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Come raffreddare telefono

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Anche se non ci sono app o giochi in esecuzione, il tuo smartphone risulta sempre molto caldo? La batteria dura sempre di meno? Evidentemente c'è qualcosa che non va. Però non disperare, non è detto si tratti di un problema di natura hardware. Mettendo in pratica alcuni accorgimenti lato software e correggendo alcune cattive abitudini che potrebbero influire negativamente sulla salute del telefono (portandolo al surriscaldamento), potresti riuscire a risolvere il problema senza rivolgerti a dei tecnici.

Sia chiaro: di miracoli non se ne possono fare. Se il processore del tuo smartphone scalda più del dovuto o se la batteria sta per "abbandonarti", c'è ben poco che tu possa fare agendo solo lato software. In molti casi, però, è proprio una cattiva configurazione del software che porta al surriscaldamento del telefono e, quindi, mettendo in pratica alcune "dritte" come quelle che sto per fornirti nel tutorial di oggi, si riesce a migliorare la situazione senza portare il device in assistenza. Che ne dici? Sei pronto a cominciare? Sì? Perfetto! Se vuoi scoprire come raffreddare telefono, non devi far altro che prenderti un po' di tempo libero e seguire le indicazioni che trovi qui sotto.

ATTENZIONE: alcune applicazioni consigliate in questo tutorial, se utilizzate in maniera non corretta, possono compromettere il funzionamento dello smartphone e dei suoi componenti interni (CPU, GPU ecc.). L'utilizzo di tali app, come sottolineato anche nel post, è consigliato esclusivamente a chi ne comprende bene il funzionamento e sa dove mettere le mani. Io non mi assumo alcuna responsabilità circa eventuali danni causati da un utilizzo poco accorto delle applicazioni consigliate in questo tutorial.

Indice

Consigli di base

Se sei d'accordo, comincerei con alcune regole base che dovrebbero consentirti di raffreddare telefono mantenendolo su temperature accettabili. Sono consigli semplici, alcuni addirittura banali; però si sa: in questi casi è meglio essere pignoli e non tralasciare alcun dettaglio.

  • Carica lo smartphone in modo corretto – quando metti il tuo smartphone in carica, fallo in maniera corretta. Utilizza cioè un caricatore di buona qualità, non lasciare il dispositivo in carica per troppo tempo dopo il raggiungimento del 100% di carica (questo riduce l'autonomia della batteria oltre a causare, potenzialmente, un surriscaldamento del telefono) e fai "respirare" il device rimuovendo eventuali cover e non posizionandolo in luoghi troppo caldi o "stretti". In poche parole: non caricare il telefono su un piano su cui arriva la luce diretta del sole, né sotto il cuscino o in altri luoghi "opprimenti" per il dispositivo.

Come raffreddare telefono

  • Stai attento a dove riponi lo smartphone – uno smartphone può surriscaldarsi anche perché lasciato in posti dove non andrebbe riposto, ad esempio in auto (sotto la luce diretta del sole) o nelle tasche di pantaloni molto stretti. In linea di massima, gli smartphone resistono bene in luoghi in cui la temperatura è compresa fra -20º e 45ºC, ma meglio non avvicinarsi a nessuno dei due estremi.
  • Attento alle cover che utilizzi – un altro elemento che può influire negativamente sulla temperatura dello smartphone, facendola crescere, è la cover. Quando acquisti una cover, accertati che questa sia realizzata con materiali di buona qualità e che agevoli la dissipazione del calore generato dal telefono.
  • Non mettere lo smartphone sotto sforzo per periodi di tempo prolungati – come già accennato in precedenza, lo smartphone si surriscalda quando vengono eseguiti giochi e app particolarmente complesse. Per evitare che le temperature vadano oltre i livelli di guardia, dunque, evita di usare app "pesanti" e giochi per periodi di tempo prolungati. Se poi all'esterno la temperatura è molto alta, evita del tutto le attività che possono stressare il telefono (compreso l'uso del tethering e la registrazione di video molto lunghi).
  • Controlla le impostazioni della fotocamera – se hai uno smartphone Android e noti un surriscaldamento del telefono quando realizzi foto e video, prova ad accedere alle impostazioni della app fotocamera e ad abbassare leggermente la qualità di video e foto realizzati dal device. Ovviamente vale la pena modificare tali impostazioni solo se devi registrare video lunghi o devi scattare molte foto in serie.

