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Quale cellulare comprare a 200 euro

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Hai intenzione di acquistare un nuovo smartphone ma non vorresti spendere cifre troppo alte? Capisco, ma fammi capire: a quanto ammonta il tuo budget? Circa 200 euro? Perfetto, allora lascia che ti suggerisca alcuni telefoni che attualmente offrono un rapporto qualità-prezzo e non superano il tetto dei 200 euro. Ti assicuro che ce ne sono davvero tanti fra cui scegliere, quindi cerca di valutare attentamente le loro caratteristiche tecniche e scopri qual è quello più adatto alle tue esigenze.

Per scoprire quale cellulare comprare a 200 euro devi focalizzare la tua attenzione sull’uso che farai del tuo prossimo smartphone: lo userai principalmente per la navigazione online e i social network? Per realizzare foto e video? Ti piacerebbe sfruttarlo anche per il gaming? Pensaci bene e analizza le caratteristiche tecniche di tutti i dispositivi che sto per segnalarti in modo da trovare quello più consono alle tue necessità.

La valutazione più ovvia che devi fare è quella relativa al display: se ti serve un device compatto e maneggevole non devi andare troppo oltre i 5 pollici (ossia non devi prendere un cosiddetto phablet), mentre per quanto riguarda la risoluzione non c’è molto da dire: più è alta e più nitide sono scritte e immagini su schermo. Ma ci sono tantissime altre caratteristiche da tenere in considerazione: adesso ti spiego tutto in dettaglio.

Indice

Come scegliere un cellulare da 200 euro

Quale cellulare comprare a 200 euro

Pur essendo compresi nella stessa fascia di mercato, gli smartphone da 200 euro non sono tutti uguali: a distinguerli possono esserci le dimensioni e la risoluzione del display, il quantitativo di RAM o di storage e molte altre caratteristiche che adesso andrò ad elencarti. Se vuoi scoprire quali sono le principali caratteristiche che devi prendere in considerazione prima di acquistare uno smartphone, continua a leggere.

Display

Cominciamo dal display, che è uno dei componenti più importanti in uno smartphone. La prima caratteristica che devi valutare in un display è la sua grandezza: uno smartphone equipaggiato con uno schermo da 5”-5.2” permette di fruire di foto, video, pagine Web e altri contenuti multimediali in maniera molto comoda senza sacrificare la sua maneggevolezza. I telefoni con display da 5.5” o più, invece, offrono un altissimo comfort nella fruizione dei contenuti multimediali ma perdono parte della loro maneggevolezza, quindi risultano difficili da usare con una mano sola e possono dar fastidio in tasca. I display da 4.5” o di dimensioni ancora più contenute sono l’esatto opposto: permettono di avere smartphone estremamente compatti e maneggevoli ma risultano abbastanza limitanti nella fruizione dei contenuti multimediali.

Subito dopo la dimensione, va valutata la risoluzione del display. La risoluzione è quel valore, espresso in pixel, che indica il numero di punti che compongono le immagini e le scritte riprodotte su schermo. Molto banalmente possiamo dire che a un maggior numero di pixel (quindi a una risoluzione più alta) equivale una maggiore definizione dei contenuti riprodotti sul display. Le risoluzioni più diffuse sugli smartphone da 200 euro sono le seguenti.

  • 854 x 480 pixel (FWVGA).
  • 1280 x 720 pixel (HD).
  • 1920 x 1080 pixel (Full HD).
  • 2560 x 1440 pixel (QHD).

C’è poi da prendere in considerazione il valore relativo alla densità di pixel, il quale indica i pixel presenti in ogni pollice di schermo (difatti il suo valore viene espresso in ppi, abbreviazione di pixels per inch) e determina anch’esso il grado di nitidezza delle scritte e delle immagini riprodotte sul display.

È bene informarsi anche sul tipo di display montato sullo smartphone di proprio interesse. La tipologia di display più diffusa è quella IPS LCD che assicura una riproduzione molto fedele dei colori, si vede molto bene sotto la luce diretta del sole e ha ottimi angoli di visione (almeno in linea di massima, poi bisogna valutare nello specifico la qualità di ogni pannello); poi ci sono i display AMOLED/Super AMOLED che al momento sono presenti solo sui telefoni di fascia alta e fascia media di alcuni produttori (es. Samsung) e, grazie al fatto che non necessitano di retroilluminazione, offrono neri più profondi e minori consumi energetici rispetto agli IPS (in quanto i pixel neri vengono effettivamente spenti). Questo miglior contrasto, però, si paga con una visibilità minore sotto la luce diretta del sole e con una riproduzione dei colori meno fedele.

