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Come fotografare la Luna col cellulare

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Prima o poi tutti i fotografi in erba provano a fotografare la Luna. Quando si hanno a disposizione una buona macchina fotografica e degli obiettivi adatti, non è poi così complicato riuscirci. Il discorso, invece, cambia, e di molto, se si ha a propria disposizione soltanto uno smartphone. Anche in questo caso, comunque, è possibile riuscire a tirare fuori degli scatti interessanti – non paragonabili nemmeno minimamente a quelli che si possono ottenere con macchine fotografiche professionali, per ovvi motivi tecnici -, a patto che si seguano alcuni accorgimenti.

Ti stai chiedendo quali sono questi accorgimenti? Tra le altre cose, bisogna scegliere con cura il momento giusto per immortalare la Luna, regolare manualmente i parametri di scatto, seguire alcune regole di composizione ed eventualmente “potenziare” la fotocamera del proprio cellulare con qualche lente adatta allo scopo. Anche se la qualità finale dello scatto non sarà eccelsa, sicuramente risulterà interessante quantomeno per condividerla online sui social (e non solo).

Che ne dici? Ti va di approfondire l’argomento e vedere nel dettaglio come fotografare la Luna col cellulare? Sì? Ottimo! Allora mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di seguire le indicazioni che sto per darti. Sono convinto che, grazie alle mie “dritte”, riuscirai a portare a casa degli scatti interessanti. Ti auguro buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!

Indice

Scegliere il momento giusto per fotografare la Luna col cellulare

Prima di vedere effettivamente come fotografare la Luna col cellulare, mi sembra doveroso spendere qualche parola su come scegliere il momento giusto per realizzare lo scatto. Come ti dicevo nell’introduzione dell’articolo, la fotocamera degli smartphone non ha le caratteristiche tecniche necessarie per realizzare scatti di qualità a soggetti che emanano molta luce (come in questo caso la Luna). Ciò significa che, se vuoi provare a immortalarne alcuni dettagli, è consigliabile scegliere orari in cui essa non è molto alta nel cielo e, allo stesso tempo, in cui la luce solare è ancora presente.

Per seguire i movimenti astronomici della Luna e, quindi, avere accesso a informazioni utili riguardanti il momento in cui sorge e tramonta e la fase in cui essa si trova (es. calante, crescente, etc.), puoi avvalerti di applicazioni quali Mappa Stellare (per Android e iOS) e Night Sky (per iOS), di cui ti ho già parlato ampiamente in quest’altra guida.

Dopo aver scelto il momento della giornata che ti sembra più adatto per fotografare la Luna con il tuo smartphone, non devi far altro che recarti nella location che ti sembra più consona al tipo di fotografia che desideri realizzare (ad esempio un bosco oppure il centro storico della tua città) e iniziare a scattare le tue foto seguendo i consigli che trovi nei prossimi capitoli.

Naturalmente, mi sembra scontato dirti di non scegliere giorni in cui il cielo è coperto dalle nuvole o in cui c’è nebbia, in quanto non riusciresti a immortalare il soggetto principale della tua composizione: la Luna, appunto!

Regolare manualmente i parametri di scatto

Regolare manualmente i parametri di scatto può aiutarti a gestire al meglio la fotocamera del tuo cellulare e, di conseguenza, ottenere fotografie più interessanti. Dal momento che le applicazioni predefinite per scattare le foto con gli smartphone difficilmente permettono di gestire manualmente l’ISO, l’apertura del diaframma e tutti gli altri parametri di scatto, dovrai ricorrere a soluzioni di terze parti per riuscirci: se hai un dispositivo Android, ti consiglio l’ottima Camera FV-5 che è gratis. Se hai un iPhone, invece, ti suggerisco di provare ProCam o Halide (che costano 6,99 euro l’una).

A prescindere dalle app che deciderai di utilizzare per il tuo scopo, ti suggerisco di tener conto dei fattori indicati di seguito in merito ai parametri che dovrai regolare manualmente.

  • Sensibilità ISO — questo valore indica il grado di amplificazione del segnale elettrico inviato alle celle del sensore. Più questo valore viene alzato, più luminose saranno le foto. Dal momento che aumentando l’ISO il sensore deve impiegare uno “sforzo” in più per catturare la luce, ti consiglio di non aumentarlo troppo, altrimenti le foto avranno un antiestetico effetto “grana” (il cosiddetto rumore).
  • Velocità dell’otturatore — aumentando la velocità dell’otturatore, potrai ridurre il tempo di scatto e, di conseguenza, bloccare la scena evitando il mosso o il micro-mosso (ma sta’ attento a non esagerare, perché aumentando eccessivamente la velocità dell’otturatore rischi di ottenere uno scatto sottoesposto). Diminuendo la velocità dell’otturatore, invece, aumenterai il tempo di scatto e, di conseguenza, entrerà più luce nell’obiettivo, rendendo lo scatto più luminoso (anche in questo caso, però, non esagerare perché rischi di ottenere una foto sovraesposta e/o mossa).
  • Apertura massima del diaframma — questo valore indica la quantità di luce che passa nell’obiettivo, che viene misurato in F-stop (es. f/2.8f/4.5, etc.). Più questo valore è basso, più sarà elevato il quantitativo di luce che entrerà nell’obiettivo. C’è da dire, però, che molte app presenti sugli store non danno la possibilità di regolare manualmente l’apertura del diaframma.

