Come scoprire se un indirizzo e-mail esiste
Hai appena ricevuto un'email che ritieni sospetta e, prima di aprirla, rispondere o cliccare su eventuali link contenuti al suo interno, vorresti vederci più chiaro e indagare sul mittente del messaggio per capire se si tratta di un tentativo di truffa, di spam o di un'altra forma di comunicazione indesiderata.
Beh, se le cose stanno così, posso sicuramente aiutarti a capire come scoprire se un indirizzo e-mail esiste, tenendo però conto del fatto che questa non è l'unica discriminante da considerare per valutare l'affidabilità del messaggio. Nei prossimi capitoli, ad ogni modo, ci concentreremo su questo specifico aspetto, che rappresenta sicuramente un passaggio fondamentale per raccogliere qualche informazione in più su chi l'ha inviato e decidere come comportarsi.
Oltre a mettere in atto delle semplici accortezze e a effettuare qualche controllo di base essenziale, ti illustrerò il funzionamento di alcuni servizi online in grado di interrogare i server di posta associati all'indirizzo in questione per provare a verificarne la validità e l'esistenza, nonché raccogliere altri dati utili ai fini della sicurezza. Ora, però, direi di passare ai fatti: ti auguro una buona lettura e buon proseguimento!
Indice
- Come scoprire se un indirizzo email è falso
- Come scoprire se un indirizzo email esiste: strumenti utili
Come scoprire se un indirizzo email è falso

In questa prima sezione della guida voglio spiegarti come scoprire se un indirizzo email è falso andando ad analizzare sùbito alcune caratteristiche salienti del mittente (ma anche del contenuto) e applicando dei controlli tecnici di semplice utilizzo.
Già osservando attentamente un indirizzo email si possono individuare alcune potenziali anomalie: la presenza di una parte locale composta da sequenze casuali di lettere e numeri, apparentemente senza senso, è ad esempio un elemento ricorrente nelle comunicazioni fraudolente.
Spesso, poi, viene utilizzato un dominio insolito, o comunque non riconducibile al presunto mittente, talvolta eccessivamente articolato o “arricchito” da sottodomini ed estensioni sospette. Se la comunicazione è giunta mediante un servizio terzo, presta attenzione anche a ciò che viene riportato dopo la dicitura tramite (su Gmail) o, ad esempio, per conto di (su Outlook).
Anche errori o variazioni minime nel nome di un'azienda o di un servizio dovrebbero farti storcere il naso e sono sicuramente un segnale da approfondire, in quanto le varie organizzazioni sono sempre molto attente a questi aspetti della comunicazione, che siano email di marketing o di servizio.
Non limitarti all'indirizzo del mittente, ma verifica anche l'oggetto e il contenuto dell'email e accertati che questi non riportino a loro volta errori grossolani: l'eventuale presenza di refusi, imprecisioni o incongruenze, potrebbe sostenere le iniziali perplessità derivate da un indirizzo anomalo.
Lo stesso vale per la presenza di link di invito a eseguire azioni online che richiedano, ad esempio, l'inserimento di dati sensibili, oppure di allegati inattesi, i quali potrebbero dare luogo all'installazione di software malevolo. Se vuoi ampliare le verifiche su un'email sospetta, ti raccomando di leggere la mia guida su come difendersi dal phishing.
Occorre comunque precisare che gli elementi finora indicati possono rappresentare unicamente indizi, benché significativi, e non costituiscono una prova dell'inesistenza dell'indirizzo o della natura fraudolenta della comunicazione. Per effettuare verifiche più approfondite sulla provenienza dell'email è possibile, invece, esaminare i risultati dei controlli di autenticazione SPF, DKIM e DMARC.

Nello specifico, l'SPF (Sender Policy Framework) verifica se il server che ha inviato l'e-mail è autorizzato dal dominio del mittente a spedire messaggi per suo conto. DKIM (DomainKeys Identified Mail), invece, controlla l'autenticità della firma digitale associata all'email, e accerta che il messaggio provenga effettivamente dal dominio indicato e non sia stato alterato.
Infine, il protocollo DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance) serve a controllare che il dominio del mittente sia coerente con i risultati di SPF e DKIM e stabilisce come trattare i messaggi che non superano questi controlli.
Per farti un esempio pratico, vediamo come avvengono queste verifiche nella casella di posta di Gmail. Se utilizzi il servizio di posta elettronica di Google, apri quindi un'email che ritieni sospetta utilizzando la sua versione Web, fai clic sul simbolo [⋮] posto in alto a destra, quindi seleziona l'opzione Mostra originale.
Nella nuova scheda apertasi, cerca in particolare le voci SPF=, DKIM= e DMARC= (non necessariamente sono presenti tutte): se sono seguite dall'indicazione pass, il relativo controllo è stato superato, mentre se compare la voce fail non è andato a buon fine e, di conseguenza, è opportuno prestare maggiore attenzione alla comunicazione e procedere con ulteriori verifiche.
Se utilizzi un client email diverso, considera che in linea di massima questo genere di informazioni è riportato all'interno del menu dedicato alle altre azioni, spesso contraddistinto dal simbolo [⋮], e può essere richiamato tramite una funzione per visualizzare i dettagli del messaggio.
Come scoprire se un indirizzo email esiste: strumenti utili
Oltre ai controlli preliminari, per capire come scoprire se un indirizzo email esiste puoi avvalerti di una serie di utili strumenti online dedicati proprio a questo genere di verifiche. Di seguito te ne riporto alcuni che reputo particolarmente validi.
Tomba Email Verifier

