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Quale smartphone comprare a 300 euro

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Stai cercando uno smartphone potente, con una buona qualità costruttiva, ma non vuoi spendere cifre eccessive come quelle necessarie per acquistare i terminali top di gamma? Beh, con un budget di circa 300 euro dovresti riuscire a cavartela in maniera egregia. Lo so, non si tratta di una cifra di poco conto. Però se cerchi un device capace di non farti rimpiangere le prestazioni e la qualità costruttiva dei telefoni più pregiati, non puoi scendere sotto questa soglia di prezzo, mi spiace.

Fai dunque le tue valutazioni e, se ritieni che 300 euro sia una cifra adeguata per l’acquisto di un nuovo smartphone, lascia che ti dia una mano a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Ti spiegherò prima quali sono le principali caratteristiche tecniche che bisogna prendere in conservazione prima di acquistare un telefono: display, processore, RAM, storage ecc. e poi ti suggerirò quale smartphone comprare a 300 euro proponendoti una serie di telefoni fra quelli che attualmente offrono il miglior rapporto tra qualità e prezzo.

Che ne dici? Ti piace come idea? Bene, se la tua risposta è affermativa, prenditi qualche minuto di tempo libero e scopri subito qual è lo smartphone da 300 euro più adatto a te grazie ai suggerimenti che sto per darti. Buona lettura e buona “caccia” al telefono!

Indice

Come scegliere uno smartphone da 300 euro

Anche se accomunati da un prezzo, quello dei 300 euro, che potrebbe far pensare a un livellamento delle specifiche tecniche, in realtà gli smartphone che si possono trovare nella fascia media del mercato hanno caratteristiche, peculiarità e funzioni totalmente differenti tra loro. Per individuare quello che fa maggiormente al caso tuo devi imparare ad analizzare e valutare vari parametri tecnici: eccoli tutti in dettaglio.

Display

Il display è uno dei componenti più importanti in uno smartphone. Da esso dipendono le dimensioni del telefono, il suo grado di maneggevolezza (sul quale, però, influiscono anche i materiali costruttivi e lo spessore delle cornici) e la qualità della fruizione di foto, video e contenuti testuali.

Per quanto concerne le dimensioni, non c’è molto da dire: più è grande lo schermo di uno smartphone e più aumenta la comodità con la quale si riesce a fruire di contenuti quali foto, video e pagine Web. Di contro, diminuisce la maneggevolezza del dispositivo e si perde (o comunque si limita) la possibilità di usarlo con una mano sola. Volendo fissare dei limiti di grandezza, possiamo dire che oltre i 5.2″ possono cominciare a esserci dei problemi di maneggevolezza.

Subito dopo le dimensioni, va valutata la risoluzione del display, che si misura in pixel e indica il grado di nitidezza dei contenuti su schermo. Molto banalmente, più pixel vengono riprodotti su schermo e più i contenuti risultano nitidi. Le risoluzioni più diffuse sugli smartphone da 300 euro sono quelle HD (1280 x 720 pixel), Full HD (1920 x 1080 pixel) e QHD (2560 x 1440 pixel).

Collegato alla risoluzione c’è anche il valore relativo alla densità di pixel, il quale si misura in ppi (pixels per inch) e indica, per l’appunto, il numero di pixel riprodotti in ogni pollice di schermo. Anche in questo caso, a un valore più alto corrisponde una maggiore nitidezza dei contenuti su schermo. Va poi valutato il rapporto prospettico del display, che è quasi sempre di 16:9, ma sui telefoni di ultima generazione che hanno bordi ultra-sottili (bezel-less) può essere diverso (es. 18:9, quindi più allungato).

I telefoni bezel-less possono avere un notch, cioè una “tacca” frontale in cui sono incastonati la fotocamera frontale e i sensori per il riconoscimento del volto. Il notch può essere di dimensioni standard, come quello di iPhone X, o più piccola (a goccia). In alterativa possono esserci un “foro” in un angolo del display oppure un meccanismo pop-up per la fotocamera frontale a scomparsa.

