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Come velocizzare Firefox

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Ogni volta che avvii Firefox riscontri un rallentamento anomalo del computer? Stai provando ad usare il browser di casa Mozilla come programma di navigazione predefinito, ma ti sembra che la velocità di caricamento, quando apri un sito, sia nettamente inferiore rispetto a quella di Chrome o Safari? Proverò a darti una mano per risolvere questo problema.

Sia chiaro, questa non è una di quelle guide in cui si paventano risultati miracolosi: se la tua connessione è lenta, purtroppo, non si può fare molto (al massimo puoi cambiare provider o richiedere un upgrade della linea, qualora fosse disponibile).

Oggi, molto più semplicemente, vorrei spiegarti come velocizzare Firefox nelle situazioni in cui estensioni e plugin “castrano” le performance del computer e approfitterò della situazione per fare luce su alcuni “trucchetti” che spesso si leggono in Rete e che promettono di dimezzare i tempi di caricamento delle pagine Web: funzionano? E se sì, come? Proviamo a scoprirlo insieme.

Disattivare le estensioni che consumano troppe risorse

Come velocizzare Firefox

Cominciamo parlando delle estensioni: il vero punto di forza di Firefox che, però, a volte, può rivelarsi anche il tallone d’Achille del browser di casa Mozilla.

Devi infatti sapere che non tutte le estensioni sono programmate in maniera perfetta e, proprio come accade con altri tipi software che scarichiamo sui nostri PC, possono avere dei difetti (dei bug, per dirla con la terminologia tecnica) che le porta a consumare una quantità eccessiva di RAM o a mettere sotto sforzo il processore del computer.

Disattivare queste estensioni aiuta a migliorare le performance generali del sistema, evita l’insorgere di fastidiosi blocchi durante la navigazione online (hai presente quando il programma non risponde più ai comandi? Che fastidio, vero?) e, a seconda dei componenti aggiuntivi che si rimuovono, può avere anche degli effetti positivi sui tempi di caricamento delle pagine.

Per individuare le estensioni che consumano il maggior quantitativo di memoria, digita about:memory nella barra degli indirizzi di Firefox, premi il tasto Invio sulla tastiera del computer e fai click sul pulsante Measure. Si aprirà una sorta di task manager (come il pannello Gestione Attività di Windows) con l’elenco di tutti i componenti di Firefox e il relativo consumo di RAM.

Per scoprire il consumo di memoria di uno specifico add-on, richiama la funzione di ricerca rapida premendo Ctrl+F sulla tastiera del computer (cmd+f se hai un Mac) e digita il nome dell’estensione da esaminare nel riquadro che compare in basso a sinistra: troverai il quantitativo di RAM occupato dall’add-on prima del suo nome. Maggiori info qui.

Come velocizzare Firefox

Qualora non riuscissi a trovare il nome dell’estensione, prova a cercare il suo ID, ossia il suo numero identificativo. Puoi scoprire l’ID di tutti i componenti aggiuntivi installati nel tuo Firefox digitando about:support nella barra degli indirizzi del browser e premendo il tasto Invio sulla tastiera del PC.

L’utilizzo del pannello about:memory ti sembra un po’ troppo complicato? Niente panico. Installando l’estensione about:addons memory (che pesa pochissimo!) puoi avere un resoconto sui consumi di tutti i componenti aggiuntivi di Firefox semplicemente digitando about:addons-memory nella barra degli indirizzi del browser e premendo Invio.

Come velocizzare Firefox

Si aprirà una pagina con l’elenco di tutte le estensioni presenti in Firefox e il relativo consumo di memoria. Occhio però, i valori non corrispondono sempre a TUTTA la RAM occupata dagli add-on: in alcuni casi, infatti, le estensioni sono strutturate in modo che about:addons memory non riesca a rilevare per intero il loro carico sulla memoria. Quando è così, la percentuale di RAM che l’estensione non “vede” viene messa a carico del processo Mozilla Firefox, ossia del browser, che quindi risulterà consumare più memoria del dovuto.

Ma quand’è che un’estensione consuma troppa RAM? In linea di massima, possiamo dire che quando i consumi si mantengono sotto i 100MB va tutto bene. Tuttavia io comincerei a monitorare con maggiore attenzione tutti gli add-on che superano la soglia di 30–40MB di RAM occupata.

