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Come funziona l’algoritmo di Instagram

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Instagram è uno dei social network che utilizzi di più per promuovere la tua attività online. Beh, fai bene, visto che si tratta di una “piazza” frequentata da miliardi di utenti di tutto il mondo. Ti sarai accorto, però, che riuscire a raggiungere grandi numeri non è affatto semplice: quando posti un contenuto nelle storie, nei Reels nel feed, infatti, questo non raggiunge automaticamente tutti i tuoi follower, ma solo parte di essi.

Il motivo di ciò è identificabile nel funzionamento dell’algoritmo di Instagram, cioè quell’intelligenza artificiale che – detta in parole molto povere – decide come e quando proporre dei contenuti agli utenti che frequentano il social network. Ora, sapere come funziona l’algoritmo di Instagram in maniera esatta è pressoché impossibile (a meno di non lavorare alla progettazione dello stesso!); tuttavia si possono tenere in considerazione alcuni meccanismi noti di quest’ultimo ed elaborare delle strategie per sfruttarle a proprio vantaggio, per dare visibilità ai propri contenuti.

Nelle prossime righe, dunque, andremo ad analizzare alcuni “comportamenti” del social network fotografico e cercheremo di capire come questo agisce nei confronti di determinati contenuti. Ripeto, non posso svelarti chissà quale segreto, in quanto non lavoro per Instagram, ma dopo aver letto i miei consigli avrai sicuramente un quadro più completo della situazione. Visto, dunque, che mi sembri alquanto preso dall’argomento, mettiamo da parte le chiacchiere e passiamo all’azione. Ti auguro buona lettura!

Indice

Che cos’è l’algoritmo di Instagram e come funziona

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Addentriamoci immediatamente nel vivo della guida e vediamo che cos’è l’algoritmo di Instagram e come funziona. Detta in soldoni, l’algoritmo di Instagram è il procedimento mediante il quale il social network fotografico decide a chi mostrare un certo contenuto e per quanto tempo, fattori che sono determinanti per il successo di un post, una storia, dei Reels e, più in generale, del proprio profilo.

Ecco perché essere a conoscenza dei princìpi di funzionamento dell’algoritmo di Instagram è importante. Anche se non è possibile sapere nel dettaglio tutti i fattori che quest’ultimo prende in considerazione per determinare quali contenuti “spingere” o meno sulla piattaforma, ce ne sono alcuni che, come una sorta di “pilastri”, sono abbastanza noti e rimangono invariati anche a seguito di aggiornamenti dell’algoritmo stesso.

Uno dei fattori presi in considerazione dall’algoritmo di Instagram, ai fini di posizionare un contenuto, è la sua popolarità. La popolarità è determinata dal numero di interazioni che il contenuto è riuscito a totalizzare: se un post che hai pubblicato riesce a ottenere tanti like, commenti e visualizzazioni in un arco temporale relativamente stretto (magari nel giro di alcuni minuti dalla sua pubblicazione), l’algoritmo di Instagram classificherà il contenuto come di qualità o, comunque, con un alto tasso di coinvolgimento.

Trattandosi di un contenuto potenzialmente interessante anche per altri utenti, quindi, l’algoritmo lo mostrerà loro, ammesso che sia in linea con gli interessi di questi ultimi. Ed è qui che entra in gioco un altro fattore preso in considerazione dall’algoritmo di Instagram: la tematica trattata.

Non so se ci hai mai fatto caso: quando cerchi un certo contenuto sulla piattaforma (es. foto paesaggistiche, contenuti sportivi, contenuti culinari, etc.), tramite uno o più hashtag, il numero di post che ti vengono mostrati per quanto concerne la tematica cercata cresce enormemente. Questo accade anche con i tuoi post: se sono in linea con le ricerche che gli utenti fanno su Instagram, le probabilità che vengano visti da questi ultimi aumenta.

Un fattore che viene preso in considerazione dall’algoritmo di Instagram è la freschezza dei contenuti. Com’è ragionevole che sia, Instagram (come tutti gli altri social network del resto), tende a dare risalto ai contenuti più recenti, piuttosto che a quelli più vecchi: ecco spiegato il motivo per cui, quando pubblichi contenuti “a raffica”, solitamente solo gli ultimi ottengono maggiore successo.

Anche il tempo che le persone impiegano per guardare i post che pubblichi è determinante per la popolarità degli stessi. Spesso, infatti, l’algoritmo di Instagram analizza la quantità di tempo speso per vedere un post come fattore chiave per aumentarne la visibilità: se un utente passa diversi secondi o minuti davanti a un contenuto, infatti, è probabile che questo lo abbia in qualche modo accattivato.

Altri due fattori che influenzano notevolmente l’algoritmo di Instagram è il numero di accessi eseguiti dai singoli utenti e il numero di account seguiti: più sessioni effettuerà, maggiore sarà la quantità di contenuti che vedrà; più account seguirà, maggiore sarà la difficoltà di comparire nel suo feed.

Quelli che ti ho appena elencato sono i principali fattori “pubblici” che influenzano l’algoritmo di Instagram. Più avanti ti spiegherò cosa puoi fare concretamente per cercare di utilizzarli a tuo vantaggio.

