Kodi: come funziona
Kodi è un software multimediale che permette di organizzare e riprodurre film, serie TV, musica, immagini e altri contenuti digitali attraverso un'unica interfaccia. Grazie alla sua natura open source e al supporto per numerosi formati e dispositivi, può essere utilizzato per creare un vero e proprio media center. Se desideri approfondirne le caratteristiche e capire come usarlo, questa guida ti aiuterà a conoscerne le principali funzionalità e modalità di utilizzo.
Nelle righe seguenti, infatti, ti spiegherò tutto quello che devi sapere su come funziona Kodi: dalle sue caratteristiche alle procedure di installazione e configurazione generale. Il software offre numerose possibilità di personalizzazione, ma le funzioni di base possono essere utilizzate senza particolari conoscenze tecniche. Seguendo le indicazioni riportate di seguito, potrai quindi configurare Kodi e adattarlo alle tue esigenze.
In questa guida farò riferimento principalmente a Kodi in esecuzione su sistema operativo Windows, ma il software è disponibile anche per altri sistemi e dispositivi compatibili, tra cui macOS, Linux e Android. L'interfaccia e le procedure possono presentare alcune differenze in base alla piattaforma utilizzata e al metodo di controllo: puoi interagire con Kodi tramite mouse e tastiera, schermi touch, telecomandi, TV Box, app per il controllo remoto e altri controller compatibili. A questo punto, non mi resta che augurarti buona lettura e buona esplorazione delle funzionalità di Kodi.
Indice
- Cos'è Kodi
- Come installare Kodi
- Kodi: come si usa
- Come funziona Kodi su Android
- Come funziona Kodi su Fire Stick
Cos'è Kodi

Se ti stai chiedendo cos'è Kodi esattamente e come funziona l'app Kodi ora ti fornisco tutte le informazioni preliminari per comprenderne le principali caratteristiche.
Nonostante Kodi sia letteralmente esploso con la diffusione dei TV Box Android, questo software trova le sue radici un bel po' di anni fa, per la precisione ai tempi della prima generazione di Xbox, la famosissima console di gioco targata Microsoft: inizialmente Kodi, che a quei tempi si chiamava XBMC (o Xbox Media Center), era un programma pensato per trasformare la Xbox in un vero e proprio media center, in grado di gestire e organizzare contenuti video di qualsivoglia tipo, musica, immagini e molto altro. E viene ancora oggi utilizzato per gestire i propri contenuti multimediali, e in particolare come alternativa ai tradizionali programmi per catalogare film.
Con il passare degli anni, XBMC è stato migliorato e arricchito di funzionalità e, come ti spiegavo poc'anzi, adattato anche a tante altre piattaforme. Oggi Kodi è disponibile ufficialmente per Windows, macOS, Linux, Android, iOS e tvOS, oltre che per webOS, il sistema operativo utilizzato da diversi televisori LG. È inoltre possibile utilizzarlo su dispositivi come È inoltre possibile utilizzarlo su dispositivi come Raspberry Pi e, tramite alcune distribuzioni dedicate, anche come sistema operativo per realizzare un media center. e, tramite alcune distribuzioni dedicate, anche come sistema operativo per realizzare un media center.
La disponibilità e le modalità di installazione possono variare in base alla piattaforma: per esempio, Android è distribuito tramite Google Play e Huawei AppGallery, mentre per iOS sono previste specifiche modalità di installazione. Anche tvOS dispone oggi di un supporto ufficiale, mentre Kodi 21 rappresenta la prima versione stabile per i televisori basati su webOS.
Poiché non si trattava più di un programma dedicato alla sola Xbox, ma ormai in grado di trasformare diversi tipi di dispositivo in un media center, nel 2014 il team di sviluppo ha deciso di modificare il nome XBMC in Kodi, senza però cambiare le dinamiche del programma né la sua natura completamente open source.