Una volta individuata un’estensione “sanguisuga”, disabilitala e usa un po’ Firefox per scoprire se le performance del browser (e del sistema più in generale) sono migliorate. In caso di esito positivo, provvedi a rimuovere completamente l’add-on dal computer e – se necessario – ricercane uno alternativo sul sito Mozilla Addons.

Se non sai come disattivare o rimuovere un componente aggiuntivo da Firefox, non ti preoccupare, è facilissimo. Tutto quello che devi fare è cliccare sul pulsante menu che si trova in alto destra (l’icona con le tre linee orizzontali) e selezionare la voce Componenti aggiuntivi dal riquadro che compare. Nella scheda che si apre, seleziona quindi la voce Estensioni dalla barra laterale di sinistra, individua il nome dell’estensione da disattivare o rimuovere e clicca sul pulsante Disattiva o sul pulsante Rimuovi per completare l’operazione.

Un altro modo, molto rapido, per scoprire se la “pesantezza” di Firefox è da imputare a una delle estensioni installate nel browser, è richiamare la modalità provvisoria, la quale permette di eseguire il programma disabilitando momentaneamente tutti i componenti aggiuntivi. Per avviare Firefox in modalità provvisoria, clicca sul pulsante menu in alto a destra e seleziona prima l’icona del punto interrogativo e poi la voce Riavvia disattivando i componenti aggiuntivi dal riquadro che compare.

Per concludere il discorso relativo agli add-on, ti do un consiglio spassionato: stai alla larga da tutte le estensioni che promettono di migliorare magicamente le prestazioni del browser. Spesso hanno più controindicazioni che effetti positivi, inoltre le loro funzioni si possono emulare in maniera più sicura andando a modificare manualmente le impostazioni avanzate di Firefox (come vedremo fra un po’).

Disattivare l’esecuzione automatica dei plugin

Come velocizzare Firefox

A rallentare l’azione di un browser possono esserci non solo le estensioni, ma anche i plugin, come Flash Player o Silverlight, che per impostazione predefinita vengono eseguiti automaticamente su tutti i siti Web.

Se vuoi velocizzare Firefox ed evitare che il consumo di CPU e RAM schizzi alle stelle per colpa dei filmati o dei banner presenti sui siti che visiti, rendi l’esecuzione di Flash Player, Silverlight, Java ecc. possibile solo su richiesta. In questo modo, al posto del video, del giochino o del banner, comparirà un riquadro grigio con all’interno un mattoncino di LEGO e sarai tu a decidere se avviare o meno il contenuto facendoci click sopra.

Per disattivare l’esecuzione automatica dei plugin su Firefox (operazione consigliata, tra l’altro, anche per questioni di sicurezza viste le tante falle di sicurezza che vengono scoperte ogni mese in Flash e Java), clicca sul pulsante menu collocato in alto a destra e seleziona la voce Componenti aggiuntivi dal riquadro che compare.

Nella scheda che si apre, seleziona la voce Plugin dalla barra laterale di sinistra, clicca sul pulsante Attiva sempre collocato accanto al nome di Shockwave Flash, Silverlight Plug-in e degli altri componenti per i quali intendi bloccare l’esecuzione automatica e imposta l’opzione Chiedi prima di attivare dal menu che compare.

Cambiare le impostazioni avanzate di Firefox

Come velocizzare Firefox

Adesso veniamo a quei “trucchetti” di cui ti parlavo all’inizio del post. Si tratta di modifiche da applicare alle impostazioni più avanzate del browser che – stando a quanto si legge su molti blog e siti Internet – dovrebbero velocizzare Firefox in maniera considerevole. Ma ci si può fidare? Funzionano davvero? Proviamo a fare un po’ di chiarezza a riguardo.

HTTP pipelining

Uno dei trucchetti più “quotati” è quello relativo all’attivazione dell’HTTP pipelining. Per compiere quest’operazione, bisogna portarsi nel pannello con le impostazioni avanzate di Firefox. Bisogna quindi digitare about:config nella barra degli indirizzi del browser, premere Invio e cliccare sul pulsante Farò attenzione, prometto. Dopodiché si deve cercare la chiave network.http.pipelining e fare doppio click su quest’ultima per impostarla sul valore True.