Infine, bisogna prendere in considerazione il tipo di pannello montato sullo smartphone. I telefoni equipaggiati con pannelli di tipo LCD IPS (che al momento sono quelli più diffusi) necessitano di retroilluminazione del display, assicurano una riproduzione dei colori estremamente fedele e si comportano molto bene sotto la luce diretta del sole. I telefoni equipaggiati con pannelli AMOLED/Super AMOLED, invece, non necessitano di retroilluminazione per il display, assicurano un miglior rapporto di contrasto, dei neri più profondi (in quanto i pixel neri vengono effettivamente spenti) e dei consumi energetici ridotti. Di contro, però, sono meno visibili sotto la luce del sole e riproducono i colori in maniera meno realistica dei pannelli IPS.

Processore, RAM e memoria interna

Leggendo la scheda tecnica di uno smartphone, ti imbatterai sempre nella descrizione di componenti quali il processore, che è un po’ come il cervello del telefono ed è quello che determina la velocità generale del device; la memoria RAM, che è quella che ospita momentaneamente i dati delle applicazioni in uso e determina la velocità del multi-tasking, e la memoria interna, che è quella in cui vengono conservati in maniera permanente dati, app e sistema operativo.

Per valutare la potenza del processore (che negli smartphone è incluso nel SoC, un chip che contiene il processore, il processore grafico e altri componenti necessari al funzionamento del dispositivo) devi controllare il numero di core dai quali è composto quest’ultimo e la loro frequenza operativa, che si misura in GHz. I core sono le unità di calcolo che si suddividono i calcoli da svolgere (per semplificare al massimo il discorso).

Per quanto concerne la RAM, non c’è molto da dire: più GB di memoria ci sono e più il telefono è abile nella gestione del multi-tasking. Questo significa che non ci sono blocchi, freeze o refresh forzati nel passaggio da una app all’altra. Se vuoi prestazioni decenti, non acquistare smartphone con meno di 2GB di RAM.

Batteria

La capacità delle batterie installate negli smartphone si misura in milliampereora (mAh). Di conseguenza, a un maggior numero di mAh della batteria dovrebbe corrispondere una maggiore autonomia del telefono. Ma le cose non stanno esattamente così.

Sulla reale autonomia di uno smartphone influiscono anche variabili come l’ottimizzazione del software e l’efficienza energetica del processore. Questo significa che per scoprire l’autonomia di uno smartphone nel “mondo reale” non devi fermarti al valore dei mAh o alle cifre dichiarate dai produttori: devi cercare pareri di utenti che hanno usato il dispositivo o recensioni online realizzate da recensori indipendenti.

Supporto 4G/5G e connettività

Il supporto 4G/LTE è disponibile su tutti gli smartphone da 300 euro, ma può variare la velocità massima di download e upload supportata da questi ultimi. La tecnologia LTE, infatti, si suddivide in varie categorie e ad ogni categoria corrisponde una velocità massima teorica di download e upload differente. Per sfruttare al massimo le potenzialità delle reti italiane, ti consiglio di acquistare uno smartphone dotato di supporto alla tecnologia LTE di Categoria 6 o superiore, grazie al quale potrai navigare fino a 300Mbps in download.

Se acquisti uno smartphone importato dalla Cina, devi fare poi attenzione alla presenza del supporto per la banda 20 (800MHz). Molti smartphone di importazione cinese, infatti, non dispongono del supporto alla banda 20 dell’LTE e questo non consente di sfruttare la connessione 4G/LTE con alcuni operatori (es. Wind) in aree in cui il segnale non è molto forte (si viaggia in 3G).

Il supporto alla rete super-veloce 5G, invece, è meno presente nei device di fascia media; nei top di gamma superiori ai 300 euro invece è quasi la prassi ormai. Ad ogni modo, in futuro le cose sono destinate a cambiare molto rapidamente e vedremo molti smartphone da 300 euro con supporto 5G.

Da tenere in considerazione ci sono anche le caratteristiche relative alla connettività Wi-Fi. Più in dettaglio, ti consiglio di controllare la compatibilità dello smartphone con le reti dual-band a 5GHz e con la tecnologia wireless AC che permette di sfruttare un’elevata velocità di trasferimento dei dati all’interno della rete locale (a patto che il router in uso supporti anch’esso tale tecnologia).

Supporto dual-SIM

Alcuni smartphone da 300 euro dispongono del supporto dual-SIM. Questo significa che permettono di usare due SIM e due numeri di telefono contemporaneamente ma, attenzione, perché nella maggior parte dei casi la seconda SIM risulta non disponibile se la prima è impegnata in una chiamata (sistema dual-SIM dual standby). Per avere due SIM completamente indipendenti e mantenere la reperibilità della seconda scheda quando la prima è impegnata in una chiamata, dovresti acquistare uno smartphone dual-SIM full active, che però attualmente sono una rarità.