Insomma, Kodi può gestire file multimediali archiviati localmente o disponibili in rete, offrendo un ambiente centralizzato per organizzare e riprodurre i propri contenuti. E oltre a essere già di suo un software molto ricco, Kodi è espandibile con tantissimi add-on sviluppati dalla comunità, che ne aumentano le funzionalità e le possibilità di utilizzo: questi componenti aggiuntivi possono, per esempio, integrare servizi online, permettere l'accesso a contenuti disponibili su Internet o aggiungere nuove funzioni per la gestione e la riproduzione dei contenuti. In questa guida ti ho riportato i migliori.
Come installare Kodi

Come ti ho già accennato in precedenza, Kodi è ufficialmente disponibile per computer (Windows, macOS e Linux) e dispositivi Android, oltre che per altre piattaforme compatibili. Le modalità di installazione variano in base al sistema operativo utilizzato, ma in tutti i casi è consigliabile scaricare Kodi da questa pagina del sito ufficiale. Poi clicca sul sistema operativo che ti interessa. Nel caso di dispositivi mobili, invece, inquadra il relativo codice QR.
Al momento, la release raccomandata è Kodi 21.3 Omega. Se vuoi sapere nel dettaglio come installare Kodi sul tuo dispositivo, ecco le procedure da seguire.
Se utilizzi Windows, fai clic sul pulsante Installer (64BIT) in corrispondenza della voce Download; se hai bisogno della versione a 32 bit, puoi scegliere invece Installer (32BIT), mentre in alternativa puoi utilizzare il collegamento al Microsoft Store. Su macOS, invece, Kodi richiede un Mac con processore Intel o Apple Silicon e macOS 10.14 o versioni successive: nella pagina di download puoi scegliere tra i pulsanti Intel (x86_64) e Apple Silicon (ARM 64), in base al processore del tuo Mac. Se hai scelto Linux, puoi fare clic su Install Guide per consultare le istruzioni dedicate a chi dispone già di un sistema operativo basato su Linux oppure scegliere Flathub per installare Kodi tramite questo sistema di distribuzione.
Una volta scaricato il file necessario, fai doppio clic su di esso e lascia che termini l'installazione. Alla fine premi su Consenti o Annulla a seconda che tu voglia o meno consentire a reti pubbliche o private di accedere all'app.
Per quanto riguarda Linux, Kodi è disponibile nei repository di numerose distribuzioni, anche se le modalità di installazione possono variare in base al sistema utilizzato. Su iOS, iPadOS e tvOS, invece, le modalità di installazione sono differenti da quelle previste per computer e Android e bisogna procedere tramite sideload: Kodi mette a disposizione una documentazione specifica.
Se quanto ti ho detto finora ti lascia ancora qualche dubbio e vorresti maggiori dettagli su come effettuare l'installazione di Kodi sul tuo dispositivo, puoi consultare la guida completa dedicata a come installare Kodi, nella quale trovi le diverse procedure illustrate passo dopo passo.
Se disponi già di una versione precedente di Kodi e desideri passare a una versione più recente, puoi invece consultare la guida su come aggiornare Kodi, nella quale trovi tutte le indicazioni necessarie per effettuare l'aggiornamento.
Tieni inoltre presente che Kodi 22 è attualmente disponibile in versione beta e, trattandosi di una versione di sviluppo, non è la scelta consigliata per un utilizzo quotidiano: per la maggior parte degli utenti è preferibile utilizzare l'ultima release stabile.
Kodi: come si usa
Ora che sai di preciso cos'è Kodi e come installarlo sul tuo dispositivo, è arrivato il momento di vedere, in maniera vera e propria, come si usa Kodi. Nei prossimi paragrafi trovi quindi spiegato come procedere con la prima configurazione e come iniziare a utilizzare il programma, facendo riferimento alla versione stabile Kodi 21.3 Omega.
