Come capire se un iPhone è originale
Stai valutando l’acquisto di un nuovo iPhone, ne hai trovato uno a un prezzo scontatissimo ma, proprio per questo, ti è sorto il dubbio che possa trattarsi di un dispositivo non originale. Di conseguenza, prima di procedere con l’eventuale finalizzazione dell’acquisto, vorresti sapere se esiste un modo per fugare i tuoi dubbi al riguardo.
Come dici? La situazione è precisamente questa e ti piacerebbe che ti dessi una mano sul da farsi? Sono a tua completa disposizione, ci mancherebbe altro! Pensa, era proprio quello che intendevo fare oggi con questo mio tutorial. Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero, posso quindi indicarti come capire se un iPhone è originale o meno. Ti assicuro che, al contrario delle apparenze e al di là di quel che tu possa pensare, non è difficile.
Allora? Cosa ci fai ancora lì impalato? Posizionati bello comodo e inizia subito a concentrarti sulla lettura di tutto quanto riportato qui di seguito. Spero vivamente che alla fine tu possa ritenerti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che, ovviamente, il "melafonino" in sconto non nasconda brutte sorprese.
Indice
- Controllare le indicazioni di Apple
- Verificare le caratteristiche estetiche e tecniche
- Verificare l'IMEI
- Verificare il numero di serie
- Come capire se un iPhone è originale dalla scatola
- Altre operazioni utili
- Come capire se un caricatore iPhone è originale
- Come capire se un cavo iPhone è originale
- Contattare Apple
Controllare le indicazioni di Apple

Il metodo migliore che hai per controllare se tutti i componenti del tuo iPhone sono originali o meno, è passare per l’apposita funzionalità implementata da Apple.
Infatti, devi sapere che, a partire da iOS 15.2, o possessori di determinati modelli di iPhone hanno a disposizione la possibilità di dare un’occhiata alla genuinità dei componenti.
Mi spiego meglio: se disponi di un iPhone XS, XS Max, XR o successivi (iPhone SE di seconda generazione incluso), è possibile ottenere informazioni in merito alla batteria, ovvero se quest’ultima è stata sostituita oppure no. Nel caso dei dispositivi appartenenti alla gamma iPhone 11 o successive, inoltre, c’è la possibilità di ottenere questo tipo di indicazione anche per quel che concerne lo schermo. Infine, per quel che riguarda le serie iPhone 12 e iPhone 13 e modelli successivi, si aggiungono le informazioni relative alla fotocamera.
In parole povere, se disponi di un iPhone tutto sommato recente, puoi dare un’occhiata a quanto è stato effettuato nel corso delle eventuali riparazioni legate allo smartphone, in modo da comprendere se sono stati implementati al suo interno componenti non originali. L’obiettivo di Apple è infatti quello di evitare che vengano utilizzate parti non genuine per risparmiare, "rifilandole" al cliente come originali.

Inoltre, questo metodo è particolarmente utile anche quando si acquista un iPhone di seconda mano, perché permette di verificare rapidamente se il dispositivo è stato aperto o riparato in modo non conforme. Oggi la stragrande maggioranza dei modelli - da iPhone 12 in poi - è in grado di mostrare informazioni dettagliate su batteria, display e fotocamera. Per questo motivo, rappresenta uno strumento rapido e diretto per capire, ad esempio, se un display iPhone è originale o se sono stati montati componenti non certificati.
Per visualizzare queste informazioni, apri le Impostazioni dell’iPhone (l’icona dell’ingranaggio nella Home), entra in Generali e poi in Info. Se il dispositivo ha subito interventi di riparazione, troverai la sezione cronologia di "Parti e assistenza", che riporta eventuali sostituzioni effettuate (la stessa voce apparirà anche se ci sono interventi da completare sul dispositivo, per esempio se la batteria è da cambiare).
In caso di anomalie, noterai la presenza del simbolo del punto esclamativo e il sistema ti indicherà se il componente coinvolto è stato sostituito con una parte non originale, se ciò che è stato montato sul tuo dispositivo è già stato utilizzato in passato su un altro iPhone e se il componente magari non funziona come previsto. Devi infatti sapere che le parti non originali possono creare problemi con lo smartphone, in quanto non soddisfano gli standard di qualità e prestazioni di Apple. In ogni caso, se tutto è stato svolto come previsto, noterai la presenza dell’indicazione Parte Apple originale (es. Schermo originale).
Per il resto, se disponi di uno dei modelli citati in precedenza e anche dopo aver aggiornato l’iPhone all’ultima versione di iOS non vedi alcuna informazione in merito all’originalità dei componenti, significa che il tuo dispositivo non è mai stato al centro di sostituzioni relativamente alle parti coinvolte. In parole povere, a meno di sorprese che potresti riscontrare seguendo le indicazioni presenti più avanti nel corso della guida, ci sono ottime probabilità che il tuo iPhone sia completamente originale se non visualizzi nulla.

