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Migliori smartphone gaming: guida all’acquisto

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Ti sarai imbattuto in qualcuno che, seduto sul bus, stava giocando su uno smartphone proprio come se avesse in mano una console portatile, oppure magari un tuo amico ti ha mostrato come gioca sul suo smartphone a “Call of Duty Mobile”. Non avresti immaginato che fosse possibile videogiocare ad alte prestazioni anche su un telefono, eppure ora sei troppo curioso di scoprire quali sono i modelli che possono farti giocare con tale fluidità. Allora sei capitato nel posto giusto!

Lo so, non è mai semplice farsi strada tra le decine di modelli che escono sul mercato degli smartphone, anche quelli dedicati all'ambito del gaming oramai, dato che sempre più produttori stanno decidendo di puntare su questa fascia di prodotti. Proprio per quello, ho deciso di venirti incontro e facilitarti il lavoro creando una guida e una lista dei migliori smartphone gaming.

Ovviamente, nella maggior parte, si tratta di device che costano un bel po', superando anche cifre oltre gli 800 euro. Normale per tutta la tecnologia che equipaggiano, ma tranquillo, insieme troveremo anche soluzioni un po' più economiche. Ti farò capire anche quali sono le caratteristiche fondamentali che rendono uno smartphone performante per il gaming come possono essere il processore, la RAM e la batteria. Certo, in base a questo, starà a te poi scegliere quale sarà il tuo “compagno di giochi” ideale. Intanto, siamo pronti per entrare nel vivo. Buona lettura!

Indice

Come scegliere uno smartphone gaming

Qualche tempo fa avevo già scritto una guida dedicata all'acquisto del miglior smartphone generico. Ma quando si tratta di smartphone da utilizzare soprattutto per videogiocare, essi devono soddisfare determinate specifiche tecniche per garantire lunghe e fluide sessioni di gioco. Vediamo insieme quali devono essere.

Processore e RAM

processore Snapdragon

Il processore e la memoria RAM sono le componenti che influiscono di più sulla potenza generale degli smartphone. Dato che si tratta di videogiochi, c'è bisogno di una grande potenza di calcolo garantita dalle parti che costituiscono il SoC (system on a chip) e tanta memoria per elaborare la quantità di dati e i processi di sistema, per evitare quei blocchi e rallentamenti che non possono essere tollerati durante le esecuzioni di applicazioni pesanti come possono essere i giochi. Inoltre, l'efficienza e l'interazione tra queste due parti, è fondamentale per la gestione generale del calore del dispositivo.

Per quanto riguarda i processori più performanti in questo ambito, i migliori modelli sono senza dubbio quelli di Qualcomm, gli ormai famosi Snapdragon, in particolare quelli di ultima generazione. Anche gli Exynos, i processori di casa Samsung possono dire la loro in ambito videoludico e infine, gli Apple A15 Bionic, componenti dei SoC costruiti appositamente per gli ultimi iPhone. Riguardo la RAM, mi sento di dire che il minimo consentito per garantire delle ottime prestazioni di gioco siano tra gli 8 e 12 GB di RAM. La maggior parte dei modelli top, tuttavia raggiungono addirittura i 16 o più GB di memoria RAM.

Display

display pieghevole

Utile ricordare che il display è una parte fondamentale per fruire delle immagini di videogiochi e soprattutto per viverle al massimo della fluidità possibile. Ma quali sono le caratteristiche del display che un vero smartphone gaming deve avere? Direi che gli aspetti fondamentali sono la frequenza d'aggiornamento, la luminosità e il tipo di pannello. Ci sarebbe, ovviamente, anche la risoluzione, ma a dirtela tutta si tratta comunque di smartphone che hanno dei display di risoluzione in 1920×1080 pixel come minimo. Superare la soglia dei 1080, può servire per immagini più chiare ma trattandosi di schermi pur sempre piccoli (grandi per essere smartphone, tra i 6,5 e i 7 pollici, ma pur sempre piccoli per l'occhio umano), io tenderei a preferire caratteristiche come la frequenza e la visibilità in esterno. Certo, se la risoluzione dovesse essere più alta, tanto meglio.