Come raffreddare telefono

  • Controlla se lo smartphone è davvero troppo caldo – prima di cedere al panico e cercare una soluzione per raffreddare il tuo telefono, verifica che le temperature raggiunte da quest'ultimo siano davvero elevate, cioè oltre i livello di guardia. A volte, infatti, si confonde il calore prodotto normalmente dallo smartphone nel suo lavoro quotidiano con il surriscaldamento (che invece prevede il raggiungimento di temperature superiori ai livelli di guardia da parte del telefono). Solitamente, le CPU degli smartphone lavorano su temperature comprese fra 32° e 40°C, mentre le batterie hanno temperature medie di 20°-27°C. Ovviamente, però, i valori si alzano quando la temperatura esterna sale (in estate, ad esempio) e quando il telefono è sottoposto a degli sforzi (la temperatura della CPU, ad esempio, sale quando si eseguono giochi o app molto complesse, e quella della batteria sale quando il device è in carica). Devi cominciarti a preoccupare quando fuori non fa molto caldo e la temperatura della CPU è costantemente sopra i 40 o addirittura i 50 gradi. Per monitorare le temperature del tuo smartphone, puoi usare app come CPU-Z per Android. Per iPhone, purtroppo, non ci sono soluzioni simili.

Scoprire quali app "stressano" il telefono

Adesso passiamo all'azione, cioè a tutte quelle operazioni che possono diminuire il carico di lavoro, e quindi la temperatura, dei nostri smartphone. La prima cosa che ti consiglio di fare è analizzare le app in esecuzione sul device e individuare quelle che "stressano" maggiormente la CPU. Quest'operazione è consigliata esclusivamente su Android in quanto iOS, il sistema operativo di iPhone, ha un sistema di multi-tasking molto "aggressivo" che dopo un po' chiude tutte le app che non sono in primo piano. Ciò impedisce che le applicazioni possano rallentare il telefono e consumare una quantità eccessiva di energia quando non sono in esecuzione in primo piano.

Per scoprire quali app "stressano" maggiormente il processore di un dispositivo Android, usa la app System Monitor Lite: si tratta di un task manager gratuito che permette di scoprire quali processi consumano il maggior quantitativo di CPU, RAM e rete. Per utilizzarla, scaricala dal Play Store, avviala, pigia sul pulsante collocato in alto a sinistra seleziona la voce Top app dalla barra che compare di lato. A questo punto, fai "tap" sulla voce CPU che si trova sotto la barra rossa e scopri quali sono le app che stanno impegnando di più il processore del tuo smartphone.

Come raffreddare telefono

Se tra le applicazioni che "stressano" la CPU ce ne sono alcune che non ti servono o che, comunque, non ritieni indispensabili, disinstallale e vedrai che i problemi di surriscaldamento del tuo telefono miglioreranno. Magari in minima parte, ma miglioreranno. Se per caso non sai come disinstallare app Android, leggi il mio tutorial dedicato all'argomento.

Ibernare le applicazioni

Se utilizzi uno smartphone Android, un'altra pratica che potrebbe aiutarti a mantenere a bada le temperature del dispositivo è quella relativa all'ibernazione delle app. Ibernare un'app significa sospendere il suo funzionamento mentre il telefono è con lo schermo spento e, di conseguenza, evitare che questa possa "risvegliare" momentaneamente il device compiendo operazioni che possono mettere sotto stress la CPU e la batteria.

Per ibernare le applicazioni su Android devi usare Greenify: un'app che si può scaricare gratuitamente dal Play Store e permette, per l'appunto, di ibernare le app che tendono a stressare il dispositivo con il loro lavoro in background. Greenify non richiede necessariamente il root per funzionare, ma sui dispositivi sottoposti al root offre funzioni più avanzate e un controllo più attento delle app ibernate (quindi è consigliabile utilizzarla in modalità root). Se non sai cos'è il root e come applicarlo, leggi il mio tutorial su come effettuare il root su Android e otterrai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Altra cosa importante da sottolineare è che utilizzando Greenify sulle applicazioni di messaggistica (es. WhatsApp o Messenger, che sono anche fra le applicazioni più "voraci" nei confronti di CPU e batteria), le notifiche non arriveranno più in tempo reale; arriveranno solo ad intervalli di tempo regolari e questo potrebbe farti perdere delle comunicazioni importanti. Il mio consiglio, pertanto, è quello di ibernare solo le applicazioni che non ti servono per lavoro o che, comunque, non usi per ricevere comunicazioni a cui devi rispondere con tempestività.

