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Come monitorare un sito

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Recentemente, hai deciso di aprire un tuo sito Web e iniziare a pubblicare contenuti in Rete. Per conoscere quante persone leggono ciò che scrivi e ottenere altri dati per migliorare il rendimento del tuo blog, ti è stato consigliato di utilizzare alcuni strumenti per l’analisi e il monitoraggio di un sito. Essendo, però, alla tua prima esperienza di questo genere, non sai bene a quali servizi affidarti e, per questo motivo, ti stai chiedendo se posso darti una mano a tal riguardo. Ma certo che sì, ci mancherebbe altro!

Se mi dedichi pochi minuti del tuo tempo libero, posso spiegarti come monitorare un sito indicandoti alcuni strumenti che potrebbero fare al caso tuo. Oltre ad alcuni servizi online che consentono di verificare gli accessi del proprio sito e quello di altre persone (per esempio quelli dei tuoi competitor), troverai anche alcune soluzioni per monitorare l’indicizzazione dei tuoi contenuti e migliorarne così il posizionamento sui motori di ricerca. Inoltre, ti elencherò anche una serie di servizi che permettono di ricevere una notifica ogni volta che un sito Web viene aggiornato.

Se è proprio quello che stavi cercando e non vedi l’ora di saperne di più, non perdiamo altro tempo prezioso ed entriamo nel vivo di questo tutorial. Tutto quello che devi fare è ritagliarti cinque minuti di tempo libero e dedicarti alla lettura dei prossimi paragrafi. Così facendo, ti assicuro che riuscirai a monitorare un sito di tua proprietà o quello dei tuoi competitor e, in entrambi i casi, ottenere preziose informazioni. Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Come monitorare gli accessi a un sito

Se la tua intenzione è monitorare un sito a livello di accessi, cioè verificare il traffico di uno specifico sito Web, sarai contento di sapere che esistono diverse soluzioni che puoi prendere in considerazione. Alcuni strumenti di questo genere permettono di controllare nel dettaglio le statistiche del proprio sito Web e ottenere preziose informazioni che consentono di capire non solo quali sono le pagine più viste ma anche di analizzare il comportamento dei visitatori. Altri servizi, invece, permettono di monitorare gli accessi a un sito di altri. Trovi tutto spiegato nel dettaglio proprio qui sotto.

Come monitorare un sito con Google Analytics

Google Analytics

Google Analytics è la prima soluzione che puoi prendere in considerazione per monitorare gli accessi a un sito. È un servizio online di Google completamente gratuito, che permette di conoscere il numero di persone che accedono al proprio sito Web in un determinato periodo di tempo, con anche la possibilità di sapere come si sono collegate, con quale dispositivo, da quale nazione e molto altro ancora.

Per monitorare un sito con Google Analytics, collegati alla pagina principale del servizio, accedi con il tuo account Google e segui le indicazioni mostrate a schermo per creare una nuova proprietà e collegare il tuo sito Web. A grandi linee, quello che devi fare è indicare l’URL del tuo sito e, dopo aver ottenuto l’ID di monitoraggio di Google Analytics, inserire il codice in questione nelle pagine del tuo sito.

Fatto ciò, Google Analytics inizierà a raccogliere i dati relativi agli accessi al sito collegato e, con il passare del tempo, potrai anche monitorarne l’andamento. In particolare, nella schermata Istantanea rapporti della sezione Report, puoi visualizzare una panoramica dei dati raccolti, come il numero totale di utenti che hanno visitato il tuo sito, il numero di nuovi utenti, la durata media del coinvolgimento, quali sono le pagine più viste e molto altro ancora.

Per avere maggiori dettagli relativi a questi dati, puoi selezionare le opzioni Acquisizione, Coinvolgimento, Monetizzazione e Fidelizzazione visibili nel box Ciclo di vita. Premendo sulla voce Utenti e accedendo alle sezioni Dati demografici e Tecnologia, invece, puoi monitorare i dati relativi al tuo pubblico, come la nazione e la città dalle quali si sono collegati, il browser utilizzato, il sistema operativo installato sul dispositivo in uso quando hanno visitato il sito e molto altro ancora.

