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Come disinstallare Ubuntu

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Dopo aver provato Ubuntu per qualche settimana, in dual-boot con Windows, hai deciso che questo sistema operativo non fa per te? Devo ammettere che mi spiace. Scommetto che addentrandoti maggiormente nel mondo Linux avresti scoperto tante cose interessanti, ad ogni modo rispetto la tua decisione e sono qui per darti una mano.

Se hai scelto di abbandonare Ubuntu, ora starai sicuramente cercando un modo per cancellarlo dal tuo computer senza dover formattare tutto… e per fortuna esiste! Tutto quello che devi fare è avviare Windows, accedere allo strumento per la gestione delle partizioni incluso in quest’ultimo e cancellare le partizioni del disco dedicate a Ubuntu (quella su cui sono presenti i file del sistema operativo e quella dedicata allo swap). Attenzione però, non è finita qui!

Dopo aver provveduto a disinstallare Ubuntu, per fare in modo che Windows si avvii correttamente, devi ripristinare i file di boot del sistema operativo Microsoft sostituendoli a quelli di Ubuntu (che fino a questo momento ti avevano consentito di eseguire il boot di entrambi i sistemi). Non è una procedura complessa, ma non va dimenticata, altrimenti si rischia di non poter più accedere a Windows!

Come appena accennato, il primo passo che devi compiere per rimuovere Ubuntu dal tuo computer è accedere a Windows e avviare l’utility per la gestione del disco inclusa nel sistema operativo Microsoft.

Recati dunque in Start, cerca il termine partizioni e seleziona l’icona Crea e formatta le partizioni del disco rigido che compare fra i risultati della ricerca. Nella finestra che si apre, clicca con il tasto destro del mouse sul riquadro relativo alla partizione del disco su cui è installato Ubuntu, seleziona la voce Elimina volume dal menu che compare e pigia su per cancellare la partizione con tutto il suo contenuto (mi raccomando: se avevi dei file importanti salvati su quest’ultima provvedi a spostarli altrove).

A questo punto, ripeti l’operazione con la partizione di swap di Ubuntu e dovrebbe comparire un riquadro relativo allo spazio libero disponibile sul disco. Per trasformare questo spazio libero in spazio non allocato da distribuire sulle altre partizioni del disco (es. quella di Windows), fai click destro su quest’ultimo e seleziona la voce Elimina partizione dal menu che compare.

Bene. Ora non ti resta che cliccare con il tasto destro del mouse sul riquadro relativo alla partizione che vuoi estendere (es. C:) e seleziona la voce Estendi volume dal menu che compare. Nella finestra che si apre, clicca su Avanti due volte consecutive, poi su Fine e il gioco è fatto.

Abbiamo appena visto come disinstallare Ubuntu ma, come sottolineato all’inizio del tutorial, c’è un altro passo molto importante da compiere: ripristinare il menu di boot di Windows. Ci sono due modi per farlo.

Il primo, quello più semplice, è ricorrere all’applicazione gratuita EasyBCD che permette di ripristinare il boot di Windows con un semplice click. Altrimenti, se hai il dischetto d’installazione del sistema operativo Microsoft, puoi avviare quest’ultimo ed eseguire la procedura di ripristino dal Prompt dei comandi.

Per utilizzare EasyBCD, devi prima scaricare il programma sul tuo computer e installarlo. Collegati dunque al sito Web di EasyBCD, digita un nome e un indirizzo email nei rispettivi campi di testo (puoi usare anche un indirizzo email temporaneo) e pigia sul pulsante Download.

A download completato, apri il file EasyBCD 2.2.exe e completa il processo d’installazione del software cliccando prima su Next e poi su I Agree, Next, Install e Finish. Nella finestra che si apre, seleziona dunque l’Italiano dal menu a tendina per la scelta della lingua e pigia su Go e OK per accedere alla schermata iniziale di EasyBCD.

Per concludere, seleziona la voce Dislocazione del BCD dalla barra laterale di sinistra, apponi il segno di spunta accanto alla voce Installare il bootloader di Windows Vista/7 nell’MBR e pigia sul pulsante Scrivere l’MBR per ripristinare i file di boot di Windows.

Se preferisci utilizzare il disco d’installazione di Windows, inserisci quest’ultimo nel computer, riavvia il sistema ed esegui il boot premendo un tasto qualsiasi sulla tastiera quando sullo schermo compare la scritta premere un tasto per avviare da CD-ROM o DVD-ROM. Nella schermata che si apre, clicca su Avanti, Ripristina il computer, Avanti e Prompt dei comandi. Dai i comandi Bootrec.exe /fixboot e Bootrec.exe /fixmbr nel Prompt e riavvia il computer per avviare normalmente Windows.

