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Come indicizzare un sito

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Provando a cercare il tuo sito Internet sui motori di ricerca, non riesci mai a trovarlo? Sei stanco di vedere gli articoli del tuo blog sempre in terza o in quarta pagina nei risultati delle ricerche? Vorresti aumentare le visite al tuo sito Web? Se hai risposto in modo affermativo ad almeno una di queste domande, sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto!

In questa guida, infatti, posso mostrarti come indicizzare un sito sui principali motori di ricerca e, una volta fatto ciò, quali accorgimenti puoi adottare per migliorare il suo posizionamento. Per riuscire nel tuo intento, quindi, dovrai sostanzialmente fare due cose: segnalare l’esistenza del tuo sito ai motori di ricerca (se non compare già nei risultati) e imparare a sfruttare bene le keyword cercate dagli utenti su Google (e sugli altri motori di ricerca) per far salire i tuoi post nei risultati delle ricerche.

Allora, ti va di approfondire l’argomento? Sì? Benissimo! Tutto ciò che devi fare è metterti bello comodo, prenderti tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura di questa guida e, cosa ancora più importante, mettere in atto le “dritte” che ti darò nei prossimi paragrafi. Sono sicuro che, se lo farai, riuscirai a indicizzare il tuo sito e a migliorarne il posizionamento. A me non resta altro da fare che augurarti buona lettura e, soprattutto, buon lavoro!

Indice


Differenza tra indicizzazione e posizionamento

Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e vedere nel dettaglio come indicizzare un sito, è necessario che tu comprenda bene la differenza tra indicizzazione e posizionamento. Eh già… perché molte persone fanno confusione e usano questi due termini come se fossero sinonimi.

Per indicizzazione, si intende rendere visibile un sito Internet tra i risultati restituiti da un qualsiasi motore di ricerca (indipendentemente dalla posizione raggiunta nella SERP, ovvero nella pagina dei risultati di ricerca). Il posizionamento, come suggerisce lo stesso termine, è invece la posizione che un sito indicizzato riesce a raggiungere nella SERP dei motori di ricerca: fattore che varia in base centinaia di elementi presi in considerazione dagli algoritmi dei motori di ricerca.

Per farla breve, tutti i siti posizionati in un qualche punto della SERP di un motore di ricerca devono necessariamente essere indicizzati da quest’ultimo, ma non tutti i siti indicizzati sono ben posizionati (e più avanti scoprirai il perché). Nelle prossime righe, ti mostrerò innanzitutto come poter indicizzare un sito sui motori di ricerca e poi ti svelerò alcuni “trucchetti” che potrebbero aiutarti a migliorarne il posizionamento. In bocca al lupo!


Indicizzare un sito

Come segnalare un sito truffa

Generalmente, i motori di ricerca indicizzano in modo automatico i siti Web. Se ciò non avviene, come nel tuo caso, è possibile indicizzare un sito collegandosi a delle pagine specifiche e segnalando l’assenza del sito nei database di Google, Bing ecc. Scopriamo, dunqu, come indicizzare un sito su Google, Bing e Yahoo!.

Google

Per segnalare il tuo sito a Google, devi collegarti alla pagina per l’Aggiunta/Aggiornamento di un URL e compilare il modulo che ti viene proposto, digitando l’indirizzo dell’home page del tuo sito nel campo URL (es. www.nometuosito.it) e una breve descrizione di quest’ultimo nel campo Commenti. Poi, clicca sul bottone Aggiungi URL e avrai inviato la tua segnalazione a Google, che in tempi relativamente brevi dovrebbe includere il tuo sito nel suo indice. Facile, vero?

Bing e Yahoo!

Puoi segnalare un sito a Bing e Yahoo! (che condividono il medesimo indice) collegandoti a questa pagina del motore di ricerca Microsoft e immettendo nel campo di testo Digita l’URL della tua home page l’indirizzo della pagina principale del tuo sito Web. Per completare la procedura e inoltrare la tua richiesta di indicizzazione, poi, digita il codice CAPTCHA nel box situato sotto la dicitura Digita i caratteri visualizzati nell’immagine nella casella di testo e pigia sul bottone INVIA. Più semplice di così?!