Tutti questi dati sono importanti per capire come poter migliorare il tuo sito e, di conseguenza, l’esperienza utente. Per esempio, se noti che il traffico maggiore arriva da dispositivi mobili, dovrai assicurarti che il tuo sito sia ottimizzato per smartphone e tablet, mentre se hai un elevato numero di ricerche da paesi esteri, potresti pensare di creare un sito multilingua. Per approfondire l’argomento, ti lascio alla mia guida su come funziona Google Analytics.

Come monitorare traffico sito Web di altri

SimilarWeb

Se la tua intenzione è conoscere le visite stimate di un sito Web di cui non sei il proprietario e controllare alcuni dati relativi al traffico ricevuto, puoi affidarti a uno dei numerosi servizi che permettono di analizzare un sito Web.

Se non hai particolari esigenze se non quella di monitorare l’andamento di un sito Web, puoi utilizzare SimilarWeb. È un servizio gratuito e non richiede alcuna registrazione: specificando l’URL del sito da analizzare, permette di conoscerne le visite mensili degli ultimi tre mesi, la durata media di una visita, la tipologia di traffico ricevuto (es. organico, diretto, social ecc.) e molto altro ancora.

Ti segnalo che è disponibile anche in una versione in abbonamento che oltre a rimuovere le limitazioni applicate dalla versione gratuita, consente di monitorare ulteriori dati (es. visitatori unici) e di usare funzionalità aggiuntive. Maggiori info qui.

Un altro valido servizio per conoscere il traffico di un sito Web è Ahrefs. Oltre a consentire di analizzare il traffico organico dei propri competitor, offre interessanti funzionalità per capire quali sono le migliori parole chiave per posizionare il proprio sito Web e altri strumenti utili a livello SEO. Per il suo utilizzo, è necessario attivare un abbonamento a partire da 99 dollari/mese, con la possibilità di provare il servizio per 7 giorni al costo di 7 dollari.

A proposito di SEO, uno dei migliori tool di questo genere che ti consiglio di provare è SEOZoom. È disponibile in una versione gratuita senza obbligo di registrazione che permette di effettuare cinque ricerche al giorno, con anche la possibilità di analizzare uno specifico dominio.

Infatti, inserendo l’URL del sito di proprio interesse, consente di visualizzarne il traffico mensile e monitorare l’andamento nel corso del tempo. Inoltre, permette di conoscere quali sono le parole chiave migliori e ottenere altri interessanti dati.

Attivando un abbonamento a partire da 49 euro/mese + IVA, consente di sfruttare numerose altre funzionalità che permettono di analizzare il proprio sito Web e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca, compreso un interessante tool per la ricerca di parole chiave.

Per conoscere altri strumenti di questo genere, ti suggerisco di dare un’occhiata alla mia guida su come controllare le visite di un sito.

Come monitorare un sito con Google Search Console

Google Search Console

Google Search Console è un altro strumento di Google che ti consiglio di provare per monitorare il tuo sito Web. È completamente gratuito e permette di ottenere interessanti informazioni sullo stato di salute del sito e di avere preziosi consigli per migliorarne il posizionamento e cercare di essere in prima pagina su Google.

Per iniziare a usare questo servizio, collegati alla pagina principale di Google Search Console, clicca sul pulsante Inizia ora e accedi con il tuo account Google. Nella nuova schermata visualizzata, seleziona l’opzione Dominio, inserisci l’indirizzo del tuo sito Web nel campo example.com, premi sul pulsante Continua e segui le indicazioni mostrate a schermo, per verificare di essere il proprietario del sito Web in questione.

Fatto ciò, clicca sulla voce Sitemap collocata nella barra laterale a sinistra, inserisci l’URL della Sitemap XML del tuo sito Web nel campo apposito e clicca sul pulsante Invia, per consentire a Google di scansionare le pagine del tuo sito. Tieni presente che sono necessari alcuni giorni per elaborare tutti i dati e ottenere i primi riscontri. Per saperne di più, puoi dare un’occhiata alla mia guida su come creare una sitemap.

Non appena i primi dati saranno disponibili, puoi visualizzarne una panoramica nella schermata Introduzione. Per monitorare nel dettaglio questi dati, puoi accedere alle sezioni Rendimento e Copertura nelle quali puoi consultare dati relativi al posizionamento e alla copertura del tuo sito Web e visualizzare anche le parole chiave che portano maggior traffico.