Infine, bisogna tener conto del rapporto di forma del display, che può essere, ad esempio, di 16:9 sui dispositivi dal design classico, con cornici marcate e tasti sul lato frontale, oppure di 18:9 sui terminali con uno schermo che ricopre quasi per intero la loro superficie frontale.

I dispositivi dalle cornici ultra-sottili con il lato frontale occupato quasi interamente dallo schermo (bezel-less) possono avere un notch, cioè una tacca frontale che include la fotocamera frontale e i sensori per il riconoscimento facciale, una goccia (cioè un notch di dimensioni ridotte) oppure un foro in uno degli angoli del display, con la sola fotocamera frontale. In alternativa, ci sono dei telefoni che usano un meccanismo pop-up automatico con fotocamera a scomparsa (quindi la superficie frontale è tutta display e la fotocamera compare all’occorrenza da un cassettino dedicato, posto solitamente in cima al device) ,

Processore e RAM

Processore e RAM sono i due componenti che influiscono maggiormente sulle prestazioni di uno smartphone. Il processore è un po’ come il cervello del telefono: è quello che esegue tutti i calcoli e, di conseguenza, dalla sua potenza dipende la velocità generale dello smartphone nello svolgimento delle operazioni quotidiane. Per valutare la potenza di un processore devi controllare il numero dei suoi core, cioè delle unità di calcolo che si possono suddividere il lavoro, e la frequenza operativa alla quale lavorano questi ultimi, che viene espressa in GHz.

La RAM, invece, è la memoria nella quale vengono ospitati temporaneamente i dati delle applicazioni in uso. Più ce n’è e migliore risulta la gestione del multi-tasking da parte dello smartphone. E con una buona gestione del multi-tasking si ottiene un passaggio veloce da una app all’altra senza blocchi, crash o refresh forzati del contenuto.

Quale cellulare comprare a 200 euro

Memoria interna ed espandibilità

La memoria interna è quella che permette di archiviare in maniera permanente i dati e le app sul telefono (senza dimenticare il sistema operativo!). Può essere fissa oppure espandibile tramite schede di memoria esterne. È però bene sapere che l’espansione della memoria tramite microSD in alcuni casi è solo parziale in quanto non tutti gli smartphone consentono di impostare le schede di memoria esterne come unità di memoria principali. In ogni caso è importante acquistare delle microSD dalle buone prestazioni, pertanto ti invito a leggere la mia guida all’acquisto dedicata alle microSD.

Altra cosa importante da sapere è che la memoria interna indicata dai produttori (es. 16GB o 32GB) non equivale allo spazio realmente disponibile sul dispositivo: da quel valore devi sempre sottrarre qualche GB che è già occupato da sistema operativo e app predefinite.

Supporto 4G/5G e connettività

Gli smartphone di cui sto per parlarti sono tutti i in grado di connettersi alle reti 4G/LTE. Attenzione però, a seconda della Categoria di LTE supportata, possono raggiungere delle velocità massime di download e upload differenti. Senza perderci troppo in tecnicismi, io ti consiglio gli smartphone che supportano le reti LTE di Categoria 6 o superiori, i quali sono in grado di arrivare alla velocità massima teorica di 300Mbps in download.

Se acquisti uno smartphone proveniente dalla Cina, poi, assicurati che questo disponga del supporto alla banda di frequenza 20 dell’LTE (quella a 800MHz), in quanto molti terminali pensati per il mercato asiatico non dispongono di questa caratteristica. Uno smartphone sprovvisto di supporto alla banda 20 non permette di usare la connessione 4G/LTE con determinati operatori (soprattutto Wind in Italia) e in determinate zone in cui il segnale non è molto forte (si viaggia in 3G quando ciò accade).