Configurazione iniziale

La prima cosa che puoi fare nella configurazione iniziale di Kodi è impostare la lingua italiana. Per farlo clicca sull'icona dell'ingranaggio che trovi nella colonna sinistra, quindi premi sulla voce Interface e accedi alla sezione Regional. A questo punto premi su Language e seleziona Italian dall'elenco. Nella stessa sezione puoi anche impostare il formato della regione e la disposizione della tastiera virtuale, scegliendo quella più adatta alle tue esigenze.
Se l'aspetto iniziale di Kodi non ti convince, puoi modificarlo cambiando la skin, cioè l'interfaccia grafica utilizzata dal programma. Sempre dopo aver avuto accesso alle impostazioni cliccando sull'icona dell'ingranaggio, premi su Interfaccia (poiché ora hai impostato la lingua italiana) e seleziona la voce Skin, poi Altro per visualizzare quelle disponibili e installarne una nuova. Poi nella stessa sezione potrai premere su Configura Skin e impostare alcuni caratteristiche, ma anche agire su Colori, Tema, Caratteri ecc.
Infine, prima di iniziare a usare Kodi in modo intensivo, puoi creare un profilo utente personalizzato, utile soprattutto se utilizzi un dispositivo condiviso: in questo modo, ciascun utente può avere impostazioni, preferenze e contenuti personalizzati. Puoi farlo sempre dalle Impostazioni, quindi selezionando il riquadro Profili. A seguire premi sulla scheda Profili utilizza l'opzione Aggiungi profilo. Dopo aver assegnato un nome al profilo, puoi scegliere un'immagine e configurare le relative impostazioni, oltre a proteggere l'accesso e le modifiche tramite le opzioni di blocco disponibili.
Per maggiori informazioni sulle impostazioni e sulle procedure di configurazione, puoi consultare la mia guida dedicata a come configurare Kodi.
Configurazione delle librerie

Ora che hai abbellito Kodi e hai creato un profilo personale, è arrivato il momento di iniziare a “riempirlo” con le tue raccolte di immagini, musica, video e quant'altro, così che il programma possa indicizzarle e fartele avere in ogni momento a portata di clic. Per impostare la libreria dei film, devi innanzitutto “dire” a Kodi da dove prendere i file, impostando una o più sorgenti. Questa procedura costituisce la base della configurazione delle librerie e permette al programma di organizzare i contenuti e associarvi informazioni come titoli, trame, copertine e altri metadati.
Per procedere e aggiungere le varie sorgenti, seleziona la voce Video dalla colonna a sinistra nella schermata principale di Kodi, quindi accedi a File e scegli Aggiungi video. Premi poi il pulsante Esplora per individuare la cartella che contiene i file che vuoi importare. Puoi selezionare una cartella presente sul dispositivo oppure utilizzare una sorgente di rete, per esempio una condivisione SMB o NFS, se i contenuti sono archiviati su un NAS o su un altro dispositivo della rete. Kodi supporta inoltre diverse altre tipologie di sorgenti, a seconda della configurazione del sistema.
Quando sarai ritornato alla schermata di inserimento della sorgente, seleziona il percorso appena aggiunto e premi OK; assegna quindi un nome alla sorgente, per esempio Film dal NAS. A questo punto, Kodi ti chiederà di specificare il tipo di contenuti presenti nella cartella tramite la voce Questa cartella contiene: seleziona Film per una raccolta di film e conferma le impostazioni relative al fornitore delle informazioni, quindi premi OK. Kodi analizzerà i file presenti nella sorgente e, quando riesce a identificarli correttamente, aggiungerà alla libreria le relative informazioni e gli elementi grafici. Ti consiglio anche di non mescolare nella stessa sorgente film, serie TV, video musicali e altri tipi di contenuti, così da facilitare la corretta organizzazione della libreria.
Da questo momento puoi accedere alla lista dei film importati dalla relativa sezione della schermata principale di Kodi, mentre dalla sezione Video puoi continuare a visualizzare i file presenti nelle sorgenti configurate. Puoi ripetere la stessa procedura per configurare la libreria delle Serie TV, quella dei Video musicali e la libreria musicale. Per le immagini, invece, Kodi mette a disposizione una gestione basata sulle relative sorgenti. Per avviare la riproduzione di un file multimediale, non devi fare altro che selezionarlo nella sezione dedicata della libreria.
