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Quale smartphone comprare a 400 euro

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Dopo aver parlato dei cellulari economici disponibili sotto la soglia dei 100 euro e aver dedicato un paio di post ai migliori smartphone da comprare a 200 euro e 300 euro, oggi voglio proseguire questa serie di articoli a tema telefonico occupandomi di terminali un po’ più “impegnativi”, quelli che raggiungono i 400 euro di prezzo.

Se hai deciso di investire un budget di questo tipo e ti piacerebbe avere dei consigli su quale smartphone comprare a 400 euro sarò dunque lieto di darti una mano a scegliere il telefono più adatto alle tue esigenze. Ce ne sono moltissimi fra cui scegliere: alcuni sono i top di gamma “in carica” nei cataloghi dei rispettivi brand, altri invece sono un pelino sotto, ma stiamo parlando comunque di dispositivi di primissimo piano.

Anche in questo caso le caratteristiche a cui devi guardare prima di procedere all’acquisto sono quelle che riguardano l’ampiezza e la risoluzione del display (devi scegliere se acquistare un dispositivo di dimensioni standard oppure “oversize”, da 6 pollici in su), il grado di espandibilità della memoria interna per l’archiviazione dei dati, la durata della batteria (la cui capacità viene espressa in mAh) e le prestazioni di processore e RAM che determinano la capacità del telefono di eseguire le applicazioni più avanzate e gestire il multi-tasking (ossia l’utilizzo di più app in contemporanea). Per maggiori dettagli, continua a leggere.

Indice

Come scegliere uno smartphone da 400 euro

Anche se accomunati dal prezzo di vendita al pubblico, gli smartphone da 400 euro non sono tutti uguali: si possono distinguere per dimensioni, materiali costruttivi, prestazioni e per tanti altri aspetti che adesso andremo ad analizzare insieme. Se vuoi essere certo di acquistare il telefono più adatto a te, segui le indicazioni che sto per darti e analizza con attenzione tutte le specifiche delle quali ti parlerò.

Quale smartphone comprare a 400 euro

Display

Il display è uno dei componenti più importanti di uno smartphone e sono molte le caratteristiche che bisogna prendere in considerazione per valutarlo correttamente.

  • Dimensioni — le dimensioni del display si misurano in pollici e influenzano in maniera significativa l’esperienza d’uso del telefono. Un display di dimensioni pari o inferiori ai 5.7“ assicura una fruizione molto comoda dei contenuti su schermo e una maneggevolezza sufficiente dello smartphone; un display da 6 o più pollici, invece, aumenta il comfort nella fruizione dei contenuti, ma diminuisce in maniera importante la comodità di usare il telefono con una mano sola o di tenerlo in tasca. Fai le tue valutazioni in base all’aspetto che ritieni più importante — portabilità o comfort nella fruizione dei contenuti su schermo — sapendo che, però, sulla maneggevolezza di uno smartphone influiscono in maniera determinante anche i materiali costruttivi (i telefoni in metallo tendono ad essere più scivolosi di quelli in plastica) e le dimensioni delle cornici dello schermo. A tal proposito, ti segnalo che i moderni smartphone bezel-less con cornici pressoché inesistenti intorno allo schermo riescono a offrire display di dimensioni pari o superiori ai 5.7” mantenendo una scocca compatta e maneggevole come quella dei device classici da 5.2" (o giù di lì). Negli ultimi anni si sono diffusi anche i notch, piccoli inserti nella parte superiore del display che racchiudono sensori e fotocamere frontali. I notch possono essere orizzontali, come i nuovi iPhone, o a goccia, e ci possono essere anche alternative (come i fori) per racchiudere la sensoristica frontale.
  • Risoluzione — è un valore che determina il livello di nitidezza dei contenuti su schermo. Si misura in pixel e, come facilmente intuibile, più è alto e più i contenuti su schermo risultano nitidi (in quanto sono composti da più “punti”). Le risoluzioni nei formati 16:9 e 18:9 più diffuse sono le seguenti, ma sono molto comuni le risoluzioni derivate in cui cambia — rispetto allo standard — solamente il lato lungo.
    • HD: 1280 x 720 pixel; 1440×720 pixel nel formato 18:9
    • Full HD: 1920 x 1080 pixel; 2160×1080 pixel nel formato 18:9
    • QHD: 2560 x 1440 pixel; 2880×1440 pixel nel formato 18:9
  • Densità di pixel — un altro valore che determina la risoluzione, e quindi la nitidezza, dei contenuti visualizzati sullo schermo è quello relativo ai ppi (abbreviazione di pixels per inch) che indica il numero di pixel presenti in ogni pollice del display. Anche in questo caso, più è alto il valore e più nitide risultano scritte e immagini sullo schermo.
  • Tipo di pannello utilizzato — i display degli smartphone possono distinguersi anche per il tipo di pannello che utilizzano. I pannelli più diffusi sono quelli di tipo IPS LCD che necessitano di retroilluminazione, garantiscono una riproduzione molto fedele dei colori e si vedono molto bene sotto la luce del sole. In alternativa ci sono i pannelli AMOLED/Super AMOLED che, non necessitando di retroilluminazione, garantiscono un ottimo rapporto di contrasto, neri più profondi (in quanto i pixel neri vengono effettivamente spenti) e minori consumi energetici rispetto agli IPS, ma hanno anche qualche problema in più sotto la luce diretta del sole e talvolta riproducono i colori in maniera troppo satura. Tieni presente che queste sono considerazioni generali, poi le qualità dei pannelli vanno valutate caso per caso.

