Come fanno ad avere il mio numero di cellulare
Ci risiamo! Oggi sarà già la quarta volta (e ritieniti fortunato!) che vieni chiamato da un numero sconosciuto! Spesso nel dubbio ti capita anche di rispondere, e puntualmente senti subito una voce automatica o quella di un operatore pronto a proporti una nuova offerta che a te proprio non interessa. In altre circostanze, invece, fortunatamente la tua app per bloccare chiamate funziona a dovere, evitandoti almeno il fastidio di dover interagire con i “soliti ignoti”.
Immagino che anche a te sia sorta spontanea, insomma, la fatidica domanda: “come fanno ad avere il mio numero di cellulare?”. Ebbene, se hai qualche minuto di tempo da dedicarmi, possiamo approfondire assieme l'argomento per capire in che modo i call center (e in generale, i disturbatori!) riescono a carpire questi dati sensibili, e quali sono di conseguenza quei comportamenti che è possibile adottare per limitare tali situazioni.
Come ti spiegherò più nel dettaglio nei prossimi capitoli del post, infatti, spesso la responsabilità di quanto accade è da ricercare in un utilizzo di Internet quantomeno “frettoloso”, se non incauto, proprio da parte dei malcapitati utenti vittime del telemarketing aggressivo. Altre volte, invece, la questione riguarda, per esempio, fughe di dati relative alle grandi compagnie del Web. Ora, però, ti auguro buona lettura e buon proseguimento!
Indice
- Informazioni preliminari
- Come fanno ad avere il mio numero di telefono
- Come fanno ad avere il mio numero di cellulare WhatsApp
- Come fanno i carabinieri ad avere il mio numero di cellulare
Informazioni preliminari

Se ti stai chiedendo “come fanno ad avere il mio numero di cellulare?”, vale la pena mettere da parte alcune leggende metropolitane.
Se, infatti, dopo aver sentito alcune notizie internazionali relative a spyware avanzati in grado persino di spiare le conversazioni ti è venuto un piccolo dubbio che possa trattarsi di una questione simile, sappi che è estremamente improbabile che si faccia riferimento a una soluzione simile. Come spiegato anche dagli esperti di cybersecurity di AVG, infatti, minacce informatiche come lo spyware Pegasus colpiscono in genere bersagli specifici (come, per esempio, attivisti e giornalisti). Ecco allora che non si tratta di una tipologia di minaccia che riguarda poi così tanto gli utenti comuni. Se intendi approfondire questioni più vicine agli utenti comuni, puoi comunque fare riferimento alla mia guida relativa a come proteggere lo smartphone.
In secondo luogo, sappi che le chiamate spam sono ormai all'ordine del giorno praticamente per tutti. Ecco allora che ragionevolmente non ce l'hanno con te, ma stanno cercando di puntare a più persone possibili. In ogni caso, chiarito che è bene non farsi troppe paranoie, nei capitoli che seguono mi appresto a fornirti tutti i dettagli del caso in merito alle principali questioni che potrebbero aver portato alla situazione attuale.
Come fanno ad avere il mio numero di telefono
Chiarite le questioni preliminari, direi che vale la pena approfondire anche quali sono gli scenari principali che possono comportare il fatto che il tuo numero di telefono sia arrivato, per esempio, a qualche call center. Nei seguenti capitoli della guida puoi trovare tutte le informazioni del caso.
Condivisione volontaria

