App per brainstorming
Devi consegnare un elaborato per la scuola o per l'università e stai cercando una soluzione “tech” che ti consenta di riordinare al meglio le idee per portare a termine questo lavoro. O forse lavori in ufficio e durante le riunioni hai la necessità di confrontarti con alcuni colleghi effettuando un brainstorming di gruppo?
Non preoccuparti: per tutti questi casi e altri simili, in questo tutorial ti metterò a conoscenza di soluzioni che possono fare proprio al caso tuo. Nei capitoli che seguono, voglio infatti consigliarti delle app per brainstorming, spiegandoti come utilizzarle per mettere in ordine i pensieri e organizzare le idee, creando delle mappe concettuali o degli schemi.
Come dici? È proprio il genere di soluzione che cercavi? Allora mettiti bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero e leggi con la massima attenzione le indicazioni che sto per fornirti, in modo da trovare la soluzione a te più consona. Ti auguro una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!
Indice
App per brainstorming gratis
Dato che sei alla ricerca di app per brainstorming, ritengo possa interessarti dare un'occhiata a soluzioni utilizzabili gratis a livello di base. Di seguito puoi dunque trovare tutti i dettagli del caso, relativi ad applicazioni utilizzabili sia tramite dispositivi Android che tramite iPhone/iPad.
ChatGPT (Android/iOS/iPadOS)

Quando si tratta di approfondire le migliori app per brainstorming nell'era dell'intelligenza artificiale, risulta davvero difficile non partire da ChatGPT. Il più popolare dei chatbot IA, infatti, può tornare molto utile per organizzare le idee, lasciandosi anche ispirare dall'intelligenza artificiale e velocizzando in questo modo le intuizioni.
Ci tengo tuttavia a sottolineare sin da subito che l'IA non è perfetta, anzi: può commettere errori importanti. Le cosiddette allucinazioni (è questo il termine tecnico che indica gli errori in questo campo) sono sempre dietro l'angolo, dunque è molto importante verificare sempre le informazioni ottenute e ovviamente il risultato finale dev'essere frutto delle tue intuizioni. L'intelligenza artificiale è insomma uno strumento, che non va a sostituire i tuoi ragionamenti ma che può velocizzare l'organizzazione delle idee e darti anche qualche spunto a cui potresti non aver pensato.
Chiaramente sono tanti i modi con cui si può fare brainstorming, dalla possibilità di ragionare su pro e contro in merito a una determinata idea fino all'analisi di un argomento, ma per capire meglio come procedere, se non l'hai già fatto, scarica e installa innanzitutto l'app di ChatGPT sul tuo dispositivo mobile di fiducia, procedendo a partire dal Play Store o da uno store alternativo per quel che riguarda Android, oppure dall'App Store per quel che riguarda iPhone/iPad. Se non hai già a disposizione un account, puoi registrarlo gratis.
Una volta avviata dunque l'applicazione ed eseguito il login, potrebbe interessarti digitare un prompt testuale come “Aiutami a fare brainstorming per studiare la storia delle barbabietole da zucchero”. Dando Invio, dunque, l'IA inizierà a darti indicazioni in merito a come puoi procedere. Se hai già a disposizione un testo, invece, potrebbe interessarti premere sul pulsante [+] in basso a sinistra, selezionando poi la voce Foto o File per caricare quanto di tuo interesse e farlo analizzare dall'intelligenza artificiale.
Al netto di questo, sappi che, a partire dalla schermata iniziale relativa a una nuova chat, ChatGPT consente anche di selezionare l'opzione Impara, che darà il via a una sessione in cui l'intelligenza artificiale può aiutarti a studiare, fare esercizi, chiarire dubbi e molto altro. Sono insomma parecchie le possibilità a tua disposizione tramite una soluzione di questo tipo, dunque potrebbe interessarti più che altro esplorarla di tuo pugno. Spero comunque di averti dato un'idea delle potenzialità dello strumento, per quanto valga la pena notare che la versione gratuita del servizio ha qualche limitazione. Per riuscire dunque a chattare per più tempo e caricare più contenuti, per esempio, puoi valutare di passare a piani a pagamento come quello Go (che in genere parte da 8 euro al mese). Per il resto, potrebbe farti piacere consultare la mia guida generale su come usare ChatGPT per saperne di più.
Google Gemini (Android/iOS/iPadOS)