Computer con UEFI

La procedura di cui sopra vale per le versioni di Windows da Vista in poi. Se utilizzi Windows 8.x e un computer abbastanza recente che al posto del BIOS ha l’UEFI (un BIOS di nuova generazione), devi procedere in maniera diversa.

Dopo aver cancellato le partizioni di Ubuntu, devi avviare il Prompt dei comandi come amministratore (facendo click destro sulla sua icona e selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che compare) e digitare diskpart per avviare il tool per la gestione dei dischi di Windows. Lancia quindi il comando list disk e ti verrà mostrato l’elenco degli hard disk presenti sul computer.

Ad operazione completata, individua il disco principale del PC (es. Disco 0) e seleziona quest’ultimo dando il comando select disk X (dove al posto di X devi digitare il numero corrispondente al disco, es. select disk 0 per continuare con il nostro esempio).

Compiuto anche questo passaggio, devi dare il comando list part per visualizzare l’elenco delle partizioni disponibili sul disco selezionato e individuare la partizione EFI: quella in cui vengono conservati i dati relativi alla procedura di boot del sistema. Di solito, la partizione EFI è quella più piccola (da 500MB o meno), ma per essere sicuro della sua “identità”, avvia lo strumento Crea e formatta le partizioni del disco rigido da Start e scopri quale partizione viene descritta come Partizione di sistema EFI nei riquadri collocati in basso.

Una volta identificata la partizione EFI, torna nel Prompt e digita il comando select part X (dove al posto di X devi digitare il numero della partizione EFI) per selezionarla. Successivamente, assegna una lettera alla partizione tramite il comando assign letter=x (dove al posto della x puoi scegliere una qualsiasi lettera di unità escluse quelle già in uso sul PC) ed esci da diskpart digitando il comando exit.

Ora la partizione EFI è “montata” in Windows, ma per modificarne il contenuto devi eseguire l’esplora risorse di Windows come amministratore. In che modo? Semplicemente chiudendolo e riaprendolo dal Prompt dei comandi (che è già in esecuzione con privilegi da amministratore).

Digita quindi i comandi taskkill /im explorer.exe /f (per chiudere Explorer) e explorer.exe (per riavviarlo), vai in Computer, seleziona la partizione EFI e recati nella cartella EFI contenuta in quest’ultima. A questo punto, cancella la cartella denominata Ubuntu e “smonta” la partizione da Windows dando i comandi select disk x (dove al posto di x devi digitare il numero del disco su cui è presente la partizione EFI), select part x (dove al posto di x devi digitare il numero della partizione EFI) e remove letter=x (dove al posto di x devi digitare la lettera della partizione EFI).

Purtroppo non è ancora finita! Per disinstallare Ubuntu al 100% devi rimuovere anche i riferimenti a quest’ultimo presenti nel menu dell’UEFI. Per farlo, devi avviare una versione live di Ubuntu (da DVD o chiavetta USB) e installare l’utility efibootmgr dal terminale usando i comandi sudo apt-get install efibootmgr e sudo modprobe efivars.

Ad operazione completata, dai il comando sudo efibootmgr per visualizzare la lista di tutte le voci presenti nel menu di boot dell’UEFI e individua quella relativa ad Ubuntu (es. Boot0005* ubuntu, che in questo caso sarebbe la voce numero 5). Per concludere, dai il comando sudo efibootmgr -b 5 -B dove al posto di 5 devi digitare il numero corrispondente alla voce del boot da eliminare e il gioco dovrebbe essere fatto. Se incontri qualche difficoltà nel compiere questa procedura, ti invito a guardare il video tutorial pubblicato da Tecnoscimmiati su YouTube in cui vengono mostrati tutti i passaggi da effettuare.

Qualora riscontrassi ancora dei problemi nell’eseguire l’avvio di Windows, prova a ripristinare i file di boot dal menu di ripristino del sistema operativo. Basta selezionare le voci Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Ripristino all’avvio e attendere che la procedura venga portata a termine.

Per accedere al menu di ripristino di Windows 8.x devi eseguire il boot dal dischetto d’installazione del sistema operativo e selezionare le voci Avanti e Ripristina il computer. In alternativa puoi anche recarti nella app Impostazioni PC di Windows e selezionare le voci Aggiorna e ripristina > Ripristino > Riavvia ora da quest’ultima.