Quante volte ti è capitato di iscriverti a un servizio (online o di persona), compilando allo scopo un modulo di adesione nel quale veniva richiesto di fornire obbligatoriamente anche il numero di telefono? Beh, in molti casi effettivamente questa informazione serve per una funzionalità specifica, ad esempio per una verifica dell'identità e/o per attivare un secondo fattore di autenticazione.
Vi sono, però, diverse situazioni nelle quali tale richiesta dovrebbe destare quantomeno qualche sospetto. In queste circostanze, quando si va ad accettare i termini della privacy, prima di apporre il segno di spunta nelle apposite caselle è opportuno controllare attentamente che le varie clausole delle policy in questione siano chiare e ben esposte. In particolare, è importante che venga dichiarato in maniera trasparente e inequivocabile che il numero verrà usato solo per gli scopi dichiarati e non per marketing o rivendita. Delle volte, ove possibile basta semplicemente evitare di barrare la casella relativa a tali finalità, che non può assolutamente essere obbligatoria.
Secondo la normativa sulla privacy (GDPR, ovvero il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati e Codice Privacy italiano), infatti, il consenso per attività di marketing deve rispettare il principio della libera accettazione, secondo il quale un utente deve poter accedere al servizio offerto anche se nega tale autorizzazione. In secondo luogo, deve essere facilmente revocabile accedendo alle impostazioni del relativo account o contattando il servizio clienti del fornitore.
Dunque, la prima risposta alla cruciale domanda “come fanno a sapere il mio numero di cellulare” che ti stai ponendo è proprio questa: probabilmente in passato gliel'hai fornito proprio tu, non prestando attenzione a queste importanti clausole sulla privacy. Ora, anche se il dato è tratto, ci sono diverse azioni che potresti intraprendere per “bonificare” la situazione, o almeno porre un limite alla tempesta di chiamate di telemarketing: in primo luogo, puoi ad esempio cercare di scoprire a quali siti Web sei iscritto, e togliere poi i consensi già forniti come accennato poc'anzi, accedendo allo spazio dedicato della tua area personale o rivolgendoti ai riferimenti dell'assistenza clienti presenti nella sezione dei contatti.

In secondo luogo, puoi effettuare l'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni, in modo da inibire ulteriormente l'utilizzo del tuo numero di telefono, almeno nei confronti di coloro ai quali non hai fornito i suddetti consensi. A tal proposito, però, devi sapere che i call center esteri non sono tenuti a rispettare le normative italiane e dunque la questione è ben più intricata di così.
Potresti dunque pensare di bloccare le chiamate indesiderate avvalendoti delle varie funzionalità previste dal sistema operativo del tuo dispositivo o da app di terze parti. Per il futuro, inoltre, oltre a leggere attentamente la policy sulla privacy, in caso di dubbi ti consiglio di verificare l'attendibilità del sito al quale ti stai per iscrivere, e di utilizzare un numero alternativo dedicato, magari aderendo a un'offerta di telefonia mobile conveniente o a quella di un operatore virtuale affidabile.
Un altro modo efficace per contrastare le chiamate indesiderate è cancellare il proprio numero dal database dei broker. I broker di dati raccolgono queste informazioni da centinaia di fonti diverse, le incrociano tra loro per costruire un profilo il più completo possibile su di te, e poi lo rivendono a chi è interessato: aziende di marketing che vogliono contattarti per telefono, servizi di ricerca persone consultabili da chiunque, o peggio ancora malintenzionati che possono usare il tuo numero per tentativi di truffa o phishing via SMS.
Ecco perché capita di ricevere chiamate da numeri sconosciuti che ti propongono offerte mai richieste, oppure SMS sospetti che sembrano conoscere già alcuni tuoi dati personali: qualcuno, da qualche parte, ha venduto il tuo contatto senza che tu lo sapessi. Ed è proprio qui che entra in gioco Incogni: il servizio si occupa di individuare i broker che hanno in mano il tuo numero e gli altri tuoi dati, e di inviare loro le richieste di cancellazione previste dalla normativa, così da ridurre progressivamente la tua esposizione a chiamate indesiderate e potenziali tentativi di frode. Maggiori info qui.
Dati pubblici sul Web

