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Come creare un geocaching

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Negli ultimi tempi la tua passione per le escursioni ti ha portato a conoscenza di una particolare attività ricreativa che, da qualche anno a questa parte, sta diventando una vera e propria tendenza: il geocaching. Hai cominciato, così, a partecipare a diverse missioni esplorative alla ricerca del contenitore perduto, equipaggiato di GPS e di tanta buona volontà.

L’iniziativa, poi, ti ha messo così tanto entusiasmo che, alla fine, ti è venuto in mente di provare a proporne una interamente progettata da te. Ebbene, devi sapere che anche io condivido il tuo stesso interesse: si tratta davvero di un’attività fantastica, che permette di passare degli splendidi momenti all’aria aperta, pieni di divertimento e di creatività. Perché, allora, non contribuire ideando una missione originale, magari in un luogo vicino alla tua abitazione che vorresti far conoscere ad altre persone?

Per questo motivo ho deciso di realizzare una guida su come creare un geocaching: se vorrai dedicare qualche minuto del tuo prezioso tempo alla lettura dei prossimi paragrafi, sono certo che troverai diversi spunti interessanti che daranno ancora maggiore verve al tuo spirito d’iniziativa. Inoltre, ti fornirò dei preziosi consigli che ti consentiranno di elaborare una missione ben strutturata, nella quale non verrà trascurato nessun dettaglio e ti mostrerò anche come metterla online. Allora, che ne dici? Sei già pronto? Perfetto! In questo caso non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buon divertimento.

Indice

Cos’è un geocaching

orientamento con gps geocaching

Come prima cosa, credo sia opportuno definire per bene cos’è un geocaching e fare in questo modo un ripasso generale delle regole di base, così che tu possa comprendere meglio la procedura di creazione della tua prima iniziativa.

Si tratta, in sostanza, di una forma moderna di caccia al tesoro nella quale i partecipanti, detti geocacher, possono avere due ruoli distinti: gli hider sono coloro che si assumono la responsabilità di nascondere il contenitore (denominato cache) in un luogo ben preciso. Al suo interno è sempre presente un logbook (ovvero una sorta di diario) e, facoltativamente, uno o più piccoli oggetti, generalmente di scarso valore.

Gli hider, dopo aver rilevato accuratamente longitudine e latitudine del sito in questione tramite un apposito ricevitore GPS, dovranno condividere l’iniziativa in uno dei numerosi siti tematici che promuovono le iniziative di geocaching, specificando le suddette coordinate e inserendo eventuali informazioni aggiuntive o suggerimenti utili al ritrovamento.

I cercatori (più comunemente noti con l’appellativo di seeker), invece, dopo aver individuato la missione di proprio gradimento sul sito Web prescelto e dotati a loro volta di un ricevitore GPS, si avventurano alla ricerca del nascondiglio: se riescono nell’intento, possono lasciare una traccia del proprio passaggio sul logbook, ad esempio apponendovi una firma. È possibile anche prendere un oggetto dal contenitore, ma in quel caso occorre lasciarne uno proprio per fare in modo che i contenuti cambino a ogni visita.

Dopo il ritrovamento, inoltre, è buona norma riportare il successo dell’impresa sulla pagina Web del geocache, corredandolo di eventuali foto, di una descrizione dell’esperienza e di indicazioni relative, ad esempio, allo stato di conservazione del contenitore, utili tanto agli hider quanto ai seeker.

Quello che ti ho appena esposto rappresenta il sistema tradizionale di svolgimento di un geocaching, ma col tempo ne sono stati sviluppati altri in grado di venire incontro a diversi gusti ed esigenze. Ad esempio, la modalità multi-cache, che è particolarmente in voga di questi tempi, consiste nel disseminare diversi indizi all’interno di una stessa sessione di gioco, posizionandoli in punti differenti del percorso.

Nella versione puzzle, invece, occorre spremere un pò le meningi e risolvere dei rompicapo che possono avere vari livelli di difficoltà, mentre L’event-cache è un’iniziativa che si svolge in una determinata data e orario per favorire l’incontro e lo scambio con altri appassionati del genere.

Come creare un geocaching

mappa smartphone

Dopo le essenziali premesse fatte nel capitolo precedente, è venuto il momento di passare ai fatti e capire come creare un geocaching: devo avvisarti, prima di tutto, che nella realizzazione di questo articolo ho fatto riferimento esclusivamente alla modalità di gioco tradizionale.