Veniamo a quello che ti interessa, il tipo di pannello. Dato che si tratta di smartphone da utilizzare ovunque, anche in esterno, la soluzione migliore per giocare anche in condizioni di luce più elevata è il tipo di display AMOLED. In effetti, la maggior parte dei migliori smartphone in campo gaming montano questa tipologia di pannello. Il secondo aspetto è quello della luminosità, fondamentale per godersi le immagini di gioco in qualsiasi condizione. Solitamente, questo tipo di device hanno una luminosità del display misurabile in almeno 700 nit fino a superare abbondantemente i 1200 nit. Un altro dato che può essere interessante riguardo la resa del display, può essere anche il numero di ppi, ovvero la densità di pixel a schermo. Infine, la caratteristica di cui forse è anche scontato parlare è la frequenza di aggiornamento (refresh rate). La frequenza delle immagini è la base per la fluidità del gameplay, e gli smartphone da gaming sui loro display presentano tutti almeno 90 Hz di frequenza, fino ad arrivare ad alcuni modelli top che garantiscono un aggiornamento di fotogrammi fino a 165 Hz.

Frequenza di campionamento del tocco

720 Hz

Questa caratteristica merita un capitolo a parte, in quanto è fondamentale per la reattività del touch sia dello schermo, sia di alcuni tasti touch che in alcuni modelli sono presenti o intorno o dietro la scocca dello smartphone. Sì, perché alcuni smartphone da gioco, per arricchire l'esperienza di gioco senza dover necessariamente montare ulteriori pezzi o usare controller Bluetooth e simili, sono dotati di alcuni tasti touch oltre quelli che ogni smartphone può far comparire a schermo. Certo, talvolta si trovano anche dei tasti fisici o trigger montati proprio dietro la scocca o su uno dei lati, ma per quanto riguarda quelli touch, ovvero nascosti, c'è bisogno che abbiano una grande reattività al tocco. Ebbene, questa reattività è chiamata anche frequenza di campionamento del tocco (touch sampling rate). Come anticipavo, la reazione al tocco si misura sia per questi tasti touch sia sul display vero e proprio, dove appunto per ogni gioco si possono trovare comandi in punti diversi dello schermo. La frequenza di campionamento su questo tipo di device può raggiungere anche fino a 720 Hz, raramente anche oltre 1000 Hz, per una o più dita (multi-touch). Ovviamente, più alta è la frequenza maggiore è la reattività che può fare la differenza nelle prestazioni, specie in giochi di natura competitiva.

Batteria

logo batteria

Più lo smartphone è carico, più si gioca. È ovvio sottolinearlo, come è ovvio che la maggior parte degli smartphone da gaming, complice anche le loro dimensioni, che, come detto, oscillano tra i 6,5 pollici e i 7, montano batterie molto capienti. Può capitare, di ritrovare anche due porte USB (magari una di esse posizionata sul lato lungo dello smartphone) o più per garantire una ricarica costante del dispositivo, in modo da permettere di non interrompere mai le sessioni, soprattutto tenendo lo smartphone in landscape (ossia in orizzontale). Tali porte extra, possono essere inserite dai produttori anche per montare dei moduli accessori dedicati alla carica esterna o a ventole e dissipatori.

Molto spesso, il punto forte di questi smartphone può essere la gestione della batteria (che può superare anche i 6.000 mAh di capienza in alcuni modelli) tramite software dedicati, durante le sessioni di gioco ma anche al di fuori, dando la facoltà di gestire sia i cicli di ricarica, sia l'intensità e la velocità del processo di ricarica. Per tale scopo, talvolta le batterie sono montate in due celle separate (es. due comparti separati da 3.000 mAh), non andando a gravare troppo sull'equilibrio generale del dispositivo, e soprattutto sulla gestione del calore del SoC.

Connettività

logo linea mobile

Infine, credo ne valga la pena citare l'importanza delle connettività. Infatti, essendo dispositivi con i quali giocare in mobilità, soprattutto per videogiochi che richiedono una connessione Internet costante come possono essere Fortnite, COD Mobile, League of Legends: Wildrift, credo che un buon modello di smartphone gaming debba essere equipaggiato di un'antenna 5G, nonostante sul nostro territorio questa tecnologia non sia ancora così diffusa. Un punto in più a favore, inoltre, può essere la presenza della connettività Wi-Fi 6, che è ampiamente supportata e anzi, spesso integrata, nei chip set degli ultimi modelli di Snapdragon (processori Qualcomm). Da ricordare la presenza di tali connettività anche per usufruire di tutta quella serie di servizi di cloud gaming che ormai stanno entrando a far parte della vita di ogni videogiocatore, su ogni piattaforma, come ad esempio Xbox Game Pass, NVIDIA GeForce NOW e Apple Arcade.