Per completezza d’informazione, devi inoltre sapere che in realtà anche le versioni del software precedenti a iOS 15.2 possono indicare se un componente sostitutivo è originale o meno. Tuttavia, in questo caso le informazioni sono molto più generiche. Infatti, viene semplicemente esplicitato se una parte è sconosciuta. Ad esempio, in alcuni casi potrebbe comparire a schermo un pop-up che contiene un Messaggio importante sullo schermo. Per maggiori informazioni in merito a questa possibilità, potresti voler dare un’occhiata alle linee guida ufficiali di Apple.
In ogni caso, negli ultimi anni Apple ha ampliato in modo significativo le possibilità per chi desidera effettuare riparazioni fai da te in sicurezza. Il programma Self Service Repair, annunciato nel 2021, è oggi disponibile in molti Paesi e supporta un numero molto più ampio di dispositivi rispetto agli esordi, permettendo agli utenti esperti di accedere a strumenti professionali, manuali ufficiali e componenti originali Apple per intervenire direttamente sul proprio iPhone in modo conforme agli standard dell’azienda (per i meno esperti, però, è sempre consigliato rivolgersi a un Centro Assistenza Autorizzato Apple o comunque a tecnici certificati).
In questo scenario, le funzioni introdotte da Apple - inizialmente con iOS 15.2 e poi ulteriormente perfezionate - hanno l’obiettivo di offrire agli utenti una maggiore consapevolezza sullo stato dei componenti installati sul proprio iPhone.
Verificare le caratteristiche estetiche e tecniche

Se dopo aver seguito le indicazioni presenti nel capitolo precedente hai ancora bisogno di ulteriori indicazioni su come capire se un iPhone è originale oppure no, magari perché disponi di un iPhone datato che non rientra nella funzionalità introdotta a partire da iOS 15.2 oppure semplicemente perché vuoi maggiori informazioni, potresti pensare di controllare le caratteristiche estetiche e tecniche. Infatti, sebbene, purtroppo, in circolazione vi siano iPhone contraffatti in grado di rispecchiare in pieno design e funzioni di un iPhone vero e proprio, occorre comunque prestare attenzione ad alcuni specifici dettagli che, in caso di dispositivo non originale, potrebbero differire. Di seguito puoi trovare una lista di alcune caratteristiche importanti.
- Logo: un iPhone originale presenta, sul retro, il logo Apple (quello con la classica mela morsicata) perfettamente centrato e non in rilievo.
- Pulsanti: nei modelli più datati (fino a iPhone 8 e 8 Plus e nei modelli SE) è presente il pulsante Home fisico, collocato in basso al centro sulla parte frontale. Da iPhone X in poi il pulsante Home scompare, sostituito dalle gesture a schermo. Il pulsante laterale per accensione e spegnimento rimane sul lato destro, mentre i tasti del volume si trovano sul lato sinistro. Con iPhone 15 Pro il classico interruttore suoneria/silenzioso lascia il posto al tasto Azione, sempre sul lato sinistro. Nei modelli più recenti, come la serie iPhone 16, compare anche il tasto Controllo fotocamera, posizionato sul lato destro e pensato per scattare rapidamente foto o avviare funzioni della fotocamera. In ogni caso, tutti i pulsanti devono risultare solidi, privi di giochi anomali e garantire una pressione fluida e precisa.
- Sistema operativo: il sistema operativo originale installato su tutti gli iPhone è iOS. Un iPhone non originale sarà inevitabilmente equipaggiato con una piattaforma differente ma camuffata a regola d’arte, molto probabilmente Android che, come noto, può essere personalizzato nell’interfaccia. Sebbene a prima vista possa risultare il contrario, è comunque abbastanza semplice rendersi conto della cosa: le icone di alcun app potrebbero presentare delle differenze da quelle originali (magari risultando sgranate) e i menu delle impostazioni potrebbero non rispecchiare l’interfaccia e le opzioni reali, senza contare l’eventuale presenza di errori nella traduzione e scritte incomplete. Inoltre, l’OS, in generale, potrebbe risultare poco fluido. Siri, l’assistente vocale di iOS, è assente su tutti gli iPhone non originali.
- Forma e colori: la forma e le colorazioni di un iPhone originale devono essere le stesse di quelle riportate, in forma scritta e mediante immagini, da Apple sul suo sito Web ufficiale. Inoltre, la parte posteriore della scocca di un iPhone non è rimovibile (dall’utente) su nessun modello. Un presunto iPhone sprovvisto di tale caratteristica è senza ombra di dubbio un dispositivo "farlocco".