Nei prossimi capitoli, dunque, ti indicherò tutto l’occorrente necessario per progettare la tua missione in maniera corretta, ti fornirò alcuni importanti consigli su come posizionare la tua prima cache e ti mostrerò anche come fare la pubblicazione sul più importante sito Web di riferimento per questo genere di attività.

Occorrente

localizzatore GPS

Il geocaching è un gioco molto semplice e, proprio per tale motivo, non necessita di particolare attrezzatura o di strumenti evoluti. È fondamentale, tuttavia, che il ricevitore GPS sia in grado di fornire delle coordinate sufficientemente accurate.

Molto, ovviamente, dipenderà anche dal livello di difficoltà della missione: in questo caso ti consiglio di equipaggiarti con l’attrezzatura idonea alla tipologia di escursione che desideri proporre. Di base, comunque, l’occorrente di cui avrai bisogno per realizzare il geocache è quello che ti elenco di seguito.

  • Localizzatore GPS — può essere sufficiente anche quello integrato in uno smartphone o in un tablet, ma esistono anche dispositivi realizzati appositamente per lo scopo, in grado di garantire un livello di approssimazione molto vicino alla perfezione, ad esempio per un utilizzo agonistico e professionale
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  • Contenitore — non esistono particolari indicazioni su questo elemento, ed è tutto lasciato alla creatività dell’hider. Alcuni, ad esempio, utilizzano i porta rullini, ma più spesso si tratta di scatole come quelle per la conservazione del cibo. È buona norma, però, utilizzarne uno che sia impermeabile e resistente
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  • Logbook — qui è dove vengono annotati i ritrovamenti da parte dei seeker. Puoi utilizzare, ad esempio, un blocco note, o ancora dei fogli di carta arrotolati, a seconda delle dimensioni del contenitore e dalla presenza di eventuali altri oggetti
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  • Oggetti vari — facoltativamente, è possibile inserire degli oggetti di vario genere che rappresentano simbolicamente il tesoro nascosto
  • Penna e carta — da non dimenticare se hai intenzione di annotare manualmente le coordinate

Come posizionare una cache

localizzazione su google maps

Dopo esserti dotato di tutto l’occorrente, puoi procedere alla prima fase del gioco in qualità di hider, che è quella di nascondere il contenitore in un luogo che hai individuato come idoneo allo scopo. A questo punto, però, è necessario fare alcune importanti precisazioni che ti saranno molto utili per capire come posizionare una cache in maniera corretta.

Come è facile immaginare, il gioco spesso coinvolge anche famiglie con bambini: in generale, comunque, è essenziale nascondere sempre la cache in un luogo sicuro, il cui raggiungimento sia privo di pericoli o divieti di qualsiasi tipo.

Inoltre, è fondamentale rispettare le normative locali, accertandosi che il proprietario o il gestore del terreno che desideri utilizzare sia al corrente dell’iniziativa e avendo cura allo stesso tempo di non arrecare danni di nessun genere all’ambiente e alla fauna circostante, o al valore architettonico del luogo prescelto (se si tratta, ad esempio, di siti archeologici o storici).

Ti consiglio vivamente, a questo proposito, di non nascondere cache mentre sei in vacanza lontano da casa e di prediligere, quindi, luoghi vicino alla tua abitazione dove, all’occorrenza, puoi intervenire tempestivamente in caso di necessità. Prima di cimentarti come hider, inoltre, è buona norma aver acquisito una certa esperienza come seeker e aver compreso alla perfezione le regole del gioco.

Ad esempio, avrai notato che la maggior parte delle cache non vengono quasi mai sotterrate, nemmeno parzialmente: la principale abilità di un hider è proprio quella di saper scegliere un punto che sia ben celato (sta a te scegliere il livello di difficoltà) e al riparo dalle intemperie, in modo da preservare sia il contenitore che il contenuto.

Fatte queste opportune premesse, ti consiglio comunque di leggere con attenzione le linee guida pubblicate dal sito geocaching.com, che rappresenta il punto di riferimento tradizionale per i geocacher di tutto il mondo e al quale mi sono ispirato per la realizzazione di questo articolo (anche se, nel corso degli anni, sono stati creati numerosi altri siti indipendenti definiti opencaching).