Processore, RAM e memoria interna

Processore, memoria RAM e memoria per l’archiviazione dei dati (storage) sono i tre componenti che influiscono maggiormente sulle prestazioni di uno smartphone.

Il processore è un po’ come il cervello del telefono e la sua potenza incide sulla velocità con la quale lo smartphone riesce a svolgere tutte le operazioni quotidiane. Per valutare la potenza di un processore (che nello smartphone fa parte del SoC, un chip che include anche il processore grafico e altri componenti necessari al funzionamento del device), devi guardare al numero di core che si suddividono i calcoli da fare e alla loro frequenza operativa, cioè al numero di GHz che hanno.

La memoria RAM è quella che ospita in via temporanea i dati delle applicazioni in uso e dei processi di sistema in esecuzione. Più è grande e maggiore è l’abilità dello smartphone di gestire più app in contemporanea. Se vuoi evitare blocchi, crash o refresh forzati nel passaggio da una app all’altra, cerca di acquistare uno smartphone con almeno 3GB di RAM (nella fascia di prezzo dei 400 euro non dovresti faticare a trovarlo).

La memoria interna (storage) è quella che ospita il sistema operativo e che permette di archiviare in maniera permanente sia i dati che le applicazioni. Può essere fissa o espandibile tramite le schede di memoria microSD ma, attenzione, il suo valore nominale non rispecchia mai il vero spazio a disposizione per app e dati: al valore dichiarato dal produttore (es. 16GB o 32GB) devi sempre sottrarre qualche GB già occupato da sistema operativo e app predefinite.

Quale smartphone comprare a 400 euro

Batteria

La capacità della batteria si misura in milliampereora (mAh), di conseguenza a un maggior numero di mAh dovrebbe corrispondere una maggiore autonomia dello smartphone, ma non è sempre così.

La reale autonomia di uno smartphone è data dalla capacità della batteria in relazione all’efficienza energetica del processore e al grado di ottimizzazione del software. Questo significa che non devi “fidarti” né del numero dei mAh né dei valori relativi all’autonomia forniti dal produttore: per scoprire qual è la reale autonomia di uno smartphone leggi le recensioni online e scopri come si comporta il dispositivo nel “mondo reale”.

Supporto 4G/5G e connettività

Tutti gli smartphone da 400 euro supportano le reti 4G/LTE, ma non tutti consentono di sfruttare al massimo la velocità delle reti italiane. Le reti LTE, infatti, si suddividono in varie categorie e ad ogni categoria corrisponde una velocità massima teorica differente sia in download che in upload.

