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Come spiare telefono partner

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Ci sono persone letteralmente ossessionate dall’idea che il proprio partner possa spiarle tramite il cellulare. Molte di esse addirittura mi scrivono e mi chiedono se i loro timori sono fondati, se è davvero così semplice tenere sotto controllo uno smartphone e se è possibile monitorare le attività di una persona a distanza.

Ebbene, la verità, come al solito, sta nel mezzo: è vero che esistono applicazioni che permettono di spiare lo smartphone del proprio partner, ma non tutte sono così semplici da usare e non tutte sono completamente invisibili agli occhi delle “vittime”: con un pizzico di attenzione ci si può accorgere della loro presenza e cancellarle dal telefono, interrompendo così qualsiasi attività spionistica.

Se sei interessato all’argomento e vuoi scoprire come spiare telefono partner, continua a leggere. Faremo una breve panoramica sulle applicazioni che consentono di spiare gli smartphone a distanza, il loro funzionamento e, soprattutto, vedremo come accorgerci della loro presenza, in modo da evitarle. Mi raccomando: usa le informazioni che sto per darti in maniera prudente e a scopo difensivo; anche perché spiare lo smartphone di un’altra persona, se non c’è l’espresso consenso di quest’ultima, comporta una grave violazione della privacy, nonché un potenziale reato punibile a norma di legge. Io non mi assumo alcuna responsabilità al riguardo. Intesi? Bene, ora cominciamo.

Indice

App per spiare telefono partner

Tanto per cominciare, direi di capire quali app per spiare telefono partner vengono usate più comunemente, come funzionano e, dunque, come scovarle. Come potrai notare, alcune di esse sono nate per fini prettamente spionistici, mentre altre per fini più nobili (come quelle per il controllo genitoriale). Ecco tutto in dettaglio.

App-spia

Non potevo iniziare questa sezione del tutorial, se non parlandoti delle cosiddette app-spia. Come avrai già intuito, questi applicativi hanno il solo scopo di controllare tutto ciò che l’utente spiato fa sul proprio telefono e, infatti, sono in grado di accedere al registro delle chiamate e dei messaggi, registrare ciò che viene digitato sulla tastiera, verificare quali applicazioni vengono installate o utilizzate e altro ancora. Alcune sono così potenti da riuscire a prendere finanche il controllo del microfono e della fotocamera del device spiato.

Solitamente, per installare queste app su un dispositivo, bisogna avere accesso fisico allo stesso, il che non dovrebbe costituire un problema per un partner troppo geloso. Ti segnalo, comunque, che questo genere di app può essere installato anche senza avere il telefono della vittima fisicamente tra le mani. In che modo? Facendo leva sulla buona fede di quest’ultima. Ad esempio, un malintenzionato potrebbe inviare alla propria vittima un messaggio che la invita a installare sul proprio device un’app apparentemente innocua e/o  utile. Se il malcapitato abbocca, si renderà “complice” del suo stesso carnefice, installando un’app spia.

Anche se il tuo partner potrebbe non avere conoscenze informatiche tali da riuscire a installare app-spia sul tuo device agendo da remoto, ho deciso comunque di parlartene: magari potrebbe rivolgersi a qualcuno in grado di farlo. Non si sa mai.

Se vuoi approfondire il funzionamento di questo genere di applicazioni, come la nota iKeyMonitor, ti rimando alla lettura di quest’altra guida, dove illustro il funzionamento di alcune di queste soluzioni.

App antifurto

Cerberus

Da tenere in considerazione ci sono anche le utilissime app antifurto, come la celeberrima Cerberus. Come puoi intuire dal loro nome, le app antifurto sono nate per uno scopo più che legittimo: aiutare gli utenti a ritrovare il proprio dispositivo in caso di furto o smarrimento.

Utilizzandole in modo improprio, però, è possibile usarle per spiare le attività svolte dal proprio partner, ad esempio per monitorare i suoi spostamenti, grazie all’accesso alla posizione offerte da queste ultime, o per ottenere informazioni, come il registro chiamate, da remoto.

Ti segnalo, inoltre, che è possibile raggiungere risultati simili anche con le soluzioni antifurto integrate “di serie” in Android e iPhone: te ne ho già parlato in quest’altra guida, ricordi?

