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Come elevare al quadrato in Excel

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Devi effettuare una serie di calcoli sul tuo foglio elettronico di Excel e, tra questi, hai necessità di eseguire un’elevazione al quadrato di alcuni valori. Purtroppo, però, non avendo tanta confidenza con questo software di elaborazione dati, non hai alcuna idea di come procedere in tal senso. Come dici? Le cose stanno effettivamente in questo modo? Non preoccuparti, perché ci sono io qui a venire in tuo aiuto.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come elevare al quadrato in Excel attraverso delle procedure che ti richiederanno giusto qualche clic. Sono sicuro che non ti sembrerà vero che sarebbe stata un’operazione così facile e immediata. Nel dettaglio, ti spiegherò come effettuare questo genere di calcoli sia tramite l’utilizzo di operatori logici che impiegando un’apposita funzione.

A questo punto, direi che è il momento di mettere le chiacchiere da parte e iniziare immediatamente con la messa in pratica di questo mio tutorial. Siediti, dunque, bello comodo e presta attenzione ai suggerimenti che ti indicherò nei prossimi capitoli. A me non resta che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!

Indice

Informazioni preliminari

Logo Excel

Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e spiegarti come elevare al quadrato in Excel, lascia che ti fornisca alcune informazioni preliminari al riguardo. Devi, infatti, sapere che nei prossimi capitoli ti suggerirò l’utilizzo di due metodi alternativi per eseguire l’elevazione al quadrato di un valore. Tutto quello che dovrai fare è scegliere quello che si adatta meglio alle tue esigenze operative.

Inoltre, non dovrai preoccuparti della versione di Excel di cui sei in possesso: infatti, potrai impiegare le procedure che ti suggerirò sia sul classico client desktop di Microsoft Excel per Windows e macOS, sia su Excel Online (la versione Web della celebre applicazione Microsoft) che nell’app di Excel per Android e iOS/iPadOS. Stesso discorso vale naturalmente anche con l’applicazione all-in-one Office per Android e iOS/iPadOS, che permette di creare e visualizzare file di Excel, Word e PowerPoint.

Insomma: potrai scegliere liberamente la versione di Excel su cui mettere in pratica i suggerimenti che ti fornirò nei prossimi capitoli. I passaggi da compiere sono sempre gli stesso. Se poi non possiedi una specifica versione di Excel, puoi appellarti a quella online, che è gratuita e richiede soltanto un account Microsoft per essere utilizzata, oppure alle app per smartphone e tablet, che sono gratis per tutti i device fino a 10.1″. Per usare il classico client desktop di Excel, invece, dopo una prova iniziale di 30 giorni, dovrai acquistare un piano in abbonamento o acquistare l’intero pacchetto Office in formato classico: trovi tutti i dettagli in questa mia guida.

In ogni caso, se volessi maggiori informazioni su come installare Excel sul tuo computer o sul tuo dispositivo mobile, ti consiglio di leggere la mia guida su come scaricare Excel. Se poi ti interessasse leggere ulteriori suggerimenti su come usare questo software di calcolo, ti consiglio di consultare la mia guida su come usare Excel.

Come elevare al quadrato in Excel

Entrando nel dettaglio, vorresti tanto scoprire come elevare al quadrato in Excel, ma hai paura di affrontare formule di calcolo troppo complicate o difficili da ricordare? Tranquillo, questo rischio non lo corri! Elevare un numero al quadrato con Excel è un gioco da ragazzi e ora te lo dimostro.

Simbolo per la potenza

Elevazione al quadrato in Excel

Se vuoi imparare come elevare al quadrato in Excel, non devi far altro che moltiplicare un numero per sé stesso utilizzando la seguente formula, nella cella in cui desideri visualizzare il risultato dell’operazione: =[valore]^2.

In altre parole, dovrai inserire all’interno della cella il simbolo [=], necessario per far capire al software che deve eseguire un calcolo; successivamente dovrai digitare il numero che vuoi elevare al quadrato, seguito dall’accento circonflesso [^] cioè il simbolo di elevazione al quadrato in Excel, e poi dal numero 2.

Ad esempio, mettiamo il caso che tu voglia conoscere il quadrato del numero 5. In questa circostanza, non devi far altro che selezionare la cella del foglio di calcolo in cui vuoi visualizzare il risultato dell’operazione, digitare all’interno di quest’ultima la formula =5^2 e premere il tasto Invio.

Sulla cella non visualizzerai più la formula scritta, bensì il numero 25, ossia il risultato dell’elevazione al quadrato del valore 5. La formula sarà comunque visibile nel momento in cui selezionerai la cella contenente questo risultato, nel campo Fx collocato in alto a destra.

Se hai un foglio di calcolo già compilato e vuoi elevare al quadrato in Excel una delle cifre già presenti nel file, l’operazione da eseguire è molto simile a quella che ti ho mostrato nei paragrafi precedenti.