Hai mai provato a verificare la tua presenza sul Web, e capire se ad esempio il tuo numero di telefono risulta pubblicato online? Inserendo l'informazione in un motore di ricerca, eventualmente assieme al prefisso +39, potresti avere proprio delle belle (si fa per dire) sorprese.
Oltre a eventuali siti Web personali o ai profili social nei quali hai deciso volontariamente di pubblicare i tuoi contatti appositamente per fare networking, in Rete esistono infatti diversi portali che hanno funzione di elenco telefonico online. Il più celebre è sicuramente quello di Pagine Bianche, trasposizione online della versione cartacea che un tempo potevi trovare a fianco del telefono fisso nella maggior parte delle case.
Se il tuo numero risulta effettivamente pubblicato in uno di questi servizi, puoi tranquillamente richiederne la rimozione: nel suddetto caso l'operazione va richiesta al proprio gestore telefonico, in altri è il portale stesso a prevedere la possibilità di inoltrare domanda di cancellazione. Alcuni di questi servizi, però, destano non poche perplessità riguardo alla loro legittimità e al rispetto delle normative sulla privacy.
D'altro canto, devi sapere che esistono dei veri e propri procacciatori di informazioni che sondano costantemente Internet alla ricerca di questo tipo di dati, con lo scopo di rimpinguare le liste dei numeri di telefono utilizzate dai call center. Se vuoi ricorrere a una soluzione drastica, puoi leggere la mia guida su come cancellarsi definitivamente dal Web, nella quale ti spiego puntualmente i vari passaggi necessari per eliminare, o almeno limitare, la tua presenza sul Web. Potresti inoltre effettuare un po' di brainstorming con l'IA per capire in quali portali potrebbero essere presenti i tuoi dati (chiaramente senza inserire dati personali nel chatbot!).
Sincronizzazione dei contatti

Se senti di non avere alcuna responsabilità riguardo alla diffusione del tuo numero di telefono e non ti sembra affatto di aver agito in maniera incauta, beh, effettivamente potrebbe davvero non essere colpa tua!
Qualcuno che ha il tuo numero in rubrica, ad esempio, potrebbe aver scaricato un'app poco affidabile, concedendo a quest'ultima i permessi per accedere ai contatti, senza prestare troppa attenzione alla presenza di policy sulla privacy accettabili. Il mio consiglio principale è quello di scaricare applicazioni esclusivamente dagli store ufficiali: prima della loro pubblicazione, infatti, queste sono sottoposte a diversi controlli che ne verificano la sicurezza e, soprattutto, gli eventuali rischi per la privacy degli utenti. Ecco allora che è meglio lasciare perdere questioni come il root di Android e il jailbreak di iPhone.
Ad ogni modo, se non è necessario che un'app abbia accesso alla rubrica, è possibile disabilitare il permesso nelle impostazioni del telefono. Su Android puoi in genere controllare le autorizzazioni delle app aprendo le impostazioni (l'icona dell'ingranaggio in home screen) e seguendo il percorso Sicurezza e privacy > Privacy > Gestione autorizzazioni (o cercando la voce Dashboard della privacy). Devi poi selezionare un tipo di permesso (ad esempio Contatti o Registro chiamate), premere sull'app che desideri inibire a tale funzione e scegliere l'opzione Non consentire. Anche per gestire le autorizzazioni delle app su iPhone occorre seguire una procedura simile.
So che, molto probabilmente, in questo caso non hai commesso alcuna leggerezza, ma vale la pena sensibilizzare le persone che ti sono vicine a usare questo genere di cautela, dato che i dispositivi mobili sono veri e propri veicoli di informazioni personali e possono essere facilmente sfruttati per raccogliere dati sensibili, come numeri di telefono, indirizzi, ma anche dettagli bancari, se non vengono utilizzati con attenzione.
Altre casistiche

Non ti riconosci in nessuno degli scenari finora affrontati? Beh, in tal caso potresti esser stato vittima di un data breach, ovvero di una violazione dei dati perpetrata da parte di hacker professionisti ai danni di società che conservano le tue informazioni nel proprio database.
I “pirati digitali” sono infatti in grado di sfruttare le vulnerabilità nei sistemi informatici per accedere a informazioni riservate. Spesso se ne appropriano a scopo di lucro, rivendendole poi a società che le utilizzano per finalità di marketing, infrangendo senza remore leggi e diritti di privacy.
Quando ciò avviene, di norma l'azienda che ne è stata vittima invia una comunicazione a tutti coloro che sono interessati per spiegare l'accaduto e le eventuali azioni intraprese per aumentare la sicurezza, ma anche per suggerire agli utenti di eseguire alcune azioni volte a migliorare la salvaguardia dei propri dati, come il reset della password o l'attivazione del 2FA.
Se sei interessato alla questione, ti consiglio di dare un'occhiata alla mia guida relativa a come proteggersi dai data breach (così innanzitutto da comprendere meglio se i tuoi dati sono finiti online o meno). In generale, potrebbe inoltre farti piacere approfondire il mio post relativo a come proteggere i dati personali.
Come fanno ad avere il mio numero di cellulare WhatsApp