Per quanto riguarda l'IPTV, Kodi non richiede di aggiungere le playlist televisive come normali sorgenti della libreria video: il supporto alla TV in diretta e alle relative funzioni passa attraverso gli appositi add-on PVR. Per utilizzare questi servizi devi comunque disporre di una fonte legittima e dei relativi diritti di accesso ai contenuti. Kodi fornisce gli strumenti per gestirli, ma non mette a disposizione automaticamente canali televisivi a pagamento.
Gestione impostazioni

Ti ho detto all'inizio che Kodi è un programma estremamente potente e non scherzavo affatto. Infatti, oltre a essere ricco di funzionalità, questo software può essere configurato e personalizzato nei minimi dettagli, così da creare un ambiente adatto alle esigenze di ogni tipo di utente. Per rendertene conto, puoi aprire il pannello Impostazioni, al quale puoi accedere facendo clic sul pulsante a forma di ingranaggio come già ti spiegavo prima.
Le impostazioni sono suddivise in varie sezioni, a cui puoi accedere facendo clic sulle relative icone. A seconda della sezione, puoi attivare o disattivare gli interruttori, modificare le opzioni disponibili nei menu e intervenire sui diversi parametri di configurazione. Di seguito ti spiego brevemente cosa puoi trovare nelle varie sezioni della gestione delle impostazioni di Kodi.
- Gestore file — permette di navigare tra file e cartelle e di gestire le sorgenti utilizzate dal programma. È particolarmente utile per aggiungere o modificare percorsi locali e di rete senza dover utilizzare un gestore file esterno.
- Add-on — permette di cercare, installare, aggiornare e disinstallare gli add-on di Kodi. Puoi utilizzare il repository ufficiale oppure, quando necessario, installare componenti aggiuntivi e repository da file ZIP. Per questi ultimi è necessario prestare particolare attenzione alla provenienza, poiché gli add-on di terze parti non sono verificati allo stesso modo di quelli presenti nel repository ufficiale.
- Impostazioni Sistema — raccoglie le opzioni relative al funzionamento generale del sistema e permette, tra le altre cose, di configurare le modalità di installazione degli add-on, comprese le sorgenti da cui possono essere installati, oltre alle impostazioni relative al comportamento del sistema utilizzato da Kodi.
- Registro eventi — per consultare gli eventi registrati da Kodi, utili soprattutto per individuare eventuali problemi durante il funzionamento del programma. Il registro può contenere informazioni relative, per esempio, ad attività eseguite dal software, errori e altre operazioni rilevanti.
- Lettore — per configurare il comportamento del riproduttore multimediale integrato in Kodi. Si può intervenire, tra le altre cose, sulle modalità di riproduzione dei video e della musica, sulla gestione dei sottotitoli, sulla sincronizzazione tra audio e video, sulla frequenza di aggiornamento dello schermo e su diverse altre opzioni relative alla riproduzione.
- Multimedia — sezione che permette di gestire le impostazioni relative ai contenuti multimediali e alle relative librerie. Si può intervenire, per esempio, sulle modalità di aggiornamento e scansione delle librerie, sulla gestione dei contenuti video e musicali e sulle opzioni utilizzate da Kodi per organizzare e visualizzare i file multimediali.
- PVR e Live TV — sezione che raccoglie le impostazioni relative alla televisione in diretta e alle funzionalità PVR (Personal Video Recorder). Qui si configurano i client PVR installati, gestire i canali e la guida elettronica ai programmi (EPG), oltre a intervenire sulle opzioni relative alla riproduzione e alla registrazione, quando supportate dal servizio e dal client utilizzato.