Per ottenere il quadrato di una cifra già elencata nel foglio di calcolo, infatti, non devi far altro che sostituire il numero da elevare con le coordinate della cella in cui si trova quest’ultimo. Ad esempio, se nella cella A2 si trova il numero 5 e tu vuoi ottenere il quadrato di quest’ultimo, devi selezionare la cella del foglio di calcolo in cui vuoi visualizzare il risultato dell’operazione, digitare all’interno di quest’ultima la formula =A2^2 e premere il tasto Invio.

In alternativa, se non vuoi digitare manualmente la cella per evitare di commettere errori, dopo aver immesso il segno [=], fai clic sulla cella su cui vuoi che venga effettuato il calcolo (in questo caso sempre la cella A2), seguita dal resto della formula.

Così facendo, all’interno della cella di destinazione comparirà il numero 25 (ossia 52), ma il bello è che questo numero cambierà dinamicamente in base al contenuto della cella. Questo significa che se cambierai il valore della cella A2, cambierà automaticamente anche il risultato della cella in cui hai scritto la formula dell’elevazione al quadrato. Semplicissimo, vero?

Ti ricordo che, quando fai uso dei collegamenti a celle nelle formule, dovresti utilizzare il simbolo $ per bloccare la riga e/o la colonna di riferimento della cella, in modo che, in caso dovessi trascinare la cella contenente la formula per ripeterla, non risultino anomalie nei calcoli.

Infatti, trascinando la cella in verticale, il riferimento di cella si sposta anch’esso in verticale: seguendo l’esempio di prima, con il trascinamento verticale, la formula di calcolo punterà sulla cella A3, poi su quella A4 e così via. Stessa cosa accade con il trascinamento orizzontale, puntando sulle celle adiacenti (es. sulla cella B2, C2 ecc.).

Per bloccare il riferimento di cella nella formula, scrivi la formula =$A2^2 per bloccare soltanto la colonna della cella, =A$2^2 per bloccare la riga oppure =$A$2^2 per bloccare completamente la cella di riferimento in modo che rimanga costante nelle formule ripetute nelle celle adiacenti.

Funzione per la potenza

Funzione potenza in Excel

Oltre alla soluzione che ti ho indicato nel capitolo precedente, hai a disposizione anche una funzione per elevare al quadrato su Excel: la funzione POTENZA. Questa deve essere digitata all’interno della cella dove vuoi che ti venga mostrato il risultato del calcolo, preceduta dal segno [=], necessario per indicare a Excel che vuoi eseguire un’operazione di calcolo. Pertanto, la formula che dovrai digitare dovrà essere scritta in questo modo: =POTENZA(numero;potenza).

Al posto di “numero” dovrai indicare il numero o la cella di riferimento dove si trova il valore che vuoi elevare al quadrato, mentre al posto di “potenza”, dovrai mettere il valore 2, in quanto vuoi calcolarne il quadrato.

Detto ciò, tornando allo stesso esempio che ti ho fatto per la formula del capitolo precedente, per calcolare il quadrato di 5, dovrai scrivere all’interno della cella =POTENZA(5;2), che ti restituirà il valore 25, dopo aver premuto il tasto Invio.

Se, invece, vuoi elevare al quadrato il contenuto di una cella (ad esempio quello in A2), dovrai scrivere la formula =POTENZA(A2;2). Anche in questo caso, se avessi la necessità di riprodurre la formula su altre celle, utilizza il simbolo $ per bloccare la riga e/o la colonna della cella di riferimento, se fosse necessario per i tuoi calcoli, così come ti ho spiegato in questo capitolo.

Infine, ti segnalo anche la possibilità di utilizzare un’altra formula per l’elevazione al quadrato su Excel: COMP.POTENZA. Probabilmente non farai uso di una simile formula per calcoli semplici o quotidiani, in quanto si tratta della gestione delle potenze per i numeri complessi.

Questa tipologia di numeri, in matematica, rappresentano un insieme di numeri costituiti da una parte reale e una parte immaginaria che sono sommati tra loro. In altre parole, se hai di fronte un numero complesso del tipo x+yi, puoi eseguire l’elevazione a potenza tramite la funzione COMP.POTENZA.

Il suo utilizzo è completamente uguale a quello che ti ho indicato nei paragrafi precedenti relativamente alla funzione POTENZA. Pertanto, potrai indicare nella formula =COMP.POTENZA(numero complesso;potenza) il riferimento di cella o il numero complesso, seguito poi dal numero 2 per l’elevazione al quadrato.

Giusto per farti un esempio, per elevare al quadrato il numero complesso 3+4i, dovrai digitare la formula =COMP.POTENZA(“3+4i”;2), per ricevere il risultato -7+24i. Se hai un riferimento di cella, dovrai semplicemente scrivere la formula =COMP.POTENZA(A2;2), se il numero complesso si trova nella cella A2. Semplice, vero?

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.