Se vuoi ricorrere a un servizio in italiano per una maggiore leggibilità del risultato, ti segnalo questo interessante strumento Web, Tomba Email Verifier, che può essere utilizzato gratuitamente per tre interazioni. Per maggiori esigenze puoi registrare un account free, che garantisce fino a 75 interrogazioni al mese, oppure sottoscrivere un abbonamento, con costi a partire da 9,80 euro al mese per 1.000 verifiche mensili.
La piattaforma ha un funzionamento particolarmente intuitivo: basta infatti incollare l'indirizzo email nel campo dedicato e pigiare il pulsante Verifica e-mail a lato. Il sistema è in grado di eseguire controlli in particolare su formato, indirizzi casuali, email usa e getta e webmail.
Inoltre, analizza il record MX per verificare se il dominio è configurato per ricevere posta, il server SMTP e la presenza di un dominio catch-all, configurato ossia per accettare email indirizzate anche a caselle che non esistono realmente.
Hunter Email Verifier

Hunter Email Verifier è un interessante tool online che consente di verificare la validità e la recapitabilità di un indirizzo email in quattro e quattr'otto, gratuitamente e senza registrazione, semplicemente copiando e incollando lo stesso all'interno del campo presente nella home page e premendo il pulsante Verify email.
Dopo una breve attesa, nell'area sottostante visualizzerai il risultato dell'analisi, con una panoramica sui vari controlli effettuati. Il sistema prova anche a verificare se la casella può effettivamente ricevere posta senza inviare una vera e propria email (si connette al server SMTP), restituendo il responso anche di questo specifico aspetto.
Considera che l'analisi tiene conto anche di altri fattori, tra cui la sintassi dell'indirizzo, il dominio, i record MX, e l'eventuale configurazione catch-all. Si tratta, dunque, di una verifica particolarmente approfondita ed esaustiva, anche se occorre specificare che un esito negativo non comporta necessariamente che l'indirizzo sia fraudolento.
Zero Bounce

Zero Bounce è un altro email verifier che ti consiglio di mettere fra i tuoi preferiti se cerchi una soluzione che permetta di eseguire analisi particolarmente approfondite: il servizio in questione, infatti, dichiara di identificare diverse tipologie di indirizzi problematici, inclusi spam trap, abuse email, indirizzi tossici, indirizzi di ruolo e domini MX forwarding con inoltro automatico della posta, oltre a fornire motivazioni più specifiche per i risultati negativi.
Per poterlo utilizzare occorre però effettuare la registrazione di un account, operazione che permette di ottenere 5 crediti, equivalenti ad altrettante interazioni. Per procedere, recati nella sua pagina principale e premi il pulsante Create a free account, quindi scegli se compilare il modulo per l'iscrizione con indirizzo email o se associare il tuo account Google.
Una volta fatto ciò, rispondi alle domande poste dal sistema per personalizzare la tua esperienza di utilizzo del servizio, o premi la [X] posta in alto a destra per saltare questi passaggi e accedere direttamente alla dashboard.
Successivamente, incolla l'indirizzo email da verificare nel campo Single Email Validation della sezione Validate e premi il pulsante Go a fianco. Dopo una breve attesa visualizzerai il risultato in una finestra dedicata e, oltre a capire se l'indirizzo è valido o meno, potrai verificare l'esito di ogni singolo controllo.
Altre soluzioni per verificare se un indirizzo email esiste

Di seguito ti riporto un elenco con altre soluzioni per verificare se un indirizzo email esiste o meno, nel caso tu voglia eseguire controlli incrociati su più sistemi, o semplicemente provare strumenti alternativi a quelli illustrati in precedenza.
- Bouncer — è un ottimo servizio di verifica degli indirizzi email che controlla diversi elementi, tra cui la sintassi, il dominio, i record MX e la disponibilità del server di posta, effettuando anche una verifica della casella tramite SMTP. Rileva inoltre indirizzi usa e getta, domini catch-all e altri indirizzi potenzialmente problematici, fornendo un risultato complessivo sulla loro validità. Offre 100 crediti free agli utenti, e permette di acquistarne altri, con costi a partire da 8$ per un pacchetto da 1.000.
- Email Prober — strumento completamente gratuito, senza registrazione, che non si limita ai controlli basilari. È in grado, infatti, di verificare sintassi, dominio e record MX, effettuare un controllo SMTP della casella e rilevare indirizzi usa e getta, indirizzi di ruolo e domini catch-all. Inoltre, controlla SPF e DMARC e restituisce anche un punteggio complessivo.
- VerifyEmailAddress.org — è un altro servizio online completamente gratuito che permette di controllare la validità di un indirizzo email senza inviare effettivamente un messaggio. La verifica analizza aspetti come la sintassi dell'indirizzo, il dominio, i record MX e la possibilità di collegarsi al relativo server di posta, fornendo un'indicazione sulla raggiungibilità della casella.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