Quale smartphone gaming comprare

Fatte queste premesse fondamentali per selezionare i migliori smartphone gaming, siamo pronti per individuare quelli che sono i migliori modelli che puoi trovare nei negozi e store online.

Miglior smartphone da gaming economico

In questa parte della guida, vedremo gli smartphone un po' più modesti per specifiche, ma che nonostante il prezzo e la mancanza di sofisticate tecnologie dedicate al gaming, possono comunque garantirti qualche ora di gioco a buoni livelli.

HONOR 50

HONOR 50

Partendo dal modello col prezzo leggermente più alto, posso farti conoscere uno degli smartphone della serie HONOR più amati, ovvero HONOR 50. Questo smartphone del marchio di casa Huawei, a dispetto del prezzo accessibile può offrire davvero delle prestazioni notevoli. Il suo SoC è composto da uno Snapdragon 778 G e GPU Adreno 642L, accompagnati da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria per scaricare quindi un bel po' di giochi. Il display è un ottimo OLED da 6,57 pollici e ha i bordi curvi. La risoluzione è di 2340×1080 con 392 ppi di densità, ma il punto forte sono la frequenza d'aggiornamento a 120 Hz e la notevole frequenza di campionamento tattile del 300 Hz. Affidabilissima è anche la sua batteria, progettata con un design a doppia spirale, la quale ha una capienza di 4.300 mAh e la modalità SuperCharge a 66 watt che consente una ricarica al 70% in circa 20 minuti e al 100% in 40 minuti. Insomma, un ottimo smartphone e una discreta macchina da gioco, in particolare per processore e display.

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realme GT Master Edition

realme GT Master Edition

Come secondo smartphone della categoria, leggermente più economico, torniamo al marchio realme con realme GT Master Edition, il quale potrebbe essere definito il miglior smartphone gaming 300 euro. Infatti, è equipaggiato da un ottimo Qualcomm Snapdragon 778G e una GPU Adreno 642L accompagnati dalle memorie che a seconda delle configurazioni possono essere: 6 GB di RAM e 128 di memoria di archiviazione, oppure 8 GB di RAM e 256 GB di ROM. Vale la pena far notare che c'è la possibilità di estendere il quantitativo di RAM fino a 5 GB nelle impostazioni. Il display è un AMOLED di 6,43 pollici con una notevole luminosità di 1000 nit, contrasto di 5000000:1 e risoluzione di 2400×1080 pixel. Il pezzo forte sono le frequenze: 120 Hz per il refresh rate e 360 Hz per quella di campionamento tattile. Da segnalare la presenza della Modalità GT, attivabile durante i giochi, utile ad aumentare al massimo le prestazioni del device, anche grazie al sistema di raffreddamento, composto da un'ampia camera di vapore e un dissipatore di calore dedicato che gestisce quasi il 100% delle fonti di calore. Questo buon sistema di controllo delle temperature è affiancato dalla ottima carica SuperDart a 65 watt, che garantisce sempre ottime performance per la batteria di 4.300 mAh. Il caricabatterie di 65 W incluso in confezione permette una carica del realme Master Edition da 0 a 100 in circa 33 minuti.

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OPPO Reno7

OPPO Reno 7

Un terzo smartphone gaming economico può essere l'OPPO Reno7. Se fossi fortunato potresti trovarlo a cifre davvero interessanti che lo renderebbero il miglior smartphone gaming sotto i 200 euro. Infatti, è equipaggiato da un buon Snapdragon 680 e una GPU Adreno 610 rafforzati dalle memorie 8 GB di RAM e 128 di memoria di archiviazione, dove anche in questo caso c'è la possibilità di estendere il quantitativo di RAM fino a 5 GB via software attingendo da una parte dei 128 GB di ROM inutilizzati. Il display è un AMOLED, coperto da Gorilla Glass 5, di 6,43 pollici con luminosità fino a 600 nit, densità di pixel di 409 ppi e risoluzione di 2400×1080 pixel. Notevoli le frequenze: oltre 90 Hz per il refresh rate, gestita da intelligenza artificiale, e 120 Hz per quella di campionamento tattile fino a 5 dita mentre si raggiungono 180 Hz con sole due dita. Da segnalare la presenza dell'Eye Care Display by Samsung per la protezione da luce blu e la certificazione IPX4 che protegge quindi OPPO Reno 7 dagli schizzi d'acqua. La presenza della modalità Game Focus permette di aumentare le prestazioni al massimo possibile durante le sessioni di gioco e soprattutto gestire o silenziare notifiche e interazioni con altre app. La batteria è di 4.500 mAh con ricarica rapida SUPERVOOC di 33 watt.

