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Come imparare a programmare con Aulab

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La ricerca di un nuovo impiego è spesso difficile ma, paradossalmente, ci sono settori in cui la domanda delle aziende non riesce a essere soddisfatta adeguatamente, perché mancano figure professionali abbastanza qualificate. Un esempio su tutti sono i lavori che hanno a che fare con la programmazione, come sviluppatori Web, software engineer, data scientist e così via: le aziende ne hanno fame ma non riescono a trovare profili abbastanza qualificati; questo vale sia in Italia (dove, secondo le stime dell'Osservatorio delle Competenze Digitali 2019, c'è una richiesta di oltre 100.000 sviluppatori Web) che nel resto del mondo.

Ecco uno dei principali motivi per cui chi è alla ricerca di un impiego farebbe bene a valutare la carriera da programmatore, che può essere ben più variegata e dinamica di quel che ci si aspetterebbe; tra l'altro si tratta di una professione che permette una gestione flessibile del proprio tempo e consente spesso di lavorare da remoto risparmiando, quindi, anche sugli spostamenti e favorendo un corretto bilanciamento tra vita privata e lavoro. Bene, ma come si fa a diventare programmatori? Bisogna spendere migliaia di euro e frequentare per anni delle università esclusive? Nulla di tutto ciò.

Premesso che nel mondo della programmazione — molto più che in altre professioni — non si smette mai di imparare e bisogna impegnarsi ad aggiornare le proprie skill in modo costante, ci sono realtà come Aulab Hackademy — di cui voglio parlarti oggi — che permettono di acquisire le competenze necessarie per scrivere codice e avviare una nuova carriera come sviluppatore in soli 3 mesi partendo anche da zero, quindi senza competenze pregresse in ambito di coding. Si tratta di un corso intensivo online di 400 ore sperimentato con successo da oltre 1.400 studenti di tutta Italia (con un tasso di collocamento del 95% e il 70% del personale formato che si colloca professionalmente entro 60 giorni dalla fine del corso) e che ha all'attivo oltre 50 edizioni; il tutto stando comodamente a casa, a prezzi accessibili e potendo contare su insegnanti altamente qualificati e tanto materiale on demand da cui poter attingere per migliorare le proprie competenze. Insomma, se vuoi davvero investire nella tua formazione e crescere professionalmente, accedere a un corso come quello di Aulab ti permette di mettere in pratica le competenze in una maniera molto più strutturata rispetto ad altri corso. Continua a leggere per saperne di più.

Indice

Programmatore informatico: cosa fa e come diventarlo

Aulab

Prima di spiegarti come imparare a programmare con Aulab Hackademy, mi sembra opportuno fare un piccolo “passo indietro” e analizzare più in dettaglio la figura del programmatore informatico per capire meglio di cosa si occupa, cosa serve per diventarlo e perché oggi è un'ottima idea intraprendere una carriera di questo tipo.

Per semplificare al massimo il discorso, il programmatore è colui che realizza software e contenuti per il Web usando un cosiddetto linguaggio di programmazione, che è quello che fa da intermediario tra il linguaggio umano e quello della macchina (in modo da comunicare a quest'ultima le istruzioni da eseguire).

Sono infatti numerosissimi i linguaggi disponibili e bisogna scegliere su quali concentrarsi: una buona idea, ovviamente, è scegliere quelli più richiesti dal mercato. Tra i linguaggi di programmazione più diffusi in ambito Web figurano i seguenti.

  • HTML (Hypertext Markup Language) — il più diffuso, presente in tutte le pagine Web.
  • CSS (Cascading Style Sheet) — anch'esso presente su quasi ogni pagina Web. Permette di definire la formattazione dell'HTML, quindi l'aspetto da dare ai vari elementi che compongono una pagina.
  • JavaScript — linguaggio di scripting popolarissimo che, insieme a HTML e CSS, viene usato in tantissime pagine Web e permette di aggiungere a queste ultime svariate funzionalità dinamiche complesse (difatti se provi a disattivarlo nel tuo browser quando stai usando un qualsiasi servizio Web, noterai che molte funzioni di quest'ultimo non saranno più disponibili).
  • PHP (Hypertext Preprocessor) — un linguaggio di scripting open source back-end (che dunque lavora “dietro le quinte” e non viene percepito dall'utente finale, a differenza dei linguaggi front-end come quelli menzionati prima) utilizzato nel 79% delle applicazioni Web, come Wikipedia e Tumblr.
  • Laravel — si tratta di un framework scritto in PHP usato per sviluppare in modo più rapido e semplice applicazioni Web complesse.

