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Come disintossicarsi dal telefono

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Negli ultimi anni lo smartphone è diventato uno strumento indispensabile per comunicare, lavorare, informarsi e intrattenersi. Lo usiamo appena svegli, durante la giornata e spesso anche prima di dormire, quasi senza rendercene conto. Il problema nasce quando il telefono smette di essere un semplice aiuto e inizia a occupare troppo spazio nel nostro tempo e nella nostra attenzione.

Notifiche continue, social network, messaggi e app sempre a portata di mano possono portarti a controllare il telefono decine di volte al giorno, anche senza un vero motivo. Questo comportamento, alla lunga, può incidere sulla concentrazione, sul sonno e persino sulle relazioni con le altre persone. È proprio in questi casi che diventa utile fermarsi un attimo e riflettere sulle proprie abitudini digitali.

Se dunque ti stai chiedendo come disintossicarsi dal telefono, sappi che non significa smettere di usarlo del tutto, ma imparare a farne un uso più consapevole ed equilibrato. Nei prossimi paragrafi vedremo alcune strategie pratiche e alla portata di tutti per ridurre il tempo passato sullo smartphone e riprendere il controllo delle proprie giornate, senza rinunciare alle sue funzioni davvero utili.

Indice

Perchè disintossicarsi dal telefono

Perchè disintossicarsi dal telefono

Lo smartphone è uno strumento estremamente utile, ma il suo utilizzo continuo può trasformarsi facilmente in un'abitudine difficile da controllare. Passare troppo tempo davanti allo schermo, spesso senza un reale motivo, porta a distrazioni frequenti e a una sensazione costante di essere sempre “connessi”, anche quando non ce n'è davvero bisogno. Mettere un limite all'uso del telefono non significa demonizzare la tecnologia, ma riconoscere quando inizia a influenzare negativamente la qualità della nostra giornata.

Uno dei motivi principali per cui è importante disintossicarsi dal telefono è il recupero del tempo. Le ore trascorse tra social network, notifiche e applicazioni si sommano rapidamente, sottraendo spazio ad attività più produttive o semplicemente più gratificanti, come leggere, fare sport o dedicarsi alle relazioni personali. Ridurre l'uso dello smartphone aiuta a essere più presenti nel momento e a gestire meglio le proprie priorità.

C'è poi un aspetto legato alla concentrazione. L'uso continuo del telefono frammenta l'attenzione e rende più difficile mantenere la focalizzazione su un compito per periodi prolungati. Imparare a usare lo smartphone in modo più consapevole permette di lavorare meglio, studiare con maggiore efficacia e ridurre quella sensazione di affaticamento mentale che spesso accompagna le giornate troppo “digitali”. Nei prossimi capitoli ti spiegherò proprio perché disintossicarsi dal telefono.

Disattivare le notifiche

Disattivare le notifiche

Se stai cercando di ridurre l'uso del tuo smartphone e di tornare più presente nella vita reale, una delle prime azioni pratiche da fare è proprio disattivare le notifiche superflue. Questi continui suoni o vibrazioni non solo ti distraggono da ciò che stai facendo, ma ti spingono a controllare il telefono anche quando non ne hai bisogno, interrompendo costantemente la tua concentrazione.

La procedura per disattivare le notifiche dipende dal dispositivo che usi, ma il concetto di base è sempre lo stesso: accedi al menu delle Impostazioni del tuo smartphone, cerca la sezione dedicata alle notifiche e scegli quali app possono “disturbarti” e quali no. Su Android, ad esempio, nella schermata delle impostazioni troverai la voce Notifiche o App e notifiche (a seconda della versione del sistema operativo), da cui puoi visualizzare l'elenco di tutte le applicazioni installate e spegnere la levetta accanto a ciascuna per impedirle di mostrarti avvisi. Analogamente su iOS/iPadOS puoi aprire Impostazioni>Notifiche, selezionare l'app che ti interessa e spostare su OFF l'interruttore Consenti notifiche per bloccare completamente gli avvisi da quella specifica applicazione.

