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Migliori processori smartphone

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Scegliere un dispositivo mobile al giorno d’oggi è più difficile che mai. Il moltiplicarsi dei brand e l’elevato numero di variabili in gioco (basti semplicemente pensare alla lunga scheda tecnica di un dispositivo odierno) possono infatti comportare più di qualche grattacapo, anche a un utente appassionato.

Comprendo dunque la tua volontà di approfondire i migliori processori per smartphone, in modo da capire quali sono le soluzioni più prestanti del mercato. In questa sede mi appresto quindi ad analizzare la questione, anche se ti avverto sin da ora del fatto che ci saranno varie premesse da effettuare, in quanto il settore preso in considerazione è complesso.

Non devi in ogni caso preoccuparti: ti prometto che eviterò paroloni o descrizioni troppo tecniche. Rimarrò infatti semplicemente sugli aspetti principali, sorvolando sui dettagli che invece potrebbero influire ben poco sulla scelta del consumatore finale (mi perdoneranno gli appassionati, ma voi non avete bisogno di troppi consigli). Se sei pronto, qui sotto puoi trovare tutte le indicazioni del caso: non mi resta che augurarti buona lettura!

Indice

Classifica migliori processori smartphone

Classifica migliori processori smartphone

Dato che sei alla ricerca dei migliori processori per smartphone, ritengo possa interessarti innanzitutto sapere quali sono generalmente le questioni che più interessano a te in quanto consumatore finale.

Ebbene, senza entrare troppo in tecnicismi, spesso anche fin troppo “pubblicizzati” dai brand, gli aspetti che generalmente vengono tenuti in considerazione sono frequenze di clock e numero di core, che identificano le performance che quel processore può raggiungere. Siamo ormai nell’era dei 3 GHz e 8 core.

In campo smartphone spesso si presta poi attenzione alla GPU, ovvero alla scheda video, associata al processore (SoC), che può essere, ad esempio, una Adreno 730. Quest’ultima può infatti giocare un ruolo fondamentale in scenari come il gaming, in cui è necessario ottenere elevate prestazioni anche dal punto di vista grafico.

Un altro aspetto che fa gola agli appassionati è il processo produttivo (in nm: più ridotto è, meglio è), che consente ai produttori di guadagnare spazio e contenere i consumi. Concludo questo breve “riassunto” ricordandoti che il supporto a standard legati a Wi-Fi, Bluetooth, ricarica, memorie, audio, camera e connettività dipendono dal processore montato.

In parole povere, comprendi perfettamente che il processore è un componente di fondamentale importanza per un dispositivo mobile. Ci sarebbero da effettuare molteplici considerazioni sulla questione, ma quelli indicati rientrano sicuramente tra gli aspetti da tenere maggiormente in considerazione quando si è alla ricerca di un buon processore.

Snapdragon Elite Gaming

Prima di procedere nello stilare una sorta di classifica dei processori (o SoC) più validi del mondo degli smartphone, ci tengo però a sottolineare che si fa riferimento a un campo complesso e in continua evoluzione. In questa sede effettuerò dunque degli esempi relativi al 2022, ma chiaramente potrebbero arrivare delle novità non di poco conto sul mercato, in grado di spodestare i processori indicati in questa sede.

Inoltre, un dispositivo mobile è un prodotto sfaccettato e richiede un certo equilibrio tra tutti i componenti. Ad esempio, un processore prestante non è niente senza un buon sistema di raffreddamento, in quanto si riscontrerebbe il thermal throttling, ovvero il calo graduale delle performance per via delle eccessive temperature.

Questo significa che non esiste in assoluto un processore migliore di un altro, anche se chiaramente scheda tecnica e soprattutto benchmark possono fornire delle indicazioni utili. Ciò che conta è però l’utilizzo sul campo: solamente mediante quella si riesce a comprendere se le performance di un processore riescono realmente a venire sfruttate appieno da un determinato modello.

Per questo sono utili le recensioni degli addetti ai lavori e tutti i test che si possono trovare sul Web. Insomma, risulta complesso stilare una classifica dei processori più validi “sulla carta”, ma ci sono ovviamente dei SoC che in linea generale possono convincere più di altri, grazie alle loro caratteristiche. In questa sede affronterò dunque la questione in questo modo: ci tenevo a spiegartelo.

