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Come riattivare lo SPID

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Come possessore di un’identità digitale SPID hai provato ad accedere usando le tue credenziali ma, tuo malgrado, hai scoperto che le tue credenziali sono state bloccate, e dopo vari tentativi non sei ancora riuscito a ripristinare il tutto e ad accedere al sito di tuo interesse. Tranquillo, fortunatamente per te sei capitato nel posto giusto al momento giusto.

Nei capitoli che seguono, infatti, ti illustrerò i motivi più comuni che portano alla disattivazione delle credenziali, come fare a evitare il blocco dell’identità digitale e come riattivare lo SPID seguendo dei semplici passaggi che potrai svolgere tramite i siti ufficiali o sfruttando i contatti messi a disposizione del tuo Identity provider. Ti guiderò passo passo nella risoluzione del tuo problema, riportandoti anche degli esempi pratici che potranno aiutarti a comprendere meglio le azioni da compiere.

Quindi, senza perdere altro tempo, non ti resta che metterti bello comodo, e dedicarti con attenzione alla lettura di questo articolo. Vedrai che al termine della lettura saprai esattamente cosa fare, e risolvere il problema che ora ti sta assillando diventerà un gioco da ragazzi. Prima che tu ti immerga nell’articolo, però, lascia che ti auguri personalmente una buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

SPID

Se le tue credenziali di SPID sono state sospese, bloccate o revocate, sappi che questo problema è più comune di quanto tu possa pensare. Infatti, non è difficile incorrere in blocchi di questo tipo, ecco perché è bene sapere perché accadono, così da poterli evitare.

La causa più frequente di blocco delle credenziali riguarda la password della propria identità digitale. Infatti, può capitare che ci si dimentichi la password di accesso e si facciano vari tentativi di inserimento per cercare di ricordare quella giusta: il problema, però, è che inserire troppe volte una password sbagliata porta il sistema a bloccare temporaneamente le credenziali di SPID e a ripristinarle generalmente dopo alcuni minuti.

Una volta ricevuto il messaggio di sospensione delle credenziali, è fondamentale attendere alcuni minuti per lo sblocco senza effettuare nuovi tentativi di accesso, neanche con le credenziali giuste che magari si è riusciti a recuperare. In caso contrario, il sistema provvederà a bloccare l’identità SPID in oggetto, complicando di conseguenza la procedura di riattivazione.

La sospensione e il blocco dello SPID sono due eventi che si verificano spesso tra i possessori dell’identità digitale. A questi due, però, si aggiunge un altro evento, un po’ meno frequente, che comporta la revoca definitiva dello SPID e pertanto, se ciò accade, sarà necessario procedere a riattivare la propria identità digitale creandone una nuova.

Nei prossimi capitoli, andremo a vedere come comportarsi nel caso in cui si verifichi uno dei tre eventi sopracitati e quali sono i passi da seguire per riattivare lo SPID in modo semplice e veloce. Procediamo!

Come riattivare lo SPID sospeso

Recupero nome utente PosteID

Come ti ho spiegato nel capitolo introduttivo di questa guida, l’evento più frequente che si verifica tra i possessori dello SPID è la sospensione delle credenziali, dovuto a troppi tentativi di accesso utilizzando credenziali errate.

Quando ciò accade, si riceve a schermo un messaggio che comunica la necessità di attendere 30 minuti prima di procedere a un nuovo tentativo. Durante questo lasso di tempo è importante non fare nessun tipo di tentativo, altrimenti si potrà incorrere nel blocco delle credenziali.

Trascorsi i 30 minuti, puoi provare a effettuare un nuovo tentativo di accesso, avendo cura di inserire i corretti username e password. Nella maggior parte dei casi, non ricordare le giuste credenziali è la causa principale che impedisce di accedere attraverso la propria identità digitale. Se questo è il caso, allora bisogna procedere a ripristinare le credenziali sfruttando i canali ufficiali del proprio identity provider.

Generalmente, per ripristinare le proprie credenziali o crearne di nuove, bisogna seguire una procedura automatica messa a disposizione dal fornitore che si è scelto di utilizzare per creare il proprio SPID. Attraverso questa procedura il sistema provvederà poi a fornire le credenziali mancanti tramite SMS o email sul numero di telefono o sull’indirizzo email registrati in fase di attivazione dello SPID.

Per fare un esempio pratico, se il tuo fornitore di identità digitale è PosteID abilitato a SPID, puoi recuperare le credenziali seguendo questi semplici passaggi: per ripristinare la password, collegati al sito ufficiale di PosteID e seleziona l’opzione Hai dimenticato il nome utente o la password? all’interno del box Hai già l’Identità Digitale PosteID abilitato a SPID?.

Reset Password PosteID

Nella schermata successiva, metti la spunta su Voglio effettuare il reset della password e clicca su Prosegui per andare avanti. A questo punto devi inserire il nome utente del tuo SPID e poi il codice di sicurezza nell’apposito campo, cliccando nuovamente su Prosegui. Terminato questo processo, PosteID ti invierà un’email con un link per proseguire al cambio password e un SMS con un codice OTP.