Per non entrare troppo in tecnicismi, ti dico che per sfruttare in maniera adeguata le reti italiane dovresti acquistare uno smartphone dotato di supporto all’LTE di Categoria 6 o successiva. Stai poi attento agli smartphone importati dalla Cina, i quali possono essere sprovvisti del supporto alla banda di frequenza 20 (quella a 800MHz) che alcuni operatori italiani, ad esempio Wind, sfruttano per diffondere il segnale 4G. Se acquisti uno smartphone sprovvisto di supporto alla banda 20, potresti ritrovarti a una connessione 3G forzata in alcune zone in cui il tuo operatore usa la banda 20 per diffondere il segnale 4G.

Il supporto alle reti 5G di ultima generazione è più raro, ma già ci sono diversi modelli che nella fascia di prezzo intorno ai 400 euro ne dispongono, quindi se sei interessato alla cosa (sapendo che dovrai anche sottoscrivere un piano dati adeguato con il tuo operatore), potrai trovare pane per i tuoi denti.

Per quanto concerne le reti Wi-Fi, ti consiglio di controllare la compatibilità del telefono con le reti dual-band a 5GHz e con la tecnologia wireless AC, la quale consente di trasferire dati fino a 1.3Gbps all’interno della rete locale (a patto che il router e gli altri dispositivi in uso supportino anch’essi questa tecnologia).

Supporto dual-SIM

Quale smartphone comprare a 400 euro

Molti smartphone da 400 euro dispongono del supporto dual-SIM. Questo significa che permettono di usare due SIM, e dunque due numeri di telefono, in contemporanea.

Il supporto dual-SIM può essere di tipo dual standby o full active. Nel primo caso — che è quello più diffuso —, quando la prima SIM è impegnata in una chiamata, la seconda risulta irraggiungibile. Nel secondo caso, invece, le due SIM restano sempre disponibili indipendentemente dall’attività dell’una o dell’altra.

Per quanto concerne la connessione Internet, solitamente la prima SIM viaggia in 4G/LTE, mentre la seconda permette solo di effettuare le chiamate (quindi viaggia in 2G). In ogni caso è quasi sempre possibile passare la connessione dati da una SIM all’altra agendo via software, quindi senza dover spostare fisicamente le schede all’interno del telefono. Quest’operazione si chiama swicth a caldo e, come già detto, è disponibile su molti device dual-SIM da 400 euro.

Altra cosa importante da sapere è che in molti casi lo slot della seconda SIM è condiviso con quello della microSD. Questo significa che bisogna decidere se espandere la memoria dello smartphone o se usare le funzionalità dual-SIM: non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente.

Fotocamere

Molti smartphone da 400 euro dispongono di un ottimo comparto fotografico e consentono di realizzare sia foto che video di ottima qualità. In alcuni casi la fotocamera posteriore ha un doppio sensore che, a seconda delle implementazioni pensate dai produttori, permette di realizzare foto grandangolari, zoom ottici senza perdita di qualità e/o foto con effetto bokeh.

Per valutare le prestazioni fotografiche di uno smartphone, lascia perdere i parametri tecnici e cerca degli esempi di foto e video realizzati con il device: sono la soluzione più semplice e immediata alla quale puoi rivolgerti per scoprire qual è la qualità di scatti e filmati realizzati dal telefono di tuo interesse.

Ciò detto, tra i parametri più importanti che bisognerebbe guardare in una fotocamera ci sono il numero di Megapixel del sensore (cioè il numero di pixel, espresso in milioni, da cui sono composte le immagini catturate da quest’ultima); l’apertura del diaframma, che si misura in f/xx e indica la quantità di luce catturata dall’obiettivo (quindi la sua capacità di scattare buone foto in condizioni di scarsa illuminazione); la risoluzione e il framerate massimo dei video e la presenza di uno stabilizzatore ottico per evitare il fastidioso effetto mosso in video e foto.