Migliori processori smartphone Android

Qualcomm vs MediaTek Migliori processori smartphone Android

Dopo aver fatto un po’ di chiarezza in merito a quali sono gli aspetti principali che solitamente si tengono in considerazione relativamente ai processori del mondo smartphone, direi che è giunto il momento di approfondire la situazione in campo Android, che è anche quella più interessante.

In questo contesto, infatti, è in corso ormai da tempo una sorta di “battaglia” tra il produttore statunitense Qualcomm e l’azienda taiwanese MediaTek. Ebbene, se chiedi a un appassionato del mondo degli smartphone, ci sono buone probabilità che quest’ultimo ti indichi che i processori di Qualcomm sono più validi in generale.

Questo è dovuto al fatto che per lungo tempo MediaTek ha seguìto sotto diversi fronti il rivale, ma c’è da dire che nel 2021 la società taiwanese ha stupito tutti collaborando con OnePlus al processore MediaTek Dimensity 1200-AI (implementato da OnePlus Nord 2 5G), che è riuscito a convincere molte persone a livello di performance.

Sembra dunque esserci una sorta di “recupero”, anche se è tutto in continua evoluzione. Basti pensare all’introduzione da parte di Google del processore proprietario Tensor (utilizzato a partire dal 2021 con la gamma Pixel 6), ai processori Exynos montati dai dispositivi Samsung, a quanto visto sui prodotti Huawei mediante HiSilicon e al diffondersi nella fascia bassa dei chip di UNISOC (azienda cinese).

Insomma, il settore degli smartphone Android vede diverse realtà contendersi gli smartphone che approdano sul mercato. Come detto in precedenza, risulta difficile stilare una classifica dei processori più validi in questo contesto, ma di seguito approfondisco alcuni SoC tutto sommato recenti che in linea generale sono riusciti a convincere la community.

Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1

Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1 Migliori processori smartphone Android

Al momento in cui scrivo, l’ultimo arrivato in casa Qualcomm è lo Snapdragon 8+ Gen 1 (processo produttivo a 4nm). Presentato a maggio 2022, questo processore espande quanto già visto col “modello base” Snapdragon 8 Gen 1 nella prima parte dell’anno, mirando ovviamente al mondo dei top di gamma.

Qualche esempio di modello che integra questo processore? Asus Zenfone 9, Asus ROG Phone 6 e RedMagic 7S Pro. Come puoi ben notare, si va da flagship compatti (Zenfone 9) a smartphone focalizzati sul gaming (ROG Phone 6 e RedMagic 7S Pro). Questi ultimi sono notoriamente al top del mercato in termini di prestazioni, quindi puoi ben comprendere a quali performance si fa riferimento: c’è ben poco da recriminare sia in ambito quotidiano che a livello videoludico.

Per intenderci, uno smartphone con Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1 nel 2022 è in grado di sfondare la barriera di 1.000.000 di punti su AnTuTu Benchmark, grazie alla frequenza di clock fino a 3,2 GHz e agli 8 core. Più precisamente, ci sono un core a 3,2 GHz (Cortex-X2), 3 core a 2,75 GHz (Cortex-A710) e 4 core a 2 GHz (Cortex-A510). Tutto ciò è affiancato da una prestante GPU Adreno 730 a 900Hz, in grado di sorreggere anche il gaming più sfrenato. C’è poi il supporto a Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3, ricarica Quick Charge 5, memorie LPDDR5 fino a 16GB a 3.200 MHz, codec audio Qualcomm Aqstic WCD9385, video 8K a 30 fps e 5G SA e NSA (mmWave e sub-6GHz, modem Snapdragon X65 5G).

Va bene: avevo promesso di non entrare troppo in dettagli tecnici (se vuoi approfondire ulteriormente la questione in quel senso ti invito a consultare il mio tutorial su come scegliere uno smartphone), ma era giusto per farti comprendere quante possibilità può abilitare un processore come Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1, sicuramente al top del mercato. In linea generale, Qualcomm è solita annunciare 2 processori all’anno per i flagship, una variante base e una Plus. L’annuncio della prima generalmente arriva nel mese di dicembre e quel processore alimenterà i top di gamma dell’anno successivo, mentre la variante Plus spesso arriva nel corso dell’anno e consente ai flagship di effettuare un ulteriore salto prestazionale nella seconda metà dell’anno. Insomma, potrebbe interessarti tenere monitorato il portale ufficiale di Qualcomm, anche per approfondire quanto offerto dai singoli processori (esiste anche Qualcomm Snapdragon 7 Gen 1, che punta però alla fascia medio/alta del mercato).