Il supporto 5G, invece, è ancora abbastanza raro da trovare su device da 200 euro o meno, tuttavia la situazione è destinata a cambiare nel giro di poco tempo. Con una maggiore diffusione — almeno si spera — diffusione del segnale, dovrebbe aumentare anche l’accessibilità dei telefoni con supporto 5G.

Per quanto concerne le reti Wi-Fi, controlla che lo smartphone che stai per acquistare disponga del supporto alle reti dual-band a 5GHz e, se vuoi sfruttare al massimo le prestazioni della tua rete locale, del supporto alla tecnologia wireless AC che permette di trasferire dati fino a 1.3Gbps (a patto che il router in uso supporti anch’esso tale tecnologia).

Supporto dual-SIM

Molti smartphone tra quelli che ti proporrò oggi dispongono del supporto dual-SIM, quindi permettono di usare due SIM in contemporanea e di avere due numeri di telefono nello stesso smartphone. Attenzione però, perché i due numeri non sono disponibili sempre e comunque. La maggior parte degli smartphone dual-SIM, infatti, utilizza un meccanismo denominato Dual Stand-by (DSDS) che fa risultare la seconda SIM non raggiungibile quando la prima è impegnata in una chiamata. Il sistema Full Active (DSFA) che permetterebbe di avere le due SIM completamente indipendenti, ahimè, è poco diffuso e viene utilizzato solo da un numero molto ristretto di smartphone.

Altra cosa importante da sottolineare è che in molti smartphone lo slot della seconda SIM è condiviso con quello della microSD. Questo significa che si deve scegliere se usare una seconda SIM o se espandere la memoria del device: non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente.

Per quanto concerne la gestione della connessione Internet, la maggior parte dei telefoni dual-SIM ha una scheda che viaggia in 4G/LTE e una che viaggia in 2G (quindi permette di effettuare solo le telefonate). Per fortuna esiste una funzione, denominata switch a caldo, che è supportata da molti device e che permette di passare la connessione 4G/LTE da una SIM all’altra senza spostare fisicamente le schede all’interno dello smartphone.

Quale cellulare comprare a 200 euro

Batteria

La capacità delle batterie degli smartphone si misurano in milliampereora (mAh). In linea di massima, quindi, più mAh ci sono in una batteria e maggiore è l’autonomia dello smartphone.

Ho usato il condizionale in quanto la reale autonomia di uno smartphone è dettata anche dal grado di ottimizzazione del sistema operativo, dall’efficienza energetica del processore e, come ovvio che sia, dall’uso che si fa dal dispositivo. Se non vuoi ricevere brutte sorprese in tal senso, prima di acquistare uno smartphone, leggi delle recensioni in cui viene detto qual è l’autonomia reale del dispositivo nell’utilizzo di tutti i giorni: non fermarti mai al valore nominale dei mAh o alle stime ufficiali dei produttori.

Fotocamere

Nella fascia di prezzo dei 200 euro è impossibile trovare dei telefoni con prestazioni fotografiche eccelse. Ciò detto, esistono terminali che fanno ottime foto e permettono di realizzare video di buonissima qualità.

Per valutare le prestazioni fotografiche di uno smartphone, dovresti controllare il numero di Megapixel delle fotocamere (cioè il numero di pixel, espresso in milioni, da cui sono composte le immagini ottenute dalle fotocamere), l’apertura del diaframma (che si misura in f/xx e indica il quantitativo di luce che l’obiettivo riesce a catturare, quindi la capacità della fotocamera di realizzare buone foto in condizioni di scarsa illuminazione); dovresti verificare la presenza di uno stabilizzatore per non fare video e foto mossi e dovresti informarti circa la risoluzione e il framerate massimo dei filmati che il dispositivo riesce a realizzare. Se vuoi un consiglio, però, lascia perdere i tecnicismi e vai direttamente al sodo: cerca delle recensioni degli smartphone di tuo interesse e guarda gli esempi di foto e video realizzati con questi ultimi.

Se sei un fanatico dei selfie, informati sulla qualità della fotocamera frontale e, se puoi, acquista un telefono dotato di flash frontale (oltre che di flash posteriore, ormai presente su tutti i device).

