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Come spiare Android

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Vorresti mettere sotto controllo lo smartphone Android di un minore per monitorare le sue attività online? Stai cercando delle applicazioni per spiare Android che ti permettano di controllare a distanza il tuo stesso cellulare in caso di furto o smarrimento? Forse posso aiutarti, però, se devo essere sincero, questo tipo di approccio alla questione non mi piace.

La privacy va sempre rispettata, anche se in ballo c’è la sicurezza di una persona. Inoltre – mi permetto di dire – sarebbe più opportuno educare i minori a un utilizzo consapevole dei mezzi tecnologici piuttosto che spiarli o tenerli lontano da smartphone, tablet e computer. Adesso però non divaghiamo troppo, la discussione potrebbe andare avanti per ore…

Mi hai chiesto una mano per monitorare le attività di uno smartphone Android – tuo o magari di una persona a te vicina (la quale deve essere messa al corrente della cosa, mi raccomando!) – e io sono qui per aiutarti. Eccoti servite alcune app che permettono di controllare chiamate, SMS, siti visitati e tante altre attività svolte sul sistema del robottino verde. Fanne buon uso… e pensaci bene prima di ricorrere a certe soluzioni così drastiche!

Qustodio

Se vuoi spiare Android per sorvegliare le attività svolte da un minore sul proprio smartphone, puoi rivolgerti a Qustodio. Si tratta di un’applicazione molto potente, ma allo stesso tempo semplice da utilizzare, che monitora la posizione geografica del telefono e raccoglie tantissime informazioni in tempo reale: la lista delle applicazioni utilizzate, le chiamate effettuate e ricevute, i siti Web visitati, gli SMS inviati e ricevuti, le attività sui social network e altro ancora.

Si può scaricare gratuitamente dal Google Play Store ma, come tutte le applicazioni di questo genere, dopo una breve trial di 3 giorni riserva le funzioni più avanzate a chi acquista una licenza a pagamento (che costa 34,95 euro all’anno). Le funzioni riservate agli utenti “Pro” sono: il blocco di giochi e app a distanza, il monitoraggio avanzato di Facebook, il rilevamento della posizione geografica e il monitoraggio di chiamate ed SMS. Il resto delle funzioni – non moltissime a dire la verità – si può utilizzare restando con un account gratuito.

Per installare Qustodio sullo smartphone da spiare, cercalo sul Google Play Store e scaricalo seguendo la procedura standard (cioè pigiando su Installa e Accetto). A download completato, avvia l’applicazione e scegli di creare un account Qustodio. Compila quindi il modulo che ti viene proposto digitando il tuo nome e il tuo indirizzo email e pigia sul pulsante Avanti.

Imposta una password per proteggere l’accesso all’applicazione (che poi sarà la stessa che dovrai usare per spiare il telefono da remoto), vai ancora Avanti e assegna un nome di tua scelta al cellulare da monitorare. Per concludere, digita il nome del minore da controllare, scegli un avatar per identificarlo nel pannello di gestione di Qustodio e segui le indicazioni su schermo per consentire all’applicazione di ottenere i permessi necessari a svolgere la sua attività (non è richiesto il root).

Si tratta di una procedura semplicissima: non devi far altro che pigiare sul pulsante Attiva ora, spostare su ON la levetta che si trova accanto al nome di Qustodio e rispondere OK all’avviso che compare. Successivamente, devi impedire che qualcuno possa disinstallare Qustodio senza il tuo permesso pigiando nuovamente su Attiva ora e premendo il pulsante Attiva presente nella schermata che si apre.

Superati anche questi due step, Qustodio è ufficialmente installato sul telefono e sta già svolgendo il suo lavoro. Per visualizzare le attività dello smartphone che hai messo sotto controllo, collegati al sito family.qustodio.com dal tuo computer ed effettua l’accesso con l’indirizzo email e la password che hai scelto durante la fase di registrazione della app (ricordati di convalidare il tuo account cliccando sul link di verifica che hai ricevuto via email).