Per approfondimenti in merito a quelle che sono le caratteristiche estetiche degli iPhone e per un raffronto accurato, modello per modello, ti rimando alla lettura del mio tutorial su come vedere il modello di iPhone, nonché all’apposita pagina Web resa disponibile dalla stessa Apple sul suo portale ufficiale.
Ti suggerisco altresì di soffermarti sui materiali costruttivi usati, che nel caso di un iPhone falso risulteranno differenti e di gran lunga più scadenti rispetto a quelli impiegati da Apple, così come sulla confezione di vendita del dispositivo, che per quanto possa risultare simile all’originale dovrebbe comunque presentare delle differenze in termini di immagini, scritte e/o loghi. Inoltre, potrebbero esserci varie imperfezioni. Maggiori info al riguardo qui.
Verificare l’IMEI

Fattore forma e specifiche tecniche a parte, per capire se un iPhone è originale puoi anche affidarti alla verifica del codice IMEI del dispositivo di riferimento. Nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, l’IMEI (acronimo di International Mobile Equipment Identity) è un codice composto da 15 cifre che permette di identificare in maniera univoca i telefoni cellulari e può essere utile anche per scoprire se un determinato device è stato bloccato in seguito alla denuncia di un furto.
Per effettuare il controllo in questione, hai in primo luogo bisogno di reperire il codice IMEI. Come si fa? Puoi riuscirci in vari modi, qui di seguito trovi spiegati quali. Ovviamente, se l’iPhone di cui vuoi conoscere l’IMEI non è ancora in tuo possesso, dovrai chiedere direttamente al venditore o comunque alla persona che intende cedertelo di fornirti tale dettaglio.
- Mediante le impostazioni di iOS: fai tap sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) che si trova nella schermata Home, premi poi sulla dicitura Generali e in seguito sulla voce Info. Il codice IMEI è quello che trovi nella nuova schermata visualizzata, in corrispondenza della dicitura IMEI.
- Mediante il dialer: accedi al dialer (il tastierino numerico) dell’iPhone pigiando sull’icona con la cornetta verde presente nella schermata Home, pigia sulla voce Tastierino in basso a destra e digita il codice
*#06#(senza avviare la telefonata). Fatto ciò, vedrai comparire automaticamente il codice IMEI sullo schermo del dispositivo. - Mediante la confezione di vendita: puoi reperire il codice IMEI dell’iPhone anche dando un’occhiata alla confezione di vendita del dispositivo. Solitamente è posto sul retro, in un’etichetta apposita e contrassegnato dalla dicitura IMEI/MEID.
Insomma, i metodi per ottenere questo tipo di informazione non mancano di certo e per qualsiasi dubbio puoi fare riferimento alla mia guida su come controllare l’IMEI dell’iPhone, in cui sono sceso maggiormente nel dettaglio della questione.

