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Blogging anonimo: creare e pubblicare un blog anonimo su Internet

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Blogging anonimo, creare e curare su Internet un blog anonimo. Hai ragione, sono stato troppo sintetico. Mi spiego meglio. Non pochi lettori mi hanno espresso la volontà di creare e gestire un blog su Internet in forma del tutto anonima, cioè senza fare sapere chi sono.

Ritengo che alcuni strumenti, alla portata di tutti, possano permettere un elevato livello di anonimità su Internet. Non è possibile garantire l’anonimato in tutte le circostanze (basta avere installato, a nostra insaputa, sul nostro PC un programma di sorveglianza per rendere inefficaci tutti i nostri accorgimenti), ma i miei consigli, uniti ad un pizzico di buon senso, possono essere il punto di partenza per preservare la nostra identità di blogger segreto.

La prima cosa che dobbiamo fare è quella di configurare opportunamente il computer che useremo per creare e gestire il nostro blog anonimo. Partiamo dal presupposto che ad ogni computer collegato ad Internet è stato associato un indirizzo IP, un “codice identificativo” che viene associato ad ogni azione svolta su Internet e che può essere associato (hai ragione, è la terza volta che ripeto questo verbo) dal provider che lo ha assegnato al computer, come Alice, ad una persona fisica (noi).

Per restare anonimi, è di fondamentale importanza mascherare il nostro indirizzo IP. Per farlo, dobbiamo utilizzare tre strumenti del tutto gratuiti: Mozilla Firefox, TOR e TorButton. Vediamoli.

Mozilla Firefox è un browser alternativo a Internet Explorer. E’ bene abbandonare Internet Explorer per Mozilla Firefox, in quanto Internet Explorer è piuttosto vulnerabile e gli errori vengono corretti con una certa lentezza da Microsoft. Le vulnerabilità potrebbero essere utilizzate per identificarci.

TOR è un sofisticato sistema di anonimizzazione che si basa su network di proxy. I proxy sono degli intermediari: richiedono una pagina Web per conto nostro e poi la inviano al nostro computer. Il tutto significa che il sito Internet non viene a conoscenza dell’indirizzo IP del nostro computer, ma di quello del proxy che lo fa per conto nostro.

Quando utilizziamo TOR, la pagina Web, prima di arrivare al nostro computer, passa per tre differenti proxy in forma criptata. Così anche se uno o più proxy fossero compromessi, sarebbe difficile rintracciarci o leggere la pagina Web che abbiamo richiesto. L’unico limite è il rallentamento della navigazione su Internet, legata al fatto che le pagine Web che richiediamo passano per diversi proxy.

TorButton è una estensione per Mozilla Firefox che permette di attivare TOR con un singolo click e ci indica chiaramente se stiamo utilizzando TOR o meno quando navighiamo su Internet.

La seconda cosa che dobbiamo fare è quella di creare un indirizzo e-mail anonimo, che ci servirà per creare il nostro blog. L’indirizzo e-mail non deve essere associato alla nostra identità. Attraverso Mozilla Firefox e sotto la protezione di TOR, che maschera il nostro indirizzo IP e quindi la nostra identità, creiamo un indirizzo e-mail gratuito utilizzando servizi come Gmail oppure utilizziamo una e-mail usa e getta utilizzando servizi come Tempinbox o Bugmenot.

Non utilizziamo il nostro indirizzo e-mail attuale, perché quando lo abbiamo creato eravamo collegati con il nostro reale indirizzo IP associabile, quindi, alla nostra identità.

La terza e ultima cosa che dobbiamo fare è creare e gestire il nostro blog. Attraverso Mozilla Firefox e sotto la protezione di TOR, che maschera il nostro indirizzo IP e quindi la nostra identità, creiamo un blog su una piattaforma gratuita come MyBlog o WordPress.

Solitamente i servizi di questo genere ti mandano un indirizzo e-mail con un collegamento per confermare la tua registrazione. Ovviamente fai il tutto sotto la protezione di TOR.

Quando scrivi un articolo da pubblicare sul blog anonimo, scrivilo offline, cioè senza essere connesso su Internet. In questo modo, puoi scriverlo in un posto riservato, senza alcuna necessità di finirlo in tempi record e in piena tranquillità. Per scrivere il tuo articolo, utilizza ad esempio Blocco Note.

Prima di pubblicare il tuo articolo, modificane la data di pubblicazione, spostandola in avanti. L’orario di pubblicazione potrebbe essere infatti utilizzato per identificarti, mentre in questo modo si mischiano le carte.

Non ti resta infine che cancellare, al termine del blogging, tutte le tracce del browser e del tuo computer che potrebbero identificarti. Per farlo, puoi utilizzare il programma gratuito CClenaner. Per cancellare invece gli articoli scritti e salvati sul tuo computer, utilizza il programma Eraser.