Ti ritroverai immediatamente al cospetto di un pannello di controllo a schede con ogni sezione dedicata a un contenuto diverso: in Panoramica attività c’è un grafico che mostra il tempo speso dall’utente spiato nelle sue arie attività; in Attività social c’è un resoconto dettagliato delle attività dell’utente su Facebook; la scheda Navigazione contiene la lista di tutti i siti Internet visitati dal cellulare spiato, mentre in Timeline c’è un resoconto cronologico di tutte le attività svolte sul dispositivo monitorato (siti visitati, applicazioni utilizzate, chiamate, SMS e quant’altro).

Cliccando sul nome di un’applicazione o su un numero di telefono presente nella Timeline, è possibile bloccare quest’ultimo e vietarne l’utilizzo (o le comunicazioni) sul telefono spiato. Avviene tutto comodamente da remoto, basta che il terminale da comandare a distanza sia connesso a Internet tramite Wi-Fi o rete dati.

Qualora volessi disattivare momentaneamente o disinstallare Qustodio, nessun problema. Apri l’applicazione sul telefonino spiato, accedi alle sue impostazioni digitando la password scelta in fase di registrazione dell’account e pigia prima su Disabilitare la protezione e poi su Fino a quando lo attiverò di nuovo (per disattivare momentaneamente la app) oppure su Eliminare Qustodio (per disinstallare l’applicazione completamente).

Cerberus

Se vuoi monitorare il tuo stesso cellulare come misura preventiva contro possibili furti, non pensarci su due volte e installa Cerberus. Si tratta di un’eccellente app antifurto per Android che permette di conoscere la posizione esatta del telefono in qualsiasi momento e consente di comandarlo tramite Internet o tramite SMS, soluzione ideale quando non c’è alcuna connessione disponibile.

Tra le funzioni più interessanti di Cerberus ci sono la riattivazione del GPS quando questo viene spento dai ladri (in modo da rendere il cellulare nuovamente rintracciabile da remoto), la realizzazione automaticamente di foto e video per identificare i ladri, la registrazione di una cronologia con tutti gli “spostamenti” del cellulare e il salvataggio della cronologia delle chiamate effettuate e ricevute.

Cerberus è gratis per la prima settimana, poi costa 4,99 euro una tantum. Le funzioni più avanzate dell’applicazione (come la riattivazione automatica del GPS) richiedono lo sblocco di Android tramite procedura di root.

Per installare Cerberus sul tuo smartphone, scarica normalmente la app dal Play Store. Dopodiché crea un account Cerberus pigiando sull’apposito pulsante dell’applicazione, fornisci al software tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere il suo lavoro (pigiando su Abilita amministratore dispositivo e Concedi permesso Superuser) e scegli quali funzioni di monitoraggio utilizzare tramite il menu configurazione principale.

Per visualizzare le attività del telefono messo sotto controllo con Cerberus (e comandarlo a distanza) basta collegarsi al sito Internet dell’applicazione ed effettuare l’accesso con i dati scelti in fase di registrazione.

Gestione Dispositivi Android

Se il tuo scopo non è spiare Android ma stai semplicemente cercando un modo per scoprire la posizione geografica del tuo cellulare in caso di furto o smarrimento, sappi che non c’è bisogno di ricorrere ad alcuna app.

Puoi affidarti tranquillamente al servizio Gestione Dispositivi Android che è attivo di default su tutti i terminali Android più recenti e permette di rintracciare gli smartphone da remoto (a patto che questi abbiano una connessione a Internet attiva e il GPS funzionante). Con lo stesso servizio puoi anche bloccare il tuo cellulare da remoto o cancellare tutti i dati che sono conservati sulla sua memoria. Per maggiori informazioni in merito, leggi la mia guida su come ritrovare il cellulare Android.

Nota: spiare senza permesso le attività di altre persone è un reato punibile dalla legge. Questa guida è stata scritta a puro scopo illustrativo, io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso che potresti fare delle indicazioni presenti in essa.