L’HTTP pipelining, come dice Wikipedia, è una tecnica che permette di inviare più richieste HTTP su una singola connessione TCP senza aspettare le risposte corrispondenti. Questo significa che quando si contatta un sito Web per visualizzarlo, anziché inviare le richieste HTTP in maniera sequenziale (cioè aspettando che il sito risponda alla prima per inviare la seconda, e così via) il browser invia più richieste contemporaneamente in modo da ottimizzare i tempi di caricamento delle pagine.

A questo punto, ti starai chiedendo, funziona? Vale la pena attivarlo? La risposta è: dipende. L’HTTP pipelining fa davvero ciò che promette, tuttavia i risultati che si ottengono abilitandolo non sono sempre quelli sperati. Diversi test hanno dimostrato che il guadagno di tempo nella visualizzazione delle pagine Web è minimo; inoltre c’è da dire che potrebbero verificarsi dei problemi di comunicazioni con vecchi server non opportunamente configurati.

Insomma, se gli sviluppatori di Firefox hanno deciso di non attivare ancora questa funzione di default (così come quelli di tutti gli altri principali browser Web), un motivo c’è. In ogni caso, se vuoi provare ad attivarlo, fai pure. Nel caso in cui riscontrassi problemi potrai disabilitarlo nuovamente recandoti nel pannello about:config e facendo doppio click sulla chiave network.http.pipelining per impostarla su False.

Nota: a partire dalla versione 16, Firefox include anche una funzione denominata aggressive pipelining che forza al massimo l’utilizzo dell’HTTP pipelining. Tienila disattivata, porta quasi sempre a effetti negativi nei tempi di caricamento delle pagine Web.

nglayout.initialpaint.delay: 0

Firefox visualizza le pagine in maniera incrementale. Questo significa che quando ci colleghiamo a un sito, il browser mostra le prime informazioni ricevute (es. titoli e logo) mentre il resto è ancora in fase di caricamento. La chiave nglayout.initialpaint.delay che molti siti consigliano di impostare su 0 regola l’intervallo di tempo (in questo caso 0 secondi) che Firefox deve aspettare prima di visualizzare le prime informazioni su schermo.

Impostando nglayout.initialpaint.delay su 0 si ottiene l’impressione che le pagine si carichino più velocemente (in quanto viene detto al programma di non aspettare nemmeno un istante prima di visualizzare le informazioni su schermo) ma si tratta, per l’appunto, solo di un’illusione.

Inoltre, in alcuni casi, quest’impostazione porta addirittura a un piccolo aumento dei tempi di caricamento complessivi della pagina. Io ti consiglio di non modificarne i valori predefiniti.

Disattivare la cache su SSD

Un altro consiglio che ho trovato su molti siti, forum è blog è quello di disattivare la cache di Firefox, cioè i dati temporanei che il browser memorizza sul computer per velocizzare il caricamento dei siti che si visitano più di frequente, quando si utilizza un SSD al posto di un hard disk meccanico.

Ora, benché le unità a stato solido (SSD) supportino solo un numero limitato di scritture, salvare la cache del browser solo nella RAM (operazione che Firefox comunque esegue parzialmente di default) non giova in alcun modo alle prestazioni del browser, anche perché in questo modo tutti i dati vengono cancellati non appena si chiude il programma.

Il mio consiglio è di lasciare attiva la cache sul disco (browser.cache.disk.enable su true e browser.cache.disk.capacity sui valori di default) anche sui drive SSD, lo stress apportato da questa funzione sul disco non è tanto pericoloso come qualcuno vuol far intendere.

Per maggiori informazioni sulle chiavi presenti nel pannello delle configurazioni avanzate di Firefox, e i loro valori, ti invito a consultare il sito MozillaLine in cui sono illustrati tutti con dovizia di particolari.

Cambiare DNS

Come velocizzare Firefox

Per concludere, non dimenticare di cambiare i DNS della tua connessione Internet impostandoli su Google DNS oppure OpenDNS. Quest’operazione, che è indipendente dal browser che si utilizza per navigare in Rete, consente di velocizzare i tempi di accesso ai siti Web e sblocca gli indirizzi censurati nella propria nazione di residenza.

Per maggiori informazioni consulta pure la guida che ho dedicato all’argomento, lì troverai tutti i passaggi da effettuare per impostare i DNS su Windows e Mac OS X. Ti assicuro che gli effetti di questo cambiamento si faranno sentire subito!