Se non vuoi disattivare del tutto le notifiche, puoi scegliere di silenziare solo alcune categorie di avvisi o determinati tipi di banner, mantenendo attivi solo quelli davvero importanti. Alcuni sistemi operativi permettono anche di togliere soltanto i suoni o i popup, lasciando la notifica nell'elenco senza interromperti visivamente o acusticamente. Questo ti aiuta a ridurre le interruzioni senza perdere completamente informazioni utili.

Usare la modalità aereo

Usare la modalità aereo

Un altro metodo molto semplice ed efficace per ridurre l'uso del telefono è usare la modalità aereo. Questa funzione, presente su tutti gli smartphone, consente di disattivare temporaneamente tutte le connessioni wireless, come rete mobile, Wi-Fi e Bluetooth, impedendo al telefono di ricevere chiamate, messaggi e notifiche. In questo modo puoi prenderti una vera pausa dal digitale, senza dover spegnere completamente il dispositivo.

Attivare la modalità aereo è un'operazione rapida e alla portata di tutti. Su Android e iPhone basta accedere alle Impostazioni oppure aprire il menu a tendina o centro di controllo e toccare l'icona dell'aereo. In pochi secondi il telefono smette di essere collegato alla rete, aiutandoti a evitare distrazioni continue e a concentrarti su quello che stai facendo. La modalità aereo è particolarmente utile in alcuni momenti della giornata, ad esempio quando lavori, studi o vuoi dedicarti a un'attività che richiede attenzione. Può essere usata anche la sera o prima di dormire, per evitare di essere disturbati da notifiche o chiamate e migliorare la qualità del riposo. In questi casi, sapere che il telefono è “isolato” dalla rete aiuta anche a ridurre la tentazione di controllarlo di continuo.

Un'altra soluzione utile quando vuoi fare una pausa dal telefono senza spegnerlo completamente è usare la modalità Non disturbare (Full immersion su iPhone). Attivandola, tutte le notifiche, comprese quelle di messaggi e app, vengono messe in silenzio per il tempo che scegli, così puoi concentrarti sul lavoro, sullo studio o semplicemente prenderti un momento di respiro senza essere continuamente interrotto. Su Android si può fare rapidamente scorrendo verso il basso la tendina delle notifiche e toccando l'icona a forma di luna o di divieto. Per personalizzare le eccezioni (chiamate/messaggi prioritari), vai su Impostazioni > Suoni e vibrazione > Non disturbare. Per togliere questa modalità e ritornare alla normalità esegui la procedura opposta, come ti spiego in questa mia guida.

Su iPhone puoi abilitare la Full Immersion apri il Centro di Controllo (scorri verso il basso dall'angolo in alto a destra), tocca il pulsante Full Immersion e seleziona la modalità desiderata (es. “Non disturbare”, "Lavoro). Te ne parlo meglio qui.

Organizzare la Home

Organizzare la Home

Un altro passo importante per ridurre l'uso eccessivo dello smartphone è organizzare la Home, ovvero la schermata principale del telefono. La disposizione delle app influisce molto sulle abitudini quotidiane: avere sempre sotto gli occhi social network, giochi o app di intrattenimento aumenta la probabilità di aprirle anche senza un reale bisogno. Sistemare la Home in modo più ordinato aiuta invece a usare il telefono in maniera più consapevole.

Un primo accorgimento consiste nel lasciare nella schermata principale solo le app utili, come quelle per le chiamate, i messaggi o il lavoro, spostando tutte le altre nelle schermate secondarie o all'interno di cartelle. In questo modo, per aprire un social o un'app non essenziale dovrai fare qualche tocco in più, riducendo l'uso automatico e impulsivo del telefono. Se non sai bene da dove partire, puoi seguire le indicazioni presenti nella mia guida su come creare una cartella sul telefono.

Il mio consiglio è quello di creare cartelle tematiche, ad esempio “Lavoro”, “Utilità”, “Banca” o “Social”, così da raggruppare le app in base alla loro funzione. Questo rende la Home più ordinata e ti aiuta a individuare subito ciò che ti serve, evitando di scorrere continuamente le schermate alla ricerca di un'app. Se vuoi fare un passo in più, puoi anche scegliere di rimuovere completamente dalla Home alcune app particolarmente “distraenti”, lasciandole accessibili solo tramite la ricerca del telefono o il menu delle app. Questa semplice scelta riduce la tentazione di aprirle continuamente e ti aiuta a riprendere il controllo del tempo passato sullo smartphone. Trovi come fare questo ulteriore “passo” qui di seguito, mentre se vuoi più consiglio su come organizzare la Home dello smartphone, leggi il mio tutorial dedicato.