Sensore d’impronte e sblocco facciale

Il sensore d’impronte è un componente molto utile, ormai disponibile anche sui telefoni da 200 euro, che permette di sbloccare il dispositivo e di autenticarsi in varie app usando il dito. Può essere collocato sul lato frontale dello smartphone (posizione che io ti consiglio) o sul retro, dove però risulta spesso scomodo da raggiungere e non permette di effettuare lo sblocco quando il telefono è poggiato su una qualsiasi superficie piana.

Il sensore d’impronte può essere più o meno preciso e più o meno rapido nel riconoscimento del dito, quindi prima di acquistare uno smartphone verifica anche queste caratteristiche.

Quale cellulare comprare a 200 euro

Alcuni dispositivi con design bezel-less, quindi con cornici ultra-sottili e display che ricopre quasi tutta la parte frontale, dispongono di un sistema di sblocco facciale, che permette di sbloccare il device usando la fotocamera frontale. Questo sistema risulta molto comodo in alcune situazioni, ad esempio quando si indossano i guanti o si hanno le mani occupate per usare il sensore d’impronte, ma scomodo in altre circostanze, ad esempio quando il telefono è poggiato su una scrivania e bisogna “affacciarsi” su di esso per essere riconosciuti dalla fotocamera.

Sistema operativo

L’hardware non è tutto. Anzi, gran parte dell’esperienza utente restituita da uno smartphone dipende dal software. Vediamo, quindi, quali sono i principali sistemi operativi disponibili attualmente in ambito smartphone e quale scegliere per restare nel budget di 200 euro senza troppi rimpianti.

  • Android – non credo abbia bisogno di presentazioni. Si tratta del sistema operativo più diffuso in ambito smartphone. È estremamente personalizzabile e può contare su una vastissima gamma di app e giochi adatti a tutti i gusti. Ha qualche problemino relativo ai malware e alla frammentazione nella distribuzione degli aggiornamenti software, ma è il sistema operativo perfetto per gli smartphone da 200 euro. Nelle prossime righe ti spiegherò perché.
  • iOS – è il sistema operativo degli iPhone di Apple. È curato fin nei minimi dettagli, offre tantissime app e giochi come Android (in termini qualitativi anche qualcosina in più) e non soffre né del problema legato ai malware né del problema legato alla frammentazione nella distribuzione degli aggiornamenti. Il suo unico problema – se così lo vogliamo definire – è che lascia poca libertà di azione all’utente rispetto ad Android. Ma quello che mi porta realmente a fartelo escludere è che nella fascia di prezzo di 200 euro non si trovano iPhone degni di essere presi in considerazione, se non l’iPhone SE che, però, a quanto pare non verrà più aggiornato da Apple e ha uno schermo veramente piccolo per quelli che sono gli standard attuali. Se si vuole un iPhone in grado di far vivere un’esperienza completa di iOS, è brutto dirlo, ma bisogna mettersi l’anima in pace e rassegnarsi a spendere cifre ben più alte (a tal proposito, potrebbe tornarti utile la mia guida su quale iPhone scegliere).
  • Windows 10 Mobile – è il sistema operativo di casa Microsoft. Nonostante gli sforzi profusi dal colosso di Redmond, non è riuscito a conquistare quote di mercato considerevoli e quindi è stato abbandonato da produttori e utenti.

Alla luce di quanto appena detto, ti consiglio di optare per Android, e più in particolare per le versioni di Android pari o successive alla 7.0. Ormai Android 6.0 è un sistema datato e, vista la “pigrizia” con la quale i produttori rilasciano gli aggiornamenti, meglio optare per le versioni del sistema più recenti.

Se acquisti uno smartphone da store che importano direttamente dalla Cina (es. Gearbest), assicurati che Android venga fornito in lingua italiana e che ci sia il Play Store preinstallato. In realtà è possibile installare Play Store e lingua italiana anche in un secondo momento, ma si tratta di un’operazione che non tutti sono disposti a compiere (in quanto richiede un minimo di conoscenze informatiche).

Brand vs no brand

Molti smartphone vengono venduti in delle versioni economiche marchiate da vari operatori telefonici, ad esempio Wind o TIM. Si tratta di smartphone normalissimi, funzionanti con SIM di qualsiasi operatore, ma hanno al loro interno dei software e delle personalizzazioni fatte dagli operatori che li hanno “brandizzati” (es. delle schermate di avvio e dei wallpaper personalizzati) che spesso risultano difficili da rimuovere. Sta a te scegliere se per risparmiare qualche soldo vale la pena sopportare la presenza di queste app e personalizzazioni spesso inutili.