L'elenco, comunque, potrebbe continuare davvero a lungo con altri linguaggi usati sia in ambito Web, sia in quello dello sviluppo di applicazioni, come C++, Java e Python. In linea di massima, comunque, per iniziare a programmare da zero è consigliato partire dallo studio di HTML, CSS, PHP e JavaScript: linguaggi su cui infatti si concentra il corso Aulab Hackademy.

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Va da sé che intraprendere una carriera da developer apre le porte a tantissime possibilità; d'altronde, come siamo abituati anche a sentire da diversi anni a questa parte, “si fa tutto con i computer”, di conseguenza i campi in cui è possibile mettere a frutto le competenze di programmazione sono sterminati: si va dall'ampiamente citato settore Web a quello industriale, passando per lo sviluppo di videogame, l'e-commerce e la creazione di app.

Questo vuole anche dire che è possibile trovare lavoro in aziende di diverso tipo, comprese quelle che operano nella Pubblica Amministrazione, ma anche che si può puntare sulla carriera da sviluppatore freelance, decidendo che tipo di programmatore diventare in base al campo di specializzazione scelta. Le figure professionali legate al mondo dello sviluppo Web e software sono infatti molteplici e ognuna di esse ha le proprie peculiarità.

Per fare degli esempi, gli sviluppatori Web si possono suddividere a loro volta in front-end developer (quelli che si occupano del codice di markup, cioè l'HTML, e dello stile CSS interpretati dal browser, i quali determinano quello che vedono gli utenti finali), back-end developer (che invece si occupano del funzionamento del sito “dietro le quinte”, cioè di quello che accade lato server, e che l'utente finale non vede) e full-stack developer (che si occupano un po' di tutto, dunque sia del lato client che del lato server dello sviluppo).

Ci sono, poi, i sempre più richiesti data scientist che sviluppano algoritmi e modelli usati per l'analisi dei big data (utili, ad esempio, per scoprire i comportamenti dei consumatori o di categorie specifiche di persone e individuare la giusta direzione per orientare gli investimenti di un'azienda); gli UX developer che si occupano di ottimizzare e migliorare l'interfaccia di siti e applicazioni da proporre al pubblico, in modo da renderne più piacevole e coinvolgente l'uso; i game developer specializzati nella creazione di videogame (che a loro volta si possono suddividere in game designer, direttore artistico e modellatore 3D); gli AR/VR developer specializzati nei promettenti campi della realtà aumentata e della realtà virtuale (realizzano esperienze interattive legate a vari ambiti, in primis il gaming) e i DevOps Engineer (abbreviazione di development and operations) che hanno il compito di avvicinare l'operato di sviluppatori e personale IT definendo e controllando il flusso di lavoro.

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In un panorama così variegato si può lavorare in sede o, come molto più spesso accade, da remoto potendo così gestire meglio i propri tempi e bilanciare il rapporto tra lavoro e vita privata; senza contare la flessibilità di poter lavorare con imprese che si trovano in altre città, se non addirittura altri Paesi, rispetto a dove si risiede.

Gli stipendi sono di tutto rispetto: si stima che lo stipendio base di un Web developer junior in Italia sia di 23.000 euro lordi all'anno, mentre quello di un software engineer oltre i 30.000 euro annui, ma con esperienza e competenze nel tempo queste cifre sono destinate a crescere. I data scientist hanno invece un range medio di stipendio pari a 32.000-55.000 euro all'anno (in base al livello di esperienza e capacità); gli UX developer possono andare da 18.000 a 42.000 euro all'anno, mentre i game developer secondo le stime medie del mercato USA (quello di riferimento per questo settore) vanno da 44.000 a 120.000 dollari di stipendio annuo. Infine, gli AR/VR Developer possono raggiungere i 72.000 dollari all'anno (secondo stime fatte sul mercato USA) e i DevOps Engineer i 26.000-57.000 euro all'anno.

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Ma, dunque, cosa serve per diventare uno sviluppatore? È essenziale avere una laurea? No. Sebbene lauree come quelle in informatica o in ingegneria mantengano la loro importanza, in settori come quello dello sviluppo Web non è necessario avere una laurea o un master per trovare lavoro e fare carriera. Del resto le cose cambiano talmente in fretta che quanto studiato in un corso di 3-5 anni potrebbe non essere più attuale e in grado di rispondere alle esigenze delle aziende: ecco un altro motivo per il quale Aulab propone un corso intensivo online di 400 ore che in soli 3 mesi permette di acquisire le competenze necessarie per entrare nel mercato del lavoro e fare carriera come programmatore riuscendo a soddisfare le esigenze attuali delle aziende.