Cancellare i social network

Cancellare i social network

Un passo decisivo per disintossicarsi dal telefono è prendere in considerazione l'idea di cancellare i social network, o quantomeno di rimuoverli dallo smartphone. App come Facebook, Instagram o TikTok sono progettate per catturare l'attenzione e spingerti a passare sempre più tempo davanti allo schermo, spesso senza che tu te ne renda conto. Eliminare queste app può avere un impatto immediato e molto positivo sulle tue abitudini quotidiane.

Una soluzione efficace, se non vuoi rinunciare del tutto ai social, è quella di disinstallare le app dal telefono e accedervi solo dal browser. In questo modo perdi gran parte delle notifiche e delle sollecitazioni continue, rendendo l'esperienza meno invasiva e più controllata. Se necessario, puoi sempre reinstallare le app in un secondo momento seguendo la procedura classica su come scaricare app.

Se invece senti il bisogno di una pausa più netta, puoi valutare la disattivazione temporanea o la cancellazione definitiva dell'account. Molti social network permettono infatti di sospendere il profilo senza perdere dati, contatti o contenuti, dandoti la possibilità di riflettere su quanto questi strumenti siano davvero utili nella tua vita quotidiana. Questa scelta può aiutarti a ridurre l'ansia da confronto, migliorare la concentrazione e recuperare tempo da dedicare ad attività più gratificanti. Ogni social segue una procedura di rimozione diversa. Ti consiglio di dare un'occhiata a questa mia guida prima di cimentarti nell'operazione.

Cancellare o limitare l'uso dei social network non significa rifiutare la tecnologia, ma imparare a usarla con maggiore consapevolezza. Riducendo le distrazioni digitali, puoi tornare a usare il telefono come uno strumento al tuo servizio, e non come qualcosa che decide al posto tuo come e quanto tempo trascorrere online.

Altri trucchi su come disintossicarsi dal telefono

Altri trucchi su come disintossicarsi dal telefono

Se i metodi che ti ho finora spiegato non hanno avuto esito positivi, allora è il caso di valutare altri trucchi su come disintossicarsi dal telefono. Un primo valido supporto per ridurre l'uso eccessivo del telefono arriva dalle app pensate appositamente per limitare le distrazioni. Sia su Android che su iPhone esistono numerose applicazioni che permettono di bloccare l'accesso a determinate app, come social network o giochi, in specifiche fasce orarie della giornata. In alternativa, alcune consentono di impostare un tempo massimo di utilizzo giornaliero, superato il quale l'app viene automaticamente bloccata.

Il principio di funzionamento è semplice: sei tu a decidere quando e per quanto tempo puoi usare una determinata applicazione. Proprio per questo è importante impostare regole chiare e coerenti, senza cercare scorciatoie. Una volta configurati i limiti, il blocco entra in funzione in modo automatico e ti aiuta a rispettare le decisioni prese, evitando l'uso impulsivo del telefono nei momenti in cui dovresti dedicarti ad altro. Sono strumenti utili soprattutto se fai fatica ad autoporti dei limiti e vuoi un aiuto pratico per gestire meglio le distrazioni quotidiane. Te ne parlo in dettaglio in questa mia guida.

Un'ulteriore opzione da considerare è l'utilizzo delle app di parental control. Anche se nate per controllare l'uso del telefono da parte dei più piccoli, molte di queste applicazioni sono perfette anche per gli adulti che vogliono imporsi delle regole più rigide. Consentono infatti di bloccare app e contenuti, stabilire orari di utilizzo e limitare l'accesso al telefono in determinati momenti della giornata, come durante il lavoro o prima di andare a dormire. Un esempio pratico di queste app è mSPy, compatibile sia con Android che con iOS. Qui trovi tutto quello tutto quello che devi sapere.

Salvatore Aranzulla

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Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.