Al netto di quanto spiegato nei precedenti capitoli del tutorial, se ti stai chiedendo nello specifico come fanno a contattarti su WhatsApp, in quanto hai ricevuto dei messaggi sospetti da utenti sconosciuti anche tramite la famosa app di messaggistica in questione, considera che nella maggior parte dei casi le motivazioni sono le stesse di cui ti ho parlato finora.
Difatti, basta semplicemente inserire il numero in rubrica per fare in modo che il servizio esegua l'associazione automatica dello stesso al relativo contatto WhatsApp. In aggiunta a ciò, potresti esser stato inserito in un gruppo con altre persone, condizione che rende visibile il tuo numero di telefono anche a coloro che non ti hanno fra i loro contatti. Ciò aumenta esponenzialmente le possibilità di condivisione accidentale delle informazioni. Non è un caso, infatti, che il servizio di messaggistica istantanea abbia aggiunto la novità dell'username per conversare senza numero. Puoi trovare tutti i dettagli del caso nel mio post su cos'è e come funziona il nome utente su WhatsApp.
Puoi per il resto pensare di bloccare una per una le chat sospette, provenienti ad esempio da numeri internazionali o che si presentano con messaggi generici, senza specificare la propria identità. Ti raccomando, inoltre, di gestire le impostazioni sulla privacy, accessibili premendo l'icona [⋮] posta in alto a destra su Android o la voce Impostazioni collocata in basso a destra su iOS, seguendo poi il percorso Privacy > Controllo della privacy: qui puoi trovare alcune utili funzioni per aumentare la sicurezza, come quella che permette di scegliere quali contatti possono aggiungerti ai gruppi.
Ti consiglio poi di dare un'occhiata, per esempio, al percorso Privacy > Avanzate, visto che in quest'ultimo è possibile impostare varie altre opzioni di protezione che potresti reputare interessanti. Al netto della classica Blocca i messaggi di account sconosciuti, infatti, ci sono anche impostazioni come Proteggi l'indirizzo IP durante le chiamate e Impostazioni dell'account restrittive (queste ultime tornano utili se pensi di essere vittima di attacchi informatici mirati, ma come spiega la stessa WhatsApp e come indicato nel capitolo preliminare del post la maggior parte delle persone non ha bisogno di questo tipo di protezione). Ulteriori info qui.
Come fanno i carabinieri ad avere il mio numero di cellulare

In conclusione del post, vale la pena approfondire un'altra questione, in quanto sono in molti, a quanto pare, a porsi la domanda “come fa la polizia ad avere il mio numero di cellulare”. Ebbene, le forze dell'ordine hanno sicuramente un più facile accesso a tutte queste informazioni attraverso canali legittimi.
In molti casi, molto probabilmente potresti averla fornita tu come informazione di contatto in relazione a precedenti interazioni (ad esempio, la richiesta di passaporto o una denuncia avvenuta in passato). Naturalmente, i funzionari dei corpi in questione possono richiederla e ottenerla anche in relazione a procedimenti legali in corso, tramite un'ordinanza giudiziaria rivolta agli operatori telefonici.
Ovviamente, poi, possono loro stessi reperirla sul Web con una semplice ricerca, qualora tu l'abbia resa pubblica in qualche profilo social o su un tuo sito personale o commerciale. Inoltre, se hai avuto rapporti con enti o aziende che devono richiedere permessi speciali per operare in determinati contesti (ad esempio in aeroporto, o vicino a una sede istituzionale), i tuoi dati potrebbero essere stati condivisi con le forze dell'ordine per motivi legali, in relazione all'occupazione o alla funzione da te svolta.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