Migliorare il posizionamento di un sito

Il tuo sito compare nei motori di ricerca, ma si trova sempre nella terza o nella quarta pagina dei risultati? Come ti dicevo nel capitolo iniziale del tutorial, pur essendo indicizzato, un sito potrebbe non essere ben posizionato nella SERP, dal momento che il posizionamento varia in base a molteplici fattori che vengono presi in considerazione dai vari motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo!, etc.).

Per migliorare il posizionamento di un sito e farlo comparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca, bisogna utilizzare al meglio le tecniche di SEO (Search Engine Optimization) che permettono di ottimizzare i contenuti presenti sul proprio sito al fine di renderli più “appetibili” ai motori di ricerca, che così li faranno comparire in cima alla loro SERP (ovvero la pagina contenente tutti i risultati trovati a seguito di una ricerca).

Come puoi riuscirci praticamente? Non esistono delle regole fisse da seguire, anche perché non conoscendo l’esatto funzionamento degli algoritmi che stanno dietro agli stessi motori di ricerca è pressoché impossibile formulare un modus operandi che funzioni sempre. Comunque sia, il consiglio che mi sento di darti è quello di puntare tutto sulla qualità. Evita, quindi, di cedere alla tentazione di pensare eccessivamente ai motori di ricerca e presta maggiore attenzione agli utenti: facendolo, i lettori noteranno la cura con cui prepari i contenuti presenti sul tuo sito e anche i motori di ricerca, con il tempo, ti premieranno.

Un ottimo modo per dimostrare agli utenti (e ai motori d ricerca) di puntare tutto sulla qualità e sulla correttezza è quello di evitare tecniche scorrette, come quella del keyword stuffing. Molti pensano che ripetendo tantissime volte le kwyword all’interno dei contenuti presenti sul proprio sito Web i motori di ricerca possano prendere in maggiore considerazione i contenuti pubblicati. Niente di più falso! Gli algoritmi dei motori di ricerca, infatti, sono perfettamente in grado di capire quando viene fatto un “abuso” di parole chiave e, anziché posizionare in cima alla SERP il contenuto che presenta queste caratteristiche, addirittura lo penalizzano, posizionandolo nelle pagine secondarie.

Un altro accorgimento che puoi adottare per creare contenuti di qualità è trattare argomenti che interessano ai tuoi potenziali lettori. Per sapere quali sono puoi utilizzare dei tool gratuiti, come Google Trends (di cui ti ho parlato in modo approfondito in un altro tutorial) e KeywordTool che permettono, rispettivamente, di sapere quali sono gli argomenti di tendenza in un dato momento e individuare le keyword “secondarie” legate alla parola chiave “principale” che hai deciso di prendere in considerazione.

A proposito di keyword “secondarie”, puoi utilizzarle per creare dei capitoli e dei sottocapitoli con i quali suddividere il tuo post. Per la struttura dei tuoi post, quindi, ti consiglio di adottare la seguente gerarchia.

  • Titolo (H1) — nel titolo ti consiglio di inserire sempre la keyword principale del tuo articolo (es. Come si fa copia e incolla su Facebook).
  • Sottotitoli (H2) — nei sottotitoli H2 ti consiglio di inserire le keyword secondarie correlate alla parola chiave principale (es. Come si fa copia e incolla su Facebook da mobileCome si fa copia e incolla su Facebook da PC, etc.).
  • Sotto-paragrafo (H3) — negli eventuali sotto-paragrafi H3 presenti nei tuoi post puoi specificare ulteriormente il contenuto che andrai ad approfondire (es. PostLink, etc.).

Per quanto riguarda il testo dei vari paragrafi che compongono gli articoli pubblicati sul tuo sito, ti suggerisco di usare un linguaggio semplice: usa frasi semplici, composte da soggetto, verbo e complemento oggetto ed evita di scrivere frasi eccessivamente articolate dal punto di vista sintattico e lessicale.

Vuoi avere altre “dritte” su come utilizzare al meglio queste e altre tecniche per migliorare la visibilità del tuo sito Web, magari per poterlo monetizzare? In tal caso, valuta la possibilità di comprare “Il Metodo Aranzulla” (edito da Mondadori Electa): è un libro che ho scritto personalmente, nel quale racconto la mia storia di imprenditore digitale e, soprattutto, svelo alcune tecniche e strumenti che hanno permesso ad aranzulla.it, il blog che porta il mio nome, di diventare uno 30 siti più visitati in Italia.