App per il parental control

Qustodio

Anche le app per il parental control possono essere utilizzate per fini spionistici da partner eccessivamente gelosi. Pur non essendo complete e “potenti” come quelle destinate esclusivamente alle attività di spionaggio, hanno il vantaggio di essere più facili da configurare e si possono scaricare liberamente dal Play Store o dall’App Store.

Forzando il funzionamento delle app per il parental control, si possono tracciare SMS, chiamate, siti Web e applicazioni utilizzate. Inoltre, è possibile scoprire in qualsiasi momento la posizione geografica del dispositivo e si può comandare quest’ultimo a distanza in modo che scatti foto, realizzi video o registri l’audio di quello che accade nei paraggi.

Non ci credi? Beh, allora dai un’occhiata a questo approfondimento, dove ho provveduto a spiegarti nel dettaglio il funzionamento di Qustodio, celeberrima app per il controllo genitoriale disponibile per Android e iOS/iPadOS, che consente di scoprire la posizione geografica del telefono messo sotto controllo, la lista delle applicazioni usate più di frequente, la cronologia delle chiamate, quella degli SMS e molto atro ancora. La sua versione di base è gratuita, ma ce n’è anche una a pagamento (42,95 euro/anno), che offre il controllo delle attività social, il blocco delle chiamate da remoto e molte altre funzioni extra.

Come evitare di avere il telefono spiato

Dopo aver visto per sommi capi quali sono alcune app utilizzate per spiare cellulari altrui, permettimi di darti qualche consiglio su come evitare di avere il telefono spiato. Spero che troverai utili anche queste “dritte”.

Individuare app-spia e rimuoverle

App con privilegi di amministratore

Individuare app-spia e rimuoverle è sicuramente un ottimo modo per evitare che il tuo telefono venga spiato da un partner troppo geloso (e, più in generale, da qualche malintenzionato).

Se utilizzi un cellulare Android e temi che la tua fidanzata o il tuo fidanzato stia tenendo sotto controllo le tue attività, metti in pratica questi suggerimenti.

  • Analizza le icone presenti nella barra di stato — alcune app, come ad esempio quelle per il parental control, non nascondono la loro presenza sullo smartphone e quindi è possibile scovarle facilmente controllando le icone presenti nella barra di stato, ovvero quella situata nella parte superiore dello schermo.
  • Controlla la lista delle app che possono controllare il tuo device — le applicazioni spia hanno bisogno di permessi “speciali” per funzionare. Per scoprire quali app hanno accesso a questi permessi sul tuo smartphone, recati in Impostazioni > Sicurezza > Amministratori dispositivo di Android e se trovi delle icone “sospette”, togli il segno di spunta da queste ultime. Se il tuo cellulare è stato sottoposto al root, controlla anche la lista di app alle quali sono stati concessi i permessi di root, recandoti nell’app SuperSU/SuperUser e verifica se tra queste app ce ne sono alcune sospette. Se sì, revoca loro i permessi di amministrazione concessi, facendo tap sull’icona #.
  • Disinstalla le applicazioni “sospette” — una volta trovate delle applicazioni “sospette”, disattiva i permessi di amministrazione per queste ultime e cancellale dal tuo smartphone. Per farlo, recati in Impostazioni > App, seleziona i loro nomi e pigia sul pulsante Disinstalla nella schermata che si apre.
  • Resetta Android — se non hai trovato applicazioni “sospette”, ma credi ancora che il tuo cellulare sia sotto controllo, mi spiace, ma l’unica soluzione che hai a tua disposizione è riportare il dispositivo allo stato fabbrica resettandolo. Maggiori info qui.

Utilizzi un iPhone? In questo caso prova a recarti nel menu Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e controlla se nella lista delle app installate sul dispositivo c’è qualche nome “sospetto”. In tal caso, seleziona il nome dell app e pigia sul pulsante Elimina app per rimuoverla dal “melafonino”. Stessa operazione ti consiglio di svolgerla nel menu Impostazioni > Generali > VPN, per vedere se ci sono app indesiderate che hanno installato dei profili VPN (talvolta sfruttati dalle app spia per monitorare le attività degli utenti). Inoltre, ti consiglio di andare in Impostazioni > Generali > Gestione dispositivo e vedere se ci sono profili personalizzati installati a tua insaputa sull’iPhone: in tal caso, rimuovili, poiché potrebbe trattarsi di app-spia.