Dopo aver reperito l’IMEI, puoi verificare la validità di quest’ultimo e scoprire se si tratta di un iPhone originale o meno sfruttando il servizio per la verifica della copertura Apple, che indica esattamente a quale modello di iPhone fa riferimento il codice, se la data di acquisto è valida, se il dispositivo consente di usufruire del supporto tecnico e se è coperto per operazioni di riparazioni e assistenza.
Per servirtene, collegati al portale ufficiale di Apple, immetti il codice IMEI nel campo sottostante la voce In alternativa, inserisci un numero di serie e fai clic sul tasto Invia. Perfetto: nella pagina che comparirà a schermo, troverai le informazioni di cui hai bisogno. Da notare che se il codice fa riferimento a un clone, molto probabilmente vedrai comparire un messaggio di errore.
Verificare il numero di serie

Il numero di serie è uno degli elementi più utili per ottenere informazioni affidabili sul proprio iPhone. Al pari del codice IMEI, permette di verificare la copertura di garanzia, lo stato della assistenza AppleCare, eventuali riparazioni pregresse e, quindi, può offrire indizi sull’origine del dispositivo: se è si tratta di un dispositivo nuovo, ricondizionato o sostituito in garanzia.
Se non hai ancora l’iPhone tra le mani, dovrai chiedere al venditore - o alla persona che intende cedertelo - di fornirti questo dato. Se invece possiedi già il dispositivo, puoi visualizzarlo aprendo le Impostazioni, entrando in Generali e poi in Info oppure guardando sull’etichetta applicata alla confezione di vendita. Così facendo troverai il numero di serie completo, indicato accanto alla voce Numero di serie, che potrai utilizzare per effettuare diverse verifiche.
Inserendo infatti il numero di serie sul sito Apple dedicato alla verifica della copertura, è possibile controllare, come visto in precedenza per l’IMEI: la validità della garanzia, l’eventuale presenza di AppleCare, la data di attivazione del dispositivo e lo stato dell’assistenza tecnica.
Un’altra informazione molto utile che puoi ottenere da Impostazioni > Generali > Info è il Numero modello. La prima lettera di questo codice rivela infatti la tipologia del dispositivo al momento della vendita: F indica un iPhone ricondizionato, N identifica un modello sostitutivo fornito in garanzia, P si riferisce a un dispositivo personalizzato (per esempio con incisione) e M contraddistingue un iPhone venduto come nuovo.
Queste informazioni aiutano a confermare l’autenticità del dispositivo e a individuare eventuali incongruenze, come numeri di serie non riconosciuti o associati a modelli diversi da quello dichiarato.
Come capire se un iPhone è originale dalla scatola

Puoi capire se un iPhone è originale dalla scatola, perché Apple cura ogni dettaglio del packaging con grande precisione. La confezione deve presentare una stampa nitida, colori ben definiti e un’immagine del dispositivo (che deve corrispondere esattamente al modello dichiarato) perfettamente allineata e priva di sbavature. Anche il cartone ha una consistenza precisa: è rigido, compatto e mai troppo leggero, mentre le scatole contraffatte tendono a usare materiali più economici e stampe opache o poco definite.

Sul lato inferiore della confezione è presente l’etichetta ufficiale che ospita numero di serie, IMEI, codice modello e indicazioni su colore e capacità. Queste informazioni devono essere chiare, leggibili e prive di errori. Una volta aperta la scatola, il numero di serie e l’IMEI riportati all’esterno devono coincidere perfettamente con quelli visibili nelle impostazioni del telefono. Qualsiasi discrepanza è un segnale da non sottovalutare.
Anche i sigilli sono un elemento importante. Nei modelli recenti Apple ha eliminato la plastica esterna, sostituendola con linguette adesive di carta che devono risultare integre e perfettamente applicate. Sigilli storti, già aperti o ricollocati indicano che la confezione potrebbe essere stata manomessa.
All’interno della confezione devono essere presenti solo gli accessori previsti da Apple per quel modello: la documentazione essenziale e il cavo di ricarica perfettamente avvolto (fino all’iPhone 15 troverai, inoltre, gli adesivi Apple). Nei modelli più recenti non è incluso il caricatore né le cuffie (da iPhone 12 in poi), quindi la presenza di accessori aggiuntivi o di qualità scadente può essere un indizio di non originalità. Puoi verificare sul sito Apple quali accessori troverai esattamente nella confezione di vendita.
In definitiva, osservare attentamente la scatola permette già di farsi un’idea molto precisa sull’autenticità dell’iPhone. La qualità del packaging, la coerenza dei codici, l’integrità dei sigilli, la corrispondenza tra immagine e modello reale e la presenza dei soli accessori previsti sono tutti elementi che, combinati, offrono un quadro affidabile sulla genuinità del dispositivo.
Altre operazioni utili