MediaTek Dimensity 1300

MediaTek Dimensity 1300 Migliori processori smartphone Android

Dinanzi alle proposte di Qualcomm, MediaTek non è di certo rimasta a guardare. Infatti, ad aprile 2022 è arrivato l’annuncio del processore MediaTek Dimensity 1300 (processo produttivo a 6nm). Quest’ultimo non è il SoC più prestante di MediaTek in commercio (quello è il Dimensity 9000+, svelato a giugno 2022), ma la serie Dimensity 1000, che strizza l’occhio alla fascia media, è sicuramente quella che è riuscita a farsi apprezzare maggiormente in Europa.

Per intenderci, MediaTek Dimensity 1300 si è fatto notare su dispositivi come OnePlus Nord 2T 5G, facendo registrare spesso ottime performance (e risultati superiori ai 600.000 punti su AnTuTu). Si tratta d’altronde di un SoC che comprende una prestante GPU ARM Mali-G77 MC9, nonché una frequenza che arriva a 3,0 GHz. I core sono 8: un Cortex-A78 a 3,0 GHz, 3 Cortex-A78 a 2,60 GHz e 4 Cortex-A55 a 2,0 GHz.

Non manca poi il supporto a 5G, video in 4K HDR, memorie LPDDR4× fino a 16GB, Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2. Si tratta insomma di un processore che può sicuramente dire la sua nella fascia media. Se hai intenzione di approfondire la questione, ti invito in ogni caso a tenere monitorato il sito Web ufficiale di MediaTek, che spesso offre informazioni interessanti sui processori dell’azienda taiwanese. Quest’ultima ha sicuramente ancora un po’ di strada da fare per raggiungere Qualcomm a livello generale, ma i risultati si stanno rivelando intriganti per i medio gamma.

Qualcomm Snapdragon 870

Qualcomm Snapdragon 870 Migliori processori smartphone Android

Una delle scelte recenti più interessanti in campo di processori è quella relativa alla realizzazione di SoC come Qualcomm Snapdragon 870 (processo produttivo a 7nm), che in parole povere è un “processore flagship di qualche anno fa rivisitato”.

Le sue performance in determinate implementazioni sono per certi versi assimilabili a quelle del ben noto Qualcomm Snapdragon 865, ritenuto tra i migliori processori per smartphone del 2020 (in quanto montato da numerosi top di gamma di quell’anno). Su AnTuTu può far registrare risultati anche superiori ai 700.000 punti.

Si tratta insomma di una soluzione equilibrata, che tra l’altro generalmente riesce a mantenere le temperature su ottimi livelli (tutto dipende dall’implementazione, ma sono in molti a ritenere SoC come Snapdragon 888, Snapdragon 8 Gen 1 e Snapdragon 8+ Gen 1 come “troppo calorosi). Non è un caso dunque che lo Snapdragon 870 sia stato utilizzato su molti dispositivi e nell’arco di più anni, da POCO F4 5G (2022) a ZTE Axon 30 (2021).

Per intenderci, Qualcomm Snapdragon 870 è stato implementato anche in smartphone da gaming che mirano al rapporto qualità/prezzo, come BLACK SHARK 5. Tra le caratteristiche, troviamo una frequenza di clock fino a 3,2 GHz, 8 core e una GPU Adreno 650. Presente il supporto a memorie LPDDR5 fino a 2750 MHz, ricarica Quick Charge 4+, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.2 e 5G. Potete trovare maggiori dettagli nella pagina dedicata del sito di Qualcomm.

Qualcomm Migliori processori smartphone Android

Insomma, quelli citati sono dal mio punto di vista i principali processori legati al mondo Android da tenere d’occhio nel corso del 2022. Tuttavia, come già detto ci sono tantissime variabili in gioco ed è tutto in continua evoluzione.

