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Come usare Visual Effects for Google Meet

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É da un poi di tempo, ormai, che utilizzi Google Meet, la piattaforma di Google dedicata alle videoconferenze. Parlando con un tuo amico, però, hai scoperto che sono state sviluppate funzioni aggiuntive che consentono di fare molte più cose rispetto a quanto immaginassi.

Sempre il tuo amico, infatti, ti ha portato a conoscenza di Visual Effects e del fatto che, tramite questa estensione per browser gratuita, si possono usare differenti effetti in tempo reale per rendere più divertenti le riunioni. Il discorso, allora, ti ha incuriosito e hai deciso di provare anche tu a utilizzarli. Non sapendo bene come fare, ti sei affidato a Internet e, svolgendo una piccola ricerca, sei arrivato su questo mio tutorial.

Le cose stanno così, vero? Allora posso dirti che sei stato fortunato! Nelle prossime righe, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come usare Visual Effects for Google Meet per rendere le tue videoconferenze più simpatiche e divertenti. Prenditi, dunque, cinque minuti di tempo libero e metti in pratica le indicazioni che sto per darti. Riuscirai a fare tutto in men che non si dica!

Indice

Come funziona Visual Effects for Google Meet

Come funziona Visual Effects

Come ti ho accennato in precedenza, Visual Effects è un’estensione per browser che consente di attivare una serie di effetti da utilizzare, in tempo reale, nel corso delle riunioni effettuate su Google Meet, l’applicazione sviluppata da Google di cui ti ho parlato ampiamente in questa guida. Si tratta, in poche parole, di una personalizzazione in più che potrai decidere di attivare sul tuo browser.

Visual Effects è una soluzione gratuita e disponibile per tutti coloro che utilizzano Google Meet tramite i browser Google Chrome, Microsoft Edge (nella sua versione più recente basata su Chromium) e Opera (pur essendo stata creata in maniera specifica per Chrome, risulta compatibile anche con gli altri due browser, che sono basati sul medesimo motore).

Una volta attivata, ti consentirà di migliorare la qualità delle tue riunioni aggiungendo effetti video divertenti e alcuni filtri facciali. Vuoi un esempio? L’effetto Green Screen ti permetterà di inserire uno sfondo a tua scelta, tramite Flip, invece, potrai ribaltare la tua immagina e tutti i partecipanti alla riunione ti vedranno al contrario (di questo, comunque, te ne parlerò meglio in seguito).

Il discorso ha acceso ulteriormente la tua curiosità e non vedi l’ora di iniziare a usare Visual Effect? Allora continua nella lettura dei prossimi paragrafi per attivare l’estensione e imparare a utilizzarla.

Solo una piccola precisazione prima di iniziare: essendo sviluppata da terze parti e non da Google, Visual Effects non è una soluzione ufficiale. Per questo motivo, potrebbe comportare potenziali rischi per la privacy, pur funzionando bene. Ci tengo a consigliarti, quindi, di installarla solo se la ritieni strettamente necessaria e di disinstallarla in caso di mancato utilizzo. Chiaro? Bene, allora proseguiamo.

Come attivare Visual Effects for Google Meet

Come attivare Visual Effect

Attivare Visual Effects for Google Meet è un’operazione piuttosto semplice che potrai compiere in pochi passaggi e in un arco di tempo molto breve.

Come prima cosa, apri il Google Chrome (o un altro browser tra quelli compatibili con l’estensione) e recati nella pagina ufficiale di Chrome Web Store, dove potrai trovare tutti gli addon e i temi da utilizzare sul suddetto browser e su quelli che sfruttano il medesimo motore. Nel caso in cui nessuno dei browser compatibili con Visual Effects for Google Meet fosse installato sul tuo PC, ti consiglio di scaricare Chrome seguendo la mia guida sull’argomento.

Una volta raggiunta l’home page dello store di Chrome, digita “Visual Effect” nell’apposita barra di ricerca (collocata nel menu a sinistra) e premi il tasto Invio sulla tastiera. Dopodiché seleziona il primo risultato dell’elenco (o clicca direttamente qui) e fai clic sul pulsante Aggiungi. A questo punto si aprirà un piccolo pop-up di conferma dell’operazione e, in esso, dovrai premere sul pulsante Aggiungi Estensione.

La procedura è terminata! Comparirà un ultimo riquadro informativo nel quale ti verrà comunicato che l’estensione è stata aggiunta correttamente al browser e che potrai vedere l’elenco di tutte quelle attive cliccando sull’icona del puzzle posta accanto alla barra degli indirizzi.

Facile, vero? A questo punto, non ti resta che accedere a Google Meet e cominciare a utilizzare gli effetti.

Come funziona Visual Effects for Google Meet su PC

Come usare Visual Effects su PC

Una volta attivata l’estensione, usare Visual Effects durante le riunioni risulterà davvero semplicissimo. Dovrai solo selezionare l’effetto che preferisci dal piccolo menu laterale a comparsa ed esso si attiverà immediatamente. Vuoi qualche informazione in più su come funziona Visual Effects for Google Meet? Adesso ti spiego tutto!