Al netto di questo, per diventare developer bisogna avere la giusta mentalità e sviluppare le proprie capacità di problem solving e di lavoro in team. Spesso, infatti, ci si trova a lavorare con altre persone; inoltre è sempre bene frequentare community ed eventi in cui confrontarsi con altri programmatori per scambiarsi idee e fare networking.

Occorre poi prepararsi a un percorso che, fondamentalmente, non finirà mai: come detto, il mondo della programmazione è in continua evoluzione e bisogna studiare costantemente per restare al passo con i tempi. Inoltre, proprio come nello sport, bisogna “allenarsi quotidianamente” nel coding per migliorare le proprie skill.

Dal punto di vista più “materiale”, per diventare programmatore bisogna avere un computer adeguato ai progetti da sviluppare (per iniziare basta un PC di media potenza) e i giusti software di programmazione (es. Sublime Text), molti dei quali disponibili gratuitamente in Rete e compatibili con tutti i principali sistemi operativi (es. Windows e macOS).

Qualunque sia il settore in cui vuoi specializzarti, se parti da zero, è consigliabile acquisire le basi dello sviluppo Web; motivo per cui ti suggerisco di approfondire il funzionamento del corso Hackademy di Aulab, il quale è strutturato per formare anche chi non ha basi pregresse in ambito informatico preparandolo, in soli 3 mesi, a costruire in autonomia un portale di annunci: trovi tutti i dettagli in merito nel capitolo che segue.

Imparare a programmare con Aulab

Aulab

Aulab Hackademy è un corso online full-time rivolto a tutti, anche coloro che non hanno competenze pregresse nell'ambito del coding o, più in generale, in materie matematiche o scientifiche. Dura complessivamente 3 mesi, nel corso dei quali si studiano linguaggi di programmazione come HTML, CSS, JavaScript, PHP e SQL e si acquisiscono tutte le competenze fondamentali per creare siti Web, lavorare in team e rispondere alle esigenze attuali del mercato del lavoro.

Entrando più nello specifico, il corso Hackademy di Aulab si svolge 4 giorni alla settimana in cui la mattina (dalle 09.30 alle 13.00) bisogna seguire lezioni teoriche all'interno di un'aula virtuale, mentre il pomeriggio (dalle 14:30 alle 18:00) bisogna impegnarsi in esercitazioni pratiche con dei tutor dedicati. Durante le lezioni è possibile interagire in tempo reale con i docenti, che sono sempre a disposizione degli studenti per rispondere alle loro domande, e con gli altri componenti della classe. Vengono poi fornite oltre 40 ore di materiali di studio on demand da consultare liberamente in qualsiasi momento per approfondire i vari argomenti trattati e recuperare eventuali lezioni perse.

Il tasso di collocamento dopo aver seguito il corso (che fornisce anche un diploma accredible che certifica le competenze acquisite) è del 95%, con il 70% dei partecipanti che ha trovato lavoro entro 60 giorni dalla conclusione dello stesso (puoi trovare varie testimonianze di ex studenti sia sul sito ufficiale di Aulab Hackademy sia su portali indipendenti come Trustpilot. A tal proposito, va sottolineato che Aulab propone una garanzia occupato o rimborsato under 30 e una garanzia soddisfatto o ripreparato. Maggiori info qui.

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Prima di partecipare al corso puoi chiedere maggiori informazioni senza alcun impegno di effettiva iscrizione: ti basta collegarti al sito ufficiale, cliccare sul pulsante Richiedi info e compilare il modulo che ti viene proposto. Una volta inseriti nomecognomeindirizzo emailnumero di telefono e data/ora in cui essere contattato, riceverai una videochiamata da parte di Aulab in cui ti verrà spiegato tutto ciò che c'è da sapere. In alternativa, se preferisci, puoi anche usare il contatto WhatsApp (+39)333.951.39.67 e ricevere informazioni tramite la celebre piattaforma di messaggistica in questione.

Nel caso in cui volessi partecipare al corso, verrai guidato nelle fasi di completamento dell'iscrizione e del pagamento, che è personalizzabile e finanziabile fino a 18 mesi. Maggiori info qui.

Una volta iscritto, potrai accedere alla piattaforma studenti per entrare nell'aula virtuale e partecipare alle lezioni, rivedere quelle precedenti e navigare nell'archivio con i materiali di studio. È tutto molto intuitivo.

Per maggiori informazioni ti rimando al sito di Aulab e, nel caso avessi bisogno di supporto diretto, ai canali per contattare direttamente il supporto di Aulab online oppure via telefono, al numero 3926024621.

Articolo realizzato in collaborazione con Aulab.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.