roborock, Dreame, SwitchBot e TP-Link, che Apple Casa gestisce da iOS 18.4. Secondo TP-Link, i suoi funzionano anche con Alexa e SmartThings, ma non ancora con Google Home. Prima di acquistare, quindi, verifica la compatibilità del modello con la piattaforma che usi.
Prezzo, costi di gestione e assistenza

Arriviamo alla domanda che probabilmente ti fai da quando hai iniziato a leggere. Quanto bisogna spendere? Nel momento in cui scrivo, i robot per pavimenti economici arrivano fino a circa 300 euro, e in questa fascia si trovano anche modelli di Dreame ed Ecovacs con stazione di svuotamento.
Spendendo fra 300 e 700 euro, nella fascia media, ottieni la base che lava e asciuga i panni, mentre per un top di gamma il prezzo di listino sale a 1.100-1.500 euro, anche se con le promozioni cala sensibilmente. Attenzione, però, a un errore piuttosto comune, quello di comprare un top di gamma per una casa piccola, pagando così una superficie che non hai.
Passando ai robot lavavetri, con una cifra compresa fra circa 100 e 240 euro porti a casa un modello che nella maggior parte dei casi si comanda con il telecomando e propone poche modalità. Salendo nella fascia media, fra 250 e 450 euro, di solito arrivano l'app, un numero maggiore di modalità e sensori più evoluti.
La fascia alta, fra 500 e 700 euro, è soprattutto dei modelli con stazione a batteria, alcuni dei quali lavano il panno in automatico, e conviene se hai tante finestre o grandi verande.
Non dimenticare, poi, i costi di gestione. Sacchetti, filtri, panni e spazzole sono materiali di consumo che col tempo andranno cambiati, quindi prima di comprare informati su quanto costano e assicurati che i ricambi del modello che ti interessa si trovino senza difficoltà.
Per quanto riguarda la garanzia, in Italia ogni acquisto a uso personale beneficia della garanzia legale di conformità, stabilita dal Codice del Consumo, che dura 2 anni dalla consegna e va richiesta al venditore. Il produttore può affiancarle una garanzia commerciale, che però è facoltativa e non toglie nulla ai diritti che ti spettano per legge. Kärcher, per esempio, aggiunge un anno ai prodotti acquistati sul suo negozio online.
Tieni presente che spazzole, panni e filtri sono di solito esclusi dalla garanzia del produttore o coperti solo per pochi mesi, e che anche le condizioni sulla batteria variano da un marchio all'altro. Infine, prima dell'acquisto, verifica che il produttore garantisca assistenza e ricambi anche in Italia, così da non restare a piedi nel caso in cui il tuo robot abbia bisogno di una riparazione.
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Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