Per quanto concerne la connessione Internet, la maggior parte dei telefoni dual-SIM prevede l’utilizzo della rete 4G su una scheda e l’utilizzo della rete 2G (quindi solo della linea voce) sulla seconda con la possibilità di passare la connessione dati da uno slot all’altro via software (operazione denominata switch a caldo).

Alcuni smartphone prevedono un solo slot per la seconda SIM e l’espansione della memoria, quindi fai attenzione: potresti ritrovarti a dover scegliere se usare le funzionalità dual-SIM o se installare una microSD nel telefono.

Quale smartphone comprare a 300 euro

Fotocamere

Ami scattare molte foto e girare molti video? Allora informati bene circa le prestazioni fotografiche dello smartphone che stai per comprare. Le caratteristiche alle quali devi guardare con maggiore interesse sono: il numero di Megapixel delle fotocamere, cioè il numero di pixel, espresso in milioni, da cui sono composte le immagini che vengono catturate; l’apertura del diaframma, che indica il quantitativo di luce catturato dall’obiettivo e si misura in f/xx (più è basso il numero e migliori sono le foto scattate in condizioni di scarsa illuminazione); la presenza dello stabilizzatore e la risoluzione e il framerate massimo dei video.

Se non vuoi “perderti” in tutti questi parametri tecnici, puoi cerca una recensione dello smartphone di tuo interesse e visualizzare foto e video di esempio realizzati con quest’ultimo.

Sensore d’impronte

Il sensore d’impronte è un componente che permette di sbloccare lo smartphone – e di autenticarsi in varie app e servizi – semplicemente poggiando il dito su di esso. Può essere posto sul lato frontale o sul lato posteriore del telefono (posizione, quest’ultima, abbastanza scomoda in quanto non permette di sbloccare lo smartphone quando è poggiato su una superficie piana) e le sue prestazioni sono variabili. Questo significa che a seconda del telefono che acquisterai, potrai trovare un sensore d’impronte più o meno preciso e più o meno rapido nel riconoscere l’impronta digitale.

Molti device di ultima generazione con design bezel-less abbinano il sensore d’impronte (o lo sostituiscono) a un sistema di sblocco facciale, cioè alla possibilità di sbloccare il telefono facendosi riconoscere dalla sua fotocamera frontale. Si tratta di una feature molto interessante che, proprio come il sensore d’impronte, ha sia vantaggi che svantaggi. Sta al gusto e alle necessità di ognuno valutare il sistema migliore.

Sistema operativo

Qual è il miglior sistema operativo per smartphone? Impossibile dare una riposta certa: dipende tutto dai propri gusti e dalle proprie necessità. Posso però darti delle indicazioni su quali sono i sistemi più diffusi al momento e i loro principali pregi/difetti.

  • Android – è il sistema operativo più diffuso in ambito smartphone e anche quello più presente nei terminali da 300 euro. Ha dalla sua la compatibilità con una vasta gamma di applicazioni e giochi e un altissimo grado di personalizzazione. I suoi principali punti negativi sono la suscettibilità ai malware e la frammentazione con la quale i vari produttori permettono di scaricare gli aggiornamenti di sistema. La sua interfaccia può essere personalizzata profondamente dai produttori, quindi è facile trovare menu e app predefinite diverse su smartphone di diversa marca. Nei terminali di importazione cinese possono mancare la lingua italiana e il Google Play Store, quindi fai attenzione!
  • iOS – è il sistema operativo degli iPhone di Apple. Può contare su tantissime app e giochi come Android (forse, in linea di massima, le app sono un po’ più curate su questa piattaforma), non soffre di grossi problemi legati ai malware e si aggiorna puntualmente non appena Apple rilascia nuove versioni del software. Di contro è più “chiuso” di Android e quindi in alcuni contesti può risultare limitante.
  • Windows 10 Mobile – è la versione mobile di Windows. Purtroppo non ha riscosso molto successo e quindi ora si trova in una situazione di stallo. È un buon sistema operativo e non ha problemi di malware, ma purtroppo al momento offre pochissime app e giochi. Spendere 300 euro per uno smartphone equipaggiato con un sistema operativo che vive in un limbo e dal futuro incerto non è propriamente una buona idea, quindi in questo post non ti consiglierò terminali di questo tipo.