Sistemi di sblocco

Inserire il pin ogni volta che si vuole accedere al cellulare può essere un’operazione frustrante ed è per questo che sugli smartphone si sono diffusi vari sistemi di sblocco e autenticazione, che sono anche più sicuri.

Il più popolare è certamente il sensore d’impronte, che permette di sbloccare lo smartphone e di autenticarsi in varie applicazioni usando la propria impronta digitale. È estremamente comodo, ma la sua utilità può essere inficiata da vari fattori, in primis la sua posizione.

I sensori più comodi sono quelli posti sul lato frontale dello smartphone (generalmente nel tasto Home), in quanto consentono di sbloccare velocemente il telefono anche quando è poggiato su una superficie piana. I sensori montati sul retro purtroppo non offrono la stessa comodità. Ci sono infine, come novità delle ultime generazioni, anche i sensori montati sotto al vetro del display. Sono fra i più comodi, ma non sempre funzionano benissimo.

Quale smartphone comprare a 400 euro

Bisogna poi guardare la velocità e il grado di precisione del sensore, che può variare da device a device (anche se sui telefoni da 400 euro, per fortuna, è difficile trovare sensori scadenti).

Fra i sistemi di sblocco abbiamo anche il riconoscimento del volto, che consente di sbloccare lo smartphone o accedere a specifiche funzioni delle app semplicemente guardando il terminale. Ce ne sono di due tipi: il riconoscimento bidimensionale, che sfrutta la sola fotocamera frontale, è molto veloce ma non troppo affidabile e non può essere utilizzato per i pagamenti; e quello tridimensionale, che utilizza diversi sensori per effettuare la scansione del volto. È un po’ più lento, ma garantisce una sicurezza quasi assoluta, anche superiore rispetto al sensore d’impronte.

Ci sono anche altri sistemi per lo sblocco, come ad esempio la scansione dell’iride, ma li puoi trovare solo in pochissimi terminali (come ad esempio gli ultimi Galaxy S).

Sistema operativo

Nella fascia di prezzo dei 400 euro è possibile trovare smartphone equipaggiati con tutti i sistemi operativi più diffusi in ambito mobile.

  • Android è il sistema operativo più diffuso in assoluto (in ambito mobile). Può contare su un vastissimo numero di app e giochi ed è estremamente personalizzabile. A dimostrazione della sua flessibilità, c’è il fatto che l’interfaccia del sistema può cambiare sensibilmente a seconda del produttore che immette sul mercato lo smartphone (es. i telefoni Samsung hanno un’interfaccia diversa da quelli Huawei anche quando sono equipaggiati con la stessa versione di Android). I lati negativi di Android sono da ricercare nella sua vulnerabilità ai malware e nella frammentazione degli aggiornamenti software. Gli aggiornamenti non arrivano allo stesso momento su tutti i device e, anzi, alcuni produttori smettono di rilasciare aggiornamenti dopo poco più di 1 anno e mezzo dalla commercializzazione di un device. Altro potenziale lato negativo di Android è da rintracciare nella possibilità di acquistare terminali sprovvisti di Play Store e della lingua italiana (mi riferisco ad alcuni modelli importati direttamente dalla Cina). Se decidi di acquistare uno smartphone importato direttamente dalla Cina, fai molta attenzione al software con cui viene fornito!
  • iOS — è il sistema operativo degli iPhone (e degli iPad). Può contare su una vastissima gamma di app e giochi, è ragionevolmente sicuro, riceve tutti gli aggiornamenti in maniera tempestiva (non appena vengono rilasciati da Apple), ma è più “chiuso” rispetto ad Android e quindi per alcune operazioni può risultare troppo limitante. È più snello rispetto ad Android, quindi funziona in maniera più fluida su hardware meno potente.

