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Come aprire file RPF

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Il commercialista ti ha appena inviato per email un file RPF, chiedendoti di consultare le informazioni al suo interno e confermare che tutto sia inserito correttamente. L’unico problema, però, è che tu non hai mai visto questo tipo di documento prima d’ora e, oltre a non sapere cosa contenga, non sei in grado di aprirlo perché non conosci un programma in grado di gestirlo correttamente: per questo motivo, sei alla ricerca di informazioni su come accedere al file in questione e, tra un clic e l’altro, sei capitato su questa mia guida.

Come dici? Ho indovinato? Perfetto, allora sono molto felice di annunciarti che questo è proprio il posto giusto da cui iniziare: di seguito, infatti, ti spiegherò come aprire file RPF e come visionarne il contenuto, così da poter informare chi di dovere riguardo le eventuali modifiche da apportare. Prima di iniziare, però, lascia che ti dia qualche accenno su questo tipo di documento: i file RPF contengono, di fatto, i fascicoli 1, 2 e 3 del documento Redditi PF e vengono generati da uno specifico software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Non lasciarti spaventare, perché consultarli è molto più semplice di quanto sembra ed è un’operazione davvero alla portata di tutti! Di seguito ti spiegherò come ottenere e il software adatto allo scopo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e, oltretutto, sarà mia cura mostrarti anche le varie modalità di installazione della Macchina Virtuale Java (JVM), che è un requisito indispensabile per l’esecuzione del programma in questione. Dunque, mettiti bello comodo, ritagliati qualche minuto di tempo libero e leggi tutto quanto ho da dirti su questo argomento: sono sicuro che, al termine della lettura di questa mia guida, sarai perfettamente in grado di aprire il documento ricevuto e di comunicare a chi di dovere le informazioni necessarie. Non mi resta che augurarti buona lettura e buon lavoro!

Indice

Come aprire file RPF su computer

Come ti ho già spiegato, per aprire RPF su computer è assolutamente necessario ottenere l’apposito programma (RedditiOnLine PF) messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per utilizzarlo, però, è assolutamente necessaria la presenza di Java e dell’annessa macchina virtuale, pertanto è indispensabile che l’ambiente di esecuzione Java JRE (o Java Runtime Environment) sia installato sul PC da cui intendi agire: di seguito mi appresto a fornirti tutte le istruzioni necessarie.

Installare Java Runtime Environment

Ora che hai chiaro il da farsi, è finalmente arrivato il momento di passare all’azione! Per prima cosa, dunque, collegati al sito Web di Java, clicca sul pulsante rosso Download gratuito di Java e ripeti l’operazione con il pulsante Accettate e avviate il download gratuitche compare nella pagina immediatamente successiva.

A questo punto, attendi che il file di setup (ad es. JavaSetup8u171) venga completamente scaricato sul computer e lancialo senza esitazione. Se stai utilizzando Windows, pigia sui pulsanti Installa, attendi che la procedura venga portata a termine e pigia infine su Chiudi alla comparsa della finestra che notifica l’avvenuta installazione del software.

Tieni ben presente che, qualora fossero rilevate delle versioni obsolete di Java sul computer da cui stai operando, ti verrà chiesto di eliminarle in fase di installazione: per farlo, clicca sui pulsanti Disinstalla Avanti nelle relative finestre di dialogo.

Se stai utilizzando macOS, invece, dopo aver avviato il pacchetto .dmg scaricato in precedenza, lancia il file .pkg che si trova al suo interno per avviare il vero processo di setup. Fatto ciò, clicca per due volte consecutive sul pulsante Continua, pigia successivamente sul pulsante Installa dopodiché, quando richiesto, inserisci la password del tuo account di macOS (quella che utilizzi per accedere al sistema, per intenderci) e clicca ancora sul pulsante Installa software per confermare la volontà di andare avanti. Terminato il processo, non devi fare altro che pigiare sul pulsante Chiudi e il gioco è fatto!

Per tutte le altre informazioni sull’installazione di Java o per ulteriori delucidazioni sui passaggi descritti poc’anzi, puoi consultare il mio tutorial specifico su come installare Java, in cui ti fornisco nel dettaglio tutte le spiegazioni del caso.

Per quanto riguarda Linux, in particolare Ubuntu, puoi invece effettuare l’installazione della JVM avvalendoti dei repository messi a disposizione da Webupd8. Prima di procedere, però, ti consiglio di liberarti delle eventuali versioni open source di Java già presenti nel computer: per farlo, apri il Terminale richiamandolo dalla Visuale Attività, digita il comando sudo apt purge openjdk* seguito dal tasto Invio, inserisci, quando richiesto, la password di amministratore e pigia ancora due volte sul tasto Invio per confermare la volontà di procedere.

A questo punto, non ti resta che aggiungere i repository di Java a Ubuntu ed effettuare l’installazione da lì: per procedere, impartisci il comando sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/java && sudo apt update && sudo apt install oracle-java8-installer seguito da Invio, inserisci la password di amministratore quando richiesto e porta a termine l’installazione di Java seguendo le istruzioni fornite a schermo.

Se necessiti di ulteriore assistenza per l’installazione di Java su Ubuntu, ti invito a leggere la mia guida specifica sull’argomento.

Avviare il software RedditiPF

Come aprire file RPF

Ora che hai installato l’ambiente virtuale Java, puoi di fatto aprire file RPF in tuo possesso utilizzando l’apposito programma messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Per procedere, collegati innanzitutto a questo sito Internet, clicca sul link RedditiOnLine PF XXXX (dove XXXX rappresenta l’anno corrente, ad es. 2018) e attendi che il file con estensione JNLP venga scaricato sul computer.