Ora puoi cominciare a creare la tua geocache: una volta individuato il luogo ideale per il nascondiglio, per prima cosa è necessario definirne le coordinate. Assicurati di trovarti in un punto dal quale sia possibile vedere chiaramente il cielo, quindi privo di ostruzioni come alberi o palazzi e procedi alla registrazione di latitudine e longitudine con il tuo localizzatore GPS.

Se ti avvali del GPS integrato nel tuo smartphone o tablet, ad esempio, puoi utilizzare Google Maps per ottenerle: una volta avviata l’app premendo sulla sua icona, ti basterà premere sul simbolo della bussola blu situato in basso a destra per eseguire la localizzazione del dispositivo.

A questo punto, allarga con due dita la mappa per acquisire una maggiore precisione e tieni premuto con il dito per alcuni secondi il punto esatto nel quale sei stato registrato al suo interno: la barra in alto verrà contestualmente popolata con le indicazioni di latitudine e longitudine. Se vuoi saperne di più su questo argomento, ti suggerisco vivamente la lettura della mia guida su come ottenere le coordinate su Google Maps.

A seguire, occorre definire allo stesso modo anche i cosiddetti waypoint: si tratta di punti che, in qualche modo, sono collegati alla cache e, ad esempio, rappresentano una tappa del percorso o semplicemente dei riferimenti visivi (come un monumento, un punto panoramico, o il parcheggio di partenza).

Procedi a ritroso, dunque, prendendo nota di tutte le coordinate dei vari waypoint, aggiungendo eventualmente una breve descrizione della stessa: successivamente, dovrai inserire tutti questi dati in ordine di apparizione durante la procedura di creazione della pagina di cache sul sito che ospiterà la tua iniziativa. Ti avviso sin da adesso che l’attività sarà soggetta alla revisione di un volontario esperto, il quale, dopo essersi accertato della sua corretta progettazione, procederà alla sua definitiva pubblicazione.

Come creare una pagina di cache

posizione casa geocaching

Siamo arrivati all’ultimo step che ti consentirà di mettere finalmente online il tuo geocaching. Per la realizzazione di questo tutorial ho scelto il sito geocaching.com come riferimento, il principale promotore di questo gioco a livello mondiale.

Come prima cosa, collegati alla pagina principale del servizio, quindi premi sul pulsante Sign up situato in alto a destra, per registrarti. Nella successiva schermata puoi scegliere di iscriverti utilizzando il tuo account Google, Facebook o Apple (premendo sui relativi bottoni verrai rimandato al rispettivo modulo di autenticazione).

In alternativa, è possibile creare un account ex-novo compilando i campi Email, Username e Password sottostanti, apponendo premendo il segno di spunta sul box reCAPTCHA e pigiando sulla voce Next. In quest’ultimo caso dovrai confermare la registrazione cliccando sul link contenuto all’interno del messaggio che verrà contestualmente inviato alla casella di posta indicata.

In tutti i casi, dopo aver accettato i termini per la privacy premendo due volte sull’apposito pulsante I agree, pigia sul menu Gioca, collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Nascondi geocache. Nella pagina successiva, quindi, leggi le raccomandazioni ivi presenti sulla corretta realizzazione di una missione, quindi clicca sul pulsante Nascondi una cache, situato a metà pagina sul lato sinistro.

Ora, imposta la tua posizione di casa: questo serve a determinare la distanza del nascondiglio dalla tua abitazione e verificare che non sia troppo lontano. Inserisci le coordinate nell’apposito campo (per ottenerle puoi seguire le istruzioni fornite nel capitolo precedente), quindi pigia sulla voce Vai alla sua destra e, non appena caricata la mappa, se corrisponde all’ubicazione effettiva della tua residenza, premi sul pulsante Imposta posizione.

A questo punto, avendo già nascosto il contenitore, fai clic sul bottone Continua all’interno del riquadro Sai già dove nasconderlo, quindi scegli al passaggio successivo la tipologia di geocache che vuoi eseguire. In questa fase ti verranno proposte due modalità, ovvero Geocache tradizionale e Multi-cache, ma pigiando sulla voce Mostra altri tipi di geocache potrai consultarli tutti.