Oltre ai metodi già descritti, puoi verificare la genuinità di un iPhone e del relativo venditore provando ad affidarti ad alcuni servizi di terze parti. Questi ultimi possono far comodo anche per scoprire se si tratta di un dispositivo rubato.
- Verificare l’affidabilità del negozio o del venditore: se stai per acquistare un iPhone da un negozio online con cui non hai mai avuto a che fare, puoi sincerarti dell’affidabilità di quest’ultimo, così magari da scoprire in maniera indiretta se lo smartphone può essere contraffatto o meno, cercando su TrustPilot le recensioni relative, per l’appunto, allo store di riferimento. Il portale, infatti, raccoglie le opinioni degli utenti su tantissimi siti Web sia italiani che internazionali. Per visualizzare le varie opinioni, non devi far altro che collegarti alla pagina principale di Trustpilot, digitare l’indirizzo del portale da verificare nella barra di ricerca collocata al centro della pagina e selezionare uno dei suggerimenti che compaiono in automatico. Puoi trovare ulteriori indicazioni utili riguardo il funzionamento di TrustPilot e l’affidabilità dei siti Web in generale nella mia guida su come riconoscere un sito falso.
- Verificare se un iPhone è rubato: se hai il dubbio che l’iPhone in tuo possesso o che stai per acquistare possa risultare un dispositivo rubato, puoi affidarti al servizio iPhoneRubato che, come intuibile dal nome stesso, può essere utile per scoprire se l’iPhone posseduto o che si ha intenzione di acquistare è di dubbia provenienza o meno. Il portale, infatti, offre un database online all’interno del quale gli utenti possono segnalare i codici identificativi dei dispositivi Apple che sono stati smarriti. Per usarlo, collegati alla home page di iPhoneRubato, digita il codice IMEI o il numero di serie (per identificarlo, puoi fare riferimento a quanto indicato nel capitolo precedente o alle linee guida ufficiali di Apple) nel campo posto al centro e avvia la ricerca per risalire a eventuali corrispondenze. Per maggiori informazioni, ti rimando alla lettura del mio tutorial su come verificare se un iPhone è rubato.
Come capire se un caricatore iPhone è originale