Altre caratteristiche

Altre caratteristiche che ti consiglio di prendere in considerazione prima di acquistare uno smartphone sono le seguenti: la presenza o meno del chip NFC, tramite il quale è possibile effettuare micro-pagamenti e far comunicare il telefono con altri dispositivi che supportano tale tecnologia; la resistenza ad acqua e polvere (che può essere di vari tipi e viene garantita con vari certificati standard), la presenza di LED di notifica e tasti retroilluminati e il supporto OTG, che permette di usare la porta USB dello smartphone (la quale può essere micro-USB standard o USB Type-C, con connettore più piccolo e la possibilità di collegare il connettore in entrambi i lati) per collegare chiavette USB, hard disk, tastiere e altre periferiche. Verifica, inoltre, la qualità dell’audio in chiamata e nella riproduzione dei contenuti multimediali e, se acquisti da siti che importano dalla Cina, accertati circa il tipo di garanzia fornita con lo smartphone.

Miglior cellulare da 200 euro

Adesso dovresti avere le idee abbastanza chiare su come valutare le caratteristiche tecniche di uno smartphone. Direi, dunque, di non perderci ulteriormente in chiacchiere e di scoprire quale cellulare comprare a 200 euro (o, possibilmente, qualcosina in meno). Buona lettura e buona “caccia”!

Xiaomi Redmi Note 8 Pro

Battery phone

Xiaomi Redmi Note 8 Pro è un’ottima scelta per chi cerca uno smartphone ben bilanciato con una lunga autonomia e vuole restare sotto i 200 euro di budget. Monta un display Super AMOLED da 6.53 pollici Full HD+ (1080 x 2340 pixel), un processore Octa-core MTK Helio G90T con tecnologia di raffreddamento a liquido 6GB di RAM e 128GB di storage espandibili con microSD. Ha quattro fotocamere posteriori, con la principale da 64MP e moduli dedicati per scatti ultra grandangolari e macro). Pesa 200 grammi e ha una batteria da 4.500mAh con supporto alla ricarica rapida da 18W che garantisce un’ottima autonomia.

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Xiaomi Redmi Note 9S

9S

Lo Xiaomi Redmi Note 9S è uno dei migliori device che si possono trovare sulla soglia dei 200 euro, ottimamente bilanciato e anche gradevole dal punto di vista estetico. Ha uno schermo DotDisplay da 6.67″ con risoluzione pari a 1080 x 2340 pixel senza notch (con foro centrale per la fotocamera frontale, da 16MP), abbinato a un processore Qualcomm Snapdragon 720G da 2.3GHz, 6GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 256 GB (lo slot si può usare anche per la seconda SIM). Sul retro c’è una quadrupla fotocamera con sensore principale da 48 MP, più sensori da 8MP, 5MP e 2MP, mentre la batteria è da 5.020 mAh (con supporto alla ricarica rapida). Supporta anche lo sblocco tramite impronta: il sensore è nel tasto di accensione. Il sistema operativo è MIUI 11 (basato Android 10).

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Samsung Galaxy M21

Samsung è tra i big del settore smartphone ad aver investito con maggior convinzione nella fascia medio-bassa del mercato, proponendo diversi modelli intorno alla soglia dei 200 euro. Tra questi spicca sicuramente il Samsung Galaxy M21, un device da 6.4″ con display SuperAMOLED da 6,4″ con 1080 x 2340 pixel di risoluzione, notch a goccia e supporto sia a sblocco con il volto che a sensore di impronte (posto sul retro). È dual-SIM e sotto la scocca custodisce un chipset Exynos 9611 Octa-Core (composto da 4 core da 2.3 GHz Cortex-A73 e 4 core da 1.7 GHz Cortex-A53), 4GB di RAM, 64/128GB di memoria interna espandibile con le microSD (slot dedicato) e una batteria da 6.000 mAh. Sul retro presenta un set di tre fotocamere da 48MP+8+5MP (ultrawide), mentre sulla parte frontale c’è una fotocamera da 20MP. Sistema operativo: Android 10 personalizzato con interfaccia OneUI.