In questo tutorial ti mostrerò come realizzare il gioco nella maniera classica: clicca, dunque, sulla prima opzione Geocache tradizionale, quindi inserisci le coordinate del luogo nel quale hai nascosto il contenitore nell’apposito campo che compare nel riquadro sottostante, dopodiché premi sul bottone Conferma le coordinate (la mappa in basso ti mostrerà il punto esatto corrispondente).

waypoint geocache

A seguire, fai clic sul pulsante Continua, situato in basso a sinistra e scegli la tipologia di waypoint che desideri inserire fra le opzioni Aggiungi parcheggio, Aggiungi Inizio sentiero e Aggiungi punto di riferimento. Il funzionamento è lo stesso per tutti gli waypoint: dopo aver premuto una delle opzioni indicate, nella pagina successiva assegna un Nome all’indicazione, quindi inserisci le corrispondenti coordinate rilevate durante l’escursione.

In alternativa, puoi anche utilizzare la mappa a lato, spostando il segnalino marrone nella posizione corretta con il tasto sinistro del mouse premuto: in questo modo le coordinate si aggiorneranno automaticamente. Infine, se lo desideri inserisci una descrizione nell’ultimo campo per agevolare i seeker nel percorso.

Se vuoi aggiungere altri waypoint, puoi utilizzare le apposite funzionalità presenti in basso e ripetere l’operazione appena illustrata. Una volta terminata l’operazione, premi sul pulsante Continua per passare alla descrizione generale della cache.

Ti verrà proposto un modulo nel quale è necessario compilare in particolare i campi Nome, che permette di assegnare un titolo all’iniziativa, Nascosto da (di default viene indicato il tuo account, ma puoi aggiungere i nomi di altre persone che ti hanno aiutato), Nascosto in data (valorizzando la data esatta in cui hai posizionato il contenitore tramite la funzionalità calendario ) e il Luogo (stato e regione vengono inseriti automaticamente).

Infine, inserisci una descrizione della cache nel campo sottostante e, se lo desideri (ma è consigliato) un indizio che aiuti i seeker a svolgere l’attività. Per concludere questa fase, apponi il segno di spunta sul box accanto alla dicitura Ho letto e accetto i termini di utilizzo e le linee guida per nascondere un geocache, quindi premi il bottone Continua.

configurazione difficoltà geocache

L’ultimo passaggio consiste nella definizione di alcuni parametri che consentiranno agli eventuali partecipanti di verificare se il geocache sia adatto o meno alle loro esigenze: indica, quindi, la dimensione del percorso, la difficoltà dello stesso e la pendenza del terreno premendo sulle relative opzioni proposte.

Infine, seleziona un massimo di 15 attributi che consentano, ad esempio, di capire se l’attività è adatta a famiglie, ad animali domestici, o se sono presenti viste panoramiche, enigmi da risolvere e così via.

Premendo sul pulsante Salva e mostra anteprima potrai visionare un riepilogo del tuo geocache, esattamente come la vedrà un potenziale partecipante. Se è tutto ok, premi il pulsante Invia per la revisione e attendi il riscontro del volontario, il quale verificherà la presenza di tutti i requisiti per il suo corretto svolgimento entro 7 giorni.

Altri siti per geocaching

altri siti per geocaching

Come dici? Ti piacerebbe poter valutare anche altri siti per geocaching, in modo da scegliere quello che ti sembra più adatto alle tue esigenze? Nessun problema! Devi sapere che nel corso degli anni, infatti, sono nati molti altri progetti affini. Di seguito ti fornirò quelli più noti e che reputo maggiormente affidabili.

  • Geocachingitalia– si tratta di uno dei portali di riferimento per il territorio nazionale italiano e mette a disposizione una vasta gamma di funzionalità, strumenti e contenuti molto utili per realizzare dei geocache divertenti e completi
  • Terracaching — anche questa vivace community, che opera a livello mondiale, si propone di realizzare geocache di vario genere, sia tradizionali che innovative, in grado di garantire esperienze uniche e di alto livello qualitativo

Ti consiglio, infine, di sondare le iniziative locali della tua città o della regione di appartenenza tramite il tuo motore di ricerca preferito: esistono molte interessanti realtà in questo ambito alle quali ti potresti sicuramente affiliare.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.