Al netto del classico ChatGPT, in termini di chatbot di intelligenza artificiale potrebbe interessarti dare un'occhiata anche a Google Gemini, app in genere preinstallata sui dispositivi Android con servizi Google (o comunque scaricabile e installabile gratis tramite Play Store o store alternativi) e accessibile anche su iPhone/iPad a partire da un download dall'App Store.
Certo, anche in questo caso valgono le questioni generali precedentemente indicate, ovvero che bisogna ricordarsi che l'intelligenza artificiale commette errori (vale dunque la pena sempre verificare le informazioni ottenute) e che per rimuovere tutte le limitazioni del caso, per esempio per sfruttare al meglio strumenti come Deep Research che aiutano ad approfondire al meglio gli argomenti, potresti dover passare a un piano a pagamento. Va detto, però, che il settore dell'intelligenza artificiale è in continua evoluzione e potresti dunque volerti informare in merito a quanto cambia attualmente tra i vari piani, a partire da Google AI Plus (che in genere ha un costo di 3,99 euro per 2 mesi).
Detto ciò, se intendi procedere con la versione gratuita del servizio, ti basta avviare l'app, eseguire eventualmente il login con il tuo account Google e digitare il prompt testuale di tuo interesse, per esempio quello citato in precedenza: “Aiutami a fare brainstorming sulla storia delle barbabietole da zucchero”. Ricorda però che l'iterazione del prompt è importante, dunque per riuscire a ottenere risultati soddisfacenti devi ovviamente rimboccarti le maniche e imparare a utilizzare lo strumento a dovere.
Un aspetto interessante dei chatbot di intelligenza artificiale, ai quali come saprai si può chiedere davvero di tutto, è che integrano anche delle funzioni di generazione delle immagini. Ecco allora che potresti pensare, dopo aver approfondito a dovere un argomento nella chat con Gemini, di chiedere a quest'ultimo, per esempio, “Crea una mappa concettuale sotto forma di immagine che mi aiuti a studiare l'argomento”. Potresti in questo modo prendere qualche spunto da quanto mostrato a schermo dall'IA in termini di organizzazione dell'argomento.
Attenzione però al fatto che l'IA potrebbe commettere errori soprattutto dal punto di vista delle scritte, anche in seguito a tanti tentativi effettuati da parte tua. Ecco allora che puoi utilizzare quanto ottenuto esclusivamente come base di partenza, realizzando poi l'effettiva mappa concettuale di tuo interessa in modalità manuale (a tal proposito, potrebbe farti piacere consultare quanto indicato nel successivo capitolo della guida). Per il resto, per comprendere al meglio come utilizzare questo strumento, potrebbe interessarti consultare anche il mio tutorial generale relativo a come funziona Google Gemini.
Mindomo (Android/iOS/iPadOS)