Quale smartphone comprare a 300 euro

Altre caratteristiche

Altre caratteristiche che devi prendere in considerazione prima di acquistare uno smartphone sono la qualità del comparto audio (numero di speaker, volume, qualità in chiamata ecc.); la presenza del chip NFC che permette di effettuare micro-pagamenti e di collegare il telefono ad altri device che supportano tale tecnologia; la connettività OTG per il collegamento di tastiere, chiavette, hard disk e altri dispositivi USB allo smartphone; la presenza di tasti retroilluminati e dei LED di notifica e il grado di impermeabilità del dispositivo.

Migliori smartphone da 300 euro

Adesso dovresti sapere, almeno per sommi capi, come giudicare le caratteristiche di uno smartphone. Direi dunque di mettere al bando le ciance e di scoprire, insieme quale smartphone comprare a 300 euro tra quelli attualmente in commercio.

Xiaomi POCO X3 NFC

Xiaomi POCO X3 NFC

Se vuoi mantenerti sotto la soglia dei 300 euro e portarti ugualmente a casa uno smartphone di tutto rispetto, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata al POCO X3 NFC di Xiaomi, che è uno dei best-buy assoluti di questa fascia di prezzo. È caratterizzato da un design bezel-less con foro per la fotocamera frontale (da 20MP con apertura f/2.2) e punta forte sul suo display, un IPS LCD da 6.67“ e 1080 x 2400 pixel con frequenza di aggiornamento a 120Hz, quindi molto fluido in tutte le animazioni. Lo schermo è inoltre dotato di supporto HDR10 ed è da 450 nits, risulta quindi molto luminoso anche sotto la luce diretta del sole. Sotto ”il cofano" troviamo un chipset Qualcomm SM7150-AC Snapdragon 732G Octa-Core fino a 2.3 GHz, una batteria da 5.160 mAh (con supporto alla ricarica rapida) e una combinazione di storage e RAM di 64/6GB o 128/6GB (con supporto alle microSD, tramite slot condiviso con la seconda SIM). Il comparto fotografico, anch’esso di rilievo, è composto da quattro sensori posteriori: uno principale da 64MP con apertura f/1.9 (wide), uno da 13MP con apertura f/2.2 (ultrawide), uno 2MP con apertura f/2.4 (macro) e uno da 2MP con apertura f/2.4 (di profondità). Supporta NFC, sblocco facciale e sblocco con impronta tramite sensore laterale. Sistema operativo: Android 10 con interfaccia MIUI 12.

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Xiaomi Mi 10T Lite 5G

Xiaomi Mi 10T Lite

Altro device Xiaomi dall’ottimo rapporto prestazioni-prezzo è lo Xiaomi Mi 10T Lite 5G che ha dalla sua il supporto 5G e una serie di altre specifiche hardware di assoluto rilievo. Cominciamo dal display, un pannello IPS LCD da 6.67" e 1080 x 2400 pixel con una frequenza di aggiornamento di ben 120Hz (quindi con animazioni super-fluide), supporto HDR10 e 450 nits di luminosità; poi ci sono il chipset Qualcomm SM7225 Snapdragon 750 5G Octa-Core fino a 2.2 GHz, 6GB di RAM e 64/128GB di storage (espandibile con le microSD, tramite slot dedicato), mentre la batteria è da 4.820 mAh con ricarica rapida. Il suo comparto fotografico è composto da una fotocamera posteriore quadrupla con sensore principale da 64MP con apertura f/1.9 (wide) + sensore da 8MP con apertura f/2.2 (ultrawide), sensore da 2MP con apertura f/2.4 (macro) e sensore di profondità da 2MP con apertura f/2.4 capaci di registrare video a 4K/30fps e 1080p/240fps; la fotocamera frontale incastonata nel foro sullo schermo è da 16MP con apertura f/2.5. Ci sono anche NFC e sensore d’impronte laterale. Sistema operativo: Android 10 personalizzato con interfaccia MIUI 12.