Se hai un iPhone sottoposto alla procedura di jailbreak, prova anche ad aprire Safari e a collegarti agli indirizzi localhost:8888 e localhost:4444. Molte applicazioni spia che funzionano solo tramite jailbreak vengono svelate digitando questi indirizzi nel browser, te ne ho parlato anche nel mio tutorial su come spiare un cellulare. Per rimuovere le applicazioni spia dagli smartphone sottoposti al jailbreak devi agire da Cydia e rimuovere i pacchetti relativi ad esse.

In casi estremi, se temi che qualcuno stia spiando il tuo iPhone ma non trovi applicazioni sospette da eliminare, riporta il dispositivo alle impostazioni di fabbrica seguendo il mio tutorial su come resettare iPhone.

Non mantenere le notifiche in chiaro

Blocco notifiche WhatsApp

Se sul tuo cellulare non sono installate app-spia o, comunque, altre soluzioni che permettono di monitorare a distanza le attività svolte sullo stesso, potresti comunque essere spiato con alcune tecniche di spionaggio per certi versi più “grezze”, ma ugualmente efficaci. Quali? Ad esempio, il tuo partner potrebbe leggere il contenuto delle notifiche che compaiono nella schermata di blocco.

Per ovviare a questo problema, potresti decidere di non mantenere le notifiche in chiaro. Per riuscirci, puoi recarti nelle impostazioni del tuo device e bloccare la visualizzazione delle notifiche nella lock-screen, come indicato di seguito.

  • Su Android — recati in Impostazioni > Sicurezza > Blocco Schermo > PIN, imposta un PIN e seleziona l’opzione che consente di nascondere solo i contenuti sensibili.
  • Su iPhone — recati in Impostazioni > Notifiche, seleziona l’app per la quale non vuoi visualizzare le notifiche nella lock-screen (es. WhatsApp, Telegram, Messaggi, etc.) e togli la spunta dall’opzione Blocco schermo.

Usare un PIN di sblocco sicuro

PIN sblocco Android

Usare un PIN di sblocco sicuro è fondamentale se vuoi impedire che il tuo partner (o qualsiasi altra persona) possa prendere il controllo del tuo dispositivo. Anziché impostare lo sblocco con la sequenza, imposta un PIN o una password difficili da indovinare o, ancora meglio, attiva lo sblocco tramite impronta digitale e/o riconoscimento del volto, qualora il tuo cellulare disponga di simili opzioni di protezione.

Per procedere in tal senso su Android, recati in Impostazioni > Sicurezza > Blocco Schermo > PIN  e imposta il codice. Se hai un iPhone, invece, recati in Impostazioni > Face ID e codice Touch ID e codice > Aggiungi codice o Cambia codice.

Fare attenzione ai login automatici sul PC

Sei solito utilizzare WhatsApp, Telegram, Messenger o altri servizi di messaggistica sul PC? Beh, allora ti consiglio di fare attenzione ai login automatici, in quanto il tuo partner potrebbe sfruttare il computer che magari usate in comune per spiare le conversazioni che hai effettuato sui tuoi account.

Per farti un esempio pratico, WhatsApp Web funziona nel seguente modo: ci si collega alla sua pagina principale, si inquadra con lo smartphone il QR Code comparso a schermo e, come per “magia”, è possibile accedere a tutte le proprie chat. Lasciando la spunta sulla casella Resta connesso, WhatsApp Web mantiene aperto l’accesso anche per utilizzi successivi, senza richiedere la scansione del codice QR.

Questo significa che se il tuo partner accedesse a WhatsApp Web a tua insaputa una volta, spuntando l’opzione in questione non avrebbe bisogno di impossessarsi del tuo smartphone ogni volta che desidera controllare le tue chat.

Anche se WhatsApp invia delle notifiche per ogni accesso eseguito su WhatsApp Web, il che rende facilmente individuabile l’attività di spionaggio eseguita dal partner a tuo danno, tieni conto del potenziale pericolo legato all’uso di questo servizio.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.