- Servizi — sezione per definire il comportamento di Kodi in relazione ai servizi di rete e alle funzionalità di condivisione e controllo remoto. Per configurare, per esempio, il nome del dispositivo, le modalità di controllo tramite applicazioni o interfaccia Web e le opzioni relative a UPnP e DLNA. Le funzionalità disponibili possono variare in base alla configurazione e agli add-on installati.
- Giochi — qui è possibile modificare le impostazioni relative alle funzionalità di gioco di Kodi, compresi alcuni parametri relativi alla gestione degli emulatori e delle sessioni di gioco, quando supportati dalla configurazione utilizzata.
- Interfaccia — da qui è possibile definire l'aspetto e il comportamento dell'interfaccia di Kodi come spiegato in precedenza.
- Sistema — sezione che permette di configurare numerosi aspetti tecnici di Kodi e del dispositivo su cui viene eseguito, tra cui le impostazioni dello schermo, dell'audio, dell'alimentazione, della connessione e delle periferiche. Le opzioni disponibili possono cambiare in base alla piattaforma e all'hardware utilizzati.
Uno dei punti di forza del pannello Impostazioni di Kodi è la possibilità di adattare il livello di dettaglio delle opzioni al tipo di utente. Nella parte inferiore del pannello puoi infatti modificare il livello delle impostazioni visualizzate, passando da Base a Standard, Avanzato o Esperto. In questo modo puoi accedere progressivamente a un numero maggiore di parametri senza dover visualizzare subito tutte le opzioni disponibili.
Inoltre, nelle varie sezioni delle impostazioni è disponibile l'opzione per ripristinare le impostazioni predefinite, che permette di riportare ai valori iniziali i parametri della sezione in cui ti trovi. È quindi possibile sperimentare le diverse configurazioni con maggiore tranquillità, tenendo presente che il ripristino riguarda le impostazioni della specifica sezione e non necessariamente tutte le personalizzazioni effettuate in Kodi.
Configurazione add-on

Se sei arrivato a leggere fin qui, sei sicuramente consapevole di quanto Kodi sia personalizzabile e possa adattarsi a tutte le esigenze, ma c'è un altro aspetto da non trascurare per avere una panoramica a 360 gradi di questo programma: la sezione Add-on. Come ti ho già accennato in precedenza, gli add-on di Kodi sono componenti aggiuntivi che possono essere installati e attivati in caso di necessità, così da estenderne le funzionalità senza appesantire il programma principale.
In Kodi, gli add-on sono generalmente sviluppati dalla comunità e possono essere distribuiti attraverso il repository ufficiale integrato nel programma. Gli add-on disponibili sono organizzati in diverse categorie: troverai componenti dedicati ai video, alla musica, ai programmi, ai giochi, alle immagini, alle skin, ai sottotitoli e a molte altre funzioni. Il repository ufficiale è la fonte considerata attendibile da Kodi. È inoltre possibile aggiungere repository di terze parti e installare manualmente add-on o repository tramite file ZIP.
Per installare un add-on o un repository da un file ZIP, devi prima consentire l'installazione da sorgenti sconosciute. Puoi farlo accedendo a Impostazioni > Add-ons. Poi clicca su installa da repository oppure Installa da file zip. Nel primo caso, seleziona la categoria, premi sull'add-on che vuoi e poi su Installa. Nel secondo caso, dovrai abilitare prima l'installazione da sorgenti sconosciute da Impostazioni > Sistema, poi selezionando la scheda Add-on e attivando l'interruttore in corrispondenza di Sorgenti sconosciute. Tuttavia questa procedura ti verrà proposta anche subito prima di caricare il file zippato.
Tieni presente, però, che il repository ufficiale di Kodi è considerato la fonte attendibile: gli add-on e i repository di terze parti non sono sottoposti alle stesse verifiche e il loro utilizzo è sotto la tua responsabilità. Quindi, quelli installati da fonti non ufficiali possono inoltre comportare rischi per la sicurezza e il loro utilizzo è sotto la tua responsabilità.
