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Come funziona l’euro digitale

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Proprio l'altro giorno sei venuto a conoscenza di una nuova moneta elettronica, chiamata euro digitale, ma, nonostante le tue ricerche in merito, ancora non hai ben capito cos'è e come funziona. Dico bene?

Beh, non temere: capire come funziona l'euro digitale non è poi così difficile e, in questa guida, ti accompagnerò passo passo alla scoperta di tutto ciò che c'è da sapere. Ti spiegherò cos'è realmente, in cosa si differenzia dalle criptovalute e dai tradizionali pagamenti elettronici, come sarà possibile ottenerlo e utilizzarlo nella vita di tutti i giorni, nonché le tempistiche ufficiali per il suo lancio.

Perciò mettiti comodo, prenditi qualche minuto e scopriamo insieme tutti i dettagli. Sono sicuro che al termine della lettura di questa guida avrai chiaro il quadro della situazione. A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

euro digitale info preliminari

Prima di parlarti di come funziona l'euro digitale, lascia che ti chiarisca qualche punto fondamentale. Partiamo dalle basi: cos'è, esattamente, l'euro digitale? In termini semplici, si tratta di una forma di moneta elettronica emessa direttamente dalla Banca Centrale Europea (BCE), pensata per essere l'equivalente digitale delle banconote e delle monete fisiche che usiamo ogni giorno e destinata a semplificare i pagamenti ordinari e online.

A differenza delle criptovalute come Bitcoin, l'euro digitale non è decentralizzato né volatile: ha lo stesso valore dell'euro tradizionale, è garantito dalla BCE e avrà corso legale in tutta l'area euro (una volta completato l'iter legislativo). Non è nemmeno un conto di risparmio o uno strumento di investimento: non genera interessi ed è concepito esclusivamente come mezzo di pagamento per acquisti online, nei negozi fisici o per trasferimenti tra privati.

Per rendere l'idea in modo ancora più immediato, la Banca d'Italia nel suo approfondimento sull'euro digitale, utilizza un'analogia efficace: "La differenza tra una banconota in euro e l'euro digitale sarebbe paragonabile a quella tra una foto su cornice digitale e la sua stampa: cambierebbe il supporto, ma il contenuto rimarrebbe lo stesso.".

Per utilizzarlo, non dovrai rivolgerti direttamente alla BCE, ma attivarlo tramite la tua banca o un intermediario di pagamento autorizzato, proprio come fai oggi con le app di home banking o i wallet digitali. Inoltre, è stato progettato per tutelare la privacy nelle transazioni di importo contenuto e per funzionare anche offline, preservando la praticità del contante. In pratica, immagina di avere un "portafoglio digitale" sul tuo smartphone, gestito con la stessa sicurezza e affidabilità della moneta fisica: l'euro digitale vuole unire la velocità dei pagamenti elettronici alla stabilità della valuta ufficiale europea, senza mai sostituire il contante, ma affiancandolo come opzione in più, rapida, sicura e valida in tutta l'area euro. Maggiori info sul perché usare l'euro digitale qui.

Fatta questa premessa, è doveroso precisare che si tratta ancora di un progetto in fase di sviluppo e non di uno strumento già operativo. Dal 1º novembre 2025 l'Eurosistema ha avviato una nuova fase del progetto, articolata su tre linee: sviluppo tecnico, coinvolgimento del mercato e supporto al processo legislativo. Le tempistiche ufficiali prevedono un progetto pilota (per testare le prime transazioni su scala ridotta) a partire dalla metà del 2027, mentre l'obiettivo è essere pronti per una possibile emissione dell'euro digitale nel corso del 2029. Tuttavia, una decisione definitiva potrà essere presa dal Consiglio direttivo della BCE solo dopo l'approvazione del pacchetto legislativo UE, attualmente in discussione parallela tra Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione.

Tieni dunque presente che regole, soglie di utilizzo, modalità di accesso e tempistiche potrebbero subire aggiustamenti nei prossimi mesi. Ti consiglio quindi di considerare queste informazioni come un quadro aggiornato allo stato dei lavori, ma di fare sempre riferimento ai canali ufficiali della BCE o della Banca d'Italia per le novità dell'ultimo minuto.

In particolare, per ulteriori dettagli sulle scelte progettuali e sugli aggiornamenti normativi e di sviluppo, consulta la pagina dedicata sul sito della BCE e la sezione Prossimi passi dell'euro digitale del sito Banca d'Italia.

Se invece vuoi approfondire ulteriormente perché serve l'euro digitale e quali sarebbero le sue caratteristiche, consulta gli approfondimenti che ti ho appena linkato.

Cos'è e come funziona l'euro digitale

Come funziona l'euro digitale

Chiariti tutti i punti di cui sopra, è arrivato il momento di entrare nel vivo della questione e capire cos'è e come funziona l'euro digitale nella pratica quotidiana - o almeno, come dovrebbe funzionare.