Quale smartphone comprare a 400 euro

Altre caratteristiche

Altre caratteristiche che ti consiglio di prendere in considerazione prima di acquistare uno smartphone da 400 euro sono la qualità dell’audio (quindi la qualità del suono in chiamata, la disponibilità dell’audio stereo, il numero di speaker, il volume massimo del suono e così via); la resistenza ad acqua e polvere del device (la quale viene decretata tramite la certificazione IP); la presenza del chip NFC (per le micro-transazioni e per la comunicazione wireless con altri dispositivi); la presenza di LED di notifica e tasti retroilluminati e, per quanto riguarda i device Android, il supporto OTG per usare chiavette, hard disk, mouse e altri dispositivi USB con lo smartphone. Se acquisti un telefono d’importazione, controlla anche i termini della garanzia con la quale questo viene fornito.

Migliori smartphone da 400 euro

Fin qui è tutto chiaro? Bene, allora direi di mettere al bando le ciance e di scoprire, insieme, quale smartphone comprare a 400 euro: ce ne sono davvero tanti fra cui scegliere!

Samsung Galaxy A52s 5G

Inizio a suggerirti in questa fascia di prezzo il Samsung Galaxy A52s 5G che per specifiche tecniche ma anche per prestazioni è senza dubbio un ottimo compagno di avventure. Lo smartphone riprende in parte la scheda tecnica del predecessore, migliorando la proposta sotto alcuni aspetti. Intanto il display è un Super AMOLED Infinity-O da 6,5″ a risoluzione Full HD+ ossia di 1080 x 2400 pixel con refresh rate di 120 Hz. In questo caso a fare la differenza c’è però il processore: è un Qualcomm Snapdragon 778G 5G, che viene coadiuvato da 6 o 8 GB di RAM e da una memoria interna fino a 256 GB. Molto interessante anche il comparto fotografico che risulta costituito da quattro sensori posteriori (principale da 64 MP, ultra-grandangolare da 12 MP, macro da 5 MP e di profondità da 5 MP) e da uno anteriore da 32 MP (f/2.2). C’è chiaramente anche la connettività 5G, Wi-Fi, Bluetooth 5.2, GPS e NFC. La batteria è da 4500 mAh, con supporto alla ricarica rapida da 25 W. Le dimensioni invece sono di 159,9 x 75,1 x 8,4 millimetri, con un peso di 189 grammi. Il sistema operativo è quello di Google ossia Android 11 ma con la personalizzazione di Samsung che porta qui la sua One UI nella versione 3.1. C’è anche la certificazione IP67 e questo significa che potrai portare lo smartphone un po’ ovunque visto che sarà resistente ad acqua e polvere.

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Samsung Galaxy A72

Quale smartphone comprare a 400 euro

Non sottovalutare anche il Samsung Galaxy A72 se ti serve una maggiore batteria e anche la presenza di un sensore teleobiettivo per lo zoom. Qui lo troverai oltre ad un display sempre a 90 Hz di refresh rate e bello ampio da 6.7 pollici di tipo AMOLED con cornici ridotte. Il processore è ottimo per la fascia di prezzo visto che è lo Snapdragon 720G e dunque supportante la rete 5G con anche 6GB di RAM e d uno storage interno da 128GB espandibile. La batteria come dicevo è da ben 5.000 mAh con ricarica rapida supportata da 25W. Le fotocamere? Qui ci sono 4 fotocamere: la principale da 64MP, un teleobiettivo da 8MP con zoom 2× ottici, quindi una macro da 5MP ed anche una ultragrandangolare da 12MP. Sistema operativo Android 11 con OneUI 3.1.

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Samsung Galaxy M52 5G

Da non sottovalutare anche il Samsung Galaxy M52 5G se ti serve una maggiore batteria e anche un ottima resistenza. Qui c’è un ottimo display denominato Infinity-O con pannello di tipo Super AMOLED Plus da 6,7 pollici a risoluzione Full HD+ (1080 x 2400 pixel) con refresh rate di 120 Hz. Le prestazioni del dispositivo sono affidate al SoC Qualcomm Snapdragon 778G 5G, che viene affiancato da 6 GB di RAM e da una memoria interna da 128 GB (espandibile tramite microSD fino a 1 TB). Il comparto fotografico si compone di una fotocamera anteriore da 32 MP (f/2.2) a fuoco fisso e di tre fotocamere posteriori da: 64 megapixel (autofocus, f/1.8, FoV 81°), ultra-grandangolare da 12 megapixel (FoV 123°, f/2.2), macro da 5 megapixel (f/2.4). La connettività è completa e comprensiva di 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0, GPS, NFC, porta USB-C. La batteria è portentosa da ben 5.000 mAh e supporta la ricarica rapida a 25 W. Per le dimensioni sappi che lo smartphone pesa 173 grammi e ha queste misure 164,2 x 76,4 x 7,4 mm.