Per utilizzare Greenify, non devi far altro che seguire la procedura di configurazione iniziale della app (in cui ti viene chiesto se hai il root e se vuoi attivare la funzione Smart hibernation, grazie alla quale su Android 5.1.1 e successivi viene evitata la chiusura dei player musicali e di altre app che sono legittimate a restare in funzione quando lo schermo del telefono è spento), pigiare sul pulsante (+) e scegliere le app da ibernare.

Come raffreddare telefono

Se vuoi scoprire quali sono le app che "svegliano" con maggior frequenza il tuo device mettendo sotto stress CPU e RAM, utilizza la app Wakelock Detector (che però funziona solo sui dispositivi sottoposti alla procedura di root). Per maggiori dettagli su Wakelock Detector e Greenify, consulta i miei tutorial su come risparmiare batteria Android e come ibernare app Android: lì troverai delle istruzioni dettagliate sul funzionamento di entrambe le app.

App per raffreddare telefono: servono davvero?

Se hai uno smartphone Android, apri il Play Store e cerchi delle app per raffreddare il telefono, ne troverai a bizzeffe. A mio modesto avviso, però, sono poche quelle che funzionano o che comunque sono affidabili al 100%. Per farti capire meglio quello che intendo, ti faccio un paio di esempi pratici di app potenzialmente utili ma che andrebbero usate solo in casi di reale necessità e con un'attenta analisi dei loro effetti sul sistema.

Coolify (gratis)

Come raffreddare telefono

Coolify è una delle app più popolari del suo genere. Secondo la sua descrizione ufficiale, applica oltre 80 ottimizzazioni al sistema aiutando lo smartphone a mantenere una temperatura ideale. In alcuni casi sembra funzionare bene, ma purtroppo non offre all'utente la possibilità di controllare il lavoro che svolge all'interno del sistema (in pratica si schiaccia un bottone e avviene tutto in maniera "magica").

Tra l'altro, alcune ottimizzazioni eseguite da Coolify ed applicazioni simili possono portare a degli impatti negativi sulle performance del sistema. Ad esempio, proprio in Coolify, alcuni utenti hanno notato una riduzione nella frequenza di sincronizzazione fra RAM e disco e l'alterazione di altri parametri che potrebbero portare a un maggior uso della memoria e alla perdita di dati in caso di crash.

Insomma: non è escluso che Coolify svolga bene il suo lavoro ma, considerando anche il fatto che necessita del root per essere eseguita (quindi va a fondo sulle impostazioni del sistema), è bene usarla con estrema attenzione e solo in caso di reale necessità. Personalmente te la consiglio solo se dopo aver tentato tutte le altre soluzioni proposte nel tutorial non sei ancora riuscito a "rinfrescare" il tuo smartphone.

CPU Cooler Master (gratis)

Come raffreddare telefono

CPU Cooler Master è un'applicazione abbastanza basilare che permette di scoprire la temperatura della CPU e di chiudere tutte le app che potrebbero stressare il processore del telefono. Include anche una funzione per ricevere avvisi quando la temperatura della CPU oltrepassa determinate soglie e una funzione per chiudere automaticamente le app che consumano troppa CPU; tutto gratis.

Per utilizzare CPU Cooler Master, scarica la app dal Play Store, avviala e accetta di attivare l'avviso di alta temperatura. In questo modo la app ti avviserà quando la CPU supererà i 36°C (valore che potrai modificare recandoti nel menu delle impostazioni avanzate). Successivamente, se vuoi scoprire quali app consumano più CPU e quindi potrebbero portare a un surriscaldamento dello smartphone, pigia sul pulsante Rileva app che surriscaldano.

Entro qualche secondo comparirà la lista delle app e dei processi che consumano più CPU e tu potrai decidere se terminarli mettendo il segno di spunta accanto ai loro nomi e pigiando sul pulsante Pulizia che si trova in basso.

Per regolare le impostazioni di CPU Cooler Master, pigia sul pulsante (…) che si trova in alto a destra, seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare e spostati su Impostazioni avanzate. Nella schermata che si apre potrai scegliere la soglia di temperatura oltre la quale l'applicazione deve inviarti degli avvisi e potrai attivare la funzione Raffreddamento a lungo termine (solo per i dispositivi sottoposti alla procedura di root) che permette di chiudere automaticamente le app che surriscaldano il telefono.

Tornando nel menu delle impostazioni, poi, puoi creare un elenco di app ignorate da CPU Cool Master (cioè app che non devono essere chiuse anche se stressano la CPU) e puoi disattivare i promemoria di disinstallazione che CPU Cooler Master mostra ogni volta che si disinstalla una app (che a mio avviso sono completamente inutili).