Come anticipato, non si tratta di una nuova valuta né di un prodotto finanziario, ma di una rappresentazione digitale dell'euro fisico, emessa e garantita direttamente dalla Banca Centrale Europea (BCE). Il suo funzionamento si basa su un modello a due livelli: la BCE crea la moneta e ne garantisce il valore, mentre banche e istituti di pagamento autorizzati si occupano della distribuzione, dell'assistenza e dell'interfaccia utente. Per te, questo si tradurrà in un portafoglio elettronico (wallet) separato dal conto corrente tradizionale, accessibile tramite l'app della tua banca o un wallet digitale compatibile, dove potrai conservare e spendere euro digitali con la stessa immediatezza del contante.

L'attivazione avverrà attraverso una procedura di registrazione e verifica dell'identità simile a quella che già utilizzi per aprire un conto online. Una volta abilitato il servizio, tramite un intermediario vigilato (es. la tua banca o le Poste), potrai alimentare il tuo portafoglio digitale (wallet) effettuando trasferimenti dal tuo conto bancario tradizionale o versando contante. Il denaro può essere conservato nel wallet (fino a un limite massimo), trasferito manualmente o automaticamente su un conto corrente, oppure prelevato in contante.

pagamento NFC

Forse ora ti starai chiedendo: Ma come si usa l'euro digitale?. Il funzionamento sarà immediato e familiare: basterà selezionare l'euro digitale come metodo di pagamento nei negozi online, avvicinare lo smartphone a un terminale NFC o inquadrare un QR code per completare l'acquisto. Per chi preferisce non utilizzare dispositivi mobili, è prevista una carta fisica dedicata. Per i trasferimenti tra privati, il sistema opererà come un invio di denaro istantaneo: potrai generare un link o un codice temporaneo da condividere anche con chi non ha ancora attivato il servizio (che potrà riscuotere la somma in un secondo momento). Maggiori info su come funzionerebbe il pagamento con l'euro digitale qui e qui.

L'euro digitale agevolerebbe i pagamenti ricorrenti (es. affitto, bollette) e non presenterebbe restrizioni geografiche o temporali all'interno dell'area euro, mantenendo sempre il suo valore. Ma attenzione: non sarà una moneta programmabile, ovvero non potrà essere vincolata a impieghi specifici o durate limitate (come un voucher).

Approfondiamo ora i limiti di importo detenibile. Come anticipato, puoi lasciare il denaro nel tuo wallet digitale, fino a un limite massimo. Tale soglia, ancora in fase di definizione legislativa, è stata oggetto di analisi tecniche da parte della BCE, che ha verificato come limiti fino a 3.000 euro per persona non comprometterebbero la stabilità finanziaria, neppure in scenari di crisi. L'obiettivo di questo massimale è prevenire deflussi eccessivi dai depositi bancari, preservando il ruolo degli intermediari nell'erogazione del credito. Per saperne di più al riguardo, potrebbe interessarti consultare questa analisi tecnica BCE (in inglese).

Ora potresti chiederti: e se ho bisogno di inviare o ricevere più di quanto previsto dai limiti di importo o dalla disponibilità nel wallet? Nessun problema: potrai collegare il wallet al tuo conto bancario e attivare il trasferimento automatico. Così, se un pagamento in entrata supera il limite del wallet, l'importo eccedente viene girato istantaneamente sul conto collegato. Se invece devi pagare una somma superiore alla disponibilità nel wallet, la differenza viene prelevata automaticamente dal conto. In entrambi i casi, paghi in euro digitale senza interruzioni e senza dover gestire manualmente i trasferimenti.

Un altro aspetto fondamentale del funzionamento dell'euro digitale è la protezione della tua privacy, pensata per adattarsi al modo in cui lo utilizzi. Se paghi in modalità offline, le informazioni della transazione restano solo tra te e chi riceve il denaro, proprio come avviene con il contante e senza bisogno di Internet. Se invece lo usi online, la Banca Centrale Europea non potrà mai collegare i pagamenti al tuo nome: i dati vengono gestiti in forma anonima e non rivelano mai chi sei o cosa hai acquistato.

Gli intermediari (banche, PSP) avrebbero accesso esclusivamente ai dati strettamente necessari per adempiere alla normativa UE su antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo: non potranno mai utilizzare le tue informazioni per marketing o altri fini commerciali senza il tuo esplicito consenso.

Infine, la modalità offline, abilitata da protocolli crittografici su elementi sicuri del dispositivo, consentirà di scambiare euro digitali in modo sicuro anche senza connessione Internet, offrendoti la stessa libertà del contante in caso di guasti alla rete, zone senza copertura o viaggi all'estero.

Se hai ancora dubbi, consulta la sezione domande frequenti sul sito della BCE o l'approfondimento sull'euro digitale della Banca d'Italia.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.