Capire se un caricatore per iPhone è originale è fondamentale sia per la sicurezza sia per la durata del dispositivo. Apple progetta i propri alimentatori con standard molto elevati, mentre molti caricabatterie contraffatti o non certificati possono surriscaldarsi, danneggiare la batteria o addirittura risultare pericolosi. Per riconoscere un caricatore autentico, inizia osservandone il design.
Infatti, un caricatore originale Apple si distingue innanzitutto per la qualità costruttiva: la plastica è solida, con bordi arrotondati, uniforme e priva di imperfezioni, con una finitura liscia e compatta, bianca e con eventuali inserti di colore grigio. Il blocco di alimentazione non presenta giunture irregolari o parti che si muovono. Il tipo di spina dell’alimentatore cambia in base al Paese per cui è stato prodotto, mentre il tipo di ingresso - che può essere USB (USB-A) o USB-C - varia a seconda del periodo di acquisto e del modello di iPhone a cui il caricatore è destinato.
Su ogni caricatore è poi sempre presente un’etichetta di certificazione precisa con il logo Apple e informazioni tecniche, certificazioni e numero di modello (es. A1385, A1401, A1720, A2305) a seconda della potenza e del tipo di alimentatore. Nel caso degli alimentatori commercializzati all’interno dell’UE, troverai anche il marchio CE, che indica che il produttore ha valutato il prodotto e che questo è ritenuto conforme ai requisiti previsti dall’UE in termini di sicurezza, salute e tutela dell’ambiente. Assicurati anche che siano impresse le scritte Designed by Apple in California e Assembled in China, Assembled in Vietnam o Indústria Brasileira.
Tutte le scritte devono essere nitide, ben allineate e prive di errori grammaticali. Se la stampa è confusa, troppo chiara o addirittura assente, è molto probabile che il caricatore non sia originale.
Tieni presente che esistono anche caricatori ufficialmente riconosciuti da Apple, dunque paragonabili agli alimentatori originali: questi riportano sulla confezione o sul dispositivo il logo MFi (acronimo di "Made for iPod/iPhone/iPad", uno standard Apple che specifica che il produttore ha avuto accesso a determinate informazioni tecniche e l’azienda di Cupertino ha dato il suo consenso alla distribuzione del prodotto realizzato da quest’ultimo). Se il logo manca, si tratta di un accessorio non certificato o di un falso.
Per approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere questo mio approfondimento interamente dedicato a come riconoscere un alimentatore originale Apple e consultare sul sito ufficiale Apple la pagina dedicata alle informazioni sugli alimentatori USB Apple.
Come capire se un cavo iPhone è originale

Capire se un cavo iPhone è originale richiede solo un po’ di attenzione ai dettagli, perché Apple utilizza materiali e standard qualitativi molto precisi che difficilmente vengono replicati nei prodotti contraffatti.
Un cavo autentico, sia esso Lightning, USB-C o uno dei modelli più datati a 30 pin, presenta sempre una finitura uniforme, una plastica solida e ben rifinita oppure, nei modelli più recenti, un rivestimento in nylon intrecciato perfettamente teso e privo di imperfezioni. I connettori sono robusti, non si muovono e non presentano sbavature o giunzioni irregolari.
Anche il colore è un indizio: i cavi Apple sono generalmente bianchi - alcuni modelli intrecciati possono presentare tonalità neutre. Anche sul cavo sono presenti scritte e marchi di conformità che ne attestano l’autenticità (es. Designed by Apple in California e Assembled in China, Assembled in Vietnam o Indústria Brasileira e il numero di serie), come già visto per i caricatori.
In alcuni casi, potresti trovarti davanti a cavi riconosciuti da Apple, paragonabili dunque agli originali seppur non a marchio Apple: quelli con il logo MFi (acronimo di "Made for iPod/iPhone/iPad", standard Apple che certifica l’accesso del produttore alle specifiche tecniche e l’approvazione di Apple). Anche in questo caso, se il logo manca, si tratta di un accessorio non certificato o falso.
Per approfondire l’argomento, ti invito a leggere la pagina ufficiale Apple dedicata a come identificare gli accessori Lightning contraffatti o non certificati.
Contattare Apple

Come dici? Hai ancora qualche dubbio in merito alla questione? In questo caso, se hai bisogno di ulteriore supporto nel riuscire, ad esempio, a identificare il codice IMEI, la garanzia del dispositivo o comunque sia se desideri ricevere altri aiuti per capire se un iPhone è originale oppure no, il suggerimento non può che essere quello di metterti in contatto diretto con Apple per ottenere tutto l’aiuto di cui hai bisogno.
A seconda di quelli che sono i mezzi in tuo possesso e le tue esigenze e preferenze personali, puoi contattare l’assistenza clienti di Apple in diversi modi: mediante telefono, tramite Web o mediante l’app per il supporto Apple. Puoi anche recarti di persona presso uno dei tanti Apple Store presenti sul territorio italiano e internazionale e interfacciarti con tecnici e addetti alle vendite. Per scoprire come procedere in tutti i casi, ti rimando alla lettura della mia guida dedicata in maniera specifica a come contattare Apple.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