Come funziona l’algoritmo delle storie di Instagram

Storie instagram

Se vuoi sapere come funziona l’algoritmo delle storie di Instagram, sappi che non c’è molto da aggiungere rispetto a quanto già detto nel capitolo precedente, dove mi sono concentrato principalmente sui post che vengono pubblicati nel feed della piattaforma.

Anche in questo caso, infatti, la visibilità delle storie viene notevolmente influenzata dalle interazioni che gli utenti hanno con i contenuti che vengono pubblicati tramite questa modalità, il tempo che impiegano per guardarle e la freschezza di questi ultimi (ovvero il momento in cui sono stati pubblicati).

Per le storie, però, si aggiungere anche un altro fattore: le eventuali azioni “negative” svolte dagli utenti sulle stesse. Se più utenti, nel guardare una tua storia, decidono di passare a quella successiva o addirittura di uscire dal contenuto, l’algoritmo di Instagram nel “leggere” questi comportamenti determinerà che si tratta di un contenuto poco interessante e, di conseguenza, potrebbe non mostrarlo a un pubblico più ampio.

Naturalmente, non puoi impedire a un utente di eseguire simili azioni “negative” sulle tue storie, se non cercando di realizzarne di interessanti e divertenti.

Come battere l’algoritmo di Instagram

Instagram

Ora che abbiamo visto, almeno per sommi capi, il funzionamento dell’algoritmo che sta alla base di Instagram, è giunto il momento di vedere come sfruttare le nozioni che ti ho impartito prima a tuo vantaggio. Di seguito, infatti, avrò modo di indicarti come battere l’algoritmo di Instagram (per usare un termine un po’ forte).

Per quanto riguarda i post, prova a seguire le indicazioni riportate di seguito: attuandole dovresti notare, nel corso del tempo, qualche miglioramento per quanto concerne la visibilità e la popolarità dei tuoi post.

  • Favorisci le interazioni — per riuscirci, invita gli utenti che guarderanno il post a interagire con un like o un commento. Cerca di fare ciò in modo delicato ed elegante, magari usando una formula del tipo “Guarda dove sono stato ieri… Che ne pensi di questa location? Ti piace? Dillo con un like e un commento!” oppure “Anche tu pensi che…? Fammi sapere la tua con un ‘Mi piace’ o un commento”. Non dimenticarti, comunque, che il modo migliore per favorire interazioni è creare contenuti di qualità, che siano originali, interessanti o, comunque, divertenti. Chiaro?
  • Tratta una tematica ben definita — se l’argomento del tuo post è ben definito, probabilmente esso attirerà un numero maggiore di utenti, quantomeno quelli interessati al tema trattato. Dato che su Instagram (così come su molte altre piattaforme), le tematiche sono contrassegnate dagli hashtag, scegliere quelli più popolari e pertinenti ai contenuti realizzati è di fondamentale importanza. Per trovare gli hashtag più popolari e pertinenti, ti raccomando l’uso del servizio online All-Hashtag e dell’app TopTags (Android/iOS/iPadOS).
  • Pubblica regolarmente nuovi contenuti — dato che su Instagram i contenuti invecchiano abbastanza velocemente, pubblicarne regolarmente di nuovi è importante se vuoi aumentare le probabilità di diventare una presenza costante nel feed di Instagram di altre persone.
  • Usa didascalie accattivanti e non troppo corte — questo influisce in modo diretto sul tempo di visualizzazione dei post. Se una didascalia è abbastanza lunga e tiene “impegnato” l’utente, questo impiegherà un po’ di tempo per leggerla, il che farà presumere all’algoritmo di Instagram che quest’ultimo è stato effettivamente “catturato” dal contenuto pubblicato, con il risultato che lo riterrà interessante e, di conseguenza, lo mostrerà a più persone.

Se vuoi migliorare le performance delle tue storie, così da raggiungere più account, invece, prova a seguire queste altre “dritte” e vedrai che non te ne pentirai!

  • Invita gli utenti a interagire — il modo migliore per fare ciò è creare sondaggi e chiedere agli utenti di farti delle domande. In questo modo, invoglierai chi ti segue e, più in generale, chi visualizzerà le tue storie, a interagire con esse. Se questo accadrà, la cosa non sfuggirà all’algoritmo di Instagram, che premierà i tuoi contenuti proponendoli a un pubblico più ampio.
  • Pubblica nuovi aggiornamenti con regolarità — come ti dicevo qualche riga più su, Instagram tende a mostrare e promuovere i contenuti più recenti, motivo per cui dovresti cercare di realizzare regolarmente nuove storie per aumentare le tue probabilità di successo. Cerca anche di usare tutti gli strumenti offerti dal social network, dai Reels alle dirette, passando per IGTV: più sarai visibile, più probabilità avrai di “soddisfare” l’algoritmo.
  • Usa gli adesivi Luogo e Hashtag — grazie a essi, infatti, potrai (almeno potenzialmente) inserire i contenuti della tua storia all’interno di quelle relative al luogo chetai geotaggato e all’hashtag che hai utilizzato.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.