Insomma: come avrai avuto modo di notare, CPU Cooler Master non è altro che un task manager con qualche funzione "extra" dedicata al monitoraggio della temperatura. Non fa miracoli (in quanto non agisce in maniera profonda sulle impostazioni di sistema) ma se utilizzato in maniera attenta, in piccole dosi, senza chiudere di continuo tutti i processi che girano in background, può rivelarsi utile. Il mio consiglio è quello di utilizzarlo solo nel caso in cui non ci si voglia cimentare con app più avanzate, come ad esempio la succitata Greenify.

Effettuare una scansione antimalware

Rimaniamo in ambito Android, questa volta parlando di app sicuramente utili ed efficaci: gli antimalware.

Se il tuo smartphone è sempre caldo e, magari, di tanto in tanto spuntano fuori delle schermate pubblicitarie, molto probabilmente ti sei "beccato" un malware che impedisce il corretto funzionamento del dispositivo e ne appesantisce le prestazioni andando a "stressare" CPU, RAM e batteria.

Come raffreddare telefono

Per risolvere il problema, scarica uno degli antivirus per Android che ti ho consigliato nel mio post dedicato all'argomento e utilizzalo per "bonificare" il tuo device. Al termine della procedura, se nel sistema erano presenti dei malware, noterai sicuramente un miglioramento generale delle prestazioni e un raffreddamento del device.

Resettare lo smartphone

Se arrivato a questo punto del tutorial non sei ancora riuscito a raffreddare il tuo smartphone, mi spiace, ma devi ricorrere all'artiglieria pesante e tentare tutte le soluzioni più drastiche e/o pericolose che sono rimaste a tua disposizione.

La prima soluzione "drastica" che mi viene in mente è un reset completo del telefono, mediante il quale potrai riportare il sistema allo stato di fabbrica ed eliminare eventuali app, processi e problemi di configurazione che portavano al surriscaldamento del device.

Come raffreddare telefono

Prima di effettuare il ripristino del tuo telefono, ricordati di creare un backup completo di tutti i dati conservati su quest'ultimo (che andranno persi). Se non sai come si fa, leggi i miei tutorial su come effettuare un backup Android e come effettuare backup iPhone.

Per affrontare la procedura di ripristino del sistema, invece, segui le indicazioni presenti nei miei tutorial su come ripristinare Android e come ripristinare iPhone.

Modificare le impostazioni del kernel

Se hai uno smartphone Android e sei un utente esperto, potresti prendere in considerazione l'ipotesi di modificare il kernel di Android per underclockare la frequenza del processore e quindi ridurre il calore generato da quest'ultimo.

Il kernel di Android è il motore del sistema, quello che fornisce tutte le coordinate per l'esecuzione del software e che gestisce componenti chiave come

CPU, GPU, schermo e batteria . Modificandolo, dunque, si corre seriamente il rischio di danneggiare anche i componenti hardware dello smartphone. Altra cosa importante da sottolineare è che l'underclock può portare a un forte decremento delle prestazioni del telefono. Insomma: è un'operazione da fare solo se si sa bene dove si mettono le mani e si hanno conoscenza di livello avanzato circa la modifica dei sistemi Android.

Come raffreddare telefono

Per modificare le impostazioni del kernel di Android, bisogna avere un dispositivo rootato e applicazioni come Kernel Adiutor che permette di modificare liberamente tantissimi parametri del kernel. In alternativa, è possibile scaricare dei kernel già modificati da Internet e installarli sul proprio device, ma anche in questo caso bisogna essere utenti esperti e, ovviamente, bisogna assicurarsi circa la compatibilità del kernel con la ROM installata sul proprio smartphone.

Se non sei ancora un utente esperto ma sei affascinato dal mondo del modding di Android, prova a chiedere informazioni a un amico che se ne intende più di te, cerca dei tutorial in Rete e, dopo un po' di studio, sarai pronto anche tu a modificare il tuo device per migliorarne le prestazioni (sempre a tuo rischio e pericolo, s'intende!).

Verificare la presenza di problemi hardware

Se arrivato a questo punto del tutorial non sei riuscito ancora a risolvere i problemi di surriscaldamento del tuo smartphone, mi spiace, ma devi prendere seriamente in considerazione l'ipotesi che il dispositivo abbia dei problemi di natura hardware.

Il mio consiglio – banale ma doveroso in questo caso – è quello di portarlo in un centro di assistenza e richiedere un esame di batteria, processore e altri componenti. Potresti cavartela con una spesa molto meno consistente di quello che temi (addirittura nulla se il device è coperto da garanzia e rientra nei programmi di riparazione gratuita del produttore).