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Migliori smartphone gaming di fascia media

Veniamo al gruppo di smartphone gaming che occupano la fascia media. Alcuni davvero hanno poco da invidiare ai top, vedrai potranno anche stupirti. Le aziende produttrici sono delle garanzie, anche e soprattutto per le innovazioni che sanno apportare ai loro prodotti.

BLACK SHARK 4

BLACK SHARK 4

Continuando con la categoria degli smartphone gaming un po' più economici, il primo che vorrei inserire nel trio dei migliori è ancora una volta un modello di casa Xiaomi. Ebbene sì, il BLACK SHARK 4 vale davvero la pena di essere considerato per l'acquisto, soprattutto al prezzo in cui lo potresti trovare nei negozi. È a tutti gli effetti un BLACK SHARK, con le stesse particolarità dei modelli top, al netto di un processore leggermente meno recente. Infatti, questo smartphone monta sempre un Qualcomm ma nella variante Snapdragon 870 accompagnato dalla GPU Adreno 650. La RAM è disponibile, a seconda della configurazione, nei tagli 8 GB con 128 GB di memoria di archiviazione oppure 12 GB di RAM con 128 o 256 GB di memoria ROM. Il display ha caratteristiche molto simili a quelle dei modelli superiori, ovvero 6,7 pollici con 2400×1080 pixel e 394 ppi. Il pannello è un AMOLED e la frequenza di aggiornamento raggiunge i 144 Hz, con una risposta al tocco che supera invece la straordinaria frequenza di 720 Hz e una latenza al tocco che si aggira intorno agli 8,3 ms. Anche in questo caso, supporto a HDR 10+ e contrasto di 5000000:1. Da segnalare in questo modello la presenza dei trigger pop-up che in pratica hanno le stesse funzioni già viste poco fa con il BLACK SHARK 5 Pro. La batteria ha una capienza leggermente inferiore, ma pur sempre di 4.500 mAh con possibilità di ricarica a 120 W, la quale permette una carica da 0 a 100 in meno di 25 minuti. In confezione, è presente un caricabatterie standard di 67 W. Da non dimenticare, è anche la possibilità di avere un accessorio modulare chiamato Funcooler 2Pro, una sorta di ventola che aiuta il SoC a non surriscaldarsi, acquistabile ovviamente a parte.

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realme GT 2 Pro

realme GT 2 Pro

Restiamo in Cina in termini di produttori, inserendo nella lista uno degli smartphone più performanti della serie realme. Il realme GT 2 Pro, nonostante il prezzo abbastanza abbordabile, ha poco da invidiare ai top di gamma della categoria, almeno in termini di prestazioni. Partendo sempre dal SoC, anche questo modello monta una CPU a 8 core Snapdragon 8 Gen1 affiancato da una GPU Adreno 730. Le memorie sono disponibili in due configurazioni diverse, ovvero 8 o 12 GB di RAM con 128 o 256 GB di ROM. Il display è davvero eccezionale, trattandosi di un ampio 6,7 pollici, coperto da un Gorilla Glass Victus, con risoluzione 2k ovvero 3216×1440 pixel. Il tutto arricchito da 1400 nit per quanto riguarda la luminosità, 525 ppi di densità, 10240 livelli singoli di luminosità e un rapporto di contrasto di 5000000:1. Da segnalare anche il supporto a HDR 10+. Ancora più incredibili sono le frequenze, in particolare quella di campionamento del tocco che raggiunge i 1000 Hz ma anche quella delle immagini che raggiunge le frequenze da 1 a 120 Hz in modo adattivo. La batteria è di 5.000 mAh con una carica di 65 watt che raggiunge il 100% in circa 33 minuti. Molto utile però può essere l'espansione della RAM. Ovviamente, non espande la capacità della RAM, ma andando nell'apposita pagina tra le impostazioni, è possibile permettere allo smartphone di utilizzare una quantità di memoria di archiviazione come fosse una partizione supplementare della memoria RAM. A un costo più basso, potresti considerare l'acquisto anche del modello base, ovvero il realme GT 2. Le differenze principali sono di nuovo nel processore e nella GPU, che qui sono rispettivamente uno Snapdragon 888 e una GPU Adreno 660. Facilmente riscontrabili sono le differenze nel display, che ovviamente vanno anche ad abbassare notevolmente il prezzo. Qui i pollici sono 6,63, ma la differenza principale è nella risoluzione che è di 2400×1080 pixel oltre che nella densità che scende a 397 ppi. Il pannello però è sempre un AMOLED, anche se coperto da un Gorilla Glass 5. Le altre caratteristiche sono pressoché invariate, compresa la frequenza di campionamento del tocco fino a 1000 Hz, per cui in generale resta un ottimo smartphone per il gaming.