A download completato, lancia il file in questione e, se lo ritieni opportuno, apponi il segno di spunta accanto alla voce Non visualizzare più questo messaggio per le applicazioni provenienti dall’autore pubblicazione e dalla posizione indicati in precedenza per evitare la comparsa del messaggio d’avviso a ogni esecuzione del software e clicca sul pulsante Esegui.

Il gioco è praticamente fatto: pigia sul pulsante Avanti >> per dare inizio alla procedura di prima configurazione, apponi il segno di spunta accanto alla voce di tuo interesse (ad es. Soggetto che presenta la Dichiarazione per proprio conto) e clicca sul pulsante Fine per lanciare l’applicazione Java. Tieni presente che, qualora agissi da incaricato o da funzionario dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, dovrai specificare il tuo codice fiscale nella casella immediatamente in basso.

A questo punto puoi finalmente importare il file RPF in tuo possesso e visionare le informazioni in esso contenute: per farlo, accedi al menu File > Importa dichiarazione di RedditiOnLine PF, seleziona la voce Precompilata dalle opzioni disponibili, pigia per due volte sul pulsante Avanti, poi sul pulsante Sfoglia, seleziona il file RPF in tuo possesso (ad es. Codice_Fiscale_PRECOMP2017.rpf) avvalendoti del pannello mostrato a schermo e clicca sul pulsante Importa per confermare l’acquisizione dei dati. Se intendi procedere oltre e aggiungere altre informazioni alla dichiarazione, attieniti alle istruzioni mostrate a schermo per continuare.

Se dovessi aver nuovamente bisogno di utilizzare questo programma, puoi trovarlo nella cartella Unico On Line collocata nel menu Start di Windows (accessibile cliccando sull’icona a forma di bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo); se, invece, utilizzi macOS Linux, dovrai invece attenerti alle istruzioni che ti ho fornito all’inizio di questa sezione, cioè collegarti al sito Web dell’Agenzia delle Entrate (che, a questo punto, ti consiglio di inserire tra i siti preferiti del browser) e cliccare sul link RedditiOnLine PF XXXX.

Come aprire file RPF su smartphone e tablet

Se sei arrivato in questa sezione, vuol dire che hai la necessità di aprire file RPF sul tuo smartphone o sul tuo tablet poiché utilizzi principalmente questo tipo di dispositivi. Se è questo il tuo caso, devo dirti fin da subito che non esiste una soluzione che ti permetta di aprire il summenzionato tipo di file su Android o iOS, ma puoi comunque ottenere qualcosa del genere  utilizzando un PC “di appoggio” su cui eseguire il programma di cui ti ho parlato nelle precedenti righe, da controllare successivamente attraverso il dispositivo mobile, tramite un’app di controllo remoto. Di seguito mi appresto a fornirti tutte le informazioni sul tale procedura.

Copiare il file RPF sul computer

Per procedere nella modalità illustrata poc’anzi, devi per prima cosa spostare il file RPF dal tuo smartphone/tablet al computer che intendi usare per procedere: se stai utilizzando un dispositivo Android, puoi semplicemente connettere al PC il terminale di cui disponi tramite il cavo USB in dotazione, accedervi attraverso l’apposita icona che compare in Esplora File/Finder e spostare il file che ti interessa sul disco del computer attraverso un’operazione di copia-incolla. Ti ho fornito informazioni dettagliate in merito al trasferimento de file nella mia guida su come trasferire file da Android a PC.

Se, invece, stai utilizzando un iPhone o un iPad, ti consiglio invece di caricare il file in questione su iCloud Drive e di scaricarlo in un secondo momento direttamente dal computer che intendi usare come “sostegno”: per procedere, accedi al file in questione attraverso l’app File di iOS, seleziona il file RPF, fai tap sul pulsante con il simbolo della condivisione e seleziona iCloud dalle app disponibili. Dopo qualche istante, sarà possibile scaricare il file così condiviso direttamente dal PC, utilizzando l’apposito programma o la versione Web del servizio.

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti sui passaggi appena illustrati, ti esorto a consultare il mio tutorial dedicato al servizio, in cui ti illustro il tutto nei minimi dettagli.

Controllare il PC da remoto

Ora che hai finalmente predisposto tutto quanto necessario, è il momento di capire come fare a visualizzare i file RPF attraverso il tuo smartphone o tablet: come ti spiegavo poc’anzi, puoi effettuare questa operazione avvalendoti di un’app per il controllo remoto del computer, in modo da aprire il file in questione dal PC e visualizzare il tutto direttamente sullo schermo del dispositivo mobile in tuo possesso.

La soluzione che mi sento di consigliarti è TeamViewer, un programma per l’accesso remoto di semplicissima configurazione e dotato di una pratica app dedicata a smartphone e tablet: tutto ciò che devi fare, dunque, è scaricare e installare TeamViewer (disponibile per Windows, macOS e Linux) sul tuo computer, avviarlo e prendere nota dell’ID e della password mostrati nella schermata del software.

Fatto ciò, non ti resta che installare l’app TeamViewer for Remote desktop (disponibile per Android e iOS) direttamente dallo store del tuo terminale, avviarla e inserire, quando richieste, le informazioni annotate in precedenza: a questo punto, puoi controllare il computer dallo schermo del tuo device. Non ti resta, dunque, che attenerti alle istruzioni che ti ho fornito nel precedente capitolo per scaricare, installare e utilizzare il software per PC fornito dall’Agenzia delle Entrate.

Come dici? Hai necessità di supporto aggiuntivo per l’installazione e la configurazione di TeamViewer? Senza indugiare oltre, consulta la mia guida su come funziona TeamViewer: troverai di sicuro tutti i chiarimenti che stai cercando.