Collegati, dunque, alla tua casella di posta elettronica, apri l’email ricevuta da PosteID e clicca sul link presente all’interno, per accedere alla schermata in cui inserire il codice OTP ricevuto via SMS; clicca poi su Prosegui per arrivare alla schermata finale: in quest’ultima devi creare la tua nuova password digitandola prima nel campo Nuova Password e poi nel campo Conferma Password, cliccando infine su Cambia Password per terminare il processo. La tua password è così cambiata e potrai accedere nuovamente a PosteID.

Se, invece, quello che non ricordi è il nome utente, ovvero l’email con cui hai attivato PosteID, puoi recuperarlo inserendo il codice identificativo del servizio che hai ricevuto tramite email al momento della registrazione a PosteID. L’email su cui hai ricevuto il codice identificativo può essere diversa da quella che usi come nome utente.

Collegati, dunque, al sito ufficiale di PosteID e, come abbiamo visto per cambiare la password, clicca su Hai dimenticato il nome utente o la password?, questa volta mettendo la spunta su Voglio recuperare il mio nome utente. Clicca poi sul pulsante Procedi, inserisci il tuo codice identificativo e il Codice di sicurezza nei campi appositi e clicca sul pulsante Prosegui per andare avanti.

A questo punto, non ti resta che recarti sulla tua casella di posta e aprire l’email ricevuta da PosteID contenente il tuo nome utente, che potrai ora utilizzare per accedere nuovamente con la tua identità digitale. Se dovessi avere problemi nel seguire la procedura indicata per PosteID o quella del tuo identity provider, ti invito a consultare i siti ufficiali dei fornitori di identità digitale o a contattarli tramite i loro canali ufficiali.

Nel caso avessi PosteID e qualche passaggio non ti fosse chiaro, puoi provare a seguire la mia guida su come sbloccare SPID Poste.

Come riattivare lo SPID bloccato

accesso SPID bloccato

Il blocco dello SPID si verifica quando la sospensione delle credenziali non si riesce a risolvere alla fine del periodo temporaneo di sospensione (es. i 30 minuti), di cui abbiamo parlato poc’anzi.

Nel caso dovesse avvenire il blocco delle credenziali, dovresti procedere direttamente a recuperarle come già visto nel capitolo precedente. Potrebbe però capitare che le procedure automatiche non diano buon esito, oppure che tu non riesca a ripristinare le credenziali per l’impossibilità di accedere alla casella email registrata presso il tuo Identity Provider.

Quando succede, il consiglio primario è di riferirti all’assistenza clienti del tuo provider per farti indicare la procedura esatta da seguire in questi casi eccezionali. In casi “estremi” potrebbe essere necessario procedere a una nuova attivazione di SPID, come vedremo nel prossimo capitolo.

Come riattivare lo SPID revocato

SPID revocato

Adesso conosci i motivi per cui lo SPID viene generalmente sospeso o bloccato e sai già come fare per ripristinarlo. Ma cosa fare quando lo SPID viene revocato?

Prima di tutto devi sapere che lo SPID viene revocato generalmente a seguito di inutilizzo totale dell’identità digitale per un periodo molto lungo (di solito 24 mesi consecutivi). Evitare la revoca non è difficile, perché basta eseguire un accesso a uno dei siti che richiedono l’autenticazione tramite SPID, come quelli dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate. Tra l’altro, l’identity provider del tuo SPID provvederà ad avvisarti 90 giorni prima dell’avvenuta revoca, proprio per permetterti di evitarla.

Dopo la prima comunicazione, il fornitore continuerà a notificarti il rischio di revoca ogni 30 giorni, fino all’ultima notifica che avverrà il giorno prima della revoca. Tutte le comunicazioni verranno effettuate all’email certificata in fase di registrazione al provider per ottenimento dello SPID, per cui è importante che tu abbia accesso a quella casella email così da visualizzare le comunicazioni ed evitare di ricevere la revoca.

A volte, però, capita di non riuscire a visualizzare le comunicazioni ricevute e di incorrere nella revoca dello SPID. Quando ciò accade, l’unica strada percorribile è quella di creare una nuova identità digitale. Per farlo, generalmente tutti gli Identity Provider hanno una sezione dedicata a SPID, con una procedura passo passo in cui inserire tutti i dati necessari all’attivazione.

Nel caso di PosteID, ad esempio, basta collegarsi al sito ufficiale, cliccare su Registrati Subito e scegliere un metodo di identificazione tra quelli proposti. Una volta scelto il metodo di identificazione, non bisogna fare altro che seguire le indicazioni a schermo, avendo cura di inserire tutti i dati richiesti al fine di completare con successo la registrazione. Se necessiti di un’aiuto nel creare una nuova identità digitale, puoi seguire la mia guida su come ottenere lo SPID, con informazioni dettagliate per la maggior parte degli Identity Provider.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.