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POCO F4 GT

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Il marchio POCO è nato ancora una volta in Cina, e in particolare, di nuovo, presso i centri di sviluppo del brand Xiaomi. L'ultimo dei migliori smartphone gaming più economici che vedremo insieme è proprio il POCO F4 GT. Anche questo modello, ha un SoC di prima categoria, caratterizzato dall'attuale top dei processori mobile, ovvero i Qualcomm Snapdragon 8 Gen1 con la GPU di ultima generazione Adreno 730. Le memorie sono disponibili in due configurazioni, anche in questo caso: 8 GB di RAM con 128 GB di memoria di archiviazione oppure 12 GB di RAM e 256 di ROM. Il display si fa abbondantemente rispettare, con il suo pannello AMOLED e i 6,67 pollici ricoperti da un Gorilla Glass Victus. La risoluzione è di 2400×1080 pixel con densità di 395 ppi. Il rapporto di contrasto 5000000:1 e il supporto all'HDR 10+ sono altri punti a favore. Per quanto riguarda le frequenze, il refresh rate raggiunge i 120 Hz mentre la frequenza di campionamento del tocco supera i 480 Hz. Restando nell'ambito della sensibilità dei tocchi, credo sia gradita la presenza di trigger pop-up sul lato destro dello smartphone, i quali possono gestire oltre 1,5 milioni di tocchi. Veniamo alla batteria. La capienza è di 4.700 mAh, suddivisa in due celle da 2.350 mAh e la carica è un Hypercarge a 120 watt che può garantire in circa 18 minuti una carica completa. Un caricabatterie a 120 W è incluso in confezione. Della stessa famiglia, potresti considerare interessante anche il POCO F4, che presenta molte differenze ma resta una valida alternativa. Il processore è il pur sempre valido Snapdragon 870 accompagnato da Adreno 650. Cambiano anche le configurazioni: 6 GB di RAM e 128 GB di memoria oppure un massimo di 8 GB di RAM con 256 GB di memoria di archiviazione. Il display è pressoché lo stesso, discorso diverso per la batteria che è leggermente meno capiente, 4.500 mAh ma garantisce una carica a 65 watt completa al 100% in circa 38 minuti.

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Miglior smartphone gaming top di gamma

Concludiamo con quelli che possono essere considerati i veri e propri “mostri” della categoria. Ti avverto, si tratta di prodotti molto costosi ma, qualora ti sarà possibile, di certo non ti pentiresti di spendere certe cifre per giocare al top.