Puoi richiamare un add-on in modi diversi a seconda della sua tipologia: alcuni vengono integrati direttamente nelle sezioni Video, Musica, Immagini o in altre aree dell'interfaccia, mentre puoi gestire quelli installati accedendo alla sezione Add-on e quindi all'elenco I miei add-on. Da qui puoi visualizzare quelli installati, aggiornarli, configurarli o disinstallarli quando necessario. In particolare cliccando sul tasto Configura, puoi procedere alla configurazione degli add-on e puoi agire su configurazioni generali e avanzate.
Kodi, inoltre, può essere utilizzato anche per la gestione di contenuti televisivi e IPTV attraverso appositi add-on PVR, ma è importante utilizzare esclusivamente fonti e contenuti per i quali disponi dei relativi diritti di accesso e utilizzo.
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Kodi TV: come funziona

Se ti stai chiedendo come funziona Kodi sulla TV, devi innanzitutto sapere che il programma può essere utilizzato per trasformare un dispositivo compatibile in un vero e proprio media center, anche per la gestione della televisione in diretta. Kodi, infatti, può integrare le funzioni di Live TV e PVR (Personal Video Recorder), permettendoti di visualizzare i canali televisivi, consultare la guida ai programmi e, quando previsto dalla configurazione utilizzata, registrare i contenuti. Per utilizzare queste funzioni è necessario configurare un apposito add-on PVR, che fa da collegamento tra Kodi e il servizio o il dispositivo utilizzato per ricevere i canali.
Tra le possibilità offerte da Kodi c'è anche la gestione delle IPTV, cioè dei servizi televisivi distribuiti tramite Internet. Per esempio, attraverso un apposito client PVR puoi utilizzare una playlist M3U contenente gli indirizzi dei canali e, se disponibile, una sorgente XMLTV per visualizzare l'EPG (Electronic Program Guide), ovvero la guida elettronica ai programmi. Uno degli add-on ufficiali disponibili per Kodi è IPTV Simple Client, che permette di configurare playlist M3U per la TV in diretta e la radio e di utilizzare informazioni EPG. Una volta configurato correttamente il client PVR, i canali possono essere visualizzati nella sezione Live TV di Kodi.
È importante, però, comprendere la differenza tra Kodi e un normale servizio IPTV. Kodi non è un servizio IPTV e non fornisce automaticamente canali televisivi: è un software che mette a disposizione gli strumenti necessari per organizzare e riprodurre contenuti provenienti da sorgenti compatibili. Spetta quindi a te procurarti una sorgente IPTV legittima, una playlist o un servizio al quale hai diritto di accesso e configurare il relativo add-on PVR. Il semplice fatto che una playlist M3U sia tecnicamente compatibile con Kodi non significa che i contenuti in essa presenti siano distribuiti legalmente.
Per questo motivo, quando utilizzi Kodi per la TV in diretta o per l'IPTV, assicurati sempre di utilizzare esclusivamente fonti autorizzate e contenuti per i quali disponi dei relativi diritti di accesso e utilizzo. Evita quindi playlist o add-on che promettono di offrire gratuitamente canali a pagamento o contenuti protetti senza l'autorizzazione dei rispettivi titolari. Kodi fornisce l'ambiente e gli strumenti per gestire questi contenuti, ma la legalità della sorgente utilizzata dipende dal servizio e dai diritti associati ai contenuti trasmessi.
Come funziona Kodi su Android

Se vuoi sapere come funziona Kodi su Android, devi sapere che l'app offre sostanzialmente le stesse funzioni disponibili sulle altre piattaforme compatibili, permettendoti di trasformare smartphone, tablet, Android TV e TV Box in un media center completo. Kodi 21.3 Omega è disponibile per Android (anche su store alternativi).
Su smartphone e tablet Android, Kodi è progettato per essere utilizzato direttamente tramite touch-screen : puoi quindi navigare tra i menu, aprire le librerie e avviare la riproduzione dei contenuti con i comandi visualizzati sullo schermo.