Selezionando l’opzione Controlla URL, invece, puoi monitorare l’indicizzazione di una singola pagina (ed eventualmente richiederne l’indicizzazione) e visualizzare eventuali miglioramenti da applicare alla pagina in questione per migliorarne il posizionamento. Per avere ulteriori info a tal riguardo, ti lascio al mio tutorial su come indicizzare un sito.

Come monitorare un sito statico

Visualping

Vorresti monitorare un sito statico e ricevere un avviso per ogni nuovo aggiornamento? Ti piacerebbe sapere quando viene pubblicato un nuovo articolo su uno specifico sito Web senza necessariamente collegarti alla sua pagina principale? In tal caso, devi sapere che esistono diversi servizi online che permettono di fare tutto ciò.

La prima soluzione di questo genere che puoi prendere in considerazione è Visualping, un servizio online gratuito che permette di sapere quando uno sito Web viene aggiornato graficamente. Tutto quello che devi fare è indicare l’URL del sito Internet da monitorare, specificare la frequenza dei controlli e indicare l’indirizzo email al quale ricevere gli avvisi.

Tieni presente che la versione gratuita di Visualping permette di monitorare un massimo di 2 pagine al giorno per un totale di 65 controlli al mese. Per aumentare il numero di pagine da scansionare e il numero di controlli da eseguire, è necessario attivare un abbonamento a partire da 13 dollari/mese. Maggiori info qui.

Anche WatchThatPage permette di monitorare gli aggiornamenti di un sito Web. Creando un account gratuito, consente di monitorare un massimo di 70 pagine alla settimana ma è possibile aumentare il numero di pagine da scansionare attivando un abbonamento a partire da 4 euro/settimana. Maggiori info qui.

Un altro servizio di questo genere che ti consiglio di provare è ChangeTower. Dopo aver creato il tuo account gratuito, puoi iniziare a monitorare fino a 3 pagine al giorno e ricevere una notifica tramite email per ogni aggiornamento apportato. Per aumentare il numero di pagine da scansionare e usufruire di funzionalità aggiuntive, puoi attivare un abbonamento a partire da 14 dollari/mese. Per saperne di più, puoi dare un’occhiata alla mia guida su come controllare gli aggiornamenti di un sito Internet.

Infine, se vuoi avere la possibilità di monitorare l’attività di pubblicazione di uno sito, puoi utilizzare i feed RSS, uno strumento tramite il quale i lettori possono rimanere sempre aggiornati, in tempo reale, sugli articoli pubblicati da un determinato sito. Oltre a programmi per RSS da installare sul proprio computer, esistono anche alcuni validi servizi online, come Feedly e Inoreader che vale la pena provare.

App per monitorare un sito

Feedly

Se sei alla ricerca di app per monitorare un sito da smartphone e tablet, sarai contento di sapere che esistono alcune applicazioni utili sia per controllare il traffico del proprio sito Web che per ottenere altre informazioni utili. Eccone alcune che potrebbero fare al caso tuo.

  • Google Analytics (Android/iOS/iPadOS): è l’app ufficiale di Google Analytics, il servizio che permette di monitorare il traffico del proprio sito Web di cui ho fatto menzione nelle righe iniziali di questa guida. È completamente gratuita.
  • Web Alert (Android): questa applicazione consente di ricevere una notifica ogni volta che un sito Web viene modificato, per esempio quando viene pubblicato un nuovo articolo o viene modificato il prezzo di un prodotto su un ecommerce. Inoltre, dispone di un’interessante funzionalità che permette di verificare se un sito è down. È gratuita ma è disponibile anche una versione a pagamento (Web Alert Expansion Pack) che offre ulteriori funzionalità.
  • Jetpack (Android/iOS/iPadOS): coloro che hanno realizzato il proprio sito con WordPress e hanno installato il plugin gratuito Jetpack, possono scaricare la relativa app sul proprio smartphone e usarla sia per monitorare il traffico che per tenere sotto controllo l’attività degli altri utenti che hanno accesso al sito, con la possibilità di vedere le ultime modifiche apportate. Inoltre, consente di essere avvisati quando il proprio sito risulta irraggiungibile, in modo da poter intervenire tempestivamente.
  • Feedly (Android/iOS/iPadOS): è un aggregatore di notizie e feed reader (te ne ho parlato anche qualche riga più su) che permette di monitorare l’attività di pubblicazione dei siti Web di proprio interesse, con anche la possibilità di suddividerli per categoria. È gratis.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.