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Samsung Galaxy A30s

Restando in casa Samsung ma scendendo un po’ di prezzo, sotto i 200 euro troviamo l’ottimo Samsung Galaxy A30s da 6,4″ con notch a goccia, display SuperAMOLED da 1560×720 pixel e sensore d’impronta proprio sotto lo schermo. Il processore che anima il device è un Exynos 7904 Octa-core, RAM e storage sono invece di 3 o 4GB o 32/64/ 128GB, a seconda dei modelli. Ci sono supporto dual-SIM ed espansione della memoria con microSD tramite slot dedicato. La batteria è da 4.000mAh e supporta la ricarica rapida. C’è anche il supporto NFC. Sistema operativo: Android 9.0.

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Huawei P40 lite

Huawei P40 lite è sicuramente uno dei migliori smartphone che si possono trovare attualmente nella fascia di prezzo intorno ai 200 euro, tuttavia ha una caratteristica che non mi consente di indicartelo come best-buy assoluto: la mancanza dei Play Services e, di conseguenza, del Play Store di Google. Chiariamoci: in Rete si trovano tante guide per rimediare alla cosa, ma non tutti sono disposti a “sporcarsi le mani” per installare i servizi di Google e, al momento, lo store di Huawei (HUAWEI AppGallery) e i servizi collegati (HMS) non riescono ancora a garantire un’esperienza completa al pari di quella di Google (anche se ci sono effetti positivi su batteria e fluidità innegabili nel non avere i Play Services). Per il resto, nulla da eccepire, anzi: parliamo di un device con display da 6.4″ con risoluzione Full HD+ e foto nell’angolo per la fotocamera (16MP), processore Kirin 810 Octa-core dalle ottime prestazioni, 6GB di RAM, 128GB di storage (espandibili tramite NanoSD) e batteria da 4.200mAh con supporto alla ricarica rapida di 40W. Il comparto fotografico è poi composto da quattro fotocamere posteriori, tra cui una principale da 48 MP alla quale sono associati obiettivi ultra grandangolare, macro e bokeh. Supporta anche lo sblocco con l’impronta (tramite tasto) ed è animato dal sistema operativo Android 10.

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Samsung Galaxy A41

Si parlava di una Samsung protagonista della fascia di mercato intorno ai 200 euro: ecco infatti un altro interessante modello dell’azienda coreana. Il Samsung Galaxy A41 è un device da 6.1 con display SuperAMOLED Full HD+ e design moderno con notch a goccia. Supporta sblocco con il volto e con impronta tramite un sensore posto direttamente sotto lo schermo; sotto la scocca invece ci sono un processore Octa-core MediaTek MT6768, 4GB di RAM, 64GB di spazio di archiviazione (espandibili via microSD), una buona batteria da 3.500mAh (ricarica rapida da 15 W) e il supporto NFC. Il comparto fotografico è molto, molto interessante, con tripla fotocamera: grandangolare da 48MP, ultra grandangolare da 8MP e sensore di profondità di 5MP; la fotocamera frontale è da 25MP. Sistema operativo: Android 10. Da segnalare anche il supporto dual-SIM.

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OPPO A72

A72

OPPO è un’altra realtà cinese che si è saputa imporre per i suoi device dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Questo OPPO A72, ad esempio, per meno di 200 euro offre un design moderno con foro frontale per la fotocamera (16MP), un buonissimo display IPS da 6,5″ con 1080 x 2400 pixel di risoluzione, un processore Qualcomm SM6125 Snapdragon 665 Octa-core dalle prestazioni medie e tanta memoria e autonomia. RAM e storage sono di 4GB e 128GB (con espansione tramite slot dedicato, diverso da quello per la seconda SIM), mentre la batteria è da 5.000 mAh con ricarica rapida 18W. Ci sono anche il sensore d’impronte sul lato, NFC e USB-C. Le fotocamere posteriori sono buone ma non sempre danno risultati ottimali; ce ne sono quattro: una wide da 48MP, una ultrawide da 8MP, una da 2MP e un sensore di profondità da 2MP. Sistema operativo: Android 10 con personalizzazione ColorOS.