Su Android TV e sui TV Box, invece, l'interfaccia è pensata principalmente per l'utilizzo tramite telecomando, anche se puoi utilizzare altri dispositivi di controllo compatibili. La differenza riguarda quindi soprattutto il metodo di interazione e la modalità di visualizzazione dell'interfaccia, mentre le principali funzioni del media center rimangono sostanzialmente le stesse.
Una volta installato Kodi, premi su continue poi decisi se consentire all'app di registrare audio, e decidi se consenti l'accesso per gestire tutti file.
puoi configurarlo per accedere ai contenuti presenti nella memoria del dispositivo oppure a quelli archiviati su altri dispositivi della rete locale, per esempio su un computer o un NAS, esattamente come ti ho spiegato in precedenza. Puoi quindi creare librerie di film, serie TV, musica e altri contenuti multimediali, lasciando che Kodi li organizzi e ne recuperi automaticamente informazioni come copertine, trame e altri metadati, quando disponibili. I file possono essere riprodotti direttamente dall'app, senza dover utilizzare un lettore multimediale separato.
Anche su Android puoi inoltre estendere le funzioni di Kodi attraverso gli add-on. Dal repository ufficiale puoi installare componenti aggiuntivi dedicati a video, musica, giochi e altri servizi, mentre è possibile ricorrere anche ad add-on di terze parti, prestando però attenzione alla loro provenienza e sicurezza. Su Android TV e TV Box, in particolare, gli add-on possono rendere Kodi un ambiente centrale per la gestione dei diversi contenuti multimediali e dei servizi compatibili, mantenendo in un'unica interfaccia librerie locali, sorgenti di rete e funzionalità aggiuntive.
Come funziona Kodi su Fire Stick

Se vuoi utilizzare Kodi su Amazon Fire TV Stick o Fire TV Cube, prima di procedere, è necessario tenere presente che non tutti i dispositivi Fire TV utilizzano oggi lo stesso sistema operativo. Sui modelli basati su Fire OS, compatibili con le app Android, puoi installare Kodi tramite sideloading, cioè scaricando e installando manualmente il relativo APK. Per farlo puoi utilizzare un'app come Downloader, disponibile sull'Amazon Appstore, e abilitare nelle impostazioni del dispositivo l'installazione di applicazioni provenienti da fonti sconosciute. Ti spiego tutto in questa guida.
Una volta installato e avviato Downloader, puoi utilizzarlo per raggiungere questa pagina del sito ufficiale di Kodi. Da qui seleziona Android e scegli il pacchetto APK compatibile con il tuo dispositivo: la pagina ufficiale mette a disposizione le versioni ARMV7A (32 bit) e ARMV8A (64 bit). Non è quindi consigliabile scegliere una versione a prescindere dal modello di Fire TV utilizzato: verifica prima l'architettura supportata dal tuo dispositivo e scarica sempre Kodi dalla fonte ufficiale.
Una volta completato il download, puoi avviare l'installazione dell'APK direttamente da Downloader e seguire le indicazioni visualizzate sullo schermo. La procedura di sideloading è supportata sui dispositivi Fire TV basati su Fire OS, come ti mostro nel tutorial su come installare app su Amazon Fire Stick.
Attenzione, però, ai modelli più recenti: il Fire TV Stick 4K Select, lanciato nel 2025, utilizza Vega OS e non Fire OS. Questo sistema operativo non è basato su Android e utilizza un diverso ambiente per le applicazioni, pertanto non puoi installarvi Kodi utilizzando l'APK Android descritto sopra. Amazon ha inoltre indicato che il Fire TV Stick 4K Select è il primo dispositivo Fire TV con Vega OS e che i futuri Fire TV Stick utilizzeranno questa piattaforma.
A questo proposito ti consiglio di leggere la mia guida specifica su come installare Kodi su Fire Stick, dove troverai tutti i dettagli.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla รจ il blogger e divulgatore informatico piรน letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilitร nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. ร il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti piรน visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicitร a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