Asus ROG Phone 6 pro

Asus ROG Phone 6 Pro

Direi che nella categoria dei prodotti Premium, non si può iniziare meglio che con l'ultimo di casa ASUS. L'azienda di Taipei ormai è celebre per la sua linea di prodotti dedicati ai giocatori, in diversi ambiti, e già da diversi anni ha incluso smartphone gaming nella sua famiglia ROG (Republic of Gamers). Siamo infatti esattamente al sesto modello, chiamato Asus ROG Phone 6 e uscito appunto anche nella sua versione Pro. Partendo dal SoC, il top di gamma ROG monta il meglio dei processori mobile di casa Qualcomm, ovvero uno Snapdragon 8 Plus Gen 1 accompagnato da una GPU Adreno 730 e una memoria RAM di 18 GB. Per quanto riguarda la memoria interna, il taglio è di 512 GB e non espandibile. Il display è un Samsung AMOLED ricoperto dal granitico Gorilla Glass Victus e ha una risoluzione di 2448×1080 racchiusi in 6,78 pollici. Impressionanti sono la frequenza di aggiornamento che raggiungono i 165 Hz e il touch sampling rate che raggiunge oltre 720 Hz oltre a una latenza al tocco di 23 ms. Inoltre, lo schermo è dotato di supporto a HDR 10+ e alla tecnologia Eye Care Display, una tecnologia Samsung dedicata alla protezione della vista dall'esposizione alla luce blu. La batteria ad alta capacità è di 6.000 mAh con un adattatore HyperCharge di 65 watt che può portare lo smartphone a una carica da 0 a 100 in circa 40 minuti. Da tenere presente che vi è una porta Usb-C sia sul lato basso, sia lateralmente per garantire sempre la carica ai giocatori. Vale la pena avere una certa attenzione sui pulsanti a ultrasuoni che sono presenti nel sistema AirTrigger 6. Questo sistema è integrato sul lato destro del ROG Phone, ossia in alto a sinistra e in alto a destra sul bordo dello smartphone posizionato in landscape (presa a due mani). I pulsanti sono due, ma sono configurabili a proprio piacimento, gestibili quindi con diverse gesture, tra cui alcune inedite come: Dual Action, Premi e solleva, Gyroscope aiming. Per quanto riguarda il marchio ROG, ti consiglierei di valutare anche l'acquisto della variante normale e non pro, quindi il ROG Phone 6 o addirittura quello della variante top del modello precedente, ovvero il ROG Phone 5s Pro. Di fatto, questi smartphone gaming offrono eccellenti prestazioni e si differenziano molto poco dal nuovo arrivato. Nello specifico, la variante normale del Rog phone 6 perde qualcosa solo per quanto riguarda la RAM, passando dai 18 GB del Pro ai 16 GB. Mentre, il modello precedente 5s Pro, si differenzia per il processore, che però è pur sempre parte di uno dei migliori SoC presenti sul mercato (Qualcomm Snapdragon 888 Plus con GPU Adreno 660 accompagnato da una RAM di 18 GB) e una frequenza d'aggiornamento del display che scende ai comunque validissimi 144 Hz anziché 165 degli ultimi modelli.

REDMAGIC 7 Pro

REDMAGIC 7 Pro

Il secondo tra gli smartphone gaming che mi sento di annoverare tra i migliori è il top di gamma dell'azienda cinese Nubia, ovvero il REDMAGIC 7 Pro. Nubia si è saputa imporre in pochi anni in questo tipo di mercato dedicato ai gamers, e lo dimostra l'incredibile fattura e innovazione che caratterizzano questo modello, ma anche i suoi fratelli “minori”. Il REDMAGIC 7 Pro, monta il top in termini di processore, ovvero ancora una volta un Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1 a 6g Bit affiancato da una GPU Adreno 730. La memoria RAM può variare a seconda dei paesi, ma comunque raggiunge 16 GB di capienza. Stesso discorso per la memoria di archiviazione che può variare da 128 GB fino ai 512 GB, non espandibili. Il display, come dichiarato dall'azienda, presenta delle tecnologie basate sull'azione di elettrodi a onda, che riducono la diffrazione della luce generata dalle grafiche, generando immagini sempre nitide. Per quanto riguarda le specifiche, si tratta di un AMOLED di 6,8 pollici con risoluzione di 2400×1080 pixel e densità di 387 ppi, il tutto coperto da un Gorilla Glass 5. Impressionante non tanto la frequenza d'aggiornamento che si ferma intorno ai 120 Hz, modulabili comunque tramite software, ma soprattutto quella del campionamento del touch, la quale raggiunge una frequenza di 960 Hz per tocchi con più dita. La batteria è molto affidabile, nonché molto capiente, dati i 5.000 mAh suddivisi in due celle all'interno della scocca e la ricarica rapida che supporta i 65 W. Un plus gradito è la presenza di una sorta di powerbank chiamata Gan quick charger presente già in confezione, che appunto garantisce una ricarica con il wattaggio dichiarato. Notevoli sono anche il sistema di trigger, cioè di tasti touch presenti sul bordo lungo del REDMAGIC 7 Pro, che hanno una frequenza di campionamento di oltre 500 Hz e una velocità di risposta di 8 ms. Restando nella famiglia dei REDMAGIC, ti consiglio anche di considerare l'acquisto dei modelli leggermente inferiori al top di gamma di Nubia come REDMAGIC 7 e REDMAGIC 6s pro. Il primo, presenta quasi le stesse specifiche a eccezione del sistema di raffreddamento che in questo caso è il sistema ICE 8.0. Addirittura, c'è da dire che ha un display con frequenza d'aggiornamento superiore del modello Pro, che raggiunge ben 165 Hz. Stesso discorso per il modello 6s pro, almeno per quanto riguarda gli fps del display, mentre per quanto concerne il SoC è leggermente inferiore, montando uno Snapdragon 888 Plus con Adreno 660 e 12 GB di RAM.