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OPPO Find X3 Lite

Quale smartphone comprare a 400 euro

OPPO Find X3 Lite è davvero lo smartphone del momento per le sue ottime performance che riguardano non solo la fotocamera posteriore ma anche il processore e il display che vede un refresh rate a 90 Hz. Proprio il pannello anteriore è comunque bello ampio da 6,4 pollici con una risoluzione full HD+. A questo si aggiunge un processore Qualcomm Snapdragon 765G che non solo supporta la rete 5G ma che ti permetterà di fare qualsiasi attività grazie anche agli 8GB di RAM e anche ai 128GB di storage interno. E poi c’è anche la fotocamera che mi piace perché scatta foto ottime e di qualità: un primo sensore da 64MP, un secondo ultra grandangolare da 8MP e poi anche una macro da 2MP e una monocromatica da 2MP. La batteria? È da ben 4.300 mAh ma soprattutto qui troverai addirittura la ricarica rapida SuperVOOC 2.0 da 65W e che garantisce il 100% in soli 30 minuti.

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realme GT Master Edition

Molto interessante anche il realme GT Master Edition che ti consiglio perché possiede linee giovanili, ha un hardware di tutto rispetto ma si mantiene nella fascia di prezzo dei 400 euro. Qui cosa troverai? Intanto un display con un pannello di tutto rispetto visto che è un Super AMOLED da 6,43 pollici a risoluzione Full HD+, con l’aggiornamento di immagine di 120 Hz e touch sampling rate di 360 Hz. Il suo processore è un Qualcomm Snapdragon 778G octa core a 6 nm che vede l’impiego anche di una GPU Adreno 642L, aiutato da 6 o 8 GB di RAM e da 128 o 256 GB di memoria interna. Il comparto fotografico è interessante perché è stato composto da una tripla fotocamera posteriore e da una anteriore da 32 MP (Sony IMX 615): sul retro c’è un sensore principale da 64 MP, un sensore ultra-grandangolare da 8 MP e una macro da 2 MP. Presente il supporto alla rete veloce 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.2, GPS, NFC e USB Type-C. La batteria è da 4300 mAh e supporta la ricarica rapida Dart fino a 65 W. Infine le dimensioni: 59,2 x 73,5 x 8,7 millimetri con un peso di 178 grammi. Chiaramente c’è Android 11 ma qui è personalizzato con la realme UI 2.0.

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realme GT

Ti propongo anche la versione classica ossia il realme GT che dalla sua possiede tutte le carte per giocarsela con gli altri smartphone di questa fascia. Intanto possiede un pannello AMOLED da 6,43 pollici, con supporto HDR10+, risoluzione Full HD+ (1080 x 2400 pixel) e frequenza di refresh a 120 Hz, per una resa più fluida dei video e dei giochi. Nel display è integrato anche il lettore di impronte digitali, come si conviene a un top di gamma che si rispetti. Il processore qui è da vero top di gamma perché è lo Snapdragon 888 che altro non è se non una CPU octa core a 2,84 GHz e GPU Adreno 660. In questo caso la memoria è da 8 o 12 GB di RAM di tipo LPDDR5 e lo storage interno invece è da 128 o 256 GB di tipo UFS 3.1 non espandibile. Supporto per le reti 5G (SA/NSA) e quelle 4G/LTE, a cui si aggiunge il WiFi 6, Bluetooth 5.2, GPS, GLONASS, foro per le cuffie da 3,5 millimetri e connettore USB Type-C. Leggermente sottotono il comparto fotografico che vede un sensore principale da 64 megapixel (f/1.8), uno da 8 megapixel (f/2.3) con lente ultra grandangolare (FoV 119 gradi) e un sensore macro da 2 megapixel(f/2.4). La batteria da 4.500 mAh offre il sistema di carica ultra rapida Super Dart a 65 watt che permette di ricaricare completamente la batteria in appena 35 minuti.