Ricapitolando, quindi, per ottenere delle foto della Luna di qualità, devi aumentare un po’ l’ISO per ottenere una foto più luminosa (qualora tu stia scattando al buio), aprire il diaframma o aumentare il tempo di scatto. Ovviamente, cerca di bilanciare questi tre parametri regolandoti con le condizioni di luce dell’ambiente in cui ti trovi, in modo tale da avere una foto correttamente esposta.

Comporre la foto

Comporre la foto è una delle fasi di scatto più importanti e delicate. Dal momento che difficilmente riuscirai a fotografare la Luna nel dettaglio, ti consiglio di “posizionarla” nella composizione cercando di farla risaltare al meglio. Come puoi riuscirci? Seguendo la famosissima regola dei terzi.

Qualora non ne avessi sentito parlare (cosa che mi sembra alquanto strana), sappi che questa regola “basilare” della fotografia è di aiuto per posizionare il soggetto principale della foto (nel tuo caso la Luna) nel punto dove questo viene risaltato al meglio. Per riuscirci, devi suddividere l’immagine in una griglia immaginaria composta da 9 rettangoli: anziché scattare la foto ponendo il soggetto nel rettangolo centrale, è consigliabile posizionarlo in uno dei punti d’intersezione della griglia.

Forse ti sembrerà un dettaglio insignificante, ma ti garantisco che provando a usare questa semplicissima tecnica di composizione, darai un tocco più interessante ai tuoi scatti e svilupperai un occhio più attento ai dettagli, imparando a comporre la foto seguendo un criterio ben specifico, senza lasciare nulla al caso.

Non usare lo zoom digitale

Quando ci si accinge a fotografare la Luna, viene quasi naturale usare lo zoom per fotografare i dettagli più significativi del satellite. Vuoi un consiglio? Non usare lo zoom digitale per nessuna ragione al mondo! Qualora non lo sapessi, lo zoom digitale, a differenza di quello ottico (che è stato implementato soltanto su pochi smartphone di ultima generazione tramite un “gioco” di lenti delle fotocamere posteriori di questi ultimi), è semplicemente un ingrandimento digitale della foto.

Cosa significa questo? Che con lo zoom digitale l’inquadratura viene zoomata digitalmente e, quindi, diventano visibili delle sgranature dovute alla perdita di qualità dell’immagine. Spero che questo basti per scoraggiarti dall’utilizzarlo per fotografare la Luna.

Scattare con la modalità HDR

Scattare con la modalità HDR attiva può contribuire a ottenere uno scatto più bello. L’HDR o High Dynamic Range, infatti, è una tecnica che permette di aumentare il livello dei dettagli visualizzati in una foto unendo versioni di una stessa immagine che hanno vari gradi di luminosità ed esposizione (nella foto a inizio capitolo trovi un esempio lampante di un’immagine senza e con effetto HDR). Lascia che ti spieghi come utilizzarlo su Android e iPhone.

Per scattare foto HDR su Android, dopo aver avviato l’app Fotocamera del tuo smartphone, pigia sull’icona dell’ingranaggio presente nella sua schermata principale e, nel menu che si apre, individua la voce HDR o High Dynamic Range e sposta su ON la levetta dell’interruttore corrispondente (su altri dispositivi la procedura potrebbe essere leggermente diversa, in base alla marca, al modello e alla versione di Android installata). Su iPhone, invece, dopo aver avviato l’app Fotocamera, fai tap sulla voce HDR situata in alto e, nel menu che si apre, pigia sulla voce .

Se vuoi ulteriori delucidazioni in merito all’applicazione dell’effetto HDR, ti suggerisco la lettura della guida che ho dedicato all’argomento.

Acquistare lenti aggiuntive per smartphone

Per sopperire alle carenze tecniche della fotocamera del tuo cellulare, puoi acquistare lenti aggiuntive per smartphone, in modo tale da avere più possibilità di scatto. Alcune di queste lenti, infatti, permettono di avere il grandangolo e il teleobiettivo che, rispettivamente, possono tornarti utili per immortalare una porzione più ampia del panorama in cui “incastonare” la Luna (se non vuoi riprenderla da vicino) oppure per provare a fotografarla nel dettaglio (cosa non semplice da fare con uno smartphone).

Chiaramente, non aspettarti chissà quale qualità da parte di questi accessori: sono “giocattolini” che non sono nemmeno lontanamente accostabili agli obiettivi intercambiabili delle Reflex e delle mirrorless, ma se vuoi provare a sperimentarne qualcuna, fa’ pure. È possibile acquistarle con poche decine di euro sia nei negozi di elettronica più forniti che negli store online, come Amazon.