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Samsung Galaxy A51

Salendo decisamente con il prezzo (nel momento in cui scrivo, la soglia dei 200 euro è superata di un bel po’, ma ci saranno sicuramente interessanti tagli di prezzo in futuro) ti propongo anche Galaxy A51: un device dalle linee moderne, con foro frontale per la fotocamera (32MP) e display Super AMOLED da 6.5″ con 1080 x 2400 pixel di risoluzione. È animato da un chipset Exynos 9611 Octa-Core, una memoria interna da 128GB (espandibile con le microSD, con slot dedicato), 4GB di RAM e una batteria da 4.000 mAh. Supporta NFC, sblocco con il volto e sblocco con impronta tramite sensore inserito sotto lo schermo. Il comparto fotografico è di assoluto rilievo: le fotocamere posteriori sono infatti quattro, di cui una grandangolare da 48MP, una ultra-grandangolare da 12MP e due da 5MP per macro e bokeh. Sistema operativo: Android 10 con OneUI.

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Realme 6

Realme 6

Realme è un’azienda cinese che ha saputo imporsi in poco tempo nella fascia di mercato medio-bassa grazie a una serie di device molto bilanciati nel rapporto tra prestazioni e prezzo. Non fa eccezione questo Realme 6, che ha dalla sua un display IPS LCD da 6,5 pollici con 1080 x 2400 pixel di risoluzione e frequenza di aggiornamento a 90 Hz: caratteristica che rende molto fluido tutto quello che si vede sullo schermo e rende le sessioni di gaming molto più interessanti. Il look del device è moderno, con design bezel-less e foro nell’angolo in alto a sinistra per la fotocamera (16MP). Sotto la scocca troviamo un chipset Mediatek MT6785 Octa-core, mentre RAM e storage possono essere da 4/64GB, 4/128GB o 6/128GB con possibilità di espansione tramite microSD (slot separato rispetto a quello della seconda SIM). La batteria è da 4.300 mAh con ricarica rapida, le fotocamere posteriori – ottime – sono quattro: wide da 64MP, ultrawide da 8MP, macro da 2MP e sensore di profondità da 2M. Ci sono anche lo sblocco con impronta, tramite tasto, il supporto NFC e la porta USB-C. Sistema operativo: Android 10 personalizzato con UI Realme.

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Motorola Moto G8 Power

G8 Power

Uno smartphone robusto e affidabile, come da abitudine di Motorola, ideale per chi cerca un dispositivo dalla lunga autonomia. Motorola Moto G8 Power è infatti equipaggiato con una batteria da 5.000 mAh che permette di fare due giorni di utilizzo medio senza alcun problema. Per il resto, abbiamo a che fare con un device dal look moderno, con fotocamera frontale (16MP) incastonata in un foto posto in alto a sinistra nello schermo, un pannello IPS da 6.4″ e 1080 x 2300 pixel. Lo sblocco può avvenire anche con l’impronta, tramite sensore posteriore, mancano invece NFC e supporto alle reti Wi-Fi a 5GHz. Il processore è un Qualcomm SDM665 Snapdragon 665 Quad-core, abbinato a 4GB di RAM e 64GB di storage espandibili con microSD (slot condiviso con la seconda SIM). Il comparto fotografico, buono ma non eccelso, è composto da quattro fotocamere posteriori da 16MP (mode), 8MP (tele), 8MP (ultrawide) e 2MP (macro). Sistema operativo: Android 10.

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Altri smartphone

Quale cellulare comprare a 200 euro

Se nella lista che ti ho appena proposto non hai trovato lo smartphone più adatto a te, forse faresti bene ad aumentare un pochino il tuo budget e a dare uno sguardo alla mia guida all’acquisto dedicata ai migliori smartphone del momento, all’interno della quale puoi trovare cellulari adatti un po’ a tutti i gusti e tutte le esigenze.

Se poi vai alla ricerca di dispositivi estremamente economici – e quindi sei disposto a rinunciare a un po’ di prestazioni rispetto ai telefoni esaminati in questo post – puoi dare un’occhiata ai miei post su quale smartphone comprare a 100 euro e quale smartphone comprare a 150 euro.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.