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OnePlus NORD 2 5G

Non poteva mancare in questa fascia di prezzo l’ottimo OnePlus NORD 2. Perché ottimo? Intanto perché è un telefono fortemente votato ai giovani e alla filosofia di smartphone moderno. E poi perché seppur un media fascia possiede specifiche tecniche di un certo spessore. Ti dico infatti che si parte intanto da un processore MediaTek Dimensity 1200-AI: è un SoC a 6 nm con architettura ARM A78 e con GPU ARM G77 MC9. Funziona davvero bene e grazie all’ottimizzazione di OnePlus, lo smartphone non rallenta mai e non presenta lag di ritardo nell’apertura delle app. Ad accompagnare quest’ultimo troviamo 8 o 12 GB di RAM LPDDR4X e 128 o 256 GB di memoria interna UFS 3.1. Il display è un Fluid AMOLED 20:9 da 6,43 pollici a risoluzione Full HD+ (la risoluzione è di 1080 x 2400, 410 ppi), con refresh rate a 90 Hz. Per quanto riguarda invece le fotocamere al posteriore ne troverai tre: un sensore principale da 50 MP, un ultra-grandangolare da 8 MP e uno monocromatico da 2 MP. E poi c’è anche una singola fotocamera anteriore da 32 MP. Lato connettività c’è il dual 5G SA/NSA, 4G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax, Bluetooth 5.2, GPS, NFC e USB Type-C 2.0. La batteria è da 4500 mAh, con ricarica Warp Charge a 65 W. Infine le dimensioni: 158,9 x 73,2 x 8,25 millimetri, con un peso di 189 grammi.

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OnePlus Nord CE

Sempre famiglia OnePlus c’è anche l’ottimo OnePlus NORD CE che dalla sua vede qualche differenza con OnePlus Nord 2. In questo caso frontalmente c’è il display, da 6,43 pollici con risoluzione Full HD+, tecnologia AMOLED, forato in alto a sinistra e con refresh rate a 90 Hz. OnePlus va sul sicuro e ha dotato questo smartphone del processore Qualcomm Snapdragon 750G dotato di 6/8/12 GB di memoria RAM LPDDR4X e 128/256 di memoria interna di tipo UFS 2.1. Niente di cui lamentarsi invece sul fronte connettività dove prende bene grazie al supporto della connettività 5G SA e NSA ma non il supporto alle mmWave. C’è poi il WiFi a doppia banda, l’NFC per i pagamenti tramite Google Pay, Bluetooth 5.1 e sensori GPS, GLONASS, Galileo, Beidou, A-GPS. Il comparto fotografico di OnePlus Nord CE 5G è così composto: cam da 64 megapixel con apertura f/1.79, cam da 8 megapixel ultra grandangolare f/2.25 con ampiezza di campo da 119° e sensore da 2 megapixel monocromatica f/2.4. La batteria resta il cavallo di battaglia della serie OnePlus Nord dove non spicca per il numero in sé del modulo, 4500 mAh ma per la durata. C’è anche la ricarica rapida da 30W.