Dovresti dunque vedere le informazioni presenti in questa sede unicamente come una “guida di base” ai processori di questo tipo, senza ritenerla esaustiva. Il consiglio che posso darti, se vuoi approfondire ulteriormente la questione, è quello di tenere d’occhio prove e benchmark dei singoli dispositivi (bastano delle semplici ricerche su Google), dare uno sguardo alle ultime uscite sui portali dei produttori e magari affidarti a siti Web di terze parti per approfondire le differenze tra un SoC e l’altro.

Certo, le caratteristiche in ballo sono molteplici e potresti dunque riscontrare anche qualche errore o imprecisione nei portali di terze parti, ma potrebbe interessarti dare un’occhiata, ad esempio, al sito NanoReview, in cui è possibile approfondire delle valutazioni sommarie dei singoli processori legati agli smartphone Android, andando anche a effettuare dei confronti tra questi ultimi. Insomma, sono sicuro che, ora che hai approfondito tutte le indicazioni presenti in questa sede, sei in grado di valutare con maggiore consapevolezza i SoC presenti sul mercato.

Migliori processori iPhone

iPhone

In conclusione di questo approfondimento sul mondo dei processori, è giusto soffermarsi anche sulla questione iPhone.

Infatti, gli smartphone Premium di Apple rappresentano una delle principali scelte per chi vuole acquistare un dispositivo mobile. In questo caso, devi sapere che l’azienda di Cupertino gioca in un campionato a parte rispetto ai già approfonditi dispositivi Android.

Infatti, gli iPhone montano la serie di chip A Bionic, che viene aggiornata di anno in anno. Per capirci, iPhone 12 implementa l’A14 Bionic, mentre iPhone 13 presenta l’A15 Bionic. Insomma, a meno che Apple non decida di lanciare dei dispositivi appartenenti alla stessa gamma con processori diversi, in questo caso c’è poca possibilità di scelta.

Fai solamente attenzione alla serie iPhone SE, che generalmente costa meno ma può disporre anche di un chip più datato. Ad esempio, l’iPhone SE di seconda generazione, approdato sul mercato nel 2020, implementava un processore A13 Bionic, ovvero lo stesso di iPhone 11, lanciato a fine 2019. Insomma, nonostante non ci sia anche in questo caso così tanta differenza (ad esempio, l’iPhone SE di terza generazione, arrivato nel 2022, dispone di un chip A15 Bionic, proprio come l’iPhone 13 arrivato a fine 2021), è bene ricordarsi di questo fattore.

In ogni caso, il fatto che ci sia poca possibilità di scelta in termini di processore rispetto al mondo Android non è in realtà un male, anzi. Questo consente infatti ad Apple di offrire sempre un’esperienza Premium in tutti i suoi smartphone, ovviamente tarando anche il prezzo a tal proposito.

Apple A15 Bionic processore

Spesso si sentono effettuare confronti tra i processori della serie A Bionic di Apple e SoC legati al mondo Android, ma in realtà, per quanto possano risultare interessante per un appassionato, questi raffronti lasciano essenzialmente il tempo che trovano, in quanto si fa riferimento a due campionati diversi (anche lato software).

In ogni caso, se ti interessa avere qualche dettaglio tecnico sull’A15 Bionic, devi sapere che quest’ultimo dispone di un processo produttivo a 5nm, nonché 6 core che arrivano a una frequenza massima di 3,23 GHz. Non manca una GPU a 5 core. Devi però sapere che Apple, al contrario delle già citate Qualcomm e MediaTek, non è solita rilasciare troppe informazioni specifiche per i suoi processori, quindi spesso si trovano indicazioni provenienti da fonti di terze parti.

Insomma, si ritorna alla questione iniziale: nel mondo dei processori, ciò che conta per l’utente finale sono le prestazioni dispositivo alla mano, quindi ha senso fino a un certo punto fare riferimento a un processore migliore dell’altro (soprattutto in campo iPhone, dove ogni anno c’è una nuova soluzione).

Tuttavia, era interessante approfondire l’argomento a livello generale, così anche da farti comprendere che la tua scelta dovrebbe ricadere più su un dispositivo in sé che sul processore. Potresti quindi voler dare un’occhiata alle mie guide sui migliori smartphone Android, i migliori iPhone, i migliori smartphone per il gaming o i migliori smartphone più in generale.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.