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Samsung Galaxy M31

Samsung Galaxy M31

Samsung è uno dei produttori di smartphone più prolifici e le sue proposte non mancano di certo nella fascia di mercato intorno ai 300 euro. Samsung Galaxy M31, ad esempio, merita una certa attenzione. Ha un design bezel-less con notch a goccia, nel quale è incastonata una selfie camera da 32MP con apertura f/2.0 capace di registrare video a 4K/30fps e 1080p/30fps) e un ottimo display Super AMOLED da 6.4" e 1080 x 2340 pixel. Sotto la scocca, invece, troviamo un chipset Exynos 9611 Octa-Core fino a 2.3 GHz, 6GB di RAM e 64/128GB di memoria interna (espandibile, tramite slot dedicato). È dual-SIM, supporta NFC, sblocco con volto e impronta (sensore sul retro) e ha una buonissima batteria da 6.000 mAh con supporto alla ricarica rapida (15W). Sul retro presenta quattro fotocamere: una da 64MP con apertura f/1.8 (wide), una da 8MP con apertura f/2.2 (ultrawide), una da 5MP con apertura f/2.4 (macro) e una da 5MP con apertura f/2.2 (depth). È animato dal sistema operativo Android 10 con interfaccia One UI.

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Samsung Galaxy A71

Samsung Galaxy A71

Samsung Galaxy A71 è uno smartphone molto interessante che, nel momento in cui scrivo, si trova abbastanza sopra la soglia dei 300 euro. Con le giuste offerte e con il passare del tempo, però, è destinato a diventare uno dei terminali più interessanti di questa fascia di prezzo. È equipaggiato con un display Super AMOLED Plus da 6.7" e 1080 x 2400 pixel, un chipset
Qualcomm SDM730 Snapdragon 730G Octa-Core fino a 2.2, 6GB di RAM, 128GB di memoria interna (espandibile con le microSD, tramite slot dedicato) e una batteria da 4.500 mAh dalla buona durata. È dual-SIM, supporta sblocco con impronta (sensore sotto lo schermo), sblocco facciale, NFC e un comparto fotografico di tutto rispetto, composto da quattro sensori sul retro (64MP wide con apertura f/1.8, 12MP ultrawide con apertura f/2.2, 5MP macro con apertura f/2.4 e 5MP depth con apertura f/2.2) e una selfie camera da 32MP con apertura f/2.2 incastonata nel foro presente sullo schermo. Sistema operativo: Android 10 personalizzato con la One UI 2.5 di Samsung.

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Realme 7 Pro

Realme 7 Pro

Adesso voglio proporti un dispositivo di Realme, azienda cinese che si sta facendo notare per i suoi device dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Realme 7 Pro, in particolare, riesce a proporre un device completo e potente restando anche sotto la fascia di prezzo dei 300 euro. Ha un design bezel-less con foro in alto a sinistra per la selfie camera (da 32MP con apertura f/2.5 e registrazione video a 1080p/120fps) ed è caratterizzato da un bel display Super AMOLED da 6.4" e 1080 x 2400 pixel con Always-on. Sotto la scocca troviamo invece un chipset Qualcomm SM7125 Snapdragon 720G Octa-Core fino a 2.3 GHz, una combinazione di storage e RAM di 128/8GB RAM (con memoria espandibile con le microSD, tramite slot dedicato) e una batteria da 4.500 mAh con supporto alla ricarica rapida a (65W). Supporta lo sblocco con il volto, è dual-SIM ha il sensore d’impronte sotto lo schermo e ha un comparto fotografico di tutto rispetto con, sul retro, quattro sensori: uno da 64MP con apertura f/1.8 (wide) + uno da 8MP con apertura f/2.3 (ultrawide), uno da 2MP con apertura f/2.4 (macro) e uno da 2MP con apertura f/2.4 (depth) capaci di registrare video a 4K/30fps e 1080p/120fps. Sistema operativo: Android 10 con interfaccia personalizzata Realme UI. Purtroppo manca l’NFC.