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vivo V21 5G

Un ottimo smartphone che ti consiglio è senza dubbio il vivo V21 5G. Lo smartphone è dotato di un pannello AMOLED da 6,44 pollici con risoluzione Full HD+ da 2400 x 1080 pixel, frequenza di aggiornamento a 90 Hz e supporto HDR10+. Buona la scheda tecnica con il processore MediaTek Dimensity 800U, 8 GB di RAM, 128/256 GB di spazio di archiviazione espandibile tramite microSD ed il sistema fotografico triplo posteriore con sensore principale da 64 MP e altri due sensori secondari da 8 e 2 MP. Anteriormente c’è una fotocamera per i selfie incredibile da ben 44 megapixel con addirittura stabilizzazione ottica dell’immagine. E non solo perché è dotato anche di una doppia luce per i selfie pensate per raggiungere il giusto equilibrio in condizioni di illuminazione scarsa. La batteria è da 4000 mAh dotata della tecnologia di ricarica rapida a 33 W FlashCharge, mentre il sistema operativo è Android 11 con la personalizzazione Funtouch 11. Il peso è davvero basso con soli 176 grammi e con uno spessore di soli 7.29 millimetri per una curvatura dello schermo in 2.5D.

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Xiaomi 11 Lite 5G NE

C’è anche lo Xiaomi 11 Lite 5G NE che mi piace perché possiede un processore potente ma poco energivoro e poi un design che lo rende piacevole alla vista e molto delicato anche per un pubblico femminile. Le specifiche qui vedono una sottigliezza da far paura visto che ti dico che è spesso solo 6,8 mm e il peso super contenuto è di 159 grammi. Il display è invece un 6,55 pollici di buona qualità con tecnologia AMOLED, risoluzione Full HD+ e refresh rate a 90 Hz (sampling rate del touch a 240 Hz) e supporto HDR10+. La resa è buona sia sotto il profilo cromatico che della luminosità.
A livello di processore c’è qui un Qualcomm Snapdragon 778G con processor produttivo a 6nm e 8 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di memoria interna UFS 2.2 espandibile tramite MicroSD per mezzo di uno slot ibrido in cui inserire l’espansione o la Nano SIM. C’è poi il supporto al WiFi 6, ovviamente connettività 4G e 5G, al bluetooth 5.2, connettività NFC, trasmettitore infrarossi, porta USB Type-C e vari moduli GPS. Il comparto fotografico vede un sensore principale da 64 megapixel (f/1.79) con pixel binning 4-in-1 e pixel da 1,4 micro, sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e sensore telemacro da 5 megapixel(f/2.4),e flash a singola tonalità. La batteria di Xiaomi 11 Lite 5G NE è da 4250 mAh con supporto alla ricarica rapida a 33 W.

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Google Pixel 4a

C’è anche il Google Pixel 4a che non solo ti permetterà di avere una visione di smartphone completamente diversa dagli altri brand in quanto un Android Stock ma avrai anche la possibilità di utilizzare un device piccolo e compatto come pochi altri. In questo caso il telefono vede infatti una dimensione dello schermo pari a 5.81″ che oltretutto risultano OLED e dunque con neri profondi. La risoluzione è chiaramente Full HD con in alto a sinistra un piccolo foro per il posizionamento della fotocamera anteriore a display. A livello hardware ecco che è presente un ottimo Snapdragon 730 aiutato da ben 6 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione non espandibile, come da prassi di Google. E poi ancora una buona batteria da 3.140 mAh che arriva a sera anche se non con un utilizzo intenso. Però ha il supporto alla ricarica rapida da 18W. Infine la fotocamera al posteriore che è incredibilmente unica da 12,2 MP e garantisce scatti di ottima qualità grazie soprattutto ad un software made in Google incredibilmente potente. Può essere acquistato via Google Store o, a prezzo spesso maggiorato, su altri store.

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Altri smartphone interessanti

Nessuno degli smartphone elencati in questo post ti sembra adatto alle tue esigenze? Strano. In ogni caso non ti preoccupare, ho preparato per te altre liste di cellulari che ti aiuteranno a trovare il device più adatto a te. Oltre alle già citate guide sugli smartphone da 100 euro , 150 euro, 200 euro e 300 euro, ti segnalo la mia super-guida all’acquisto dedicata ai migliori smartphone del momento, nella quale potrai trovare telefoni di tutti i tipi e tutte le fasce di prezzo: consultala e non ne rimarrai deluso, te l’assicuro.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.