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BLACK SHARK 5 Pro

BLACK SHARK 5

Il terzo che considero tra i migliori smartphone gaming è prodotto ancora una volta da una casa produttrice cinese, se possibile però più famosa delle altre due ormai nel nostro mercato, ovvero Xiaomi. Quest'ultima, con la sua serie BLACK SHARK si è imposta prepotentemente nell'ambito del gaming mobile. Il modello di cui ti voglio parlare è il top di gamma della serie, BLACK SHARK 5 Pro. Partendo sempre dal SoC, anche il top dei BLACK SHARK è equipaggiato di uno Snapdragon 8 Gen1 con GPU Adreno 730. Per quanto concerne il taglio delle memorie, è disponibile in due configurazioni: una da 8 GB di RAM e 128 di ROM (memoria di archiviazione) e una più potente di 12 GB di RAM con una memoria di 256 GB. In entrambi i casi, le memorie non sono espandibili. Il display, definito da Xiaomi E-sports display, è di grande qualità essendo un OLED con contrasto 5000000:1 e supporto a HDR 10+ con densità di pixel 395 ppi. Le dimensioni sono di 6,7 pollici, la risoluzione è 2400×1080 pixel e una peculiarità del display è rappresentata dal sistema di Dual Ambient Light Sensors, che con 16000 livelli di brillantezza aiuta lo smartphone a gestire al meglio la luminosità del display in ogni condizione. Notevoli sono anche la frequenza d'aggiornamento, a 144 Hz e soprattutto la frequenza di campionamento del tocco che raggiunge i 720 Hz, gestita dall'intelligenza artificiale che gestisce al meglio la latenza. Da citare è la tecnologia Dual Zone, che permette di compiere complessi movimenti con più dita sul display in ogni situazione di gioco. Inoltre, molto utili sono i trigger pop-up, posizionati sempre su uno dei lati più lunghi dello smartphone, che oltre essere perfetti per il gioco con la loro notevole sensibilità, sono utili per altre funzioni dedite al gaming o meno come: gestire le luci, flash compreso, o il sovraccarico della RAM, registrare audio o le azioni a schermo, fare screenshot e altro. Per quanto riguarda batteria, essa ha una capienza di 4.650 mAh, con Iper ricarica a 120 watt che consente una ricarica rapida in due modalità: Ultimate, ciclo completabile in circa 15 minuti ed Even, che termina in circa 25 minuti dando anche una mano al sistema generale per la dissipazione.

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Della famiglia BLACK SHARK, potresti voler acquistare anche i fratelli minori del 5 Pro, ossia Xiaomi BLACK SHARK 5 e Xiaomi BLACK SHARK 4 Pro che non presentano moltissime differenze dal top di gamma. Le differenze sostanziali sono ancora una volta presenti nelle componenti del SoC. Tuttavia, entrambi montano processori ancora all'avanguardia: il BLACK SHARK 5 base ha un Qualcomm Snapdragon 870 con GPU Adreno 650, mentre il 4s Pro, uno Snapdragon 888 Plus con Adreno 660. L'altra differenza sostanziale sta nel tipo di pannello del display, il 5 base monta un AMOLED mentre il 4s Pro un Super AMOLED. Ricordo che tutti e tre i modelli hanno diversi accessori compatibili acquistabili a parte, utili sia per il gameplay con dei moduli utili per i trigger e tasti ulteriori e soprattutto per il raffreddamento con diversi tipi di ventole modulari.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.