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Huawei Nova 5t

Huawei Nova 5t

Huawei Nova 5t è uno degli ultimi device Huawei che — almeno per il momento — viene venduto con i servizi di Google e il Play Store preinstallati; considerando che si trova sotto i 300 euro e che ha una dotazione tecnica di tutto rispetto, vale dunque la pena tenerlo in considerazione. È caratterizzato da un design bezel-less con foro in alto a sinistra (al cui interno c’è una selfie camera da 32MP con apertura f/2.0 e registrazione video a 1080p/30fps) e un display IPS LCD da 6.26" con 1080 x 2340 pixel di risoluzione. Monta poi un processore Kirin 980 Octa-Core fino a 2.6 GHz, una batteria da 3.750 mAh con supporto alla ricarica rapida e una combinazione di storage e RAM di 128/6GB o 128/8GB (non espandibile). È dual-SIM, supporta lo sblocco con il volto e con l’impronta (tramite sensore laterale) e l’NFC. Sul retro presenta quattro fotocamere: una da 48MP con apertura f/1.8 (wide) + una da 16MP con apertura f/2.2 (ultrawide), una da 2MP con apertura f/2.4 (macro) e una da 2MP con apertura f/2.4 (depth) che registrano video a 4K/30fps o 1080p/60fps. Sistema operativo: Android 9.0 (aggiornabile ad Android 10) con interfaccia EMUI 10.

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OPPO A91

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OPPO è un’altra azienda cinese che sta facendo un ottimo lavoro nell’ambito della fascia media del mercato smartphone. Tra i suoi modelli più interessanti — che ti consiglio di prendere in considerazione un pelo sotto i 300 euro, non sopra — figura questo OPPO A91, che ha dalla sua l’ormai classico design con notch a goccia, un bel display AMOLED da 6.4" e 1080 x 2400 pixel, un chipset Mediatek MT6771V Helio P70 Octa-Core fino a 2.1 GHz, 8GB di RAM, 128GB di memoria interna (espandibile con le microSD, tramite slot dedicato) e una batteria da 4.025 mAh con ricarica rapida. Il comparto fotografico è composto da una fotocamera posteriore: il sensore principale è da 48MP con apertura f/1.8 (wide), gli altri sono da 8MP (ultrawide) con apertura f/2.3, 2MP (B/W) con apertura f/2.4 e 2MP (profondità) con apertura f/2.4 e sono capaci di registrare video solo fino a 1080p/30fps (non proprio il massimo, visto quanto è possibile fare con i device concorrenti); la selfie camera è invece da 16MP con apertura f/2.0 e registra video a 1080p/30fps. È animato da Android 9.0 personalizzato con ColorOS 6.1, è dual-SIM e ha il sensore d’impronte sotto il display. Purtroppo manca l’NFC.

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Motorola Moto G 5G Plus

Motorola Moto G 5G Plus

Motorola Moto G 5G Plus è uno dei terminali di fascia media più interessanti di Motorola, anche per il suo supporto alle reti 5G di ultima generazione. È equipaggiato con un display IPS LCD da 6.7" e 1080 x 2520 pixel con frequenza di aggiornamento a 90Hz (quindi con animazioni molto fluide) e supporto HDR10, un chipset Qualcomm SDM765 Snapdragon 765 Octa-Core fino a 2.3 GHz e una combinazione di storage e RAM di 64/4GB 128/6GB (la memoria interna è espandibile con le microSD, tramite slot dedicato), mentre la batteria è da 5.000 mAh con ottima autonomia e ricarica rapida. Il comparto fotografico — non proprio ineccepibile, ma comunque buono — è composto da una fotocamera posteriore quadrupla da 48MP (wide con apertura f/1.7), una da 8MP (ultrawide con apertura f/2.2), una da 5MP (macro con apertura f/2.2) e una da 2MP (depth con apertura f/2.2) capaci di registrare video a 4K/30fps o 1080p/60fps; la fotocamera frontale è doppia da 16MP con apertura f/2.0 (wide) e 8MP con apertura f/2.2 (ultrawide) con registrazione video a 1080p/30fps. Ci sono anche NFC, sblocco con il volto e sensore d’impronte laterale. Sistema operativo: Android 10.

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Altri smartphone

Nessuno degli smartphone elencati in questo post ti ha convinto appieno? Vorresti spendere qualcosina in meno di 300 euro? Allora prova a dare un’occhiata ai miei articoli su quale smartphone comprare a 100 euro, quale smartphone comprare a 150 euro e quale cellulare comprare a 200 euro, oppure consulta la mia super-guida all’acquisto dedicata agli smartphone di tutti i prezzi e tutte le categorie. Sono convinto che in un modo o nell’altro riuscirai a trovare lo smartphone più adatto a te!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.