Come prima cosa, recati nella pagina ufficiale di Google Meet tramite Google Chrome (o un altro browser compatibile in cui hai installato l’addon) e premi sulla voce Accedi. Seleziona, quindi, il tuo account Google, inserisci la password e fai clic sul pulsante Avanti.

Ora, all’avvio di una nuova riunione o partecipando a quella creata da un altro utente (dopo aver fornito a Google Meet tutte le autorizzazioni necessarie per accedere al microfono e alla videocamera e aver premuto sul pulsante Partecipa, oppure dopo aver inserito il codice o il link e aver premuto sul tasto suddetto tasto), potrai notare la presenza di un piccolo menu collocato alla sinistra della tua immagine.

Spostando il cursore su di esso compariranno diverse voci, alle quali potrai applicare il segno di spunta per attivare un effetto. Oltre a questo, potrai anche regolarne l’intensità tramite l’apposita barra posta al di sotto della casella.

Nel momento in cui scrivo sono disponibili una ventina di effetti, suddivisi in due categorie. Ecco alcuni esempi dei Visual Effects, che consentono di modificare l’immagine in diversi modi.

  • Background Blur permette di rendere lo sfondo sfocato e di regolare l’intensità della sfocatura.
  • Blur si basa sullo stesso principio dell’effetto precedente, ma consente di sfocare l’intera immagine (sempre potendone regolare l’intensità).
  • Bubbles crea delle bolle che fluttuano sullo schermo e, dentro ognuna di esse, è ripetuta la tua immagine.
  • Contrast aumenta i livelli di contrasto dei colori, offrendo anche la possibilità di regolarne l’intensità.
  • Cube crea un cubo rotante al centro dello schermo con la tua immagine ripetuta su ogni lato.
  • 3D Movie simula un’immagine in 3D.
  • Donation è un filtro momentaneo che dura un paio di secondi. Nell’arco di questo tempo compare una scritta sullo schermo che annuncia la donazione di 1 euro da parte di un utente immaginario e che, successivamente, scompare.
  • Flip consente di capovolgere l’immagine.
  • Freeze “congela” il fotogramma bloccandolo al momento esatto in cui si attiva l’effetto.
  • Inverse consente di invertire i colori.
  • Insane modifica i colori, aumenta i pixel e dona un effetto confuso alla propria immagine.
  • Rainbow modifica i colori alternando quelli dell’arcobaleno. L’immagine, quindi, risulterà prima verde, poi gialla, rossa e così via per un paio di secondi.
  • Pixelate aumenta la risoluzione dei pixel permettendo, tramite la regolazione, di ingrandirli o rimpicciolirli.
  • Soft Focus aggiunge all’immagine una colorazione mista che va dal giallo al verde, regolabile in intensità tramite l’apposita levetta.
  • Text Display consente di aggiungere un testo, da digitare nell’apposito spazio collocato sotto la casella di spunta.

L’unico effetto dal funzionamento diverso è Green Screen, che consente di modificare lo sfondo. Premendo sul pulsante Upload background potrai selezionare un’immagine da utilizzare come sfondo tra quelle presenti sul tuo computer.

Una volta caricata, spunta la casella relativa all’effetto e premi sul pulsante Virtual. Vuoi qualche informazione più dettagliata per la modifica dello sfondo? Allora ti consiglio di leggere la mia guida su come mettere lo sfondo su Google Meet.

I Face Filters, cioè la seconda categoria di effetti, consentono di applicare alcuni filtri facciali. Ad esempio, Sunglasses che aggiunge un paio di occhiali da sole, Graduate che pone sulla testa un cappellino da laurea e Halo che, invece, aggiunge il “filtro aureola”.

Come puoi vedere, una volta attivato l’effetto tramite il segno di spunta, verrà immediatamente applicato alla tua immagine. Non ti resta che provarli tutti e divertirti in compagnia dei tuoi amici!

Come usare Visual Effects for Google Meet su smartphone e tablet

Come usare Visual Effects da smartphone e tablet

Google Meet è disponibile anche in versione mobile tramite un’app per dispositivi Android e iOS/iPadOS. Il suo funzionamento è pressoché identico a quello della versione desktop ma, purtroppo, tramite essa non è ancora possibile utilizzare Visual Effects. Puoi solo usufruire di effetti e funzioni predefinite, come i sottotitoli e la modalità luce scarsa, ma non dei Visuali Effect.

Ciò detto, se vuoi comunque scaricare l’app su Android, apri il Play Store o lo store alternativo del tuo smartphone o tablet, digita nella barra di ricerca “Google Meet”, seleziona il primo risultato e fai tap sui pulsanti Installa e poi su Apri.

Se disponi di un iPhone o di un iPad, recati invece nell’App Store, fai tap sulla scheda Cerca (la lente di ingrandimento) e, nell’apposita barra, digita “Google Meet”. Successivamente, premi sul pulsante Ottieni/Installa e conferma l’installazione tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple. Dopodiché premi sul pulsante Apri.

Ad applicazione aperta, fai tap sui pulsanti Continua e successivamente su OK per due volte consecutive (per consentire l’accesso a fotocamera e microfono). A questo punto, premi sul pulsante Accedi e scegli il tuo account Google selezionandolo dall’elenco. Per maggiori informazioni, leggi il mio tutorial su come funziona Google Meet.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.