Al netto delle più moderne soluzioni di intelligenza artificiale, se intendi procedere in modo esclusivamente manuale, cosa che può anche aiutarti in un certo senso a concretarti maggiormente sull'argomento che intendi approfondire, non posso che consigliarti di provare Mindomo, un'app di brainstorming adatta sia al lavoro che a scuola (è ottima, ad esempio se stai cercando un'app per brainstorming per la scuola), disponibile gratis su Android (scaricabile anche tramite store alternativi) e iOS/iPadOS. Permette di riordinare le idee realizzando mappe concettuali partendo da zero o impiegando un template predefinito.
Per impiegare l'app, dopo averla scaricata e avviata (e dopo averla configurata, dando per esempio l'autorizzazione all'app per quel che riguarda l'accesso all'archiviazione, scegliendo una cartella), premi sul tasto [+] e in seguito scegli l'opzione Crea una nuova mappa per creare una mappa concettuale da un modello vuoto; oppure fai tap sul tasto Scegli un modello per crearne una partendo da un template predefinito personalizzabile. L'app integra poi delle interessanti funzioni che sfruttano l'intelligenza artificiale per generare mappe mentali anche a partire da una scansione del testo, ma in quel caso si fa riferimento a soluzioni associate alla versione Premium dell'app, a pagamento (che in genere costa 43,99 euro per 6 mesi).
A prescindere dalla scelta fatta per creare schemi o mappe concettuali premi le icone dei nodi per aggiungere un nodo principale o uno secondario. I nodi possono essere spostati — tramite un tap prolungato sugli stessi — oppure è possibile inserire del testo all'interno, premendo sull'icona della matita. In caso di errori premi sull'icona del cestino per cancellare il nodo creato.
Altre funzionalità utili riguardano la possibilità di aggiungere immagini, note o allegati alla mappa creata: premi il tasto (+) nella barra degli strumenti in alto, in modo da selezionare, dalla memoria del tuo dispositivo ciò che desideri importare. Le opzioni disponibili possono variare leggermente a seconda della versione dell'app che stai utilizzando, ma non dovresti comunque riscontrare troppi problemi nel procedere nelle modalità indicate in questa sede.
Per il resto, il salvataggio della mappa concettuale avviene automaticamente in locale. Tuttavia, se lo desideri, dopo aver creato la mappa, puoi esportarla in PDF o in PNG. Per farlo, premi sull'icona (…) in alto a destra e scegli, quindi, la voce Esporta PDF o Esporta PNG.
Altre valide app per brainstorming gratis

Vorresti che ti consigliassi altre app per brainstorming? Detto fatto: qui di seguito trovi altre soluzioni utili che ti consiglio di provare se quelle precedentemente indicate non ti hanno convinto del tutto.
- MindMeister (Android/iOS/iPadOS): una soluzione gratuita con funzionalità estendibili a pagamento che consente di realizzare schemi e mappe concettuali in modo manuale. Potrebbe interessarti dare un'occhiata a quest'app anche per via della relativa interfaccia accattivante in termini estetici.
- SimpleMind Lite (Android/iOS/iPadOS): un'altra app per fare brainstorming con mappe mentali, simile a quelle viste in precedenza, con funzioni aggiuntive espandibili a pagamento. La versione completa, utile per esempio per aggiungere immagini e sincronizzare il lavoro in cloud, in genere ha costi a partire da 11,99 euro.
- miMind (Android/iOS/iPadOS): una soluzione pensata per chi vuole creare mappe concettuali partendo da modelli predefiniti che possono comunque essere personalizzati in ogni aspetto. La versione completa, che permette, tra le altre cose, la sincronizzazione in cloud e l'esportazione in diversi formati, ha in genere costi a partire da 2,99 euro al mese.
- XMind (Android/iOS/iPadOS): nonostante l'interfaccia utente in lingua inglese, quest'app per riordinare le idee creando mappe concettuali è utilizzabile in maniera simile alle precedenti. Disponibile gratis, presenta anch'essa funzionalità a pagamento: per l'esportazione senza watermark e per funzionalità aggiuntive, come la protezione del documento con una password, è necessario in genere pagare un minimo di 10 euro al mese.
Al netto delle soluzioni indicate in questa sede, potrebbe interessarti approfondire ulteriormente l'argomento consultando la mia guida generali relativa a come fare mappe concettuali, ma visto quanto spiegato in precedenza potrebbe farti gola approfondire anche il mio tutorial relativo alle app di intelligenza artificiale più valide.
App per brainstorming online

Stai cercando delle Web app per brainstorming? In tal caso sarai felice di sapere che molte delle soluzioni per smartphone e tablet di cui ti ho parlato in questo tutorial, come per esempio Mindomo e MindMeister, ma anche i servizi IA ChatGPT e Google Gemini, possono essere utilizzate anche da computer tramite browser.
In alternativa ci sono strumenti pensati primariamente per l'uso da computer, come ad esempio i siti Web per fare mappe concettuali che ti ho consigliato nel mio tutorial dedicato.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
